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ANTIMICOTICI PER USO SISTEMICO

TRAZER

8CPS 100MG

CRINOS SpA

Descrizione prodotto

TRAZER*8CPS 100MG

Principio attivo

ITRACONAZOLO

Forma farmaceutica

CAPSULE

ATC livello 3

ANTIMICOTICI PER USO SISTEMICO

Tipo prodotto

FARMACO ETICO

Prezzo al pubblico

7.50


Codice ATC livello 5:
J02AC02

Codice AIC:
36010015


Non contiene glutine
Non contiene lattosio
Uso veterinario o entrambi


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Indicazioni terapeutiche

TRAZER è indicato per le seguenti infezioni micotiche:

Micosi superficiali: candidosi vulvovaginale, pityriasis versicolor, dermatofitosi, candidosi orale e cheratite fungina. Onicomicosi sostenute da dermatofiti e/o lieviti.

Micosi sistemiche: aspergillosi e candidosi, criptococcosi (compresa la meningite criptococcica), istoplasmosi, sporotricosi, paracoccidioidomicosi, blastomicosi e altre rare micosi sistemiche.

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Composizione

Ogni capsula contiene: principio attivo: itraconazolo 100 mg.

Per gli eccipienti, vedere 6.1.

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Eccipienti

Granuli zuccherini di supporto, ipromellosa, poloxamer 188.

Costituenti della capsula: gelatina, titanio diossido (E171), giallo chinolina (E104), indigotina (E132).

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Controindicazioni

TRAZER è controindicato nei casi di ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

II farmaco è controindicato in gravidanza accertata o presunta tranne in caso di micosi sistemiche dove, per l’elevato pericolo di vita della madre, si ritenga che il beneficio atteso superi il rischio per il feto (vedere 4.6).

Tutte le donne in età fertile, pertanto, devono mettere in atto adeguate misure contraccettive durante il trattamento con TRAZER e mantenerle fino al mestruo successivo alla fine del periodo di trattamento.

TRAZER è controindicato, inoltre, in caso di insufficienza epatica moderata o grave.

È controindicata la somministrazione delle capsule di TRAZER concomitantemente ai seguenti farmaci (vedere anche 4.5):

- substrati del CYP3A4, che possono prolungare l’intervallo di QT, come astemizolo, cisapride, dofetilide, levacetilmetadolo (levometadile), mizolastina, pimozide, chinidina, sertindolo e terfenadina, non devono essere somministrati concomitantemente alle capsule di TRAZER. Infatti la co-somministrazione può comportare l’aumento delle concentrazioni plasmatiche di questi substrati, e quindi ad un allungamento del QT e a qualche raro caso di torsione di punta.

Inibitori dell’HMG-CoA reduttasi metabolizzati dal CYP3A4, come la lovastatina e la simvastatina.

Triazolam e midazolam orale.

Gli alcaloidi dell’ergot come diidroergotamina, ergometrina (ergonovina), ergotamina e metilergometrina (metilergonovina).

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Posologia

Al fine di assicurare un assorbimento ottimale, è essenziale assumere il farmaco immediatamente dopo uno dei pasti principali.

La capsula non deve essere aperta e deve deglutita intera.

Terapia delle infezioni micotiche superficiali :

Indicazione   Dose   Durata  
Pityriasis versicolor 200 mg 1 volta al giorno 7 giorni
Dermatomicosi 200 mg 1 volta al giorno 7 giorni
Il trattamento delle aree particolarmente cheratinizzate, come nelle forme plantari di tinea pedis e palmari di tinea manus, richiede una posologia di 200 mg 2 volte al giorno per 7 giorni.
Onicomicosi 1 ciclo = 200 mg 2 volte al giorno per una settimana 2 cicli per le infezioni ungueali delle mani, 3 cicli per quelle dei piedi. Ogni ciclo deve essere seguito da 3 settimane di non trattamento
Candidosi vulvovaginale 200 mg 1 volta al giorno 3 giorni
oppure 200 mg 2 volte al giorno 1 giorno
Candidosi orale 100 mg 1 volta al giorno 15 giorni
Nei pazienti immunodepressi la biodisponibilità orale del farmaco può risultare diminuita. In tali casi pertanto la dose può essere raddoppiata.
Cheratite fungina 200 mg 1 volta al giorno 21 giorni

Poiché l'eliminazione del farmaco dalla pelle è più lenta di quella plasmatica, gli effetti clinici e micologici ottimali sono raggiunti 2-4 settimane dopo la fine del ciclo di trattamento.

