Le parole pi cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google
Sanihelp.it > Salute e benessere > Risultato Ricerca Farmaci

PROCINETICI

METOCLOPRAMIDE CL.HOSP

10F10MG

HOSPIRA ITALIA Srl

Descrizione prodotto

METOCLOPRAMIDE CL.HOSP*10F10MG

Principio attivo

METOCLOPRAMIDE CLORIDRATO

Forma farmaceutica

PREPARAZIONE INIETTABILE

ATC livello 3

PROCINETICI

Tipo prodotto

FARMACO GENERICO

Prezzo al pubblico

4.08


Codice ATC livello 5:
A03FA01

Codice AIC:
34142024


Non contiene glutine
Non contiene lattosio
Uso veterinario o entrambi


nascondi

Indicazioni terapeutiche

Medicina generale:

Disturbi gastrici da medicamenti come antimicotici, anti­biotici, chemioterapici (PAS, etionamide in particolare), digitalici, morfina e codeina, ecc.

Vomito da stati acidosici ed iperazotemici.

Cefalee digestive, cefalee e disturbi digestivi del periodo mestruale.

Disturbi digestivi psicosomatici in soggetti ansiosi, in surmenage, ecc.

Gastroenterologia:

Gastriti, sindromi dispeptico-entero-colitiche, coadiuvante nelle ulcere gastriche e duodenali.

Spasmi del piloro, disturbi da ptosi gastrica.

Discinesie e calcolosi biliari, disturbi digestivi nei cirrotici.

Postumi di colecistectomia e gastrectomia.

Chirurgia e anestesiologia:

Nausee e vomiti da anestetici o post-operatori.

Radiologia:

Manifestazioni gastriche del mal da raggi e della cobaltoterapia

Nella esplorazione radiologica funzionale dell’apparato digerente.

Pediatria:

Nausea e vomito in generale.

Intolleranza gastrica ai medicamenti.

nascondi

Composizione

Ogni fiala da 2 ml contiene:

Principio attivo: Metoclopramide monocloridrato monoidrato mg 10,5 pari a metoclopramide cloridrato mg 10

nascondi

Eccipienti

Sodio metabisolfito, sodio cloruro, acido citrico, sodio citrato diidrato, acqua per preparazioni iniettabili.

nascondi

Controindicazioni

Ipersensibilità verso i componenti o verso altre sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico.

Pazienti affetti da glaucoma, feocromocitoma, malattia epilettica, morbo di Parkinson e altre affezioni extrapiramidali conclamate o in corso di terapia con anticolinergici.

Casi in cui la stimolazione della motilità intestinale possa rivelarsi pericolosa, per esempio in presenza di emorragia gastrointestinale, perforazione, ostruzione meccanica.

Bambini al di sotto dei 16 anni.

Primo trimestre di gravidanza e allattamento (vedere paragrafo “Gravidanza e allattamento”).

nascondi

Posologia

Adulti: una fiala da 2 ml (10 mg di metoclopramide cloridrato) per via intramuscolare o endovenosa. L’iniezione può essere ripetuta.

Nel trattamento di pazienti anziani la posologia deve essere attentamente stabilita dal medico che dovrà valutare una eventuale riduzione dei dosaggi sopraindicati.

Radiologia del tratto gastrointestinale: da una a due fiale da 2 ml (10 mg di metoclopramide cloridrato), 10 minuti prima dell’inizio dell’esame, sommini­strate per via i.m. o e.v.

nascondi

Avvertenze e precauzioni

Tenere il medicinale fuori dalla portata dei bambini.

La somministrazione endovenosa del farmaco deve avvenire lentamente, nel tempo di uno-due minuti.

Il prodotto contiene sodio metabisolfito; tale sostanza può provocare in soggetti sensibili e particolarmen­te negli asmatici reazioni di tipo allergico ed attacchi asmatici gravi.

Particolare cautela deve essere adottata nel trattamento di pazienti con insufficienza epatica o renale nei quali la metabolizzazione e l’eliminazione della metoclopramide può essere sostanzialmente compromessa, con conseguente alterazione dei suoi parametri farmacocinetici.

Il possibile incremento dei livelli di prolattina dovrebbe essere, nei pazienti affetti da tumore al seno, attentamente considerato.

nascondi

Interazioni

Metoclopramide cloridrato non deve essere assunta con farmaci analgesici narcotici nè con anticolinergici, che ne antagonizzano gli effetti sulla motilità gastrointestinale.

