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ANTIVIRALI AD AZIONE DIRETTA

APTIVUS

FL 120CPS MOLLI 250MG

BOEHRINGER INGELHEIM IT.SpA

Descrizione prodotto

APTIVUS*FL 120CPS MOLLI 250MG

Principio attivo

TIPRANAVIR

Forma farmaceutica

CAPSULE

ATC livello 3

ANTIVIRALI AD AZIONE DIRETTA

Tipo prodotto

FARMACO OSPED. ESITABILE

Prezzo al pubblico

1206.48


Codice ATC livello 5:
J05AE09

Codice AIC:
36859015


Non contiene glutine
Non contiene lattosio
Uso veterinario o entrambi


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Indicazioni terapeutiche

APTIVUS, somministrato insieme a ritonavir a basso dosaggio, è indicato per il trattamento antiretrovirale in associazione dell’infezione da HIV-1 in pazienti adulti e adolescenti di 12 anni o più precedentemente pluritrattati con virus resistente a più di un inibitore della proteasi. APTIVUS deve essere utilizzato solo come componente di un regime antiretrovirale di associazione in pazienti per i quali non vi siano alternative terapeutiche.

Questa indicazione si basa sui risultati di due studi di fase III, effettuati in pazienti adulti precedentemente pluritrattati (numero mediano di agenti antiretrovirali già utilizzati uguale a 12), con virus resistente agli inibitori della proteasi e di uno studio di fase II che ha valutato la farmacocinetica, la sicurezza e l’efficacia di APTIVUS in pazienti adolescenti di età compresa fra 12 e 18 anni in maggior parte già trattati in precedenza (vedere paragrafo 5.1).

La scelta di iniziare il trattamento con APTIVUS, somministrato in associazione a ritonavir a basso dosaggio, deve considerare attentamente la storia di trattamento del singolo paziente ed il tipo di mutazioni associate ai differenti agenti. Test genotipici e fenotipici (quando disponibili) e la storia di trattamento devono guidare l’uso di APTIVUS. All’inizio del trattamento devono essere tenute in considerazione le combinazioni di mutazioni che possono influire negativamente sulla risposta virologica ad APTIVUS, somministrato in associazione a ritonavir a basso dosaggio (vedere paragrafo 5.1).

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Composizione

Ogni capsula molle contiene 250 mg di tipranavir.

Eccipienti (per capsula): 100,0 mg di Etanolo, 455,0 mg di Olio di ricino poliossidrilato e 12,6 mg di Sorbitolo (costituito da “Miscela di Sorbitolo Speciale e Glicerina”)

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

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Eccipienti

Contenuto della capsula:

Olio di ricino poliossidrilato

Etanolo

Mono/digliceridi dell’acido caprilico/caprico

Glicole propilenico

Acqua depurata

Trometamolo

Propile gallato

Capsula:

Gelatina

Ferro ossido rosso (E172)

Glicole propilenico

Acqua depurata

“Miscela di sorbitolo speciale e glicerina” (d-sorbitolo, 1,4 sorbitano, mannitolo e glicerina)

Titanio diossido (E171)

Inchiostro nero:

Glicole propilenico

Ferro ossido nero

Polivinil acetato ftalato

Macrogol

Ammonio idrossido.

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Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

Pazienti con compromissione epatica moderata o grave (vedere paragrafi 4.4 e 5.2).

L’associazione di rifampicina con APTIVUS e ritonavir a basso dosaggio è controindicata (vedere paragrafo 4.5).

Preparazioni a base di piante medicinali contenenti l'erba di San Giovanni (Hypericum perforatum) non devono essere utilizzate durante il trattamento con APTIVUS poiché sussiste il rischio di diminuzione delle concentrazioni plasmatiche di tipranavir e conseguente riduzione della sua efficacia clinica (vedere paragrafo 4.5).

La co-somministrazione di APTIVUS in associazione a ritonavir a basso dosaggio, con sostanze attive la cui clearance dipenda fortemente dal CYP3A e per le quali elevate concentrazioni plasmatiche siano associate a eventi gravi e/o pericolosi per la vita, è controindicata. Queste sostanze attive includono antiaritmici (amiodarone, bepridile, chinidina), antistaminici (astemizolo, terfenadina), derivati della ergotina (diidroergotamina, ergonovina, ergotamina, metilergonovina), agenti procinetici gastrointestinali (cisapride), neurolettici (pimozide, sertindolo), sedativi/ipnotici (triazolam e midazolam somministrati oralmente. Per le precauzioni sulla somministrazione parenterale di midazolam vedere paragrafo 4.5) e inibitori dell’HMG-CoA riduttasi (simvastatina e lovastatina). È anche controindicato l’uso dell’antagonista del recettore adrenergico alfa-1 alfuzosina e di sildenafil quando usato per il trattamento dell’ipertensione polmonare arteriosa. Inoltre è controindicata la co-somministrazione di APTIVUS in associazione a ritonavir a basso dosaggio, e di medicinali la cui clearance dipenda fortemente dal CYP2D6 come gli antiaritmici flecainide, propafenone e metoprololo somministrato in caso di insufficienza cardiaca (vedere paragrafo 4.5).

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Posologia

APTIVUS deve essere sempre somministrato con ritonavir a basso dosaggio perché ne migliora la farmacocinetica ed in associazione ad altri farmaci antiretrovirali. Pertanto prima di iniziare la terapia con APTIVUS occorre consultare il Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) di ritonavir (particolarmente riguardo a controindicazioni, avvertenze ed effetti indesiderati).

APTIVUS deve essere prescritto da medici esperti nel trattamento dell’infezione da HIV-1.

APTIVUS con ritonavir non deve essere utilizzato nel trattamento di pazienti naïve.

Posologia

I pazienti devono essere informati della necessità di assumere APTIVUS e ritonavir ogni giorno come prescritto. Se viene saltata una dose da più di 5 ore, il paziente deve essere informato di attendere ed assumere la dose successiva di APTIVUS e ritonavir all’orario regolarmente fissato. Se una dose viene saltata da meno di 5 ore, il paziente deve assumere immediatamente la dose persa e quindi assumere la dose successiva di APTIVUS e ritonavir all’orario regolarmente fissato.

Adulti

La dose raccomandata di APTIVUS è di 500 mg, somministrati in associazione a 200 mg di ritonavir (ritonavir a basso dosaggio), due volte al giorno.

Dosi di ritonavir inferiori a 200 mg due volte al giorno non devono essere utilizzate perché potrebbero alterare il profilo di efficacia dell’associazione.

Popolazione pediatrica

Adolescenti di 12 anni o più

La dose raccomandata di APTIVUS è di 500 mg, somministrati in associazione a 200 mg di ritonavir (ritonavir a basso dosaggio), due volte al giorno (vedere paragrafo 4.4 per le misure precauzionali negli adolescenti).

Dosi di ritonavir inferiori a 200 mg due volte al giorno non devono essere utilizzate perché potrebbero alterare il profilo di efficacia dell’associazione.

Poiché attualmente sono disponibili solo dati limitati di efficacia e sicurezza per gli adolescenti (vedere paragrafo 5.1) un attento monitoraggio della risposta virologica e della tollerabilità in questa popolazione di pazienti è suggerito.

Bambini di età inferiore a 12 anni

La sicurezza e l’efficacia di APTIVUS capsule nei bambini di età compresa tra 2 e 12 anni non è stata stabilita.

I dati attualmente disponibili sono descritti nei paragrafi 5.1 e 5.2, ma non possono essere fornite raccomandazioni sulla posologia.

Inoltre con APTIVUS capsule non è possibile ottenere un adeguato aggiustamento posologico in questi pazienti. Per i bambini di età compresa tra 2 e 12 anni è disponibile APTIVUS soluzione orale (far riferimento al relativo RCP per ulteriori dettagli).

La sicurezza e l’efficacia di APTIVUS nei bambini di età inferiore a 2 anni non è stata stabilita. Non ci sono dati disponibili.

Anziani

Gli studi clinici effettuati con APTIVUS non includono un numero sufficiente di soggetti di 65 anni o più per determinare se essi rispondano in modo differente rispetto ai soggetti più giovani (vedere paragrafo 5.2).

In generale, si deve procedere con cautela nel somministrare e monitorare APTIVUS nei pazienti anziani per la maggiore incidenza di una ridotta funzionalità epatica, renale o cardiaca e di patologie concomitanti o di altre terapie (vedere paragrafo 4.4).

Compromissione epatica

Tipranavir è metabolizzato dal sistema epatico. Pertanto una compromissione epatica potrebbe determinare un aumento dell’esposizione a tipranavir ed un peggioramento del suo profilo di sicurezza. Pertanto, APTIVUS deve essere utilizzato con cautela e con una aumentata frequenza di controlli, nei pazienti con lieve compromissione epatica (Classe A di Child-Pugh). APTIVUS è controindicato nei pazienti con compromissione epatica moderata o grave (Classe B o C di Child-Pugh) (vedere paragrafi 4.3, 4.4 e 5.2).

Compromissione renale

Nei pazienti con compromissione renale non è richiesto alcun aggiustamento posologico (vedere paragrafi 4.4 e 5.2).

Modo di somministrazione

APTIVUS capsule molli in associazione a ritonavir a basso dosaggio deve essere assunto con il cibo (vedere paragrafo 5.2).

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Avvertenze e precauzioni

APTIVUS deve essere somministrato in associazione a ritonavir a basso dosaggio per assicurarne l’effetto terapeutico (vedere paragrafo 4.2). Il mancato rispetto della corretta somministrazione di tipranavir con ritonavir a basso dosaggio determina livelli plasmativi ridotti di tipranavir che possono essere insufficienti per ottenere l’effetto antivirale atteso. I pazienti devono essere istruiti di conseguenza.

APTIVUS non è una cura risolutiva per l’infezione da HIV-1 o per l’AIDS. I pazienti in trattamento con APTIVUS od ogni altra terapia antiretrovirale possono continuare a sviluppare infezioni opportunistiche od altre complicanze legate alla infezione da HIV-1.

I pazienti devono essere informati che il rischio di trasmettere l’HIV ad altri individui tramite il sangue o i rapporti sessuali persiste anche durante il trattamento con APTIVUS. Si devono continuare ad adottare adeguate precauzioni.

Passaggio da APTIVUS capsule alla soluzione orale: APTIVUS capsule non è intercambiabile con la soluzione orale. A parità di dose, l’esposizione a tipranavir soluzione orale è maggiore rispetto a tipranavir capsule. Inoltre, la composizione della soluzione orale è differente da quella delle capsule, soprattutto va considerata l’elevata quantità di vitamina E. Entrambi questi fattori possono contribuire ad un aumento del rischio di reazioni avverse (tipo, frequenza e/o gravità). Pertanto i pazienti non devono sostituire la terapia con APTIVUS capsule con terapia con APTIVUS soluzione orale (vedere paragrafi 5.1 e 5.2).

