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ALTRI ANTIBATTERICI BETA-LATTAMICI

DIAXONE

IM 1FL 1G+F 3,5ML

EURO-PHARMA Srl

Descrizione prodotto

DIAXONE*IM 1FL 1G+F 3,5ML

Principio attivo

CEFTRIAXONE DISODICO

Forma farmaceutica

PREPARAZIONE INIETTABILE

ATC livello 3

ALTRI ANTIBATTERICI BETA-LATTAMICI

Tipo prodotto

FARMACO ETICO

Prezzo al pubblico

4.96


Codice ATC livello 5:
J01DD04

Codice AIC:
36314021


Non contiene glutine
Non contiene lattosio
Uso veterinario o entrambi


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Indicazioni terapeutiche

Di uso elettivo e specifico in infezioni batteriche gravi di accertata o presunta origine da Gram-negativi "difficili" o da flora mista con presenza di Gram-negativi resistenti ai più comuni antibiotici.

In particolare il prodotto trova indicazione, nelle suddette infezioni, in pazienti defedati e/o immunodepressi. Profilassi delle infezioni chirurgiche.

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Composizione

Un flacone di polvere contiene:

Principio attivo: ceftriaxone bisodico 3,5 H2O 1,193 g pari a ceftriaxone 1 g.

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere 6.1.

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Eccipienti

Polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso intramuscolare:

la fiale solvente contiene lidocaina cloridrato.

Polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso endovenoso:

la fiala solvente contiene acqua per preparazioni iniettabili.

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Controindicazioni

Diaxone è controindicato nei pazienti con ipersensibilità nota agli antibiotici beta-lattamici.

Ipersensibilità alle cefalosporine o ad uno qualsiasi degli eccipienti. In caso di ipersensibilità alle penicilline, si deve tener presente la possibile insorgenza di allergia crociata. Nelle donne in stato di gravidanza e nella primissima infanzia il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessità e sotto il diretto controllo del medico.

I neonati pre-termine ed i neonati con iperbilirubinemia non devono essere trattati con Ceftriaxone. Studi in vitro hanno dimostrato che il Ceftriaxone può spostare la bilirubina dal suo legame con l’albumina sierica causando encefalopatia da bilirubina in questi pazienti.

Trattamento con calcio, a causa del rischio di formazione di precipitazione di Sali di calcio-ceftriaxone nei nati a termine (vedere sez. 4.4, 4.5 e 4.8).

Il ceftriaxone è inoltre controindicato nei:

neonati prematuri fino ad una età corretta di 41 settimane (settimane di gestazione + settimane di vita);

neonati a termine (fino a 28 giorni di età) se:

con ittero o presenza di ipoalbuminemia o acidosi dato che queste sono condizioni nelle quali la bilirubina potrebbe essere alterata;

dovessero richiedere (o si pensa che possano richiedere) un trattamento IV con calcio o con infusioni che contengono calcio a causa del rischio di precipitazione del ceftriaxone con il calcio (vedi sezioni 4.4, 4.8 e 6.2).

Le controindicazioni per la lidocaina devono essere considerate prima di una iniezione intramuscolare del Ceftriaxone quando la lidocaina è contenuta nel solvente.

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Posologia

Non devono essere utilizzati diluenti contenenti calcio (ad es. soluzione di Ringer o di Hartmann) per ricostituire le fiale di ceftriaxone o per diluire ulteriormente le fiale ricostituite per la somministrazione IV, dato che può formarsi un precipitato. La precipitazione del ceftriaxone con il calcio può anche avvenire quando il ceftriaxone è mescolato con soluzioni contenenti calcio nella stessa linea di somministrazione IV.

Pertanto, il ceftriaxone e le soluzioni contenenti calcio non devono essere mescolate insieme o somministrate contemporaneamente (vedi sezione 4.3, 4.4 e 6.2).

Schema posologico generale:

Adulti e bambini oltre 12 anni: la dose consigliata è di 1 g di DIAXONE una volta al giorno (ogni 24 ore). Nei casi più gravi o in infezioni causate da microrganismi moderatamente sensibili, la dose può raggiungere i 4 g somministrati in un’unica soluzione.

