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ANTIULCERA PEPTICA E MALATTIA DA REFLUSSO GASTROESOF. (GORD)

LIVIN

20CPR RIV 150MG

PANTAFARM Srl

Descrizione prodotto

LIVIN*20CPR RIV 150MG

Principio attivo

RANITIDINA CLORIDRATO

Forma farmaceutica

COMPRESSE RIVESTITE

ATC livello 3

ANTIULCERA PEPTICA E MALATTIA DA REFLUSSO GASTROESOF. (GORD)

Tipo prodotto

FARMACO ETICO

Prezzo al pubblico

4.11


Codice ATC livello 5:
A02BA02

Codice AIC:
35502018


Non contiene glutine
Non contiene lattosio
Uso veterinario o entrambi


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Indicazioni terapeutiche

LIVIN 150 mg:

Per il trattamento delle patologie del tratto gastrointestinale superiore laddove è necessario ridurre la secrezione acida gastrica:

Ulcera duodenale

Ulcera gastrica benigna

Trattamento a lungo termine di ulcera duodenale e ulcera gastrica benigna per prevenire le ulcere recidivanti. Il trattamento a lungo termine è indicato nei pazienti con anamnesi di ulcere recidivanti.

Esofagite da reflusso

Sindrome di Zollinger - Ellison

LIVIN 300 mg:

Per il trattamento delle patologie del tratto gastrointestinale superiore laddove è necessario ridurre la secrezione gastrica:

Ulcera duodenale

Ulcera gastrica benigna

Esofagite da reflusso

Sindrome di Zollinger - Ellison

LIVIN non è indicata per il trattamento dei disturbi addominali lievi come crampi e distonie neurovegetative a carico dello stomaco.

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Composizione

LIVIN 150 mg:

Una compressa rivestita con film contiene 170 mg di ranitidina cloridrato equivalenti a 150 mg di ranitidina.

LIVIN 300 mg:

Una compressa rivestita con film contiene 340 mg di ranitidina cloridrato equivalenti a 300 mg di ranitidina.

Per gli eccipienti, vedi sezione 6.1.

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Eccipienti

Cellulosa microcristallina

Croscarmellosa sodica

Magnesio stearato

Polimetacrilato

Polietilenglicole 6000

Idrossipropilmetilcellulosa

Talco

Titanio diossido (E171)

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Controindicazioni

LIVIN non deve essere somministrata ai pazienti con nota ipersensibilità al principio attivo, ranitidina cloridrato, o agli altri eccipienti.

Casi isolati hanno indicato una coerenza tra l’inizio di una porfiria acuta intermittente e la somministrazione di ranitidina cloridrato. Pertanto i pazienti con anamnesi di porfiria acuta intermittente non devono essere trattati con LIVIN.

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Posologia

Negli adulti con funzione renale normale devono essere rispettati i seguenti dosaggi:

Ulcera duodenale e ulcera gastrica benigna;

2 compresse di LIVIN, 150 mg ( = 300 mg Ranitidina ) o 1 compressa di LIVIN 300 mg ( = 300 mg Ranitidina ) dopo cena o prima di coricarsi.

Alternativamente 1 compressa di LIVIN 150 mg due volte al giorno, la mattina e la sera. La durata della terapia deve essere di 4 settimane. I pazienti la cui ulcera non sia guarita completamente dopo le 4 settimane di trattamento, devono continuare la terapia per altre 4 settimane allo stesso dosaggio.

Nei pazienti che reagivano alla suddetta terapia a breve termine ed in particolare quelli con anamnesi di ulcere recidivanti potrebbe essere necessario continuare la terapia per 12 mesi con 1 compressa di LIVIN 150 mg al giorno prima di coricarsi come profilassi contro la recidiva. I pazienti devono essere sottoposti regolarmente ad esame endoscopico.

Nella Esofagite da reflusso 2 compresse di LIVIN 150 mg (= 300 mg Ranitidina) o 1 compressa di LIVIN 300 mg (= 300 mg Ranitidina) dopo cena o prima di coricarsi. Alternativamente 1 compressa di LIVIN, 150 mg due volte al giorno (se necessario, 4 al giorno = 600 mg di Ranitidina al giorno) presa la mattina e la sera per un periodo massimo di 8 settimane (se necessario 12 settimane).

