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ANTIBATTERICI CHINOLONICI

CIPROFLOXACINA TEV

10CPR 250MG

TEVA ITALIA Srl

Descrizione prodotto

CIPROFLOXACINA TEV*10CPR 250MG

Principio attivo

CIPROFLOXACINA CLORIDRATO MONOIDRATO

Forma farmaceutica

COMPRESSE RIVESTITE

ATC livello 3

ANTIBATTERICI CHINOLONICI

Tipo prodotto

FARMACO GENERICO

Prezzo al pubblico

3.91


Codice ATC livello 5:
J01MA02

Codice AIC:
37695018


Non contiene glutine
Non contiene lattosio
Uso veterinario o entrambi


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Indicazioni terapeutiche

Adulti

Trattamento delle infezioni causate da agenti patogeni sensibili alla ciprofloxacina quali:

Infezioni di:

Vie respiratorie. La ciprofloxacina può essere indicata nel trattamento della polmonite causata da agenti patogeni Gram-negativi. Nella polmonite da pneumococco la ciprofloxacina non è il farmaco di prima scelta.

Vie urinarie: cistite acuta non complicata, infezioni complicate e pielonefrite.

Organi genitali: gonorrea acuta non complicata, prostatite.

Enterite batterica grave.

Infezioni gravi a carico della cute e dei tessuti molli causate da batteri Gram-negativi.

Osteomielite causata da batteri Gram-negativi.

Gravi infezioni sistemiche causate da batteri Gram-negativi: per esempio setticemia, peritonite (in caso di peritonite, la componente anaerobica deve essere coperta da un agente anti-anaerobio).

Infezioni in pazienti immunodepressi.

Bambini e adolescenti

Esacerbazione polmonare acuta della fibrosi cistica in bambini e adolescenti (5-17 anni) causata da Pseudomonas aeruginosa.

La ciprofloxacina non è consigliata per altre indicazioni in questa fascia di età.

È opportuno tenere in considerazione le indicazioni ufficiali relative all’uso appropriato di agenti antibatterici.

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Composizione

Ciprofloxacina Teva 250 mg compresse rivestite con film

Una compressa rivestita contiene 291,0 mg di ciprofloxacina cloridrato monoidrato corrispondente a 250 mg di ciprofloxacina.

Ciprofloxacina Teva 500 mg compresse rivestite con film

Una compressa rivestita contiene 582,0 mg di ciprofloxacina cloridrato monoidrato corrispondente a 500 mg di ciprofloxacina.

Ciprofloxacina Teva 750 mg compresse rivestite con film

Una compressa rivestita contiene 873,0 mg di ciprofloxacina cloridrato monoidrato corrispondente a 750 mg di ciprofloxacina.

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Eccipienti

Nucleo della compressa

Croscarmellosa sodica

Silice colloidale anidra

Cellulosa microcristallina

Carbossimetilamido sodico (Tipo A)

Povidone K-25

Magnesio stearato

Rivestimento

Ipromellosa

Propilene glicole

Talco

Titanio diossido (E 171)

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Controindicazioni

La ciprofloxacina non deve essere usata in caso di ipersensibilità alla ciprofloxacina o a uno qualsiasi degli eccipienti o ad altri agenti chemioterapici appartenenti ai chinoloni.

Gravidanza e allattamento (vedere paragrafo 4.6)

Nei pazienti con un’anamnesi di disturbi tendinei associati alla somministrazione di fluorochinoloni (vedere paragrafo 4.4).

Bambini e adolescenti in crescita (5-17 anni), controindicato eccetto per il trattamento dell’esacerbazione polmonare acuta della fibrosi cistica (vedere paragrafi 4.1, 4.2 e 4.4).

Bambini di età inferiore a 5 anni.

La ciprofloxacina non deve essere utilizzata in pazienti che assumono in concomitanza la tizanidina (vedere paragrafo 4.5).