Neonati (fino a 2 settimane): la dose giornaliera è di 20-50 mg/kg di peso corporeo in monosomministrazione; a causa della immaturità dei loro sistemi enzimatici non bisognerebbe superare i 50 mg/Kg (vedere sez. 4.4).

Bambini (da 3 settimane a 12 anni): la dose giornaliera può variare tra 20 e 80 mg/Kg. Per i bambini di peso superiore a 50 Kg andrà usato il dosaggio proprio degli adulti.

Anziani: lo schema posologico degli adulti non richiede modificazioni nel caso di pazienti anziani.

La durata della terapia è in funzione del decorso dell’infezione.

Come tutte le terapie a base di antibiotici, in generale la somministrazione di DIAXONE va protratta per un minimo di 48-72 ore dopo lo sfebbramento o dopo la dimostrazione di completa eradicazione batterica.

Profilassi delle infezioni chirurgiche

Per la prevenzione delle infezioni post-operatorie verranno somministrati, in relazione a tipo e rischio di contaminazione dell’intervento, 1 g i.m. in dose singola, un’ora prima dell’intervento.

Posologia in particolari condizioni

Insufficienza renale: in soggetti con clearance della creatinina maggiore di 10 ml/min la posologia resta inalterata. In caso di clearance della creatinina uguale o minore di 10 ml/min si può somministrare fino ad un massimo di 2 g una volta al giorno.

Insufficienza epatica: posologia normale.

Insufficienza renale ed epatica associate: controllare le concentrazioni plasmatiche del ceftriaxone.

Prematuri: dose massima 50 mg/kg una volta al giorno.

Modo di somministrazione:

Da un punto di vista microbiologico il prodotto dovrebbe essere usato immediatamente dopo la ricostituzione. Se non utilizzato immediatamente, le condizioni e il periodo di conservazione prima dell’uso sono responsabilità dell’utilizzatore. La stabilità chimica e fisica del medicinale dopo ricostituzione è stata dimostrata per 24 ore tra +2°C e +8°C e per 6 ore per il prodotto conservato a temperatura inferiore a 25°C.

Le soluzioni possono variare nella colorazione da giallo pallido ad ambra in funzione della concentrazione e del periodo di conservazione; tale caratteristica non ha influenza sull’efficacia o sulla tollerabilità del farmaco.

Soluzione per uso intramuscolare

Per praticare l’iniezione intramuscolare, sciogliere DIAXONE i.m. con l’apposito solvente (soluzione di lidocaina 1%): iniettare profondamente la soluzione estemporanea così ottenuta nel gluteo, alternando i glutei nelle successive iniezioni.

La soluzione di lidocaina non deve essere somministrata endovena.

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Avvertenze e precauzioni

Come per altre cefalosporine, lo shock anafilattico non può essere escluso, anche se è stata valutata un’ approfondita storia del paziente.

Ciascun grammo di Diaxone contiene 3,6x mmol di sodio da considerare in pazienti sottoposti ad una dieta controllata di sodio.

Clostridium difficile associato a diarrea (CDAD) è stato segnalato con l’uso di quasi tutti gli agenti antibatterici, incluso Diaxone, e può variare in gravità da diarrea lieve a colite fatale. Il trattamento con agenti antibatterici altera la normale flora del colon causando uno eccessivo sviluppo di C. difficile. C. difficile produce tossine A e B che contribuiscono allo sviluppo del CDAD. L’ipertossina producendo ceppi di C. difficile causa un aumento della morbosità e della mortalità, poiché queste infezioni possono essere frattarie alla terapia antimicrobica fino a richiedere colectomia. Il CDAD deve essere valutato in tutti i pazienti che presentano diarrea a seguito di assunzione di antibiotici. Un’attento esame della storia medica è necessario poiché è stato riportato che il CDAD si manifesta dopo oltre due mesi dopo la somministrazione di agenti antibatterici.

Se è sospettato o confermato il CDAD, può essere necessario interrompere l’uso dell’antibiotico non diretto contro il C. difficile. Sono clinicamente indicati un’appropriata regolazione dei fluidi e degli elettroliti, la supplementazione di proteine, il trattamento antibiotico del C. difficile, e la valutazione dell’intervento chirurgico.

Si possono verificare superinfezioni con microrganismi non sensibili così come con altri agenti antibatterici.

