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ANTIMICOTICI PER USO SISTEMICO

FLUCONAZOLO EG

2CPS 150MG

EG SpA

Descrizione prodotto

FLUCONAZOLO EG*2CPS 150MG

Principio attivo

FLUCONAZOLO

Forma farmaceutica

CAPSULE

ATC livello 3

ANTIMICOTICI PER USO SISTEMICO

Tipo prodotto

FARMACO GENERICO

Prezzo al pubblico

9.14


Codice ATC livello 5:
J02AC01

Codice AIC:
36904326


Non contiene glutine
Contiene lattosio
Uso veterinario o entrambi


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Indicazioni terapeutiche

Il fluconazolo è indicato per il trattamento delle seguenti infezioni quando sono causate da funghi che sono conosciuti o che sono probabilmente suscettibili al fluconazolo:

- Candidosi vaginale non sufficientemente trattata con la terapia locale.

- Candidosi delle membrane mucose incluse le candidosi orofaringee ricorrenti, esofagee e broncopolmonari non invasive.

- Candiduria in pazienti con immunodepressione.

- Candidosi sistemica (candidemia, candidosi diffusa profonda, peritonite).

- Tentativo terapeutico a tempo limitato in termini di prevenzione delle infezioni da Candida in pazienti neutropenici (per esempio nell’AIDS, e nei trapianti del midollo osseo)

- Trattamento e terapia di mantenimento delle meningiti criptococciche in pazienti immunodepressi.

- Infezioni della pelle di tipo micotico confermato, causate sia da dermatofiti che da Candida o da altre specie (tinea corporis/cruris/pedis (come tentativo terapeutico) quando il trattamento locale non ha portato a risultati o è considerato inappropriato. Tinea versicolor solo quando è resistente al primo tipo di terapia o quando insorge in pazienti immunosoppressi.

Uso nei bambini

Il fluconazolo non deve essere usato per il trattamento della tinea capitis

Per l’appropriato uso di farmaci antimicotici devono essere prese in considerazione le linee guida ufficiali.

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Composizione

Una capsula rigida contiene 50 / 100 / 150 / 200 mg di fluconazolo Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1

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Eccipienti

Contenuto della capsula:

lattosio monoidrato, amido di mais pregelatinizzato, silice colloidale anidra, magnesio stearato.

Corpo della capsula:

Fluconazolo EG 50 mg: gelatina,

titanio diossido (E171), carminio indaco (E132).

Fluconazolo EG 100 mg: gelatina,

titanio diossido (E171), carminio indaco (E132).

Fluconazolo EG 150 mg: gelatina,

titanio diossido (E171).

Fluconazolo EG 200 mg: gelatina,

titanio diossido (E171), ferro ossido giallo (E172), ferro ossido nero (E172), carminio indaco (E132).

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Controindicazioni

Il fluconazolo non deve essere usato nei pazienti con conosciuta ipersensibilità al principio attivo, altri derivati azolici o ad uno degli eccipienti.

La somministrazione concomitante di terfenadina è controindicata nei pazienti trattati con fluconazolo in dosi multiple di 400 mg al giorno o superiore sulla base di risultati di uno studio di interazione a dose multipla.

La somministrazione concomitante con altri medicinali noti per prolungare l’intervallo QT e che sono metabolizzati tramite l’enzima CYP3A4 come cisapride, astemizolo, pimozide e chinidina sono controindicati nei pazienti trattati con fluconazolo (vedere anche paragrafi 4.4 "Speciali avvertenze e precauzioni d’impiego" e 4.5 "Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione").

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Posologia

La dose giornaliera di fluconazolo dipende dalla natura e gravità dell’infezione micotica.

Il trattamento delle infezioni che richiedono dosi ripetute, deve essere continuato finché i parametri clinici o i risultati di laboratorio non mostrino che l’infezione micotica attiva sia diminuita. Una durata di trattamento insufficiente può causare una recidiva dell’infezione attiva.

Adulti:

- Candidosi vaginale: 150 mg in somministrazione unica.

- Candidosi delle membrane mucose:

Dose giornaliera: 50-100 mg per 2-4 settimane.

- Candiduria in pazienti con immunodepressione:

Dose giornaliera: 50 mg per 1-2 settimane. Nei casi gravi, la dose giornaliera può essere aumentata a 100 mg di fluconazolo.

- Candidosi sistemica:

Usualmente, il 1° giorno deve essere somministrata una singola dose di carico di 400 mg, seguita da 200 mg al giorno. La dose può essere aumentata a 400 mg una volta al giorno. Molto raramente, può essere considerata necessaria una dose giornaliera di 800 mg. La durata del trattamento dipende dalla risposta clinica.

- Prevenzione delle infezioni da Candida nei pazienti neutropenici:

50-400 mg una volta al giorno a seconda del rischio di infezione. Nei pazienti con alto rischio di infezione sistemica, come i pazienti con neutropenia grave o prolungata o facilmente predisposti a svilupparla, è raccomandata una dose di 400 mg una volta al giorno. Il trattamento dovrebbe iniziare alcuni giorni prima della comparsa di neutropenia e deve continuare fino a 7 giorni dopo che la conta dei neutrofili ha raggiunto valori >1000/mm³.

