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ANTAGONISTI ORMONALI E SOSTANZE CORRELATE

FLUTAMIDE TEVA

30CPR 250MG

TEVA PHARMA ITALIA Srl

Descrizione prodotto

FLUTAMIDE TEVA*30CPR 250MG

Principio attivo

FLUTAMIDE

Forma farmaceutica

COMPRESSE

ATC livello 3

ANTAGONISTI ORMONALI E SOSTANZE CORRELATE

Tipo prodotto

FARMACO GENERICO

Prezzo al pubblico

18.86


Codice ATC livello 5:
L02BB01

Codice AIC:
34649018


Non contiene glutine
Contiene lattosio
Uso veterinario o entrambi


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Indicazioni terapeutiche

La flutamide compresse è indicata nel trattamento del carcinoma della prostata in stadio avanzato, in cui è indicata la soppressione dell’effetto del testosterone.

La flutamide viene utilizzata nel trattamento palliativo del carcinoma prostatico-metastatizzato ed inoperabile, in associazione con un agonista LH-RH o con la castrazione chirurgica.

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Composizione

Una compressa contiene: 250 mg di flutamide. Per gli eccipienti, vedere 6.1

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Eccipienti

Povidone, lattosio monoidrato, amido di patata, laurilsolfato di sodio, cellulosa microcristallina, crospovidone, silice anidra colloidale, magnesio stearato.

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Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo flutamide o a qualsiasi eccipiente delle compresse.

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Posologia

Adulti:

La dose raccomandataper gli adulti, inclusi gli anziani è di 250 mg tre volte al giorno, dopo i pasti. La compressa deve essere assunta con del liquido (senza masticare).

E’ consigliabile iniziare il trattamento con flutamide (250 mg tre volte al giorno) tre giorni prima della somministrazione dell'agonista LH-RH, al fine di ridurre lo sviluppo e la gravità del "fenomeno di recrudescenza del tumore" all'inizio della terapia con un agonista LHRH.

Bambini:

Si sconsiglia l'uso della flutamide nei bambini.

La durata del trattamento dovrà essere valutata dallo specialista in funzione dell’andamento della malattia. Negli studi clinici i pazienti sono stati trattati per più di 4.5 anni.

Aggiustamento posologico in presenza di insufficienza renale o epatica.

Nei pazienti con alterazione della funzionalità epatica, il trattamento a lungo termine con flutamide deve essere somministrato solo dopo un’attenta valutazione del rapporto rischio/beneficio a livello individuale.

La flutamide è fortemente legata alle proteine plasmatiche e non può essere rimossa con la dialisi.

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Avvertenze e precauzioni

In caso di alterazione della funzionalità epatica, i benefici del trattamento a lungo termine con flutamide devono essere attentamente valutati rispetto ai rischi potenziali. Prima di iniziare il trattamento e durante il trattamento stesso con flutamide, è necessario controllare regolarmente la funzionalità epatica in particolare se sono presenti segni e sintomi di disfunzione epatica, (ad esempio, prurito, urine scure, anoressia persistente, ittero, dolore in sede epigastrica destra o sintomi non specifici simil-influenzali). La terapia non deve essere iniziata o deve essere interrotta se i valori di transaminasi sono superiori di due-tre volte il livello normale o se i test di laboratorio indicassero un danno epatico o se la presenza di ittero, non attribuibile a biopsia, confermasse la presenza di metastasi epatiche. Gli effetti sulla funzionalità epatica sono generalmente reversibili dopo l’interruzione del trattamento, tuttavia sono stati segnalati dei decessi conseguenti a gravi danni epatici associati all’uso di Flutamide.

I pazienti che presentino disturbi della funzionalità renale devono essere tenuti sotto stretta osservazione durante il trattamento con flutamide.

I pazienti che non abbiano ricevuto una castrazione chirurgica dovranno essere sottoposti a periodici controlli della conta spermatica durante il trattamento a lungo termine. In questi pazienti la somministrazione di flutamide  tende ad aumentare i livelli plasmatici di testosterone ed estradiolo. Dato che si può manifestare una ritenzione di liquidi, il farmaco deve essere usato con cautela in presenza di malattia cardiaca. In caso di cianosi, dovrà essere controllata la metaemoglobinemia, che è determinata da un sovradosaggio.

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Interazioni

E' stato osservato un incremento del tempo di protrombina a sequito dell'uso concomitante con warfarin, un derivato della cumarina; pertanto è necessario un monitoraggio adeguato del tempo di protrombina.

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Effetti indesiderati

Gli effetti collaterali osservati con maggior frequenza nel trattamento con flutamide sono la ginecomastia e la mastodinia (dolorabilità mammaria). Talvolta si verifica galattorrea. Occasionalmente si possono manifestare piccole modificazioni nodulari della ghiandola mammaria. Questi effetti collaterali sono dose-dipendenti. Nella maggioranza dei pazienti trattati con flutamide, la libido e la virilità restano inalterate. In casi rari si può verificare una riduzione della produzione spermatica.