Ombre, che sono stati scambiati per calcoli biliari, sono stati individuati sulle ecografie di colecisti, di solito a seguito di dosi maggiori della dose standard raccomandata. Queste ombre sono, tuttavia, precipitati di calcio di ceftriaxone che scompaiono al termine o all’interruzione della terapia con Diaxone. Raramente questi risultati sono stati associati a sintomi. Nei casi sintomatici, è raccomandata l’intervento conservativo non chirurgico.

L’interruzione del trattamento con Diaxone nei casi sintomatici dovrebbe essere a discrezione del medico.

DIAXONE viene eliminato per il 56% circa attraverso le urine e per il restante 44% attraverso la bile in forma microbiologicamente attiva. Nelle feci è presente prevalentemente in forma inattiva. In caso di ridotta funzionalità renale è eliminato in quota più elevata per via biliare, con le feci. Poiché anche in tale circostanza il tempo di emivita risulta solo leggermente aumentato, nella maggior parte dei casi non è necessario ridurre la posologia di DIAXONE, a condizione che la funzionalità epatica sia normale. Solo in presenza di una gravissima insufficienza renale (clearance della creatinina ≤ 10 ml/min) la dose di mantenimento ogni 24 ore dovrà essere ridotta alla metà rispetto alla dose abituale. Al pari di altre cefalosporine, è stato dimostrato che il ceftriaxone può parzialmente interferire con i siti di legame della bilirubina con l’albumina plasmatica.

Le cefalosporine di terza generazione, come altre betalattamine, possono indurre resistenza microbica e tale evenienza è maggiore verso organismi opportunisti, specialmente Enterobacteriaceae e Pseudomonas, in soggetti immunodepressi e, probabilmente, associando tra loro più betalattamine.

Come per qualsiasi terapia antibiotica, in caso di trattamenti prolungati si dovranno effettuare regolari controlli della crasi ematica.

In casi estremamente rari, in pazienti trattati con dosi elevate, l’ultrasuonografia della cistifellea ha messo in evidenza reperti interpretabili come ispessimento della bile. Tale condizione è prontamente regredita all’interruzione o al termine della terapia. Anche se questi riscontri dovessero essere sintomatici, si raccomanda un trattamento puramente conservativo.

Sono state segnalate in corso di trattamento con cefalosporine, positività dei test di Coombs (talora false).

Prima di iniziare la terapia con DIAXONE, dovrebbe essere svolta un’indagine accurata per stabilire se il paziente ha manifestato in passato fenomeni di ipersensibilità alle cefalosporine, penicilline ed altri farmaci.

Il prodotto deve essere somministrato con cautela in pazienti allergici alla penicillina poichè sono descritti casi di ipersensibilità crociata fra penicilline e cefalosporine. A causa dell’immaturità delle funzioni organiche, i prematuri non dovrebbero essere trattati con dosi di DIAXONE superiori a 50 mg/Kg/die.

Come per gli altri antibiotici l’impiego protratto può favorire lo sviluppo di batteri resistenti ed in caso di superinfezione occorre adottare le misure più appropriate.

Reazioni acute di ipersensibilità possono richiedere l’uso di adrenalina ed altre misure di emergenza. Le preparazioni contenenti lidocaina non devono essere somministrate per via endovenosa ed a pazienti allergici a questo anestetico locale. Se si evidenziano segni di infezione, il microrganismo responsabile dovrebbe essere isolato ed una opportuna terapia, basata sui test di sensibilità, dovrebbe venire adottata.

Analisi su campioni raccolti prima dell’inizio della terapia dovrebbero venire effettuate per determinare la sensibilità a ceftriaxone del microrganismo responsabile. La terapia con DIAXONE può essere comunque iniziata in attesa dei risultati di queste analisi ed il trattamento dovrebbe comunque essere, se il caso, successivamente modificato secondo i risultati delle analisi. Prima di impiegare DIAXONE in associazione ad altri antibiotici dovrebbero essere attentamente rilette le istruzioni per l’uso degli altri farmaci per conoscerne eventuali controindicazioni, avvertenze, precauzioni e reazioni indesiderate.

La funzionalità renale dovrebbe essere controllata attentamente.

Coliti pseudomembranose sono state riportate a seguito dell’uso di cefalosporine (o altri antibiotici a largo spettro); è importante considerare questa diagnosi in pazienti che manifestino diarrea dopo l’uso di antibiotico.