I pazienti con elevata secrezione acida gastrica, vale a dire la sindrome di Zollinger-Ellison, devono essere inizialmente trattati con una compressa di LIVIN 150 mg 3 volte al giorno ( = 450 mg di Ranitidina al giorno). Se necessario la dose può essere aumentata a 600-900 mg di Ranitidina (2-3 compresse di LIVIN 300 mg) al giorno.

I pazienti possono essere stabilizzati alle dosi massime, se la misurazione dell’acidità gastrica ne conferma la necessità. Sono state somministrate dosi giornaliere di ranitidina fino a 6 g.

Le dosi possono essere somministrate indipendentemente dai pasti.

Bambini:

Somministrare LIVIN solo se strettamente necessario, e per un breve periodo. La dose giornaliera per il trattamento della ulcera duodenale o gastrica e dell’esofagite da reflusso è di 2-4 mg di ranitidina per ogni kg di peso corporeo due volte al giorno, fino ad un massimo di 300 mg di ranitidina al giorno divisa in due dosi singole.

Istruzioni di dosaggio per pazienti con funzionalità renale ridotta

A seconda dei valori di clearance della ranitidina (ml/min) o di creatinina sierica (mg/100 ml) si raccomandano i seguenti dosaggi:

Clearance della creatinina (ml/min) Creatinina sierica (ca)* (mg/100 ml) Dose giornaliera (orale)
Fino a 30 Superiore a 2.6 150 mg ranitidina
Superiore a 30 Inferiore a 2.6 300 mg ranitidina

I valori di creatinina sierica sono approssimativi, non indicano lo stesso grado di riduzione in tutti i pazienti con funzionalità renale ridotta. Ciò può essere osservato soprattutto nei pazienti anziani nei quali le funzioni renali a volte risultano sopravvalutate attraverso la creatinina sierica.

La seguente formula può essere utilizzata per valutare la clearance della creatinina sulla base della concentrazione della creatinina sierica misurata (mg/100 ml), età (in anni) e peso corporeo ( in Kg). Per le donne è necessario moltiplicare il risultato per il coefficiente 0.85.

  Clearance della creatinina
  ( ml/min ) (140 - età) x peso corporeo
    72 creatinina sierica

La ranitidina è eliminabile con la dialisi. L’emodialisi riduce la concentrazione di ranitidina nel sangue. Per tale ragione i pazienti in dialisi devono ricevere la dose di ranitidina sopra indicata dopo aver terminato la dialisi.

Uso/modo di somministrazione e durata del trattamento

Le compresse rivestite con film devono essere inghiottite intere con liquido sufficiente. La somministrazione delle compresse rivestite con film nei bambini può avvenire sciogliendo le compresse in acqua o spezzettandole in piccole parti. È possibile scegliere anche un altro modo di somministrazione che risulti più adatto a tali pazienti.

Per ulteriori informazioni sulla durata del trattamento, vedere sopra.

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Avvertenze e precauzioni

L’esistenza di patologie di natura maligna deve essere esclusa mediante appropriate prove diagnostiche, soprattutto prima del trattamento di ulcere gastriche poiché il trattamento con LIVIN potrebbe nascondere i sintomi legati al carcinoma dello stomaco.

In caso di assunzione contemporanea di ranitidina e teofillina, il livello di teofillina nel plasma deve essere controllato e se necessario ne deve essere regolato il dosaggio (vedere 4.5, interazioni con altri farmaci)

È necessario ridurre la dose in pazienti con funzione renale alterata (vedere dosaggio 4.2).

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Interazioni

A dosi elevate di LIVIN si può riscontrare una riduzione nella escrezione di procainamide and N-acetilprocainamide provocata dall’inibizione della secrezione tubulare.

Poiché l’assorbimento di ranitidina nel tratto gastrointestinale potrebbe essere ridotto dalla somministrazione contemporanea di antiacidi o sucralfato, LIVIN deve essere somministrata circa 2 ore prima di tali farmaci.