La contemporanea somministrazione di anti MAO e neurolettici (fenotiazine, butirrofenoni, tioxanteni ecc.), farmaci che di per sè possono determinare sia la comparsa di sintomi extrapiramidali che di reazioni distoniche, esalta l’attività centrale della metoclopramide e aumenta il rischio di effetti collaterali.

Effetti sinergici a livello del sistema nervoso centrale si possono manifestare anche con la contemporanea somministrazione di seda­tivi, ipnotici e tranquillanti.

La metoclopramide, accelerando lo svuotamento gastrico, può diminuire l’assorbimento di digossina e di teofillina, mentre può accelerare quello di alcool, acido acetilsalicilico, paracetamolo, tetraciclina, levo-dopa.

Alcune osservazioni riportano, con metoclopramide, un aumento della biodisponibilità di ciclosporina e chinidina, nonchè della tossicità renale del cisplatino.

Riducendo il tempo del transito intestinale anche del cibo, il trattamento con metoclopramide può richiedere un aggiustamento del dosaggio di insulina nel diabete.

nascondi

Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati più segnalati con la metoclopramide sono agitazione, sonnolenza e astenia.

Il farmaco può determinare reazioni extrapiramidali di vario tipo, generalmente di tipo distonico. Esse possono includere spasmi facciali, trisma, torcicollo, spasmi dei muscoli extra-oculari con crisi oculogire, posizioni anomale della testa. Nei bambini e negli adolescenti tali reazioni sono più frequenti se il dosaggio della metoclopramide supera 0,5 mg/kg/die; compaiono per lo più nei primi giorni di trattamento per recedere, di norma, entro 24 ore dalla sua interruzione.

L’uso prolungato della metoclopramide può determinare nel soggetto anziano lo sviluppo di discinesia tardiva, sindrome potenzialmente irreversibile, caratterizzata da difficoltà di movimento e anormale accentuato tono muscolare. Il rischio di sviluppare la sindrome sembra correlato alla durata del trattamento ed alla dose cumulativa, per cui nei soggetti anziani vanno assolutamente evitate terapie a lungo termine.

La discinesia tardiva può recedere, parzialmente o completamente, con la sospensione della metoclopramide entro qualche mese; il suo trattamento, non essendone stato individuato uno adeguato, non potrà essere che sintomatico.

Sono stati inoltre segnalati effetti indesiderati centrali (depressione), cardiaci (tachicardia sopraventricolare), e renali (riduzione del flusso plasmatico renale), per cui si raccomanda cautela nel trattamento di soggetti con anamnesi positiva per patologia a carico di questi organi.

La metoclopramide può stimolare la secrezione di prolattina, che può essere associata a galattorea ed alterazioni mestruali nelle donne e ad impotenza nell’uomo.

Nei pazienti portatori di feocromocitoma sono state segnalate crisi ipertensive talora ad esito fatale. Tali crisi possono essere controllate mediante l’uso di fentolamina.

Sono stati inoltre segnalati: insonnia, cefalee, vertigini, nausea, ginecomastia, disturbi intestinali, rash cutanei.

nascondi

Gravidanza e allattamento

L’uso del prodotto nel primo trimestre di gravidanza è controindicato. Per quanto riguarda l’impiego del prodotto nell’ulteriore periodo si tenga presente che prodotti antiemetici in genere devono essere somministrati in gravidanza soltanto nei casi di sintomatologia conclamata, per la quale non sia possibile un intervento alternativo e non nei frequenti e semplici casi di emesi gravidica e tanto meno con fini preventivi di essa.

La metoclopramide è escreta nel latte materno, quindi non dovrebbe essere somministrata durante l’allattamento, a meno che, a giudizio del medico, i benefici per la madre siano prevalenti rispetto ai potenziali rischi per il neonato. In alternativa, ricorrere all’allattamento artificiale.

nascondi

Conservazione

Nessuna speciale precauzione per la conservazione.

nascondi

Questo farmaco disponibile in altre 1 forme farmaceutiche:


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Farmadati

© 2016 sanihelp.it. All rights reserved.
Ultima modifica: 19-09-2013
Promozioni:

Commenti