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ANTIULCERA PEPTICA E MALATTIA DA REFLUSSO GASTROESOF. (GORD)

LANSOPRAZOLO DOC G

14CPS 30MG

DOC GENERICI Srl

Descrizione prodotto

LANSOPRAZOLO DOC G*14CPS 30MG

Principio attivo

LANSOPRAZOLO

Forma farmaceutica

CAPSULE GASTRORESISTENTI

ATC livello 3

ANTIULCERA PEPTICA E MALATTIA DA REFLUSSO GASTROESOF. (GORD)

Tipo prodotto

FARMACO GENERICO

Prezzo al pubblico

6.65


Codice ATC livello 5:
A02BC03

Codice AIC:
36853036


Non contiene glutine
Non contiene lattosio
Uso veterinario o entrambi


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Indicazioni terapeutiche

Trattamento a breve termine di ulcere duodenali, ulcere gastriche ed esofagite da reflusso.

Sindrome di Zollinger Ellison.

Malattia da reflusso gastro-esofageo (GERD).

Terapia di mantenimento nella Sindrome di Zollinger Ellison; ulcera duodenale o gastrica recidivante; malattie da reflusso gastro-esofageo.

Trattamento dell'ulcera peptica quando associata ad infezione da Helicobacter Pylori.

Trattamento e prevenzione delle ulcere gastriche benigne e delle ulcere duodenali associate all’uso di FANS.

Trattamento della dispepsia funzionale non ulcerosa.

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Composizione

LANSOPRAZOLO DOC GENERICI15 mg capsule rigidegastroresistenti

Una capsula rigida contiene:

Principio attivo: Lansoprazolo 15 mg

LANSOPRAZOLO DOC GENERICI30 mg capsule rigidegastroresistenti

Una capsula rigida contiene:

Principio attivo: Lansoprazolo 30 mg

Per gli eccipienti vedere 6.1

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Eccipienti

Granuli gastro resistenti: ipromellosa (E-464), talco (E-553b), titanio biossido (E-171), copolimero dell’Acido Metacrilico-Etil Acrilato (1:1) dispersione 30%, trietilcitrato (E-1505), sfere di zucchero, acqua depurata.

Capsula: gelatina, titanio biossido (E171), inchiostro nero

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Controindicazioni

Ipersensibilità individuale al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

Gravidanza e Allattamento (vedere 4.6). Generalmente controindicato in età pediatrica (vedere 4.4).

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Posologia

Ulcera duodenale:

La dose raccomandata è di una capsula di LANSOPRAZOLO DOC GENERICI da 15 mg una volta al giorno al mattino a digiuno, da assumere con acqua o altro liquido.

Nella maggior parte dei pazienti si ottiene un rapido miglioramento della sintomatologia dolorosa nell'arco di 24-48 ore, mentre la cicatrizzazione dell'ulcera si raggiunge nella maggioranza dei casi entro 2 settimane dall'inizio del trattamento.

Nel caso di ulcere non completamente cicatrizzate, la cicatrizzazione generalmente si ottiene prolungando il trattamento per altre 2 settimane.

In pazienti affetti da ulcera duodenale, refrattari ad altre terapie, e particolarmente severa, con 30 mg di Lansoprazolo in un'unica somministrazione giornaliera si è ottenuta la cicatrizzazione generalmente in 4 settimane.

Nelle ulcere con tendenza alla recidiva, LANSOPRAZOLO DOC GENERICI può essere impiegato al dosaggio di 15 mg/die per trattamento antisecretorio prolungato secondo il giudizio del medico curante.

Ulcera gastrica:

La dose raccomandata è di una capsula di LANSOPRAZOLO DOC GENERICI da 15 mg una volta al giorno al mattino a digiuno, da assumere con acqua o altro liquido.

La durata del trattamento per la maggior parte dei pazienti è di 4 settimane. Solo nei casi di ulcere non completamente cicatrizzate sarà necessario un prolungamento a 6-8 settimane.

