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ACE INIBITORI, ASSOCIAZIONI

ENALAPRIL ID AWP

14CPR 20+12,5

A.W.P. Srl

Descrizione prodotto

ENALAPRIL ID AWP*14CPR 20+12,5

Principio attivo

ENALAPRIL MALEATO/IDROCLOROTIAZIDE

Forma farmaceutica

COMPRESSE

ATC livello 3

ACE INIBITORI, ASSOCIAZIONI

Tipo prodotto

FARMACO GENERICO

Prezzo al pubblico

4.59


Codice ATC livello 5:
C09BA02

Codice AIC:
37677022


Non contiene glutine
Contiene lattosio
Uso veterinario o entrambi


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Indicazioni terapeutiche

Trattamento dell’ipertensione essenziale.

La dose di combinazione iniziale fissa di Enalapril Idroclorotiazide Awp (20mg enalapril/12,5mg idroclorotiazide) compresse è indicato in pazienti la cui pressione sanguigna non può essere sufficientemente ridotta con il solo enalapril.

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Composizione

Principi attivi: enalapril maleato e idroclorotiazide

1 compressa contiene 20mg di enalapril maleato e 12,5mg di idroclorotiazide.

Eccipienti: lattosio monoidrato

Per l’elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1.

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Eccipienti

Sodio idrossido, lattosio monoidrato, amido pregelatinizzato, amido di mais, magnesio stearato (Ph.Eur.)(veg.).

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Controindicazioni

Ipersensibilità ad enalapril, a qualsiasi altro ACE inibitore, o a idroclorotiazide, o ad altre tiazidi e alle sulfonammidi (prestare attenzione ai possibili effetti incrociati) o ad uno qualsiasi degli eccipienti del medicinale;

Anamnesi di angioedema associato ad un precedente trattamento con un ACE inibitore, angioedema ereditario o idiopatico;

Compromissione renale grave (clearance della creatinina minore di 30ml/min) e dialisi;

Insufficienza epatica grave (precoma/coma epatico);

Gravidanza (esclusione prima di iniziare il trattamento / contraccezione durante il trattamento);

Durante il periodo dell’allattamento

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Posologia

Può essere raccomandata la titolazione della singola dose per i componenti. Se giustificato da un punto di vista clinico, può essere preso in considerazione un cambiamento diretto dalla monoterapia alla combinazione fissa.

La dose raccomandata è una compressa di Enalapril Idroclorotiazide Awp al giorno.

Si può verificare un’eccessiva caduta della pressione sanguigna nei pazienti con deplezione di sali e/o volemica (es. vomito, diarrea, trattamento concomitante con diuretici) associata a insufficienza cardiaca o ipertensione grave.

Pazienti con insufficienza renale:

Nell’insufficienza renale grave (clearance della creatinina <30 ml/min) Enalapril Idroclorotiazide Awp non è indicato (vedere paragrafo 4.3).

In pazienti con compromissione renale (clearance della creatinina >30 ml/min e <80 ml/min) l’aggiustamento della dose deve essere effettuato con particolare attenzione (titolazione graduale dei singoli componenti).

Bambini ed adolescenti(<18 anni):

La combinazione di enalapril e idroclorotiazide non è raccomandata nei bambini a causa della mancanza dei dati sulla sicurezza e l’efficacia.

Anziani:

La dose deve essere in linea con la funzionalità renale dei pazienti anziani (vedere 4.4)

Modo di somministrazione:

Enalapril Idroclorotiazide Awp compresse può essere assunto indipendentemente dai pasti. La dose quotidiana stabilita deve essere assunta la mattina con del liquido.

Durata del trattamento:

Il trattamento con queste compresse può essere portato avanti senza limiti di tempo in conformità con la risposta clinica, se non si verificano effetti indesiderati.

La durata della somministrazione viene determinata dal medico curante.

