Le parole pi cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google
Sanihelp.it > Salute e benessere > Risultato Ricerca Farmaci

ANTIVIRALI AD AZIONE DIRETTA

VIRACEPT

1FL 270CPR RIV 250MG

ROCHE SpA

Descrizione prodotto

VIRACEPT*1FL 270CPR RIV 250MG

Principio attivo

NELFINAVIR MESILATO

Forma farmaceutica

COMPRESSE RIVESTITE

ATC livello 3

ANTIVIRALI AD AZIONE DIRETTA

Tipo prodotto

FARMACO OSPED. ESITABILE

Prezzo al pubblico

465.74


Codice ATC livello 5:
J05AE04

Codice AIC:
33281041


Non contiene glutine
Non contiene lattosio
Uso veterinario o entrambi


nascondi

Indicazioni terapeutiche

VIRACEPT è indicato in associazione con antiretrovirali nel trattamento di pazienti adulti, adolescenti e bambini di età uguale o superiore a 3 anni infettati dal virus dell’immunodeficienza umana (HIV-1).

In pazienti precedentemente trattati con inibitori della proteasi, la scelta del nelfinavir deve basarsi sulla valutazione individuale della resistenza virale e sui trattamenti precedenti.

Vedere paragrafo 5.1.

nascondi

Composizione

Ciascuna compressa rivestita con film contiene nelfinavir mesilato corrispondente a 250 mg di nelfinavir.

Eccipienti:

per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

nascondi

Eccipienti

Ogni compressa contiene i seguenti eccipienti:

Nucleo della compressa:

Calcio silicato,

Crospovidone,

Magnesio stearato,

Indigotina (E132) come polvere.

Rivestimento della compressa:

Ipromellosa,

Glicerolo triacetato.

nascondi

Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

Co-somministrazione con medicinali con ridotta finestra terapeutica e che siano substrati del CYP3A4 [ad esempio terfenadina, astemizolo, cisapride, amiodarone, chinidina, pimozide, triazolam, midazolam somministrato per via orale (per le precauzioni sull’uso di midazolam somministrato per via parenterale, vedere paragrafo 4.5), derivati dell’ergotina, alfuzosina, e sildenafil quando utilizzati per il trattamento dell’ipertensione arteriosa polmonare (per l’impiego di sildenafil e altri inibitori del PDE-5 nei pazienti con disfunzione erettile; vedere paragrafo 4.5)].

Potenti induttori di CYP3A (ad esempio rifampicina, fenobarbital e carbamazepina) riducono le concentrazioni plasmatiche di nelfinavir.

La somministrazione contemporanea di rifampicina è controindicata a causa di una diminuzione nell’esposizione a nelfinavir. Il medico non deve utilizzare potenti induttori di CYP3A4 in associazione con Viracept e deve prendere in considerazione farmaci alternativi quando un paziente è in terapia con VIRACEPT (vedere paragrafo 4.5).

Preparazioni a base di erbe contenenti l’erba di S. Giovanni (Hypericum perforatum) non devono essere usate contemporaneamente a nelfinavir per il rischio di diminuzione delle concentrazioni plasmatiche e riduzione dell’efficacia clinica di nelfinavir (vedere paragrafo 4.5).

VIRACEPT non deve essere somministrato contemporaneamente ad omeprazolo a causa di una diminuzione nell’esposizione a nelfinavir e al suo metabolita attivo M8 (tert-butil idrossi nelfinavir). Questo può portare a una perdita della risposta virologica e a una possibile insorgenza di resistenza a VIRACEPT (vedere paragrafo 4.5).

nascondi

Posologia

La terapia con VIRACEPT deve essere iniziata da un medico specializzato nella cura dell’infezione da HIV.

VIRACEPT è somministrato per via orale e deve essere sempre ingerito insieme al cibo (vedere paragrafo 5.2).

Pazienti di età superiore a 13 anni : il dosaggio consigliato di VIRACEPT 250 mg compresse rivestite con film è 1250 mg (cinque compresse) due volte al giorno oppure 750 mg (tre compresse) tre volte al giorno per via orale.

L’efficacia del trattamento due volte al giorno è stata confrontata con quella del trattamento tre volte al giorno principalmente in pazienti naive al trattamento con inibitori della proteasi (vedere paragrafo 5.1).

Pazienti da 3 a 13 anni : per i bambini, la dose iniziale consigliata è di 50-55 mg/kg due volte al giorno o, in caso di somministrazione tre volte al giorno, 25-35 mg/kg di peso corporeo.

La dose consigliata di VIRACEPT compresse rivestite con film da somministrare due volte al giorno a bambini di età compresa tra 3 e 13 anni è la seguente:

Dose da somministrare due volte al giorno a bambini di età compresa tra 3 e 13 anni
Peso corporeo del paziente in kg Numero di compresse rivestite con film di VIRACEPT 250 mg per dose
da 18 a 22 4
> 22 kg 5

La dose consigliata di VIRACEPT compresse rivestite con film da somministrare tre volte al giorno a bambini di età compresa tra 3 e 13 anni è mostrata nella tabella sottostante. I bambini con peso compreso tra 10,5-12 kg, 12-14 kg e 18-22 kg riceveranno un numero diverso di compresse ad ogni pasto. La tabella fornisce un prospetto che assicura che l’appropriata dose giornaliera totale di Viracept sia assunta ogni giorno sulla base del peso del bambino.

