Le parole pi cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google
Sanihelp.it > Salute e benessere > Risultato Ricerca Farmaci

ANTIVIRALI AD AZIONE DIRETTA

VALCYTE

OS POLV FL 12G 50MG/ML

ROCHE SpA

Descrizione prodotto

VALCYTE*OS POLV FL 12G 50MG/ML

Principio attivo

VALGANCICLOVIR CLORIDRATO

Forma farmaceutica

POLVERE OS

ATC livello 3

ANTIVIRALI AD AZIONE DIRETTA

Tipo prodotto

FARMACO ETICO

Prezzo al pubblico

329.40


Codice ATC livello 5:
J05AB14

Codice AIC:
35739022


Non contiene glutine
Non contiene lattosio
Uso veterinario o entrambi


nascondi

Indicazioni terapeutiche

VALCYTE è indicato per il trattamento di induzione e mantenimento della retinite da citomegalovirus (CMV) in pazienti con sindrome di immunodeficienza acquisita (AIDS).

VALCYTE è indicato per la prevenzione della malattia da CMV in pazienti negativi al CMV, sottoposti a trapianto di organo solido da donatore CMV positivo.

nascondi

Composizione

Ogni flacone contiene 5,5 g di valganciclovir cloridrato in 12 g di polvere per soluzione orale.

Ogni ml di soluzione ricostituita contiene 50 mg di valganciclovir (come cloridrato).

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

nascondi

Eccipienti

Povidone

acido fumarico

sodio benzoato (E211)

saccarina sodica

mannitolo

Aroma tutti frutti:

maltodestrine (mais)

glicole propilenico

gomma arabica E414 e sostanze aromatizzanti naturali principalmente a base di aroma banana, ananas e pesca.

nascondi

Controindicazioni

VALCYTE è controindicato in pazienti con nota ipersensibilità al valganciclovir, al ganciclovir o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

Data la stretta somiglianza di struttura chimica tra VALCYTE, l’aciclovir e il valaciclovir, è possibile una reazione di ipersensibilità crociata tra questi farmaci. Pertanto VALCYTE è controindicato in pazienti con nota ipersensibilità all’aciclovir e al valaciclovir.

VALCYTE è controindicato durante l’allattamento (vedere il paragrafo 4.6).

nascondi

Posologia

Attenzione – Al fine di evitare possibili sovradosaggi si raccomanda di attenersi strettamente alle indicazioni sui dosaggi (vedere i paragrafi 4.4 e 4.9).

Il valganciclovir è metabolizzato a ganciclovir in modo rapido ed esteso dopo somministrazione orale. Una dose di valganciclovir 900 mg somministrata per via orale due volte al giorno è terapeuticamente equivalente al ganciclovir 5 mg/kg somministrato due volte al giorno per via endovenosa. L’esposizione sistemica al ganciclovir dopo somministrazione di 900 mg di valganciclovir soluzione orale è equivalente a una dose di 900 mg di valganciclovir in compresse.

Dosaggio standard negli adulti

Trattamento di induzione della retinite da CMV

Per pazienti con retinite da CMV in fase attiva, la dose raccomandata è di 900 mg di valganciclovir due volte al giorno per 21 giorni. Un periodo di induzione prolungato può aumentare il rischio di tossicità midollare (vedere il paragrafo 4.4).

Trattamento di mantenimento della retinite da CMV

In seguito al trattamento di induzione, o in pazienti con retinite da CMV in fase inattiva, la dose raccomandata è di 900 mg di valganciclovir una volta al giorno. I pazienti per i quali si osserva un peggioramento della retinite, possono ripetere il trattamento di induzione, tenendo presente che si deve prestare attenzione alla possibilità di resistenza virale al farmaco.

Prevenzione della malattia da CMV nel trapianto di organo solido

Per pazienti sottoposti a trapianto, la dose raccomandata è di 900 mg una volta al giorno, iniziando 10 giorni prima del trapianto e proseguendo fino a 100 giorni dopo il trapianto.

