Le parole pi cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google
Sanihelp.it > Salute e benessere > Risultato Ricerca Farmaci

ANTIBATTERICI CHINOLONICI

CIPROFLOXACINA HOS

10SA 100ML

HOSPIRA ITALIA Srl

Descrizione prodotto

CIPROFLOXACINA HOS*10SA 100ML

Principio attivo

CIPROFLOXACINA LATTATO

Forma farmaceutica

PREPARAZIONE INIETTABILE

ATC livello 3

ANTIBATTERICI CHINOLONICI

Tipo prodotto

FARMACO GENERICO

Prezzo al pubblico

152.12


Codice ATC livello 5:
J01MA02

Codice AIC:
37597111


Non contiene glutine
Non contiene lattosio
Uso veterinario o entrambi


nascondi

Indicazioni terapeutiche

La ciprofloxacina è indicata per il trattamento delle infezioni gravi e/o a rischio di vita causate da patogeni sensibili alla ciprofloxacina. Le seguenti indicazioni possono essere considerate per il trattamento con ciprofloxacina in pazienti adulti laddove la terapia orale non è possibile o non è affidabile.

•   infezioni complicate delle vie urinarie,

•   infezioni intra-addominali (la componente anaerobica deve essere coperta da un antibatterico appropriato),

•   infezioni complicate della cute e dei tessuti molli causate da batteri Gram-negativi,

•   osteomielite,

•   sepsi causata da batteri Gram-negativi,

•   polmonite causate da batteri Gram-negativi. In caso di infezioni da Streptococcus pneumoniae, la ciprofloxacina non rappresenta il farmaco di prima scelta.

Nei bambini e negli adolescenti (5-17 anni):

Nel trattamento delle riacutizzazioni polmonari acute in corso di fibrosi cistica associate a infezioni da Pseudomonas aeruginosa nei bambini e negli adolescenti di età compresa fra i 5 e i 17 anni.

Il trattamento deve essere iniziato da medici, con esperienza nel trattamento di infezioni gravi nei bambini e negli adolescenti e, per la possibilità di eventi avversi a carico delle articolazioni e/o dei tessuti circostanti, dopo un’attenta valutazione del rischio/beneficio, (vedere 4.4 e 5.1).

In caso di infezioni miste con anaerobi, la ciprofloxacina deve essere associata ad altri antibiotici efficaci nei confronti degli anaerobi.

Bisogna tenere in considerazione le linee guida ufficiali sull’uso appropriato degli agenti antibatterici.

nascondi

Composizione

1 ml di soluzione per infusione contiene: 2 mg di ciprofloxacina (come ciprofloxacina lattato).

Eccipienti: 1 ml di soluzione contiene: 50 mg di glucosio monoidrato: equivalente a 45 mg di glucosio.

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere il paragrafo 6.1.

nascondi

Eccipienti

Glucosio monoidrato

Acido lattico

Acqua per preparazioni iniettabili

Acido cloridrico per la correzione del pH

nascondi

Controindicazioni

La ciprofloxacina è controindicata:

•  nei pazienti con ipersensibilità alla ciprofloxacina, ai derivati dell’acido chinolinico carbossilico oppure ad uno qualsiasi degli eccipienti

•  in gravidanza e durante l’allattamento al seno (vedere il paragrafo 4.6)

•  nei pazienti con anamnesi positiva di disturbi ai tendini secondari alla somministrazione di fluorochinoloni

•  somministrazione concomitante di ciprofloxacina e di tizanidina

•  nei bambini e negli adolescenti - l’unica eccezione è costituita dal trattamento delle esacerbazioni polmonari acute nella fibrosi cistica causata da Pseudomonas aeruginosa nei bambini di età tra 5 e 17 anni.

nascondi

Posologia

La soluzione per infusione deve essere somministrata in un lasso di tempo di 60 minuti. A causa dell’aumentato rischio di reazioni locali, in particolare i dosaggi endovenosi più alti devono essere somministrati solo attraverso vene di grosso calibro oppure attraverso un catetere endovenoso. Per la miscelazione con altre soluzioni, consultare i paragrafi 6.2 e 6.6.