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Avvertenze e precauzioni

Enalapril:

Ipotensione sintomatica:

L’ipotensione sintomatica viene osservata raramente in pazienti ipertesi senza complicazioni. In pazienti ipertesi che assumono enalapril, l’ipotensione sintomatica si verifica più probabilmente se il paziente è ipovolemico es. a causa di terapia diuretica, restrizione di sale nella dieta, dialisi, diarrea o vomito, (vedere paragrafo 4.5 e paragrafo 4.8). In pazienti con insufficienza cardiaca associata o non associata ad insufficienza renale è stata osservata ipotensione sintomatica. Questo si può verificare più facilmente in pazienti con gradi più gravi di insufficienza cardiaca, come riflesso dall’uso di alte dosi di diuretici dell’ansa, di iponatriemia o di compromissione della funzionalità renale. In questi pazienti la terapia deve essere iniziata sotto supervisione medica ed i pazienti devono essere seguiti attentamente ogni volta che la dose di enalapril e/o diuretico viene aggiustata. Considerazioni simili possono applicarsi a pazienti con ischemia cardiaca o patologia cerebrovascolare, nei quali un’eccessiva caduta della pressione sanguigna può portare ad un infarto del miocardio o ad un accidente cerebrovascolare .

Se si verifica ipotensione, il paziente deve essere disposto in posizione supina e, se necessario, deve ricevere un’infusione endovenosa di normale soluzione salina. Una risposta ipotensiva transitoria non è una controindicazione per ulteriori dosi, che possono essere somministrate di solito senza difficoltà, una volta che la pressione sanguigna è aumentata dopo l’espansione di volume.

Stenosi della valvola aortica e mitrale / cardiomiopatia ipertrofica:

Come tutti i vasodilatatori, gli ACE inibitori devono essere somministrati con cautela in pazienti con ostruzione della valvola ventricolare sinistra e della zona di efflusso ed evitati in caso di shock cardiogeno e ostruzione significativa dal punto di vista emodinamico.

Compromissione della funzionalità renale:

In casi di compromissione renale (clearance della creatinina< 80 ml / min) la dose iniziale di enalapril deve essere aggiustata in funzione della clearance della creatinina dei pazienti e poi in funzione della risposta del paziente al trattamento. Un controllo periodico del potassio e della creatinina fanno parte della normale pratica medica, per questi pazienti.

Èstata riportata insufficienza renale in associazione ad enalapril e principalmente in pazienti con insufficienza cardiaca grave o patologia renale sottostante, incluso stenosi dell’arteria renale. Se riconosciuta subito e trattata in modo appropriato, l’insufficienza renale è solitamente reversibile se associata alla terapia con enalapril.

Alcuni pazienti ipertesi senza apparente patologia renale preesistente hanno sviluppato aumenti dell’urea del sangue e della creatinina quando enalapril è stato somministrato in concomitanza con un diuretico. Possono essere necessarie una riduzione del dosaggio di enalapril e/o l’interruzione del diuretico. Questa situazione può aumentare la possibilità della stenosi dell’arteria renale sottostante(vedere 4.4).

Ipertensione renovascolare:

C’è un rischio aumentato di ipotensione e insufficienza renale quando i pazienti con stenosi bilaterale dell’arteria renale o stenosi dell’arteria ad un singolo rene funzionante vengono trattati con ACE inibitori. La perdita della funzionalità renale può verificarsi con variazioni solo lievi della creatinina sierica. In questi pazienti, la terapia deve essere iniziata sotto stretta supervisione medica con basse dosi, attenta titolazione e monitoraggio della funzionalità renale.

Trapianto di reni:

Non c’è esperienza riguardo alla somministrazione di Enalapril Idroclorotiazide Awp compresse in pazienti con un trapianto di reni recente. Il trattamento con Enalapril Idroclorotiazide Awp compresse non è quindi raccomandato.

Insufficienza epatica:

Raramente, gli ACE inibitori sono stati associati ad una sindrome che inizia con ittero colestatico o epatite e porta a necrosi epatica fulminante e (a volte) alla morte. Non si è compreso il meccanismo di questa sindrome. I pazienti che assumono ACE inibitori e che sviluppano ittero o aumenti marcati degli enzimi epatici devono interrompere l’ACE inibitore e ricevere il follow up medico appropriato.

