Le parole pi cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google
Sanihelp.it > Salute e benessere > Risultato Ricerca Farmaci

ADRENERGICI PER AEROSOL

KUROVENT

POLV 60CPS 12MCG+INAL

ITALCHIMICI SpA

Descrizione prodotto

KUROVENT*POLV 60CPS 12MCG+INAL

Principio attivo

FORMOTEROLO FUMARATO DIIDRATO

Forma farmaceutica

POLVERE PER INALAZIONE

ATC livello 3

ADRENERGICI PER AEROSOL

Tipo prodotto

FARMACO ETICO

Prezzo al pubblico

17.64


Codice ATC livello 5:
R03AC13

Codice AIC:
36939066


Non contiene glutine
Contiene lattosio
Uso veterinario o entrambi


nascondi

Indicazioni terapeutiche

Prevenzione e trattamento del broncospasmo in pazienti con broncopneumopatie ostruttive quali asma bronchiale e bronchite cronica, con o senza enfisema, come pure del broncospasmo indotto da allergeni, da sforzo o da freddo.

nascondi

Composizione

Una capsula contiene 12,5 mcg di formoterolo fumarato diidrato equivalenti a 12,0 mcg di formoterolo fumarato.

Per gli eccipienti vedere paragrafo 6.1.

nascondi

Eccipienti

Lattosio monoidrato. Le capsule sono composte di gelatina.

nascondi

Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o più in generale ai beta2-agonisti o a uno degli eccipienti.

Aritmie cardiache (specialmente blocco atrio-ventricolare di terzo grado).

Stenosi aortica subvalvolare idiopatica.

Cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva.

Tireotossicosi.

Ipokaliemia.

Accertato o sospetto prolungamento dell’intervallo QT. Formoterolo non deve essere usato da pazienti con QTc > 0,44 s, (vedi paragrafo 4.5 “Interazioni”).

nascondi

Posologia

L’effetto broncodilatatore del formoterolo è ancora significativo 12 ore dopo l’inalazione. Nella maggior parte dei casi, quindi, somministrato due volte al dì fornirà un controllo adeguato nella prevenzione delle  broncocostrizioni in soggetti con patologie croniche, sia di giorno che di notte.

Adulti:

Trattamento sintomatico dell’asma bronchiale e delle affezioni polmonari ostruttive croniche con componente reversibile:

se é necessario controllare eventuali sintomi, possono essere inalate una o due capsule aggiuntive al giorno. Ė necessario informare il paziente che qualora necessiti di questo dosaggio supplementare più di due volte la settimana deve consultare il medico per modificare la terapia in quanto è possibile che si sia deteriorato il quadro clinico.

Profilassi del broncospasmo indotto dall’esercizio fisico o da una inevitabile esposizione ad allergene noto:

somministrare 15 minuti prima dell’inizio dell’esercizio fisico o dell’esposizione all’allergene il contenuto di una capsula per inalazione.

I pazienti adulti con asma grave possono assumere due capsule (24 mcg) per via inalatoria.

Bambini da cinque anni in su:

Trattamento sintomatico dell’asma bronchiale e delle affezioni polmonari ostruttive croniche con componente reversibile:

la dose abituale di mantenimento è una capsula per inalazione due volte al dì.

Profilassi del broncospasmo indotto dall’esercizio fisico o da una inevitabile esposizione ad allergene noto:

il contenuto di una capsula per inalazione da somministrarsi 15 minuti prima dell’attività fisica o dell’esposizione all’allergene.

Non deve essere somministrato in bambini sotto i cinque anni di età.

Il paziente deve essere istruito dal medico o dal farmacista sull’uso dell’inalatore.

Il paziente deve essere informato che la capsula di gelatina può frammentarsi e che, durante l’inalazione, piccoli pezzi di gelatina possono andare in bocca o in gola. Tale eventualità viene ridotta se si perfora la capsula una sola volta. Le capsule devono essere conservate nel loro blister fino al momento dell’uso.

nascondi

Avvertenze e precauzioni

Deve essere posta cautela, con particolare attenzione verso la dose nel trattamento di pazienti  affetti da una delle seguenti condizioni:

Cardiopatia ischemica.