La durata del trattamento dipende dalla gravità dell’infezione, dalla risposta clinica e dai riscontri batteriologici. In generale, le infezioni acute e croniche (ad esempio l’osteomielite), laddove sia noto che l’organismo responsabile è sensibile alla ciprofloxacina, devono essere trattate per almeno tre giorni dopo scomparsa dei segni e dei sintomi dell’infezione.

Adulti

Il dosaggio negli adulti è 200-400 mg di ciprofloxacina due volte al dì.

Nelle infezioni molto gravi, a rischio di vita per il paziente oppure nelle infezioni ricorrenti il dosaggio può essere aumentato a 400 mg tre volte al dì. La dose massima giornaliera è 1200 mg.

Osteomielite

Prima di iniziare la terapia, devono essere eseguiti i test di sensibilità batteriologica. Come per tutti gli altri antibiotici, il paziente deve essere monitorato nel corso della terapia per lo sviluppo di ceppi resistenti di batteri inizialmente sensibili, in particolare P. aeruginosa e S. aureus (vedere i paragrafi pertinenti nella sezione 5.1). La durata media del trattamento può essere di 4-6 settimane. Qualora fosse necessario un trattamento prolungato, al più tardi dopo 2 mesi è necessario una rivalutazione del trattamento

Bambini e adolescenti

Fibrosi cistica

I dati clinici e farmacocinetici avvalorano l’uso di ciprofloxacina nei pazienti pediatrici con fibrosi cistica (di età compresa tra i 5 e i 17 anni) con riacutizzazioni polmonari acute associate a infezioni da P. Aeruginosa alla dose di 20 mg/kg per via orale due volte al giorno (dose massima giornaliera 1500 mg) oppure di 10 mg/kg e.v. tre volte al giorno (dose massima giornaliera 1200 mg).

Durata del trattamento: 10-14 giorni.

Non è stato studiato il dosaggio nei bambini con ridotta funzionalità renale o epatica.

La ciprofloxacina non è indicata per le altre infezioni in questa classe di età.

Gruppi speciali (adulti)

Insufficienza renale

Clearance della creatinina ml/min Dose raccomandata
31-60 (creatinina sierica 1,4 - 1,9 mg/dl) (124 - 174 mcmol/l) Dose massima giornaliera e.v., 800 mg/die (2 x 400 mg)
< 30 (creatinina sierica > 2,0 mg/dl) (>175 mcmol/l) Dose massima giornaliera e.v., 400 mg/die
Emodialisi e Dialisi Ambulatoriale Peritoneale Continua (CAPD) Dose massima giornaliera e.v., 400 mg/die Siccome la dialisi può abbassare le concentrazioni sieriche, il farmaco deve essere somministrato solo dopo la seduta dialitica.

Insufficienza epatica

Non necessita di modifica della posologia.

Insufficienza renale ed epatica

Posologia come nell’insufficienza renale.

Pazienti Anziani

La posologia nei pazienti anziani varia in funzione della gravità della malattia e della clearance della creatinina.

nascondi

Avvertenze e precauzioni

Bisogna usare cautela quando si prescrive il medicinale a pazienti epilettici e a persone con disturbi della funzione del sistema nervoso centrale o della circolazione cerebrale (per es. tendenza agli spasmi o anamnesi di convulsioni e disturbi vascolari nel cervello, alterazioni della struttura cerebrale o ictus). Questi pazienti devono essere trattati con ciprofloxacina solo se i benefici superano i possibili rischi degli effetti indesiderati. Questi pazienti possono riportare effetti avversi del sistema nervoso centrale dovuti all’impiego di ciprofloxacina (vedere il paragrafo 4.8).

In casi individuali, gli effetti sul sistema nervoso centrale sono comparsi immediatamente dopo la prima somministrazione. In casi isolati, la depressione e la psicosi possono causare un comportamento auto-distruttivo. In questi casi, l’impiego di ciprofloxacina deve essere interrotto e bisogna subito consultare il medico.

L’impiego di ciprofloxacina può causare cristalluria. L’idratazione del paziente deve essere sufficiente e bisogna prestare attenzione ad evitare che le urine diventino eccessivamente alcaline.

I fluorochinoloni possono causare una reazione emolitica nei pazienti con disfunzione della glucosio-6-fosfato deidrogenasi.

La ciprofloxacina può aggravare i sintomi della miastenia grave.