Passaggio da APTIVUS soluzione orale alle capsule: APTIVUS soluzione orale non è intercambiabile con le capsule. A parità di dose, l’esposizione a tipranavir capsule è minore rispetto a tipranavir soluzione orale. Tuttavia, i bambini già in trattamento con APTIVUS soluzione orale che raggiungano i 12 anni di età devono sostituire la soluzione orale con le capsule, soprattutto per il migliore profilo di sicurezza. Si deve considerare che il passaggio dalla soluzione orale alle capsule di APTIVUS potrebbe essere associato ad una esposizione ridotta. Pertanto, si raccomanda di monitorare attentamente la risposta virologica durante la fase di passaggio da APTIVUS soluzione orale alle capsule nei bambini di 12 anni (vedere paragrafi 5.1 e 5.2).

Anziani: Gli studi clinici effettuati con APTIVUS non includono un numero sufficiente di soggetti di 65 anni o più per determinare se essi rispondano in modo differente rispetto ai soggetti più giovani (vedere paragrafo 5.2).

In generale, si deve procedere con cautela nel somministrare e monitorare APTIVUS nei pazienti anziani per la maggiore incidenza di una ridotta funzionalità epatica, renale o cardiaca e di patologie concomitanti o di altre terapie (vedere paragrafo 4.2).

Malattie epatiche: APTIVUS è controindicato in pazienti con insufficienza epatica moderata o grave (Classe B o C di Child-Pugh). Al momento i dati disponibili sull’utilizzo di APTIVUS, somministrato in associazione a ritonavir a basso dosaggio, in pazienti infetti anche da epatite B o C sono limitati. I pazienti con epatite cronica B o C e trattati con associazioni di farmaci antiretrovirali sono esposti ad un maggiore rischio di reazioni avverse epatiche gravi e potenzialmente fatali. APTIVUS deve essere utilizzato in questa popolazione di pazienti solo se il beneficio atteso supera il rischio potenziale e con un aumentato monitoraggio clinico e di laboratorio. In caso di terapia antivirale concomitante per epatite B o C, fare riferimento anche al Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto relativo a questi farmaci.

I pazienti con compromissione epatica lieve (Classe A di Child-Pugh) devono essere attentamente monitorati.

I pazienti con disfunzione epatica pre-esistente, inclusa epatite cronica attiva, presentano con maggior frequenza alterazioni della funzionalità epatica durante la terapia di associazione e devono essere monitorati in accordo alla clinica standard. In pazienti con patologie epatiche pre-esistenti, APTIVUS con ritonavir deve essere sospeso quando insorgano segni di peggioramento della funzionalità epatica.

APTIVUS, in associazione a ritonavir a basso dosaggio è stato associato a segnalazioni di epatite clinica e scompenso epatico, inclusi alcuni casi fatali. Ciò si è generalmente verificato in pazienti con infezione da HIV in stadio avanzato in trattamento con concomitanti terapie multiple. Si deve procedere con cautela nel somministrare APTIVUS a pazienti con alterazioni degli enzimi epatici o con anamnesi di epatite. In questi pazienti deve essere considerato il controllo dei livelli di ALAT/ASAT.

La terapia con APTIVUS non deve essere iniziata in quei pazienti con ASAT o ALAT maggiori di 5 volte il Limite Superiore Normale (ULN) finché i valori basali di ASAT/ALAT non si siano stabilizzati ad un valore inferiore a 5 volte l’ULN, a meno che il beneficio atteso non giustifichi il potenziale rischio.

La terapia con APTIVUS deve essere sospesa in quei pazienti con aumenti di ASAT o ALAT di 10 volte l’ULN o che sviluppino segni o sintomi di epatite clinica durante la terapia. Se è identificata una causa differente (come epatite acuta A, B o C, malattie alla colecisti, altri medicinali), allora il trattamento con APTIVUS può essere riconsiderato quando i livelli di ASAT/ALAT siano tornati ai valori basali del paziente.

Monitoraggio epatico

Il monitoraggio dei parametri epatici deve essere effettuato prima di iniziare la terapia, dopo due, quattro settimane e quindi ogni quattro settimane fino a 24 settimane, e successivamente ogni otto, dodici settimane. Un monitoraggio più frequente (cioè prima dell’inizio della terapia, ogni due settimane durante i primi tre mesi di trattamento, successivamente mensilmente fino a 48 settimane e quindi ogni otto, dodici settimane) è giustificato quando APTIVUS e ritonavir a basso dosaggio sono somministrati a pazienti con elevati livelli di ASAT e ALAT, lieve compromissione epatica, epatite cronica B o C od altre malattie epatiche preesistenti.

Trattamento di pazienti naïve

In uno studio eseguito in pazienti adulti mai trattati con terapia antiretrovirale, tipranavir 500 mg con ritonavir 200 mg due volte al giorno ha mostrato, rispetto a lopinavir/ritonavir, un significativo aumento (grado 3 e 4) delle transaminasi senza vantaggio in termini di efficacia (tendenza verso una minor efficacia). Lo studio è stato interrotto prematuramente dopo 60 settimane.

Pertanto, tipranavir con ritonavir non deve essere utilizzato in pazienti mai trattati con terapia antiretrovirale (vedere paragrafo 4.2).

Compromissione renale

Poiché la clearance renale di tipranavir è trascurabile, non è atteso un aumento delle concentrazioni plasmatiche in pazienti con alterazioni renali.

Emofilia

Sono stati riportati casi di aumento di sanguinamento, inclusi ematomi cutanei spontanei e emartrosi in pazienti con emofilia di tipo A e B trattati con inibitori della proteasi. Ad alcuni pazienti è stata somministrata una dose aggiuntiva di Fattore VIII. In più della metà dei casi registrati, il trattamento con gli inibitori della proteasi è stato continuato o ripreso qualora fosse stato interrotto. È stata supposta una relazione causale, sebbene il meccanismo di azione non sia stato chiarito. Pertanto i pazienti emofiliaci devono essere informati del possibile aumento degli episodi di sanguinamento.

Sanguinamento

I partecipanti allo studio RESIST trattati con APTIVUS e ritonavir tendevano a mostrare un maggior rischio di sanguinamento; alla settimana 24 il rischio relativo era 1,98 (95% CI= 1,03 - 3,80). Alla settimana 48 il rischio relativo era sceso a 1,27 (95% CI= 0,76 - 2,12). Non c’era una tendenza per gli eventi di sanguinamento e non sono state riscontrate differenze dei parametri di coagulazione nei gruppi di trattamento. Il significato di questo risultato deve essere ulteriormente studiato.

Sono stati riportati casi fatali e non di emorragia intracranica nei pazienti in trattamento con APTIVUS, molti dei quali presentavano altre condizioni mediche od erano in trattamento con medicinali che possono aver causato o contribuito allo sviluppo di tali eventi. Tuttavia in alcuni casi il ruolo di APTIVUS non può essere escluso. In generale nei pazienti non è stato osservato un quadro anormale dei parametri ematologici o di coagulazione o predittivo dello sviluppo di emorragia intracranica. Pertanto attualmente non è indicato il controllo routinario dei parametri di coagulazione nella gestione dei pazienti in cura con APTIVUS.

Già in passato era stato osservato un rischio aumentato di emorragia intracranica nei pazienti con HIV in stato avanzato/AIDS, come quelli in trattamento con APTIVUS nel corso degli studi clinici.

In test in vitro, si è osservato che tipranavir inibisce in maniera consistente l’aggregazione delle piastrine di pazienti trattati con APTIVUS e ritonavir.

Nei ratti la co-somministrazione di vitamina E aumentava gli effetti di sanguinamento di tipranavir (vedere paragrafo 5.3 Dati preclinici di sicurezza).

APTIVUS, in associazione a ritonavir a basso dosaggio, deve essere utilizzato con cautela nei pazienti che possano essere a rischio di aumento di sanguinamento per trauma, intervento chirurgico od altre condizioni mediche o che siano in trattamento con medicinali noti per aumentare il rischio di sanguinamento quali gli agenti antiaggreganti piastrinici e gli anticoagulanti o che stanno assumendo integrazioni di vitamina E. Sulla base dei limiti di esposizione disponibili dall’osservazione degli studi clinici, si raccomanda di non co-somministrare ai pazienti più di 1.200 UI di vitamina E al giorno.

Diabete Mellito/iperglicemia

Insorgenza di diabete mellito, iperglicemia o esacerbazioni di diabete mellito pre-esistente sono state riportate in pazienti in terapia antiretrovirale che includeva inibitori della proteasi. In alcuni di questi l’iperglicemia era grave ed in alcuni casi anche associata a chetoacidosi. Molti pazienti presentavano condizioni cliniche confondenti, alcune delle quali richiedevano terapie con agenti associati allo sviluppo del diabete mellito o dell’iperglicemia.

Aumento dei lipidi

Il trattamento con APTIVUS, in associazione a ritonavir a basso dosaggio ed altri agenti antiretrovirali ha determinato un aumento dei trigliceridi totali e del colesterolo plasmatici. Il dosaggio dei trigliceridi e del colesterolo deve essere effettuato prima di iniziare la terapia con tipranavir e durante la stessa. L’aumento di lipidi correlato al trattamento deve essere gestito in modo clinicamente appropriato.

Ridistribuzione della massa grassa

La terapia antiretrovirale combinata è stata associata alla ridistribuzione del grasso corporeo (lipodistrofia) in pazienti con infezione da HIV. Le conseguenze a lungo termine di questi eventi sono attualmente sconosciute. La conoscenza dell’eziopatogenesi è incompleta. È stata ipotizzata una correlazione tra lipomatosi viscerale e inibitori della proteasi così come tra lipoatrofia e inibitori nucleosidici della trascrittasi inversa. Un rischio maggiore di lipodistrofia è stato associato alla presenza di fattori individuali, quali l’età avanzata, e a fattori legati al principio attivo come la maggior durata del trattamento antiretrovirale e i disturbi metabolici associati. L’esame clinico deve includere la valutazione di segni fisici di ridistribuzione del grasso. Deve essere preso in considerazione il dosaggio dei lipidi sierici e della glicemia a digiuno. I disordini del metabolismo lipidico devono essere trattati in maniera clinicamente appropriata (vedere paragrafo 4.8).

Sindrome da Immuno Riattivazione

In pazienti affetti da HIV con grave immuno deficienza al momento dell’inizio della terapia antiretrovirale di associazione (CART), può insorgere una reazione infiammatoria a patogeni opportunistici asintomatici o residui e causare gravi condizioni cliniche o l’aggravamento dei sintomi. Tipicamente queste reazioni sono state osservate entro le prime poche settimane o mesi dall’inizio della CART. Esempi significativi sono le retiniti da citomegalovirus, infezioni micobatteriche generalizzate e/o focalizzate e polmonite da Pneumocystis. Ogni sintomo infiammatorio deve essere valutato e quando necessario il relativo trattamento deve essere istituito. Inoltre negli studi clinici con APTIVUS associato a ritonavir a basso dosaggio è stata osservata la riattivazione di herpes simplex e herpes zoster.