Il medico deve avvertire chi si prende cura del bambino di monitorarne attentamente gli aumenti di peso per assicurarsi che sia assunta l’appropriata dose giornaliera totale. Il medico deve inoltre avvisare chi si prende cura del bambino dell’importanza di attenersi alle istruzioni posologiche e che il numero appropriato di compresse deve essere assunto ad ogni dose con un pasto.

Dose da somministrare tre volte al giorno a bambini di età compresa tra 3 e 13 anni
Peso corporeo del paziente in kg Numero di compresse raccomandate ad ogni pasto Numero di compresse totali al giorno
Numero di compresse a colazione Numero di compresse a pranzo Numero di compresse a cena
da 7,5 a 8,5 kg 1 1 1 3
da 8,5 a 10,5 kg 1 1 1 3
da 10,5 a 12 kg* 2 1 1 4
da 12 a 14 kg* 2 1 2 5
da 14 a 16 kg 2 2 2 6
da 16 a 18 kg 2 2 2 6
da 18 a 22 kg* 3 2 2 7
oltre 22 kg 3 3 3 9

*Ai bambini di queste fasce di peso sarà somministrato un numero non uguale di compresse durante il giorno. La risposta virologica ed immunologica devono essere monitorate per assicurarsi che questi bambini raggiungano la risposta alla terapia.

Per pazienti non in grado di deglutire le compresse, le compresse di VIRACEPT possono essere disperse in mezza tazza d’acqua, mescolando accuratamente con un cucchiaio. Una volta disperse, il liquido torbido bluastro deve essere completamente mescolato e assunto immediatamente. Il bicchiere deve essere sciacquato con mezza tazza d’acqua ed il risciacquo deve essere deglutito per garantire che venga assunta l’intera dose.

Si raccomanda di non associare VIRACEPT a cibi o succhi acidi (ad esempio succo d’arancia, succo di mela o mela grattugiata), perché l’associazione può generare un gusto amaro. La sospensione di VIRACEPT deve essere assunta con i pasti.

Il medico deve assicurare che chi si prende cura del bambino comprenda l’importanza di monitorare l’aderenza e l’appropriato metodo di preparare e somministare le compresse di Viracept ai bambini in ogni fascia di peso.

Ridotta funzionalità renale ed epatica: non vi sono dati specifici relativi a pazienti HIV-sieropositivi con alterazione della funzionalità renale; non è quindi possibile fornire indicazioni specifiche per quanto riguarda le dosi consigliate (vedere paragrafo 4.4). Il nelfinavir è principalmente metabolizzato ed eliminato dal fegato. Non vi sono dati sufficienti relativi a pazienti con alterata funzionalità epatica e non è quindi possibile fornire indicazioni specifiche per quanto riguarda le dosi consigliate (vedere paragrafo 5.2). È necessaria cautela nel somministrare VIRACEPT a pazienti con funzionalità renale o epatica compromesse.

nascondi

Avvertenze e precauzioni

I pazienti devono essere informati che VIRACEPT non cura l’infezione da HIV, che essi possono continuare a sviluppare infezioni o altre malattie associate alla malattia da HIV, e che VIRACEPT non ha mostrato di ridurre il rischio di trasmissione della malattia da HIV tramite rapporti sessuali o contaminazioni ematiche.

Sindrome da riattivazione immunitaria : in pazienti affetti da HIV con deficienza immunitaria grave al momento della istituzione della terapia antiretrovirale di combinazione (CART), può insorgere una reazione infiammatoria a patogeni opportunisti asintomatici o residuali e causare condizioni cliniche serie, o il peggioramento dei sintomi. Tipicamente, tali reazioni sono state osservate entro le primissime settimane o mesi dall’inizio della terapia antiretrovirale di combinazione (CART). Esempi rilevanti di ciò sono le retiniti da citomegalovirus, le infezioni micobatteriche generalizzate e/o focali e la polmonite da Pneumocystis carinii. Qualsiasi sintomo infiammatorio deve essere valutato e deve essere instaurato un trattamento, se necessario.

Malattie del fegato : la sicurezza e l’efficacia di nelfinavir nei pazienti con significative patologie epatiche di base non sono state dimostrate. Il rischio di eventi avversi gravi e potenzialmente fatali a carico del fegato è aumentato nei pazienti con epatite cronica B o C trattati con terapia antiretrovirale di associazione. In caso di terapia antivirale concomitante per epatite B o C, fare riferimento anche alle informazioni contenute nel Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto di questi farmaci. Nel corso della terapia antiretrovirale di associazione la frequenza di alterazioni della funzionalità epatica nei pazienti con disfunzioni epatiche preesistenti, inclusa l’epatite cronica attiva, è aumentata e tali pazienti devono essere sottoposti a monitoraggio secondo la pratica standard. In presenza di segni di deterioramento dell’epatopatia in questi pazienti, si deve prendere in considerazione la sospensione o l’interruzione del trattamento. L’uso di nelfinavir in pazienti con moderata insufficienza epatica non è stato studiato. In assenza di tali studi, deve essere usata cautela in quanto potrebbero verificarsi aumenti dei livelli di nelfanivir e/o aumenti degli enzimi epatici.

I pazienti con insufficienza epatica non devono ricevere trattamento con colchicina in concomitanza a VIRACEPT.

