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ANTIMICOTICI PER USO SISTEMICO

FLUCONAZOLO MG

7CPS 200MG

MYLAN SpA

Descrizione prodotto

FLUCONAZOLO MG*7CPS 200MG

Principio attivo

FLUCONAZOLO

Forma farmaceutica

CAPSULE

ATC livello 3

ANTIMICOTICI PER USO SISTEMICO

Tipo prodotto

FARMACO GENERICO

Prezzo al pubblico

33.52


Codice ATC livello 5:
J02AC01

Codice AIC:
37391289


Non contiene glutine
Contiene lattosio
Uso veterinario o entrambi


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Indicazioni terapeutiche

Candidosi vaginale acuta e ricorrente.

Infezioni micotiche della cute causate da dermatofiti, tinea corporis/cruris, verificate mediante microscopia diretta e/o esame colturale positivo e quando una terapia sistemica viene considerata appropriata.

Infezioni da Candida delle mucose che includono candidosi oro–faringea, esofagea, mucocutanea e broncopolmonare non invasiva nonché candiduria in pazienti con funzione immunitaria compromessa.

Infezioni sistemiche da Candida inclusa candidemia in pazienti non neutropenici, candidosi diffusa, peritonite.

Profilassi delle infezioni da Candida in pazienti con neutropenia (per es. trapianto di midollo osseo).

Meningite criptococcica acuta negli adulti, inclusi pazienti con AIDS, pazienti sottoposti a trapianto di organo o con altre cause di immunodepressione.

Terapia di mantenimento per prevenire ricadute della meningite criptococcica in pazienti con AIDS.

Devono essere tenute in considerazione le linee–guida ufficiali per l’uso appropriato degli antimicotici.

Non tutte le indicazioni sono applicabili ai bambini, vedi 4.2 Posologia e modo di somministrazione.

Uso nei bambini

Fluconazolo Mylan Generics non deve essere usato per la tinea capitis.

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Composizione

Ogni capsula contiene fluconazolo 50 mg, 100 mg, 150 mg o 200 mg.

Eccipienti: lattosio monoidrato,

Fluconazolo Mylan Generics 50 mg contiene anche rosso cocciniglia A (E124).

Per l’elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1.

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Eccipienti

Fluconazolo Mylan Generics 50 mg, 100 mg, 150 mg e 200 mg capsule rigide.

Lattosio monoidrato, Amido di mais, sodio laurilsolfato, silice colloidale diossido, magnesio stearato.

Opercolo delle capsule contiene:

50 mg: blu patent V (E131), titanio biossido (E171), rosso cocciniglia A (E124) e gelatina.

150 mg: titanio biossido (E171) e gelatina.

100 mg e 200 mg: blu patent V (E131), titanio biossido (E171) e gelatina.

Inchiostro nero contiene: lacca, glicole propilenico, potassio idrossido, ferro ossido nero (E172).

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Controindicazioni

Fluconazolo Mylan Generics non deve essere usato in pazienti con nota sensibilità al farmaco, ad uno qualsiasi degli eccipienti inerti o a composti azolici correlati.

È controindicato il trattamento concomitante di terfenadina in pazienti che assumono il fluconazolo a dosi multiple di 400 mg al giorno o più alte in base ai risultati di studi di interazione a dosi multiple.

Il trattamento concomitante con prodotti medicinali che possono potenzialmente prolungare l’intervallo QT e vengono metabolizzati dall’enzima CYP3A4, come cisapride, astemizolo, pimozide e chinidina è controindicato in pazienti che assumono il fluconazolo (vedere paragrafo 4.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso e 4.5 Interazioni con altri prodotti medicinali ed altre forme di interazione).

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Posologia

Il fluconazolo può essere somministrato per via orale o endovenosa. La via di somministrazione dipende dallo stato clinico del paziente. La dose giornaliera non richiede di essere modificata passando dalla somministrazione endovenosa a quella orale o viceversa.

Le capsule devono essere ingerite intere e possono essere assunte indipendentemente dal cibo.

La dose dipende dal tipo e dalla gravità dell’infezione. Il trattamento di infezioni che richiedono somministrazioni ripetute deve continuare fino a quando i parametri clinici o i risultati di laboratorio dimostrano che l’infezione si è ridotta. Un periodo insufficiente di trattamento può dar luogo alla ricomparsa di infezione attiva.

Posologia per gli adulti

Candidosi vaginale: 150 mg in dose singola

Tinea corporis/cruris: 150 mg una volta alla settimana per 4–6 settimane.