Nelle onicomicosi la risposta clinica si evidenzia con la ricrescita delle unghie, da 6 a 9 mesi dopo il termine dei trattamenti.

Terapia delle infezioni micotiche sistemiche

Gli schemi di trattamento raccomandati variano a seconda dell'infezione trattata.

Indicazione Dose Durata media Osservazioni
Aspergillosi 200 mg 1 volta al giorno 2-5 mesi 200 mg b.i.d. nel caso di infezioni invasive o disseminate
Candidosi 100-200 mg 1 volta al giorno 3 settimane - 7 mesi
Criptococcosi non meningea 200 mg 1 volta al giorno 2 mesi – 1 anno Terapia di mantenimento: 200 mg/giorno
Meningite criptococcica 400 mg 1 volta al giorno
Istoplasmosi da 100 mg 1 volta al giorno a 200 mg 2 volte al giorno 8 mesi
Sporotricosi 100 mg 1 volta al giorno 3 mesi
Paracoccidioidomicosi 100 mg 1 volta al giorno 6 mesi
Cromomicosi 100-200 mg 1 volta al giorno 6 mesi
Blastomicosi da 200 mg 1 volta al giorno a 200 mg 2 volte al giorno 6 mesi

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Avvertenze e precauzioni

Effetti cardiaci:

In uno studio su volontario sano con Itraconazolo IV è stata osservata una transitoria riduzione della frazione di eiezione ventricolare sinistra; l’evento si è risolto prima dell’infusione successiva. Il significato clinico di questo evento per quanto riguarda la formulazione orale è sconosciuto.3

Itraconazolo ha mostrato di avere un effetto inotropo negativo e l’ Itraconazolo è stato associato a episodi di insufficienza cardiaca congestizia.

TRAZER non deve essere utilizzato in pazienti con insufficienza cardiaca congestizia o con storia di insufficienza cardiaca congestizia a meno che il beneficio atteso non sia chiaramente superiore al rischio. La valutazione individuale del rapporto rischio/beneficio deve prendere in considerazione fattori come l’importanza clinica dell’indicazione, il regime posologico e i fattori di rischio individuali per insufficienza cardiaca congestizia. Questi fattori di rischio comprendono patologie cardiache, come la patologia ischemica e valvolare; patologia polmonare significativa come la malattia polmonare cronica ostruttiva; insuffienza renale e altri disordini edematosi. Questi pazienti devono essere informati riguardo ai segni e ai sintomi della insufficienza cardiaca congestizia, trattati con attenzione e monitorati durante il trattamento per quanto riguarda segni e sintomi della insufficienza cardiaca congestizia. Se questi segni o sintomi dovessero apparire durante il trattamento, TRAZER deve essere sospeso.

I calcio antagonisti possono avere effetti inotropi negativi che possono aggiungersi a quelli dell’Itraconazolo; Itraconazolo può inibire il metabolismo dei calcio antagonisti. Pertanto, è necessario usare prudenza nella co-somministrazione di itraconazolo e calcio antagonisti.

Possibili interazioni:

Potenzialmente TRAZER può dar luogo a interazioni clinicamente importanti con altri farmaci (vedere 4.5).

Ridotta acidità gastrica:

L'assorbimento del farmaco è ridotto se l'acidità gastrica diminuisce. I farmaci antiacidi (p.e. idrossido di alluminio) devono essere somministrati almeno due ore dopo l'assunzione di TRAZER.

Nei pazienti con acloridria, come alcuni pazienti con AIDS o pazienti in trattamento con farmaci antisecretori (p.e. H2-antagonisti, inibitori della pompa protonica) è consigliabile somministrare TRAZER con una bevanda contenente cola.

Uso pediatrico:

I dati sull'uso pediatrico del farmaco sono limitati; pertanto l'impiego in tal senso deve essere destinato solo a quei bambini in cui il beneficio atteso superi il rischio potenziale.

Effetti epatici:

Con l’utilizzo di Itraconazolo si sono verificati casi molto rari di grave epatotossicità inclusi alcuni casi fatali di insufficienza epatica acuta. La maggior parte di questi casi hanno coinvolto pazienti che avevano una pre-esistente epatopatia, che erano stati trattati per indicazioni sistemiche, che avevano altre condizioni mediche significative e/o stavano assumendo altri farmaci epatotossici.