L’impiego di antibiotici a largo spettro comporta il rischio di colite pseudomembranosa che può avere un esito fatale. È importante valutare ciò nei pazienti affetti da diarrea grave e persistente. Con la ciprofloxacina, questo effetto è stato riportato raramente. Se si sospetta una colite pseudomembranosa, il trattamento con ciprofloxacina deve essere fermato e deve essere adottato un trattamento appropriato. Non bisogna somministrare farmaci che inibiscono la peristalsi.

In casi sporadici, si sono manifestate reazioni allergiche e di ipersensibilità immediatamente dopo la prima dose e, in questi casi, il trattamento deve essere interrotto immediatamente.

In casi isolati, subito dopo la prima dose, reazioni anafilattiche/anafilattoidi possono causare uno shock ad esito fatale. In questi casi, il trattamento deve essere interrotto e bisogna iniziare un trattamento adeguato (trattamento dello shock).

Il tempo minimo di infusione della ciprofloxacina deve essere di 30 min/200 mg e di 60 min/400 mg. Durante la somministrazione endovenosa di ciprofloxacina è stata riportata irritazione locale nel sito di iniezione, in particolare con tempi di infusione della durata di 30 min o meno. La reazione si manifesta con sintomi cutanei localizzati, che si risolvono subito dopo l’interruzione dell’infusione. L’irritazione locale può essere ridotta adottando tempi di infusione più lunghi.

Se si manifestano sintomi di infiammazione ai tendini di qualunque tipo (per es. gonfiore dolente), bisogna interrompere l’infusione di ciprofloxacina e l’arto coinvolto non deve essere sforzato, non deve essere caricato di alcun peso e bisogna consultare il medico.

È stata anche segnalata rottura di tendini (soprattutto il tendine di Achille), soprattutto negli anziani in trattamento con glucocorticoidi sistemici.

La ciprofloxacina ha causato fotosensibilità. Nel corso del trattamento con soluzione per infusione di ciprofloxacina, il paziente deve evitare l’esposizione diretta alla luce solare e ai raggi UV. Il trattamento deve essere interrotto se si manifesta sensibilità alla luce (ad es. reazioni del tipo eritema solare).

Disturbi cardiaci: Si deve prestare cautela quando si utilizzano i fluorochinoloni, inclusa la ciprofloxacina, in pazienti con fattori di rischio noti per il prolungamento dell’intervallo QT come per esempio:

•  sindrome congenita del QT prolungato

•  assunzione concomitante di medicinali che sono noti per prolungare l’intervallo QT (per esempio antiaritmici di classe IA e III, antidepressivi triciclici, macrolidi, antipsicotici)

•  squilibri elettrolitici non corretti (per es. ipokalemia, ipomagnesemia)

•  anziani

•  patologie cardiache (per esempio insufficienza cardiaca, infarto del miocardio, bradicardia)

(vedere paragrafi 4.2 Pazienti anziani, paragrafo 4.5, paragrafo 4.8, paragrafo 4.9). Poiché la ciprofloxacina ha una certa attività nei confronti del Mycobacterium tuberculosis, possono registrarsi falsi negativi di colture di campioni prelevati nel corso del trattamento con ciprofloxacina.

Ciprofloxacina/substrati CYP1A2: la ciprofloxacina è un inibitore del CYP1A2. Perciò, è necessario usare cautela quando si somministrano insieme sostanze che sono metabolizzate da questo enzima, perché può aumentare il rischio di reazioni avverse (vedere il paragrafo 4.5).

Questo medicinale contiene 9 g di glucosio in 200 ml di soluzione per infusione. Ciò va tenuto in considerazione nei pazienti con diabete mellito.

Popolazione pediatrica

La ciprofloxacina provoca artropatia nelle articolazioni portanti degli animali in accrescimento. I dati di sicurezza ricavati da uno studio randomizzato in doppio cieco, sull’uso della ciprofloxacina nei bambini (ciprofloxacina: n = 335, età media = 6,3 anni; farmaci di confronto: n=349, età media = 6,2 anni; intervallo di età = 1-17 anni), hanno rivelato un’incidenza di sospetta artropatia correlata al farmaco (desunta da segni clinici e sintomi articolari) del 7,2% e 4,6% al giorno +42. Ad un anno, l’incidenza di artropatia correlata al farmaco era, rispettivamente, del 9,0% e 5,7%. L’incremento d’incidenza nel tempo non è risultato statisticamente significativo fra i 2 gruppi. Il trattamento deve essere iniziato solo dopo un’attenta valutazione del rischio/beneficio, per la possibilità di eventi avversi a carico delle articolazioni e dei tessuti circostanti.

