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TERAPIA ANTIVARICOSA

FIBROVEIN

IV 5F 2ML 1% 1D

MAC PHARMA Srl

Descrizione prodotto

FIBROVEIN*IV 5F 2ML 1% 1D

Principio attivo

SODIO TETRADECILSOLFATO

Forma farmaceutica

PREPARAZIONE INIETTABILE

ATC livello 3

TERAPIA ANTIVARICOSA

Tipo prodotto

FARMACO ETICO

Prezzo al pubblico

40.70


Codice ATC livello 5:
C05BB04

Codice AIC:
33012030


Non contiene glutine
Non contiene lattosio
Uso veterinario o entrambi


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Indicazioni terapeutiche

Il Fibro-vein è indicato come sclerosante nel trattamento delle vene varicose (teleangectasie o piccole venule, vene reticolari, grossi tronchi venosi), nella scleroterapia di soggetti con emorroidi e di soggetti con ragadi anali (per infiltrazioni nel tessuto intorno alla ragade), nella scleroterapia di soggetti con varici gastro-esofagee sanguinanti, nella scleroterapia del varicocele; nella scleroterapia di alcuni tumori vascolari ed in lesioni congenite vascolari (fistole artero-venose, angiomi).

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Composizione

FIBRO-VEIN 0,2% iniettabile e.v.

Un flaconcino da 5 ml contiene:

Sodio Tetradecil Solfato                                                       mg 10

FIBRO-VEIN 0,5% iniettabile e.v.

Una fiala da 2 ml contiene:

Sodio Tetradecil Solfato                                                       mg 10

FIBRO-VEIN 1% iniettabile e.v.

Una fiala da 2 ml contiene:

Sodio Tetradecil Solfato                                                       mg 20

FIBRO-VEIN 3% iniettabile e.v.

Un flaconcino da 5 ml contiene:

Sodio Tetradecil Solfato                                                       mg 150

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Eccipienti

Contenuto in 100 ml:

Alcool benzilico 2,0 g.

Fosfato bibasico di sodio 0,75 g/fosfato basico di potassio 0,10 g. Acqua per preparazioni iniettabili q.b. a 100 ml.

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Controindicazioni

Ipersensibilità al Sodio Tetradecil Solfato o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

Lunghe degenze a letto, particolarmente in presenza di deperimento organico.

Malattie sistemiche non controllate (per es. diabete mellito, cardiopatie, epatopatie, nefropatie, tireotossicosi, asma bronchiale, tubercolosi, patologie surrenali)

Discrasie ematiche

Obesità severa

Tromboflebiti recenti

Varicosità secondarie a tumori pelvici o addominali

Stati febbrili, sepsi

Gravidanza (cfr. 4.6)

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Posologia

Sclerosi delle varici degli arti inferiori.

La concentrazione di Fibro-vein da utilizzare viene scelta in base al diametro della vena da sclerosare. E’ consigliabile far seguire alla terapia sclerosante un periodo di compressione elastica di almeno una settimana.

Fibro-vein 0,2%. Dosaggio: 0,1 – 1 ml per ogni sito d’iniezione. Sclerosi dei capillari e delle teleangectasie. Sclerosi delle piccolissime varici aventi diametro fino a 1 mm. Non iniettare più di 10 ml per seduta.

Fibro-vein 0,5%. Dosaggio: 0,25 – 1 ml per ogni sito d’iniezione: Sclerosi delle vene centrali e delle piccole varici aventi diametro di 1-2 mm (varici a reticolo). Non iniettare più di 10 ml per seduta.

Fibro-vein 1%. Dosaggio: 0,25 – 1 ml per ogni sito d’iniezione. Sclerosi di varici aventi diametro di 2 – 4 mm. Non iniettare più di 10 ml per seduta.

Fibro-vein 3%. Dosaggio: 0,5 – 1 ml per ogni sito d’iniezione. Sclerosi di varici aventi diametro di 4 – 8 mm. Non iniettare più di 5 ml per seduta.

Sclerosi delle emorroidi. Per la sclerosi delle emorroidi viene utilizzato Fibro-vein al 3%, iniettando al di sopra del nodo a livello del tessuto emorroidario che provoca la sintomatologia (sanguinamento, secrezione sierosa, prolasso) in sede sottomucosa, una quantità pari a 0,3 – 1,0 ml per ogni sito d’iniezione. Non iniettare più di 5 ml durante una seduta di trattamento.

Sclerosi delle varici gastro-esofagee. Per la sclerosi delle varici gastro-esofagee viene utilizzato a secondo della gravità Fibro-vein 0,5%, - 1% e 3% (si raccomanda di non superare il volume di 30 ml).

Sclerosi del varicocele. La sclerosi del varicocele va effettuata con una iniezione diretta nel lume del vaso che, a seconda della grandezza, comporta una concentrazione ed un volume di Fibro-vein adeguato (vedi sclerosi delle varici).

Sclerosi di tumori vascolari e lesioni congenite vascolari. Per la sclerosi degli emoangiomi va effettuata una iniezione diretta che, a seconda della grandezza, comporta una concentrazione ed un volume di Fibro-vein adeguato (vedi sclerosi delle varici).

