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FARMACI ANTIINFIAMMATORI ED ANTIREUMATICI NON STEROIDEI

FENDER

20CPR 100MG RP

WELLINGTON STR.DEV.PHARMA LTD

Descrizione prodotto

FENDER*20CPR 100MG RP

Principio attivo

DICLOFENAC SODICO

Forma farmaceutica

COMPRESSE

ATC livello 3

FARMACI ANTIINFIAMMATORI ED ANTIREUMATICI NON STEROIDEI

Tipo prodotto

FARMACO ETICO

Prezzo al pubblico

4.82


Codice ATC livello 5:
M01AB05

Codice AIC:
33803014


Non contiene glutine
Contiene lattosio
Uso veterinario o entrambi


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Indicazioni terapeutiche

Affezioni reumatiche infiammatorie e degenerative: artrite reumatoide, spondilite anchilosante, artrosi; reumatismo extra-articolare; stati dolorosi da flogosi di origine extra-reumatica o post-traumatica; trattamento sintomatico della dismenorrea primaria.

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Composizione

Principio attivo: FENDER 100 MG SUPPOSTE. Ogni supposta contiene:

Diclofenac sodico mg 100. FENDER 100 MG COMPRESSE A RILASCIO PROLUNGATO

Ogni compressa contiene:Diclofenac sodico mg 100

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Eccipienti

FENDER 100 mg supposte. : Gliceridi semisintetici solidi.

FENDER 100 MG COMPRESSE A RILASCIO PROLUNGATO. Lattosio; Olio di ricino  idrogenato ; Mannitolo ; Polivinipirrolidone ; Silice precipitata; Copolimeri metracrilici; Magnesio stearato; Polietilenglicole 4000; Talco ; Titanio biossido; Ferro ossido giallo..

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Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

Il farmaco non deve essere assunto nel caso il paziente soffra di ulcera e/o gravi disturbi dello stomaco o dell'intestino, grave insufficienza epatica e renali, in corso di terapia intensiva con diuretici, in soggetti con emorragie in atto o con diatesi emorragica, in caso di alterazioni dell'emopoiesi (gravi malattie del sangue) e in corso di trattamenti con anticoagulanti, in quanto ne potenzia l'azione. Il farmaco é altresì controindicato in gravidanza e durante l'allattamento (cfr.4.6).  Come altri antiinfiammatori non steroidei, il diclofenac é controindicato in quei soggetti nei quali si siano verificati, dopo assunzione di acido acetilsalicilico o di altri farmaci inibitori della prostaglandinsintetasi, accessi asmatici, orticaria, riniti acute. Le supposte non devono essere somministrate a pazienti con emorroidi o che siano stati recentemente affetti da proctite.

Non deve essere somministrato nei bambini con età inferiore ai 14 anni.

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Posologia

FENDER 100 MG COMPRESSE A RILASCIO PROLUNGATO: una compressa al giorno. Qualora i sintomi fossero più marcati durante la notte o al mattino, FENDER 100 MG COMPRESSE A RILASCIO PROLUNGATO dovrebbe essere assunto preferibilmente la sera. Le compresse vanno assunte intere, con un po' di liquido, preferibilmente durante i pasti.

FENDER 100 MG SUPPOSTE: una supposta al giorno, da somministrare preferibilmente la sera, prima di coricarsi.

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Avvertenze e precauzioni

Tenere il medicinale fuori della portata dei bambini.

Diagnosi accurata e stretta sorveglianza medica sono obbligatorie in pazienti che presentino sintomi indicativi di disturbi gastrointestinali, con anamnesi indicativa di ulcera gastrointestinale, con colite ulcerosa o con malattia di Crohn, nonché in pazienti affetti da grave insufficienza epatica. Nei rari casi in cui in pazienti che assumono il farmaco si verifichino ulcera peptica o emorragia gastrointestinale, il trattamento deve essere sospeso.

Nel caso in cui i parametri di funzionalità epatica risultassero persistentemente alterati o peggiorati, il trattamento con FENDER deve essere interrotto. Particolare cautela deve essere posta nei pazienti con porfiria epatica, in quanto FENDER potrebbe scatenare un attacco.

Per la interazione con il metabolismo dell'acido arachidonico, il farmaco può determinare i asmatici e soggetti predisposti crisi di broncospasmo ed eventualmente shock ed altri fenomeni allergici.

FENDER  deve sempre essere assunto sotto il controllo del medico. Sospendere il trattamento con FENDER  nel caso si verificasse un'emorragia dello stomaco o dell'intestino.

A causa dell'importanza delle prostaglandine per il mantenimento del flusso ematico renale, é richiesta particolare cautela o si impone l'esclusione dall'uso del FENDER in caso di ipoperfusione renale, insufficienza cardiaca o renale, cirrosi epatica o epatiti gravi ipertensione arteriosa, fenomeni tromboembolici all'anamnesi, in pazienti in trattamento con diuretici e in quelli redudi da intervalli chirurgici maggiori, nonché in pazienti in età avanzata.