Istruzioni per dosaggi particolari

Pazienti con alterata funzionalità renale

I livelli di creatinina sierica e di clearance della creatinina devono essere attentamente controllati. Sono richiesti aggiustamenti della dose in base ai livelli di clearance della creatinina, come riportato nella tabella sottostante (vedere i paragrafi 4.4 e 5.2).

La clearance della creatinina stimata (ml/min) può essere correlata alla creatinina sierica applicando la seguente formula:

(140 – età [anni]) x (peso corporeo [kg])

Per gli uomini =

(72) x (0,011 x creatinina sierica [micromol/l])

Per le donne = 0,85 x valore degli uomini

CrCl (ml/min) Dose di induzione di valganciclovir Dose di mantenimento/prevenzione di valganciclovir
≥ 60 900 mg due volte al giorno 900 mg una volta al giorno
40 – 59 450 mg due volte al giorno 450 mg una volta al giorno
25 – 39 450 mg una volta al giorno 225 mg una volta al giorno
10 – 24 225 mg una volta al giorno 125 mg una volta al giorno
< 10 200 mg tre volte alla settimana dopo la dialisi 100 mg tre volte alla settimana dopo la dialisi

Pazienti sottoposti a emodialisi

Per pazienti in emodialisi (CrCl < 10 ml/min) è necessario effettuare un aggiustamento della dose (vedere i paragrafi 4.4 e 5.2). Le raccomandazioni relative alla dose sono riportate nella tabella sopra.

Pazienti con alterata funzionalità epatica

La sicurezza e l’efficacia di VALCYTE non sono state studiate in pazienti con alterata funzionalità epatica (vedere i paragrafi 4.4 e 5.2).

Bambini e adolescenti (di età inferiore a 18 anni)

L’uso di VALCYTE non è raccomandato nei bambini al di sotto dei 18 anni a causa della mancanza di dati sulla sicurezza e sull’efficacia in questa popolazione di pazienti (vedere il paragrafo 4.4).

Pazienti anziani

La sicurezza e l’efficacia di VALCYTE non sono state determinate in questa popolazione di pazienti.

Pazienti con grave leucopenia, neutropenia, anemia, trombocitopenia e pancitopenia:

vedere il paragrafo 4.4 prima di iniziare la terapia.

Se si verificasse una significativa riduzione della conta delle cellule ematiche durante la terapia con VALCYTE, si dovrà prendere in considerazione il trattamento con fattori di crescita delle cellule emopoietiche e/o l'interruzione del trattamento (vedere il paragrafo 4.4).

Modalità di somministrazione

VALCYTE è somministrato per via orale, e quando possibile, deve essere assunto con il cibo (vedere il paragrafo 5.2).

VALCYTE polvere per soluzione orale deve essere ricostituito prima della somministrazione orale (vedere il paragrafo 6.6). Vengono forniti due dispensatori per la somministrazione orale, graduati da 25 mg a 500 mg. Si raccomanda l’uso del dispensatore da parte dei pazienti.

nascondi

Avvertenze e precauzioni

A causa delle caratteristiche teratogene, VALCYTE polvere e la soluzione ricostituita devono essere manipolati con attenzione. Si deve evitare l’inalazione. Se la polvere o la soluzione vengono a contatto con la pelle, l'area interessata deve essere lavata accuratamente con acqua e sapone. Se la soluzione viene a contatto con gli occhi, si devono lavare immediatamente e accuratamente gli occhi con acqua.