- Trattamento e terapia di mantenimento della meningite criptococcica nei pazienti immunodepressi: Inizialmente 400 mg, poi 200-400 mg al giorno per almeno 6 - 8 settimane. È raccomandata una dose giornaliera di 100-200 mg per prevenire ricadute della meningite criptococcica.

La durata del trattamento di mantenimento nei pazienti con AIDS deve essere attentamente giustificata, a causa del rischio aumentato di resistenza al fluconazolo.

- Infezioni micotiche confermate della pelle: tinea corporis, tinea cruris, tinea versicolor, tinea pedis:

50 mg di fluconazolo una volta al giorno.

Durata del trattamento: 2-4 settimane eccetto che per Tinea pedis che può richiedere un trattamento fino a 6 settimane.

Uso pediatrico:

Bambini e adolescenti sopra i 16 anni:

Il fluconazolo non deve essere utilizzato nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 16 anni a meno che non vi sia alternativa terapeutica, poiché l’efficacia e la sicurezza non sono state sufficientemente dimostrate.

Uso nei bambini

Come per le simili infezioni degli adulti, la durata del trattamento è basata sulla risposta clinica e micologica. Il fluconazolo è somministrato giornalmente in dose singola.

Per i bambini con compromissione della funzionalità renale, vedere la dose in "Uso in pazienti con insufficienza renale". Le capsule sono inadatte nei bambini che non sanno prendere farmaci orali.

Inoltre, la dose richiesta in mg/kg (vedere sotto) spesso non può essere raggiunta con le capsule.

Bambini con età oltre le 4 settimane:

La dose raccomandata di fluconazolo per la candidosi delle membrane mucose è 3 mg/kg al giorno. Il primo giorno può essere utilizzata una dose di carico di 6 mg/kg per raggiungere più rapidamente i livelli allo stato stazionario.

Per il trattamento di candidosi sistemica e infezione criptococcica la dose raccomandata è di 6-12 mg/kg al giorno a seconda della gravità della malattia.

Per la prevenzione delle infezioni da Candida nei pazienti im m unocom promessi considerati a rischio a causa di neutropenia dopo chemioterapia citotossica o radioterapia, la dose è di 3-12 mg/kg al giorno a seconda dell’estensione e della durata della neutropenia indotta (vedere posologia negli adulti).

Nei bambini una dose massima giornaliera di 400 mg non deve essere superata.

Bambini di quattro settimane di età e più giovani:

Bambini di quattro settimane di età e più giovani

I neonati eliminano il fluconazolo molto lentamente. Nelle prime due settimane di vita, deve essere usata la stessa dose come nei bambini più grandi, ma somministrata ogni 72 ore. Durante la 3 e 4 settimana di vita, la stessa dose deve essere somministrata ogni 48 ore. Ci sono dati limitati relativi alla farmacocinetica a sostegno di questa posologia nei neonati (Vedere paragrafo 5.2 - Proprietà farmacocinetiche).

Non si deve superare una dose massima di 12 mg/kg ogni 72 ore nei bambini nelle prime due settimane di vita. Per i bambini tra la 3 e 4 settimana di vita, non si deve superare la dose di 12 mg/kg ogni 48 ore.

La farmacocinetica del fluconazolo non è stata studiata nei bambini con insufficienza renale.

Anziani

Se non ci sono evidenze di disturbi renali, deve essere somministrata la normale dose degli adulti.

Pazienti (adulti e pediatrici) con insufficienza renale

Il fluconazolo è escreto principalmente immodificato nelle urine. Non è richiesto alcun adeguamento della dose se il trattamento consiste in una somministrazione unica.

Per i pazienti con insufficienza renale che richiedono somministrazioni ripetute, la dose normale raccomandata per indicazione deve essere somministrata il 1° giorno, seguita da una dose giornaliera conforme alla seguente tabella:

Clearance della creatinina (ml/min) Percentuale della dose raccomandata
> 50 100%
≤ 50 (senza dialisi) 50%
Dialisi regolare 100% dopo ogni dialisi

Nei pazienti pediatrici con insufficienza renale, la posologia deve essere aggiustata in accordo con le linee guida per gli adulti ed in dipendenza del grado di insufficienza renale.

Metodo di somministrazione

Le capsule di fluconazolo devono essere deglutite intere e possono essere assunte indipendentemente dal cibo.

La via di somministrazione dipende dalle condizioni cliniche del paziente. Non è necessario cambiare la dose giornaliera di fluconazolo quando si modifica la via di somministrazione da endovenosa a orale.

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Avvertenze e precauzioni

Le reazioni cliniche avverse sono state riportate più frequentemente in pazienti infetti da HIV (21%) rispetto a pazienti non infetti da HIV (13%). Tuttavia le tipologie delle reazioni avverse in pazienti infetti e non infetti da HIV erano simili.

