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ALTRI ANTINEOPLASTICI

LYSODREN

FL 100CPR 500MG

HRA PHARMA ITALIA Srl

Descrizione prodotto

LYSODREN*FL 100CPR 500MG

Principio attivo

MITOTANO

Forma farmaceutica

COMPRESSE

ATC livello 3

ALTRI ANTINEOPLASTICI

Tipo prodotto

FARMACO ETICO

Prezzo al pubblico

983.06


Codice ATC livello 5:
L01XX23

Codice AIC:
36560011


Non contiene glutine
Non contiene lattosio
Uso veterinario o entrambi


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Indicazioni terapeutiche

Trattamento sintomatico del carcinoma corticosurrenalico avanzato (non resecabile, metastatico o recidivo).

L’effetto del Lysodren sul carcinoma corticosurrenale non funzionale non è stato determinato.

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Composizione

Ogni compressa contiene 500 mg di mitotano

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

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Eccipienti

Amido di mais

Cellulosa microcristallina (E 460)

Macrogol 3350

Silice colloidale anidra.

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Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

Allattamento (vedere paragrafo 4.6).

Uso in concomitanza con spironolattone (vedere paragrafo 4.5).

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Posologia

Il trattamento deve essere iniziato e continuato sotto il controllo di uno specialista esperto.

Posologia

Il trattamento degli adulti deve essere iniziato con 2–3 g di mitotano al giorno aumentando progressivamente il dosaggio (ad intervalli di due settimane, ad esempio), fino a quando il livello plasmatico del mitotano ha raggiunto la finestra terapeutica 14 – 20 mg/l.

Se si devono controllare urgentemente i sintomi della sindrome di Cushing in pazienti altamente sintomatici, potrebbe essere necessario somministrare dosi iniziali più elevate, tra 4 – 6 g al giorno, e aumentare più rapidamente la dose giornaliera (ad es., con frequenza settimanale). Generalmente non è raccomandato un dosaggio iniziale superiore ai 6 g al giorno.

Correzioni del dosaggio, monitoraggio e interruzione

La correzione del dosaggio mira a raggiungere una finestra terapeutica (livelli plasmatici di mitotano tra 14 e 20 mg/l) che garantisca l’uso ottimale del Lysodren con livelli di sicurezza accettabili. A livelli superiori a 20 mg/l è stata infatti associata una tossicità neurologica, pertanto questa soglia non deve essere superata. Esistono evidenze minori del fatto che livelli plasmatici di mitotano superiori a 14 mg/l possano aumentare l’efficacia. I livelli plasmatici di mitotano superiori a 20 mg /l possono essere associati ad effetti indesiderati gravi e non offrono ulteriori benefici in termini di efficacia. I livelli plasmatici di mitotano devono perciò essere monitorati per aggiustare il dosaggio di Lysodren ed impedire che esso raggiunga livelli tossici.

Il dosaggio deve essere aggiustato individualmente in base al monitoraggio dei livelli plasmatici di mitotano e alla tolleranza clinica, fino a quando i livelli plasmatici di mitotano hanno raggiunto la finestra terapeutica 14 – 20 mg/l. La concentrazione target di mitotano nel plasma viene di solito raggiunta entro 3 – 5 mesi.

La valutazione dei livelli plasmatici di mitotano deve essere eseguita dopo ogni correzione del dosaggio e ad intervalli frequenti (ogni due settimane ad esempio), fino a che non si è raggiunta la dose di mantenimento ottimale. Il monitoraggio deve essere più frequente (ad esempio ogni settimana) se è stata somministrata una dose iniziale più elevata. Bisogna tenere conto del fatto che le correzioni del dosaggio non producono variazioni immediate nei livelli plasmatici di mitotano (paragrafo 4.4). Inoltre, a causa dell’accumulo nei tessuti, i livelli plasmatici di mitotano devono essere monitorati con regolarità (ad es. mensilmente) una volta raggiunta la dose di mantenimento.

Il regolare monitoraggio (ad es. ogni due mesi) dei livelli plasmatici di mitotano è necessario anche dopo l’interruzione del trattamento. Il trattamento può essere ripreso quando i livelli plasmatici di mitotano saranno compresi fra 14 – 20 mg/L. A causa della prolungata emivita, concentrazioni sieriche significative possono persistere per settimane dopo la cessazione della terapia.