Neutropenia/Agranulocitosi:

Sono state riportate neutropenia/agranulocitosi, trombocitopenia e anemia in pazienti che assumono ACE inibitori. In pazienti con funzionalità renale normale e nessun altro fattore di complicazione, raramente si verifica neutropenia. Enalapril deve essere usato con estrema cautela in pazienti con collagenopatia vascolare, in terapia con immunosoppressori, in trattamento con allopurinolo o procainammide, o con una combinazione di questi fattori di complicazione, specialmente se è preesistente una compromissione della funzionalità renale. Alcuni di questi pazienti sviluppano serie infezioni che in alcuni casi non hanno risposto alla terapia antibiotica intensiva. Se enalapril viene usato in tali pazienti, è suggerito un monitoraggio periodico della conta dei globuli bianchi e i pazienti devono essere istruiti a riportare qualsiasi segno di infezione.

Ipersensibilità/Angioedema:

È stato riportato raramente angioedema del viso, delle estremità, delle labbra, della lingua, della glottide, e/o della laringe in paziente trattati con ACE inibitori, incluso enalapril. Questo può verificarsi in ogni momento della terapia. In tali casi, enalapril deve essere subito interrotto e devono essere istituiti un trattamento appropriato e un monitoraggio, per assicurare una completa risoluzione dei sintomi prima di dimettere il paziente. Anche in quei casi in cui è coinvolto il solo rigonfiamento della lingua, senza difficoltà respiratoria, può essere richiesta un’osservazione prolungata dei pazienti poiché il trattamento con antistaminici e corticosteroidi può non essere sufficiente.

Molto raramente sono state riportate morti dovute ad angioedema associato ad edema della laringe o edema della lingua. I pazienti con coinvolgimento della lingua, della glottide, o della laringe probabilmente soffriranno di ostruzione delle vie aeree, in particolar modo quelli che hanno subito un intervento alle vie aeree. Dove è presente un coinvolgimento della lingua, della glottide o della laringe, che causa probabilmente ostruzione delle vie aeree, deve essere somministrata subito una terapia appropriata, che può includere una soluzione subcutanea di epinefrina 1:1000 ( da 0.3 ml a 0.5 ml) e/o misure per assicurare la pervietà delle vie aeree.

È stato riportato che pazienti neri che assumono ACE inibitori hanno un’ incidenza più alta di angioedema rispetto a pazienti non neri.

Pazienti con anamnesi di angioedema non correlata con la terapia di ACE inibitori possono avere un rischio aumentato di angioedema mentre assumono ACE inibitori.(vedere 4.3).

Reazioni anafilattoidi durante desensibilizzazione agli imenotteri:

Raramente, pazienti che assumono ACE inibitori durante la desensibilizzazione con veleno di imenotteri hanno riportato reazioni anafilattoidi rischiose per la vita. Queste reazioni venivano evitate interrompendo temporaneamente la terapia con ACE inibitori prima di ogni desensibilizzazione.

Reazioni anafilattoidi durante LDL-aferesi:

Raramente, pazienti che assumono ACE inibitori durante l’LDL aferesi (lipoproteine a bassa densità) con destrano solfato hanno sofferto di reazioni anafilattoidi rischiose per la vita. Queste reazioni venivano evitate interrompendo temporaneamente la terapia con ACE inibitori prima di ogni aferesi.

Pazienti in emodialisi:

Sono state riportate reazioni anafilattoidi in pazienti dializzati con membrane ad alto flusso ( es. AN 69) e trattati contemporaneamente con un ACE inibitore. In questi pazienti, deve essere preso in considerazione l’utilizzo di un tipo differente di membrana dialitica o di una classe diversa di agenti antiipertensivi.

Pazienti diabetici:

Nei pazienti diabetici trattati con agenti antidiabetici orali o insulina, la glicemia deve essere attentamente monitorata durante il primo mese di trattamento con un ACE inibitore (vedere 4.5).

Tosse:

È stata riportata tosse con l’uso di ACE inibitori. In modo caratteristico la tosse è non-produttiva, persistente e si risolve dopo l’interruzione della terapia.

La tosse indotta da ACE inibitori deve essere considerata parte della diagnosi differenziale di tosse.

Chirurgia/Anestesia:

In pazienti che subiscono interventi chirurgici maggiori o durante l’anestesia con agenti che provocano ipotensione, enalapril può bloccare la formazione di angiotensina II secondaria al rilascio compensatorio di renina Se si verifica ipotensione e si pensa sia dovuta a questo meccanismo, può essere corretta da un’espansione di volume.