Candidosi delle membrane mucose:

candidosi oro–faringea: la dose normale è 50 mg/die per 7–14 giorni. Il trattamento può essere continuato se necessario.

Candidosi esofagea, muco–cutanea e bronco–polmonare non invasiva e candiduria: la dose normale è 50 mg /die per 14–30 giorni. La dose può essere aumentata a 100 mg in casi gravi.

Profilassi delle infezioni profonde da Candida: 400 mg una volta al giorno. La profilassi con fluconazolo deve iniziare precocemente prima della comparsa dell’attesa neutropenia e continuare per 7 giorni dopo che il conteggio dei neutrofili è aumentato a >1x109 /l.

Infezioni sistemiche da Candida: per la candidemia e per altre infezioni invasive da Candida la dose usuale raccomandata è 800 mg il primo giorno, seguita da 400 mg/die (vedi sez. 5.1). La durata del trattamento dipende dalla risposta clinica, ma spesso può arrivare a diverse settimane.

Meningite criptococcica: la dose normale è 400 mg il primo giorno e poi 200–400 mg/die. La durata del trattamento delle infezioni criptococciche dipende dalla risposta clinica, ma per la meningite criptococcica, di solito è almeno 6–8 settimane. La dose giornaliera di 200 mg è raccomandata come trattamento di mantenimento per prevenire ricadute di meningite criptococcica in pazienti con AIDS. Il trattamento di mantenimento a lungo termine dei pazienti con AIDS non deve essere iniziato senza validi motivi a causa dell’aumentato rischio di sviluppare resistenza.

Uso nei bambini

Come per le infezioni simili negli adulti, la durata del trattamento si basa sulla risposta clinica e micologica. Il fluconazolo va somministrato come dose singola una volta al giorno.

Per i bambini con funzionalità renale ridotta, vedere il dosaggio in "Funzionalità renale compressa in adulti e bambini".

Bambini al di sopra di 4 settimane di età

La dose raccomandata di Fluconazolo per la candidosi delle mucose è 3 mg/kg al giorno. La dose di carico di 6 mg/kg può essere usata il primo giorno per raggiungere lo stato stazionario più rapidamente.

Per il trattamento della candidosi sistemica e per le infezioni criptococciche, la dose raccomandata è di 6–12 mg/kg al giorno, a seconda della gravità dell’infezione.

Per la prevenzione delle infezioni fungine in pazienti immuno–compromessi considerati a rischio in seguito alla neutropenia da chemioterapia citotossica o radioterapia, la dose deve essere di 3–12 mg/kg al giorno, a seconda della estensione e della durata della neutropenia indotta (vedere dosaggio negli adulti).

Nei bambini non si deve superare la dose massima di 400 mg al giorno.

Bambini di 4 settimane di età o più piccoli

I neonati eliminano il fluconazolo lentamente. Nelle prime due settimane di vita, deve essere usata la stessa dose in mg/kg dei bambini più grandi ma somministrata ogni 72 ore. Durante la terza e quarta settimana di vita, la stessa dose deve essere usata ogni 48 ore. Ci sono pochi dati di PK che supportano questa posologia in termini di neonati (vedere paragrafo 5.2).

La dose massima di 12 mg/kg ogni 72 ore non deve essere superata nei neonati nelle prime due settimane di vita. Per i bambini tra la terza e la quarta settimana di vita la dose di 12 mg/kg ogni 48 ore non deve essere superata.

La farmacocinetica del fluconazolo non è stata studiata nei bambini con insufficienza renale.

Anziani :

I pazienti anziani senza riduzione della funzione renale possono ricevere una dose normale. La dose per pazienti con funzionalità renale compromessa (clearance della creatinina < 50 ml/min) è riportata qui sotto.

Funzionalità renale compromessa in adulti e bambini :

Non sono richiesti aggiustamenti della somministrazione in singola dose. Per somministrazioni ripetute, la dose normale va somministrata nei giorni 1 e 2, dopo di che l’intervallo tra dosi o la dose giornaliera vanno aggiustati in relazione alla clearance della creatinina secondo il seguente schema.

Clearance della creatinina (ml/min) Dose giornaliera
> 50 Posologia normale (100%)
11–50 Metà della normale dose giornaliera (50%)
Pazienti in dialisi Una dose dopo ogni seduta di dialisi

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Avvertenze e precauzioni

Il fluconazolo deve essere somministrato con cautela ai pazienti con alterazioni della funzionalità epatica (vedere anche 4.2).