Alcuni pazienti non avevano evidenti fattori di rischio per patologie epatiche. Alcuni di questi casi sono stati osservati nel primo mese di trattamento, inclusi alcuni casi osservati durante la prima settimana. Nei pazienti in trattamento con TRAZER deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzionalità epatica. I pazienti devono essere istruiti a segnalare prontamente al proprio medico segni e sintomi indicativi di epatite quali anoressia, nausea, vomito, affaticamento, dolore addominale o urine scure. In questi pazienti il trattamento deve essere immediatamente interrotto e deve essere fatto un controllo della funzionalità epatica. In pazienti con un aumento dei livelli degli enzimi epatici o una malattia epatica in corso oppure che hanno già sperimentato tossicità epatica con altri farmaci, il trattamento non deve essere iniziato a meno che il beneficio atteso sia superiore al rischio di un danno epatico. In questi casi è necessario il monitoraggio degli enzimi epatici.

In pazienti con insufficienza epatica moderata o grave è controindicato l’uso di TRAZER (vedere 4.3).

Insufficienza epatica:

II farmaco è metabolizzato essenzialmente a livello epatico. Nei pazienti cirrotici, I'emivita terminale risulta alquanto prolungata. La biodisponibilità orale nei pazienti cirrotici risulta alquanto diminuita. In questi pazienti è consigliabile pertanto monitorare le concentrazioni plasmatiche di itraconazolo e, ove necessario, correggere il dosaggio.

Insufficienza renale:

La biodisponibilità orale dell’itraconazolo può essere ridotta nei pazienti con insufficienza renale. In questi pazienti è quindi opportuno monitorare i livelli plasmatici del farmaco e, ove necessario, correggere il dosaggio.

Pazienti immunocompromessi:

In alcuni pazienti immunocompromessi (per esempio pazienti affetti da neutropenia o AIDS o pazienti sottoposti ad un trapianto d’organo), la biodisponibilità orale di TRAZER può risultare diminuita.

Pazienti con micosi sistemiche ad elevato pericolo di vita:

A causa delle sue caratteristiche farmacocinetiche (vedere 5.2) il TRAZER capsule non è raccomandato come terapia iniziale in pazienti ad immediato pericolo di vita.

Pazienti con AIDS:

Per pazienti affetti da AIDS, già trattati per un’infezione sistemica come sporotricosi, blastomicosi, istoplasmosi o criptococcosi (meningea e non-meningea) e che sono considerati a rischio di ricaduta, il medico curante dovrebbe valutare l’opportunità di una terapia di mantenimento.

Neuropatia:

L'eventuale insorgenza di una neuropatia, correlata all'assunzione del farmaco, deve indurre la sospensione del trattamento.

Ipersensibilità crociata:

Non esistono dati sulla ipersensibilità crociata tra itraconazolo ed altri antimicotici azolici. È necessario valutare l'opportunità di trattare con TRAZER capsule pazienti che abbiano dimostrato ipersensibilità nei confronti di altri azoli.

Nel trattamento delle infezioni della cute (ad es. pityriasis versicolor, dermatofitosi) di lieve entità e di ridotta estensione è opportuno considerare l'impiego di un prodotto per uso topico prima di iniziare un trattamento orale.

Il medicinale contiene zucchero: non è adatto, quindi, per i soggetti con rari problemi di intolleranza ereditaria al fruttosio, di deficit di lattasi, di malassorbimento glucosio-galattosio, o di insufficienza sucrasi-isomaltasi.

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Interazioni

Farmaci che interferiscono con l’assorbimento dell'itraconazolo.

Farmaci che riducono l’acidità gastrica diminuiscono l’assorbimento di TRAZER (vedere 4.4).

Farmaci che agiscono sul metabolismo dell'itraconazolo.

L’itraconazolo è metabolizzato principalmente dal citocromo CYP3A4. Sono stati effettuati studi in interazione con potenti induttori dell’enzima CYP3A4: rifampicina, rifabutina e fenitoina. Poiché la biodisponibilità dell'itraconazolo e dell'idrossi-itraconazolo in questi studi risulta ridotta al punto che l'efficacia potrebbe risultare compromessa, l'associazione di itraconazolo con questi potenti induttori di enzimi è sconsigliata.

Non sono disponibili studi di interazione con altri induttori di enzimi come carbamazepina, fenobarbitale e isoniazide, ma ci si possono aspettare effetti simili.

Potenti inibitori dell’enzima CYP3A4 come ritonavir, indinavir, claritromicina ed eritromicina possono aumentare la biodisponibilità dell’itraconazolo.