Osteonecrosi : sebbene l’eziologia sia considerata multifattoriale (compreso l’impiego di corticosteroidi, il consumo di alcol, l’immunosoppressione grave, un più elevato indice di massa corporea), sono stati riportati casi di osteonecrosi soprattutto nei pazienti con malattia da HIV in stadio avanzato e/o esposti per lungo tempo alla terapia antiretrovirale di associazione (CART). Ai pazienti deve essere raccomandato di rivolgersi al medico in caso di comparsa di fastidi, dolore e rigidità alle articolazioni o difficoltà nel movimento.

Insufficienza renale : dal momento che nelfinavir è altamente legato alle proteine plasmatiche, è improbabile che possa essere rimosso in modo significativo dall’emodialisi o dalla dialisi peritoneale. Quindi, nessuna precauzione particolare o aggiustamento del dosaggio è richiesto in questi pazienti.

I pazienti con insufficienza epatica non devono ricevere trattamento con colchicina in concomitanza a VIRACEPT.

Diabete mellito e iperglicemia : pazienti che assumevano inibitori della proteasi hanno riportato la comparsa di diabete mellito, iperglicemia o aggravamento del diabete mellito esistente. In alcuni di questi pazienti l’iperglicemia era grave e, talora, associata anche a chetoacidosi. Molti pazienti presentavano condizioni mediche complicate che, in alcuni casi, necessitavano di terapia con farmaci che sono stati associati allo sviluppo di diabete o iperglicemia.

Pazienti con emofilia : è stato riportato un incremento di episodi emorragici, inclusi ematomi cutanei e emartri spontanei, nei pazienti affetti da emofilia di tipo A e B trattati con inibitori della proteasi. Ad alcuni pazienti è stata somministrata una quota ulteriore di fattore VIII. In più della metà dei casi riportati, il trattamento con inibitori della proteasi non è stato sospeso o è stato ripreso se interrotto. È stata ipotizzata una relazione causale, sebbene il meccanismo di azione non sia stato chiarito. È quindi necessario rendere i pazienti emofilici consapevoli del possibile incremento di episodi emorragici.

Lipodistrofia : la terapia antiretrovirale combinata è stata associata alla ridistribuzione del grasso corporeo (lipodistrofia acquisita) in pazienti con infezione da HIV. Le conseguenze a lungo termine di questi eventi sono attualmente sconosciute. La conoscenza del meccanismo è incompleta. È stata ipotizzata una associazione tra lipomatosi viscerale e inibitori della proteasi (PI) e lipoatrofia e inibitori nucleosidici della trascrittasi inversa (NRTI). Un rischio maggiore di lipodistrofia è stato associato alla presenza di fattori individuali, quali l’età avanzata, e fattori legati al farmaco, come la maggior durata del trattamento antiretrovirale e dei disturbi metabolici associati. L’esame clinico deve includere la valutazione dei segni fisici di ridistribuzione del grasso. Occorre prendere in considerazione il dosaggio dei lipidi serici e della glicemia a digiuno. I disordini del metabolismo lipidico devono essere trattati in maniera clinicamente appropriata (vedere paragrafo 4.8).

Inibitori della PDE5 : deve essere prestata particolare attenzione quando si prescrivono sildenafil, tadalafil o vardanafil per il trattamento della disfunzione erettile, in pazienti che assumono VIRACEPT. Ci si attende che la co-somministrazione di VIRACEPT con questi prodotti medicinali aumenti le loro concentrazioni e possa portare ad eventi avversi associati, quali ipotensione, sincope, alterazioni visive ed erezione prolungata (vedere paragrafo 4.5) L’impiego concomitante di sildenafil prescritto per il trattamento dell’ipertensione arteriosa polmonare con VIRACEPT è controindicato (vedere paragrafo 4.3).

La somministrazione concomitante di salmeterolo e VIRACEPT non è raccomandata. La combinazione può determinare un aumentato rischio di eventi avversi cardiovascolari associati al salmeterolo, compresi prolungamento dell’intervallo QT, palpitazioni e tachicardia sinusale.

nascondi

Interazioni

Nelfinavir è principalmente metabolizzato attraverso gli isoenzimi CYP3A4 e CYP2C19 del citocromo P450 (vedere paragrafo 5.2). Nelfinavir è anche un inibitore di CYP3A4. Sulla base di dati ottenuti in vitro, è improbabile che nelfinavir inibisca altre isoforme di citocromo P450 alle concentrazioni comprese nell’intervallo terapeutico.

Associazione con altri medicinali : è necessaria cautela quando VIRACEPT viene somministrato contemporaneamente a farmaci che sono induttori o inibitori e/o substrati di CYP3A4; tali associazioni possono richiedere modifiche del dosaggio (vedere anche paragrafi 4.3 e 4.8).

Substrati per CYP3A4: è controindicata la co-somministrazione con i seguenti farmaci che sono substrati per CYP3A4 e che hanno ridotte finestre terapeutiche: terfenadina, astemizolo, cisapride, amiodarone, chinidina, derivati dell’ergotamina, pimozide, midazolam orale, triazolam, alfuzosina, e sildenafil utilizzato per il trattamento dell’ipertensione arteriosa polmonare (vedere paragrafo 4.3).

