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ANTAGONISTI DELL'ANGIOTENSINA II, ASSOCIAZIONI

TIARTAN

28CPR RIV 600+12,5MG

ABBOTT Srl

Descrizione prodotto

TIARTAN*28CPR RIV 600+12,5MG

Principio attivo

EPROSARTAN MESILATO/IDROCLOROTIAZIDE

Forma farmaceutica

COMPRESSE RIVESTITE

ATC livello 3

ANTAGONISTI DELL'ANGIOTENSINA II, ASSOCIAZIONI

Tipo prodotto

FARMACO ETICO

Prezzo al pubblico

23.94


Codice ATC livello 5:
C09DA02

Codice AIC:
36772010


Non contiene glutine
Contiene lattosio
Uso veterinario o entrambi


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Indicazioni terapeutiche

Ipertensione essenziale. Tiartan 600 mg/12,5 mg è indicato nel trattamento dei pazienti la cui pressione arteriosa non sia adeguatamente controllata dall’eprosartan utilizzato da solo.

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Composizione

Una compressa rivestita con film contiene eprosartan mesilato equivalente a 600 mg di eprosartan e 12,5 mg di idroclorotiazide.

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

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Eccipienti

Nucleo:

lattosio monoidrato

cellulosa microcristallina,

amido pregelatinizzato (di mais),

crospovidone

magnesio stearato

acqua purificata.

Film di rivestimento:

alcool polivinilico

talco

titanio diossido (E171)

macrogol 3350

ferro ossido giallo (E172)

ferro ossido nero (E172).

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Controindicazioni

Anamnesi di ipersensibilità all’eprosartan, ai derivati sulfonamidici (idroclorotiazide), o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

Secondo e terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6).

Compromissione epatica grave.

Compromissione renale grave (clearance della creatinina <30 ml/min).

Ipokaliemia o ipercalcemia resistenti alla terapia.

Colestasi e disordini biliari di tipo ostruttivo.

Iponatremia refrattaria.

Iperuricemia sintomatica/gotta.

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Posologia

La dose raccomandata è di una compressa di Tiartan 600 mg/12,5 mg una volta al giorno, da assumere al mattino. Il passaggio dalla monoterapia con eprosartan alla combinazione fissa può essere preso in considerazione dopo 8 settimane di stabilizzazione della pressione arteriosa.

Tiartan 600 mg/12,5 mg può essere assunto con o senza cibo.

Anziani

Non è richiesto alcun aggiustamento della dose nei pazienti anziani, anche se per questa popolazione sono disponibili solo informazioni limitate.

Bambini

Dato che nei bambini non sono state stabilite la sicurezza e l’efficacia di Tiartan 600 mg/12,5 mg, non è raccomandata la somministrazione nei bambini e negli adolescenti al di sotto di 18 anni.

Insufficienza epatica

Dal momento che l’esperienza con eprosartan mesilato in pazienti con insufficienza epatica è limitata, nei pazienti con insufficienza epatica da lieve a moderata l’uso di Tiartan non è raccomandato. Tiartan è controindicato nei pazienti con insufficienza epatica grave (vedere paragrafi 4.3 e 4.4).

Compromissione renale

Non è richiesto alcun aggiustamento della dose nei pazienti con compromissione renale da lieve a moderata (clearance della creatinina ≥ 30 ml/min).

Tiartan è controindicato nei pazienti con compromissione renale grave (vedere paragrafi 4.3 e 4.4).

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Avvertenze e precauzioni

Eprosartan

Ipertensione nefrovascolare

Nei pazienti con tono vascolare e funzione renale che dipendono prevalentemente dall’attività del sistema renina–angiotensina–aldosterone, es. in pazienti con stenosi unilaterale o bilaterale dell’arteria renale e con rene solitario, la funzione renale deve essere strettamente monitorata perché in questi pazienti c’è un aumentato rischio di grave ipotensione e di insufficienza renale.

Iperkaliemia

Durante il trattamento con altri farmaci che influenzano il sistema renina–angiotensina–aldosterone può insorgere iperkaliemia, specialmente in presenza di compromissione renale e/o insufficienza cardiaca. Si raccomanda di somministrare con cautela e di monitorare adeguatamente i livelli sierici di potassio e dell’equilibrio acido–base nei pazienti a rischio di iperkaliemia ossia pazienti con insufficienza renale, diabete mellito, o che utilizzano contemporaneamente diuretici risparmiatori di potassio, integratori di potassio, sostituti del sale contenenti potassio o altri farmaci che possono aumentare i livelli di potassio (vedere paragrafo 4.5).

