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VITAMINA K ED ALTRI EMOSTATICI

TALATE

1000UI+FL 10ML+SIR C/AG

BAXTER SpA

Descrizione prodotto

TALATE*1000UI+FL 10ML+SIR C/AG

Principio attivo

FATTORE VIII UMANO DI COAGULAZIONE/FATTORE DI VON WILLEBRAND

Forma farmaceutica

PREPARAZIONE INIETTABILE

ATC livello 3

VITAMINA K ED ALTRI EMOSTATICI

Tipo prodotto

FARMACO ETICO

Prezzo al pubblico

682.91


Codice ATC livello 5:
B02BD06

Codice AIC:
37148032


Non contiene glutine
Non contiene lattosio
Uso veterinario o entrambi


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Indicazioni terapeutiche

Trattamento e profilassi di episodi emorragici in pazienti affetti da deficit congenito (emofilia A) o acquisito di fattore VIII.

Malattia di von Willebrand con deficit di fattore VIII.

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Composizione

Principio attivo: fattore VIII umano della coagulazione.

Talate 1000 si presenta sotto forma di polvere e solvente per soluzione iniettabile contenente nominalmente 1000 UI di fattore VIII umano della coagulazione¹ e 750 UI di fattore di von Willebrand umano² ottenuto da plasma umano (vWF:Rco) per flaconcino.

Il prodotto contiene all’incirca 100 UI/ml di fattore VIII umano della coagulazione ottenuto da plasma umano e 75 UI/ml di fattore di von Willebrand ottenuto da plasma umano se ricostituito con 10 ml di acqua sterile per preparazioni iniettabili.

Il titolo (UI) di fattore VIII viene determinato per mezzo del test cromogenico della farmacopea europea. L’attività specifica di Talate è di 70 ± 30 UI FVIII/mg di proteina³. Il titolo (UI) di vWF viene determinato per mezzo del test dell’attività del cofattore ristocetina (vWF:RCo) della farmacopea europea.

Eccipienti:

1 flaconcino contiene circa 19,6 mg di sodio.

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

¹ Il titolo di FVIII è stato determinato sulla base dello standard internazionale WHO per concentrati di FVIII.

² Il fattore di von Willebrand umano, espresso come attività del co-fattore ristocetina, è stato determinato sulla base dello standard internazionale WHO per il fattore di von Willebrand Concentrato.

³ senza agente stabilizzante (albumina); l’attività specifica massima con un rapporto 1:1 tra attività di fattore VIII e fattore-antigene di von Willebrand è di 100 UI di fattore VIII per mg di proteina.

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Eccipienti

Polvere:

Albumina umana

Glicina

Sodio cloruro

Sodio citrato

Lisina • HCl

Calcio cloruro

Solvente:

Acqua sterile per preparazioni iniettabili

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Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

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Posologia

Il trattamento deve essere iniziato sotto il controllo di un medico specializzato nel trattamento delle alterazioni emostatiche.

Dosaggio in pazienti affetti da emofilia A

Il dosaggio e la durata della terapia sostitutiva dipendono dalla gravità del deficit di fattore VIII, dalla sede e dall’entità dell’emorragia e dalle condizioni cliniche del paziente.

Il numero di unità di fattore VIII somministrato viene espresso in Unità Internazionali (UI), riferite all’attuale standard WHO per i prodotti a base di fattore VIII. L’attività plasmatica di fattore VIII è espressa sia in percentuale (riferita al plasma umano normale) sia in Unità Internazionali (riferite ad uno standard internazionale per concentrati di fattore VIII). Una Unità Internazionale (UI) di attività di fattore VIII è equivalente alla quantità di fattore VIII contenuta in 1 ml di plasma umano normale.

La stima della dose di fattore VIII richiesta, specificata di seguito, si basa sulla considerazione empirica che 1 UI di fattore VIII per kg di peso corporeo aumenta l’attività plasmatica di fattore VIII di circa il 2% di attività normale.

