Le parole pi cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google
Sanihelp.it > Salute e benessere > Risultato Ricerca Farmaci

ANTINFIAMMATORI

VEXOL

COLL 5ML 1%

ALCON ITALIA SpA

Descrizione prodotto

VEXOL*COLL 5ML 1%

Principio attivo

RIMEXOLONE

Forma farmaceutica

COLLIRIO

ATC livello 3

ANTINFIAMMATORI

Tipo prodotto

FARMACO ETICO

Prezzo al pubblico

11.40


Codice ATC livello 5:
S01BA13

Codice AIC:
33221021


Non contiene glutine
Non contiene lattosio
Uso veterinario o entrambi


nascondi

Indicazioni terapeutiche

VEXOL è indicato per il trattamento dell’infiammazione postoperatoria successiva alla chirurgia oculare, per il trattamento delle uveiti anteriori e delle infiammazioni della congiuntiva palpebrale e bulbare, della cornea e del segmento anteriore dell’occhio che rispondono ai corticosteroidi. L’infiammazione deve essere di natura non infettiva. Nei casi più gravi e se l’infiammazione riguarda la parte posteriore dell’occhio, si raccomanda l’iniezione sotto-congiuntivale o il trattamento sistemico (vedere sezione 4.4).

nascondi

Composizione

1 ml di sospensione contiene 10 mg di rimexolone.

Eccipienti: 1 ml di sospensione contiene 0,1 mg di benzalconio cloruro.

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

nascondi

Eccipienti

Benzalconio cloruro

Mannitolo (E421)

Carbomer

Polisorbato 80 (E433)

Sodio cloruro

Disodio edetato

Sodio idrossido e/o acido cloridrico (per l’aggiustamento del pH)

Acqua depurata

nascondi

Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti

VEXOL è controindicato nei seguenti casi: cheratite da Herpes simplex (cheratite dendritica), vaiolo vaccino, varicella e -nella maggior parte delle altre malattie virali della cornea e della congiuntiva; infezione oculare da micobatterio; malattie oculari fungine; infezioni acute purulente non trattate che, come altre malattie causate da microrganismi, possono essere mascherate o aumentate dalla presenza dello steroide; arrossamento dell’occhio nei casi in cui la diagnosi non è confermata; infezioni da ameba.

nascondi

Posologia

Via di somministrazione: uso oftalmico.

Infiammazione postoperatoria

Instillare una goccia di VEXOL nel sacco congiuntivale dell’occhio affetto quattro volte al giorno, iniziando 24 ore dopo l’intervento chirurgico e continuando per le prime due settimane del periodo postoperatorio. Non sono disponibili dati clinici sull’uso di VEXOL immediatamente dopo la chirurgia.

Infiammazione sensibile agli steroidi

Instillare una goccia di VEXOL nel sacco congiuntivale dell’occhio affetto quattro volte o più al giorno. La durata del trattamento deve essere determinata dal medico che fa la prescrizione in base alla gravità della malattia, ma non deve superare le quattro settimane.

Uveite

Instillare una goccia di VEXOL nel sacco congiuntivale dell’occhio affetto ogni ora nel periodo di veglia la prima settimana, una goccia ogni due ore la seconda settimana, quattro volte al giorno durante la terza settimana; quindi due volte al giorno per i primi 4 giorni e una volta al giorno per gli ultimi 3 giorni della quarta settimana. In alcuni casi può essere adeguato un dosaggio alternativo.

Uso negli anziani

Gli studi clinici hanno dimostrato che non sono necessarie modifiche del dosaggio negli anziani.

Uso nei bambini

La sicurezza e l’efficacia nei bambini non sono state stabilite.

Utilizzo nei pazienti con funzionalità epatica e renale compromessa

Non è disponibile una valutazione clinica nei pazienti con funzionalità renale o epatica compromessa.

Istruzioni per l’uso

Agitare bene prima dell’uso. Non toccare alcuna superficie con la punta del contagocce, perché ciò può contaminare la sospensione. Mantenere il contenitore ben chiuso quando non utilizzato.

nascondi

Avvertenze e precauzioni

Nei casi più gravi, e quando è coinvolta la parte posteriore del globo oculare, si raccomanda la iniezione subcongiuntivale o il trattamento sistemico. Tuttavia VEXOL non è iniettabile. L’uso prolungato può provocare ipertensione oculare o glaucoma, danno al nervo ottico, diminuzione dell’acuità visiva e del campo visivo, formazione di cataratta subcapsulare posteriore. L’uso prolungato può inoltre causare infezioni oculari secondarie dovute a soppressione della risposta dell’ospite.