Il fluconazolo è stato associato a rari casi di grave tossicità epatica, incluso fatalità, soprattutto nei pazienti con gravi patologie di base. Nei casi di epatotossicità associata al fluconazolo non è stata osservata una chiara relazione con la dose giornaliera utilizzata, la durata della terapia, il sesso o l’età del paziente. L’epatotossicità da fluconazolo è stata generalmente reversibile alla sospensione del trattamento.

I pazienti che nel corso della terapia con fluconazolo evidenziano alterazioni della funzionalità epatica devono essere attentamente monitorati per la possibile insorgenza di danni epatici più gravi. Nel caso si manifestassero segni o sintomi clinici di disturbi epatici attribuibili al farmaco la terapia con fluconazolo dovrà essere sospesa.

In corso di terapia con fluconazolo si sono verificati solo rari episodi di reazioni cutanee esfoliative tra cui la sindrome di Stevens–Johnson e la necrolisi epidermica tossica. I pazienti con AIDS sono maggiormente soggetti a sviluppare reazioni cutanee gravi a molti farmaci. Qualora in un paziente in terapia con fluconazolo per infezioni micotiche superficiali si manifestasse rash cutaneo attribuibile al farmaco, il trattamento con questo agente dovrà essere interrotto. I pazienti con infezioni micotiche invasive/sistemiche che sviluppano rash cutaneo dovranno essere attentamente monitorati ed il trattamento con fluconazolo dovrà essere sospeso qualora si manifestassero lesioni bollose o un eritema multiforme.

La somministrazione concomitante di fluconazolo a dosi inferiori a 400 mg/die e terfenadina deve essere attentamente monitorata (vedere paragrafi 4.3 Controindicazioni e 4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione).

Come con altri azoli, in rari casi è stata segnalata anafilassi.

Alcuni azoli, incluso il fluconazolo, sono stati associati ad un prolungamento dell’intervallo QT nell’elettrocardiogramma. Durante la fase successiva alla commercializzazione del prodotto, nei pazienti che assumevano fluconazolo si sono raramente presentati casi di prolungamento dell’intervallo QT e di torsioni di punta. Questi casi comprendevano pazienti gravemente malati con molteplici fattori di rischio confondenti, come malattie strutturali del cuore, anomalie elettrolitiche e farmaci concomitanti che possono aver contribuito.

Il fluconazolo deve essere somministrato con cautela nei pazienti che presentano queste potenziali condizioni di proaritmia.

Il fluconazolo deve essere somministrato con cautela ai pazienti con alterazioni della funzionalità renale (vedere anche paragrafo 4.2).

Il fluconazolo inibisce potentemente il citocromo CYP2C9 e inibisce moderatamente il citocromo CYP3A4. I pazienti trattati con fluconazolo in terapia concomitante con farmaci che hanno una stretta finestra terapeutica (es. warfarin e fenitoina) e sono metabolizzati attraverso il CYP2C9 e il CYP3A4 devono essere monitorati attentamente (vedere paragrafo 4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione).

Il fluconazolo può aumentare il tempo di protrombina dopo somministrazione di warfarin. Si raccomanda un attento controllo del tempo di protrombina.

Sono stati riportati rari casi di reazioni anafilattiche (vedi 4.8 Effetti indesiderati).

Le capsule di Fluconazolo Mylan Generics contengono lattosio, e non devono essere date a pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit di Lapp lattasi, o da malassorbimento di glucosio/galattosio.

Il fluconazolo Mylan Generics 50 mg contiene anche il colorante rosso cocciniglia A (E124) che può causare reazioni allergiche.

Le donne in età fertile in trattamento a lungo termine con fluconazolo devono usare una adeguata contraccezione (vedere paragrafo 4.6. Gravidanza ed Allattamento).

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Interazioni

L’uso concomitante dei seguenti medicinali è controindicato :

Cisapride: Sono stati riportati casi di eventi cardiaci incluse Torsioni di Punta in pazienti sottoposti a somministrazione concomitante di fluconazolo e cisapride. Uno studio controllato ha riportato che una somministrazione concomitante di 200 mg di fluconazolo una volta al giorno e 20 mg di cisapride quattro volte al giorno porta ad un aumento significativo dei livelli plasmatici di cisapride ed un prolungamento dell’intervallo QT. La somministrazione contemporanea di cisapride e fluconazolo è controindicata (vedere paragrafo 4.3 Controindicazioni).