Interazioni con prodotti contenenti calcio

Sono stati descritti casi di reazione fatale dovuti alla presenza di precipitati di calcio a livello polmonare e renale in neonati prematuri e a termine di età inferiore ad 1 mese. Ad almeno uno di questi neonati era stato somministrato ceftriaxone e calcio in momenti differenti e attraverso vie di infusione differenti. Dai dati scientifici disponibili al momento, non risultano casi di precipitazione intravascolare confermata in pazienti che non siano neonati, trattati con ceftriaxone e soluzioni contenenti calcio o qualsivoglia altro prodotto contenente calcio. Gli studi in vitro hanno dimostrato che i neonati hanno un rischio maggiore di formazione di precipitati di ceftriaxone-calcio rispetto ad altri gruppi d’età.

Il ceftriaxone non deve comunque essere mescolato o somministrato simultaneamente con soluzioni contenenti calcio per somministrazione IV in pazienti di qualsivoglia età, anche se per linee di infusione differenti o in siti di infusione diversi.

Comunque, nei pazienti di età maggiore di 28 giorni, il ceftriaxone e le soluzioni contenenti calcio possono essere somministrati sequenzialmente uno dopo l’altro se si utilizzano linee di infusione in siti differenti o se le linee di infusione sono sostituite o se sono accuratamente lavate con soluzione fisiologica salina tra le due infusioni per evitare la precipitazione. Nei pazienti che necessitano infusione continua di soluzioni TNP di sali di calcio, gli operatori sanitari potrebbero dover considerare l’uso di un antibatterico alternativo che sia privo di questo rischio di precipitazione. Se l’uso di ceftriaxone è considerato necessario nei pazienti che necessitano nutrizione continua, la soluzione TNP e il ceftriaxone possono essere somministrati simultaneamente, sebbene attraverso linee di infusione differenti in siti differenti. In alternativa, l’infusione delle soluzioni TNP dovrebbe essere interrotta durante l’infusione di ceftriaxone, prendendo in considerazione il consiglio di lavare le linee di infusione tra la somministrazione delle due soluzioni (vedi sezioni 4.3, 4.8, 5.2 e 6.2).

Casi di pancreatiti, forse con eziologia di ostruzione biliare, sono state raramente riportati in pazienti trattati con Diaxone. La maggior parte dei pazienti presentava un fattore di rischio di stasi e depositi biliari, ad esempio in precedenza ad una terapia maggiore, per malattia grave e nutrizione parenterale totale. Un ruolo di promotore o di cofattore nella precipitazione biliare correlata al Diaxone non può essere esclusa.

Nell’insufficienza renale ed epatica, il dosaggio dovrebbe essere ridotto in base alle raccomandazioni date.

La sicurezza e l’efficacia di Diaxone nei neonati e nei bambini sono state stabilite per i dosaggi riportati nella sezione “Posologia e modo di somministrazione”. Studi hanno dimostrato che il Ceftriaxone, come alcune altre cefalosporine, può rimuovere la bilirubina dall’ albumina sierica.

Diaxone non deve essere usato nei neonati (soprattutto se prematuri) a rischio di sviluppare encefalopatia da bilirubina.

Durante il trattamento prolungato dovrebbe essere eseguito un esame emocromocitometrico ad intervalli regolari.

In caso di utilizzo di soluzioni di lidocaina come solvente le soluzioni di Ceftriaxone devono essere utilizzate solo per iniezioni intramuscolare.

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Interazioni

La contemporanea somministrazione di alte dosi di DIAXONE con diuretici ad elevata attività (es. furosemide) a forti dosaggi non ha sinora evidenziato disturbi della funzionalità renale. Non c’è alcuna evidenza che DIAXONE aumenti la tossicità renale degli aminoglicosidi. L’ingestione di alcool successiva alla somministrazione di DIAXONE non dà effetti simili a quelli del disulfiram; il ceftriaxone, infatti, non contiene il gruppo N-metiltiotetrazolico ritenuto responsabile sia della possibile intolleranza all’alcool sia delle manifestazioni emorragiche verificatesi con altre cefalosporine. L’eliminazione di DIAXONE non è modificata dal probenecid.

In uno studio in vitro sono stati riscontrati effetti antagonisti con la combinazione di cloramfenicolo e ceftriaxone.