Si prevede che la co-somministrazione di un inibitore della proteasi e di sildenafil porti ad un incremento significativo della concentrazione di sildenafil e possa dar luogo ad un aumento degli eventi avversi associati a sildenafil, tra cui ipotensione, alterazioni del visus e priapismo.

Per altri substrati di CYP3A4 può essere necessario prendere in considerazione una riduzione della dose o un farmaco alternativo (Tabella 1).

La co-somministrazione di nelfinavir e fluticasone propionato può aumentare le concentrazioni plasmatiche di fluticasone propionato. Prendere in considerazione farmaci alternativi che non siano metabolizzati da CYP3A4, ad esempio beclometasone.

L’uso contemporaneo di trazodone e nelfinavir può aumentare le concentrazioni plasmatiche di trazodone e deve essere presa in considerazione una dose più bassa di trazodone.

La co-somministrazione di nelfinavir e simvastatina o lovastatina può determinare aumenti significativi delle concentrazioni plasmatiche di simvastatina e lovastatina. Prendere in considerazione farmaci alternativi che non siano substrati di CYP3A4, ad esempio pravastatina o fluvastatina.

La somministrazione concomitante di salmeterolo e VIRACEPT non è raccomandata. La combinazione può determinare un aumentato rischio di eventi avversi cardiovascolari associati al salmeterolo, compresi prolungamento dell’intervallo QT, palpitazioni e tachicardia sinusale.

La co-somministrazione di warfarin e VIRACEPT può avere effetti sulle concentrazioni di warfarin. Si raccomanda di controllare attentamente l’international normalized ratio (INR) durante tutto il trattamento con VIRACEPT, ed in particolare all’inizio della terapia.

Induttori degli enzimi metabolici: potenti induttori di CYP3A4 (ad esempio rifampicina, fenobarbital e carbamazepina) possono ridurre le concentrazioni plasmatiche di nelfinavir e la loro co-somministrazione è controindicata (vedere paragrafo 4.3). Si deve usare cautela durante la co-somministrazione di altri farmaci che inducono CYP3A4. Si prevede che le concentrazioni plasmatiche di midazolam siano significativamente più elevate quando midazolam viene somministrato per via orale, pertanto non deve essere somministrato in concomitanza a nelfinavir. Midazolam per via parenterale deve essere somministrato contemporaneamente a nelfinavir in un’unità di terapia intensiva per garantire un attento monitoraggio clinico. Se si somministra più di una dose singola, si deve prendere in considerazione l’aggiustamento della dose di midazolam (Tabella 1).

Inibitori degli enzimi metabolici: la co-somministrazione di nelfinavir con inibitori di CYP2C19 (ad esempio fluconazolo, fluoxetina, paroxetina, lansoprazolo, imipramina, amitriptilina e diazepam) può portare alla riduzione del processo di conversione di nelfinavir nel suo principale metabolita attivo M8 (tert-butil idrossi nelfinavir) con un aumento concomitante dei livelli plasmatici di nelfinavir (vedere paragrafo 5.2). Limitati dati clinici ricavati da pazienti che assumevano uno o più di questi prodotti medicinali insieme a nelfinavir indicano che non ci si attende un effetto clinicamente significativo su sicurezza ed efficacia. In ogni caso, tale effetto non può essere escluso.

Nella Tabella 1 sono riportate le interazioni tra nelfinavir e alcune sostanze selezionate, che descrivono l’impatto di nelfinavir sulla farmacocinetica delle sostanze co-somministrate e l’impatto degli altri farmaci sulla farmacocinetica di nelfinavir.

Tabella 1: interazioni e raccomandazioni posologiche in caso di somministrazione con altri medicinali