Iperkaliemia:

In pazienti trattati con ACE inibitori, incluso enalapril è stato osservato un incremento del livello di potassio sierico. I pazienti a rischio di sviluppo di iperkaliemia includono quelli con insufficienza renale, diabete mellito o quelli che assumono contemporaneamente diuretici risparmiatori di potassio, integratori di potassio o sostitutivi del sale contenenti potassio o quei pazienti che assumono altri medicinali associati ad incrementi di potassio sierico (es. eparina). Se l’uso concomitante dei prodotti sopracitati viene considerato appropriato, è raccomandato un monitoraggio regolare del potassio sierico.

Litio:

La combinazione di litio ed enalapril generalmente non è raccomandato (vedere 4.5).

Differenze etniche:

Come gli altri inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina, enalapril maleato è apparentemente meno efficace nell’abbassare la pressione sanguigna in persone nere, piuttosto che in persone non nere, probabilmente a causa di una alta prevalenza di bassi livelli di renina nella popolazione nera ipertesa.

Idroclorotiazide

Compromissione renale:

In pazienti con patologia renale, le tiazidi possono far precipitare l’azotemia. Gli effetti cumulativi del farmaco si possono sviluppare in pazienti con compromissione della funzionalità renale. Se diventa evidente una compromissione progressiva della funzionalità renale, come indicato da un aumento dell’azoto non proteico, è necessaria un rivalutazione della terapia, tenendo in considerazione l’interruzione del trattamento diuretico.

Compromissione epatica:

Le tiazidi devono essere usate con cautela in pazienti con compromissione della funzionalità epatica o patologia epatica progressiva, poiché alterazioni minori dell’equilibrio idro-elettrolitico possono portare a coma epatico.

Effetti metabolici ed endocrini:

La terapia con tiazidi può diminuire la tolleranza al glucosio. Può essere necessario un aggiustamento della dose di insulina o degli agenti ipoglicemizzanti orali ( vedere paragrafo 4.5).

Il diabete mellito latente può diventare manifesto durante la terapia con tiazidi.

Aumenti nei livelli di colesterolo e triglicerdidi sono stati associati con la terapia con diuretici tiazidici. La terapia con tiazidi può precipitare l’iperuricemia e/o la gotta in alcuni pazienti.

Squilibrio elettrolitico:

Per ogni paziente che riceve una terapia diuretica, deve essere eseguito l’accertamento periodico degli elettroliti sierici, a intervalli adeguati

Le tiazidi compresa idroclorotiazide, possono causare uno squilibrio idrico o di elettroliti (ipokaliemia, iponatriemia, e alcalosi ipocloremica). Segni di avvertimento di squilibrio idrici ed elettrolitici sono secchezza delle fauci, sete, debolezza, letargia, sonnolenza, irrequietezza, dolore muscolare o crampi, fatica muscolare, ipotensione, oliguria, tachicardia e disturbi gastrointestinali come nausea o vomito.

Anche se può svilupparsi ipokaliemia con l’uso di diuretici tiazidici, la terapia concomitante con zofenopril può ridurre l’ipokaliemia indotta da diuretici. Il rischio di ipokaliemia è maggiore in pazienti con cirrosi epatica, in pazienti che soffrono di elevata diuresi, in pazienti che stanno assumendo un inadeguato apporto orale di elettroliti e in pazienti che stanno contemporaneamente ricevendo una terapia con corticosteroidi o ACTH (vedere paragrafo 4.5).

L’iponatriemia diluizionale può verificarsi in pazienti edematosi quando fa caldo. Il deficit di cloro è generalmente lieve e di solito non richiede trattamento. Le tiazidi possono diminuire l’escrezione urinaria di calcio e possono causare un aumento intermittente e lieve del calcio sierico in assenza di disordini noti del metabolismo del calcio.

Ipercalcemia marcata può essere prova di un nascosto iperparatiroidismo.Le tiazidi devono essere interrotte prima di effettuare il test per la funzionalità paratiroidea. È stato dimostrato che le tiazidi aumentano l’escrezione urinaria di magnesio, che può portare a ipomagnesemia .