La dose necessaria viene determinata per mezzo della seguente formula:

Unità richieste = peso corporeo (kg) x aumento di fattore VIII desiderato (%) x 0,5

La quantità e la frequenza della somministrazione devono essere adattate alla risposta clinica per ogni singolo caso.

Emorragie e interventi chirurgici

Nell’eventualità dei seguenti episodi emorragici, l’attività di fattore VIII non deve scendere al di sotto dei livelli di attività plasmatica (determinati in% o in UI/dl) rispetto ai livelli normali nel periodo corrispondente.

La seguente tabella può essere utilizzata come riferimento per il dosaggio negli episodi emorragici e in chirurgia:

Grado dell’emorragia/Tipo di intervento chirurgico Livello di fattore VIII richiesto (% del normale) (UI/dl) Frequenza delle dosi (h)/Durata della terapia (gg)
Emorragie
Emartro in fase precoce, emorragie muscolari o orali 20 - 40 Ripetere l’infusione ogni 12-24 ore per almeno 1 giorno, fino a che, a cessazione del dolore, l’episodio emorragico sia risolto o si sia giunti a guarigione.
Emartri più estesi, emorragie muscolari o ematomi 30 - 60 Ripetere l’infusione ogni 12-24 ore per 3-4 giorni o più, fino alla scomparsa del dolore e dell’invalidità acuta
Emorragie a rischio per la vita 60 - 100 Ripetere l’infusione ogni 8-24 ore fino alla risoluzione dell’evento
Interventi chirurgici
Minori, incluse le avulsioni dentarie 30 - 60 Ogni 24 ore per almeno 1 giorno, fino al raggiungimento della guarigione.
Maggiori 80 – 100 (pre e post intervento) Ripetere l’infusione ogni 8-24 ore fino al raggiungimento di una adeguata cicatrizzazione, successivamente continuare la terapia per almeno altri 7 giorni per mantenere l’attività del fattore VIII a valori compresi tra il 30- 60% (UI/dl)

La quantità e la frequenza della somministrazione devono essere adattate alla risposta clinica per ogni singolo caso. In certe circostanze (es. presenza di un inibitore a basso titolo), possono essere necessarie dosi maggiori di quelle calcolate usando la formula.

Durante il corso del trattamento è consigliabile eseguire una adeguata determinazione dei livelli di fattore VIII per stabilire la dose da somministrare e la frequenza delle infusioni. In particolare, in caso di interventi chirurgici maggiori, è indispensabile eseguire un attento monitoraggio della terapia sostitutiva per mezzo di un test coagulativo (attività plasmatica del fattore VIII). La risposta verso il fattore VIII può variare a seconda del singolo paziente, mostrando livelli differenti di recupero in vivo e differente emivita.

Il prodotto deve essere utilizzato con cautela nei pazienti di età inferiore a 6 anni che hanno un’esposizione limitata verso i prodotti di fattore VIII, poiché i dati clinici disponibili per questo gruppo di pazienti sono limitati.

Profilassi a lungo termine

Per la profilassi anti-emorragica a lungo termine in pazienti affetti da grave emofilia A, le dosi normali sono di 20-40 UI di fattore VIII per kg di peso corporeo a intervalli di 2-3 giorni. In alcuni casi, in particolare nei pazienti più giovani, possono essere necessari intervalli più brevi o dosaggi maggiori.

Pazienti emofilici con inibitore del fattore VIII

I pazienti devono essere monitorati per controllare lo sviluppo di inibitori del fattore VIII. Nel caso in cui non si raggiungano i livelli di attività di fattore VIII plasmatico desiderati o se l’emorragia non è controllata con una dose adeguata, i pazienti devono essere monitorati per lo sviluppo di inibitore del fattore VIII. Nei pazienti con elevati livelli di inibitore, la terapia con fattore VIII può non risultare efficace per cui devono essere prese in considerazione altre opzioni terapeutiche. Il trattamento di tali pazienti deve essere effettuato sotto la responsabilità di medici con esperienza nel trattamento dell’emofilia.