Prima di iniziare il trattamento con il valganciclovir, i pazienti devono essere informati dei potenziali rischi per il feto. In studi animali il ganciclovir è risultato mutageno, teratogeno, aspermatogeno, carcinogeno e soppressore della fertilità femminile. VALCYTE, pertanto, deve essere considerato per l’uomo un potenziale teratogeno e carcinogeno con la potenzialità di causare difetti alla nascita e neoplasie (vedere il paragrafo 5.3). È molto probabile che VALCYTE causi la temporanea o definitiva inibizione della spermatogenesi. Le donne in età fertile devono adottare misure contraccettive efficaci durante il trattamento. Gli uomini devono utilizzare contraccettivi di barriera durante il trattamento e per almeno 90 giorni dopo la sospensione del farmaco, a meno di non avere l’assoluta certezza che la partner non sia a rischio di gravidanza (vedere i paragrafi 4.6, 4.8 e 5.3).

In pazienti trattati con VALCYTE (e con il ganciclovir) sono state osservate leucopenia grave, neutropenia, anemia, trombocitopenia, pancitopenia, riduzione della funzionalità del midollo osseo e anemia aplastica. Pertanto la terapia non deve essere iniziata se la conta assoluta dei neutrofili è inferiore a 500 cellule/ml o la conta delle piastrine è inferiore a 25000/ml o il livello di emoglobina è inferiore a 8 g/dl (vedere i paragrafi 4.2 e 4.8).

VALCYTE deve essere usato con cautela nei pazienti con emocitopenia preesistente o con anamnesi pregressa di emocitopenia farmaco-correlata e in pazienti sottoposti a radioterapia.

Durante la terapia si raccomanda di effettuare un monitoraggio della conta completa delle cellule ematiche e delle piastrine. Nei pazienti con alterata funzionalità renale deve essere effettuato un più frequente monitoraggio della conta delle cellule ematiche. In pazienti con grave leucopenia, neutropenia, anemia e/o trombocitopenia deve considerarsi l’impiego di fattori di crescita emopoietici e/o l’interruzione della terapia (vedere i paragrafi 4.2 e 4.8).

In pazienti con alterata funzionalità renale, sono necessari aggiustamenti della dose sulla base della clearance della creatinina (vedere i paragrafi 4.2 e 5.2).

In pazienti in terapia con l’imipenem-cilastatina e il ganciclovir sono stati riportati casi di convulsioni. VALCYTE non deve essere usato insieme all’imipenem-cilastatina a meno che il potenziale beneficio non superi i potenziali rischi (vedere il paragrafo 4.5).

I pazienti trattati con VALCYTE e a) didanosina, b) farmaci dal noto effetto mielosoppressore (ad esempio la zidovudina), o c) sostanze che alterano la corretta funzionalità renale, devono essere attentamente monitorati per le manifestazioni di ulteriore di tossicità (vedere il paragrafo 4.5).

Lo studio clinico controllato che ha utilizzato il valganciclovir per la profilassi della malattia da CMV nel trapianto, come riportato in dettaglio al paragrafo 5.1, non ha incluso pazienti sottoposti a trapianto di polmone o di intestino. L’esperienza in questi pazienti trapiantati è pertanto limitata.

Per i pazienti che seguono una dieta a basso contenuto di sodio: questo medicinale contiene un quantitativo di sodio pari a 0,188 mg/ml.

nascondi

Interazioni

Interazioni di farmaci con il valganciclovir

Non sono stati effettuati studi di interazione in vivo con VALCYTE. Poiché VALCYTE è metabolizzato in modo rapido ed esteso a ganciclovir, sono attese per il vanganciclovir le stesse interazioni farmacologiche osservate con il ganciclovir.

Interazioni di farmaci con il ganciclovir

Imipenem-cilastatina

Sono state riportate convulsioni in pazienti che assumevano contemporaneamente il ganciclovir e l’imipenem-cilastatina. Questi farmaci non devono essere utilizzati contemporaneamente a meno che i potenziali benefici non superino i potenziali rischi (vedere il paragrafo 4.4).