Medicinali suddivisi per area terapeutica (dose di nelfinavir utilizzata nello studio) Effetti sui livelli del farmaco Variazione% Raccomandazioni per la co-somministrazione
Inibitori nucleosidici della trascrittasi inversa (NRTI)
    Non sono state osservate interazioni clinicamente significative tra nelfinavir e gli analoghi nucleosidici. Al momento non vi è evidenza di inadeguata efficacia della zidovudina sul SNC che possa essere associata alla modesta riduzione dei livelli plasmatici della zidovudina, se somministrata contemporaneamente a nelfinavir. Poiché si consiglia di assumere la didanosina a stomaco vuoto, VIRACEPT deve essere somministrato (a stomaco pieno) un’ora dopo o più di 2 ore prima della didanosina.
Inibitori della proteasi (IP)
Ritonavir 500 mg dose singola (nelfinavir 750 mg tre volte al giorno per 6 giorni) AUC di ritonavir ↔ Non è necessario alcun aggiustamento della dose per entrambi i medicinali
Cmax di ritonavir ↔
Concentrazioni di nelfinavir non rilevate
Ritonavir 500 mg due volte al giorno per 3 dosi (nelfinavir 750 dose singola) Concentrazioni di ritonavir non rilevate Non è necessario alcun aggiustamento della dose per entrambi i medicinali
AUC di nelfinavir ↑ 152%
Ritonavir 100 mg o 200 mg due volte al giorno (nelfinavir 1250 mg due volte al giorno da somministrare al mattino) Concentrazioni di ritonavir non rilevate Non vi sono state differenze significative tra le basse dosi di ritonavir (100 o 200 mg due volte al giorno) in termini di effetti sulle AUC di nelfinavir e di M8. La rilevanza clinica di questi risultati non è stata stabilita.
AUC di nelfinavir ↑ 20%
AUC del metabolita M8 ↑ 74%
Ritonavir 100 mg o 200 mg due volte al giorno (nelfinavir 1250 mg due volte al giorno da somministrarsi alla sera) Concentrazioni di ritonavir non rilevate
AUC di nelfinavir ↑ 39%
AUC del metabolita M8 ↑ 86%
Indinavir 800 mg dose singola (nelfinavir 750 mg tre volte al giorno per 7 giorni) AUC di indinavir ↑ 51% La sicurezza dell’associazione indinavir + nelfinavir non è stata stabilita
Cmax di Indinavir ↔
Concentrazioni di nelfinavir non rilevate
Indinavir 800 mg ogni 8 ore per 7 giorni (nelfinavir 750 mg dose singola) Concentrazioni di indinavir non rilevate
AUC di nelfinavir ↑ 83%
Saquinavir 1200 mg dose singola (nelfinavir 750 mg tre volte al giorno per 4 giorni) AUC di saquinavir ↑ 392%  
Concentrazioni di nelfinavir non rilevate
Saquinavir 1200 mg tre volte al giorno (nelfinavir 750 mg dose singola) Concentrazioni di saquinavir non rilevate
AUC di nelfinavir ↑ 30%
Amprenavir 800 mg tre volte al giorno (nelfinavir 750 mg tre volte al giorno) AUC di amprenavir ↔ Non è necessario alcun aggiustamento della dose per entrambi i medicinali
Cmin di amprenavir ↑ 189%
AUC di nelfinavir ↔
Analoghi non nucleosidici inibitori della trascrittasi inversa (NNRTI)
Efavirenz 600 mg una volta al giorno (Nelfinavir 750 mg tre volte al giorno) AUC di efavirenz ↔ Non è necessario alcun aggiustamento della dose per entrambi i medicinali
AUC di nelfinavir ↓ 20%
Delavirdina 400 mg tre volte al giorno (Nelfinavir 750 mg tre volte al giorno) AUC di delavirdina ↓ 31% La sicurezza dell’associazione non è stata stabilita; l’associazione combinazione non è raccomandata
AUC di nelfinavir ↑ 107%
Nevirapina   Non è necessario alcun aggiustamento della dose quando nevirapina è somministrata contemporaneamente a nelfinavir
Agenti anti-infettivi
Rifabutina 300 mg una volta al giorno (Nelfinavir 750 mg tre volte al giorno) AUC di rifabutina ↑ 207% Quando nelfinavir 750 mg tre volte al giorno o 1250 mg due volte al giorno e rifabutina vengono somministrati contemporaneamente, è necessario ridurre la dose di rifabutina a 150 mg una volta al giorno.
AUC di nelfinavir ↓ 32%
Rifabutina 150 mg una volta al giorno (Nelfinavir 750 mg tre volte al giorno) AUC di rifabutina ↑ 83%
AUC di nelfinavir ↓ 23%
Rifampicina 600 mg una volta al giorno per 7 giorni (Nelfinavir 750 mg ogni 8 ore per 5-6 giorni) Concentrazioni di rifampicina non rilevate La somministrazione concomitante di rifampicina e di nelfinavir è controindicata.
AUC di nelfinavir ↓82%
Ketoconazolo Concentrazioni di ketoconazolo non rilevate La somministrazione concomitante di nelfinavir e di un forte inibitore di CYP3A, il ketoconazolo, ha dato luogo a un aumento del 35% dell’AUC plasmatica di nelfinavir. Questi cambi nelle concentrazioni di nelfinavir non sono considerati clinicamente rilevanti, pertanto non è necessario modificare il dosaggio quando ketoconazolo viene somministrato contemporaneamente a nelfinavir.
AUC di nelfinavir ↑ 35%
Contraccettivi orali
17 a-etinilestradiolo 35 mcg una volta al giorno per 15 giorni (Nelfinavir 750 mg ogni 8 ore per 7 giorni) AUC di etinilestradiolo ↓ 47% I contraccettivi a base di etinilestradiolo non devono essere utilizzati contemporaneamente a nelfinavir. È necessario prendere in considerazione l’impiego di metodi contraccettivi alternativi.
Concentrazioni di nelfinavir non rilevate
Noretindrone 0,4 mg una volta al giorno per 15 giorni (Nelfinavir 750 mg ogni 8 ore per 7 giorni) AUC di noretindrone ↓ 18% I contraccettivi a base di noretindrone non devono essere utilizzati contemporaneamente a nelfinavir. È necessario prendere in considerazione l’impiego di metodi contraccettivi alternativi.
Concentrazioni di nelfinavir non rilevate
Inibitori della HMG-CoA reduttasi
    Dal momento che l’aumento delle concentrazioni degli inibitori della HMG-CoA reduttasi può causare miopatia, inclusa la rabdomiliosi, non è raccomandata la contemporanea somministrazione di questi medicinali con nelfinavir.
Simvastatina 20 mg una volta al giorno (Nelfinavir 1250 mg due volte al giorno) AUC di simvastatina ↑ 505% L‘associazionedi simvastatina e nelfinavir non è raccomandata.
AUC di nelfinavir ↔
Concentrazioni non rilevate
Lovastatina Nessun dato disponibile; si prevede che siano simili a quelli della simvastatina L’associazione di lovastatina e nelfinavir non è raccomandata
Atorvastatina 10 mg una volta al giorno (Nelfinavir 1250 mg due volte al giorno) AUC di atorvastatina ↑ 74% Il metabolismo di atorvastatina è dipendente in misura minore dal CYP3A4. Quando usata in associazione con nelfinavir, si deve somministrare la dose minore possibile di atorvastatina.
AUC di nelfinavir
Concentrazioni non rilevate
Pravastatina, fluvastatina, rosuvastatina   Il metabolismo di pravastatina e di fluvastatina non dipende dal CYP3A4, pertanto non sono previste interazioni con nelfinavir. Se fosse necessario un trattamento con inibitori della HMG-CoA redattasi in combinazione a nelfinavir, è raccomandato l’uso di pravastatina o fluvastatina. La rosuvastatina può anche essere somministrata con nelfinavir, ma i pazienti devono essere monitorati.
Anticonvulsivanti
Fenitoina 300 mg una volta al giorno per 7 giorni (Nelfinavir 1250 mg due volte al giorno per 14 giorni) AUC della fenitoina ↓ 29% Non è necessario alcun aggiustamento della dose di nelfinavir. Nelfinavir può portare a una riduzione dei valori dell’AUC della fenitoina; pertanto le concentrazioni di fenitoina devono essere monitorate durante la co-somministrazione con nelfinavir.
