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ALTRI FARMACI DELL'APPARATO GASTROINTEST.E DEL METABOLISMO

CARBAGLU

15CPR DISP 200MG

ORPHAN EUROPE Srl

Descrizione prodotto

CARBAGLU*15CPR DISP 200MG

Principio attivo

ACIDO CARGLUMICO

Forma farmaceutica

CPR EFFERVESCENTI/SOLUBILI

ATC livello 3

ALTRI FARMACI DELL'APPARATO GASTROINTEST.E DEL METABOLISMO

Tipo prodotto

FARMACO ETICO

Prezzo al pubblico

1566.94


Codice ATC livello 5:
A16AA05

Codice AIC:
35983016


Non contiene glutine
Non contiene lattosio
Uso veterinario o entrambi


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Indicazioni terapeutiche

Carbaglu è indicato nel trattamento di:

• iperammonemia dovuta alla deficienza primaria di N–acetilglutammato sintasi;

• iperammonemia dovuta ad acidemia isovalerica;

• iperammonemia dovuta ad acidemia metilmalonica;

• iperammonemia dovuta ad acidemia propionica.

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Composizione

Ogni compressa contiene 200 mg di acido carglumico.

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1

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Eccipienti

Cellulosa microcristallina

laurilsolfato di sodio

ipromellosa

croscarmellosa sodica

silice colloidale anidra

stearilfumarato di sodio

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Controindicazioni

Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

L’allattamento durante l’assunzione di acido carglumico è controindicato (vedere paragrafi 4.6 e 5.3).

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Posologia

Il trattamento con Carbaglu deve iniziare sotto la supervisione di un medico esperto nel trattamento dei disturbi metabolici.

Posologia

• Per la deficienza di N–acetilglutammato sintasi:

Sulla base dell’esperienza clinica, il trattamento può iniziare già a partire dal primo giorno di vita. La dose giornaliera iniziale deve essere di 100 mg/kg, se necessario fino a 250 mg/kg.

Dovrà poi essere adattata individualmente per mantenere i normali livelli di ammoniaca nel plasma (vedere paragrafo 4.4).

A lungo termine può non essere necessario aumentare la dose in base al peso corporeo, fin quando non sia stato raggiunto un adeguato controllo metabolico; la posologia giornaliera è compresa tra 10 mg/kg e 100 mg/kg.

Test di reazione all’acido carglumico

Si consiglia di verificare le risposte individuali all’acido carglumico prima di iniziare un trattamento a lungo termine. Ad esempio:

– Nel bambino comatoso, iniziare con una dose di 100 – 250 mg/kg/die e misurare la

concentrazione di ammoniaca nel plasma almeno prima di ogni somministrazione. Questa dovrebbe normalizzarsi alcune ore dopo l’inizio del trattamento con Carbaglu.

– Ad un paziente con iperammonemia moderata, somministrare una dose di prova 100 –

200 mg/kg/die per 3 giorni con una somministrazione costante di proteine; eseguire ripetute determinazioni della concentrazione di ammoniaca nel plasma (prima e 1 ora dopo i pasti); adattare la dose per mantenere normali livelli di ammoniaca nel plasma.

• Per l’acidemia isovalerica, metilmalonica, propionica:

Il trattamento deve essere iniziato in presenza di iperammonemia in pazienti affetti da acidemia organica. La dose iniziale giornaliera deve essere di 100 mg/kg, sino a un massimo di 250 mg/kg, se necessario.

In seguito, la dose deve essere adattata individualmente per mantenere i normali livelli di ammoniaca nel plasma (vedere paragrafo 4.4).

Modo di somministrazione:

Sulla base dei dati farmacocinetici e dell’esperienza clinica, si consiglia di dividere la dose giornaliera totale da due a quattro dosi da somministrare prima dei pasti o prima di assumere cibo. Spezzando le compresse a metà è possibile adattare la posologia in base alle specifiche necessità. All’occorrenza, può essere utile frazionare le compresse in quarti al fine di correggere la posologia prescritta dal medico.

Le compresse devono essere disperse in almeno 5–10 ml d’acqua e ingerite immediatamente o somministrate mediante iniezione rapida con siringa tramite sonda nasogastrica.

La sospensione ha un gusto leggermente acido.

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Avvertenze e precauzioni

Monitoraggio terapeutico

I livelli di ammoniaca e di amminoacidi nel plasma devono restare entro i limiti normali.

Vista la scarsa disponibilità di dati sulla sicurezza dell’acido carglumico, si raccomanda il controllo sistematico della funzionalità di fegato, reni e cuore, nonché dei parametri ematologici.

Gestione nutrizionale

In caso di scarsa tolleranza alle proteine, si consiglia la riduzione dell’apporto proteico e la somministrazione di arginina.

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Interazioni

Non sono stati realizzati studi di interazione specifici.

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Effetti indesiderati

Le reazioni avverse segnalate sono elencate di seguito, secondo la classificazione per sistemi ed organi e per frequenza. La frequenza è definita come: molto comune (≥1/10), comune (da ≥1/100 a <1/10) e non comune (da ≥1/1000 a <1/100). All’interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati sono riportati in ordine decrescente di gravità.

– Effetti indesiderati nella deficienza di N–acetilglutammato sintasi

Esami diagnostici Non comune: aumento delle transaminasi
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Comune: aumento della sudorazione

– Effetti indesiderati nell’acidemia organica

Patologie cardiache Non cumune: bradicardia
Patologie gastrointestinali Non comuni: diarrea, vomito
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Non comune: piressia

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Gravidanza e allattamento

Gravidanza

Per l’acido carglumico non sono disponibili dati clinici relativi a gravidanze esposte.

Gli studi su animali hanno evidenziato tossicità minima per lo sviluppo (vedere paragrafo 5.3). È necessario essere prudenti nel prescrivere il medicinale a donne in stato di gravidanza. Allattamento

Sebbene non sia noto se l’acido carglumico venga secreto nel latte materno, ne è stata dimostrata la presenza nel latte delle femmine di ratto in allattamento (vedere paragrafo 5.3). Pertanto, l’allattamento è controindicato durante l’assunzione di acido carglumico (vedere paragrafo 4.3).

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Conservazione

Conservare in frigorifero (2 °C – 8 °C)

Dopo la prima apertura del contenitore per compresse:

Non refrigerare.

Non immagazzinare a temperatura superiore a 30°C.

Mantenere il contenitore perfettamente sigillato al fine di proteggere il prodotto dall’umidità.

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Questo farmaco disponibile in altre 3 forme farmaceutiche:


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Ultima modifica: 19-09-2013
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