Probenecid

Il probenecid somministrato insieme al ganciclovir orale determina una riduzione statisticamente significativa della clearance renale del ganciclovir (20%) con conseguente aumento statisticamente significativo della concentrazione plasmatica (40%). Questi cambiamenti sono legati ad un meccanismo di interazione che determina una competizione per la secrezione tubulare renale. Pertanto, pazienti che assumono contemporaneamente il probenecid e VALCYTE devono essere strettamente monitorati per la tossicità da ganciclovir.

Zidovudina

Quando la zidovudina è stata somministrata in presenza del ganciclovir orale si è osservato un lieve (17%) ma statisticamente significativo incremento dell’AUC della zidovudina. In caso di somministrazione concomitante si osservavano inoltre concentrazioni di ganciclovir tendenzialmente inferiori, anche se non in modo statisticamente significativo. Tuttavia, poiché sia il ganciclovir che la zidovudina hanno la potenzialità di causare neutropenia e anemia, alcuni pazienti potrebbero non tollerare la somministrazione concomitante di entrambi i farmaci a dose piena (vedere il paragrafo 4.4).

Didanosina

Le concentrazioni plasmatiche della didanosina sono risultate costantemente aumentate quando questo farmaco è stato somministrato contemporaneamente al ganciclovir (sia per via orale che endovenosa). Un aumento dell’AUC della didanosina compreso tra l’84% e il 124% è stato osservato con somministrazioni orali di ganciclovir di 3 e 6 g/die; analogamente con dosi per via endovenosa di 5 e 10 mg/kg/die è stato osservato un aumento dell’AUC della didanosina tra il 38% e il 67%. Non è stato osservato un effetto clinicamente significativo sulle concentrazioni del ganciclovir. I pazienti devono essere strettamente controllati per la tossicità da didanosina (vedere il paragrafo 4.4).

Micofenolato mofetile

Sulla base dei risultati di uno studio effettuato con somministrazione di dose singola tra quelle raccomandate per l’utilizzo del micofenolato mofetile (MMF) per via orale e del ganciclovir per via endovenosa, unitamente ai noti effetti dell’alterata funzionalità renale sulla farmacocinetica del MMF e del ganciclovir, ci si deve attendere che la contemporanea somministrazione di questi agenti (che potenzialmente competono per la secrezione tubulare renale) possa dar luogo ad un incremento del glicuronide fenolico dell’acido micofenolico (MPAG) e delle concentrazioni di ganciclovir. Non sono previste sostanziali alterazioni della farmacocinetica dell’acido micofenolico (MPA), pertanto non si rendono necessari aggiustamenti della dose del MMF. In pazienti con alterata funzionalità renale ai quali vengano somministrati contemporaneamente MMF e il ganciclovir, devono essere seguite le raccomandazioni circa le dosi del ganciclovir e i pazienti devono essere controllati attentamente. Dal momento che sia il MMF che il ganciclovir possono causare neutropenia e leucopenia, è necessario un monitoraggio dei pazienti per controllare la tossicità additiva.

Zalcitabina

Non sono state evidenziati cambiamenti clinici significativi della farmacocinetica dopo la somministrazione contemporanea della zalcitabina e del ganciclovir. Sia il valganciclovir che la zalcitabina possono causare neuropatia periferica e i pazienti devono essere attentamente monitorati per l’insorgenza di tali eventi.

Stavudina

Non sono state osservate interazioni clinicamente significative tra la stavudina e il ganciclovir orale quando somministrati in associazione.

Trimetoprim

Non si sono osservate interazioni farmacocinetiche clinicamente significative quando il trimetoprim e il ganciclovir orale sono stati somministrati in associazione. Tuttavia è possibile un potenziamento della tossicità, poiché entrambi i farmaci sono noti per essere mielosoppressivi, e quindi entrambi i farmaci possono essere somministrati contemporaneamente solo se i potenziali benefici superano i rischi.