Stenosi della valvola aortica e mitrale; cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva

Come per altri vasodilatatori, i pazienti affetti da stenosi della valvola aortica o mitrale o da cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva, devono essere trattati con cautela.

Iperaldosteronismo primario

I pazienti con iperaldosteronismo primario non rispondono sufficientemente agli antiipertensivi che agiscono attraverso l’inibizione del sistema renina–angiotensina–aldosterone. Di conseguenza, in questi pazienti non è raccomandato il trattamento con Tiartan 600 mg/12,5 mg.

Gravidanza

Durante la gravidanza non va iniziato il trattamento con gli antagonisti dei recettori dell’angiotensina II. A meno che la continuazione con la terapia a base di antagonisti dei recettori dell’angiotensina II non sia considerata essenziale, le pazienti che stanno pianificando una gravidanza dovrebbero passare a trattamenti antiipertensivi alternativi che abbiano un profilo di sicurezza stabilito per l’uso in gravidanza. Qualora venga accertato lo stato di gravidanza, il trattamento con gli antagonisti dei recettori dell’angiotensina II deve essere interrotto immediatamente e, se necessario, deve essere iniziata una terapia alternativa (vedere paragrafi 4.3 e 4.6).

Informazioni generali

Il trattamento con ACE–inibitori o con antagonisti dei recettori dell’angiotensina II, nei pazienti con tono vascolare e funzione renale che dipendono prevalentemente dall’attività del sistema renina–angiotensina–aldosterone (es. pazienti con insufficienza cardiaca grave o con nefropatia in atto, compresa stenosi dell’arteria renale), influenzerà questo sistema, inducendo ipotensione acuta, uremia, oliguria e raramente insufficienza renale acuta.

Come osservato per tutti gli ACE–inibitori e gli antagonisti dei recettori dell’angiotensina II, l’eprosartan è apparentemente meno efficace nel ridurre la pressione arteriosa nei soggetti di razza nera rispetto a quelli di razza non nera.

Così come per tutti gli agenti antiipertensivi, una riduzione eccessiva della pressione arteriosa in pazienti con cardiomiopatia ischemica o malattia cerebrovascolare ischemica può causare infarto miocardico o ictus.

Idroclorotiazide

Compromissione renale e trapianto renale

Nei pazienti con funzione renale ridotta è raccomandato un controllo regolare delle concentrazioni sieriche di potassio, creatinina e acido urico.

In pazienti con funzione renale compromessa può manifestarsi uremia da idroclorotiazide.

Compromissione epatica

L’idroclorotiazide deve essere somministrata con cautela in pazienti affetti da insufficienza epatica lieve o moderata dal momento che può indurre colestasi intraepatica.

Alterazioni dell’equilibrio idrosalino possono portare al coma epatico.

Disturbi metabolici ed endocrini

L’idroclorotiazide può ridurre la tolleranza al glucosio e richiedere quindi un aggiustamento del trattamento antidiabetico. Il diabete latente può diventare manifesto durante il trattamento con Tiartan 600 mg/12,5 mg.

L’idroclorotiazide alla dose di 12,5 mg nella formulazione del Tiartan 600 mg/12,5 mg, ha provocato solo lievi effetti indesiderati di tipo metabolico ed endocrino (aumento del colesterolo sierico e dei trigliceridi).

In alcuni pazienti l’idroclorotiazide può causare iperuricemia o gotta.

In pazienti con funzione renale compromessa può manifestarsi uremia da idroclorotiazide.

Squilibrio elettrolitico

L’idroclorotiazide può causare squilibrio idrosalino (ipokaliemia, iponatremia, ipercalcemia, ipomagnesiemia e alcalosi ipocloremica).

Come per qualsiasi paziente in trattamento con diuretici, deve essere effettuato un controllo periodico degli elettroliti sierici.

I diuretici tiazidici possono ridurre l’escrezione renale di calcio e causare temporaneamente un aumento delle concentrazioni sieriche di calcio anche in pazienti senza disturbi noti del metabolismo del calcio.