AUC della fenitoina libera ↓ 28%
Inibitori di pompa protonica
Omeprazolo 20 mg due volte al giorno per 4 giorni da somministrarsi 30 minuti prima di nelfinavir (Nelfinavir 1250 mg due volte al giorno per 4 giorni) Concentrazioni di omeprazolo non rilevate Omeprazolo non deve essere somministrato contemporaneamente a nelfinavir. L’assorbimento di nelfinavir può essere ridotto in situazioni dove il pH gastrico è aumentato, indipendentemente dalla causa. La co-somministrazione di nelfinavir e di omeprazolo può portare a una perdita della risposta virologica e pertanto l’uso concomitante è controindicato. Si raccomanda cautela nel somministrare nelfinavir con altri inibitori di pompa protonica.
AUC di nelfinavir ↓ 36%
Cmax di nelfinavir ↓ 37%
Cmin di nelfinavir ↓ 39%
AUC del metabolita M8 ↓ 92%
Cmax del metabolita M8 ↓ 89%
Cmin del metabolita M8 ↓ 75%
Sedativi/Ansiolitici
Midazolam Non è stato effettuato alcuno studio di interazione farmacologica per la somministrazione contemporanea di nelfinavir e benzodiazepine. Midazolam è estensivamente metabolizzato dal CYP3A4. La somministrazione concomitante di midazolam e nelfinavir può causare un notevole incremento della concentrazione di questa benzodiazepina. Sulla base dei dati disponibili per altri inibitori di CYP3A4, si attendono concentrazioni plasmatiche di midazolam significativamente più elevate quando midazolam è somministrato per via orale. Pertanto, nelfinavir non deve essere somministrato contemporaneamente a midazolam orale. Se nelfinavir viene utilizzato contemporaneamente a midazolam somministrato per via parenterale, ciò deve essere fatto in una unità di terapia intensiva (UTI) o in un ambiente simile che assicuri un attento monitoraggio clinico e una gestione medica appropriata in caso di depressione respiratoria e/o sedazione prolungata. Occorre considerare una modifica del dosaggio di midazolam, specialmente se viene somministrata più di una singola dose di midazolam.
Antagonisti del recettore H1, agonisti 5-HT
Terfenadina, astemizolo, cisapride Nelfinavir aumenta le concentrazioni plasmatiche di terfenadina. È probabile che interazioni simili si verifichino con astemizolo e cisapride. Nelfinavir non deve essere somministrato in concomitanza a terfenadina, astemizolo o cisapride a causa del rischio di aritmie cardiache gravi e/o minacciose per la vita.
Antagonisti del recettore dell’endotelina
Bosentan Non studiato. L’utilizzo concomitante di bosentan e nelfinavir potrebbe aumentare i livelli plasmatici di bosentan. Quando somministrato in concomitanza con nelfinavir, è necessario monitorare la tollerabilità del paziente a bosentan.
Analgesici
Metadone 80 mg + 21 mg una volta al giorno per un periodo > 1 mese (Nelfinavir 1250 mg due volte al giorno per 8 giorni) AUC di metadone ↓ 47% Nessun dei soggetti in studio ha manifestato sintomi di astinenza; tuttavia, a causa di modificazioni farmacocinetiche, è possibile che alcuni pazienti trattati con questa associazione sviluppino sintomi di astinenza e richiedano un aggiustamento della dose di metadone verso l’alto. La contemporanea somministrazione di nelfinavir e metadone può portare a una riduzione dell’AUC di metadone; pertanto, durante l’uso concomitante con nelfinavir può essere necessario un aggiustamento della dose di metadone verso l’alto.
Steroidi per inalazione/via nasale
Fluticasone Fluticasone ↑ L’uso concomitante di fluticasone propionato e VIRACEPT può aumentare le concentrazioni plasmatiche di fluticasone propionato. Usare con cautela. Prendere in considerazione farmaci alternativi al fluticasone propionato, che non siano metabolizzati da CYP3A4, ad esempio beclometasone, in particolare per l’uso a lungo termine.
Antidepressivi
Trazodone Trazodone ↑ L’uso concomitante di trazodone e VIRACEPT può aumentare le concentrazioni plasmatiche di trazodone. L’associazione deve essere usata con cautela e si deve prendere in considerazione una dose inferiore di trazodone.
Inibitori di PDE-5 per il trattamento dell’ipertensione arteriosa polmonare (PAH)
Tadalafil Non studiato. L’utilizzo concomitante di tadalafil e nelfinavir potrebbe aumentare i livelli plasmatici di tadalafil. La cosimminstrazione di tadalafil per il trattamento dell’ipertensione pomonare con VIRACEPT non è raccomandata.
Sildenafil Non studiato. L’utilizzo concomitante di sildenafil e nelfinavir potrebbe aumentare i livelli plasmatici di sildenafil. Sildenafil è controindicato in cosomministrazione con VIRACEPT (vedere controindicazioni).
Inibitori di PDE-5 per il trattamento della disfunzione erettile
Tadalafil Non studiato. L’utilizzo concomitante di tadalafil e nelfinavir potrebbe aumentare i livelli plasmatici di tadalafil. Utilizzare con un aumentato monitoraggio degli eventi avversi associati all’aumentata esposizione al tadalafil.
Sildenafil Non studiato. L’utilizzo concomitante di sildenafil e nelfinavir potrebbe aumentare i livelli plasmatici di sildenafil. Si raccomanda l’utilizzo di sildenafil in dose singola non superiore a 25 mg in 48 ore. In caso di impiego aumentare il controllo di eventuali eventi avversi associati all’aumentata esposizione a sildenafil.
Vardenafil Non studiato. L’utilizzo concomitante di vardanafil e nelfinavir potrebbe aumentare i livelli plasmatici di vardanafil. Utilizzare con un aumentato monitoraggio degli eventi avversi associati all’aumentata esposizione al vardanafil.
Preparazioni anti-gotta
Colchicina Non studiato. L’utilizzo concomitante di colchicina e nelfinavir potrebbe aumentare i livelli plasmatici di colchicina. Si raccomanda una riduzione del dosaggio o l’interruzione del trattamento con colchicina in pazienti con funzionalità renale o epatica normale, qualora si rendesse necessario il trattamento con nelfinavir. Nei pazienti con insufficienza renale o epatica, la colchicina non deve essere somministrata in associazione con nelfinavir (vedere paragrafo 4.4)
Preparazioni a base di erbe
Erba di S. Giovanni I livelli plasmatici di nelfinavir possono essere ridotti per l’uso concomitante di preparazioni a base di erba di S. Giovanni (Hypericum perforatum). Questo è dovuto all’induzione da parte dell’erba di S. Giovanni degli enzimi che metabolizzano i farmaci e/o delle proteine di trasporto. Le preparazioni a base di erbe contenenti l’erba di S. Giovanni non devono essere utilizzate contemporaneamente a nelfinavir. Se un paziente sta già assumendo l’erba di S. Giovanni deve interromperne l’assunzione, controllare la viremia e possibilmente i livelli plasmatici di nelfinavir. I livelli di nelfinavir possono aumentare per la cessata assunzione dell’erba di S. Giovanni e possono rendersi necessari aggiustamenti della dose di nelfinavir. L’effetto di induzione dell’erba di S. Giovanni può persistere per almeno 2 settimane dopo l’interruzione del trattamento.