Lupus eritematoso:

È stato riportato il peggioramento o l’attivazione di lupus eritematoso sistemico con l’uso di tiazidi.

Test antidoping:

L’idroclorotiazide contenuta in questo medicinale può determinare positività ai test anti-doping.

Altre precauzioni.

Le reazioni di ipersensibilità possono verificarsi in pazienti con o senza un’anamnesi di allergia o asma bronchiale. La possibilità di peggioramento o attivazione del lupus sistemico eritematoso è stata riportata con l’uso di tiazidi.

Combinazione di Enalapril/ idroclorotiazide

Rischio di ipokaliemia:

La combinazione di un ACE inibitore con un diuretico tiazidico non esclude l’insorgenza di ipokaliemia. Deve essere effettuato un monitoraggio regolare del potassio serico.

Combinazione con il litio:

Enalapril Idroclorotiazide Awp non è raccomandato in associazione con il litio a causa del potenziamento della tossicità del litio (vedere 4.5).

I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit di Lapp lattasi o da malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere Enalapril Idroclorotiazide Awp compresse.

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Interazioni

Enalapril:

Diuretici risparmiatori di potassio o integratori di potassio:

Gli ACE inibitori attenuano la perdita di potassio indotta da diuretici. I diuretici risparmiatori di potassio (es. spironolattone, triamterene o amiloride), integratori di potassio, o sostitutivi del sale contenenti potassio possono portare a significativi aumenti di potassio sierico. Se è indicato l’uso concomitante a causa di una dimostrata ipokaliemia, devono essere utilizzati con cautela e con un monitoraggio frequente del potassio sierico (vedere 4.4).

Diuretici (tiazide o diuretici dell’ansa):

Il trattamento precedente con alte dosi di diuretici può portare ad una deplezione di volume e ad un rischio di ipotensione quando viene iniziata la terapia con enalapril (vedere 4.4). Gli effetti ipotensivi possono essere ridotti dall’interruzione del diuretico, dall’aumento di volume o di sale introdotto o iniziando la terapia con una bassa dose di enalapril.

Altri agenti antiipertensivi:

L’uso concomitante di questi agenti può aumentare gli effetti antiipertensivi di enalapril.

L’uso concomitante con nitroglicerina e altri nitrati, o altri vasodilatatori, può quindi ridurre ulteriormente la pressione sanguigna.

Litio:

Sono stati riportati aumenti reversibili delle concentrazioni e della tossicità di litio sierico durante la concomitante somministrazione di litio con ACE inibitori. L’uso concomitante di diuretici tiazidici può quindi aumentare i livelli di litio e aumentare il rischio di tossicità da litio con ACE inibitori. L’uso di enalapril con litio non è raccomandato, ma se si dimostra necessaria la combinazione, deve essere effettuato un attento monitoraggio dei livelli di litio sierico (vedere 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego).

Antidepressivi triciclici/Antipsicotici/Anestetici/Narcotici:

L’uso concomitante di alcuni medicinali anestetici, antidepressivi triciclici e antipsicotici con ACE inibitori può portare anche ad una riduzione della pressione sanguigna. (vedere 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego).

Farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS):

La somministrazione cronica di FANS può ridurre l’effetto antiipertensivo di un ACE inibitore.

FANS e ACE inibitori esercitano un effetto additivo sull’incremento di potassio sierico, e possono portare ad un peggioramento della funzionalità renale. Questi effetti sono solitamente reversibili. Raramente, può verificarsi insufficienza renale acuta, in particolar modo in pazienti con funzionalità renale compromessa come anziani o disidratati.

Simpaticomimetici:

I simpaticomimetici possono ridurre l’effetto antiipertensivo degli ACE inibitori.

Antidiabetici:

Studi epidemiologici hanno suggerito che la concomitante somministrazione di ACE inibitori e medicinali antidiabetici (insuline, agenti ipoglicemizzanti orali) può portare ad un aumento dell’effetto di diminuzione del glucosio nel sangue con il rischio di ipoglicemia. Questo fenomeno sembrava verificarsi con più probabilità durante le prime settimane di trattamento combinato e in pazienti con compromissione renale.

Alcol:

L’alcol aumenta l’effetto ipotensivo degli ACE inibitori.