I dati clinici e farmacocienetici attualmente disponibili supportano l’uso di ciprofloxacina nel trattamento dei bambini affetti da fibrosi cistica con riacutizzazione dei sintomi polmonari acuti nel corso di infezioni da P. Aeruginosa.

L’uso della ciprofloxacina per indicazioni diverse dal trattamento dalla riacutizzazione dei sintomi polmonari acuti nella fibrosi cistica secondaria a infezioni da P. Aeruginosa (bambini di età compresa tra i 5 e i 17 anni) non è stato oggetto di sperimentazione clinica e l’esperienza clinica è limitata. L’uso di ciprofloxacina deve seguire le linee guida ufficiali.

nascondi

Interazioni

Teofillina

L’impiego simultaneo di teofillina e ciprofloxacina può causare un aumento delle concentrazioni plasmatiche di teofillina e aumentarne gli effetti indesiderati. Se l’impiego simultaneo di questi due medicinali non può essere evitato, bisogna monitorare le concentrazioni plasmatiche di teofillina e, se necessario, ridurre la dose di teofillina.

Enzimi CYP1A2

La ciprofloxacina inibisce gli enzimi CYP1A2 e può aumentare la concentrazione nel siero di altre sostanze (per es. teofillina, clozapina, tacrina, ropinirolo, tizanidina) che sono eliminate per questa via metabolica. Se questi medicinali sono impiegati in concomitanza con la ciprofloxacina, i pazienti, come precauzione, devono essere monitorati attentamente per identificare i segni di reazioni avverse. Se necessario, le dosi di questi medicinali devono essere ridotte.

Altri derivati xantinici

Dopo trattamento concomitante con ciprofloxacina e caffeina oppure pentossifillina (oxpentifillina), sono state riportate concentrazioni sieriche aumentate di questi derivati xantinici.

Fenitoina

Ciprofloxacina può aumentare o diminuire la concentrazione della fenitoina somministrata in concomitanza. Si raccomanda di monitorare i livelli di fenitoina.

Mexiletina

Ciprofloxacina può ridurre la clearance della mexiletina cloridrato.

FANS

Studi su animali hanno dimostrato che l’impiego simultaneo di dosi molto elevate di chinoloni e di alcuni farmaci antiinfiammatori non steroidei (ma non l’acido acetilsalicilico) possono causare convulsioni.

Ciclosporina

Un transitorio aumento della creatinina sierica è stata riscontrata quando è stata impiegata ciprofloxacina insieme alla ciclosporina. I valori sierici di creatinina in questi pazienti devono essere regolarmente controllati (due volte la settimana).

Anticoagulanti orali (ad es. warfarin)

L’impiego simultaneo di ciprofloxacina e di un anticoagulante orale può aumentare la potenza dell’anticoagulante.

Glibenclamide

L’impiego simultaneo di ciprofloxacina e glibenclamide può aumentare la potenza della glibenclamide (ipoglicemia).

Probenecid

Il probenecid riduce la clearance renale della ciprofloxacina. L’impiego simultaneo di probenecid e ciprofloxacina può aumentare le concentrazioni plasmatiche di ciprofloxacina.

Metotrexato

L’impiego simultaneo di metotrexato e ciprofloxacina può inibire il trasporto tubulare del metotrexato nei reni, con risultante aumento della concentrazione plasmatica di metotrexato. Ciò può causare un aumento del rischio di reazioni tossiche da metotrexato e ne consegue che i pazienti in terapia con metotrexato devono essere osservati attentamente durante il trattamento simultaneo con ciprofloxacina

Premedicamenti

Si raccomanda che i premedicamenti oppiacei (ad es. papavereto) oppure i premedicamenti oppiacei utilizzati insieme ai premedicamenti anticolinergici (ad es. atropina o scopolamina) non siano utilizzati in concomitanza alla ciprofloxacina, in quanto i livelli sierici di ciprofloxacina si riducono. È stato dimostrato che la somministrazione concomitante di ciprofloxacina con i premedicamenti benzodiazepinici non influenza i livelli plasmatici di ciprofloxacina. Tuttavia, si raccomanda un attento monitoraggio della terapia con benzodiazepine perché, durante la somministrazione contemporanea di ciprofloxacina e diazepam e in casi molto rari di midazolam, sono stati riportati una ridotta clearance di diazepam, con un prolungamento dell’emivita.