Rash

Rash da lieve a moderato incluso rash orticarioide, rash maculopapulare e fotosensibilità sono stati riportati in soggetti trattati con APTIVUS, somministrato in associazione a bassi dosaggi di ritonavir. Alla settimana 48 di uno studio di fase III, sono stati osservati vari tipi di rash nel 15,5% dei maschi e nel 20,5% delle femmine trattati con APTIVUS, somministrato in associazione a bassi dosaggi di ritonavir. Inoltre in uno studio di interazione effettuato su volontarie sane a cui è stata somministrata una dose singola di etinilestradiolo seguita da APTIVUS, somministrato in associazione a ritonavir a basso dosaggio, il 33% dei soggetti ha sviluppato rash. Rash associato a dolore articolare o rigidità, senso di costrizione laringea della gola o prurito generalizzato è stato riportato sia negli uomini che nelle donne in trattamento con APTIVUS, somministrato in associazione a ritonavir a basso dosaggio. Negli studi clinici effettuati su pazienti pediatrici la frequenza dei rash (di tutti i gradi e causalità) nelle 48 settimane era maggiore rispetto ai pazienti adulti.

Osteonecrosi:

Sebbene l’eziologia sia considerata multifattoriale (compreso l’impiego di corticosteroidi, il consumo di alcol, l’immunosoppressione grave, un più elevato indice di massa corporea), sono stati riportati casi di osteonecrosi soprattutto nei pazienti con malattia da HIV in stadio avanzato e/o esposti per lungo tempo alla terapia antiretrovirale di associazione (CART). Ai pazienti deve essere raccomandato di rivolgersi al medico in caso di comparsa di fastidi, dolore e rigidità alle articolazioni, o difficoltà nel movimento.

Interazioni:

Il profilo di interazione di tipranavir, somministrato in associazione a ritonavir a basso dosaggio, è complesso. Per una descrizione dei meccanismi accertati e potenziali che contribuiscono al profilo di interazione di tipranavir si rimanda al paragrafo 4.5.

Abacavir e zidovudina: L’uso concomitante di APTIVUS, in associazione a ritonavir a basso dosaggio, con zidovudina o abacavir, determina una significativa diminuzione della concentrazione plasmatica di questi inibitori nucleosidici della trascrittasi inversa (NRTI). Pertanto l’uso concomitante di zidovudina o abacavir con APTIVUS, in associazione a ritonavir a basso dosaggio, non è consigliato se non in mancanza di altri NRTI disponibili adatti alla cura del paziente (vedere paragrafo 4.5).

Inibitori della proteasi: L’uso concomitante di APTIVUS, in associazione a ritonavir a basso dosaggio, con gli inibitori della proteasi amprenavir, lopinavir o saquinavir (ciascuno associato a ritonavir a basso dosaggio) in un regime dual-boosted, determina una diminuzione significativa delle concentrazioni plasmatiche di questi inibitori della proteasi. Quando APTIVUS, in associazione a ritonavir a basso dosaggio, è stato co-somministrato con atazanavir sono stati osservati una diminuzione significativa delle concentrazioni plasmatiche di atazanavir ed un aumento marcato delle concentrazioni di tipranavir e ritonavir (vedere paragrafo 4.5). Al momento non sono disponibili dati sulle interazioni di tipranavir, in associazione a ritonavir a basso dosaggio, con inibitori della proteasi diversi da quelli sopra elencati. Pertanto la co-somministrazione di tipranavir, in associazione a ritonavir a basso dosaggio, con gli inibitori della proteasi non è raccomandato.

Contraccettivi orali ed estrogeni: La co-somministrazione di APTIVUS con ritonavir non è raccomandata data la riduzione dei livelli ematici di etinil estradiolo. Misure contraccettive alternative od addizionali devono essere assunte quando contraccettivi orali a base di estrogeni sono somministrati in concomitanza ad APTIVUS in associazione a ritonavir a basso dosaggio (vedere paragrafo 4.5). Le pazienti in trattamento con estrogeni come terapia ormonale sostitutiva devono essere tenute sotto controllo clinico per segni di deficienza estrogenica. Le donne che assumono estrogeni possono incorrere in un aumentato rischio di rash cutaneo non grave.

Anticonvulsionanti: La prescrizione di carbamazepina, fenobarbital e fenitoina deve essere effettuata con cautela. APTIVUS può essere meno efficace a causa delle ridotte concentrazioni di tipranavir nel plasma dei pazienti che assumono questi medicinali in concomitanza.

Halofantrina, lumefantrina: A causa del loro profilo metabolico e dell’intrinseco rischio di indurre torsione di punta, la somministrazione di halofantrina e lumefantrina con APTIVUS, in associazione a ritonavir a basso dosaggio, non è raccomandata.

Disulfiram/metronidazolo: APTIVUS capsule molli contiene alcool (etanolo 7%, cioè 100 mg per capsula o fino a 200 mg per dose) che può indurre reazioni tipiche del disulfiram quando somministrato in concomitanza a disulfiram od altri farmaci che producono questa reazione (es. metronidazolo).

Fluticasone: L’uso di tipranavir, in associazione a ritonavir a basso dosaggio, e fluticasone od altri glucocorticoidi che sono metabolizzati dal CYP3A4 non è raccomandato a meno che il beneficio atteso non superi il rischio di effetti sistemici corticosteroidi, inclusa la sindrome di Cushing e la soppressione surrenalica (vedere paragrafo 4.5).

Atorvastatina: Tipranavir, in associazione a ritonavir a basso dosaggio, aumenta le concentrazioni plasmatiche di atorvastatina (vedere paragrafo 4.5). La co-somministrazione non è raccomandata. Devono essere presi in considerazione altri inibitori dell’HMG-CoA riduttasi quali pravastatina, fluvastatina o rosuvastatina (vedere paragrafo 4.5). Tuttavia, se per la cura del paziente fosse richiesta in modo specifico la atorvastatina, la somministrazione deve iniziare con la dose più bassa ed è necessario un attento monitoraggio.

Omeprazolo ed altri inibitori della pompa protonica: L’uso combinato di APTIVUS e ritonavir con omeprazolo, esomeprazolo o altri inibitori della pompa protonica non è raccomandato (vedere paragrafo 4.5).

Colchicina:

La somministrazione di colchicina ed APTIVUS, con ritonavir a bassa dose, non è raccomandata (vedere paragrafo 4.5).

Salmeterolo:

L’uso concomitante di salmeterolo ed APTIVUS, con ritonavir a bassa dose, non è raccomandato (vedere paragrafo 4.5).

Bosentan: A causa della significativa epatotossicità di bosentan e del potenziale aumento della tossicità epatica associata ad APTIVUS, co-somministrato con ritonavir a bassa dose, questa associazione non è raccomandata.

Avvertenze correlate ad alcuni eccipienti:

Poiché APTIVUS contiene piccole quantità di sorbitolo, i pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio non devono assumere questo farmaco.

APTIVUS contiene olio di ricino poliossidrilato che può causare disturbi gastrici e diarrea.

Questo medicinale contiene il 7% in volume di etanolo (alcool), cioè fino a 400 mg per dose giornaliera equivalenti ad 8 ml di birra o meno di 4 ml di vino.

Nocivo per coloro che soffrono di alcolismo.

Da tenere in considerazione nelle donne in gravidanza o che allattano, nei bambini e nei gruppi a rischio come pazienti con patologia epatica o epilessia.

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Interazioni

Il profilo di interazione di APTIVUS, in associazione a ritonavir a basso dosaggio, è complesso e richiede una particolare attenzione soprattutto in associazione con altri agenti antiretrovirali.

Sono stati effettuati studi di interazione solo negli adulti.

Profilo metabolico di tipranavir:

Tipranavir è un substrato, un induttore e un inibitore del CYP3A del citocromo P450. Quando somministrato in associazione a ritonavir alla dose raccomandata (vedere paragrafo 4.2), si verifica una netta inibizione del CYP3A del P450. La co-somministrazione di APTIVUS, in associazione a ritonavir a basso dosaggio, con agenti metabolizzati principalmente dal CYP3A può determinare modifiche delle concentrazioni plasmatiche di tipranavir o degli altri agenti che potrebbero alterarne gli effetti terapeutici ed indesiderati (vedere più sotto l’elenco ed i dettagli degli agenti considerati). Gli agenti controindicati in modo specifico a causa della importanza attesa delle interazioni e del potenziale di reazioni avverse, sono descritti in questo paragrafo ed elencati nel paragrafo 4.3.

Uno studio cocktail è stato effettuato in 16 volontari sani trattati due volte al giorno con 500 mg di tipranavir e 200 mg di ritonavir capsule per 10 giorni per valutare l’effetto netto sull’attività di CYP 1A2 (caffeina), 2C9 (warfarina), 2D6 (destrometorfano) epatici, di CYP 3A4 (midazolam) intestinale ed epatico e P-glicoproteina (P-gp) (digossina). Allo steady-state, si è verificata una significativa induzione di CYP 1A2 e una lieve induzione di CYP 2C9. È stata osservata una potente inibizione di CYP 2D6 e delle attività del CYP 3A4 sia epatico che intestinale. L’attività della glicoproteina P è significativamente inibita dopo la prima dose, ma si osserva una lieve induzione allo steady-state. Le raccomandazioni pratiche che derivano da questo studio sono esposte di seguito.

Studi effettuati in microsomi epatici umani indicano che tipranavir è un inibitore del CYP 1A2, CYP 2C9, CYP 2C19 e CYP 2D6. L’effetto potenziale netto di tipranavir con ritonavir sul CYP 2D6 è inibitorio, perché ritonavir è un inibitore del CYP 2D6. L’effetto netto in vivo di tipranavir con ritonavir sul CYP 1A2, CYP 2C9, CYP 2C19 indica, in uno studio preliminare, un potenziale di induzione di tipranavir con ritonavir su CYP 1A2 e in minore misura su CYP 2C9 e sulla glicoproteina P dopo numerosi giorni di trattamento. Non sono disponibili dati che indichino se tipranavir inibisca o induca la glucuronosil transferasi.

Gli studi in vitro dimostrano che tipranavir è un substrato ed anche un inibitore della glicoproteina P.

È difficile prevedere l’effetto netto di APTIVUS, in associazione a ritonavir a basso dosaggio, sulla biodisponibilità orale e sulla concentrazione plasmatica di agenti che sono doppi substrati sia per il CYP3A che per la glicoproteina P. L’effetto netto varierà in funzione dell’affinità relativa delle sostanze co-somministrate per il CYP3A e per la glicoproteina P e della misura del metabolismo/efflusso di primo passaggio intestinale.