In pazienti affetti da ulcera gastrica, refrattari ad altre terapie, e particolarmente severa, con 30 mg di lansoprazolo in un'unica somministrazione giornaliera si è ottenuta la cicatrizzazione generalmente in 8 settimane.

Nelle ulcere con tendenza alla recidiva, LANSOPRAZOLO DOC GENERICI può essere impiegato al dosaggio di 15 mg/die per trattamento antisecretorio prolungato secondo il giudizio del medico curante.

Eradicazione dell'Helicobacter Pylori:

LANSOPRAZOLO DOC GENERICI è efficace nella terapia di eradicazione dell'Helicobacter Pylori quando associato ad antibiotici. Non escludendo l'efficacia di altri schemi eradicanti, i migliori risultati si ottengono utilizzando i seguenti schemi di associazione da somministrare due volte al giorno per 7 giorni:

LANSOPRAZOLO DOC GENERICI 30 mg + Claritromicina 250 mg + Metronidazolo o Tinidazolo 500 mg

LANSOPRAZOLO DOC GENERICI 30 mg + Amoxicillina 1 gr + Claritromicina 500 mg

LANSOPRAZOLO DOC GENERICI 30 mg + Amoxicillina 1 gr + Metronidazolo o Tinidazolo 500 mg

Trattamento delle ulcere da FANS:

La dose raccomandata è di una capsula di LANSOPRAZOLO DOC GENERICI 15 mg o 30 mg una volta al giorno per 4-8 settimane, da assumere la mattina a digiuno con acqua o altro liquido. La maggior parte dei pazienti cicatrizzeranno dopo 4 settimane; per quei pazienti non completamente cicatrizzati il trattamento può essere proseguito per ulteriori 4 settimane.

Prevenzione delle ulcere da FANS:

Si raccomanda l’assunzione giornaliera di una capsula di LANSOPRAZOLO DOC GENERICI 15 mg o 30 mg durante il trattamento con farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS).

Esofagite da reflusso e Malattia da reflusso gastro-esofageo (GERD):

In pazienti affetti da esofagite da reflusso con 30 mg di lansoprazolo in un'unica somministrazione giornaliera si è ottenuta la risoluzione generalmente in 4-8 settimane. Le capsule vanno assunte con acqua o altro liquido.

Per il trattamento sintomatico della malattia da reflusso gastro-esofageo (GERD) si raccomanda una dose iniziale di LANSOPRAZOLO DOC GENERICI 15 mg una volta al giorno per 4 settimane da assumere al mattino a digiuno con acqua o altro liquido. Se i sintomi persistono la dose può essere aumentata fino a 30 mg una volta al giorno. La durata del trattamento non deve essere superiore alla 6 settimane.

I pazienti affetti da malattia da reflusso gastro-esofageo recidivante possono continuare una terapia di mantenimento con una capsula di LANSOPRAZOLO DOC GENERICI 15 mg/die; in casi individuali può essere necessaria una terapia di mantenimento con una capsula di LANSOPRAZOLO DOC GENERICI 30 mg/die.

Dispepsia funzionale non ulcerosa:

Nei soggetti di età non superiore ai 45 anni e senza indici di allarme (anemia, dimagrimento, ecc.) con dispepsia con problemi di sintomi simil-ulcerosi (dolore epigastrico a digiuno, o notturno, o tardivo dopo pasto, alleviato dall’assunzione di alimenti) o reflux-like (pirosi, rigurgito), si raccomanda una dose iniziale di LANSOPRAZOLO DOC GENERICI 15 mg una volta al giorno per 4 settimane da assumere al mattino a digiuno con acqua o altro liquido. In casi individuali ove i sintomi siano di particolare rilevanza la dose può essere aumentata fino a 30 mg una volta al giorno.

Nei soggetti con età superiore ai 45 anni con i suddetti indici di allarme si consiglia di effettuare un’indagine endoscopica per escludere la presenza di patologia organica.

Sindrome di Zollinger-Ellison:

La dose iniziale consigliata è di due capsule di LANSOPRAZOLO DOC GENERICI da 30 mg (60 mg) una volta al giorno al mattino a digiuno, da assumere con acqua o altro liquido. In seguito il dosaggio e la frequenza di somministrazione giornaliera devono essere adattati individualmente sulla base della risposta ed il trattamento proseguito sino a quando clinicamente indicato.