Un’ipercalcemia marcata può essere la prima manifestazione di un iperparatiroidismo latente. La somministrazione dei diuretici tiazidici deve essere interrotta prima di effettuare le prove di funzionalità paratiroidea.

I diuretici tiazidici aumentano l’escrezione urinaria di magnesio che può indurre ipomagnesiemia.

Reazioni di ipersensibilità all’idroclorotiazide possono manifestarsi in pazienti con o senza anamnesi di allergia o asma bronchiale, ma sono più probabili in soggetti con anamnesi simile.

I diuretici tiazidici possono esacerbare o attivare il lupus eritematoso sistemico.

L’idroclorotiazide può indurre risultati positivi nei tests antidoping.

Associazione eprosartan/idroclorotiazide

Compromissione renale e trapianto renale

Tiartan 600 mg/12,5 mg non deve essere somministrato a pazienti affetti da compromissione renale grave (clearance della creatinina <30 ml/min) (vedere anche paragrafo 4.3).

Non si ha esperienza con Tiartan 600 mg/12,5 mg in pazienti sottoposti a trapianto renale.

Litio

Come per altri prodotti contenenti antagonisti dell’angiotensina II usati in associazione con i tiazidici, Tiartan non deve essere somministrato in maniera concomitante con il litio (vedere paragrafo 4.5).

Compromissione epatica

Tiartan è controindicato in pazienti con compromissione epatica grave (vedere paragrafo 4.3).

Ipotensione

Può verificarsi ipotensione sintomatica in pazienti con deplezione di sodio o di liquidi, ad es. come risultato di dosi elevate di diuretici, restrizione di sale nella dieta, diarrea o vomito. La deplezione di sodio e/o di liquidi deve essere corretta prima di iniziare il trattamento con Tiartan 600 mg/12,5 mg.

Pazienti con problemi ereditari rari di intolleranza al galattosio, deficit di lattasi o malassorbimento di glucosio–galattosio non devono assumere questo medicinale.

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Interazioni

Interazioni potenziali relative sia all’eprosartan sia all’idroclorotiazide:

Uso concomitante non raccomandato

Litio

Sono stati segnalati aumenti reversibili dei livelli sierici di litio e tossicità durante la somministrazione concomitante di litio con inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina e raramente con antagonisti dell’angiotensina II. Inoltre, la clearance renale del litio è ridotta dalle tiazidi con conseguente possibile aumento del rischio di tossicità da litio. Pertanto non è raccomandato l’uso di Tiartan e del litio in combinazione (vedere paragrafo 4.4).

Se l’utilizzo dell’associazione risulta necessario, devono essere attentamente monitorati i livelli sierici di litio.

Uso concomitante da considerare con cautela

Baclofen

Può verificarsi un potenziamento dell’effetto antiipertensivo.

Farmaci antiinfiammatori non steroidei:

I FANS [ad es. acido acetilsalicilico (> 3 g/giorno), gli inibitori delle COX–2 e i FANS non selettivi] possono ridurre l’effetto antiipertensivo dei diuretici tiazidici e degli antagonisti dell’angiotensina II.

In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (ad es. pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa), la somministrazione concomitante di antagonisti dell’angiotensina II e di sostanze che inibiscono la cicloossigenasi può indurre un’ulteriore compromissione della funzione renale che può comprendere anche insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Pertanto, la combinazione deve essere utilizzata con cautela soprattutto negli anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere eseguito un accurato monitoraggio della funzione renale dopo l’inizio del trattamento concomitante e successivamente in maniera periodica.

Uso concomitante da tenere in considerazione

Amifostina

Può verificarsi un potenziamento dell’effetto antiipertensivo.

Altri antiipertensivi

L’effetto antiipertensivo di Tiartan può essere aumentato dall’uso concomitante di altri farmaci antiipertensivi.

Alcool, barbiturici,narcotici e antidepressivi

Può verificarsi un potenziamento dell’ipotensione ortostatica.

Interazioni potenziali relative all’eprosartan:

Uso concomitante non raccomandato

Farmaci che influenzano i livelli di potassio

In base all’esperienza relativa all’utilizzo di altri farmaci che influenzano il sistema renina–angiotensina, l’uso concomitante di diuretici risparmiatori di potassio, integratori di potassio, sostituti del sale contenenti potassio e altri farmaci che possono aumentare i livelli sierici di potassio (es. eparina, ACE inibitori) può indurre iperkaliemia.