È stato dimostrato in condizioni sperimentali sinergismo d’azione tra DIAXONE e aminoglicosidi nei confronti di molti germi Gram-negativi. Il potenziamento di attività di tali associazioni, sebbene non sempre predicibile, dovrà essere tenuto in considerazione in tutte quelle infezioni gravi, resistenti ad altri trattamenti, dovute ad organismi quali Pseudomonas aeruginosa. A causa di incompatibilità fisiche i due farmaci vanno somministrati separatamente alle dosi raccomandate.

DIAXONE non deve essere aggiunto a soluzioni che contengono calcio, quali le soluzioni Hartmann e Ringer ( vedere sez. 4.3, 4.4 e 4.8)

Non utilizzare diluenti contenenti calcio per ricostituire Diaxone o per un’ulteriore diluizione della soluzione ricostituita, come la soluzione Ringer o la soluzione Hartmann, nella somministrazione per e.v. poiché può formarsi un precipitato. La precipitazione del sale calcio-ceftriaxone può anche verificarsi quando Diaxone viene miscelato con soluzioni contenenti calcio nella stessa linea infusionale. Diaxone non deve essere somministrato simultaneamente con soluzioni per e.v. contenenti calcio, comprese le infusioni continue contenenti calcio come le infusioni parenterali di nutrimento mediante collettore a Y. Tuttavia, in pazienti con esclusione dei neonati, Diaxone e soluzioni contenenti calcio possono essere somministrate in sequenza uno all’altro, purché le linee di infusione sono flussate a fondo tra una infusione e l’altra con un fluido compatibile. Studi in vitro utilizzando plasma di adulti e di neonati prelevato dal cordone ombelicale, hanno dimostrato che i neonati hanno un rischio maggiore di precipitazione di Sali calcio-ceftriaxone.

Sulla base di report dalla letteratura, il ceftriaxone è incompatibile con amsacrina, vancomicina, fluconazolo e aminoglicosidi.

In pazienti trattati con Diaxone, il test di Coomb fornisce in rari casi risultati di falsa positività.

Diaxone, come altri antibiotici, può dar luogo a falsi positivi nel test per la galactosemia.

Allo stesso modo, metodi non enzimatici per la determinazione del glucosio nell’urina può fornire risultati di falsa positività. Per questo motivo, la determinazione del livello di glucosio nelle urine durante la terapia con Diaxone deve essere eseguita con il metodo enzimatico.

Il ceftriaxone può influenzare negativamente l’efficacia dei contraccettivi ormonali orali. Di conseguenza, è consigliabile utilizzare misure contraccettive supplementari (non ormonali) durante il trattamento e nel mese successivo al trattamento.

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Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati sono di solito lievi e di breve durata.

A livello sistemico

Disturbi gastrointestinali (circa il 2% dei casi): feci non formate, diarrea, nausea, vomito, stomatite, glossite, raramente ispessimento della bile.

Modificazioni ematologiche (circa il 2%): eosinofilia, leucopenia, granulocitopenia, anemia, trombocitopenia. Frequenza sconosciuta: sono stati riportati casi di agranulocitosi (< 500/mm³), la maggior parte dei quali dopo 10 giorni di trattamento ed a seguito di una dose totale di 20 g o maggiore.

Reazioni cutanee (circa l’ 1%) : esantema, dermatite allergica, prurito, orticaria ed edema. Frequenza sconosciuta: sono stati descritti casi di gravi reazioni cutanee (eritema multiforme, sindrome di Steven-Johnson o sindrome di Lyell/necrolisi epidermica tossica).

Altri effetti collaterali rari: cefalea, vertigini, sintomatica precipitazione di sale di calcio ceftriaxone nella colecisti, aumento delle transaminasi, oliguria, glucosuria, ematuria, aumento dei valori sierici della creatinina, micosi del tratto genitale, brividi, febbre e reazioni anafilattiche o anafilattoidi ad esempio broncospasmo.

La comparsa di shock anafilattico è estremamente rara e richiede immediate contromisure quali la somministrazione endovena di adrenalina seguita da un glucocorticoide.

Rari casi di enterocolite pseudomembranosa e modifiche dei parametri emocoagulativi sono stati riportati in seguito all’uso di cefalosporine. Sono stati segnalati casi di anemia emolitica in seguito a trattamento con cefalosporine.