Terfenadina: In seguito al verificarsi di gravi episodi di disritmia conseguente al protrarsi dell’intervallo QTc in pazienti sottoposti a terapia concomitante con altri azoli antimicotici e terfenadina, sono stati condotti studi di interazione. Uno studio condotto con una dose giornaliera di 200 mg di fluconazolo non ha dimostrato un prolungamento dell’intervallo QTc. Un altro studio con dosi giornaliere di fluconazolo pari a 400 mg e 800 mg ha dimostrato che la somministrazione di fluconazolo in dosi di 400 mg/die o superiori aumenta significativamente i livelli plasmatici della terfenadina nel caso di somministrazione concomitante. L’uso concomitante di fluconazolo a dosi di 400 mg/die o superiori e terfenadina è controindicato (vedere paragrafo 4.3 Controindicazioni). La somministrazione concomitante di fluconazolo a dosi inferiori a 400 mg/die e terfenadina deve essere attentamente monitorata.

Astemizolo: L’uso concomitante di fluconazolo e astemizolo può ridurre la clearance dell’astemizolo. I conseguenti aumenti delle concentrazioni plasmatiche dell’astemizolo possono portare ad un prolungamento dell’intervallo QT e al verificarsi di rari casi di torsioni di punta. La somministrazione concomitante di fluconazolo e astemizolo è controindicata.

Pimozide: Anche se non è stata studiata in vitro o in vivo, la somministrazione concomitante di fluconazolo e pimozide può determinare l’inibizione del metabolismo della pimozide. I conseguenti aumenti delle concentrazioni plasmatiche possono portare ad un prolungamento dell’intervallo QT e al verificarsi di rari casi di torsioni di punta. La somministrazione concomitante di fluconazolo e pimozide è controindicata.

L’uso concomitante dei seguenti medicinali non è raccomandato :

Eritromicina: L’uso concomitante di fluconazolo ed eritromicina potrebbe aumentare il rischio di cardiotossicità (prolungamento dell’intervallo QT, torsioni di punta) e quindi di morte cardiaca improvvisa. La combinazione deve essere evitata.

L’uso concomitante dei seguenti medicinali comporta precauzioni e aggiustamenti posologici :

Effetti di altri medicinali sul fluconazolo

Didanosina: è stato riportato che la didanosina altera l’assorbimento del ketoconazolo e dell’itraconazolo a causa dell’elevato pH dello stomaco. Al fine di assicurare l’effetto del fluconazolo nel trattamento contemporaneo con didanosina, il fluconazolo deve essere somministrato un pò di tempo prima della didanosina.

Idroclorotiazide: Nel corso di uno studio di interazione farmacocinetica condotto su volontari sani che assumevano il fluconazolo, la cosomministrazione di dosi multiple di idroclorotiazide ha comportato un incremento del 40% delle concentrazioni plasmatiche del fluconazolo. Un effetto di questa entità non richiede una modificazione del regime posologico del fluconazolo nei soggetti in terapia concomitante con farmaci diuretici; tuttavia il medico dovrà tenere conto di questa eventualità.

Rifampicina: La somministrazione concomitante di fluconazolo e rifampicina ha comportato una riduzione del 25% dell’AUC ed una riduzione del 20% dell’emivita del fluconazolo. Pertanto, nei pazienti che assumono contemporaneamente rifampicina, dovrà essere preso in considerazione un incremento del dosaggio di fluconazolo.

Effetti del fluconazolo su altri medicinali

Il fluconazolo è un potente inibitore dell’isoenzima 2C9 del citocromo P450 (CYP) e un moderato inibitore dell’isoenzima CYP3A4. Oltre alle interazioni osservate/documentate riportate qui di seguito, esiste il rischio di aumenti delle concentrazioni plasmatiche di altri composti metabolizzati dagli isoenzimi CYP2C9 e CYP3A4 somministrati in associazione al fluconazolo. Bisogna quindi usare molta cautela nel prescrivere queste associazioni e monitorare attentamente i pazienti. L’effetto inibente del fluconazolo sull’enzima permane 4–5 giorni dopo l’interruzione del trattamento, a causa della lunga emivita del fluconazolo (vedere paragrafo 4.3).

Alfentanil: (substrato CYP3A4): nel trattamento concomitante con fluconazolo (400 mg) e alfentanil endovena (20 mcg/kg) in volontari sani, l’AUC10 dell’alfentanil è raddoppiata e la clearance si è ridotta del 55%, probabilmente a causa dell’inibizione del CYP3A4.

L’associazione può richiedere aggiustamento della dose.

Amitriptilina, nortriptilina: Il fluconazolo aumenta l’effetto dell’amitriptilina e della nortriptilina. La 5–nortriptilina e/o la S–amitriptilina possono essere misurate all’inizio della terapia concomitante e dopo una settimana di trattamento. Se necessario, il dosaggio dell’amitriptilina/nortriptilina deve essere aggiustato.