È consigliato il monitoraggio dei livelli plasmatici di potassio quando un farmaco che influenza i livelli di potassio deve essere prescritto insieme a Tiartan (vedere paragrafo 4.4).

Interazioni potenziali relative all’ idroclorotiazide:

Uso concomitante non raccomandato

Farmaci che influenzano i livelli di potassio

L’effetto di riduzione della kaliemia indotto dall’idroclorotiazide può essere potenziato dall’uso concomitante di farmaci che determinano perdita di potassio e ipokaliemia (es. altri diuretici kaliuretici, lassativi, corticosteroidi, ACTH, amfotericina, carbenoxolone, penicillina G sodica o derivati dell’acido salicilico). Tale utilizzo concomitante non è pertanto raccomandato (vedere paragrafo 4.4).

Uso concomitante da considerare con cautela

Sali di calcio

I diuretici tiazidici possono provocare un aumento della concentrazione sierica di calcio come risultato della sua diminuita escrezione. Se devono essere prescritti integratori di calcio occorre monitorare attentamente i livelli sierici di calcio e aggiustare di conseguenza le dosi di calcio.

Colestiramina e resine a base di colestipolo

L’assorbimento dell’idroclorotiazide viene ridotto in presenza di resine a scambio anionico.

Glicosidi digitalici:

L’ipokaliemia o l’ipomagnesiemia da tiazidi possono favorire l’insorgenza di aritmie cardiache indotte da digitale.

Farmaci influenzati da alterazioni del potassio sierico

Si raccomanda il monitoraggio periodico del potassio sierico e l’elettrocardiogramma quando Tiartan viene somministrato insieme a farmaci influenzati da alterati livelli di potassio sierico (ad esempio glicosidi digitalici e antiaritmici) e farmaci (inclusi alcuni antiaritmici) che inducono torsioni di punta (tachicardia ventricolare), essendo l’ipokaliemia di per sé un fattore predisponente le torsioni di punta (tachicardia ventricolare):

Antiaritmici di classe I (es. chinidina, idrochinidina, disopiramide).

Antiaritmici di classe III (es. amiodarone, sotalolo, dofetilide, ibutilide).

Alcuni antipsicotici:(es. tioridazina, clorpromazina, levomepromazina, trifluoperazina, ciamemazina, sulpiride, sultopride, amisulpride, tiapride, pimozide, aloperidolo, droperidolo).

Altri farmaci (es. bepridil, cisapride, difemanile, eritromicina i.v., alofantrina, mizolastina, pentamidina, terfenadina, vincamina i.v.).

Rilassanti della muscolatura scheletrica non depolarizzanti (es. tubocurarina)

Gli effetti dei rilassanti della muscolatura scheletrica non depolarizzanti possono essere potenziati dall’idroclorotiazide.

Farmaci anticolinergici (es. atropina, biperiden)

Aumento della biodisponibilità dei diuretici tiazidici tramite la riduzione della motilità gastrointestinale e della velocità di svuotamento gastrico.

Farmaci antidiabetici (ipoglicemizzanti orali, insulina)

Il trattamento con un tiazidico può influenzare la tolleranza al glucosio. Può essere necessario un aggiustamento della dose dei farmaci antidiabetici (vedere paragrafo 4.4).

Metformina

La metformina deve essere usata con cautela per il rischio di acidosi lattica indotta da una possibile insufficienza renale legata all’utilizzo dell’idroclorotiazide.

Beta–bloccanti e diazossido

L’effetto iperglicemizzante dei beta bloccanti e del diazossido può essere potenziato dalle tiazidi.

Amine pressorie (es. noradrenalina):

L’effetto delle amine pressorie può risultare ridotto.

Farmaci impiegati per il trattamento della gotta (probenecid, sulfinpirazone e allopurinolo)

Considerato che l’idroclorotiazide può indurre un aumento della concentrazione sierica di acido urico, può rendersi necessario un aggiustamento della dose dei farmaci uricosurici. Può risultare necessario un aumento della dose di probenecid o sulfinpirazone. La somministrazione concomitante di una tiazide può aumentare l’incidenza delle reazioni di ipersensibilità all’allopurinolo.