Effetti dell'itraconazolo sul metabolismo di altri farmaci:

Itraconazolo può inibire il metabolismo dei farmaci metabolizzati dalla famiglia enzimatica 3A del citocromo P450. In tale caso si può verificare un aumento e/o un prolungamento dei loro effetti, inclusi quelli indesiderati. Quando si utilizza in concomitanza un altro farmaco, consultare la sua scheda tecnica per quanto riguarda il suo metabolismo. Dopo interruzione del trattamento, i livelli plasmatici di itraconazolo diminuiscono gradualmente, a seconda della dose e della durata del trattamento (vedere 5.2). Questo deve essere considerato nel valutare l'effetto di itraconazolo su farmaci in co-somministrazione.

Esempi sono:

I seguenti farmaci sono controindicati durante il trattamento con itraconazolo:

Astemizolo, cisapride, dofetilide, levacetilmetadolo (levametadile), mizolastina, pimozide, chinidina, sertindolo e terfenadina sono controindicati durante il trattamento con TRAZER in quanto una cosomministrazione può comportare un aumento delle concentrazioni plasmatiche di questi farmaci con conseguente allungamento dell’intervallo di QT e qualche episodio di torsione di punta.

Inibitori dell’HMG-CoA reduttasi metabolizzati dal CYP3A4, come lovastatina e simvastatina.

alcaloidi dell’ergot, come diidroergotamina, mizolastina, ergometrina (ergonovina), ergotamina e metilergometrina (metilergonovina).

Si raccomanda di prestare attenzione alla co-somministrazione dell’itraconazolo con i calcio antagonisti.

Infatti, oltre alle possibili interazioni farmacocinetiche che coinvolgono il CYP3A4 ed il metabolismo del farmaco, i calcio antagonisti possono avere un effetto inotropo negativo che andrebbe ad addizionarsi a quello dell’itraconazolo.

I seguenti farmaci devono essere utilizzati con cautela e si raccomanda di monitorare i loro livelli plasmatici, gli effetti e gli effetti indesiderati. Il loro dosaggio, dovrebbe essere ridotto, se necessario, se somministrati concomitantemente a itraconazolo:

Anticoagulanti orali;

inibitori della HIV-proteasi come ritonavir, indinavir, saquinavir;

alcuni agenti antineoplastici come alcaloidi della vinca, busulfan, docetaxel, trimetrexato;

calcio antagonisti metabolizzati dal citocromo P 450 - CYP3A4 come diidropiridine e verapamil;

alcuni inibitori dell’HMG-CoA reduttasi metabolizzati dal CYP3A4 come atorvastatina.

alcuni glicocorticoidi come budesonide, desametasone e metilprednisolone;

alcuni agenti immunosoppressori: ciclosporina, tacrolimus, rapamicina (nota anche come sirolimus);

altri: digossina, carbamazepina, cilostazolo, disopiramide, eletriptan, alofantrina, repaglinide, buspirone, alfentanile, alprazolam, brotizolam, midazolam per via endovenosa, rifabutina, ebastina, reboxetina.

Non è stata osservata alcuna interazione tra itraconazolo e AZT (zidovudina) e fluvastatina.

Itraconazolo non ha dimostrato effetti inducenti sul metabolismo di etinilestradiolo e noretisterone.

Effetti sul legame con le proteine:

Gli studi in vitro hanno dimostrato che non vi sono interazioni per il legame con le proteine plasmatiche tra ltraconazolo e imipramina, propranololo, diazepam, cimetidina, indometacina, tolbutamide e sulfametazina.

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Effetti indesiderati

Studi clinici:

La seguente tabella mostra gli effetti indesiderati riscontrati in alcuni studi clinici controllati (data pooled), in pazienti affetti da dermatomicosi e onicomicosi e trattati con un placebo. La tabella riporta anche tutti gli effetti indesiderati (con un’incidenza uguale o maggiore dell’1%) manifestatisi in pazienti trattati con Itraconazolo. Circa il 28 % dei pazienti trattati con itraconazolo e circa il 20 % di quelli trattati con un placebo hanno manifestato almeno un effetto indesiderato. Tutti gli effetti indesiderati sono stati riportati a prescindere da una valutazione di causalità dei ricercatori.

Gli effetti indesiderati più ricorrenti negli studi clinici sono di natura gastrointestinale.

Tabella: effetti indesiderati riscontrati da pazienti trattati con itraconazolo manifestatisi con un incidenza = 1%.