Amfotericina B: La somministrazione concomitante di fluconazolo e amfotericina B nei topi normali infetti e in quelli immunodepressi ha evidenziato i seguenti risultati: un lieve effetto antifungino additivo nelle infezioni sistemiche da C. albicans, nessuna interazione nelle infezioni intracraniche da Cryptococcus neoformans, e un antagonismo dei due farmaci nelle infezioni sistemiche da A. fumigatus. Il significato clinico dei risultati ottenuti in questi studi non è noto.

Anticoagulanti (substrato CYP2C9): il tempo di protrombina aumenta fino a 2 volte nel trattamento contemporaneo con fluconazolo e warfarin. Ciò è probabilmente dovuto all’inibizione del metabolismo del warfarin via CYP2C9. Nei pazienti trattati con fluconazolo in associazione con anticoagulanti cumarinici, il tempo di protrombina deve essere attentamente controllato.

Azitromicina: uno studio aperto crossover a tre bracci in 18 volontari sani, ha determinato gli effetti di una dose orale singola di 1200 mg di azitromicina sulla farmacocinetica di una dose orale singola di 800 mg di fluconazolo così come gli effetti del fluconazolo sulla farmacocinetica dell’azitromicina. Non c’è stata interazione farmacocinetica significativa tra il fluconazolo e l’azitromicina.

Benzodiazepine (substrato 3A4):

Il fluconazolo può inibire il metabolismo delle benzodiazepine che sono metabolizzate dal CYP3A4, es. midazolam e triazolam. Nell’associazione di singole dosi orali di fluconazolo (400 mg) e midazolam (7,5 mg), l’AUC e il tempo di dimezzamento del midazolam sono aumentate rispettivamente di 3,7 e 2,2 volte. L’associazione deve essere evitata. Se il trattamento concomitante è ritenuto necessario, deve essere considerata una riduzione della dose di midazolam e il paziente deve essere attentamente sorvegliato.

Nel trattamento contemporaneo con fluconazolo (200 mg/die per 4 giorni) e triazolam (0,25 mg) l’AUC e il tempo di dimezzamento del triazolam sono aumentate rispettivamente di 4,4 ed 2,3 volte. Sono stati osservati effetti aumentati e prolungati del triazolam. L’associazione può richiedere una riduzione delle dosi di triazolam.

Il fluconazolo aumenta l’AUC del triazolam (dose singola) di circa il 50%, la Cmax del 20–32% e incrementa il t½ del 25–50% a causa dell’inibizione del metabolismo del triazolam. Potrebbe essere necessario un aggiustamento posologico del triazolam.

Carbamazepina: Il fluconazolo inibisce il metabolismo della carbamazepina ed è stato osservato un aumento del 30% dei livelli sierici di carbamazepina. Esiste il rischio che si sviluppi un effetto tossico della carbamazepina. Possono essere necessari aggiustamenti al dosaggio della carbamazepina a seconda delle misurazioni e/o dell’effetto delle concentrazioni.

Calcio–antagonisti: alcuni calcio–antagonisti della diidropiridina (nifedipina, isradipina, amlodipina e felodipina) sono metabolizzati dal CYP3A4. Il fluconazolo può aumentare l’esposizione sistemica dei calcio–antagonisti. Si consiglia un monitoraggio frequente degli eventi avversi.

Celecoxib: Durante il trattamento concomitante con fluconazolo (200 mg/die) e celecoxib (200 mg), la Cmax e l’AUC del celecoxib sono aumentate rispettivamente del 68% e del 134%. In associazione al fluconazolo, potrebbe essere necessario dimezzare la dose del celecoxib.

Ciclosporina: Il fluconazolo aumenta significativamente la concentrazione e l’AUC della ciclosporina. Nel trattamento contemporaneo con 200 mg/die di fluconazolo e ciclosporina (2,7 mg/die) l’AUC della ciclosporina è aumentata di circa 1,8 volte.

Questa associazione può essere usata, riducendo il dosaggio della ciclosporina in base alla concentrazione della ciclosporina stessa.

Ciclofosfamide: Il trattamento concomitante con ciclofosfamide e fluconazolo determina un aumento della bilirubina sierica e della creatinina sierica. I due farmaci possono essere usati in associazione, purché si tenga conto del rischio risultante dagli aumenti dei livelli sierici di bilirubina e creatinina.

Fentanil: È stato segnalato un caso fatale di possibile interazione tra fentanil e fluconazolo. Secondo l’autore il paziente è morto per intossicazione da fentanil. Inoltre, in uno studio cross–over randomizzato con dodici volontari sani, è risultato che il fluconazolo ha ritardato significativamente l’eliminazione del fentanil. Elevate concentrazioni di fentanil possono portare a depressione respiratoria.