La co-somministrazione di APTIVUS con agenti che inducono il CYP3A e/o la glicoproteina P può ridurre le concentrazioni di tipranavir e il suo effetto terapeutico (vedere più sotto l’elenco e i dettagli degli agenti considerati). La co-somministrazione di APTIVUS e farmaci che inibiscono la glicoproteina P può aumentare le concentrazioni plasmatiche di tipranavir.

Interazioni note e interazioni teoriche con i medicinali antiretrovirali selezionati e con medicinali non-antiretrovirali sono elencate nella tabella seguente.

Tabella delle interazioni

Le interazioni tra APTIVUS e i medicinali co-somministrati sono elencate nella tabella seguente (aumento è indicato come “↑”, diminuzione è indicata come “↓”, nessun cambiamento è indicato come “↔”, una volta al giorno è indicato come “QD”, due volte al giorno è indicato come “BID”).

Se non diversamente riportato, gli studi elencati di seguito sono stati condotti con la dose raccomandata di APTIVUS/r (cioè 500/200 mg BID). Alcuni studi farmacocinetici di interazione non sono stati condotti utilizzando la dose raccomandata, ciononostante, i risultati di molti di questi studi possono essere estrapolati per la dose raccomandata dal momento che le dosi utilizzate (ad esempio TPV/r 500/100 mg, TPV/r 750/200 mg) rappresentavano quelle estreme di induzione ed inibizione dell’enzima epatico e comprendevano la dose raccomandata di APTIVUS/r.