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Posologia

Il dosaggio di ciprofloxacina compresse è determinato dalla gravità e dal tipo di infezione, la sensibilità degli organismi causativi, l’età, il peso e la funzionalità renale del paziente. Il trattamento può essere iniziato con compresse o iniezione endovenosa in base alla condizione del paziente. La durata del trattamento dipende dalla gravità del disturbo e dal decorso clinico e batteriologico. In linea di principio, il trattamento deve essere mantenuto per almeno 3 giorni dopo il ripristino di una temperatura corporea normale, o dopo la risoluzione dei sintomi clinici.

Le seguenti indicazioni di dosaggio sono fornite come linee guida e si riferiscono solo alla somministrazione per via orale (Si noti che per la somministrazione endovenosa di ciprofloxacina si applicano raccomandazioni posologiche diverse).

Adulti

L’intervallo di dose per gli adulti è di 125-750 mg due volte al giorno.

Indicazione Dose giornaliera Durata consueta del trattamento
Cistite acuta non complicata nelle donne 125 - 250 mg due volte al giorno 3 giorni
Infezioni delle vie urinarie complicate e pielonefrite 250 - 500 mg due volte al giorno. da 7 a 14 giorni
Gonorrea acuta non complicata (uretrite e cervicite) 250 – 500 mg Somministrazione unica
Prostatite 500 mg due volte al giorno Fino a 28 giorni
Infezioni delle vie respiratorie 250 - 500 mg due volte al giorno. da 7 a 14 giorni
Infezioni della cute e dei tessuti molli 500 mg due volte al giorno. da 5 a 10 giorni
Osteomielite 500 mg due volte al giorno da 4 a 6 settimane o oltre
Enterite batterica grave 500 mg due volte al giorno da 3 a 7 giorni
Gravi infezioni sistemiche causate da batteri Gram-negativi. 500 -750 mg due volte al giorno A seconda delle necessità
Bambini e adolescenti (5-17 anni)
Esacerbazione polmonare acuta della fibrosi cistica causata da Pseudomonas aeruginosa. 40 mg/kg/24 h suddivisi in due dosi ossia 20 mg/kg due volte al giorno (un massimo di 1500 mg al giorno). da 10 a 14 giorni

In infezioni particolarmente gravi, potenzialmente fatali – in particolare quelle che coinvolgono Pseudomonas, stafilococchi o streptococchi, per esempio osteomielite, setticemia, polmonite da streptococco, attacchi ricorrenti di infezione in pazienti affetti da mucoviscidosi, infezioni gravi a carico della cute e dei tessuti molli o peritonite – la dose consigliata è 750 mg di ciprofloxacina due volte al giorno.

Pazienti anziani

I pazienti anziani devono ricevere una dose dipendente dalla gravità del disturbo e dalla clearance della creatinina.

Compromissione della funzionalità renale o epatica:

Adulti

Compromissione della funzione renale

Clearance della creatinina Creatinina serica Dose
31 – 60 ml/min/1,73m² 120 – 170 mcmol (1,4 – 1,9 mg/dl) Dose massima 1000 mg/die
< 30 ml/min/1,73 m² >175 mcmol (> 2,0 mg/dl) Dose massima 500*mg/die

* Ai pazienti con gravi infezioni e grave insufficienza renale può essere somministrata una dose di 750 mg.

È necessario monitorare con attenzione i pazienti. In casi specifici, come ad esempio insufficienza epatorenale, può essere appropriato saggiare i livelli ematici di ciprofloxacina. Gli intervalli tra le somministrazioni devono restare uguali a quelli dei pazienti con funzione renale normale.

Compromissione della funzionalità renale ed emodialisi

Posologia raccomandata: 500 mg al giorno somministrati in dose singola dopo l’emodialisi.

Compromissione della funzionalità renale e dialisi peritoneale ambulatoriale continua (CAPD)

Posologia raccomandata: 500 mg al giorno somministrati come in dose singola dopo la CAPD.

Compromissione della funzione epatica

La regolazione della dose non è necessaria per i pazienti affetti da insufficienza epatica da lieve a moderata ma può essere considerata necessaria per l’insufficienza epatica grave.

Compromissione della funzionalità renale ed epatica

Regolazione della dose come in caso di compromissione della funzione renale. È necessario monitorare con attenzione i pazienti. In casi specifici può essere opportuno saggiare i livelli serici di ciprofloxacina.

