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PREPARATI A BASE DI FERRO

NIFEREX

50CPS 100MG

UCB PHARMA SpA

Descrizione prodotto

NIFEREX*50CPS 100MG

Principio attivo

FERROSO GLICINA SOLFATO

Forma farmaceutica

CAPSULE GASTRORESISTENTI

ATC livello 3

PREPARATI A BASE DI FERRO

Tipo prodotto

FARMACO ETICO

Prezzo al pubblico

11.09


Codice ATC livello 5:
B03AA01

Codice AIC:
36743019


Non contiene glutine
Non contiene lattosio
Uso veterinario o entrambi


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Indicazioni terapeutiche

Carenza di ferro.

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Composizione

Complesso ferro(II)glicina solfato equivalente a 100 mg di Fe++.

Per gli eccipienti, vedi paragrafo 6.1

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Eccipienti

Acido ascorbico, cellulosa microcristallina, ipromellosa, idrossipropilcellulosa, acido metacrilico-etile acrilato copolimero (1:1) dispersione 30% (Eudragit L30 D-55) (contiene  acido metacrilico – etile acrilato, sodio laurilsolfato, polisorbato 80), acetiltrietilcitrato, talco.

Involucro della capsula:

corpo: gelatina,  titanio diossido (E 171),  ferro ossido rosso (E 172),  ferro ossido giallo (E 172)

testa: gelatina, titanio diossido (E 171),  ferro ossido rosso (E 172),  ferro ossido nero (E 172)

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Controindicazioni

Stenosi esofagea.

Ipersensibilità verso uno qualsiasi dei  componenti.

Emocromatosi ed altre sindromi da sovracarico di ferro.

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Posologia

Adulti e bambini oltre i 6 anni:

1 capsula al giorno.

In caso di marcata anemia da carenza di ferro, gli adulti e gli adolescenti oltre i 15 anni o con peso superiore ai 50 kg possono aumentare il dosaggio assumendo 1 capsula 2-3 volte al giorno all’inizio della terapia. Non deve essere superata la dose giornaliera di 5 mg Fe2+/kg di peso corporeo. 

Le capsule devono essere inghiottite, senza essere masticate, con almeno mezzo bicchiere d’acqua.

Le capsule contengono i granuli, ma possono essere svuotate dei granuli gastroresistenti, e questi ultimi possono essere inghiottiti con una  sufficiente quantità d’acqua.

Niferex non deve essere assunto con il cibo (vedi paragrafo 4.5).

Il trattamento deve continuare fino alla normalizzazione dei livelli di emoglobina. Il trattamento può essere prolungato per il tempo necessario a ristabilire  le riserve di ferro. La durata del trattamento varia in funzione della gravità della carenza: generalmente sono richieste circa 10-20 settimane ed oltre se la patologia che ne causa la carenza persiste.

La durata del trattamento per la prevenzione della carenza di ferro,  varia a seconda delle circostanze  (gravidanza, donazione di sangue, emodialisi cronica, trasfusione autologa programmata).

Deve essere evitata l’assunzione di Niferex nei  bambini di età inferiore ai 6 anni.

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Avvertenze e precauzioni

Le preparazioni a base di ferro possono causare avvelenamento specialmente nei bambini; particolare cautela deve essere presa nel caso vengano utilizzati altri regimi dietetici e/o integratori  a base di sali di ferro. Niferex deve essere somministrato con cautela in pazienti con anemia emolitica, emoglobinopatie, mielodisplasia, patologie causate dall’accumulo o dall’assorbimento del ferro.

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Interazioni

Le seguenti associazioni devono essere evitate:

Somministrazione endovenosa di sali di ferro:

La somministrazione endovenosa di sali di ferro in un paziente già in trattamento con ferro per via orale  può indurre ipotensione e perfino collasso a causa del rapido rilascio di ferro dovuto alla saturazione della transferrina. Tale combinazione deve essere evitata.

Doxiciclina:

Sali di ferro somministrati per via  orale inibiscono l’assorbimento e la circolazione enteroepatica  della doxiciclina. Questa combinazione deve essere evitata.

