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DIURETICI AD AZIONE DIURETICA MAGGIORE

TORASEMIDE M.G.

14CPR 10MG PVC

MYLAN SpA

Descrizione prodotto

TORASEMIDE M.G.*14CPR 10MG PVC

Principio attivo

TORASEMIDE

Forma farmaceutica

COMPRESSE

ATC livello 3

DIURETICI AD AZIONE DIURETICA MAGGIORE

Tipo prodotto

FARMACO GENERICO

Prezzo al pubblico

2.53


Codice ATC livello 5:
C03CA04

Codice AIC:
36350027


Non contiene glutine
Contiene lattosio
Uso veterinario o entrambi


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Indicazioni terapeutiche

Edema in pazienti affetti da insufficienza cardiaca.

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Composizione

Torasemide Mylan Generics 10 mg compresse

Ogni compressa contiene 10 mg di torasemide.

Per gli eccipienti, vedere paragrafo 6.1 “Elenco degli eccipienti”.

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Eccipienti

- Cellulosa microcristallina

- Lattosio monoidrato

- Magnesio stearato

- Amido di mais

- Silice colloidale anidra

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Controindicazioni

- Ipersensibilità alla torasemide, alle solfaniluree o ad uno qualunque degli eccipienti.

- Anuria in pazienti affetti da insufficienza renale.

- Coma epatico o pre-coma.

- Ipotensione.

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Posologia

Adulti

Il dosaggio abituale è pari a 5 mg una volta al dì. Di solito questa è la dose di mantenimento. Se necessario, il dosaggio può essere incrementato progressivamente, fino ad arrivare a 20 mg, una volta al giorno.

Anziani

Non si dispone di informazioni sull’aggiustamento del dosaggio in pazienti anziani.

L’esperienza tuttavia, è insufficiente a stabilire raccomandazioni di carattere generale (vedere paragrafo 4.4 “Avvertenze speciali e opportune precauzioni d’impiego”).

Bambini (< 12 anni)

Non vi è esperienza sull’uso di torasemide nei bambini (vedere paragrafo 4.4 “Avvertenze speciali e opportune precauzioni d’impiego”).

Insufficienza renale ed epatica

Si dispone solo di limitate informazioni  sull’aggiustamento della dose in pazienti con insufficienza epatica o renale. I pazienti con insufficienza epatica devono essere trattati con cautela poiché le concentrazioni plasmatiche possono aumentare (vedere paragrafo 5.2 “Proprietà farmacocinetiche”).

Via di somministrazione

Uso orale.

Le compresse devono essere assunte al mattino senza masticarle, con una piccola quantità di liquido.

Torasemide viene di solito somministrata in terapie a lungo termine o fino alla scomparsa dell’edema.

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Avvertenze e precauzioni

Ipokalemia, iponatremia ed ipovolemia devono essere corrette prima del trattamento.

Disturbi della minzione (es.: ipertensione prostatica benigna).

Aritmie cardiache (es.: blocco seno-atriale, blocco atrio-ventricolare di secondo o terzo grado).

Nel trattamento a lungo termine con torasemide, è opportuno effettuare un monitoraggio regolare dell’equilibrio elettrolitico (in particolare nei pazienti con concomitante terapia con glucosidi della digitale, glucocorticosteroidi, mineralcorticoidi o lassativi), del glucosio, acido urico, creatinina e lipidi nel sangue.

È raccomandato un attento controllo dei pazienti con tendenza all’iperuricemia ed alla gotta. Deve essere monitorato il metabolismo dei carboidrati in presenza di diabete mellito latente o manifesto.

A causa dell’insufficiente esperienza nel trattamento con torasemide, deve essere esercitata cautela nelle seguenti condizioni:

- cambiamenti patologici dell’equilibrio acido-base;

- trattamento concomitante con litio, aminoglicosidi o cefalosporine;

- insufficienza renale dovuta ad agenti nefrotossici;

- bambini al di sotto di 12 anni;

- anziani.

Le compresse di torasemide contengono lattosio.

Pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, mancanza di Lapp lattasi o malassorbimento di glucosio/galattosio non devono assumere questo farmaco.

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Interazioni

Quando usato in associazione con glucosidi cardiaci, una carenza di potassio e/o magnesio può aumentare la sensibilità del muscolo cardiaco a tali prodotti medicinali. L’effetto kaliuretico dei mineral- e gluco-corticoidi e dei lassativi può aumentare.

L’effetto dei farmaci anti-ipertensivi, in particolare ACE-inibitori, usati in associazione può essere potenziato.

Il trattamento sequenziale o combinato, o l’inizio di una nuova associazione con ACE-inibitori può dare luogo a grave ipotensione. Questo rischio può essere minimizzato  abbassando la dose iniziale dell’ACE-inibitore e/o riducendo o sospendendo temporaneamente la dose di torasemide, 2 o 3 giorni prima dell’inizio del trattamento con ACE-inibitore.