Bambini e adolescenti (5-17 anni)

Il dosaggio per i bambini con funzionalità renale ed epatica ridotta non è stato studiato.

Modo di somministrazione:

Le compresse devono essere ingerite con un liquido. Possono essere assunte in qualsiasi momento indipendentemente dai pasti. L’ingestione a stomaco vuoto accelera l’assorbimento del principio attivo. I prodotti caseari con un elevato contenuto di calcio (latte, yogurt) possono ridurre l’assorbimento di ciprofloxacina (vedere paragrafo 4.5).

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Avvertenze e precauzioni

Uso nei pazienti affetti da epilessia e altri disturbi del sistema nervoso centrale (SNC):

In pazienti con epilessia o altre lesioni a carico del sistema nervoso centrale (per esempio soglia convulsiva ridotta, anamnesi di crisi epilettiche, flusso sanguigno ridotto a livello cerebrale, variazioni della struttura cerebrale o ictus), la ciprofloxacina deve essere usata solo dopo aver pesato attentamente i benefici rispetto al rischio, poiché la possibilità di effetti collaterali a carico del sistema nervoso centrale aumenta i rischi per questi pazienti.

Già dopo la prima somministrazione di ciprofloxacina possono manifestarsi effetti indesiderati a carico del SNC. In alcuni casi depressione e psicosi causano nel paziente comportamenti che possono metterlo in pericolo. Se si verificano tali reazioni, occorre interrompere immediatamente il trattamento a base di ciprofloxacina e informare il medico curante.

È stata segnalata l’insorgenza di cristalluria associata all’impiego di ciprofloxacina. E’ necessario che i pazienti in trattamento con ciprofloxacina ricevano un’adeguata idratazione e bisogna evitare un livello eccessivo di alcalinità delle urine.

La colite pseudomembranosa è una forma particolare di enterocolite che può insorgere in seguito all’uso di antibiotici (nella maggior parte dei casi dovuta a Clostridium difficile). Nel caso in cui si verifichino episodi di diarrea grave e persistente durante o dopo il trattamento è necessario consultare il medico; anche se la presenza di Clostridium difficile è solo sospetta, la somministrazione di ciprofloxacina deve essere immediatamente interrotta e deve essere somministrato un trattamento appropriato.

I pazienti con un’anamnesi familiare o con effettive anomalie dell’attività di glucosio-6-fosfato deidrogenasi, sono predisposti a reazioni emolitiche con i chinoloni e pertanto la ciprofloxacina deve essere usata con cautela in questi pazienti.

La ciprofloxacina deve essere usata con cautela nei pazienti che manifestano disturbi renali o epatici significativi.

L’impiego di ciprofloxacina è stato associato raramente alla fotosensibilità. Tuttavia, è opportuno raccomandare ai pazienti di evitare l’esposizione prolungata alla luce solare o alle radiazioni UV durante il trattamento con ciprofloxacina. Se ciò non è possibile è necessario prendere le precauzioni appropriate.

Durante il trattamento con antibiotici chinolonici si osservano tendinite e/o rottura dei tendini (che colpisce principalmente il tendine di Achille). Queste reazioni si osservano in particolare nei pazienti anziani e nei pazienti trattati con corticosteroidi. Dopo i primi segni di dolore o infiammazione, il trattamento deve essere interrotto ed è necessario scaricare completamente il peso dall’estremità colpita. Se i sintomi hanno origine dal tallone d’Achille, occorre prendere le opportune precauzioni in modo da evitare la rottura di entrambi i tendini (per esempio utilizzando stecche per entrambi i tendini di Achille o supporti per entrambi i talloni) (vedere paragrafo 4.3).

Poiché la ciprofloxacina ha una certa attività contro la tubercolosi da Mycobacterium, è possibile ottenere colture false-negative quando il prelievo dei campioni avviene durante il trattamento con ciprofloxacina.

La ciprofloxacina deve essere usata con cautela in pazienti affetti da miastenia grave.