Il fluconazolo deve essere somministrato con cautela ai pazienti con disfunzione epatica (vedere anche 4.2). Il fluconazolo è stato associato a rari casi di seria tossicità epatica inclusa morte.

Raramente, i pazienti che erano deceduti in seguito ad una grave malattia sottostante e che avevano ricevuto dosi ripetute di fluconazolo, hanno mostrato risultanze post mortem comprendenti necrosi epatica. Questi pazienti avevano ricevuto una terapia concomitante di più farmaci tra i quali, alcuni noti come potenzialmente epatotossici, e/o avevano in atto malattie sotto riportate che potevano aver causato la necrosi epatica.

Nei casi di epatotossicità, non è stata osservata alcuna relazione evidente con la dose totale giornaliera di fluconazolo, la durata della terapia, il sesso o l’età del paziente; le anomalie erano state, di solito, reversibili con la sospensione della terapia con fluconazolo.

Dal momento che non può essere esclusa una relazione causale con il fluconazolo, i pazienti che sviluppano risultati anormali dei tests di funzionalità epatica durante la terapia con fluconazolo, devono essere sorvegliati per evitare l’insorgere di più seri danni epatici. La somministrazione di fluconazolo deve essere interrotta se si evidenziano segni clinici o sintomi correlati con una malattia epatica durante il trattamento con fluconazolo.

Alcuni azoli, incluso fluconazolo, sono stati associati ad un prolungamento dell’intervallo QT dell’elettrocardiogramma. Durante la sorveglianza post-marketing, ci sono stati casi molto rari di prolungamento dell’intervallo QT e torsioni di punta in pazienti in trattamento con fluconazolo. Questi casi hanno incluso pazienti gravemente malati con multipli fattori di rischio fuorvianti, come malattie cardiache strutturali, anormalità elettrolitiche e medicinali concomitanti che possono aver contribuito a ciò. Tuttavia il fluconazolo deve essere usato con cautela in pazienti con QT prolungato congenito o acquisito dimostrato, alterazione elettrolitica, in particolare ipokaliemia e ipomagnesemia e in pazienti con bradicardia clinicamente rilevante, aritmia cardiaca o grave insufficienza cardiaca. L’alterazione elettrolitica deve essere corretta prima dell’inizio del trattamento e gli elettroliti monitorati durante il trattamento. Se è necessaria la somministrazione concomitante con medicinali noti come induttori nel prolungare l’intervallo QT, come ad es. gli antiaritmici di classe IA e III, il paziente deve essere attentamente monitorato, incluso il monitoraggio ECG (vedere anche paragrafi 4.3 e 4.5).

Il fluconazolo deve essere somministrato con cautela in pazienti con disfunzione renale (vedere anche 4.2).

Durante il trattamento con fluconazolo, i pazienti hanno raramente sviluppato reazioni cutanee esfoliative, come la sindrome di Steven-Johnson e la necrolisi epidermica tossica. I pazienti con AIDS sono maggiormente soggetti a sviluppare reazioni cutanee gravi a molti farmaci. Se nei pazienti in trattamento con fluconazolo per infezioni micotiche superficiali si manifesta un’eruzione cutanea attribuibile al fluconazolo, la terapia con questo agente deve essere interrotta. Se si manifestano eruzioni cutanee nei pazienti con infezioni micotiche invasive/sistemiche, questi devono essere sorvegliati attentamente e il fluconazolo deve essere sospeso se si sviluppano lesioni bollose o eritema multiforme.

Sono state osservate raramente reazioni anafilattiche (vedere sezione 4.8).

I pazienti che ricevono in concomitanza fluconazolo a dosi al di sotto dei 400 mg/die e terfenadina richiedono un attento monitoraggio (vedere 4.3 e 4.5).

È stato dimostrato che, alla dose terapeutica raccomandata, l’alofantrina prolunga l’intervallo QTc ed è un substrato del CYP3A4. La somministrazione concomitante di fluconazolo e alofantrina non è raccomandata (vedere 4.5).

I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, con carenza di Lapp lattasi o malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale.

La dose di fluconazolo deve essere ridotta quando la clearance della creatinina è al di sotto di 50 ml/min (vedere sezione 4.2 Posologia e modo di somministrazione).

Il fluconazolo è un potente inibitore del citocromo P450 (CYP) isoenzima 2C9 ed è un moderato inibitore di CYP3A4. I pazienti che ricevono contemporaneamente una terapia con fluconazolo e medicinali con una ristretta finestra terapeutica (come per esempio warfarin e fenitoina) e che sono metabolizzati da CYP2C9 e CYP3A4, devono essere tenuti sotto stretto controllo (vedere sezione 4.5 "Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione").

Il fluconazolo può prolungare il tempo di protrombina dopo somministrazione di warfarin. Si raccomanda di controllare attentamente il tempo di protrombina.

Nelle donne in età fertile deve essere considerata un’appropriata misura contraccettiva nel caso in cui sia indicato un trattamento a lungo termine (vedere 4.6).