↑ Indica incremento, ↓ indica decremento, ↔ indica minimo cambiamento (< 10%)

nascondi

Effetti indesiderati

La sicurezza della compressa di VIRACEPT da 250 mg è stata studiata in studi clinici controllati con più di 1300 pazienti. La maggior parte dei pazienti in questi studi ha ricevuto sia la dose da 750 mg tre volte al giorno, da sola o in associazione con analoghi nucleosidici, che la dose da 1250 mg due volte al giorno in associazione con analoghi nucleosidici. I seguenti eventi avversi con almeno una probabile correlazione con nelfinavir (ad esempio reazioni avverse) segnalate più frequentemente sono state: diarrea, nausea e rash cutaneo. All’interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati sono stati riportati in ordine decrescente di gravità.

Reazioni avverse da studi clinici con nelfinavir

Le reazioni avverse emerse negli studi clinici sono riassunte nella Tabella 2. L’elenco include anche le anomalie di laboratorio segnalate che sono state osservate con nelfinavir (a 48 settimane).

Tabella 2: incidenza delle reazioni avverse e anomalie di laboratorio segnalate dagli studi di fase II e di fase III (molto comune (≥ 10%); comune (≥ 1% and < 10%)

Sistema corporeo Reazioni avverse
Frequenza di reazione
Grado 3 e 4 Tutti i gradi
Patologie gastrointestinali
Molto comune   Diarrea
Comune   Nausea, Flatulenza
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Comune   Rash
Esami diagnostici
Comune   Aumento dell’alanina aminotransferasi (ALT), aumento dell’aspartato aminotransferasi (AST), neutropenia, aumento dei livelli ematici di creatinfosfochinasi, diminuzione della conta dei neutrofili

Bambini e neonati :

un totale di circa 400 pazienti ha ricevuto nelfinavir negli studi clinici pediatrici (Studi 524, 556, PACTG 377/725 e PENTA-7) fino a 96 settimane. Il profilo delle reazioni avverse osservato negli studi clinici pediatrici è risultato sovrapponibile a quello degli adulti. La diarrea è stata l’evento avverso più comunemente riportato nei bambini. La neutropenia/leucopenia è stata l’anomalia di laboratorio più frequentemente segnalata. Nel corso di questi studi clinici, meno del 13% dei pazienti ha interrotto il trattamento a causa di eventi avversi.