Altri antiretrovirali

A concentrazioni clinicamente rilevanti appare improbabile un effetto sinergico o antagonistico sia sull’inibizione del virus dell’immunodeficienza umana (HIV) in presenza di ganciclovir, che del CMV in presenza di una serie di farmaci antiretrovirali. Ad esempio, appaiono improbabili interazioni metaboliche con inibitori della proteasi o inibitori non-nucleosidici della trascrittasi inversa (NNRTIs) a causa del mancato coinvolgimento del citocromo P450 nel metabolismo sia del valganciclovir che del ganciclovir.

Altre potenziali interazioni farmacologiche

La tossicità può essere aumentata quando il valganciclovir è somministrato contemporaneamente, o assunto immediatamente prima o dopo altri farmaci che inibiscono la replicazione di popolazioni cellulari in rapida divisione, come avviene nel midollo osseo, nei testicoli e negli strati germinali della pelle e della mucosa gastrointestinale. Esempi di tali farmaci sono dapsone, pentamidina, flucitosina, vincristina, vinblastina, adriamicina, anfotericina B, combinazioni di trimetoprim/sulfamidici, analoghi nucleosidici e idrossiurea.

Poiché il ganciclovir è escreto per via renale (vedere il paragrafo 5.2), la sua tossicità può essere aumentata durante la co-somministrazione del valganciclovir con farmaci che riducono la clearance renale del ganciclovir, aumentandone quindi la concentrazione. La clearance renale del ganciclovir può essere inibita da due meccanismi: (a) nefrotossicità, causata da farmaci quali cidofovir e foscarnet, e (b) dall’inibizione competitiva della secrezione tubulare renale attiva, causata ad esempio da altri analoghi nucleosidici.

Pertanto, il concomitante uso di tutti questi farmaci assieme al valganciclovir deve essere considerato solo nel caso in cui i potenziali benefici superino i rischi (vedere il paragrafo 4.4).

nascondi

Effetti indesiderati

Il valganciclovir è un profarmaco del ganciclovir, che viene metabolizzato in modo rapido ed esteso a ganciclovir dopo somministrazione orale. Gli effetti indesiderati noti associati all’utilizzo del ganciclovir possono essere attesi anche con il valganciclovir. Tutti gli effetti indesiderati osservati nel corso degli studi clinici con il valganciclovir sono stati precedentemente osservati con il ganciclovir. Le reazioni avverse al farmaco segnalate più comunemente dopo la somministrazione del valganciclovir negli adulti sono neutropenia, anemia e diarrea.

Il trattamento con il valganciclovir è associato ad un rischio più elevato di diarrea rispetto al ganciclovir per via endovenosa. Inoltre, il trattamento con il valganciclovir è associato ad un rischio più elevato di neutropenia e leucopenia rispetto al ganciclovir per via orale.

Una grave neutropenia (< 500 ANC/ml) è stata riscontrata più frequentemente in pazienti con retinite da CMV trattati con il valganciclovir rispetto a pazienti sottoposti a trapianto di organo solido trattati con il valganciclovir.

Nella tabella seguente è riportata la frequenza delle reazioni avverse segnalate durante gli studi clinici con il valganciclovir, il ganciclovir per via orale o il ganciclovir per via endovenosa. Le reazioni avverse elencate sono state segnalate nel corso di studi clinici per il trattamento di induzione o di mantenimento della retinite da CMV in pazienti con AIDS, o per la profilassi della malattia da CMV in pazienti sottoposti a trapianto di fegato, rene o cuore. Nella tabella, il termine (grave) tra parentesi indica che la reazione avversa è stata segnalata nei pazienti a quella specifica frequenza sia a un’intensità lieve/moderata, sia ad un'intensità grave/potenzialmente letale.

All’interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati sono elencati in ordine decrescente di gravità.