Scompenso cardiaco grave.

In pazienti diabetici la glicemia deve essere controllata più frequentemente a causa dell’effetto iperglicemico dei beta2 agonisti.

Ipopotassiemia:

Il trattamento con beta2 agonisti può condurre a grave ipopotassiemia. Particolare attenzione deve essere posta nel caso di asma grave in fase acuta, in quanto il rischio di ipossia aumenta il rischio di ipopotassiemia.

L’effetto ipopotassiemico può essere esaltato dal trattamento contemporaneo con  altre medicine (vedi paragrafo 4.5). In queste situazioni si deve controllare il livello plasmatico di potassio.

Broncospasmo paradosso:

come per altre terapie inalatorie, si deve tenere presente la possibilità di insorgenza di broncospasmo paradosso. In questi casi la terapia deve essere immediatamente sospesa e deve essere istituita una terapia alternativa.

Terapia antinfiammatoria:

nel corso di un regolare trattamento di pazienti asmatici con beta2 agonisti, devono essere associati farmaci ad azione antinfiammatoria per via inalatoria (es. corticosteroidi e/o, nei bambini, sodiocromoglicato) o corticosteroidi per via orale.  Ogni volta che viene instaurata una terapia a base di formoterolo si deve procedere ad una valutazione sull’efficacia dell’esistente terapia antinfiammatoria. I pazienti devono essere invitati a proseguire la terapia antinfiammatoria in atto anche dopo l’inizio della terapia con formoterolo, anche nel caso di miglioramento della sintomatologia. In caso di un mancato miglioramento dei sintomi, o in caso di necessità di utilizzare un numero eccessivo di somministrazioni di formoterolo per il loro controllo,  è probabile che si stia verificando un peggioramento del quadro clinico e il paziente deve essere invitato a consultare il medico per una rivalutazione della terapia.

La terapia con formoterolo per inalazione  deve essere evitata in caso di parti prematuri o minacce di aborto.

Come gli altri beta2 agonisti, il formoterolo può ridurre il dolore da parto in quanto induce un rilassamento della muscolatura liscia uterina.

nascondi

Interazioni

Farmaci adrenergici:

gli effetti terapeutici e le reazioni avverse possono essere potenziati dall’uso concomitante di farmaci simpaticomimetici.

Farmaci anticolinergici:

gli effetti del formoterolo possono essere esaltati dai farmaci anticolinergici.

Beta bloccanti:

gli antagonisti dei recettori beta adrenergici, specialmente se non selettivi (incluso i colliri), possono antagonizzare parzialmente o totalmente l’effetto del formoterolo.

Inibitori delle monoaminossidasi:

il formoterolo  può interagire con gli inibitori delle monoaminossidasi e non deve essere prescritto in pazienti in corso di trattamento con questi farmaci o fino a 14 giorni dopo la loro interruzione.

Antidepressivi:

il rischio di aritmie può aumentare nei pazienti in terapia concomitante con antidepressivi triciclici.

Glicosidi cardiaci:

a causa dell’effetto ipopotassiemico del formoterolo, il rischio di aritmie può aumentare in pazienti in terapia concomitante con glicosidi cardioattivi.

Corticosteroidi:

i corticosteroidi possono causare una riduzione del livello plasmatico di potassio. Tale riduzione può essere esaltata dall’uso concomitante di formoterolo. E’ anche possibile un’aumento dell’effetto iperglicemico di questa combinazione. L’effetto broncodilatatore del formoterolo può essere aumentato dai corticosteroidi.

Diuretici:

l’ipopotassiemia, che può essere indotta dal formoterolo, può aumentare con l’uso concomitante di diuretici non-risparmiatori di potassio. Il pericolo di insorgenza di aritmie dovuto alla concomitanza di questa terapia è particolarmente significativo in pazienti con cardiopatie ischemiche.