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Interazioni

Le seguenti combinazioni sono controindicate:

Cisapride (substrato CYP3A4): In pazienti che ricevono fluconazolo contemporaneamente a cisapride sono stati riportati eventi cardiaci comprendenti torsioni di punta. Uno studio controllato ha dimostrato che l’assunzione concomitante di fluconazolo 200 mg una volta al giorno e di cisapride 20 mg quattro volte al giorno ha prodotto un aumento significativo dei livelli plasmatici di cisapride e un prolungamento dell’intervallo QT. La somministrazione contemporanea di fluconazolo e cisapride è controindicata.

Terfenadina: L’uso combinato di fluconazolo in dosi di 400 mg o superiori con terfenadina è controindicato (vedere paragrafo 4.3 Controindicazioni). La somministrazione concomitante di fluconazolo in dosi inferiori a 400 mg al giorno con terfenadina deve essere attentamente monitorata.

Poiché si sono verificate gravi aritmie cardiache secondarie al prolungamento dell’intervallo QTc in pazienti sottoposti a trattamento con antimicotici azolici in associazione con terfenadina, sono stati condotti studi di interazione. Uno studio condotto con un dosaggio giornaliero di 200 mg di fluconazolo non riuscì a dimostrare alcun prolungamento dell’intervallo QTc. Un altro studio condotto a 400 mg e 800 mg/die di fluconazolo mostrò che una dose giornaliera di 400 mg o più aumenta significativamente il livello di terfenadina nel plasma quando i due farmaci erano assunti contemporaneamente.

Astemizolo: la somministrazione concomitante di fluconazolo e astemizolo può diminuire la clearance

dell’astemizolo. Un aumento delle concentrazioni plasmatiche di astemizolo può portare ad un prolungamento dell’intervallo QT e rari casi di torsioni di punta. La somministrazione concomitante di astemizolo e fluconazolo è controindicata a causa dei potenziali, gravi effetti cardiaci, potenzialmente fatali.

Pimozide: Sebbene non sia stata studiata in vitro o in vivo, la somministrazione concomitante di fluconazolo con pimozide può portare ad una inibizione del metabolismo della pimozide. Un aumento delle concentrazioni plasmatiche di pimozide può portare ad un prolungamento del QT e rari casi di torsione di punta. La somministrazione concomitante di fluconazolo e pimozide è controindicata.

Non si raccomanda l’uso concomitante dei seguenti altri medicinali:

Eritromicina: l’uso concomitante di fluconazolo ed eritromicina può potenzialmente aumentare il rischio di cardiotossicità (prolungamento dell’intervallo QT, torsioni di punta) e conseguentemente morte improvvisa. La combinazione deve essere evitata.

Uso concomitante dei seguenti altri medicinali che porta a precauzioni e aggiustamenti della dose:

Medicinali che influiscono sul metabolismo del fluconazolo:

Idroclorotiazide: in uno studio sulle interazioni farmacocinetiche condotto su volontari sani che ricevevano contemporaneamente fluconazolo e dosi ripetute di idroclorotiazide, le concentrazioni plasmatiche di fluconazolo sono aumentate del 40%. Un effetto di questa entità non richiede una modifica del regime posologico del fluconazolo nei pazienti in terapia concomitante con diuretici, tuttavia il medico dovrà tenerlo presente.

Rifampicina (CYP450 induttore): l’assunzione contemporanea di fluconazolo e rifampicina porta ad una diminuzione del 25% dell’AUC e ad una riduzione del 20% dell’emivita di fluconazolo. Nei pazienti che ricevono contemporaneamente rifampicina deve essere preso in considerazione un aumento della dose di fluconazolo.

Effetti del fluconazolo sul metabolismo di altri medicinali.

Il fluconazolo è un potente inibitore del citocromo P450 (CYP) isoenzima 2C9 ed è un moderato inibitore di CYP3A4. Oltre alle seguenti interazioni osservate, c’e un rischio di aumento delle concentrazioni plasmatiche di altri medicinali metabolizzati da CYP2C9 o CYP3A4 (cioè, alcaloidi della segale cornuta, inibitori dell’HMG-CoA riduttasi, chinidina) quando somministrati contemporaneamente al fluconazolo. Perciò, occorre fare sempre attenzione quando si usano queste associazioni e i pazienti devono essere attentamente sorvegliati. L’effetto può persistere per 4-5 giorni dopo l’interruzione del trattamento con fluconazolo a causa del lungo tempo di dimezzamento del fluconazolo stesso.

Alfentanil (substrato del CYP3A4): l’assunzione concomitante di fluconazolo 400 mg e alfentanil 20 mcg/kg per via endovenosa in volontari sani ha fatto aumentare l’AUC10 di circa 2 volte e diminuire la clearance del 55%, forse a causa dell’inibizione del CYP3A4. Quando si usano queste associazioni, può essere richiesto un adeguamento della dose.