Medicinali per area terapeutica Interazione variazione geometrica media (%) Raccomandazioni relative alla co-somministrazione
Antinfettivi
Antiretrovirali
Inibitori nucleosidici e nucleotidici della trascrittasi inversa (NRTI)
Poiché non esiste alcun impatto significativo degli analoghi nucleosidici e nucleotidici sul sistema enzimatico del citocromo P450, non è richiesto alcun aggiustamento della dose di APTIVUS quando somministrato con questi agenti.
Abacavir 300 mg BID (TPV/r 750/100 mg BID) Abacavir Cmax ↓ 46% L’uso concomitante di APTIVUS, somministrato in associazione a ritonavir a basso dosaggio, con abacavir non è raccomandato a meno che non siano disponibili altri NRTI per la cura del paziente. In questi casi non può essere raccomandato alcun aggiustamento della dose di abacavir (vedere paragrafo 4.4).
Abacavir AUC ↓ 36%
L’importanza clinica di questa riduzione non è stata stabilita, ma può diminuire l’efficacia di abacavir.
Meccanismo non noto.
Didanosina 200 mg BID, ≥ 60 kg – 125 mg BID, < 60 kg (TPV/r 250/200 mg BID) (TPV/r 750/100 mg BID) Didanosina Cmax ↓ 43% L’assunzione di didanosina in capsule molli gastro-resistenti deve essere effettuata ad almeno due ore di distanza dalla assunzione di APTIVUS capsule molli, somministrato in associazione a ritonavir a basso dosaggio, per evitare incompatibilità tra le formulazioni.
Didanosina AUC ↓ 33%
Didanosina Cmax ↓ 24%
Didanosina AUC ↔
L’importanza clinica di questa riduzione delle concentrazioni di didanosina non è stata stabilita.
Meccanismo sconosciuto.
Lamivudina150 mg BID (TPV/r 750/100 mg BID) Non è stata osservata alcuna interazione clinicamente rilevante. Non è necessario alcun aggiustamento della dose.
Stavudina 40 mg BID > 60 kg 30 mg BID < 60 kg (TPV/r 750/100 mg BID) Non è stata osservata alcuna interazione clinicamente rilevante. Non è necessario alcun aggiustamento della dose.
Zidovudina300 mg BID (TPV/r 750/100 mg BID) Zidovudina Cmax ↓ 49% L’uso concomitante di APTIVUS, somministrato in associazione a ritonavir a basso dosaggio, con zidovudina non è raccomandato a meno che non siano disponibili altri NRTI per la cura del paziente. In questi casi non può essere raccomandato alcun aggiustamento della dose di zidovudina (vedere paragrafo 4.4).
Zidovudina AUC ↓ 36%
L’importanza clinica di questa riduzione non è stata stabilita, ma può diminuire l’efficacia di zidovudina.
Meccanismo non noto.
Tenofovir300 mg QD (TPV/r 750/200 mg BID) Non è stata osservata alcuna interazione clinicamente rilevante. Non è necessario alcun aggiustamento della dose.
Inibitori non-nucleosidici della trascrittasi inversa (NNRTI)
Efavirenz 600 mg QD Non è stata osservata alcuna interazione clinicamente rilevante. Non è necessario alcun aggiustamento della dose.
Nevirapina Non è stato condotto alcuno studio di interazione I dati limitati resi disponibili da uno studio di fase IIa condotto su pazienti HIV-positivi suggeriscono che non sia attesa un’interazione tra nevirapina e TPV/r. Inoltre uno studio condotto con TPV/r e un altro NNRTI (efavirenz) non ha mostrato alcuna interazione clinicamente rilevante (vedere sopra). Non è necessario alcun aggiustamento della dose.
Inibitori della proteasi (PI)
Come da attuali linee guida sul trattamento, la terapia con due inibitori della proteasi non è generalmente raccomandata.
Amprenavir/ritonavir 600/100 mg BID Amprenavir Cmax ↓ 39% L’uso concomitante di APTIVUS, somministrato in associazione a ritonavir a basso dosaggio, con amprenavir/ritonavir non è raccomandato. Tuttavia se si dovesse rendere necessaria l’associazione di tali medicinali, si raccomanda fortemente di monitorare i livelli plasmatici di amprenavir (vedere paragrafo 4.4).
Amprenavir AUC ↓ 44%
Amprenavir Cmin ↓ 55%
L’importanza clinica di questa riduzione delle concentrazioni di amprenavir non è stata stabilita.
Meccanismo non noto.
Atazanavir/ritonavir 300/100 mg QD (TPV/r 500/100 mg BID) Atazanavir Cmax ↓ 57% L’uso concomitante di APTIVUS, somministrato in associazione a ritonavir a basso dosaggio, con atazanavir/ritonavir non è raccomandato. Tuttavia se si dovesse rendere necessaria l’associazione di tali medicinali, si raccomanda fortemente di monitorare la sicurezza di tipranavir e le concentrazioni plasmatiche di atazanavir (vedere paragrafo 4.4).
Atazanavir AUC ↓ 68%
Atazanavir Cmin ↓ 81%
Meccanismo non noto.
Tipranavir Cmax ↑ 8%
Tipranavir AUC ↑ 20%
Tipranavir Cmin ↑ 75%
Inibizione di CYP 3A4 da parte di atazanavir/ritonavir e induzione da parte di tipranavir/r.
Lopinavir/ritonavir 400/100 mg BID Lopinavir Cmax ↓ 47% L’uso concomitante di APTIVUS, somministrato in associazione a ritonavir a basso dosaggio, con lopinavir/ritonavir non è raccomandato. Tuttavia se si dovesse rendere necessaria l’associazione di tali medicinali, si raccomanda fortemente di monitorare i livelli plasmatici di lopinavir (vedere paragrafo 4.4).
Lopinavir AUC ↓ 55%
Lopinavir Cmin ↓ 70%
L’importanza clinica di questa riduzione delle concentrazioni di lopinavir non è stata stabilita.
Meccanismo non noto.
Saquinavir/ritonavir 600/100 mg QD Saquinavir Cmax ↓ 70% L’uso concomitante di APTIVUS, somministrato in associazione a ritonavir a basso dosaggio, con saquinavir/ritonavir non è raccomandato. Tuttavia se si dovesse rendere necessaria l’associazione di tali medicinali, si raccomanda fortemente di monitorare i livelli plasmatici di saquinavir (vedere paragrafo 4.4).
Saquinavir AUC ↓ 76%
Saquinavir Cmin ↓ 82%
L’importanza clinica di questa riduzione delle concentrazioni di saquinavir non è stata stabilita.
Meccanismo non noto.
Inibitori della proteasi diversi da quelli precedentemente citati Attualmente non sono disponibili dati sull’interazione tra tipranavir, somministrato in associazione a ritonavir a basso dosaggio, ed inibitori della proteasi oltre a quelli precedentemente citati. La somministrazione concomitante di APTIVUS, somministrato in associazione a ritonavir a basso dosaggio, non è raccomandata (vedere paragrafo 4.4).
Inibitori di fusione
Enfuvirtide Non è stato condotto alcuno studio di interazione In studi nei quali tipranavir, somministrato in associazione a ritonavir a basso dosaggio, veniva utilizzato con o senza enfuvirtide, è stato osservato che le concentrazioni plasmatiche di valle allo steady-state di tipranavir erano più elevate del 45% nei pazienti trattati con enfuvirtide rispetto a quelli non trattati con enfuvirtide. Non sono disponibili informazioni sui parametri AUC e Cmax. Un’interazione farmacocinetica tra questi due medicinali non è attesa ed inoltre l’interazione non è stata confermata da nessuno studio d’interazione controllato. L’impatto clinico proveniente dai dati osservati, riguardante in particolare il profilo di sicurezza di tipranavir con ritonavir, non è noto. Tuttavia, i dati clinici resi disponibili dagli studi RESIST non suggeriscono alcuna significativa alterazione del profilo di sicurezza di tipranavir con ritonavir associato ad enfurvitide se confrontato con i pazienti trattati con tipranavir e ritonavir senza enfurvitide.
Inibitori dell’attività di strand transfer dell’integrasi
Raltegravir 400 mg BID Raltegravir Cmax ↔ Non si raccomanda alcun particolare aggiustamento della dose.
Raltegravir AUC 0-12 ↔
Raltegravir C12: ↓ 45%
Nonostante una riduzione di quasi della metà di C12, i precedenti studi clinici con questa associazione non hanno mostrato un risultato indebolito.
Si pensa che il meccanismo d’azione sia l’induzione di glucoronosiltransferasi da parte di tipranavir/r.
Antifungini
Fluconazolo 200 mg QD (giorno 1) poi 100 mg QD Fluconazolo ↔ Non è raccomandato alcun aggiustamento della dose. Dosi di fluconazolo > 200 mg/die non sono raccomandate.
Tipranavir Cmax ↑ 32%
Tipranavir AUC ↑ 50%
Tipranavir Cmin ↑ 69%
Meccanismo non noto.
Itraconazolo Ketoconazolo Non è stato condotto alcuno studio di interazione Sulla base di considerazioni teoriche si prevede che, tipranavir, somministrato in associazione a ritonavir a basso dosaggio, possa aumentare le concentrazioni di itraconazolo o ketoconazolo. Sulla base di considerazioni teoriche, le concentrazioni di tipranavir o ritonavir potrebbero aumentare in seguito alla co-somministrazione con itraconazolo o ketoconazolo. Itraconazolo o ketoconazolo devono essere utilizzati con cautela (dosi > 200 mg/die non sono raccomandate).
Voriconazolo Non è stato condotto alcuno studio di interazione Risulta difficile poter prevedere le interazioni con tipranavir, somministrato in associazione a ritonavir a basso dosaggio, dal momento che il metabolismo del voriconazolo coinvolge molteplici sistemi dell’isoenzima CYP. Sulla base dell’interazione nota tra voriconazolo e basse dosi di ritonavir (vedere il riassunto delle caratteristiche del prodotto di voriconazolo), la co-somministrazione di tipranavir/r e voriconazolo deve essere evitata, a meno che la valutazione del rapporto rischio/beneficio per il paziente giustifichi l’uso di voriconazolo.
Antigottosi
Colchicina Sulla base di considerazioni teoriche, le concentrazioni di colchicina possono aumentare a seguito della co-somministrazione di tipranavir e ritonavir a bassa dose. La somministrazione di APTIVUS con ritonavir a bassa dose e con colchicina non è raccomandata.
La colchicina è un substrato del CYP3A4 e P-gp (un trasportatore intestinale di efflusso).
Antibiotici
Claritromicina 500 mg BID Claritromicina Cmax Mentre le modifiche dei parametri della claritromicina non sono da considerarsi clinicamente rilevanti, la riduzione dell’AUC del metabolita 14-OH- deve essere considerata quando il medicinale viene utilizzato nella cura delle infezioni da Haemophilus influenzae per le quali il metabolita 14-OH risulta il più attivo. L’aumento della Cmin di tipranavir può essere clinicamente rilevante. I pazienti che utilizzano claritromicina a dosi maggiori di 500 mg due volte al giorno devono essere attentamente monitorati per rilevare eventuali segni di tossicità della claritromicina e di tipranavir. Per pazienti affetti da disfunzione renale deve essere considerata una riduzione della dose di claritromicina (vedere i riassunti delle caratteristiche del prodotto di claritromicina e ritonavir).
Claritromicina AUC ↑ 19%
Claritromicina Cmin ↑ 68%
14-OH-claritromicina Cmax ↓ 97%
14-OH-claritromicina AUC ↓ 97%
14-OH-claritromicina Cmin ↓ 95%
Tipranavir Cmax ↑ 40%
Tipranavir AUC ↑ 66%
Tipranavir Cmin ↑ 100%
Inibizione di CYP 3A4 da parte di tipranavir /r e P-gp (un trasportatore intestinale di efflusso) inibizione da parte della claritromicina.
Rifabutina150 mg QD Rifabutina Cmax ↑ 70% È raccomandata una riduzione della dose abituale di rifabutina di 300 mg/die almeno del 75% (cioè 150 mg a giorni alterni o tre volte a settimana). I pazienti che ricevono rifabutina con APTIVUS, somministrato in associazione a ritonavir a basso dosaggio, devono essere costantemente monitorati a causa dell’insorgenza di eventi avversi associati alla terapia con rifabutina. Possono essere necessari ulteriori riduzioni della dose.
Rifabutina AUC ↑ 190%
Rifabutina Cmin ↑ 114%
25-O-desacetilrifabutina Cmax ↑ 3,2 volte
25-O-desacetilrifabutina AUC ↑ 21 volte
25-O-desacetilrifabutina Cmin ↑ 7,8 volte
Inibizione di CYP 3A4 da parte di tipranavir /r
Nessun cambiamento clinicamente significativo è stato osservato nei parametri farmacocinetici di tipranavir.
Rifampicina La co-somministrazione di inibitori della proteasi con rifampicina diminuisce in modo rilevante le concentrazioni di questi inibitori. Nel caso di tipranavir, somministrato in associazione a ritonavir a basso dosaggio, l’uso concomitante con rifampicina può causare livelli inferiori ai livelli ottimali di tipranavir che possono portare ad una perdita nella risposta virologica ed alla possibile resistenza a tipranavir. L’uso contemporaneo di APTIVUS, somministrato in associazione a ritonavir a basso dosaggio, e rifampicina è controindicato (vedere paragrafo 4.3). Devono essere considerati agenti antimicobatterici alternativi come rifabutina
Antimalarici