In caso di reazioni avverse gravi, come ad esempio neurotossicità, il trattamento con il mitotano può essere temporaneamente interrotto. In caso di tossicità lieve, il dosaggio deve essere ridotto fino a raggiungere il dosaggio massimo tollerato.

Il trattamento con il Lysodren deve essere continuato finché si riscontrano benefici clinici. Se non viene osservato nessun beneficio clinico dopo 3 mesi ad una dose ottimale, si deve sospendere definitivamente il trattamento.

Gruppi di pazienti speciali

Pazienti pediatrici

L’esperienza sull’uso di Lysodren nei bambini è limitata.

La posologia pediatrica del mitotano non è stata bene caratterizzata ma sembra equivalente a quella degli adulti, dopo la correzione per la superficie corporea.

Il trattamento deve essere iniziato con 1,5–3,5 g/m²/die nei bambini e negli adolescenti, con l’obiettivo di raggiungere 4 g/m²/die. I livelli plasmatici di mitotano devono essere monitorati come per gli adulti, prestando particolare attenzione se i livelli plasmatici raggiungono 10 mg/l, dal momento che può essere osservato un rapido aumento nei livelli plasmatici. Il dosaggio deve essere ridotto dopo 2 o 3 mesi secondo i livelli plasmatici di mitotano o in caso di grave tossicità.

Alterazione della funzionalità epatica

Poiché il mitotano viene principalmente metabolizzato attraverso il fegato, si prevede che i livelli di mitotano nel plasma aumentino se la funzionalità del fegato è alterata. Non esiste letteratura sull’uso del mitotano in pazienti con alterazione della funzionalità epatica, quindi i dati non sono sufficienti per raccomandare una dose in questo gruppo. L’uso del mitotano in pazienti con grave alterazione della funzionalità epatica non è raccomandato. In pazienti con alterazione della funzionalità epatica lieve o moderata, si deve prestare molta attenzione ed eseguire il monitoraggio della biochimica epatica. In particolare, in questi pazienti è raccomandato il monitoraggio dei livelli plasmatici di mitotano (vedere paragrafo 4.4).

Alterazione della funzionalità renale

Non esiste letteratura sull’uso del mitotano in pazienti con alterazione della funzionalità renale, quindi i dati non sono sufficienti per raccomandare una dose in questo gruppo. L’uso del mitotano in pazienti con grave alterazione della funzionalità renale non è raccomandato. In casi di alterazione della funzionalità renale da lieve a moderata, si deve prestare molta attenzione. In particolare, in questi pazienti è raccomandato il monitoraggio dei livelli plasmatici di mitotano (vedere paragrafo 4.4).

Pazienti anziani (≥ 65 anni)

Non esiste letteratura sull’uso del mitotano in pazienti anziani, quindi i dati non sono sufficienti per raccomandare una dose in questo gruppo. E’ necessario prestare molta attenzione. Il monitoraggio frequente dei livelli plasmatici di mitotano è altamente raccomandato.

Modo di somministrazione

La dose giornaliera totale può essere divisa in due o tre dosi in base alle esigenze dei pazienti. Le compresse devono essere assunte con acqua durante pasti che contengano alimenti ricchi di grassi (vedere paragrafo 4.5). Si deve raccomandare ai pazienti di non usare compresse con segni di deterioramento e a chi li assiste di indossare guanti monouso quando manipola le compresse.

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Avvertenze e precauzioni

Prima di iniziare il trattamento: prima di iniziare il trattamento con il mitotano le grandi masse metastatiche devono essere chirurgicamente rimosse quanto più possibile per minimizzare il rischio di infarto e di emorragia nel tumore dovuti ad un rapido effetto citotossico del mitotano.

Rischio di insufficienza surrenalica: tutti i pazienti con tumore non funzionale e il 75% dei pazienti con tumore funzionale mostrano segni di insufficienza surrenalica. Di conseguenza, in questi pazienti può essere necessaria terapia sostitutiva steroidea. Poiché il mitotano aumenta i livelli plasmatici delle proteine leganti gli steroidi, per un dosaggio ottimale degli steroidi sostitutivi sono necessarie determinazioni di cortisolo libero e corticotropina (ACTH) (vedere paragrafo 4.8).