Amitriptilina, nortriptilina

Diversi case reports hanno descritto un aumento della concentrazione di amitriptilina e segni di tossicità da antidepressivi triciclici in seguito all’uso di amitriptilina in associazione con fluconazolo. È stato segnalato che la co-somministrazione di fluconazolo e nortriptilina, il metabolita attivo dell’amitriptilina, provoca un aumento dei livelli di nortriptilina. A causa del rischio di tossicità da amitriptilina, occorre considerare di sorvegliare i livelli di amitriptilina e di fare aggiustamenti della dose, qualora necessario.

Amfotericina B

La somministrazione concomitante di fluconazolo e amfotericina B in topi infetti sani e immunosoppressi ha mostrato i seguenti risultati: un piccolo effetto additivo antimicotico in caso di infezione sistemica con C. albicans, nessuna interazione in caso di infezione intracranica con Cryptococcus neoformans e antagonismo dei due medicinali in caso di infezione sistemica con A. fumigatus. Il significato clinico dei risultati ottenuti in questi studi non è noto.

Anticoagulanti (substrato del CYP2C9): in uno studio di interazione, il fluconazolo ha aumentato il tempo di protrombina (12%) dopo somministrazione di warfarin in maschi sani. In uno studio post-marketing, come con gli altri azoli, sono stati riportati eventi emorragici (ematomi, epistassi, emorragie gastrointestinali, sangue nelle urine e nelle feci) in associazione con l’aumento del tempo di protrombina nei pazienti che ricevono contemporaneamente warfarin. Nei pazienti che ricevono fluconazolo e derivati cumarinici, deve essere attentamente controllato il tempo di protrombina. L’aggiustamento della dose di warfarin può essere necessario.

Azitromicina: in uno studio aperto, randomizzato, a tre vie, in 18 soggetti sani ha valutato l’effetto di una singola dose orale di 1200 mg di azitromicina sulla farmacocinetica di una singola dose orale di 800 mg di fluconazolo allo stesso modo degli effetti di fluconazolo sulla farmacocinetica di azitromicina. Non c’è stata alcuna interazione farmacocinetica tra il fluconazolo e l’azitromicina.

Benzodiazepine (substrato del CYP3A4)

L’assunzione concomitante orale di fluconazolo 400 mg e midazolam 7,5 mg ha fatto aumentare l’AUC e il tempo di dimezzamento del midazolam di 3,7 volte e 2,2 volte rispettivamente, e anche gli effetti psicomotori. Questo effetto sul midazolam sembra essere più pronunciato in seguito alla somministrazione orale di fluconazolo rispetto al fluconazolo somministrato per via endovenosa. Se nei pazienti trattati con fluconazolo è necessaria una terapia concomitante con benzodiazepine, deve essere presa in considerazione la diminuzione del dosaggio di benzodiazepine. I pazienti devono essere attentamente seguiti.

Il fluconazolo aumenta l’AUC del triazolam (singola dose) di circa il 50%, la C max del 20-32% e aumenta t1/2 del 25-50% a causa del metabolismo del triazolam. Aggiustamenti della dose del triazolam possono essere necessari.

Carbamazepina (substrato del CYP3A4):

Il fluconazolo inibisce il metabolismo della carbamazepina ed è stato osservato un aumento della carbamazepina nel siero del 30%. Vi è rischio di sviluppare tossicità alla carbamazepina. Può essere necessario un aggiustamento della dose di carbamazepina a seconda delle misurazioni della concentrazione/effetto.

Calcioantagonisti

Il CYP3A4 è implicato nel metabolismo di alcuni calcioantagonisti diidropiridinici comprendenti nifedipina, isradipina, nicardipina, amlodipina e felodipina. Il fluconazolo può aumentare l’esposizione sistemica dei calcio antagonisti. È raccomandato un frequente monitoraggio degli eventi avversi. Sono state pubblicate segnalazioni di accentuato edema periferico e/o alte concentrazioni sieriche di calcioantagonisti durante l’uso concomitante di itraconazolo e felodipina, isradipina o nifedipina. Ci si attende che questa interazione avvenga anche con altri antimicotici triazolici. Si deve prendere in considerazione di ridurre la dose del calcioantagonista.

Celecoxib: durante il trattamento concomitante di fluconazolo (200 mg al giorno) e celecoxib (200 mg) la Cmax e l’AUC del celecoxib è aumentata del 68% e 134% rispettivamente. È necessaria metà della dose di celcoxib quando è in combinazione con fluconazolo.

Ciclosporina (substrato del CYP3A4): il fluconazolo aumenta significativamente la concentrazione dell’AUC della ciclosporina. Questa combinazione può essere utilizzata attraverso la riduzione della dose di ciclosporina che dipende dalla concentrazione di ciclosporina.

Ciclofosfamide

La terapia di combinazione di ciclofosfamide con fluconazolo fa risultare un aumento dei livelli di creatinina sierica. La combinazione può essere utilizzata tenendo conto di un aumento dei livelli di bilirubina e della creatinina sierica.