Alofantrina Lumefantrina Non è stato condotto alcuno studio di interazione Sulla base di considerazioni teoriche si prevede che, tipranavir, somministrato in associazione a ritonavir a basso dosaggio, possa aumentare le concentrazioni di alofantrina e lumefantrina. Inibizione di CYP 3A4 da parte di tipranavir /r. A causa del loro profilo metabolico e dell’intrinseco rischio di indurre la torsione di punta, la somministrazione di alofantrina e lumefantrina con APTIVUS, somministrato in associazione a ritonavir a basso dosaggio, non è raccomandata (vedere paragrafo 4.4).
Anticonvulsivanti
Carbamazepina 200 mg BID Carbamazepina totale* Cmax ↑ 1%3 Carbamazepina deve essere utilizzata con cautela in associazione con APTIVUS, somministrato insieme a ritonavir a basso dosaggio. Dosi maggiori di carbamazepina (> 200 mg) possono provocare diminuzioni ancora maggiori delle concentrazioni plasmatiche di tipranavir (vedere paragrafo 4.4).
Carbamazepina totale* AUC ↑ 16%
Carbamazepina totale* Cmin ↑ 23%
*Carbamazepina totale = totale di carbamazepina ed epossicarbamazepina (entrambe sono molecole farmacologicamente attive). L’incremento di tutti i parametri farmacocinetici di carbamazepina non comporta conseguenze cliniche di rilievo. Tipranavir Cmin ↓ 61% (paragonato con i dati storici) La diminuzione delle concentrazioni di tipranavir può portare ad una diminuzione dell’efficacia.
Carbamazepina induce CYP 3A4.
Fenobarbitale Fenitoina Non è stato condotto alcuno studio di interazione Fenitoina e fenobarbitale inducono CYP 3A4 Fenitoina e fenobarbitale devono essere utilizzati con cautela in associazione a APTIVUS, somministrato con ritonavir a basso dosaggio (vedere paragrafo 4.4).
Antispastici
Tolterodina Non è stato condotto alcuno studio di interazione Sulla base di considerazioni teoriche si prevede che, tipranavir, somministrato in associazione a ritonavir a basso dosaggio, possa aumentare le concentrazioni di tolterodina. Inibizione di CYP 3A4 e di CYP 2D6 da parte di tipranavir /r. La co-somministrazione non è raccomandata.
Antagonisti del recettore dell’endotelina
Bosentan Sulla base di considerazioni teoriche, le concentrazioni di bosentan possono aumentare a seguito della co-somministrazione di tipranavir e ritonavir a bassa dose. Inibizione di CYP3A4 da parte di tipranavir/r. La co-somministrazione di bosentan ed APTIVUS con ritonavir a bassa dose non è raccomandata (vedere paragrafo 4.4).
Inibitori dell’HMG-CoA reduttasi
Atorvastatina 10 mg QD Atorvastatina Cmax ↑ 8,6 volte La co-somministrazione di atorvastatina ed APTIVUS, somministrato in associazione a ritonavir a basso dosaggio, non è raccomandata. Deve essere considerato l’impiego di altri inibitori dell’HMG-CoA reduttasi quali pravastatina, fluvastatina o rosuvastatina (vedere anche paragrafo 4.4 e le avvertenze per rosuvastatina e pravastatina). Tuttavia, qualora l’atorvastatina dovesse essere espressamente richiesta per il trattamento del paziente, si deve cominciare con la dose più bassa ed è necessario effettuare un attento monitoraggio (vedere paragrafo 4.4).
Atorvastatina AUC ↑ 9,4 volte
Atorvastatina Cmin ↑ 5,2 volte
Tipranavir ↔
Inibizione di CYP 3A4 da parte di tipranavir /r
Rosuvastatina10 mg QD Rosuvastatina Cmax ↑ 123% La co-somministrazione di APTIVUS, somministrato in associazione a ritonavir a basso dosaggio, e rosuvastatina deve essere iniziata con la dose più bassa (5 mg/die) di rosuvastatina, titolata sulla base della risposta terapeutica e affiancata da un attento monitoraggio clinico per osservare i sintomi associati a rosuvastatina che sono descritti nel relativo foglio illustrativo.
Rosuvastatina AUC ↑ 37%
Rosuvastatina Cmin ↑ 6%
Tipranavir ↔
Meccanismo non noto.
Pravastatina Non è stato condotto alcuno studio di interazione Sulla base delle similarità nel meccanismo di eliminazione di pravastatina e rosuvastatina, TPV/r potrebbe aumentare i livelli plasmatici di pravastatina. Meccanismo non noto. La co-somministrazione di APTIVUS, somministrato in associazione a ritonavir a basso dosaggio, e pravastatina deve essere iniziata con la dose più bassa (10 mg/die) di pravastatina, titolata sulla base della risposta terapeutica e affiancata da un attento monitoraggio clinico per osservare i sintomi da pravastatina che sono descritti nel relativo foglio illustrativo.
Simvastatina Lovastatina Non è stato condotto alcuno studio di interazione Gli inibitori dell’HMG-CoA reduttasi simvastatina e lovastatina sono fortemente dipendenti da CYP3A per il loro metabolismo. L’uso contemporaneo di APTIVUS, somministrato in associazione a ritonavir a basso dosaggio, e di simvastatina o lovastatina è controindicato per l’aumentato rischio di miopatia, inclusa rabdomiolisi (vedere paragrafo 4.3).
PREPARATI A BASE DI PIANTE MEDICINALI
Erba di San Giovanni (Hypericum perforatum) Non è stato condotto alcuno studio di interazione I livelli plasmatici di tipranavir possono essere ridotti dall’uso contemporaneo di preparati a base di piante medicinali che contengono l’erba di San Giovanni (Hypericum perforatum). Ciò è dovuto all’induzione da parte dell’erba di San Giovanni degli enzimi che metabolizzano tale farmaco. Preparati a base di piante medicinali che contengono l’erba di San Giovanni non devono essere somministrati insieme ad APTIVUS, somministrato con ritonavir a basso dosaggio. La co-somministrazione di APTIVUS e ritonavir con l’erba di San Giovanni può diminuire in modo rilevante le concentrazioni di tipranavir e ritonavir, portare a livelli inferiori agli ottimali di tipranavir, perdita nella risposta virologica e possibile resistenza a tipranavir.
Agonisti selettivi dei recettori beta2-adrenergici per aerosol
Salmeterolo La somministrazione concomitante di tipranavir e ritonavir a bassa dose può comportare un aumentato rischio degli effetti indesiderati di tipo cardiovascolare associati a salmeterolo, incluso il prolungamento QT, palpitazioni e tachicardia del seno. Inibizione di CYP3A4 da parte di tipranavir/r. La somministrazione concomitante di APTIVUS, co-somministrato a ritonavir a bassa dose, non è raccomandata.
Contraccettivi orali/Estrogeni
Etinilestradiolo 0,035 mg/ Noretindrone 1,0 mg QD (TPV/r 750/200 mg BID) Etinilestradiolo Cmax ↓ 52% L’uso contemporaneo di APTIVUS, somministrato in associazione a ritonavir a basso dosaggio, non è raccomandata. Se vengono utilizzati contraccettivi orali a base di estrogeni contemporaneamente ad APTIVUS, somministrato in associazione a ritonavir a basso dosaggio, si deve ricorrere a misure anticoncezionali alternative od aggiuntive. Le pazienti che utilizzano gli estrogeni come terapia ormonale sostitutiva devono essere clinicamente monitorate per rilevare i sintomi dovuti a carenza da estrogeni (vedere paragrafo 4.4 e paragrafo 4.6).
Etinilestradiolo AUC ↓ 43%
Meccanismo non noto.
Noretindrone Cmax
Noretindrone AUC ↑ 27%
Tipranavir ↔
Inibitori della fosfodiesterasi 5 (PDE5)
Sildenafil Vardenafil Non è stato condotto alcuno studio di interazione La co-somministrazione di tipranavir e basse dosi di ritonavir con inibitori della PDE5 può aumentare in modo significativo le concentrazioni di PDE5 ed è possibile che si verifichi un aumento degli eventi avversi correlati agli inibitori della PDE5 quali ipotensione, alterazioni della vista e priapismo. Inibizione di CYP3A4 da parte di tipranavir/r. Si deve prestare particolare attenzione quando gli inibitori della fosfodiesterasi (PDE5) sildenafil e vardenafil vengono prescritti contemporaneamente ad APTIVUS, somministrato in associazione a ritonavir a basso dosaggio. Non è stata stabilita una dose sicura ed efficace quando usato con APTIVUS, co-somministrato con ritonavir a bassa dose. C’è un aumentato potenziale per gli effetti indesiderati associati agli inibitori della PDE5 (che include disturbi visivi, ipotensione, erezione prolungata, sincope).
Tadalafil 10 mg QD Tadalafil prima dose Cmax ↓ 22% È raccomandata l’assunzione di tadalafil almeno 7 giorni dopo la somministrazione di APTIVUS con ritonavir. Non è stata stabilita una dose sicura ed efficace quando usato con APTIVUS, co-somministrato con ritonavir a bassa dose. C’è un aumentato potenziale per gli effetti indesiderati associati agli inibitori della PDE5 (che include disturbi visivi, ipotensione, erezione prolungata, sincope).
Tadalafil prima dose AUC ↑ 133%
Inibizione e induzione di CYP 3A4 da parte di tipranavir /r
Tadalafil steady-state Cmax ↓ 30%
Tadalafil steady-state AUC ↔
Nessun cambiamento clinicamente significativo è stato osservato nei parametri farmacocinetici di tipranavir.
Analgesici narcotici
Metadone 5 mg QD Metadone Cmax ↓ 55% I pazienti devono essere monitorati per la sindrome da astinenza da oppiacei. Potrebbe essere necessario un aumento della dose di metadone.
Metadone AUC ↓53%
Metadone Cmin ↓ 50%
R-metadone Cmax ↓ 46%
R-metadone AUC ↓ 48%
S-metadone Cmax ↓ 62%
S-metadone AUC ↓ 63%
Meccanismo non noto.
Meperidina Non è stato condotto alcuno studio di interazione Tipranavir, somministrato in associazione a ritonavir a basso dosaggio, diminuisce le concentrazioni di meperidina mentre aumenta quelle del suo metabolita normeperidina. A causa dell’aumento della concentrazione del metabolita normeperidina, che esercita sia un’attività analgesica che un’attività stimolante del SNC (ad es. convulsioni), non si raccomanda né un aumento di dosaggio né un uso prolungato di meperidina con APTIVUS, somministrato in associazione a ritonavir a basso dosaggio.
Buprenorfina/Naloxone Buprenorfina ↔ A causa della riduzione dei livelli del metabolita attivo norbuprenorfina, la co-somministrazione di APTIVUS, in associazione a ritonavir a basso dosaggio, e buprenorfina/ naloxone può determinare una riduzione dell’efficacia clinica di buprenorfina. Pertanto, i pazienti devono essere monitorati per verificare l’insorgenza di sindrome da astinenza da oppiacei.
Norbuprenorfina AUC ↓ 79%
Norbuprenorfina Cmax ↓ 80%
Norbuprenorfina Cmin ↓ 80%
Immunosoppressori
Ciclosporina Tacrolimus Sirolimus Non è stato condotto alcuno studio di interazione Le concentrazioni di ciclosporina, tacrolimus o sirolimus, se somministrati contemporaneamente a tipranavir, somministrato in associazione a ritonavir a basso dosaggio, non sono prevedibili a causa degli effetti di antagonismo di tipranavir con ritonavir a basso dosaggio, su CYP3A e P-gp. Si raccomanda un controllo più frequente delle concentrazioni di questi medicinali fino a quando i livelli ematici non si siano stabilizzati.
Antitrombotici
Warfarin 10 mg QD Prima dose tipranavir/r: L’uso contemporaneo di APTIVUS, somministrato in associazione a ritonavir a basso dosaggio, e warfarin può portare a cambiamenti dei valori di INR (International Normalised Ratio) e può influenzare l’effetto anticoagulante (effetto trombogenico) o aumentare il rischio di emorragie. Quando questi medicinali sono associati si raccomanda un attento monitoraggio clinico e biologico (misurazione dell’INR).
S-warfarin Cmax
S-warfarin AUC ↑ 18%
Steady-state tipranavir/r:
S-warfarin Cmax ↓ 17%
S-warfarin AUC ↓ 12%
Inibizione di CYP 2C9 con la prima dose di tipranavir/r, successivamente induzione di CYP 2C9 quando tipranavir/r raggiunge lo steady-state.
Antiacidi
Liquido antiacido a base di alluminio e magnesio 20 ml QD Tipranavir Cmax ↓ 25% La somministrazione di APTIVUS, somministrato in associazione a ritonavir a basso dosaggio, e di antiacidi deve essere separata da un intervallo di tempo di almeno due ore.
Tipranavir AUC ↓ 27%
Meccanismo non noto.
Inibitori della pompa protonica (PPI)
Omeprazolo 40 mg QD Omeprazolo Cmax ↓ 73% L’uso contemporaneo di APTIVUS, in associazione a ritonavir a basso dosaggio, con omeprazolo od esomeprazolo non è raccomandato (vedere paragrafo 4.4). Qualora non fosse possibile evitare la somministrazione contemporanea di questi farmaci, può essere preso in considerazione un aumento della dose di omeprazolo od esomeprazolo sulla base della risposta clinica alla terapia. Non esistono dati disponibili che indichino che un aggiustamento della dose di omeprazolo od esomeprazolo possa risolvere l’interazione farmacocinetica osservata. Avvertenze circa la dose massima di omeprazolo od esomeprazolo da assumere sono descritte nel relativo riassunto delle caratteristiche del prodotto. Non è necessario un aggiustamento della dose di tipranavir con ritonavir.