Amantadina

Le tiazidi possono aumentare il rischio di effetti indesiderati da amantadina.

Sostanze citotossiche (es.ciclofosfamide, metotrexato)

I diuretici tiazidici possono ridurre l’escrezione renale dei farmaci citotossici e aumentare il loro effetto mielosoppressivo.

Tetracicline

La somministrazione concomitante di diuretici tiazidici e tetracicline aumenta il rischio di incremento della concentrazione di urea indotto dalle tetracicline. Questa interazione è probabile che non si verifichi con la doxiciclina.

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Effetti indesiderati

In studi clinici controllati con placebo, effettuati su 628 pazienti, 268 dei quali venivano trattati con esprosartan in combinazione con idroclorotiazide, sono stati segnalati i seguenti effetti indesiderati alle frequenze di seguito descritte: molto comune (>1/10); comune (>1/100, <1/10); non comune (>1/1000, <1/100); raro (>1/10.000, <1/1000); molto raro (<1/10.000), comprese segnalazioni isolate.

Disturbi psichiatrici

Comuni: irrequietezza, insonnia, depressione.

Non comuni: ansia, nervosismo.

Patologie del sistema nervoso

Comuni: vertigini, cefalea, nevralgia, parestesia, affaticamento.

Patologie cardiache

Non comuni: aritmia

Patologie vascolari

Molto rari: ipotensione, inclusa ipotensione ortostatica

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Comuni: bronchite

Non comuni: tosse, epistassi, faringite, rinite, infezioni del tratto respiratorio superiore

Patologie gastrointestinali

Comuni: dolore addominale

Non comuni: gastroenterite, nausea

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Non comuni: eruzione cutanea

Molto rari: prurito

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

Comuni: osteoartrite, dolore alla schiena

Non comuni: artralgia, artrite

Patologie renali e urinarie

Comuni: albuminuria, infezioni del tratto urinario

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

Non comuni: edema periferico, febbre, secchezza delle fauci, iperidrosi.

Esami diagnostici

Comuni: aumento delle transaminasi sieriche, iperkaliemia, iperglicemia, leucocitosi

Eprosartan

I seguenti effetti sono stati osservati durante la monoterapia con eprosartan.

In studi controllati con placebo gli eventi avversi osservati durante il trattamento con eprosartan avevano una frequenza comparabile a quelli indotti dal placebo.

Gli effetti indesiderati sono stati solitamente di intensità lieve e di natura transitoria e hanno portato alla sospensione del trattamento, per reazioni avverse nel 4,1% dei casi durante trattamento con eprosartan rispetto al 6,5% verificatosi con il placebo.

In studi controllati, durante il trattamento con eprosartan, l’1,2% dei pazienti ha manifestato dispnea (placebo 0,6%). In studi clinici controllati con placebo è stato osservato un aumento significativo dei livelli sierici di potassio nello 0,9% dei pazienti trattati con eprosartan e nello 0,3% dei pazienti trattati con placebo. È stata osservata ipertrigliceridemia nell’1,2% dei pazienti trattati con eprosartan (placebo 0%).

Sono stati comunemente segnalati dolore toracico e palpitazioni.

In casi rari, durante il trattamento con eprosartan, è stato segnalato un aumento della concentrazione sierica di urea. Sono stati osservati raramente aumenti dei parametri di funzione epatica, ma non sono stati considerati correlati al trattamento con eprosartan.

Sono stati segnalati raramente cefalea, vertigini, irrequietezza ed effetti cutanei (eruzione cutanea, prurito, orticaria).

Sono stati segnalati molto raramente l’ipotensione, compresa l’ipotensione ortostatica, edema facciale e/o angioedema.