Il Ceftriaxone non deve essere miscelato o somministrato simultaneamente a soluzioni o prodotti contenenti calcio, anche attraverso differenti linee infusionale.

Raramente, gravi ed in alcuni casi reazioni avverse fatali si sono verificati in neonati pre-termine ed a termine (con età inferiore a 28 giorni) che erano stati trattati con ceftriaxone e calcio per endovena. La precipitazione del sale ceftriaxone-calcio è stata riscontrata nel polmone e nei reni post-mortem.

L’elevato rischio di precipitazione nei neonati è dovuto al loro basso volume del sangue ed a una emivita del ceftriaxone più lunga rispetto a quella degli adulti (vedi sezione 4.3, 4.4 e 5.2).

Possono svilupparsi stati di superinfezione causata da microrganismi non sensibili al ceftriaxone (candida, funghi o altri microrganismi resistenti). La colite pseudomembranosa è un raro effetto indesiderato causato da Clostridium difficile durante il trattamento con Diaxone. Pertanto, la possibilità di una malattia dovrebbe essere valutata in pazienti che presentano diarrea a seguito di uso di agente antibatterico.

Sono stati segnalati casi molto rari di precipitazione renale, principalmente in bambini di età superiore ai 3 anni, e che erano stati trattati sia con alte dosi (≥ 80 mg/Kg/giorno) o con dosi totali superiori a 10 g e che presentavano altri fattori di rischio (quali restrizione idrica, immobilizzazione a letto, ecc.). Il rischio di formazione del precipitato è maggiore nei pazienti immobilizzati o deidratati. Questo evento può essere sintomatico o asintomatico, può portare a insufficienza renale e anuria, ed è reversibile a seguito di interruzione di Diaxone.

La precipitazione del sale di calcio-ceftriaxone nella colecisti è stata osservata principalmente nei pazienti trattati con dosi più elevate di quelle raccomandate. Nei bambini studi prospettivi hanno dimostrato un’incidenza variabile della somministrazione endovenosa nella precipitazione, in alcuni casi per più del 30%. Tale incidenza sembra essere minore nel caso di infusione lenta (20 – 30 minuti). Questo evento è di solito asintomatico ma, in rari casi, la precipitazione è accompagnata da sintomi clinici quali dolore, nausea e vomito. In questi casi è raccomandato trattamento sintomatico. La precipitazione è di solito reversibile a seguito di interruzione di Diaxone.

Sono stati individuati casi di pancreatiti.

Disturbi della coaugulazione sono stati riportati come eventi collaterali molto rari.

A livello locale

L’iniezione intramuscolare senza lidocaina è dolorosa.

In soggetti predisposti possono manifestarsi reazioni di ipersensibilità.

Influenza sui test diagnostici

In pazienti trattati con Diaxone il test di Coomb raramente può dare falsa positività. Diaxone, come altri antibiotici, può dar luogo a falsi positivi nel test per la galactosemia.

Allo stesso modo, metodi non enzimatici per la determinazione del glucosio nell’urina può fornire risultati di falsa positività. Per questo motivo, la determinazione del livello di glucosio nelle urine durante la terapia con Diaxone deve essere eseguita con il metodo enzimatico.

L’iniezione intramuscolare senza lidocaina è dolorosa.

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Gravidanza e allattamento

Nelle donne in stato di gravidanza, durante l’allattamento e nella primissima infanzia, il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessità e sotto il diretto controllo del medico.

Il ceftriaxone attraversa la barriera placentare. Il profilo di sicurezza non è stato definito nella gravidanza della donna. Studi sulla riproduzione condotti su animali non hanno evidenziato embriotossicità, fetotossicità, teratogenicità o eventi negativi sulla fertilità maschile o femminile, sulla nascita e sullo sviluppo perinatale e postnatale. Nei primati, non è stata osservata embrotossicità né teratogenicità.

Basse concentrazioni di ceftriaxone sono state trovate nel latte umano. Cautela deve essere applicata quando Diaxone è somministrato ad un donna in allattamento.

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Conservazione

Nessuna speciale precauzione per la conservazione.

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Questo farmaco disponibile in altre 1 forme farmaceutiche:


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Ultima modifica: 19-09-2013
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