In caso di trattamento prolungato con FENDER, come con altri antiinfiammatori non steroidei, sono indicati come misura precauzionale controlli della crasi ematica e della funzionalità epatica e renale.

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Interazioni

Se somministrato insieme ad altre preparazioni contenenti digossina, il Diclofenac ne può elevare la concentrazione plasmatica, ma in tali casi non sono stati ancora osservati segni clinici di sovradosaggio.

E' sconsigliabile la contemporanea somministrazione a sali di litio in quanto può dar luogo ad un aumento della litiemia. Diversi antiinfiammatori non steroidei possono inibire l'attività dei diuretici e potenziare l'effetto dei diuretici potassio - risparmiatori, rendendo necessario il controllo dei livelli sierici di potassio. La contemporanea somministrazione di antiinfiammatori non steroidei sistematici può aumentare la manifestazione di effetti collaterali. Sebbene gli studi clinici non sembrano indicare che FENDER abbia effetti sugli anticoagulanti, sono stati osservati casi isolati di un aumento del rischio di emorragia con l'uso combinato di Diclofenac sodico e di una terapia anticoagulante. Si raccomanda una stretta sorveglianza di tali pazienti. Come altri inibitori delle prostaglandinsintetasi (FANS) il Diclofenac ad alte dosi può temporaneamente inibire l'aggregazione piastrinica. La somministrazione di farmaci antiinfiammatori non steroidei meno di 24 ore prima o dopo il trattamento con metotrexate va fatta con cautela, poiché tali farmaci possono elevarne la concentrazione ematica ed aumentare la tossicità. Anche largamente legato alle proteine, FENDER non interferisce per esempio con il legame proteico di: salicilati, tolbutomide, prednisolone. Inoltre, non aumenta l'effetto ipoglicemizzante di: tobutamide, biguanidi, glibenclamide e non influenza negativamente il metabolismo del glucosio in diabetici e soggetti sani. FENDER può aumentare la nefrotossicità della ciclosporina attraverso il suo effetto inibitorio sulle prostaglandine del rene.

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Effetti indesiderati

Specie all'inizio del trattamento possono verificarsi disturbi gastro-intestinali come nausea, vomito, diarrea, flatulenza. Qualora dovessero subentrare disturbi più gravi, in particolare dolori epigastrici o emorragie gastrointestinali manifeste o occulte (feci scure), deve essere consultato il medico. In casi isolati sono stati osservati ulcera peptica perforata, disturbi del colon. Raramente possono comparire manifestazioni allergiche come arrossamenti cutanei, prurito, edema, crisi asmatiche e/o reazioni anafilattiche o anafilattoidi, accompagnati o meno da ipotensione. Di eccezionale evenienza reazioni di fotosensibilità e reazioni cutanee gravi quali eritema essudativo multiforme e dermatosi bollosa (Sindrome di stevens-Johnson, Sindroma di Lyell). Sporadicamente sono state segnalate turbe del SNC come cefalea, eccitazione, irritabilità, insonnia, astenia, capogiri, convulsioni, disturbi sensori o della visione, ronzii alle orecchie.

Particolarmente in trattamenti protratti possono verificarsi edemi periferici, insufficienza renale, sindrome nefrotica, aumento delle transaminasi, ittero, alterazioni  dell'emopoiesi (produzione delle cellule del sangue) quali leucopenia, trombocitopenia, agranulocitosi, anemia aplastica o emolitica , perdita di capelli.

In casi isolati: anomalie urinarie, nefrite interseziale, disturbi della funzionalità epatica compresa epatite con o senza ittero, in alcuni rari casi fulminante.

Raramente in qualche soggetto l'uso delle supposte può provocare comparsa di fenomeni collaterali locali e  transitori. (bruciori , tenesmo)

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Gravidanza e allattamento

Gravidanza: sebbene nell'uomo non siano mai stati segnalati casi di malformazioni di alcun tipo, si raccomanda di non somministrare il Diclofenac nei primi tre mesi di gravidanza, in ragione di un eventuale rischio teratogeno.

Nel corso del 3° trimestre, tutti gli inibitori delle prostaglandinsintetasi possono esporre il feto ad una tossicità cardiopolmonare (ipertensione polmonare per la chiusura prematura, del dotto arterioso) e renale,inoltre possono esporre alla fine della gravidanza sia la madre che il bambino ad un allungamento del tempo di travaglio. Pertanto tutti gli inibitori della prostaglandinsintetasi (FANS) non devono essere assunti nel 3° trimestre di gravidanza.

Allattamento: sebbene alla dose di 150 mg al giorno il diclofenac passi nel latte materno in quantità trascurabili, si raccomanda di non somministrare il prodotto durante l'allattamento.

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Conservazione

Conservare le supposte al riparo dal calore.

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Malattie Collegate: 4

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Questo farmaco disponibile in altre 2 forme farmaceutiche:


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Ultima modifica: 19-09-2013
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