Acido acetilsalicilico, trombolitici e beta-bloccanti:

Enalapril può essere somministrato con sicurezza contemporaneamente ad acido acetilsalicilico( a dosi cardiache), a trombolitici e a betabloccanti.

Idroclorotiazide:

Alcol, barbiturici e analgesici narcotici:

Può verificarsi potenziamento dell’ipotensione ortostatica.

Amfotericina B (parenterale), carbenossolone, corticosteroidi, corticotropina (ACTH) o lassativi stimolanti:

L’idroclorotiazide può intensificare lo squilibrio elettrolitico, in particolar modo l’ipokaliemia.

Agenti che diminuiscono lo zucchero nel sangue (agenti orali e insulina):

Può essere necessario aggiustare la dose (vedere 4.4).

Sali di calcio e vitamina D:

Quando somministrato in concomitanza con i diuretici tiazidici, può verificarsi un aumento dei livelli sierici del calcio a causa di una diminuita escrezione.

Glucosidi cardiaci:

Aumentata possibilità di tossicità della digitale associata alla ipokaliemia indotta dalle tiazidi.

Colestiramina e colestipolo:

Possono ritardare o diminuire l’assorbimento dell’idroclorotiazide.

I diuretici sulfonammidici devono essere assunti almeno un’ora prima o da quattro a sei ore dopo l’assunzione di questi medicinali.

Ammine pressorie (es. epinefrina):

Probabilmente ridotta reazione ai vasopressori ma non in modo tale da precludere il loro uso a priori.

Agenti citostatici (es. ciclofosfamide, fluorouracile, metotrexato):

Aumentata tossicità al midollo osseo (in particolar modo granulocitopenia), dovuta ad una ridotta escrezione renale delle sostanze citotossiche causata da idroclorotiazide.

Medicinali antigotta (es. allopurinolo, benzbromarone):

La cura antigotta potrebbe dover essere aumentata poiché idroclorotiazide tende ad aumentare il livello di acido urico.

Farmaci associati alla torsione di punta:

A causa del rischio di ipokaliemia, deve essere prestata attenzione quando l’idroclorotiazide è co-somministrata a farmaci associati alla torsione di punta, es. alcuni antiaritmici, alcuni antipsicotici e altri farmaci noti per indurre la torsione di punta

Rilassanti non polarizzanti della muscolatura scheletrica.

Le tiazidi possono rinforzare l’effetto della tubocurarina.

Chimica clinica:

L’idroclorotiazide può interferire con il test del bentiromide. Le tiazidi possono diminuire i livelli sierici di PBI (iodio legato alle proteine) senza sintomi di disturbi tiroidei.

Combinazione Enalapril/Idrocloratiazide:

Diuretici risparmiatori di potassio e integratori di potassio:

Gli ACE inibitori diminuiscono la perdita di potassio indotta dai diuretici. I diuretici risparmiatori di potassio (es.spironolattone, triamterene o amiloride), gli integratori di potassio o i sostitutivi del sale contenenti potassio possono aumentare in modo significativo il potassio sierico, in particolar modo in pazienti con compromissione della funzionalità renale. Se è indicato l’uso concomitante a causa di provata ipokaliemia, devono essere utilizzati con attenzione con un monitoraggio frequente del potassio sierico (vedere4.4).

Litio:

Durante la concomitante somministrazione di litio e ACE inibitori sono stati evidenziati un aumento reversibile delle concentrazioni di litio nel siero e della tossicità. Il concomitante uso di diuretici tiazidici può favorire il rischio, già aumentato di tossicità del litio con gli ACE inibitori. La combinazione di enalapril e idroclorotiazide con litio, quindi non è raccomandata e, se la combinazione si rende necessaria, deve essere effettuato un attento monitoraggio dei livelli sierici di litio.

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Effetti indesiderati

La frequenza degli effetti indesiderati sottoelencati è definita utilizzando la seguente convenzione.