Le seguenti associazioni possono richiedere un adeguamento della dose:

Il ferro attraverso la chelazione inibisce l’assorbimento di molti medicinali. L’intervallo fra la somministrazione di Niferex e i prodotti medicinali, più avanti elencati, deve pertanto essere il più lungo possibile.

Fluorochinoloni:

Quando i sali di ferro sono somministrati contemporaneamente con i fluorochinoloni, l’assorbimento di questi ultimi è significativamente ridotto.

L’assorbimento di norfloxacina, levofloxacina, ciprofloxacina, gatifloxacina e ofloxacina è inibito, dal ferro, del 30-90%. I fluorochinoloni devono essere somministrati almeno 2 ore prima o almeno 4 ore dopo Niferex.

Metildopa (forma L-):

Quando il ferroso solfato è stato somministrato contemporaneamente o 1-2 h prima della  metildopa, la biodisponibilità della metildopa è stata ridotta rispettivamente del 83%, 55% e 42%. L’intervallo fra la somministrazione di questi composti deve essere quanto  più lungo possibile.

Ormoni tiroidei:

L’assorbimento della tiroxina viene inibito dal ferro, se vengono contemporaneamente somministrati e questo può influire sul risultato del trattamento.  L’intervallo fra le somministrazioni di questi composti deve essere di almeno 2 ore.

Tetracicline:

Quando somministrati contemporaneamente per via orale, i sali di  ferro  inibiscono l’assorbimento delle teracicline. L’intervallo fra la somministrazione di Niferex e delle tetracicline, diverse dalla doxiciclina, (vedi sopra) deve essere di almeno 3 ore.

Penicillamina:

L’assorbimento di penicillamina  viene ridotto, dato che potrebbe formare chelati con il ferro. La penicillamina deve essere somministrata almeno 2 ore prima di Niferex.

Bifosfonati:

I farmaci contenenti ferro formano complessi  con i bifosfonati “in vitro”.  Quando i sali di ferro sono contemporaneamente somministrati ai bifosfonati, l’assorbimento dei bifosfonati può risultare ridotto. L’intervallo di tempo fra la somministrazione di questi farmaci  deve essere di almeno 2 ore.

Levodopa:

La somministrazione simultanea di ferroso solfato e levodopa a volontari sani riduce la biodisponibilità di levodopa del 50%.  Anche la biodisponibilità di carbidopa è ridotta (75%).  L’intervallo fra la somministrazione di questi composti deve essere il più lungo possibile.

Farmaci antiinfiammatori non steroidei:

La somministrazione contemporanea di sali di ferro e farmaci antiinfiammatori non steroidei, può aumentare l’effetto irritante a carico della  mucosa gastrointestinale.

Antiacidi:

Gli antiacidi contenenti ossidi, idrossidi o sali di magnesio, alluminio e calcio chelano i  sali di ferro. L’intervallo tra la somministrazione di questi due gruppi di composti deve essere il più lungo possibile, il tempo minimo è di due ore tra la somministrazione dell’antiacido e il ferro.

Calcio:

L’uso concomitante di ferro e calcio diminuisce l’assorbimento del ferro. Niferex deve essere assunto lontano da cibi e bevande contenenti calcio.

La biodisponibilità di Niferex può essere ridotta da agenti che complessano il ferro (quali fosfati, fitati e ossalati) contenuti nei vegetali e alcuni componenti di latte, caffè e tè.

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Effetti indesiderati

La frequenza degli effetti indesiderati viene definita:

molto comune (>1/10), comune (>1/100, <1/10), non comune (>1/1.000, <1/100), rara (>1/10.000, <1/1.000) o molto rara (<1/10.000).

Durante la somministrazione di ferroso glicina solfato sono stati rilevati i seguenti effetti indesiderati:

Alterazioni dell’apparato gastrointestinale:

Molto raro: disturbi addominali, pirosi gastro-esofagea, vomito, diarrea, costipazione e feci di colore scuro.

Alterazioni della cute e del tessuto:

Molto raro: esantema

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Gravidanza e allattamento

Nessun rischio conosciuto.

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Conservazione

Non conservare a temperatura  superiore ai 25°C.

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Questo farmaco disponibile in altre 1 forme farmaceutiche:


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
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Ultima modifica: 19-09-2013
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