Fentanil: è stato riportato un caso fatale di possibile interazione di fentanil con fluconazolo. L’autore ha ritenuto che il paziente è morto per intossicazione da fentanil. Inoltre, in uno studio randomizzato crossover con dodici volontari sani è stato dimostrato che il fluconazolo ha ritardato l’eliminazione di fentanil in modo significativo. Un’elevata concentrazione di fentanil può portare alla depressione respiratoria.

Alofantrina (substrato del CYP3A4): il fluconazolo può aumentare la concentrazione plasmatica di alofantrina a causa di un effetto inibitorio sul CYP3A4.

Inibitori HMG-CoA riduttasi (statine)

Il rischio di miopatia o rabdomiolisi aumenta se si somministrano contemporaneamente antimicotici azolici e inibitori della HMG-CoA riduttasi come l’atorvastatina e simvastatina, o CYP2C9 come fluvastatina. Se è necessaria la terapia concomitante i pazienti devono essere sorvegliati per segni e sintomi di miopatia o rabdomiolisi (dolori muscolari, mollezza o debolezza) e per i livelli di creatina chinasi (CK). La terapia con HMG-CoA deve essere interrotta se i livelli CK risultano marcatamente aumentati o se si diagnostica o sospetta miopatia o rabdomiolisi.

Losartan

A causa dell’inibizione del CYP2C9 da parte del fluconazolo, vi è una diminuita conversione di losartan nel suo metabolita attivo (E-3174), che è responsabile di gran parte dell’antagonismo dei recettori dell’angiotensina II che avviene con la terapia a base di losartan. Il paziente deve essere sorvegliato per assicurare il controllo continuo dell’ipertensione.

Metadone (substrato del CYP3A4)

Ci sono stati casi di aumentati effetti del metadone in seguito a somministrazione concomitante di fluconazolo e metadone. Uno studio farmacocinetico ha mostrato un aumento medio del 35% dell’AUC del metadone. È necessario un aggiustamento della dose di metadone.

Farmaci antinfiammatori non steroidei: la C max e l’AUC di flurbiprofen è aumentata del 23% e dell’81 % rispettivamente, con somministrazione concomitante di fluconazolo rispetto a somministrazione di flurbiprofen da solo. Allo stesso modo, la C max e l’AUC dell’isomero farmacologicamente attivo [S-(+)- ibuprofene] sono aumentate del 15% e 82% rispettivamente quando il fluconazolo è stato somministrato con ibuprofene racemica (400 mg) rispetto alla somministrazione di ibuprofene racemica da solo.

Sebbene non ci siano stati studi specifici, il fluconazolo può aumentare l’esposizione sistemica di altri FANS metabolizzati dal CYP2C9 (ad esempio naprossene, lornoxicam, melodica, diclofenac). È raccomandato un frequente monitoraggio degli eventi avversi e della tossicità correlata ai FANS. È necessario un aggiustamento della dose di FANS.

Contraccettivi orali: sono stati condotti due studi di farmacocinetica con una terapia combinata di contraccettivi orali e dosi ripetute di fluconazolo. La somministrazione di 50 mg di fluconazolo non ha influenzato la concentrazione dei due ormoni, mentre la dose di 200 mg/die ha fatto aumentare le AUC dell’etinilestradiolo e del levonorgestrel del 40% e 24%, rispettivamente. Perciò, è improbabile che a queste dosi il fluconazolo abbia effetto sull’efficacia di una terapia combinata con contraccettivi orali.

Fenitoina (substrato del CYP2C9 e potente induttore del CYP450): l’assunzione di fluconazolo 200 mg concomitantemente con 250 mg di fenitoina per via endovenosa ha fatto aumentare l’AUC della fenitoina del 75% e la C min del 128%. Se fosse necessario somministrare entrambi i farmaci contemporaneamente, la concentrazione della fenitoina deve essere controllata mediante aggiustamenti della dose per mantenere concentrazioni plasmatiche terapeutiche ma non tossiche.

Prednisone

Un paziente che ha subito un trapianto di fegato e che assumeva prednisone ha avuto una crisi Addisoniana quando è stato interrotto un ciclo terapeutico di tre mesi con fluconazolo. La sospensione del fluconazolo ha comportato un aumento dell’attività di CYP3A4 portando ad un aumento della degradazione del prednisone e allo scatenamento della crisi Addisoniana. I pazienti in terapia a lungo termine con fluconazolo e prednisone devono essere strettamente sorvegliati per segni di insufficienza corticosurrenalica quando viene interrotta la somministrazione del fluconazolo.

Rifabutina (induttore del CYP3A4): il fluconazolo aumenta le concentrazioni sieriche di rifabutina, con conseguente aumento dell’AUC di rifabutina fino all’80%. Uveite è stata riportata nei pazienti trattati contemporaneamente con fluconazolo e rifabutina. In terapia di combinazione, i sintomi di tossicità di rifabutina devono essere presi in considerazione. I pazienti che ricevono in concomitanza rifabutina e fluconazolo devono essere strettamente monitorati.

Saquinavir: il fluconazolo aumenta l’AUC di saquinavir di circa il 50%, la C max di circa il 55% e diminuisce la clearance di saquinavir di circa il 50% a causa dell’inibizione del metabolismo epatico da parte del CYP3A4 e dell’inibizione della P-glicoproteina. È necessario un aggiustamento della dose di saquinavir.