Shock, trauma grave o infezione: il mitotano deve essere temporaneamente sospeso immediatamente dopo uno shock, un trauma grave o una infezione, poiché la soppressione surrenale è la sua azione principale. In queste circostanze si devono somministrare steroidi esogeni, poiché la ghiandola surrenale depressa può non iniziare immediatamente a secernere steroidi. A causa di un aumento del rischio di insufficienza corticosurrenalica acuta, i pazienti devono sapere che, in caso di ferite, infezioni o qualsiasi altra malattia concomitante essi devono contattare immediatamente il medico. I pazienti devono sempre portare con sé la scheda paziente del Lysodren fornita insieme al foglio illustrativo che indica che essi sono soggetti ad insufficienza surrenalica e che, in caso di trattamento di emergenza, si devono adottare le misure precauzionali adeguate.

Monitoraggio dei livelli plasmatici: i livelli plasmatici di mitotano devono essere monitorati per aggiustare la dose di mitotano, in particolare se sono considerate necessarie dosi iniziali elevate. Potrebbero essere necessarie correzioni del dosaggio per raggiungere i livelli terapeutici desiderati nella finestra tra 14 e 20 mg/l ed evitare reazioni avverse specifiche (vedere paragrafo 4.2).

Alterazione della funzionalità epatica o renale: non esistono dati sufficienti per supportare l’uso del mitotano in pazienti con grave alterazione della funzionalità epatica o renale. In pazienti con alterazione della funzionalità epatica o renale lieve o moderata si deve prestare attenzione ed eseguire il monitoraggio dei livelli plasmatici di mitotano è particolarmente raccomandato (vedere paragrafo 4.2).

Accumulo del mitotano nei tessuti: il tessuto adiposo può fungere da serbatoio del mitotano, il che causa una emivita prolungata ed un potenziale accumulo di mitotano. Pertanto, nonostante l’assunzione di una dosa costante, i livelli di mitotano possono aumentare. Per questo motivo, il monitoraggio dei livelli plasmatici di mitotano (ad es. ogni due mesi) è necessario anche dopo l’interruzione del trattamento, poiché si può verificare un rilascio prolungato di mitotano. Si raccomanda fortemente di prestare attenzione e di eseguire un monitoraggio accurato dei livelli plasmatici di mitotano quando si trattano pazienti in sovrappeso.

Disturbi al sistema nervoso centrale: la somministrazione continua a lungo termine di dosi elevate di mitotano può causare danni cerebrali reversibili e alterazione funzionale. Una valutazione neurologica e comportamentale deve essere eseguita ad intervalli regolari, in particolare quando i livelli plasmatici di mitotano superano 20 mg/l (vedere paragrafo 4.8).

Patologie del sistema emolinfopoietico:tutte le cellule ematiche possono subire gli effetti del trattamento con il mitotano. Leucopenia (compresa la neutropenia), anemia e trombocitopenia sono state riferite frequentemente durante la terapia con il mitotano (vedere paragrafo 4.8). Si raccomanda il monitoraggio dei livelli di eritrociti, leucociti e piastrine durante il trattamento con il mitotano.

Tempo di sanguinamento: in pazienti trattati con il mitotano è stato riportato un tempo di sanguinamento prolungato. Di ciò si deve tener conto quando si prende in considerazione un intervento chirurgico (vedere paragrafo 4.8).

Warfarina e anticoagulanti cumarinici: quando si somministra il mitotano a pazienti che assumono anticoagulanti cumarinici, i medici devono monitorare strettamente tali pazienti per adeguare la dose degli anticoagulanti (vedere paragrafo 4.5).

Sostanze metabolizzate attraverso il citocromo P450: il mitotano è un induttore degli enzimi epatici e deve essere usato con attenzione in caso di uso concomitante di prodotti medicinali influenzati dall’induzione degli enzimi epatici (vedere paragrafo 4.5).

Donne in età fertile: le donne in età fertile devono usare un metodo contraccettivo efficace durante il trattamento con il mitotano (vedere paragrafo 4.6).

Pazienti pediatrici: nei bambini e negli adolescenti si può osservare un ritardo neuro–psicologico durante il trattamento con il mitotano. In questi casi, si deve studiare la funzionalità tiroidea per identificarne un’eventuale alterazione legata al trattamento con il mitotano.