Medicinali noti per prolungare l’intervallo QT

La ciprofloxacina, come altri fluorochinoloni, deve essere usata con cautela nei pazienti trattati con medicinali noti per prolungare l’intervallo QT (per esempio antiaritmici di classe IA e III, antidepressivi triciclici, macrolidi, antipsicotici (vedere paragrafo 4.4).

nascondi

Effetti indesiderati

Nel 5-14% dei pazienti trattati con ciprofloxacina sono state riportate reazioni avverse. Gli eventi avversi più frequenti coinvolgono il tratto gastrointestinale e il sistema nervoso centrale.

Le frequenze degli eventi avversi sono state classificate come segue:

Molto comune (>1/10); comune (>1/100, <1/10); non comune (>1/1000, <1/100); raro (>1/10.000, <1/1000); molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Sono stati riportati durante il trattamento con ciprofloxacina le seguenti reazioni avverse:

Infezioni e infestazioni

Non comune: candidosi

Raro: colite pseudomembranosa.

(vedere il paragrafo 4.4).

Patologie del sistema emolinfopoietico

Comune: eosinofilia.

Non comune: leucopenia, granulocitopenia, anemia, trombocitopenia.

Molto raro: leucocitosi, trombocitosi, agranulocitosi, anemia emolitica, pancitopenia e depressione del midollo osseo. Vedere il paragrafo “Esami diagnostici”.

Disturbi del sistema immunitario

Le seguenti reazioni si sono manifestate, in alcuni casi, con la prima dose del prodotto medicinale.

Raro: ipersensibilità, reazioni anafilattiche/anafilattoidi, dispnea, edema laringeo, febbre indotta dal farmaco.

Molto raro: shock (reazioni anafilattiche/anafilattoidi che in casi molto rari progrediscono fino a shock con rischio di vita), angioedema (vedere il paragrafo 4.4).

Disturbi del metabolismo e della nutrizione

Non comune: anoressia.

Raro: iperglicemia.

Disturbi psichiatrici e del sistema nervoso

Comune: capogiri, cefalea, agitazione, tremore.

Non comune: insonnia, confusione, disgeusia.

Raro: allucinazioni, parestesie, incubi notturni, depressione, ipestesia, ansia.

Molto raro: epilessia grande male (vedere il paragrafo 4.4), andatura incerta, psicosi (vedere il paragrafo 4.4), aumento della pressione intracranica, atassia, iperestesia, parosmia, emicrania, sincope.

Non nota: neuropatia periferica.

Queste reazioni, in alcuni casi, si sono manifestate con la prima dose del medicinale.

Se i sintomi compaiono subito dopo l’inizio del trattamento, la somministrazione di ciprofloxacina deve essere interrotta e bisogna consultare il medico.

In casi isolati, la depressione e la psicosi possono causare un comportamento auto-distruttivo. In questi casi, l’uso di ciprofloxacina deve essere interrotto e bisogna subito contattare il medico.

Patologie dell’occhio

Raro: disturbi della visione (per es. visione doppia, cromatopsia).

Patologie dell’orecchio e del labirinto

Molto raro: vertigini, tinnito e transitoria perdita dell’udito, in particolare delle alte frequenze.

Patologie cardiache

Non comune: tachicardia, palpitazioni.

Non nota: aritmia ventricolare, torsioni di punta (riportate prevalentemente in pazienti con fattori di rischio noti per il prolungamento del QT), ECG con QT prolungato (vedere paragrafi 4.4 e 4.9).

Patologie vascolari

Raro: ipertensione, ipotensione.

Molto raro: vampate di calore, edema periferico, svenimento.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Non comune: embolia polmonare, dispnea, edema polmonare, emottisi.

Patologie gastrointestinali

Comune: nausea, diarrea, vomito, dolore addominale.

Non comune: indigestione, flatulenza.

Raro: pancreatite.