Studi clinici non hanno dimostrato una diminuzione nella scomposizione della teofillina e/o aumento del livello di teofillina nel plasma causato dalla ranitidina. Comunque, esistono casi isolati di pazienti nei quali si sono verificati un aumento del loro livello di teofillina nel plasma e segni e sintomi di un’overdose da teofillina durante il trattamento contemporaneo con LIVIN e teofillina. Pertanto le concentrazioni di teofillina nel plasma devono essere controllate nel caso di terapia contemporanea con LIVIN e teofillina. Se necessario regolare la dose di teofillina.

La combinazione di ranitidina e ketoconazolo deve essere evitata.

In caso di somministrazione contemporanea di farmaci ad assorbimento dipendente dal pH, quali Ketoconazolo, deve essere tenuto in considerazione l’assorbimento modificato di tali farmaci.

Nel trattamento contemporaneo con ranitidina e glipizide la concentrazione del glipizide nel plasma potrebbe essere aumentata.

Gli effetti di una piccola quantità di alcool potrebbero essere potenziati dall’assunzione di LIVIN.

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Effetti indesiderati

La frequenza degli effetti indesiderati comuni è inferiore al 2%.

Cefalea, affaticamento e lievi disturbi gastrointestinale sono stati gli effetti indesiderati più comunemente riportati, e di norma, l’interruzione del trattamento non si è reso necessario.

Alterazioni del sangue e sistema linfatico Non comuni (>1/1000 e <1/100) Rari (>1/10.000 e <1/1000) Leucopenia, trombocitopenia Agranulocitosi, pancitopenia
Alterazioni del sistema immunitario Rari (>1/10.000 e <1/1000) Reazioni di ipersensibilità , edema anginoneurotico, febbrer, shock anafilattico
Disturbi psichiatrici Rari (>1/10.000 e <1/1000) Confusione (in particolare in soggetti anziani con riduzione della funzionalità epatica e renale) Depressione, allucinationi (tutte reversibili)
Alterazioni del sistema nervoso Comuni (>1/100 e <1/10) Cefalea, vertigini, stanchezza
Disturbi oculari Rari (>1/10.000 e <1/1000) Ridotta accomodazione, reversibile
Alterazioni cardiache Rari (>1/10.000 e <1/1000) Bradicardia, Blocco atrio-ventricolare
Alterazioni dell’apparato respiratorio, del torace e del mediastino Rari (>1/10.000 e <1/1000) Broncospasmo
Alterazioni dell’apparato gastrointestinale Comune (>1/100 e <1/10) Rare (>1/10.000 e <1/1000) Diarrea Pancreatine acuta
Alterazioni del sistema epatobiliare Non comuni (>1/1000 e <1/100) Rari (>1/10.000 e <1/1000) Alterazione della funzionalità epatica, reversibile Epatite con o senza ittero
Alterazioni della cute e del tessuto subcutaneo Comuni (>1/100 e <1/10) Rari (>1/10.000 e <1/1000) Rash cutanei Eritema multiforme, alopecia, orticaria
Alterazioni del tessuto muscoloscheletrico e connettivo Rari (>1/10.000 e <1/1000) Mialgia, artralgia
Alterazioni dell’apparato riproduttivo e della mammella Rari (>1/10.000 e <1/1000) Ginecomastia reversibile, impotenza reversibile

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Gravidanza e allattamento

LIVIN deve essere utilizzata durante la gravidanza solo se strettamente necessario poiché esistono solo pochi studi sull’uomo e nessuno relativo al primo trimestre.

Prove sugli animali non hanno dimostrato alcuna teratogenicità.

Il principio attivo è secreto nel latte materno. Il trattamento con la ranitidina durante l’allattamento deve essere evitato dal momento che non vi è esperienza sull’effetto della ranitidina nei neonati e che non può essere esclusa una riduzione della secrezione acida gastrica.

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Conservazione

Non conservare ad una temperatura superiore ai 25°C.

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Malattie Collegate: 3

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Questo farmaco disponibile in altre 2 forme farmaceutiche:


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Ultima modifica: 19-09-2013
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