Idroclorotiazide

I seguenti effetti indesiderati sono stati segnalati in pazienti trattati unicamente con diuretici tiazidici (inclusa l’idroclorotiazide), per lo più a dosi più alte rispetto a quella presente in Tiartan 600 mg/12,5 mg: perdita di appetito, irritazione gastrica, nausea, vomito, crampi addominali, diarrea, stipsi, ittero (colestasi intraepatica), pancreatite, sonnolenza, capogiri, disturbi della vista, parestesia, cefalea, irrequietezza, disturbi del sonno, ipotensione inclusa ipotensione ortostatica, aritmia, leucopenia, agranulocitosi, trombocitopenia, anemia aplastica, anemia emolitica, iperglicemia, iperuricemia, gotta, iponatremia, ipokaliemia, ipocloremia, ipercalcemia, ipomagnesiemia, ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia, disfunzione renale, nefrite interstiziale, insufficienza renale acuta, polmonite, edema polmonare, fotosensibilità, eruzione cutanea, vasculite, necrolisi epidermica tossica, lupus eritematoso sistemico, spasmi muscolari, debolezza, disfunzione sessuale e/o alterazioni della libido, febbre, reazioni anafilattiche.

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Gravidanza e allattamento

Gravidanza

L’impiego di Tiartan 600 mg/12,5 mg non è raccomandato durante il primo trimestre di gravidanza a causa degli effetti dei principi attivi di questo farmaco sulla gravidanza (vedere paragrafo 4.4). L’impiego di Tiartan 600 mg/12,5 mg è controindicato durante il secondo e il terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafi 4.3 e 4.4).

L’evidenza epidemiologica del rischio di teratogenicità a seguito dell’esposizione ad ACE inibitori durante il primo trimestre di gravidanza non è stata conclusiva; comunque un leggero aumento del rischio non può essere escluso. Sebbene non ci siano dati epidemiologici controllati sul rischio con gli antagonisti dei recettori dell’angiotensina II, possono esistere rischi simili per questa classe di farmaci.

A meno che la continuazione della terapia a base di antagonisti dei recettori dell’angiotensina II non sia considerata essenziale, le pazienti che stanno pianificando una gravidanza dovrebbero passare a trattamenti antiipertensivi alternativi che abbiano un profilo di sicurezza stabilito per l’uso in gravidanza. Qualora viene accertata una gravidanza, il trattamento con gli antagonisti dei recettori dell’angiotensina II deve essere interrotto immediatamente e, se necessario, occorre iniziare una terapia alternativa.

È noto che l’esposizione alla terapia con gli antagonisti dei recettori dell’angiotensina II durante il secondo e il terzo trimestre induce fetotossicità nell’uomo (diminuzione della funzione renale, oligoidramnios, ritardo nell’ossificazione del cranio) e tossicità neonatale (insufficienza renale, ipotensione, iperkaliemia) (vedere anche 5.3 "Dati preclinici di sicurezza"). Se si verifica un’esposizione agli antagonisti dei recettori dell’angiotensina II a partire dal secondo trimestre di gravidanza, si raccomanda un controllo ecografico della funzione renale e del cranio. I neonati le cui madri hanno assunto antagonisti dei recettori dell’angiotensina II devono essere attentamente monitorati per l’ipotensione (vedere paragrafi 4.3 e 4.4).

L’esperienza sull’uso dell’idroclorotiazide durante la gravidanza è limitata, in particolare durante il primo trimestre. Gli studi sugli animali sono insufficienti. L’idroclorotiazide attraversa la barriera placentare. Sulla base del meccanismo di azione dell’idroclorotiazide, l’impiego di questo prodotto durante il secondo e il terzo trimestre può compromettere la perfusione feto–placentare e può causare effetti neonatali o fetali, quali ittero, squilibri elettrolitici e trombocitopenia. L’idroclorotiazide non deve essere usata per l’edema gestazionale, l’ipertensione in gravidanza o la preeclampsia a causa del rischio di riduzione del volume plasmatico e di ipoperfusione placentare senza alcun beneficio sull’andamento della malattia.

L’idroclorotiazide non deve essere utilizzata per l’ipertensione essenziale in donne in gravidanza, ad eccezione dei rari casi in cui non esista un’alternativa terapeutica.

Allattamento

Dal momento che non ci sono informazioni disponibili sull’uso di Tiartan 600 mg/12,5 mg durante l’allattamento, Tiartan 600 mg/12,5 mg non è raccomandato e sono preferibili trattamenti alternativi con profili di sicurezza durante l’allattamento meglio conosciuti, soprattutto durante l’allattamento di un neonato o di un neonato prematuro.

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Conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna speciale condizione di conservazione.

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Questo farmaco disponibile in altre 1 forme farmaceutiche:


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Ultima modifica: 19-09-2013
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