Xantine:

l’uso concomitante del formoterolo con aminofillina, teofillina ed altre xantine può indurre un aumento dell’effetto ipopotassiemico. L’effetto broncodilatatore del formoterolo può essere aumentato dai derivati xantinici.

Altre sostanze:

l’uso concomitante con sostanze farmacologiche come le chinidine, diisopiramide, procainamide, fenotiazidi, antiistaminici, antidepressivi triciclici, può essere associato con un prolungamento dell’intervallo QT ed aumento del rischio di aritmie ventricolari (vedi paragrafo 4.4 “Avvertenze speciali e opportune precauzioni  d’impiego”).

nascondi

Effetti indesiderati

Da 1 al 10 % dei pazienti trattati può avvertire effetti indesiderati. I più comuni effetti indesiderati sono  mal di testa, palpitazioni e tremore. Palpitazioni e tremore sono generalmente transitori e tendono a ridursi nel corso di una regolare terapia.

Angina pectoris
Alterazioni del sistema immunitario
Rari (> 1/10.000 e < 1/1000) Reazioni di ipersensibilità: grave ipotensione, angioedema
Molto rari (< 1/10000, incluso segnalazioni isolate) Edema periferico
Alterazioni del metabolismo e della nutrizione
Molto rari (< 1/ 10.000, incluso segnalazioni isolate) Ipopotassiemia/iperpotassiemia, iperglicemia
Alterazioni del sistema nervoso centrale e periferico
Comuni (> 1/100 e < 1/10) Mal di testa
Insoliti (> 1/1000 e 1/100) Agitazione, vertigini, ansia, nervosismo, insonnia.
Rari (> 1/10.000 e < 1/1000) Irrequietezza
Alterazioni del mio-endo-pericardio e valvole cardiache
Comuni (> 1/100 e < 1/10) Palpitazioni
Insoliti (> 1/1000 e < 1/100) Tachicardia
Molto rari (< 1/10.000, incluso segnalazioni isolate) Angina pectoris
Alterazioni del sistema vascolare (extracardiaci)
Molto rari (< 1/10.000, incluso segnalazioni isolate) Fluttuazioni della pressione sanguigna.
Disordini dell’ apparato respiratorio, del torace e del mediastino
Insoliti (> 1/1000 e < 1/100) Broncospasmo aggravato
Molto rari (< 1/10.000, incluso segnalazioni isolate) Broncospasmo paradosso.
Alterazioni dell’ apparato gastrointestinale
Rari (> 1/10.000 e > 1/1000) Nausea, alterazione del gusto, irritazione orofaringea.
Alterazioni della cute e del tessuto sottocutaneo
Rari (> 1/10.000 e > 1/1000 ) Orticaria, prurito, esantema.
Alterazioni dell’apparato muscoloscheletrico, tessuto connettivo ed osseo
Comuni (> 1/100 e < 1/10) Tremori.
Insoliti (> 1/1000 e < 1/100) Crampi muscolari, mialgia

nascondi

Gravidanza e allattamento

Gravidanza:

non deve essere usato in gravidanza a meno di assenza di terapie alternative più sicure. L’esperienza dell’uso del formoterolo in gravidanza è limitata.

Allattamento:

esperienza insufficiente. Il formoterolo non deve essere somministrato durante l’allattamento. Non si può escludere che il formoterolo venga secreto con il latte materno. Il formoterolo è stato trovato nel latte materno degli animali da esperimento/ratti. Non possono essere esclusi effetti di irritabilità e tachicardia sul lattante.

nascondi

Conservazione

Non conservare a temperatura superiore ai  25° C.

Conservare nella confezione originale.

nascondi

Malattie Collegate: 2

nascondi

Questo farmaco disponibile in altre 1 forme farmaceutiche:


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Farmadati

© 2016 sanihelp.it. All rights reserved.
Ultima modifica: 19-09-2013
Promozioni:

Commenti