È stato dimostrato che ciprofloxacina causa artropatia delle articolazioni in carico negli animali immaturi. Dati di sicurezza da uno studio randomizzato in doppio cieco sull’uso di ciprofloxacina nei bambini (ciprofloxacina: n=335, età media = 6,3 anni; comparatori: n=349, età media = 6,2 anni; intervallo di età = 1-17 anni) hanno rivelato un’incidenza di sospetta artropatia associata al farmaco (desunta da segni e sintomi clinici relativi alle articolazioni) entro il giorno +42 del 7,2% e 4,6%. Rispettivamente, l’incidenza di artropatia associata al farmaco al follow-up a 1 anno è stata del 9,0% e del 5,7%. L’incremento nel tempo della sospetta artropatia associata al farmaco non è stato statisticamente significativo tra i gruppi. È opportuno iniziare il trattamento solo in seguito ad un'attenta valutazione beneficio/rischio, in considerazione dei possibili eventi avversi sulle articolazioni e/o il tessuto circostante.

L’uso di ciprofloxacina per indicazioni diverse dal trattamento dell’esacerbazione polmonare acuta della fibrosi cistica causata da infezione da P. aeruginosa (nei bambini di età compresa fra i 5 e i 17 anni) e per l’uso nell’inalazione di antrace (post-esposizione) non è stato valutato in studi clinici e l’esperienza clinica è limitata.

Se si sospetta il fallimento della terapia nel trattamento di Pseudomonas aeruginosa o Staphylococcus devono essere presi in considerazione studi microbiologici per identificare agenti patogeni resistenti.

I fluorochinoloni sono stati associati al prolungamento dell’intervallo QTc. La ciprofloxacina appartiene al gruppo che presenta ridotto potenziale per questo evento avverso (una frequenza di circa una prescrizione su 1 milione). Occorre esercitare cautela nel trattamento di pazienti a rischio di aritmia del tipo torsione di punta (vedere paragrafo 4.8).

In alcuni casi, dopo la prima somministrazione di ciprofloxacina si sono verificate reazioni di ipersensibilità e reazioni allergiche. In caso si verifichino tali reazioni occorre rivolgersi immediatamente a un medico. In casi molto rari, le reazioni anafilattiche/anafilattoidi possono degenerare in shock potenzialmente letale, a volte persino dopo la prima somministrazione di ciprofloxacina. In tal caso occorre interrompere il trattamento a base di ciprofloxacina e somministrare un trattamento medico per lo shock.

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Interazioni

Antiacidi, ferro, zinco, sucralfato, calcio, didanosina, soluzioni nutrizionali orali, prodotti caseari

L’assorbimento di ciprofloxacina viene ridotto in seguito a somministrazione simultanea di ferro, zinco, sucralfato o antiacidi e sostanze farmaceutiche altamente tamponate, contenenti magnesio, alluminio o calcio. Ciò si verifica inoltre con sucralfato, farmaci antivirali contenenti formulazioni di didanosina tamponate, sostanze nutritive per assunzione orale e notevoli quantità di prodotti caseari (latte o prodotti liquidi a base di latte come ad esempio yogurt). Pertanto, la ciprofloxacina deve essere somministrata 1-2 ore prima o almeno 4 ore dopo i prodotti summenzionati. Questa limitazione non si riferisce al gruppo di antiacidi bloccanti il recettore H2.

Derivati xantinici

La somministrazione concomitante di ciprofloxacina e teofillina può determinare un aumento delle concentrazioni plasmatiche di teofillina. Ciò può condurre a effetti indesiderati indotti da teofillina che in casi molto rari possono essere fatali. Durante la somministrazione concomitante di teofillina, le concentrazioni plasmatiche devono essere monitorate e la dose di teofillina deve essere regolata in modo adeguato. In seguito a somministrazione concomitante di ciprofloxacina e caffeina o pentossifillina, sono state segnalate concentrazioni seriche aumentate di questi derivati xantinici.

FANS

Test condotti sugli animali hanno dimostrato che la somministrazione concomitante di dosi molto elevate di un chinolone e di alcuni farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) (ma non acido acetilsalicilico) possono provocare convulsioni.