Molto comune (≥1/10)

Comune (≥1/100 a <1/10)

Non comune (≥1/1.000 a <1/100)

Raro (≥1/10.000 a <1/1.000)

Molto raro (≥1/10.000)

non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)

Enalapril:

Patologie del sistema emolinfopoietico:

Non comuni: anemia (inclusa aplastica ed emolitica)

Rari: neutropenia, diminuzione dell’emoglobina, diminuzione dell’ematocrito, trombocitopenia, agranulocitosi, depressione del midollo osseo, pancitopenia, linfoadenopatia, patologie autoimmuni.

Disturbi del metabolismo e della nutrizione:

Non comuni: ipoglicemia (vedere 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego, pazienti diabetici).

Sistema nervoso e disturbi psichiatrici:

Comuni: cefalea, depressione.

Non comuni: confusione, sonnolenza, insonnia, nervosismo, parestesia, vertigini

Rari: anormalità onirica, disturbi del sonno.

Patologie dell’occhio:

Molto comuni: visione offuscata.

Patologie cardiache e patologie vascolari:

Molto comuni: vertigini.

Comuni: ipotensione (inclusa ipotensione ortostatica), sincope, infarto del miocardio o accidente cerebrovascolare, probabilmente secondario ad un’eccessiva ipotensione in pazienti ad alto rischio (vedere 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego), dolore al torace, disturbi del ritmo, angina pectoris, tachicardia.

Non comuni: ipotensione ortostatica, palpitazioni.

Rari: malattia di Raynaud.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche:

Molto comuni: tosse.

Comuni: dispnea.

Non comuni: rinorrea, mal di gola e raucedine, broncospasmo/asma.

Rari: infiltrati polmonari, rinite, polmonite allergica alveolitica/eosinofilica.

Patologie gastrointestinali:

Molto comuni: nausea.

Comuni: diarrea, dolore addominale, alterazione del gusto.

Non comuni: ileo, pancreatite, vomito, dispepsia, costipazione, anoressia, irritazione gastrica, secchezza delle fauci, ulcera peptica

Rari: stomatite/ulcerazioni aftose, glossite

Molto rari: angioedema intestinale.

Patologie epatobiliari:

Rari: insufficienza epatica, epatite - epatocellulare o colestatica, epatite che include necrosi, colestasi (incluso ittero).

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo:

Comuni: rash, ipersensibilità / edema angioneurotico: sono stati riportati edema angioneurotico del viso, delle estremità, delle labbra, della lingua, della glottide, e/o della laringe (vedere 4.4).

Non comuni diaforesi, prurito, orticaria, alopecia.

Raro: eritema multiforme, sindrome di Steven.Johnson, dermatite esfoliativa, necrolisi epidermica tossica, pemfigo, eritroderma. È stata riportata una complessa sintomatologia che può includere alcuni o tutti i seguenti sintomi: febbre, sierosite, vasculite, mialgia/miosite, artralgia/artrite, un test ANA positivo, elevati ESR, eosinofilia, e leucocitosi. Rash, fotosensibilità o altre manifestazioni dermatologiche possono verificarsi.

Patologie renali e urinarie:

Non comuni: disfunzione renale, insufficienza renale, proteinuria.

Rari: oliguria.

Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella:

Non comuni: impotenza.

Rari: ginecomastia.

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione:

Molto comuni: astenia.

Comuni: affaticamento.

Non comuni: crampi muscolari, vampate, ronzio auricolare, malessere, febbre.

Esami diagnostici:

Comuni: iperkaliemia, aumenti della creatinina sierica.

Non comuni: aumenti dell’urea nel sangue, iponatriemia.

Rari: aumenti degli enzimi epatici, aumenti della bilirubina sierica.

Idroclorotiazide:

Infezioni e infestazioni:

Rari: sialoadenite.

Patologie del sistema emolinfopoietico:

Rari: leucopenia, neutropenia/agranulocitosi, trombocitopenia, anemia aplastica, anemia emolitica, depressione del midollo osseo.

Disturbi del metabolismo e della nutrizione:

Molto comuni: iperglicemia, glicosuria, iperuricemia, alterazione dell’equilibrio elettrolitico (compreso iponatriemia e ipokaliemia), aumento del colesterolo e dei trigliceridi.

Non comuni: anoressia.

Non noti: alcalosi metabolica.

Disturbi psichiatrici:

Rari: irrequietezza, depressione, disturbi del sonno.

Patologie del sistema nervoso:

Comuni: stordimento, cefalea.