Una diarrea grave e prolungata durante o dopo il trattamento con l’antibiotico può essere un segno di una grave malattia intestinale (colite pseudomembranosa) che necessita di un trattamento immediato. In questi casi, è necessario interrompere il trattamento con ciprofloxacina e la colite deve essere trattata con una terapia medica adatta (vedere il paragrafo 4.4).

I farmaci che rallentano la peristalsi sono controindicati.

Patologie epatobiliari

Raro: necrosi epatica, che molto raramente può evolvere in insufficienza epatica con esito fatale.

Molto raro: epatite.

Sono stati segnalati casi di ittero colestatico, in particolare nei pazienti con anamenesi di danno epatico.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Comune: eruzioni cutanee.

Non comune: prurito, orticaria.

Raro: reazioni di fotosensibilità, eritema nodoso, eritema multiforme (minore).

Molto raro: sindrome di Stevens Johnson, sindrome di Lyell, petecchie, bolle ematiche, papule, vasculite, sudorazione.

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

Non comune: dolore e gonfiore alle articolazioni, dolore ai muscoli.

Raro: infiammazione del tendine di Achille, dolore generalizzato, dolore agli arti, alla schiena e al torace.

Molto raro: aggravamento dei sintomi della miastenia grave, spasmi, tenosinoviti.

È stata riportata anche la rottura parziale o totale del tendine di Achille, soprattutto nei pazienti anziani in terapia con glucocorticoidi sistemici (vedere la sezione 4.4).

Se il paziente sviluppa i sintomi della tendinite di Achille (come un gonfiore dolente), la ciprofloxacina deve essere interrotta e deve essere consultato il medico.

Patologie renali e urinarie

Raro: cristalluria, ematuria.

Molto raro: nefrite interstiziale, disturbi transitori della funzione renale (compresa insufficienza renale transitoria).

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

Comune: flebite nel sito di infusione che può essere evitata utilizzando tempi di infusione più lunghi. Irritazione nel sito di iniezione.

Dopo la somministrazione endovenosa di ciprofloxacina, soprattutto quando sono stati utilizzati tempi di infusione di 30 minuti o meno, sono stati riportati sintomi di irritazione locale al punto di iniezione e flebite locale (vedere il paragrafo 4.4).

Non comune: stanchezza.

Raro: debolezza.

Esami diagnostici

Comune: aumento dell’urea e della creatinina sierica, transitorio aumento delle transaminasi epatiche e della fosfatasi alcalina, in particolare nei pazienti con pregresso danno epatico.

Non comune: transitorio aumento dei livelli di bilirubina, in particolare nei pazienti con pregresso danno epatico, modifiche dei valori di protrombina.

Molto raro: aumento dei valori delle amilasi e lipasi.

Popolazione pediatrica

L’incidenza di artropatia, riportata sopra, si riferisce a dati raccolti negli studi negli adulti. Nei bambini l’artropatia è di riscontro comune (vedere paragrafo 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego).

nascondi

Gravidanza e allattamento

Gravidanza

La ciprofloxacina non deve essere impiegata in gravidanza. L’esperienza clinica sull’uso di ciprofloxacina in donne gravide è limitata. In studi di tossicità dei chinoloni sulla riproduzione, sono stati osservati diversi effetti embrio/feto-tossici. È stato riscontrato che i chinoloni sono in grado di causare degenerazione della cartilagine articolare negli animali in accrescimento. Tuttavia, questo effetto non è stato riportato manifestarsi durante lo sviluppo fetale.

Allattamento

La ciprofloxacina è controindicata durante l’allattamento al seno perché i chinoloni somministrati a dosi terapeutiche sono escreti nel latte materno in quantità tali da esercitare effetti sul neonato.

nascondi

Conservazione

Non conservare a temperatura superiore ai 25 °C.

Non refrigerare o congelare.

Tenere la sacca per infusione dentro il foglio metallico esterno sigillato per proteggere il medicinale dalla luce e dall’evaporazione.

La soluzione per infusione deve essere impiegata immediatamente dopo l’apertura.

nascondi

Malattie Collegate: 3

nascondi

Questo farmaco disponibile in altre 2 forme farmaceutiche:


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Farmadati

© 2016 sanihelp.it. All rights reserved.
Ultima modifica: 19-09-2013
Promozioni:

Commenti