Esperienza post-marketing con nelfinavir:

reazioni avverse gravi e non gravi a seguito di segnalazioni spontanee post-marketing (laddove nelfinavir è stato assunto come unico inibitore della proteasi o in associazione con un’altra terapia antiretrovirale) non precedentemente menzionate nel paragrafo 4.8, per le quali una relazione causale con nelfinavir non può essere esclusa, sono riassunte di seguito. Dal momento che questi dati provengono da un sistema di segnalazioni spontanee, la frequenza delle reazioni avverse non può essere confermata.

Disturbi del sistema immunitario :

Non comune (≥ 0,1% - ≤ 1%): reazioni di ipersensibilità come broncospasmo, piressia, prurito, edema facciale e rash maculopapulare o dermatite bollosa.

Disturbi del metabolismo e della nutrizione :

Non comune - raro (≥ 0,01% - ≤ 1%): la terapia antiretrovirale di associazione è stata associata a ridistribuzione del grasso corporeo (lipodistrofia acquisita) nei pazienti con HIV, che include la perdita di grasso sottocutaneo facciale e periferico, l’aumento del grasso intra-addominale e viscerale, ipertrofia mammaria ed accumulo di grasso dorso cervicale (gobba del bufalo da lipoipertrofia).

Raro (≥ 0,01% - ≤ 0,1%): nuova comparsa di diabete mellito o esacerbazione di diabete mellito preesistente.

Patologie gastrointestinali :

Non comune (≥ 0,1% - ≤ 1%): vomito, pancreatite/aumento delle amilasi sieriche.

Raro(≥ 0,01% - ≤ 0,1%): distensione addominale.

Patologie epatobiliari :

Raro (≥ 0,01% - ≤ 0,1%): epatite, aumento degli enzimi epatici e ittero quando nelfinavir è usato in associazione con altri farmaci antiretrovirali.

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

Raro (≥ 0,01% - ≤ 0,1%): aumentati livelli ematici di creatinfosfochinasi, mialgia, miosite e rabdomiolisi sono stati segnalati con inibitori della proteasi, soprattutto quando usati in associazione con analoghi nucleosidici.

Patologie vascolari :

Raro (≥ 0,01% - ≤ 0,1%): aumento dei sanguinamenti spontanei nei pazienti con emofilia.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo :

Molto raro (≤ 0,01%), includendo casi isolati: eritema multiforme.

Popolazione pediatrica :

reazioni avverse aggiuntive sono state riportate nell’esperienza post-marketing e sono elencate di seguito. Poiché questi dati provengono dal sistema di segnalazione spontanea, non è nota la frequenza delle reazioni avverse: ipertrigliceridemia, anemia, acidosi lattica e polmonite.

Sono stati segnalati casi di osteonecrosi, soprattutto nei pazienti con fattori di rischio generalmente noti, avanzata patologia HIV o con lunga esposizione alla terapia antiretrovirale di associazione (CART). La frequenza di tali segnalazioni non è nota (vedere paragrafo 4.4).

La terapia antiretrovirale di associazione è stata associata ad anomalie metaboliche come aumento dei trigliceridi nel sangue, aumento del colesterolo nel sangue, insulino-resistenza, iperglicemia ed iperlattacidemia. La frequenza di tali segnalazioni non è nota (vedere paragrafo 4.4).

Nei pazienti con infezione da HIV con grave immuno-deficienza, al momento di iniziare la terapia antiretrovirale di associazione (CART), possono manifestarsi o una reazione infiammatoria asintomatica o patologie opportunistiche residue. La frequenza di tali segnalazioni non è nota (vedere paragrafo 4.4).

nascondi

Gravidanza e allattamento

Gli studi sulla tossicità a livello della riproduzione condotti su ratti a dosi in grado di fornire esposizione sistemica paragonabile a quella osservata con la dose clinica non hanno dimostrato alcuna reazione avversa correlata al trattamento. Si ha limitata esperienza clinica su donne in gravidanza. VIRACEPT va somministrato in gravidanza soltanto se il beneficio atteso giustifica il possibile rischio per il feto.

Le donne affette da HIV non devono assolutamente allattare per evitare la trasmissione dell’HIV. Studi condotti su ratti in allattamento hanno mostrato che il nelfinavir viene escreto nel latte. Non si hanno dati sull’escrezione del nelfinavir nel latte materno umano. Le madri devono interrompere l’allattamento durante la terapia con VIRACEPT.

nascondi

Conservazione

Conservare nel contenitore originale. Non conservare a temperatura superiore ai 30° C.

nascondi

Questo farmaco disponibile in altre 2 forme farmaceutiche:


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Farmadati

© 2016 sanihelp.it. All rights reserved.
Ultima modifica: 19-09-2013
Promozioni:

Commenti