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PREPARATI A BASE DI FERRO

MEGAFER

30CPR EFF 80MG

CRINOS SpA

Descrizione prodotto

MEGAFER*30CPR EFF 80MG

Principio attivo

FERROSO GLUCONATO

Forma farmaceutica

CPR EFFERVESCENTI/SOLUBILI

ATC livello 3

PREPARATI A BASE DI FERRO

Tipo prodotto

FARMACO ETICO

Prezzo al pubblico

6.32


Codice ATC livello 5:
B03AA03

Codice AIC:
34492013


Non contiene glutine
Non contiene lattosio
Uso veterinario o entrambi


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Indicazioni terapeutiche

Terapia delle anemie da carenza di ferro.

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Composizione

Ogni compressa effervescente contiene:

Principio attivo: Ferro gluconato mg 640 (equivalente a 80 mg di Fe++).

Eccipienti: sorbitolo, sodio bicarbonato, sodio carbonato, sodio ciclamato

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

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Eccipienti

Sodio bicarbonato; Sodio carbonato; Acido citrico anidro; Acido tartarico; Sorbitolo; Sodio ciclamato; Saccarina sodica; Aroma arancio; Leucina; Acido ascorbico.

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Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

Emosiderosi, emocromatosi, tutte le forme anemiche non sideropeniche, in particolare anemie emolitiche, pancreatite cronica, cirrosi epatica.

Porfiria, talassemia, infiammazione del tratto intestinale, morbo di Crohn, problemi digestivi, ulcera, insufficienza renale.

Negli alcolisti e nelle persone che ricevono ripetutamente trasfusioni di sangue.

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Posologia

Il fabbisogno giornaliero nei soggetti adulti (di sesso maschile) è generalmente 13 mcg/Kg o 1 mg/die.

Il fabbisogno giornaliero per soggetti di sesso femminile (mestruazioni normali) è generalmente di 21 mcg/Kg o 1,4 mg/die. Durante gli ultimi 6 mesi di gravidanza, il fabbisogno aumenta: 80 mcg/Kg/die o generalmente, dai 5 ai 6 mg/die.

Bambini: 22 mcg/Kg.

In caso di carenza di ferro, la dose deve essere compresa entro 50 e 250 mg/die, secondo il grado di anemia.

Posologia adulti: 1 compressa effervescente al giorno, sciolta in acqua ½ ora prima del pasto.

In caso di anemia grave: la dose può essere modificata a giudizio del medico sulla base degli esami ematologici da eseguirsi 2 o 3 volte la settimana dopo l’inizio del trattamento.

Bambini: da ½ a 1 compressa a seconda del peso corporeo. Se l’anemia dovesse persistere dopo 3 settimane di trattamento, è da ricercarsi un’altra causa.

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Avvertenze e precauzioni

Il trattamento deve essere preceduto da una precisa diagnosi di anemia sideropenica.

Al fine di evitare un possibile rischio di sovradosaggio di ferro, è necessario prestare particolare attenzione se si utilizzano integratori dietetici o altri supplementi di sale di ferro.

In caso di preesistente infiammazione o ulcerazione della mucosa gastrointestinale, i benefici del trattamento devono essere attentamente valutati rispetto al rischio di peggioramento della malattia gastrointestinale.

Assumere MEGAFER a stomaco vuoto, almeno ½ –1 ora prima o 2 ore dopo un pasto.

La somministrazione di ferro può essere tossica, un sovradosaggio di ferro può essere fatale,specialmente per i bambini, a dosi superiori ai 400 mg (oltre 5 compresse).

Non somministrare gluconato ferroso ad un bambino senza il consiglio di un medico.

MEGAFER contiene 8,9 meq (o 204,7 mg) di sodio per dose. Da tenere in considerazione in persone con ridotta funzionalità renale o che seguono una dieta a basso contenuto di sodio.

MEGAFER contiene anche sorbitolo: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio non devono assumere questo medicinale.

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Interazioni

Evitare di assumere un farmaco antibiotico entro 2 ore prima o subito dopo assunzione di MEGAFER.

Può verificarsi rischio di tossicità con la penicillamina quando si interrompe il trattamento con derivati del ferro.

I sali di ferro riducono l’assorbimento di tetracicline, pencillamine, composti dell’oro, levodopa e metildopa.

I sali di ferro interferiscono con l’assorbimento degli antibiotici chinolonici (ad esempio ciprofloxacina, levofloxacina, norfloxacina, ofloxacina).

I sali di ferro riducono l’assorbimento della tiroxina in pazienti in terapia sostitutiva di tiroxina.

L’assorbimento del ferro è ridotta dall’uso concomitante di colestiramina, antiacidi (sali calcio, magnesio o alluminio), così come integratori di calcio e magnesio.

L’assunzione concomitante di sali di ferro e salicilati o farmaci antinfiammatori non steroidei può potenziare l’effetto irritante del ferro a livello della mucosa gastrointestinale.

Le sostanze che si legano al ferro come i fosfati, i fitati o ossalati, così come latte, tè e caffè, inibiscono l’assorbimento del ferro.

MEGAFER non deve essere assunto entro 2–3 ore dalla somministrazione di una qualsiasi delle sostanze di cui sopra.

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Effetti indesiderati

In questa sezione le frequenze degli effetti indesiderati sono definite come segue: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1.000, <1/100), raro (≥1/10.000, <1/1000), molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere stimata in base ai dati disponibili).

Patologie gastrointestinali

Raro: pressione gastrica, perdita dell’appetito, sensazione di pienezza.

L’assunzione di ferro gluconato durante o dopo un pasto ne migliora la tollerabilità, tuttavia, l’assorbimento di ferro è ridotto.

Molto raro: stitichezza (all’inizio del trattamento).

Potrebbero verificarsi vomito, nausea, diarrea, bruciori di stomaco, mal di stomaco che in caso di sovradosaggio possono essere gravi e complicati da emorragie gastrointestinali.

Durante la somministrazione di preparazioni contenenti ferro, può verificarsi una innocua colorazione nera delle feci o colore scuro nelle urine o colorazione temporanea dei denti.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Non nota: reazioni della pelle (incluse reazioni allergiche della pelle).

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Gravidanza e allattamento

Non sono stati effettuati studi controllati sull’uso di ferro gluconato durante la gravidanza. Fino ad oggi, non ci sono state segnalazioni di effetti avversi dopo l’assunzione di preparati di ferro per via orale alle dosi terapeutiche nel trattamento dell’anemia durante la gravidanza. Nei casi di intossicazione di ferro sono stati osservati danni al feto e aborto spontaneo.

Negli studi preclinici, i sali di ferro non sono stati sufficientemente studiati per gli effetti tossici sulla riproduzione (vedere paragrafo 5.3).

Il ferro può essere usato durante la gravidanza e l’allattamento nelle indicazioni previste e alle dosi raccomandate.

Il fabbisogno di ferro nella seconda parte della gravidanza si aggira approssimativamente intorno ai 6 mg/die.

In caso di carenza di ferro, la posologia deve essere adattata in funzione della risposta alla terapia e della tolleranza gastrointestinale.

Una dose elevata viene meglio tollerata se suddivisa in 3 o 4 somministrazioni.

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Conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

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Questo farmaco disponibile in altre 1 forme farmaceutiche:


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Ultima modifica: 19-09-2013
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