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Interazioni

Spironolattone: il mitotano non deve essere somministrato in combinazione con lo spironolattone poiché questo principio attivo può bloccare l’azione del mitotano (vedere paragrafo 4.3).

Warfarina e anticoagulanti cumarinici: è stato riportato che il mitotano accelera il metabolismo della warfarina attraverso il meccanismo dell’induzione enzimatica microsomale epatica, rendendo necessario un aumento della dose di warfarina. Di conseguenza, quando si somministra il mitotano a pazienti che assumono anticoagulanti cumarinici, i medici devono monitorare con attenzione tali pazienti per un eventuale cambiamento nella dose degli anticoagulanti.

Sostanze metabolizzate attraverso il citocromo P450: si è osservato che il mitotano ha un effetto induttivo sugli enzimi del citocromo P450. Di conseguenza, le concentrazioni plasmatiche delle sostanze metabolizzate attraverso il citocromo P450 possono essere modificate. In assenza di informazioni sugli isoenzimi P450 specifici coinvolti, si deve fare attenzione quando si prescrivono contemporaneamente sostanze attive metabolizzate in questo modo quali, ad esempio, anticonvulsivanti, rifabutina, rifampicina, griseofulvina e St. John’s wort (Hypericum perforatum).

Prodotti medicinali attivi sul sistema nervoso centrale: ad alte concentrazioni, il mitotano può provocare effetti indesiderati al sistema nervoso centrale (vedere paragrafo 4.8). Anche se non sono disponibili informazioni specifiche sulle interazioni farmacodinamiche nel sistema nervoso centrale, lo si deve tenere in conto quando si co–prescrivono prodotti medicinali con azione depressiva sul sistema nervoso centrale.

Alimenti ricchi di grassi: i dati con formulazioni diverse di mitotano suggeriscono che la somministrazione con alimenti ricchi di grassi potenziano l’assorbimento di mitotano.

Proteine leganti gli ormoni: è stato dimostrato che il mitotano aumenta i livelli plasmatici delle proteine leganti gli ormoni (ad es., globulina legante gli ormoni sessuali (SBHG) e globulina legante i corticosteroidi (CBG)). Ciò deve essere tenuto in considerazione quando si interpretano i risultati dei dosaggi ormonali e può provocare ginecomastia.

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Effetti indesiderati

I dati di sicurezza sono basati sulla letteratura (soprattutto studi retrospettivi). Più dell’80% di pazienti curati con il mitotano hanno mostrato almeno un tipo di effetti indesiderati. Le reazioni avverse elencate di seguito sono classificate per frequenza e in accordo alla classificazione per sistemi e organi. Le classi di frequenza sono definite in base alla convenzione seguente: Molto comune (≥1/10), Comune (da ≥1/100 a <1/10), Non comune (da ≥1/1,000 a <1/100), Raro (da ≥1/10,000 a <1/1,000), Molto raro (<1/10,000), Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).All’interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati sono riportati in ordine decrescente di gravità.

Tabella 1: Frequenza delle reazioni avverse identificate dai dati in letteratura

  Reazione avversa
Classificazione per sistemi e organi Molto comune Comune Non nota
Esami diagnostici Enzimi epatici elevati   Uricemia aumentata
Colesterolemia aumentata  
Trigliceridemia aumentata
Patologie del sistema emolinfopoietico Leucopenia Anemia  
Tempo di sanguinamento prolungato Trombocitopenia
Patologie del sistema nervoso Atassia Alterazione dello stato mentale  
Parestesia Polineuropatia
Vertigine Disturbo del movimento
Sonnolenza Capogiro
  Cefalea
Patologie dell’occhio     Maculopatia
Tossicità retinica
Diplopia
Opacità del cristallino
Disturbo visivo
Visione offuscata
Patologie gastrointestinali Mucosite   Ipersecrezione salivare
Vomito  
Diarrea
Nausea
Fastidio epigastrico
Patologie renali e urinarie     Cistite emorragica
Ematuria
Proteinuria
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Rash cutanei    
Patologie del sistema muscoscheletrico e del tessuto connettivo Miastenia    
Patologie endocrine Insufficienza surrenalica   Alterazione della funzionalità tiroidea
Disturbi del metabolismo e della nutrizione Anoressia   Ipouricemia
Ipercolesterolemia  
Ipertrigliceridemia
Infezioni ed infestazioni     Micosi opportunistica
Patologie vascolari     Ipertensione
Ipotensione ortostatica
Vampate
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Astenia   Iperpiressia
  Dolori generalizzati
Patologie epatobiliari   Epatite autoimmune Danno epatico (epatocellulare/colestatico/misto)
Patologie dell’ apparato riproduttivo e della mammella Ginecomastia    
Disturbi psichiatrici Confusione    