&nbps; Itraconazolo N=929 % PLACEBO N=661 %
Corpo   5.8   5.9  
Lesioni 2.9 3.0
Disturbi del sistema nervoso centrale e periferico   5.7   6.4  
Cefalea 4.0 5.0
Disturbi gastrointestinali   9.0   6.5  
Nausea 2.4 2.6
Diarrea 2.3 2.0
Dolore addominale 1.8 1.4
Dispepsia 1.7 0.9
Flatulenza 1.3 0.5
Disturbi epatici e biliari   2.2 1.1  
Alterata funzionalità epatica 1.0 0.3
Disturbi respiratori   6.0   5.7  
Rinite 2.0 2.1
Infezioni alle vie aeree superiori 1.8 1.1
Sinusite 1.7 1.2
Disturbi alla cute ed annessi   5.1   2.1  
Rash 2.5 0.6

Studi di farmacovigilanza

Gli effetti indesiderati relativi ad ogni apparato sono stati classificati a seconda dell’incidenza con cui sono stati riscontrati, usando i seguenti criteri:

molto comuni: (>1/10)

comuni: (>1/100, < 1/10)

infrequenti: (>1/1000, >1/100)

rari: (>1/10000, < 1/1000)

molto rari: (1/10000) comprendono i casi isolati

L’incidenza degli effetti indesiderati riscontrati si basa su studi di farmacovigilanza su 3 formulazioni di

Itraconazolo: Itraconazolo capsule, Itraconazolo soluzione orale e Itraconazolo IV.

Disturbi del sistema immunitario:

Molto rari: reazioni anafilattiche, reazioni anafilattoidi e reazioni allergiche.

Disturbi nutritivi e del metabolismo:

Molto rari: ipokalemia.

Disturbi del sistema nervoso:

Molto rari: neuropatia periferica, cefalea, vertigini.

Disturbi cardiaci:

Molto rari: insufficienza cardiaca congestizia.

Disturbi respiratori, toracici e del mediastino:

Molto rari: edema polmonare.

Disturbi gastrointestinali:

Molto rari: dolore addominale, vomito, dispepsia, nausea, diarrea, costipazione.

Disturbi epato-biliari:

Molto rari: epatotossicità severa (comprendendo alcuni casi fatali di insufficienza epatica acuta), epatite, aumento reversibile di enzimi epatici.

Disturbi alla pelle e tessuti annessi:

Molto rari: sindrome di Stevens-Johnson, angio-edema, orticaria, alopecia, fotosensibilità, rash, prurito.

Disturbi all'apparato riproduttivo e al seno:

Molto rari: disordini mestruali.

Disturbi generali e condizione del sito di applicazione:

Molto rari: edema.

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Gravidanza e allattamento

Gravidanza:

TRAZER non deve essere utilizzato in gravidanza tranne che in caso di micosi sistemiche ad elevato pericolo di vita dove il beneficio atteso per la madre sia superiore al rischio potenziale per il feto (vedere 4.3).

In studi su animali l’itraconazolo ha mostrato tossicità riproduttiva (vedere 5.3). Non sono disponibili informazioni sufficienti sull’uso di Itraconazolo durante la gravidanza. Nella fase di farmacovigilanza, si sono riscontrati casi di anomalie congenite, come malformazioni alla muscolatura scheletrica, al tratto genito-urinario, all’apparato cardiovascolare, agli occhi e anche malformazioni cromosomiche e multiple. Non è stata, però, definita una relazione causale fra la comparsa di queste anomalie e l’utilizzo di Itraconazolo.

Studi epidemiologici sull’esposizione a Itraconazolo durante il primo semestre di gravidanza (la maggior parte delle pazienti è stata sottoposta ad un breve trattamento per una candidosi vulvovaginale) non hanno evidenziato un aumento del rischio di malformazioni rispetto a soggetti che non si sono mai esposti a farmaci teratogeni noti.

Pazienti in età fertile:

Si raccomanda alle donne in età fertile di utilizzare misure contraccettive durante il trattamento con TRAZER e continuarle ad usare fino alla mestruazione successiva al periodo di fine del trattamento con TRAZER.

Allattamento:

Solo una piccolissima quantità di itraconazolo viene escreto nel latte materno. Nel somministrare TRAZER ad una donna in allattamento è necessario valutare il rischio potenziale in funzione del beneficio atteso.

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Conservazione

Non conservare al di sopra di 30° C.

Tenere il medicinale fuori dalla portata dei bambini.

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Malattie Collegate: 4

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Questo farmaco disponibile in altre 1 forme farmaceutiche:


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Ultima modifica: 19-09-2013
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