Sirolimus (substrato del CYP3A4): il fluconazolo aumenta le concentrazioni plasmatiche di sirolimus presumibilmente inibendo il metabolismo di sirolimus attraverso CYP3A4 e P-glicoproteina. Si raccomanda un monitoraggio dei livelli di sirolimus poiché può essere richiesto un aggiustamento della dose. I pazienti che ricevono tacrolimus o sirolimus in concomitanza a fluconazolo devono essere attentamente monitorati per una maggiore tossicità di sirolimus (anemia, leucopenia, trombocitopenia, ipocaliemia, diarrea).

Sulfaniluree (substrato del CYP2C9): è stato dimostrato che, in volontari sani, il fluconazolo determina un allungamento del tempo di dimezzamento plasmatico delle sulfaniluree somministrate contemporaneamente (clorpropamide, glibenclamide, glipizide e tolbutamide). Il fluconazolo e le sulfaniluree orali possono essere co-somministrati ai diabetici, ma i pazienti devono essere avvisati della possibilità di ipoglicemia. I livelli di glucosio nel sangue devono essere attentamente monitorati ed è raccomandata un’appropriata riduzione della dose delle sulfaniluree durante la co-somministrazione.

Tacrolimus (substrato del CYP3A4): l’assunzione concomitante di fluconazolo e tacrolimus può aumentare le concentrazioni sieriche di tacrolimus somministrato per via orale fino a 5 volte a causa dell’inibizione del metabolismo di tacrolimus attraverso CYP3A4 nell’intestino. Non è stato osservato alcun cambiamento significativo di farmacocinetica quando tacrolimus viene somministrato per via endovenosa. Un aumento dei livelli di tacrolimus è stato associato a nefrotossicità. La dose di tacrolimus somministrato per via orale deve essere ridotta a seconda della concentrazione di tacrolimus.

Teofillina: in uno studio sulle interazioni controllato con placebo, l’assunzione di 200 mg di fluconazolo per 14 giorni ha prodotto una diminuzione del 18% della clearance plasmatica media della teofillina. I pazienti in trattamento con alte dosi di teofillina o che per qualunque altro motivo sono ad alto rischio di tossicità da teofillina devono essere osservati attentamente durante il trattamento concomitante con fluconazolo e, se necessario, deve essere aggiustata la dose di teofillina.

Alcaloidi della Vinca: anche se non ci sono studi, il fluconazolo può aumentare i livelli plasmatici degli Alcaloidi della Vinca (ad esempio vincristina e vinblastina) e provocare neurotossicità, che è forse causa di un effetto inibitorio sul CYP3A4.

Vitamina A: sulla base di un caso di relazione in un paziente in terapia di combinazione con acido tutto trans–retinoico (una forma di acido di vitamina A) e fluconazolo, si sono sviluppati effetti indesiderati relativi al SNC in forma di pseudotumori cerebrali, che sono scomparsi dopo l’interruzione di trattamento fluconazolo. Questa combinazione può essere utilizzata, ma l’incidenza di effetti indesiderati correlati al SNC deve essere tenuta in considerazione.

Zidovudina: il fluconazolo aumenta l’AUC e C max della zidovudina del 85% e 75%, rispettivamente, a causa di circa il 45% di diminuzione nella clearance della zidovudina per via orale. L’emivita di zidovudina era anche prolungato di circa il 128% in seguito a terapia di combinazione con fluconazolo. I pazienti che fanno uso di questa associazione devono essere attentamente sorvegliati per gli effetti avversi legati alla zidovudina. Si deve prendere in considerazione una riduzione della dose di zidovudina.

Studi sulle interazioni hanno dimostrato che non si verificano cambiamenti clinicamente significativi nell’assorbimento di fluconazolo nell’uso orale insieme a cibo, cimetidina, antiacidi o dopo radio-terapia su tutto il corpo in connessione con trapianto di midollo osseo.

Didanosina

Benché la co-somministrazione di didanosina e fluconazolo sembri avere un effetto minimo sulla farmacocinetica o l’efficacia della didanosina, la risposta al fluconazolo deve essere controllata. Può essere vantaggioso somministrare il fluconazolo qualche tempo prima della didanosina.

Trimetrexato

Medicinali come il fluconazolo che inibiscono il sistema enzimatico P450 possono causare interazioni che aumentano le concentrazioni plasmatiche di trimetrexato. Se non fosse possibile evitare la somministrazione concomitante di trimetrexato con fluconazolo, devono essere attentamente sorvegliati sia i livelli serici di trimetrexato sia la sua tossicità (soppressione del midollo osseo, disfunzione renale ed epatica, ulcera gastro-intestinale).

Medicinali che prolungano l’intervallo QT:

Case reports indicano che il fluconazolo può avere il potenziale di indurre un prolungamento dell’intervallo QT, portando ad aritmia cardiaca grave. I pazienti trattati concomitantemente con fluconazolo e altri medicinali che prolungano l’intervallo QT devono essere attentamente monitorati, dal momento che non può essere escluso un effetto additivo.