Sistema corporeo Molto comune (> 1/10) Comune (≥ 1/100, < 1/10) Non comune (≥ 1/1000, < 1/100) Raro (≥ l/10.000, < 1/1000)
Esami diagnostici   aumento della creatinina ematica, calo ponderale    
Patologie cardiache     aritmia  
Patologie del sistema emolinfopoietico (grave) neutropenia, anemia (grave) pancitopenia, (grave) leucopenia, (grave) anemia, (grave) trombocitopenia depressione midollare anemia aplastica
Patologie del sistema nervoso   convulsioni, neuropatia periferica, insonnia, ipoestesia, parestesia, capogiri, disgeusia (alterazione del gusto), cefalea tremore  
Patologie dell’occhio   distacco della retina, edema maculare, dolore oculare, corpi vitrei mobili disturbi della visione, congiuntivite  
Patologie dell’orecchio e del labirinto   otalgia sordità  
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche dispnea tosse    
Patologie gastrointestinali diarrea nausea, vomito, dolore addominale, dolore alla parte superiore dell'addome, stipsi, disfagia, dispepsia, flatulenza pancreatite, distensione addominale, ulcere del cavo orale  
Patologie renali e urinarie   alterazione della funzione renale, riduzione della clearance renale della creatinina insufficienza renale, ematuria  
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo   dermatite, sudorazione notturna, prurito alopecia, orticaria, secchezza cutanea  
Patologie del sistema muscoloscheletrico, del tessuto connettivo e delle ossa   mal di schiena, mialgia, artralgia, crampi muscolari    
Disturbi del metabolismo e della nutrizione   anoressia, riduzione dell’appetito    
Infezioni e infestazioni   sepsi (batteriemia, viremia), cellulite, infezioni delle vie urinarie, candidosi orale.    
Patologie vascolari     ipotensione  
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione   affaticamento, piressia, rigidità, dolore, dolore toracico, malessere, astenia    
Disturbi del sistema immunitario     reazione anafilattica  
Patologie epatobiliari   (gravi) anomalie della funzione epatica, aumento della fosfatasi alcalina ematica, aumento della aspartato aminotransferasi aumento della alanina aminotransferasi  
Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella     infertilità maschile  
Disturbi psichiatrici   depressione, ansia, confusione, alterazione della facoltà di pensiero disturbo psicotico, allucinazioni, agitazione  

La trombocitopenia grave si può associare a un sanguinamento potenzialmente letale.

nascondi

Gravidanza e allattamento

Non vi sono dati adeguati riguardanti l’uso di VALCYTE in donne in gravidanza. Il metabolita attivo ganciclovir diffonde rapidamente attraverso la placenta umana. Sulla base del meccanismo d’azione farmacologica e della tossicità riproduttiva osservata negli studi con il ganciclovir sugli animali (vedere il paragrafo 5.3) vi è il rischio teorico di teratogenesi nell’uomo.

L’uso di VALCYTE in gravidanza deve essere evitato, a meno che i benefici terapeutici per la madre superino i potenziali rischi di danno teratogeno per il feto.

Le donne in età fertile devono essere informate sulla necessità di adottare misure contraccettive efficaci durante il trattamento. Gli uomini devono essere informati sulla necessità di impiegare contraccettivi di barriera durante, e per almeno i 90 giorni successivi, al trattamento con VALCYTE, a meno che non vi sia l'assoluta certezza che la partner non sia a rischio di gravidanza (vedere il paragrafo 5.3).

Non è noto se il ganciclovir sia escreto con il latte materno, ma non è possibile escludere la possibilità che questo avvenga e che causi gravi reazioni avverse nel lattante. Pertanto l’allattamento al seno deve essere interrotto (vedere il paragrafo 4.3).

nascondi

Conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Per le condizioni di conservazione del medicinale ricostituito, vedere il paragrafo 6.3.

nascondi

Questo farmaco disponibile in altre 2 forme farmaceutiche:


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Farmadati

© 2016 sanihelp.it. All rights reserved.
Ultima modifica: 19-09-2013
Promozioni:

Commenti