Le infezioni oculari acute purulente possono essere mascherate o aggravate dalla presenza del corticosteroide. È noto che nelle malattie che provocano assottigliamento della cornea o della sclera, con l’uso di steroidi topici si può verificare perforazione. È consigliabile controllare frequentemente la pressione endoculare.

Avvertenze generali: Le infezioni fungine della cornea possono svilupparsi particolarmente in coincidenza con l’applicazione locale di steroidi a lungo termine. La possibilità di invasione fungina deve essere considerata nel caso di ulcerazione corneale persistente quando è stato usato o è in uso uno steroide.

I corticosteroidi oftalmici topici possono rallentare la guarigione di ferite corneali.

Nel corso della terapia dell’infiammazione oculare si sconsiglia l’utilizzo di lenti a contatto (morbide o rigide). VEXOL non deve essere instillato mentre si portano lenti a contatto; non applicare le lenti a contatto nei 15 minuti successivi all’instillazione di VEXOL. Inoltre il conservante benzalconio cloruro che può causare irritazione oculare e di cui è nota l’azione di scolorimento delle lenti a contatto morbide.

nascondi

Interazioni

Non sono stati condotti specifici studi di interazione tra farmaci con VEXOL. Durante il programma di sviluppo clinico non sono state evidenziate interazioni tra farmaci.

Quando utilizzato in concomitanza ad altri preparati per uso oftalmico, informare il paziente di attendere circa 15 minuti tra le due applicazioni.

nascondi

Effetti indesiderati

Le reazioni avverse e i sintomi locali verificatesi più frequentemente durante gli studi clinici condotti su 1073 pazienti sottoposti a trattamento con VEXOL sono stati: visione offuscata, secrezione oculare e fastidio oculare, che hanno interessato fino al 2% dei pazienti.

Durante gli studi clinici e nel corso dell’esperienza post-marketing con VEXOL sono stati riportati i seguenti effetti indesiderati: Le reazioni avverse sono state classificate in base alla seguente convenzione: molto comune (≥1/10), comune (da ≥1/100 a <1/10), non comune (da ≥1/1.000 a <1/100), raro (da ≥1/10.000 a <1/1.000), molto raro (<1/10.000) o non noto (non possono essere stimate sulla base dei dati disponibili).

Classificazione per sistemi e organi Termine Preferito MedDRA (v.12.0)
Infezioni ed infestazioni Non comune: faringite, rinite
Disturbi del sistema immunitario Raro: ipersensibilità
Patologie del sistema nervoso Non comune: mal di testa, disgeusia
Patologie dell’occhio Comune: aumento della pressione intraoculare, visione offuscata, secrezione oculare, fastidio oculare, dolore oculare, sensazione di corpo estraneo nell’occhio
Non comune: cheratite ulcerativa, erosione corneale, cheratite, fibrina in camera anteriore, occhio secco, fotofobia, edema corneale, infiltrati corneali, macchie corneali, edema oculare, edema congiuntivale, prurito oculare, sensazione anomala nell’occhio, irritazione oculare, aumento della lacrimazione, iperemia oculare, croste sul margine palpebrale
Raro: edema maculare, edema palpebrale
Non noto: acuità visiva ridotta
Patologie vascolari Non comune: ipotensione
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Non noto: dolore al petto

L’uso di corticosteroidi topici può provocare innalzamento della pressione endoculare. Può, anche, portare alla formazione di cataratta subcapsulare posteriore (vedere paragrafo 4.4).

nascondi

Gravidanza e allattamento

Gravidanza

Non sono stati effettuati studi nelle donne in gravidanza.

Studi in animali hanno evidenziato tossicità riproduttiva (vedere sezione 5.3).

Sono sconosciuti i rischi potenziali per gli umani.

VEXOL non deve essere utilizzato durante la gravidanza a meno che sia strettamente necessario.

I bambini nati da madri che hanno ricevuto dosaggi elevati di corticosteroidi durante la gravidanza, devono essere controllati attentamente per rilevare eventuali segni di insufficienza surrenale.

Allattamento

Non è noto se la somministrazione topica oculare di corticosteroidi possa provocare un assorbimento sistemico sufficiente a far ritrovare quantità evidenziabili nel latte materno. Tuttavia, bisogna usare cautela quando i corticosteroidi topici vengono somministrati alle madri in allattamento e si deve decidere se interrompere l’allattamento o la terapia, tenendo in considerazione l’importanza del farmaco per la madre.

nascondi

Conservazione

Non conservare a temperatura superiore ai 30°C. Non congelare.

nascondi

Questo farmaco disponibile in altre 1 forme farmaceutiche:


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Farmadati

© 2016 sanihelp.it. All rights reserved.
Ultima modifica: 19-09-2013
Promozioni:

Commenti