Torasemide può diminuire la risposta arteriosa ad agenti pressori come adrenalina o noradrenalina.

Torasemide può ridurre l’effetto degli antidiabetici.

Torasemide, specialmente ad alte dosi, può potenziare l’effetto nefrotossico ed ototossico degli antibiotici aminoglicosidici, la tossicità delle preparazioni di cisplatino e l’effetto nefrotossico delle cefalosporine.

L’azione dei miorilassanti curarici e della teofillina può essere potenziata.

Gli anti-infiammatori non steroidei (es. indometacina) possono ridurre l’effetto diuretico ed ipotensivo della torasemide per inibizione della sintesi delle prostaglandine.

Il probenecid può ridurre l’efficacia della torasemide per inibizione della secrezione tubulare.

Le concentrazioni sieriche del litio e gli effetti cardio- e neurotossici del litio possono aumentare.

La torasemide inibisce l’escrezione renale dei salicilati, aumentando il rischio di tossicità dei salicilati in pazienti che ricevono dosi elevate di salicilati.

L’uso concomitante di torasemide e colestiramina non è stato studiato nell’uomo, ma in uno studio sull’animale l’uso concomitante di colestiramina ha diminuito l’assorbimento orale di torasemide.

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Effetti indesiderati

Disturbi del metabolismo e della nutrizione

A seconda del dosaggio e della durata del trattamento, possono manifestarsi disturbi del bilancio idrico ed elettrolitico, specialmente in caso di limitata ingestione di sali.

Ipokalemia può presentarsi (specialmente in presenza di una dieta povera di potassio o in caso di vomito, diarrea o eccessivo uso di lassativi o in caso di insufficienza epatica).

Segni e sintomi di perdita di elettroliti o di riduzione della volemia, quali cefalea, vertigini, ipotensione, debolezza, sonnolenza, stati confusionali, mancanza di appetito e crampi, possono comparire se la diuresi è marcata, soprattutto all’inizio della terapia ed in pazienti anziani. Un aggiustamento della dose può essere necessario. Possono comparire aumenti dell’acido urico, del glucosio e dei lipidi.

Può manifestarsi un aggravamento dell’alcalosi metabolica.

Disturbi cardiaci/disturbi vascolari

In casi isolati possono comparire complicazioni tromboemboliche e disturbi circolatori a carico del cuore e del sistema nervoso centrale dovuti all’emoconcentrazione (inclusa ischemia cardiaca e cerebrale) che possono portare ad es. ad aritmie cardiache, angina pectoris, infarto acuto del miocardio o sincope. 

Disturbi gastrointestinali

I pazienti possono presentare sintomi gastrointestinali, ad es.: perdita dell’appetito, dolori di stomaco, nausea, vomito, diarrea, stitichezza.

In casi isolati è stata riportata pancreatite.

Disturbi renali ed urinari

In pazienti con ostruzione del flusso urinario la ritenzione urinaria può peggiorare.

Possono comparire aumenti dell’urea serica e della creatinina.

Disturbi epato-biliari

Aumenti di alcuni enzimi epatici, ad es. le gamma-GT.

Disturbi del sangue e del sistema linfatico

Sono stati riportati isolati casi di diminuzione dei globuli rossi, bianchi e delle piastrine.

Disturbi della cute e dei tessuti sottocutanei

In casi isolati possono manifestarsi reazioni allergiche, come prurito, rash e fotosensibilità. Molto raramente possono comparire gravi reazioni cutanee.

Disturbi del sistema nervoso

Isolati rapporti di disturbi visivi.

In casi isolati si sono manifestati tinnito e perdita dell’udito.

Raramente sono state riportate parestesie degli arti.

Disturbi generali

Secchezza delle fauci.

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Gravidanza e allattamento

Non vi sono dati sull’esperienza nell’uomo degli effetti della torasemide sull’embrione e sul feto.

Mentre studi nel ratto non hanno mostrato effetto teratogeno, tossicità fetale e materna è stata osservata in conigli e ratti durante la gravidanza. La torasemide passa nel feto e causa alterazioni degli elettroliti. Vi è inoltre il rischio di trombocitopenia neonatale.

Non vi sono informazioni sull’escrezione della torasemide nel latte umano o animale.

Pertanto l’uso di torasemide non è raccomandato durante l’allattamento.

Tuttavia, finché non saranno disponibili ulteriori informazioni, la torasemide deve essere assunta in gravidanza solo dopo aver valutato attentamente che il beneficio superi inequivocabilmente il rischio. Deve essere usato il dosaggio più basso possibile.

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Conservazione

Non conservare a temperatura superiore a 25°C.

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Malattie Collegate: 1

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Questo farmaco disponibile in altre 1 forme farmaceutiche:


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Ultima modifica: 19-09-2013
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