All’inizio di una monoterapia con flutamide, si può osservare un incremento reversibile dei livelli plasmatici del testosterone, e della crescita e cambiamento della struttura del capello.

Nel corso della terapia con flutamide è stato osservato un aumento delle concentrazioni plasmatiche di alanina-aminotrasferasi e talvolta di bilirubina. In alcuni pazienti i valori sono tornati normali senza aggiustare il dosaggio. Sono stati segnalati sporadici casi di grave epatite tossica, necrosi epatica ed encefalopatia epatica, effetti solitamente reversibili una volta terminato il trattamento. Tuttavia sono stati riportati dei casi isolati di decessi associati ad insufficienza epatica determinata dal trattamento con flutamide.

Nausea, vomito e diarrea sono effetti collaterali osservati con minor frequenza, mentre in alcuni pazienti si sono notati aumento dell'appetito, insonnia, ritenzione idrica, anoressia, vampate di calore, vertigine, eruzioni cutanee, stomatite e depressione, ansia, riduzione della libido, alopecia, disturbi gastrici, pirosi, dolore simil-ulceroso, sete, costipazione, edema, linfoedema, ecchimosi, herpes zoster, sindrome simil-lupoide, prurito, cefalea, crampi muscolari, dolore toracico, stanchezza, malessere e visione offuscata. Altri effetti collaterali rari sono: confusione, anemia, leucopenia, trombocitopenia, metaemoglobinemia, lieve colorazione verde delle urine e disturbi cardiovascolari.

Terapia combinata:

Gli effetti collaterali più frequentemente osservati durante i trial clinici di valutazione della terapia con flutamide in associazione con LH-RH agonisti sono stati: vampate di calore, riduzione della libido, impotenza, diarrea, nausea e vomito.

Fatta eccezione per la diarrea, l’incidenza di questi effetti è risultata comparabile a quella osservata nella monoterapia con agonisti LH-RH. La ginecomastia, un evento comune durante la monoterapia con flutamide, è diminuita considerevolmente nel corso della terapia combinata. Nei trial clinici di trattamento con flutamide e LH-RH agonisti, non è stata osservata una differenza significativa nell’incidenza di ginecomastia rispetto al placebo.

Occasionalmente, si è manifestata epatite.

Effetti collaterali rari sono: anemia, leucopenia, trombocitopenia, disturbi gastrointestinali aspecifici, anoressia, eruzione cutanea, sintomi neuro-muscolari, ittero, sintomi a livello urogenitale, ipertensione, edema ed effetti collaterali a livello del SNC (sonnolenza, depressione, confusione, ansia, irritabilità).

Sono stati riportati molto raramente sintomi polmonari (ad esempio dispnea).

Inoltre sono stati riportati anche i seguenti effetti collaterali: anemia emolitica, anemia macrocitica, metaemoglobinemia, tromboembolia, reazioni di fotosensibilità (che includono eritema localizzato, ulcerazioni, vesciche, necrolisi epidermica).

Sono stati anche osservati ittero colestatico e, particolarmente nei pazienti con metastasi epatiche, encefalopatia epatica e necrosi. Questi sintomi sono generalmente reversibili con l’interruzione della terapia.

Tuttavia, in casi isolati, sono stati osservati decessi, associati a danno epatico da flutamide. Sono stati osservati due casi di tumore mammario in uomini trattati con flutamide. In uno di questi, un paziente con iperplasia prostatica benigna, uno dei tumori mammari, che era stato rilevato 3-5 mesi prima dell’inizio del trattamento con flutamide, è progredito. Dopo l’intervento chirurgico, è stato diagnosticato come carcinoma duttale poco differenziato.

L’altro caso, era un paziente con carcinoma prostatico avanzato in cui oltre alla ginecomastia, è stata rilevata una massa tumorale dopo 2-5 mesi dall’inizio della monoterapia con flutamide. Nove mesi dopo l’inizio del trattamento con flutamide, la massa è stata rimossa e diagnosticata come un tumore duttale invasivo moderatamente differenziato. Non si sono manifestate metastasi.

Le anormalità di laboratorio includono livelli elevati di azoto ureico nel sangue e raramente incremento della creatininemia. La gravità di questi effetti generalmente non necessita della riduzione del dosaggio o dell’interruzione del trattamento.

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Gravidanza e allattamento

Non si applica, perché il farmaco non viene somministrato alle donne.

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Conservazione

Non conservare ad una temperatura superiore ai 25° C. Conservare nella confezione originale.

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Questo farmaco disponibile in altre 1 forme farmaceutiche:


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Ultima modifica: 19-09-2013
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