Omeprazolo AUC ↓ 70%
Effetti simili sono stati osservati per l’S-enantiomero, esomeprazolo.
Induzione di CYP 2C19 da parte di tipranavir/r.
Tipranavir ↔
Lansoprazolo Pantoprazolo Rabeprazolo Non è stato condotto alcuno studio di interazione Sulla base dei profili metabolici di tipranavir/r e degli inibitori della pompa protonica, si può immaginare un’interazione. A causa dell’inibizione di CYP3A4 e dell’induzione di CYP2C19 da parte di tipranavir/r, le concentrazioni plasmatiche di lansoprazolo e pantoprazolo sono difficili da prevedere. Le concentrazioni plasmatiche di rabeprazolo possono diminuire a causa dell’induzione di CYP2C19 da parte di tipranavir/r. L’uso contemporaneo di APTIVUS, somministrato in associazione a ritonavir a basso dosaggio, e di inibitori della pompa protonica non è raccomandato (vedere paragrafo 4.4). Se l’associazione è considerata inevitabile, deve essere effettuata sotto attento controllo medico.
Antagonisti del recettore-H2
Non è stato condotto alcuno studio di interazione Non sono disponibili dati sull’uso contemporaneo degli antagonisti del recettore-H2 e tipranavir in associazione a ritonavir a basso dosaggio. Un aumento del pH a livello gastrico, che può essere dovuto alla terapia con antagonisti del recettore-H2, non risulta avere alcun impatto sulle concentrazioni plasmatiche di tipranavir.
Antiaritmici
Amiodarone Bepridil Chinidina Non è stato condotto alcuno studio di interazione Sulla base di considerazioni teoriche, si può prevedere che tipranavir, somministrato in associazione a ritonavir a basso dosaggio, aumenti le concentrazioni di amiodarone, bepridil e chinidina. Inibizione di CYP 3A4 da parte di APTIVUS/r L’uso contemporaneo di APTIVUS, in associazione a ritonavir a basso dosaggio, con amiodarone, bepridil o chinidina è controindicato a causa di potenziali eventi gravi e/o pericolosi per la vita (vedere paragrafo 4.3).
Flecainide Propafenone Metoprololo (somministrato in caso di insufficienza cardiaca) Non è stato condotto alcuno studio di interazione Sulla base di considerazioni teoriche, si può prevedere che APTIVUS, somministrato in associazione a ritonavir a basso dosaggio, aumenti le concentrazioni di flecainide, propafenone e metoprololo. Inibizione di CYP 3D6 da parte di tipranavir/r L’uso contemporaneo di APTIVUS, in associazione a ritonavir a basso dosaggio, con flecainide, propafenone o metoprololo è controindicato (vedere paragrafo 4.3).
Antistaminici
Astemizolo Terfenadina Non è stato condotto alcuno studio di interazione Sulla base di considerazioni teoriche, si può prevedere che tipranavir, somministrato in associazione a ritonavir a basso dosaggio, aumenti le concentrazioni di astemizolo e terfenadina. Inibizione di CYP 3A4 da parte di tipranavir/r L’uso contemporaneo di APTIVUS, in associazione a ritonavir a basso dosaggio, con astemizolo o terfenadina è controindicato a causa di potenziali eventi gravi e/o pericolosi per la vita (vedere paragrafo 4.3).
Derivati dell’ergotina
Diidroergotamina Ergonovina Ergotamina Metilergonovina Non è stato condotto alcuno studio di interazione Sulla base di considerazioni teoriche, si può prevedere che tipranavir, somministrato in associazione a ritonavir a basso dosaggio, aumenti le concentrazioni di diidroergotamina, ergonovina, ergotamina e metilergonovina. Inibizione di CYP 3A4 da parte di tipranavir/r L’uso contemporaneo di APTIVUS, in associazione a ritonavir a basso dosaggio, con diidroergotamina, ergonovina, ergotamina o metilergonovina è controindicato a causa di potenziali eventi gravi e/o pericolosi per la vita (vedere paragrafo 4.3).
Agenti procinetici gastrointestinali
Cisapride Non è stato condotto alcuno studio di interazione Sulla base di considerazioni teoriche, si può prevedere che APTIVUS, somministrato in associazione a ritonavir a basso dosaggio, aumenti le concentrazioni di cisapride. Inibizione di CYP 3A4 da parte di APTIVUS/r L’uso contemporaneo di APTIVUS, in associazione a ritonavir a basso dosaggio, con cisapride è controindicato a causa di potenziali eventi gravi e/o pericolosi per la vita (vedere paragrafo 4.3).
Neurolettici
Pimozide Sertindolo Non è stato condotto alcuno studio di interazione Sulla base di considerazioni teoriche, si può prevedere che tipranavir, somministrato in associazione a ritonavir a basso dosaggio, aumenti le concentrazioni di pimozide e sertindolo. Inibizione di CYP 3A4 da parte di tipranavir/r L’uso contemporaneo di APTIVUS, in associazione a ritonavir a basso dosaggio, con pimozide o sertindolo è controindicato a causa di potenziali eventi gravi e/o pericolosi per la vita (vedere paragrafo 4.3).
Sedativi/ipnotici
Midazolam 2 mg QD (ev) Prima dose tipranavir/r: L’uso contemporaneo di APTIVUS, somministrato in associazione a ritonavir a basso dosaggio, e midazolam per via orale è controindicato (vedere paragrafo 4.3). Se APTIVUS con ritonavir è somministrato con midazolam per via parenterale si deve effettuare un attento monitoraggio clinico per l’insorgenza di depressione respiratoria e/o di sedazione prolungata ed eventualmente considerare un aggiustamento del dosaggio.
Midazolam Cmax
Midazolam AUC ↑ 5,1 volte
Steady-statetipranavir/r:
Midazolam Cmax ↓ 13%
Midazolam AUC ↑ 181%
Midazolam 5 mg QD (po) Prima dose tipranavir/r:
Midazolam Cmax ↑ 5,0 volte
Midazolam AUC ↑ 27 volte
Steady-statetipranavir/r:
Midazolam Cmax ↑ 37 volte
Midazolam AUC ↑ 9,8 volte
Ritonavir è un potente inibitore di CYP 3A4 e quindi può influenzare i medicinali metabolizzati da questo enzima.
Triazolam Non è stato condotto alcuno studio di interazione Sulla base di considerazioni teoriche, si può prevedere che tipranavir, somministrato in associazione a ritonavir a basso dosaggio, aumenti le concentrazioni di triazolam. Inibizione di CYP 3A4 da parte di tipranavir/r L’uso contemporaneo di APTIVUS, in associazione a ritonavir a basso dosaggio, con triazolam è controindicato a causa di potenziali eventi gravi e/o pericolosi per la vita (vedere paragrafo 4.3).
Analoghi nucleosidici inibitori della DNA polimerasi
Valaciclovir 500 mg in dose singola La co-somministrazione di valaciclovir, tipranavir e ritonavir a bassa dose non è associata ad effetti farmacocinetici clinicamente rilevanti. Valaciclovir ed APTIVUS con ritonavir a bassa dose possono essere co-somministrati senza aggiustamento della dose.
Tipranavir: ↔
Valaciclovir: ↔
Antagonisti del recettore adrenergico alfa-1
Alfuzosina Sulla base di considerazioni teoriche, la co-somministrazione di tipranavir con ritonavir a bassa dose e alfuzosina risulta in aumentate concentrazioni di alfuzosina e può comportare ipotensione. Inibizione di CYP3A4 da parte di tipranavir/r. L’uso concomitante di APTIVUS, co-somministrato con ritonavir a bassa dose, con alfuzosina è controindicato.
Altri
Teofillina Non è stato condotto alcuno studio di interazione Sulla base dei dati ricavati dallo studio cocktail in cui l’AUC della caffeina (substrato del CYP1A2) era diminuita del 43%, si può prevedere che l’associazione tipranavir con ritonavir può diminuire le concentrazioni di teofillina. Induzione di CYP 1A2 da parte di tipranavir/r. Le concentrazioni plasmatiche di teofillina devono essere monitorate durante le prime due settimane di co-somministrazione con APTIVUS, somministrato con ritonavir a basso dosaggio, e, se necessario, la dose di teofillina deve essere incrementata.
Desipramina Non è stato condotto alcuno studio di interazione tipranavir, somministrato in associazione a ritonavir a basso dosaggio, può aumentare le concentrazioni di desipramina. Inibizione di CYP 2D6 da parte di tipranavir/r. Si raccomanda una riduzione del dosaggio ed un monitoraggio della concentrazione di desipramina.
Digossina 0,25 mg QD (ev) Prima dose tipranavir/r: Si raccomanda un monitoraggio delle concentrazioni sieriche di digossina fino al raggiungimento dello steady-state.
Digossina Cmax
Digossina AUC ↔
Steady-state tipranavir/r:
Digossina Cmax ↓20%
Digossina AUC ↔
Digossina 0,25 mg QD (po) Prima dose tipranavir/r:
Digossina Cmax ↑ 93%
Digossina AUC ↑ 91%
Inibizione transitoria di P-gp da parte di tipranavir/r, seguita da induzione di P-gp da parte di APTIVUS/r allo steady-state.
Steady-state tipranavir/r:
Digossina Cmax ↓ 38%
Digossina AUC ↔
Trazodone Lo studio di interazione è stato condotto solo con ritonavir In uno studio di farmacocinetica condotto su volontari sani, l’uso contemporaneo di ritonavir a basso dosaggio (200 mg due volte al giorno) con una singola dose di trazodone, ha provocato un aumento della concentrazione plasmatica di trazodone (aumento dell’AUC di 2,4 volte). In questo studio sono stati osservati eventi avversi quali nausea, capogiri, ipotensione e sincope in seguito alla somministrazione contemporanea di trazodone e ritonavir. Tuttavia, non è noto se l’associazione tipranavir/ritonavir possa causare un maggiore incremento dell’esposizione a trazodone. L’associazione deve essere utilizzata con cautela e deve essere considerata una dose ridotta di trazodone.
Bupropione 150 mg BID Bupropione Cmax ↓ 51% Qualora non fosse possibile evitare la co-somministrazione con bupropione, è necessario effettuare un attento monitoraggio clinico per verificare l’efficacia del bupropione, e non bisogna superare il dosaggio raccomandato, nonostante l’induzione osservata.
Bupropione AUC ↓ 56%
Tipranavir ↔
La diminuzione dei livelli plasmatici di bupropione è dovuta probabilmente all’induzione dell’attività di CYP 2B6 e di quella di UGT da parte di RTV.
Loperamide 16 mg QD LoperamideCmax ↓ 61% Uno studio di interazione farmacodinamica condotto su volontari sani ha dimostrato che la somministrazione di loperamide ed APTIVUS, somministrato in associazione a ritonavir a basso dosaggio, non causa alcun cambiamento clinicamente rilevante della risposta respiratoria al diossido di carbonio. La rilevanza clinica della diminuzione della concentrazione plasmatica di loperamide non è nota.
Loperamide AUC ↓ 51%
Meccanismo sconosciuto.
Tipranavir Cmax
Tipranavir AUC ↔
Tipranavir Cmin ↓ 26%
Fluticasone propionato Lo studio di interazione è stato condotto solo con ritonavir In uno studio clinico in cui il ritonavir 100 mg capsule BID veniva somministrato in associazione a 50 mcg di fluticasone propionato per via intranasale (4 volte al giorno) per 7 giorni in soggetti sani, i livelli plasmatici di fluticasone propionato sono significativamente aumentati mentre i livelli intrinseci di cortisolo sono diminuiti approssimativamente dell’86% (90% con un intervallo di confidenza di 82-89%). Si possono verificare effetti ancora più rilevanti quando il fluticasone propionato viene inalato. Sono stati riportati effetti sistemici da corticosteroidi incluso la sindrome di Cushing e la soppressione surrenalica nei pazienti trattati con ritonavir e fluticasone propionato somministrato per via intranasale o inalato; questo può accadere con altri corticosteroidi metabolizzati attraverso il sistema del P450 3A come ad esempio la budesonide. Non è noto se l’associazione di tipranavir con ritonavir possa causare un maggiore aumento dell’esposizione a fluticasone. La somministrazione contemporanea di APTIVUS, somministrato in associazione a ritonavir a basso dosaggio, e questi corticosteroidi non è raccomandata a meno che il potenziale beneficio di questo trattamento non superi il rischio di effetti sistemici derivanti dall’utilizzo di corticosteroidi (vedere paragrafo 4.4). Si deve considerare una riduzione della dose di glucocorticoidi seguita da un attento monitoraggio per verificare gli effetti sistemici e locali o il passaggio ad un glucocorticoide che non sia un substrato del CYP3A4 (ad. es. beclometasone). Inoltre, nel caso in cui venga sospesa la somministrazione di glucocorticoidi, si deve effettuare una diminuzione graduale della dose per un periodo più lungo. Gli effetti di un’elevata esposizione sistemica a fluticasone sui livelli plasmatici del ritonavir non sono ancora noti.