I disturbi gastrointestinali sono quelli riportati più di frequente (dal 10 al 100% dei pazienti) e sono reversibili quando la dose viene ridotta. Alcuni di questi effetti (anoressia) possono costituire il segno caratteristico di un’iniziale alterazione del sistema nervoso centrale.

Gli effetti indesiderati sul sistema nervoso si verificano in circa il 40% dei pazienti. Altri effetti indesiderati sul sistema nervoso centrale sono stati riportati nella letteratura, quali difetti di memoria, aggressività, sindrome vestibolare centrale, disartria o morbo di Parkinson. Effetti indesiderati gravi sembrano legati all’esposizione cumulativa al mitotano e si verificano con maggior probabilità quando i livelli plasmatici di mitotano sono di 20 mg/l o superiori. A dosi elevate e dopo un uso prolungato, si può verificare un’alterazione della funzionalità cerebrale. Gli effetti indesiderati sul sistema nervoso sono reversibili dopo la sospensione del trattamento con il mitotano e la diminuzione dei livelli plasmatici (vedere paragrafo 4.4).

I rash cutanei, che sono stati riportati nel 5–25% dei pazienti, non sembrano legati alle dosi.

La leucopenia è stata riportata nell’8–12% di pazienti. Un tempo prolungato di sanguinamento è frequente (nel 90%): anche se il meccanismo esatto di questo effetto non è noto e la sua relazione con il mitotano o con la malattia originale è incerto, se ne deve tener conto quando si prende in considerazione un intervento chirurgico.

Comunemente, l’attività degli enzimi epatici (gamma–GT, aminotransferasi, fosfatasi alcalina) è aumentata. L’epatite autoimmune è stata osservata nel 7% di pazienti senza altre informazioni sul suo meccanismo. I livelli degli enzimi epatici si normalizzano quando la dose di mitotano viene diminuita. E’ stato registrato un caso di epatite colestatica. Non è quindi da escludere la possibilità di danni epatici indotti dal mitotano.

Pazienti pediatrici

Durante il trattamento con il mitotano si può osservare un ritardo neuro–psicologico. In questi casi, si deve analizzare la funzionalità tiroidea per identificare un’eventuale alterazione della funzionalità tiroidea legata al trattamento con il mitotano.

Si possono anche osservare ipotiroidismo e ritardo della crescita.

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Gravidanza e allattamento

Gravidanza

I dati su un numero limitato di gravidanze esposte indicano anomalie della ghiandola surrenale del feto in seguito all’esposizione al mitotano. Non sono stati condotti studi sulla riproduzione animale con il mitotano. Gli studi eseguiti su animali con sostanze simili hanno mostrato una tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Il Lysodren deve essere somministrato a donne in gravidanza solo se effettivamente necessario e se il beneficio clinico supera chiaramente qualsiasi rischio potenziale per il feto.

Le donne in età fertile devono fare uso di un contraccettivo efficace durante il trattamento e dopo l’interruzione del trattamento, finché si riscontrano livelli plasmatici di mitotano. Deve essere tenuta in considerazione l’eliminazione prolungata di mitotano dall’organismo dopo la sospensione del Lysodren.

Allattamento

A causa della natura lipofilica del mitotano, è probabile che esso venga secreto nel latte. L’allattamento è controindicato mentre si assume il mitotano (vedere paragrafo 4.3) e dopo la sospensione del trattamento, finché si riscontrano livelli plasmatici di mitotano.

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Conservazione

Conservare nel contenitore originale.

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Questo farmaco disponibile in altre 1 forme farmaceutiche:


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Ultima modifica: 19-09-2013
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