Non comuni: perdita dell’appetito.

Rari: parestesia.

Patologie dell’occhio:

Non comuni: xantopsia, visione offuscata transitoria.

Patologie dell’orecchio e del labirinto:

Non noti: vertigini.

Patologie cardiache:

Comuni: palpitazioni.

Rari: aritmie cardiache.

Patologie vascolari:

Comuni: ipotensione posturale.

Rari: angite necrotizzante (vasculiti, vasculiti cutanee).

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche:

Non comuni: difficoltà di respirazione (comprese polmoniti, edema polmonare).

Patologie gastrointestinali:

Comuni: irritazione gastrica, diarrea, stipsi, pancreatite.

Patologie epatobiliari:

Non comuni: ittero (ittero intraepatico colestatico).

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo:

Non comuni: reazione di fotosensibilità, rash, orticaria.

Rari: reazioni simili al lupus eritematoso cutaneo, riattivazione di lupus eritematoso cutaneo, reazioni anafilattiche, necrolisi epidermica tossica.

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo:

Rari: spasmi muscolari.

Patologie renali e urinarie:

Non comuni: nefrite interstiziale.

Rari: disfunzione renale.

Patologie sistemiche:

Comuni: debolezza.

Non comuni: febbre.

Esami diagnostici:

Comuni: aumento reversibile di sostanze solitamente eliminate con le urine (creatinina, urea, acido urico).

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Gravidanza e allattamento

Gravidanza:

L’uso di Enalapril Idroclorotiazide Awp compresse durante la gravidanza è controindicato, a meno che non siano considerate salvavita per la madre. Gli ACE inibitori possono provocare morbilità e mortalità fetale e neonatale se vengono somministrati nel secondo o terzo trimestre di gravidanza. L’uso di ACE inibitori durante questo periodo della gravidanza è stato associato a danni fetali e neonatali, come ipotonia, insufficienza renale, iperkaliemia e/o ipoplasia del cranio nel neonato. Si è verificata oligoidramniosi materna, presumibilmente come risultato della ridotta funzionalità renale del feto, che può portare a contratture delle estremità, deformazioni cranio-facciali, sviluppo di polmoni ipoplastici. Le informazioni disponibili sono insufficienti in merito alla sicurezza nell’uso di Enalapril Idroclorotiazide Awp compresse durante la fase embrionale (primo trimestre). Fino ad ora l’esposizione intrauterina agli ACE inibitori nel primo trimestre non sembra avere alcuni di questi effetti negativi sull’embione o sul feto. L’uso routinario di diuretici nelle donne in gravidanza ma che godono di buona salute non è raccomandato in quanto espone sia la mamma sia il feto a superflui pericoli come ittero fetale e neonatale, trombocitopenia ed effetti indesiderati simili a quelli che riportano gli adulti.

Se Enalapril Idroclorotiazide Awp compresse viene assunto durante la gravidanza, la paziente deve essere informata del possibile pericolo al feto. Nei rari casi in cui il loro uso è considerato necessario durante la gravidanza, devono essere effettuati regolarmente esami ecografici (ultrasuoni) per monitorare continuamente la condizione della cavità amniotica. Se viene riscontrata oligoidramnios Enalapril Idroclorotiazide Awp compresse, deve essere interrotto a meno che il trattamento non sia considerato salva-vita per la madre. I neonati la cui madre ha assunto Enalapril Idroclorotiazide Awp compressedevono essere strattamente monitorati per l’ipotonia, l’oliguria e l’iperkaliemia. Enalapril, che passa attraverso la barriera placentale, è stato rimosso dalla circolazione del neonato per mezzo della dialisi peritoneale con un certo beneficio clinico. Teoricamente, enalapril può essere rimosso anche per mezzo di trasfusione di scambio. Non ci sono esperienze disponibili circa l’eliminazione di idroclorotiazide dalla circolazione del neonato.

Periodo di allattamento:

Sia enalapril che idroclorotiazide passano nel latte materno. Se l’uso di Enalapril Idroclorotiazide Awp compresse è considerato necessario, il bambino deve essere svezzato.

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Conservazione

Non conservare a temperatura superiore a 30°C

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Ultima modifica: 19-09-2013
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