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Effetti indesiderati

a. Riassunto del profilo di sicurezza

Tra le reazioni avverse riportate per APTIVUS, le più comuni erano disturbi gastrointestinali quali diarrea e nausea come anche iperlipidemia. Gli eventi avversi più gravi includono compromissione epatica e tossicità epatica. L'emorragia intracranica (ICH) è stata osservata solo nell'esperienza successiva alla commercializzazione (vedere paragrafo 4.4).

APTIVUS, somministrato insieme a ritonavir a basso dosaggio, è stato associato a significativa tossicità epatica. Negli studi di fase III RESIST, la frequenza dell’aumento delle transaminasi era significativamente superiore nel braccio trattato con tipranavir e ritonavir rispetto al braccio di confronto. Pertanto è necessario un attento monitoraggio dei pazienti trattati con APTIVUS, in associazione a ritonavir a basso dosaggio (vedere paragrafo 4.4).

Al momento sono disponibili dati limitati sull’uso di APTIVUS, in associazione a ritonavir a basso dosaggio, in pazienti affetti anche da epatite B o C. Pertanto APTIVUS deve essere utilizzato con cautela in pazienti affetti anche da epatite B o C. APTIVUS deve essere utilizzato in questa popolazione di pazienti solo se il beneficio atteso superi il rischio potenziale e con un aumentato monitoraggio clinico e di laboratorio.

b. Tabella riassuntiva delle reazioni avverse

La valutazione delle reazioni avverse riportate negli studi clinici sull'HIV-1 si basa sull'esperienza di tutti gli studi di fase II e III condotti su pazienti adulti trattati con dosi di 500 mg di tipranavir e 200 mg di ritonavir due volte al giorno (n=1.397) e sono di seguito elencate per classificazione per sistemi e organi secondo le seguenti categorie:

Molto comune (≥ 1/10), comune (≥ 1/100, < 1/10), non comune (≥ 1/1.000, < 1/100),

raro (≥ 1/10.000, < 1/1.000)

Tabella riassuntiva delle reazioni avverse associate ad APTIVUS sulla base degli studi clinici e dell'esperienza successiva alla commercializzazione:

Patologie del sistema emolinfopoietico
non comune neutropenia, anemia, trombocitopenia
Disturbi del sistema immunitario
non comune ipersensibilità
Disturbi del metabolismo e della nutrizione
comune ipertrigliceridemia, iperlipidemia
non comune anoressia, calo di appetito, calo di peso, iperamilasemia, ipercolesterolemia, diabete mellito, iperglicemia
raro disidratazione, deperimento del viso
Disturbi psichiatrici
non comune insonnia, disturbi del sonno
Patologie del sistema nervoso
comune cefalea
non comune senso di instabilità, neuropatia periferica, sonnolenza
raro emorragia intracranica*
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
non comune dispnea
Patologie gastrointestinali
molto comune diarrea, nausea
comune vomito, flatulenza, dolore addominale, distensione addominale, feci liquide, dispepsia
non comune reflusso gastroesofageo, pancreatite
raro aumento della lipasi
Patologie epatobiliari
non comune aumento di enzimi epatici (ALAT, ASAT), epatite citolitica, test di funzionalità epatica anormale (ALAT, ASAT), epatite tossica
raro insufficienza epatica (incluso esito fatale), epatite, steatosi epatica, iperbilirubinemia
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
comune rash
non comune prurito, lipoipertrofia, esantema, lipoatrofia, lipodistrofia acquisita
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo
non comune mialgia, crampi muscolari
Patologie renali e urinarie
non comune insufficienza renale
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione
comune senso di fatica
non comune piressia, sindrome simil influenzale, sensazione di malessere

* Questa reazione avversa è stata identificata nel corso della vigilanza successiva alla commercializzazione, ma non è stata osservata negli studi clinici controllati, randomizzati. La categoria della frequenza è stata stimata utilizzando un calcolo statistico basato sul numero totale di pazienti esposti ad APTIVUS nel corso degli studi clinici randomizzati, controllati e dell'uso compassionevole (n=6.300).

c. Descrizione delle reazioni avverse selezionate

I seguenti aspetti di sicurezza clinica (epatotossicità, iperlipidemia, eventi di sanguinamento, rash) sono stati riscontrati con maggior frequenza tra i pazienti trattati con tipranavir e ritonavir rispetto ai pazienti, sottoposti al trattamento di confronto, negli studi RESIST, o sono stati osservati con la somministrazione di tipranavir e ritonavir. Il significato clinico di queste osservazioni non è stato completamente analizzato.

Epatotossicità: Dopo 48 settimane di follow-up, la frequenza di alterazioni di Grado 3 o 4 delle ALAT e/o ASAT era superiore nei pazienti trattati con tipranavir e ritonavir rispetto ai pazienti del braccio di confronto (rispettivamente 10% e 3,4%). Analisi multivariate hanno dimostrato che ALAT o ASAT basali superiori a Grado 1 DAIDS e concomitanza di epatite B o C costituivano fattori di rischio per queste alterazioni. La maggior parte dei pazienti era in grado di continuare il trattamento con tipranavir e ritonavir.

Iperlipidemia: Aumenti di Grado 3 o 4 dei trigliceridi sono occorsi più frequentemente nel braccio tipranavir con ritonavir rispetto al braccio di confronto. Alla settimana 48 le percentuali erano 25,2% dei pazienti del braccio tipranavir con ritonavir e 15,6% del braccio di confronto.

Sanguinamento: i partecipanti allo studio RESIST trattati con tipranavir e ritonavir tendevano a mostrare un maggior rischio di sanguinamento; alla settimana 24 il rischio relativo era 1,98 (95% CI= 1,03 - 2,12). Alla settimana 48 il rischio relativo era 1,27 (95% CI= 0,76 - 2,12).Non c’era una tendenza per gli eventi di sanguinamento e non sono state riscontrate differenze dei parametri di coagulazione nei gruppi di trattamento. Il significato di questo risultato deve essere ulteriormente studiato.

Sono stati riportati casi fatali e non di emorragia intracranica nei pazienti in trattamento con tipranavir, molti dei quali presentavano altre condizioni mediche od erano in trattamento con medicinali che possono aver causato o contribuito allo sviluppo di tali eventi. Tuttavia in alcuni casi il ruolo di tipranavir non può essere escluso. In generale nei pazienti non è stato osservato un quadro anormale dei parametri ematologici o di coagulazione o predittivo dello sviluppo di emorragia intracranica. Pertanto attualmente non è indicato il controllo routinario dei parametri di coagulazione nella gestione dei pazienti in cura con APTIVUS.

Già in passato era stato osservato un rischio aumentato di emorragia intracranica nei pazienti con HIV in stato avanzato/AIDS, come quelli in trattamento con APTIVUS nel corso degli studi clinici.

Rash: Uno studio di interazione tra tipranavir, in associazione a ritonavir a basso dosaggio, e etinil estradiolo/noretindrone condotto in donne, ha dimostrato un’elevata frequenza di rash non grave. Negli studi RESIST, il rischi di rash era simile tra il braccio tipranavir con ritonavir e il braccio di confronto (rispettivamente 16,3% verso12,5%; vedere paragrafo 4.4). Nel programma di sviluppo clinico di tipranavir non sono stati riportati casi di sindrome di Stevens-Johnson o di Necrolisi Tossica Epidermica.

Alterazioni dei risultati di laboratorio

Le frequenze delle alterazioni cliniche di laboratorio marcate (Grado 3 o 4) riportate in almeno il 2% dei pazienti appartenenti ai bracci trattati con tipranavir e ritonavir negli studi clinici di fase III (RESIST-1 e RESIST-2) dopo 48 settimane sono state aumento delle ASAT (6,1%), aumento delle ALAT (9,7%), aumento di amilasi (6,0%), aumento di colesterolo (4,2%), aumento di trigliceridi (24,9%) e diminuzione della conta di globuli bianchi (5,7%).

La terapia antiretrovirale di associazione, compresi i regimi che contengono un inibitore della proteasi, in alcuni pazienti è associata alla ridistribuzione del grasso corporeo, inclusa la perdita di grasso periferico sottocutaneo, aumento del grasso intra-addominale, ipertrofia mammaria e accumulo di grasso dorsocervicale (gobba di bufalo). Gli inibitori della proteasi sono anche associati ad alterazioni metaboliche quali ipertrigliceridemia, ipercolesterolemia, resistenza all’insulina e iperglicemia.

Con gli inibitori della proteasi sono stati riportati aumento della creatin fosfochinasi, mialgia, miosite e raramente rabdomiolisi, particolarmente in associazione con gli inibitori nucleosidici della trascrittasi inversa.

Nei pazienti infetti da HIV con grave immunodeficienza al momento dell’inizio della terapia antiretrovirale di associazione (CART), può insorgere una reazione infiammatoria alle infezioni opportunistiche asintomatiche o residue (vedere paragrafo 4.4). Negli studi RESIST sono state osservate infezioni dovute alla riattivazione dei virus dell’herpes simplex e dell’herpes zoster.

Casi di osteonecrosi sono stati riportati soprattutto in pazienti con fattori di rischio generalmente noti, con malattia da HIV in stadio avanzato e/o esposti per lungo tempo alla terapia antiretrovirale di associazione (CART). La frequenza di tali casi è sconosciuta (vedere paragrafo 4.4).

d. Popolazione pediatrica

In uno studio clinico in aperto, di dose-finding con tipranavir e ritonavir (Studio 1182.14), 28 bambini di età pari o superiore a 12 anni hanno assunto APTIVUS capsule. In generale le reazioni avverse erano state simili a quelle riscontrate negli adulti, ad eccezione di vomito, rash e piressia che erano riportate con maggior frequenza nei bambini che negli adulti. Le reazioni avverse di entità moderata o grave più frequentemente riportate alla settimana 48 di analisi sono di seguito riportate.

Reazioni avverse moderate o gravi più frequentemente riportate nei pazienti di età pediatrica compresa tra 12 e 18 anni che hanno assunto Aptivus capsule (riportate in 2 o più bambini, Studio 1182.14, settimana 48 di analisi, Full Analysis Set).

Pazienti totali trattati (N) 28
Eventi [N(%)]  
Vomito/conato 3 (10,7)
Nausea 2 (7,1)
Dolore addominale¹ 2 (7,1)
Rash² 3 (10,7)
Insonnia 2 (7,1)
Aumento delle ALAT 4 (14,3)

1. Include dolore addominale (N=1) e dispepsia (N=1).

2. Rash consiste in uno o più dei termini preferiti per rash, eruzione dovuta al farmaco, rash maculare, rash papulare, eritema, rash maculo-papulare, rash pruriginoso, e orticaria

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Gravidanza e allattamento

Gravidanza

Non vi sono dati adeguati provenienti dall’uso di tipranavir in donne in gravidanza. Gli studi effettuati su animali hanno evidenziato una tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Il rischio potenziale per gli esseri umani non è noto. Tipranavir deve essere utilizzato durante la gravidanza solo se il beneficio potenziale giustifica il potenziale rischio per il feto.

Contraccezione in entrambi i sessi

Tipranavir interagisce negativamente con i contraccettivi orali. Pertanto durante il trattamento deve essere usato un altro metodo anticoncezionale efficace e sicuro(vedere paragrafo 4.5).

Allattamento

Analogamente con la raccomandazione che le madri infette da HIV non devono in nessun caso allattare al seno i propri figli per evitare il rischio di trasmissione post-natale dell’HIV, le madri devono sospendere l’allattamento al seno se stanno assumendo APTIVUS.

Fertilità

Non sono disponibili dati clinici sulla fertilità. Gli studi preclinici condotti con tipranavir non hanno evidenziato alcun effetto sulla fertilità (vedere paragrafo 5.3).

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Conservazione

Conservare in frigorifero (2 – 8 °C).

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Questo farmaco disponibile in altre 1 forme farmaceutiche:


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Ultima modifica: 19-09-2013
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