Vedere anche il paragrafo 4.4.

Malattia di von Willebrand con deficit di fattore VIII

Talate è indicato nella terapia sostitutiva con fattore VIII in pazienti affetti dalla malattia di von Willebrand in cui l’attività del fattore VIII è ridotta. La terapia sostitutiva con Talate utilizzata per controllare le emorragie e prevenire episodi emorragici associati a interventi chirurgici segue le linee guida fornite per il trattamento dell’emofilia A.

Modo di somministrazione

Preparare il prodotto come descritto nel paragrafo 6.6. Talate deve essere somministrato lentamente per via endovenosa. La velocità di somministrazione massima non deve superare 2 ml al minuto.

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Avvertenze e precauzioni

Come con tutti i medicinali a base proteica per uso endovenoso, sono possibili reazioni di ipersensibilità di tipo allergico. I pazienti devono essere informati circa i sintomi precoci delle reazioni da ipersensibilità che comprendono eruzioni cutanee, orticaria generalizzata, senso di costrizione toracica, dispnea, ipotensione fino a shock allergico. Se insorgono tali sintomi, i pazienti devono interrompere immediatamente il trattamento e contattare il proprio medico. In caso di shock, è necessario osservare gli standard medici correnti per il trattamento dello shock.

La formazione di anticorpi neutralizzanti (inibitori) verso il fattore VIII rappresenta una complicanza nota nel trattamento di soggetti affetti da emofilia A. Tali inibitori sono generalmente immunoglobuline IgG dirette contro l’attività procoagulante del fattore VIII, e sono quantificate in Unità Bethesda (UB) per ml di plasma utilizzando il test modificato. Il rischio di sviluppare inibitori è correlato alla esposizione al fattore VIII della coagulazione, ed è maggiore entro i primi 20 giorni. Raramente gli inibitori possono svilupparsi dopo i primi 100 giorni dall’esposizione. I pazienti trattati con fattore VIII umano della coagulazione devono essere sottoposti ad osservazioni cliniche e ad attento monitoraggio per evidenziare lo sviluppo di inibitori mediante adeguati test di laboratorio. Vedere anche paragrafo 4.8.

Poiché la quantità di sodio nel dosaggio giornaliero massimo può superare i 200 mg, è necessario che ciò venga preso in considerazione nei soggetti che seguono una dieta a basso contenuto di sodio.

Utilizzare il prodotto con cautela nei pazienti di età inferiore a 6 anni che hanno un’esposizione limitata verso i prodotti di fattore VIII, poiché i dati clinici disponibili per questo gruppo di pazienti sono limitati.

Misure standard per prevenire le infezioni derivanti dall’uso di medicinali preparati dal sangue o dal plasma umano includono la selezione dei donatori, lo screening delle singole donazioni e dei pool di plasma per specifici indicatori di infezione e l’inclusione di fasi di produzione efficaci per l’inattivazione/rimozione di virus. Ciononostante, quando vengono somministrati medicinali preparati da sangue o plasma umano, la possibilità di trasmettere un agente infettivo non può essere esclusa completamente. Ciò riguarda anche virus sconosciuti o emergenti e altri agenti patogeni.

Le misure assunte sono considerate efficaci per virus provvisti di capside quali HIV, HBV e HCV e per il virus privo di capside HAV. Le misure assunte possono non essere efficaci per virus privi di capside quali il parvovirus B19. Le infezioni da parvovirus B19 possono essere gravi per le donne in gravidanza (infezione fetale) e per i soggetti con immunodeficienza o eritropoiesi aumentata (ad esempio, anemia emolitica).

È necessario vaccinare correttamente (epatite A e B) i pazienti che ricevono regolarmente prodotti con fattore VIII derivanti dal plasma umano.