Sono stati somministrati dosaggi fino a 180 mg/die.

Dosaggi giornalieri pari o superiori a 120 mg dovrebbero essere somministrati in dosi frazionate.

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Avvertenze e precauzioni

Allo stato attuale non esistono esperienze cliniche sull'uso del lansoprazolo in pediatria.

Come con altre terapie anti ulcera, dovrebbe essere esclusa l'eventuale malignità nel caso di sospetta ulcera gastrica, in quanto i sintomi potrebbero essere alleviati e la diagnosi ritardata.

Il lansoprazolo è metabolizzato essenzialmente nel fegato.

Studi clinici in pazienti con patologia epatica, mostrano che il metabolismo del lansoprazolo è prolungato nei pazienti con insufficienza epatica grave. In ogni caso, non è necessario variare il dosaggio; non si dovrebbero comunque superare i 30 mg al giorno.

Comunque, il farmaco deve essere somministrato con cautela nei pazienti con alterazioni gravi della funzionalità epatica.

Non c'è alcun bisogno di variare il dosaggio nei pazienti con insufficienza renale.

Il medicinale contiene saccarosio, non è quindi adatto per i soggetti con intolleranza ereditaria al fruttosio, sindrome da malassorbimento di glucosio/galattosio o deficit di saccarasi isomaltasi.

Tenere il medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

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Interazioni

La somministrazione contemporanea di antiacidi non influenza l'efficacia del lansoprazolo.

Il lansoprazolo ha un'alta affinità di legame con le proteine (97%) ma studi in vitro mostrano un effetto minimo su altri farmaci legati alle proteine.

Il lansoprazolo viene metabolizzato dal sistema enzimatico del citocromo P450, pertanto le possibilità di interazione con altri farmaci metabolizzati per le stesse vie, come il diazepam, la fenitoina, i contraccettivi orali, il warfarin non può essere esclusa.

È teoricamente possibile che il lansoprazolo, a causa del suo prolungato effetto inibitorio sulla secrezione acida gastrica, possa interferire con l'assorbimento di farmaci nei quali il pH gastrico è un fattore determinante per la loro biodisponibilità (ad es.: ketoconazolo, esteri dell'ampicillina, sali di ferro).

Non c'è alcuna interferenza con i farmaci anti infiammatori non steroidei.

Non ci sono effetti clinicamente significativi sui livelli plasmatici di warfarin, teofillina e diazepam.

Tuttavia i pazienti che assumono contemporaneamente lansoprazolo e teofillina dovrebbero essere attentamente monitorati.

Comunque si raccomanda cautela nelle somministrazioni multiple.

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Effetti indesiderati

Nel corso degli studi clinici, sono stati riportati i seguenti effetti indesiderati: mal di testa, diarrea, dolore addominale, dispepsia, nausea, vomito, vertigini, costipazione, flatulenza, rash cutaneo, prurito, Sindrome di Stevens Johnson , necrolisi epidermica tossica, reazioni anafilattiche, trombocitopenia, agranulocitosi. Questi effetti sono stati in genere transitori e sono regrediti spontaneamente.

La comparsa di reazioni di ipersensibilità comporta l'interruzione del trattamento.

Sono stati segnalati anche: anemia, leucopenia, eosinofilia, alterazioni degli indici di funzionalità epatica, epatite, ittero.

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Gravidanza e allattamento

Non è noto se il lansoprazolo sia escreto nel latte materno. Per tale motivo le madri che allattano devono sospendere l'uso del farmaco o l'allattamento.

Non essendone stata accertata la sicurezza d'impiego, l'uso del prodotto è sconsigliato durante la gravidanza.

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Conservazione

Non conservare a temperatura superiore ai 25°C. Conservare nella confezione originale.

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Malattie Collegate: 4

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Questo farmaco disponibile in altre 2 forme farmaceutiche:


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Ultima modifica: 19-09-2013
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