Tecnica della iniezione sclerosante. Il trattamento delle vene varicose con scleroterapia ha l’obiettivo di restaurare l’efficienza del sincronismo della pompa nelle gambe attraverso l’eliminazione dei punti di fuga.Questo si ottiene in scleroterapia mediante al realizzazione delle seguenti procedure: la prima iniezione deve essere praticata scegliendo il punto più distale. Gli aghi raccomandati per praticare l’iniezione sclerosante sono i seguenti: Fibro-vein 3% ago di calibro 25G; Fibro-vein 1% ago di calibro 27G; Fibro-vein 0,5% ago di calibro 30G; Fibro-vein 0,2% ago di calibro 30G. Si consiglia di eseguire l’iniezione con il paziente in posizione orizzontale, o con l’arto sollevato di circa 35-45 gradi.

Per evitare una eccessiva diluizione del preparato, l’iniezione non deve essere eseguita troppo lentamente. Il Fibro-vein deve essere somministrato dal medico. E’ necessario stabilire, prima dell’iniezione, la competenza valvolare o lo stato delle vene (cfr. 4.4). Una adeguata compressione esterna mantiene lo stato di collasso vasale, rendendo più efficace la sclerosi, soprattutto per i vasi di calibro maggiore.

Mousse o Air Block

Il Fibro-vein essendo una sostanza con superficie anionica attiva, è particolarmente adatto ad essere iniettato sotto forma di “mousse”.

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Avvertenze e precauzioni

Fibro-vein è per uso esclusivo endovenoso. Fibro-vein deve essere somministrato dal medico. Prima di praticare la flebosclerosi è opportuno eseguire un’anamnesi accurata del paziente, un esame clinico e, se necessario, strumentale dello stato della circolazione venosa dell’arto interessato.

E’ inoltre consigliabile, particolarmente in presenza di una storia di allergia, saggiare preventivamente la reazione del paziente iniettando lentamente per via endovenosa una piccola quantità della soluzione (da 0,25 a 0,5 ml) 24 ore prima di ogni trattamento. Una volta effettuato questo test l’iniezione non deve essere eseguita troppo lentamente. Particolare attenzione deve essere posta quando l’iniezione viene praticata nei territori dove maggiore è il rapporto di continuità tra il sistema venoso e quello arterioso.

Una eventuale pigmentazione può comparire quale risultato di uno stravaso nel sito d’iniezione. L’eventuale iniezione paravenosa, intradermica o sottocutanea del prodotto comporta un dolore che scompare, in genere rapidamente.

Nei casi più gravi il dolore può essere accompagnato da una reazione infiammatoria fino a necrosi, di estensione solitamente limitata, del tessuto circostante. Comunque, in presenza di una reazione dolorosa, è opportuno sospendere la somministrazione e verificare un’eventuale malposizione dell’ago. I pazienti in trattamento con anticoagulanti devono essere attentamente monitorizzati. Una cautela particolare è richiesta nei pazienti con malattia arteriosa quale arteriosclerosi periferica grave o tromboangioite obliterante (malattie di Buerger).

TENERE IL MEDICINALE FUORI DALLA PORTATA DEI BAMBINI

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Interazioni

I farmaci antiovulatori dovrebbero essere sospesi prima d iniziare la terapia con Fibro-vein.

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Effetti indesiderati

La scleroterapia con Fibro-vein, se correttamente eseguita da personale medico esperto, non presenta praticamente effetti indesiderati, indipendentemente dalle concentrazioni utilizzate. Gli effetti indesiderati che possono verificarsi sono i seguenti:

Effetti locali. Dolore o bruciore. Pigmentazione cutanea. Necrosi del tessuto e ulcerazione conseguente a stravaso. Parestesia e anestesia possono verificarsi se l’ago colpisce un nervo cutaneo.

Effetti vascolari. Tromboflebiti superficiali. L’iniezione endoarteriosa è anch’essa molto rara, ma può causare necrosi. La maggior parte dei casi ha coinvolto l’arteria tibiale posteriore sopra al malleolo mediale. E’ possibile la comparsa di reazioni di ipersensibilità, ma l’evenienza di gravi reazioni anafilattiche è estremamente rara. Dovranno comunque essere disponibili adeguati presidi terapeutici (cortisonici, antistamici iniettabili, adrenalina).

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Gravidanza e allattamento

Il trattamento con Fibro-vein è controindicato in gravidanza e particolarmente durante il terzo trimestre. Non è noto se il Sodio Tetradecil Solfato sia escreto nel latte materno. Si consiglia perciò cautela durante l’allattamento.

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Conservazione

Il prodotto va conservato al di sotto dei 25°C, al riparo dalla luce diretta. Le fiale aperte non utilizzate completamente devono essere gettate. L’utilizzo del flacone multidose deve essere limitato ad una sola seduta e ad un singolo paziente. Il contenuto non utilizzato deve essere eliminato.

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Malattie Collegate: 5

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Questo farmaco disponibile in altre 4 forme farmaceutiche:


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Ultima modifica: 19-09-2013
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