Alofantrina: Il Fluconazolo può aumentare la concentrazione plasmatica di alofantrina a causa dell’effetto inibitorio sul CYP3A4.

Inibitori della HMG–CoA reduttasi: Il rischio di miopatia e rabdomiolisi aumenta quando il fluconazolo è somministrato contemporaneamente agli inibitori della HMG–CoA reduttasi metabolizzati tramite il CYP3A4, come atorvastatina e simvastatina, oppure tramite il CYP2C9, come la fluvastatina. Nel caso in cui la somministrazione concomitante sia necessaria, si deve tenere sotto controllo il paziente perché potrebbero comparire sintomi di miopatia e rabdomiolisi, e si deve monitorare la creatinina chinasi. La somministrazione degli inibitori della HMG–CoA reduttasi deve essere interrotta se si riscontra un notevole aumento della creatinina chinasi oppure se vengono diagnosticate o sospettate miopatia o rabdiomiolisi.

Losartan: Il fluconazolo inibisce il metabolismo del losartan rispetto al suo metabolita attivo (E–31 74), il quale è alla base di gran parte dell’attività antagonista con i recettori dell’angiotensina II che si verifica durante il trattamento con losartan. Il trattamento concomitante con fluconazolo può portare ad aumentate concentrazioni di losartan e a ridotte concentrazioni del metabolita attivo. Bisogna sottoporre i pazienti a un monitoraggio continuo della pressione arteriosa.

Metadone: Il fluconazolo può potenziare le concentrazioni sieriche del metadone. Potrebbe risultare necessario un aggiustamento posologico del metadone.

Farmaci anti–infiammatori non steroidei (FANS): La Cmax e l’AUC del flurbiprofen sono aumentate rispettivamente del 23% e dell’81% quando è stato somministrato in associazione al fluconazolo, rispetto alla somministrazione del flurbiprofen da solo. Analogamente, la Cmax e l’AUC dell’isomero farmacologicamente attivo [S–(+)–ibuprofene] sono aumentate rispettivamente del 15% e dell’82%, quando il fluconazolo è stato somministrato in associazione all’ibuprofene racemico (400 mg) rispetto alla somministrazione dell’ibuprofene racemico da solo.

Anche se non sono stati condotti studi specifici, il fluconazolo può aumentare l’esposizione sistemica di altri FANS metabolizzati dal CYP2C9 (es. naprossene, lornoxicam, meloxicam, diclofenac). Si consiglia un monitoraggio frequente degli eventi avversi e della tossicità in correlazione ai FANS. Potrebbero essere necessarie modifiche al dosaggio dei FANS.

Contraccettivi orali: Sono stati condotti due studi di farmacocinetica con una terapia combinata a base di contraccettivi orali somministrati in associazione a dosi multiple di fluconazolo. Non sono stati riscontrati effetti clinicamente rilevanti nei livelli dei due ormoni dei pazienti in terapia con fluconazolo 50 mg, laddove le AUC dell’etinilestradiolo e del levonorgestrel nel gruppo che assumeva fluconazolo 200 mg hanno evidenziato un incremento del 40% e del 24% rispettivamente. Pertanto, l’impiego di dosi multiple di fluconazolo a questi dosaggi non modifica l’efficacia di una terapia combinata a base di contraccettivi orali.

Fenitoina (substrato CYP2C9): il trattamento contemporaneo e ripetuto con 200 mg di fluconazolo e 250 mg di fenitoina endovena ha aumentato l’AUC24 della fenitoina del 75% e la Cmin del 128%. Nel trattamento in associazione, deve essere sorvegliata la concentrazione plasmatica della fenitoina e, se necessario, la dose aggiustata.

Prednisone: È stato segnalato il caso di un paziente trapiantato al fegato in trattamento con prednisone che ha sviluppato insufficienza adrenocorticale acuta, dopo interruzione di una terapia di tre mesi con il fluconazolo. L’interruzione del fluconazolo ha presumibilmente determinato un potenziamento dell’attività del CYP3A4, che ha portato ad un aumento del metabolismo del prednisone. I pazienti in trattamento a lungo termine con fluconazolo e prednisone devono essere attentamente monitorati per la possibile comparsa di insufficienza adrenocorticale dopo interruzione del fluconazolo.

Rifabutina: Il fluconazolo aumenta le concentrazioni sieriche della rifabutina, determinando un aumento dell’AUC della rifabutina fino all’80%. Nei pazienti in terapia concomitante con fluconazolo e rifabutina sono stati segnalati casi di uveite. Nel trattamento in associazione bisogna quindi tenere in considerazione i sintomi di tossicità della rifabutina.