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Effetti indesiderati

I più comuni effetti indesiderati osservati riportati durante studi clinici e associati al fluconazolo sono emicrania, rash cutaneo, dolore addominale, flatulenza, diarrea e nausea.

In alcuni pazienti, in particolare quelli con gravi patologie di base come l’AIDS e il cancro, le variazioni nei risultati di test ematologici e la funzione renale e alterazioni epatiche (vedere paragrafo 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego) sono stati osservati durante il trattamento con fluconazolo e agenti comparativi, ma il significato clinico e la correlazione con il trattamento è incerto.

I seguenti effetti indesiderati sono stati osservati e segnalati durante il trattamento con fluconazolo con le seguenti frequenze: molto comune (≥ 1/10), comune (≥ 1/100, < 1/10), non comune (≥ 1/1.000, < 1/100), raro (≥ 1/10.000, < 1/1.000) e molto raro (< 1/10.000), non nota (non può essere stimata sulla base dei dati disponibili).

Classificazione Sistemica Organica Molto comune >1/10 Comune >1/100, <1/10 Non comune >1/1.000, <1/100 Raro >1/10.000, <1/1.000 Molto raro <1/10.000 Non conosciuti (non sono stimati dai dati disponibili)
Patologie del sistema emolinfopoietico     Anemia Leucopenia, inclusi neutropenia e agranulocitosi, trombocitopenia    
Disturbi del sistema immunitario       Anafilassi (vedere paragrafo 4.4)    
Disturbi del metabolismo e della nutrizione     Anoressia, ipocaliemia Ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia,    
Disturbi psichiatrici     Insonnia, sonnolenza      
Patologie del sistema nervoso   Emicrania (1,9%) Attacchi epilettici, capogiri, parestesia, tremore, alterazioni del gusto, sonnolenza      
Patologie dell’orecchio e del labirinto     Vertigini      
Patologie cardiache       Aritmia ventricolare (prolungamento dell’intervallo QT, torsioni di punta) (vedere paragrafo 4.4)    
Patologie gastrointestinali   Nausea (3,7%), vomito (1,7%), dolore addominale (1,7%), diarrea (1,5%) Stipsi, dispepsia, flatulenza, secchezza delle fauci      
Patologie epatobiliari   Aumenti clinicamente significativi di AST(1 %), ALT(1,2%) e fosfatasi alcalina (1,2%) colestasi, danno epatocellulare, ittero, aumenti clinicamente significativi della bilirubina totale (0,3%), necrosi epatica (vedere paragrafo 4.4) Insufficienza epatica, epatite    
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo   Rash cutaneo (1,8%) Prurito, orticaria, aumentata sudorazione, eruzioni tipiche da farmaco Necrolisi epidermica tossica, Sindrome di Stevens-Johnson (vedere paragrafo 4.4), pustole esantematiche generalizzate acute, dermatite esfoliativa, angioedema, edema facciale, alopecia   Eritema essudativo multiforme (vedere paragrafo 4.4)
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo     Mialgia      
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione     Fatica, malessere, astenia, febbre      

Gli effetti indesiderati sono stati segnalati più spesso in pazienti infetti con HIV (21%) che in pazienti non infetti (13%). Comunque, lo schema degli effetti collaterali in pazienti infetti con HIV e in pazienti non infetti è simile.

Pazienti pediatrici:

Il modello e l’incidenza di effetti collaterali e le anomalie di laboratorio registrati in usi pediatrici sono paragonabili a quelli osservati negli adulti.

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Gravidanza e allattamento

I dati derivati da molte centinaia di donne gravide trattate con dosi standard di fluconazolo (al di sotto di 200 mg/die), somministrato come singola dose o ripetuta durante il primo trimestre, non indicano effetti indesiderati sul feto.

Ci sono rapporti su anomalie congenite multiple (incluso brachicefalia, displasia dell’orecchio, fontanelle anteriori giganti, sinostosi femorale inclinata e radio-omerale) in bambini le cui madri furono trattate per 3 o più mesi con alte dosi di fluconazolo (400-800 mg/die) per micosi coccodiodale. La relazione tra questi effetti ed il fluconazolo non è chiara.

Studi su animali hanno dimostrato effetti teratogeni (vedere paragrafo 5.3).

L’uso in gravidanza deve essere evitato tranne nei pazienti con infezioni fungine gravi o potenzialmente pericolose per la vita, in cui il fluconazolo può essere usato se il beneficio previsto superi il possibile rischio per il feto.

Allattamento

Il fluconazolo si trova nel latte materno a concentrazioni simili al plasma, quindi il suo uso nelle madri che allattano non è raccomandato.

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Conservazione

Non conservare a temperatura superiore a 25° C.

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Malattie Collegate: 2

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Questo farmaco disponibile in altre 2 forme farmaceutiche:


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Ultima modifica: 19-09-2013
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