È fortemente raccomandato che, ogni volta che Talate viene somministrato a un paziente, il nome e il numero di lotto del prodotto vengano registrati per mantenere un legame tra il paziente e il lotto del prodotto.

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Interazioni

Non è nota alcuna interazione di prodotti a base di fattore VIII umano della coagulazione con altri prodotti medicinali.

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Effetti indesiderati

Possibili effetti indesiderati con prodotti di fattore VIII ottenuti da plasma umano :

Ipersensibilità o reazioni allergiche, che possono includere angioedema, sensazione di bruciore e pizzicore sul sito di infusione, brividi, arrossamenti, orticaria generalizzata, cefalea, prurito, ipotensione, sonnolenza, nausea, agitazione, tachicardia, senso di costrizione toracica, formicolio, vomito e affanno. In alcuni casi si può verificare grave anafilassi (incluso lo shock anafilattico). I pazienti devono essere avvisati di consultare il proprio medico in caso di insorgenza di questi sintomi (vedere paragrafo 4.4).

Raramente possono comparire episodi febbrili.

I pazienti con emofilia A possono sviluppare anticorpi neutralizzanti (inibitori) verso il fattore VIII. In tal caso, la condizione può manifestarsi sotto forma di una risposta clinica insufficiente.

Se ciò dovesse verificarsi, si raccomanda di contattare un centro emofilia specializzato.

A seguito di somministrazione di dosi elevate a pazienti con sangue di gruppo A, B o AB possono insorgere casi di emolisi.

Per quanto riguarda la sicurezza nei confronti di agenti trasmissibili, vedere paragrafo 4.4.

Effetti indesiderati basati su dati ottenuti da studi clinici ed esperienza post-marketing per Talate :

La loro frequenza è stata valutata sulla base dei seguenti criteri:

molto comune (>1/10), comune (>1/100, <1/10), non comune (>1/1.000, <1/100), raro (>1/10.000, <1/1.000), molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Studi clinici

L’incidenza degli eventi avversi che seguono è non comune (>1/1.000, <1/100):

Disturbi del sistema immunitario

• Ipersensibilità

Situazioni verificatesi dopo l’immissione in commercio

I seguenti eventi avversi sono stati riportati nell’ambito del sistema di segnalazione spontaneo (frequenza non nota):

Patologie del sistema emolinfopoietico

• Coagulopatia

• Anticorpi (inibitori) al fattore VIII

Disturbi del sistema immunitario

• Ipersensibilità

Patologie del sistema nervoso

• Vertigini

• Cefalea

Patologie dell’occhio

• Congiuntivite

Patologie cardiache

• Palpitazioni

Patologie vascolari

• Ipotensione

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

• Tosse

• Dispnea

Patologie gastrointestinali

• Nausea

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

• Eritema

• Esantema

• Neurodermatite

• Prurito

• Rash

• Rash eritematoso

• Rash papuloso

• Orticaria

Patologie del sistema muscoloscheletrico, del tessuto connettivo e osseo

• Mialgia

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

• Brividi

• Irritazione sul sito di iniezione

• Dolore

• Piressia

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Gravidanza e allattamento

Non sono stati realizzati studi sulla riproduzione animale con fattore VIII. Poiché l’emofilia A è rara nelle donne, non sono disponibili dati sull’uso di fattore VIII durante la gravidanza e l’allattamento. Pertanto, in caso di gravidanza e allattamento, è possibile utilizzare Talate solo se chiaramente indicato.

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Conservazione

Conservare in frigorifero (2°C – 8°C). Non congelare.

Conservare il prodotto nella confezione originale per tenerlo al riparo dalla luce.

Per le condizioni di conservazione del medicinale ricostituito, vedere paragrafo 6.3

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Malattie Collegate: 1

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Questo farmaco disponibile in altre 1 forme farmaceutiche:


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Ultima modifica: 19-09-2013
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