Saquinavir: Il fluconazolo aumenta l’AUC del saquinavir di circa il 50%, la Cmax di circa il 55% e riduce la clearance del saquinavir di circa il 50%, a causa dell’inibizione del metabolismo epatico del saquinavir da parte del CYP3A4 e dell’inibizione della glicoproteina–P. Potrebbero essere necessarie modifiche al dosaggio del saquinavir.

Sirolimus: Il fluconazolo aumenta le concentrazioni plasmatiche del sirolimus, inibendo presumibilmente il metabolismo del sirolimus attraverso il CYP3A4 e la glicoproteina–P. I due farmaci possono essere usati in associazione con un aggiustamento della dose del sirolimus, in base alle analisi delle concentrazioni e degli effetti.

Sulfoniluree: il fluconazolo somministrato a volontari sani ha determinato un prolungamento dell’emivita sierica delle sufoniluree somministrate contemporaneamente per via orale (clorpropamide, glibenclamide, glipizide e tolbutamide). Durante la somministrazione concomitante, si consiglia un frequente monitoraggio dei livelli ematici di glucosio e un’adeguata riduzione del dosaggio della sulfonilurea.

Tacrolimus: Il fluconazolo può aumentare fino a un massimo di 5 volte le concentrazioni sieriche del tacrolimus somministrato per via orale, a causa dell’inibizione del metabolismo del tacrolimus attraverso il CYP3A4 nell’intestino. Non sono state riscontrate alterazioni farmacocinetiche significative con la somministrazione endovenosa del tacrolimus. Gli aumenti dei livelli del tacrolimus sono stati associati a nefrotossicità. Il dosaggio del tacrolimus somministrato per via orale deve essere ridotto in base alle concentrazioni del tacrolimus stesso.

Teofillina: Nel corso di uno studio di interazione controllato verso placebo, la somministrazione di 200 mg di fluconazolo per 14 giorni ha comportato una riduzione del 18% della clearance plasmatica media della teofillina. I pazienti in terapia con alti dosaggi di teofillina o che sono maggiormente a rischio per episodi di tossicità indotti dalla teofillina devono essere attentamente controllati quando assumono contemporaneamente il fluconazolo e la terapia dovrà essere adeguatamente modificata qualora tali segni dovessero manifestarsi.

Trimetrexato: il fluconazolo può inibire il metabolismo del trimetrexato, causando un aumento della concentrazione plasmatica dello stesso. Se l’associazione non può essere evitata, nel paziente devono essere sorvegliate le concentrazioni del trimetrexato e la sua tossicità.

Vinca alcaloidi: Anche se non sono stati condotti studi specifici, il fluconazolo può aumentare i livelli plasmatici dei vinca alcaloidi (es. vincristina e vinblastina), determinando neurotossicità, il che è possibile a causa dell’effetto inibitorio sul CYP3A4.

Vitamina A: In un caso segnalato su un paziente in terapia concomitante con acido tutto trans–retinoico (una forma acida della vitamina A) e fluconazolo, si sono sviluppati effetti indesiderati correlati al sistema nervoso centrale sotto forma di pseudotumor cerebri, che è scomparso dopo l’interruzione del trattamento con fluconazolo. I due farmaci possono essere usati in associazione, ma bisogna tenere in considerazione l’incidenza degli effetti indesiderati correlati al sistema nervoso centrale.

Zidovudina: Il fluconazolo aumenta la Cmax e l’AUC della zidovudina rispettivamente dell’85% e del 75%, a causa di una riduzione di circa il 45% della clearance della zidovudina. Analogamente, l’emivita della zidovudina si è prolungata di circa il 128% a seguito di somministrazione concomitante con il fluconazolo. I pazienti sottoposti a questa terapia concomitante devono essere monitorati per la possibile insorgenza di reazioni avverse correlate alla zidovudina. Si può inoltre considerare la possibilità di una riduzione delle dosi di zidovudina.

Studi di interazione hanno dimostrato che durante la somministrazione orale di fluconazolo con alimenti, cimetidina o antiacidi, o a seguito di irradiazione totale del corpo per trapianto di midollo osseo non sono state riscontrate alterazioni clinicamente significative nell’assorbimento del fluconazolo.

Interazioni farmacodinamiche

Prodotti medicinali che possono causare prolungamento dell’intervallo QTc: alcuni case report indicano che il fluconazolo può prolungare l’intervallo QTc, causando gravi aritmie cardiache. I pazienti in trattamento concomitante con fluconazolo ed altri medicinali noti per prolungare l’intervallo QTc devono essere attentamente sorvegliati, perché non può essere escluso un effetto additivo (vedere paragrafo 4.3 "Controindicazioni" e 4.4 ".Avvertenze speciali e precauzioni di impiego").

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Effetti indesiderati

Eventi avversi clinici sono stati riportati più frequentemente in pazienti affetti da HIV (21%) che in pazienti non affetti da HIV (13%). Comunque il tipo di eventi avversi è simile in pazienti con o senza infezione da HIV.

Il fluconazolo è generalmente ben tollerato.

In alcuni pazienti, in particolare in quelli affetti da gravi patologie quali l’AIDS o il cancro, sono state osservate alterazioni della funzionalità epatica, renale o ematologica durante trattamento con fluconazolo e farmaci di confronto (vedere paragrafo 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego), ma il significato clinico e la correlazione con il trattamento sono incerti.

Durante il trattamento con fluconazolo sono stati osservati e segnalati i seguenti effetti indesiderati, con le frequenze seguenti: molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1000, <1/100); raro (≥1/10000, <1/1000); molto raro (>1/10000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Classificazione per apparati e sistemi Frequenza Effetti indesiderati
Patologie del sistema emolinfopoietico Raro Agranulocitosi, leucopenia, neutropenia, trombocitopenia
Disturbi del sistema immunitario Raro Anafilassi
Disturbi del metabolismo e della nutrizione Non comune Ipopotassiemia
Raro Ipertrigliceridemia, ipercolesterolemia
Disturbi psichiatrici Non comune Insonnia, sonnolenza
Patologie del sistema nervoso Comune Cefalea
Non comune Convulsioni, capogiri, parestesia, alterazione del gusto
Raro Tremore
Patologie dell’orecchio e del labirinto Non comune Vertigine
Patologie cardiache Raro Torsioni di punta, prolungamento del QT
Patologie gastrointestinali Comune Dolore addominale, diarrea, nausea, vomito
Non comune Dispepsia, flatulenza, secchezza delle fauci
Patologie epatobiliari Comune Aumento dell’alanina aminotransferasi, aumento dell’aspartato aminotransferasi, aumento della fosfatasi alcalina ematica
Non comune Colestasi, ittero, aumento della birilubina
Raro Insufficienza epatica, necrosi epatocellulare, epatite, danno epatocellulare
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Comune Rash
Non comune Prurito, orticaria, aumento della sudorazione, eruzione da farmaci
Raro Necrolisi epidermica tossica, sindrome di Stevens–Johnson, pustolosi esantematosa generalizzata acuta, dermatite esfoliativa, angioedema, edema facciale, alopecia
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Non comune Mialgia
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Non comune Fatica, malessere, astenia, febbre

Popolazione pediatrica

Il modo e l’incidenza degli eventi avversi e le anomalie degli esami di laboratorio durante l’uso in pediatria sono comparabili a quelli osservati negli adulti.

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Gravidanza e allattamento

Gravidanza

I dati ottenuti da diverse centinaia di donne in gravidanza trattate con dosi standard di fluconazolo (meno di 200 mg/die) somministrate come dosi singole o ripetute durante il primo trimestre, non indicano effetti indesiderati sul feto.

Sono stati segnalati alcuni casi di anomalie congenite multiple in bambini le cui madri sono state trattate per coccidioidomicosi con fluconazolo ad alte dosi (400–800 mg/die) per 3 mesi o più. La relazione tra questi effetti e l’uso del fluconazolo non è chiara.

Studi tossicologici sulla riproduzione nell’animale hanno mostrato effetti teratogeni. (vedi 5.3 Dati preclinici di sicurezza).

L’uso del prodotto durante la gravidanza deve essere evitato eccetto nei casi di infezioni micotiche gravi o potenzialmente pericolose per la vita in cui il fluconazolo può essere usato se il beneficio previsto supera il possibile rischio per il feto.

Allattamento

I livelli di fluconazolo raggiunti nel latte materno sono simili ai livelli plasmatici; pertanto, si sconsiglia l’uso del prodotto durante l’allattamento.

Donne in età fertile/Contraccezione

Le donne in età fertile devono usare un adeguato metodo di contraccezione in caso sia indicato un trattamento a lungo termine con il fluconazolo (vedere Speciali avvertenze nel paragrafo 4.4).

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Conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna speciale condizione di conservazione.

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Malattie Collegate: 3

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Questo farmaco disponibile in altre 3 forme farmaceutiche:


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Ultima modifica: 19-09-2013
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