Ciclosporina

Quando la ciprofloxacina e la ciclosporina sono somministrate contemporaneamente, si osserva un aumento transitorio della concentrazione della creatinina nel plasma; in questi pazienti, le concentrazioni plasmatiche di creatinina devono essere controllate regolarmente.

Warfarin

La ciprofloxacina come altri chinoloni può potenziare l’effetto dei derivati cumarinici incluso il warfarin. In caso di somministrazione concomitante di questi prodotti, è necessario monitorare il tempo di protrombina (PT) o effettuare altri test di coagulazione adeguati. Se necessario, occorre variare adeguatamente il dosaggio degli anticoagulanti orali.

Glibenclamide

La somministrazione simultanea di ciprofloxacina e glibenclamide può potenziare l’effetto della glibenclamide.

Probenecid

Il probenecid inibisce l’escrezione renale di ciprofloxacina determinando un incremento della concentrazione plasmatica di ciprofloxacina.

Metoclopramide

La metoclopramide accelera l’assorbimento di ciprofloxacina. Pertanto la concentrazione massima nel plasma viene raggiunta più rapidamente. La biodisponibilità della ciprofloxacina non subisce alcun effetto.

Mexiletina

La somministrazione simultanea di ciprofloxacina e mexiletina può causare un aumento delle concentrazioni di mexiletina.

Fenitoina

La somministrazione simultanea di ciprofloxacina e fenitoina può determinare un aumento o una diminuzione dei livelli sierici di fenitoina e pertanto si consiglia il monitoraggio dei livelli del farmaco.

Farmaci di premedicazione

Si raccomanda che farmaci di premedicazione oppiacei (per es. papavereto) oppure farmaci oppiacei di premedicazione usati con farmaci di premedicazione anticolinergici (per es. atropina o scopolamina) non siano utilizzati contemporaneamente alla ciprofloxacina, in quanto i livelli sierici della ciprofloxacina vengono ridotti. È stato dimostrato che la somministrazione concomitante di ciprofloxacina e farmaci di premedicazione benzodiazepinici non influisce sui livelli plasmatici di ciprofloxacina. Tuttavia, poiché è stata segnalata una clearance ridotta del diazepam, con un’emivita prolungata durante la somministrazione concomitante di ciprofloxacina e diazepam, e in un caso isolato con midazolam, si consiglia un monitoraggio attento della terapia con benzodiazepine.

Ropinirolo

Potenziale aumento dei livelli plasmatici di Ropinirolo con possibile incremento delle reazioni avverse. In caso di uso combinato, possono essere necessari un monitoraggio clinico più frequente e una regolazione del dosaggio di Ropinirolo.

Preparazioni tamponate di didanosina

Sono state segnalate interazioni clinicamente significative con preparazioni tamponate di didanosina (si prega di fare riferimento al primo paragrafo di questa sezione).

CYP1A2

La ciprofloxacina inibisce il CYP1A2 e pertanto può causare un aumento della concentrazione sierica delle sostanze somministrate in concomitanza che vengono metabolizzate da questo enzima (per es. teofillina, clozapina, tacrina, ropinirolo, tizanidina). Pertanto, i pazienti che assumono queste sostanze in concomitanza con ciprofloxacina devono essere tenuti sotto stretto monitoraggio in modo da evidenziare segni clinici di sovradosaggio. Può essere necessario determinare le concentrazioni seriche, in particolare della teofillina.

Metotrexato

Il trasporto tubulare renale del metotrexato può essere inibito dalla somministrazione concomitante di ciprofloxacina. Ciò potrebbe determinare un aumento dei livelli plasmatici di metotrexato e aumentare il rischio di reazioni tossiche associate al metotrexato. Pertanto, i pazienti sottoposti a trattamento con metotrexato devono essere messi sotto stretto monitoraggio quando viene somministrata in concomitanza ciprofloxacina.

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Effetti indesiderati

Sono state riportate reazioni avverse nel 5-14% dei pazienti che ricevevano ciprofloxacina. Le più frequenti reazioni avverse del farmaco interessano l’apparato gastrointestinale e il sistema nervoso centrale.

Sono stati inoltre osservati i seguenti effetti indesiderati:

Infezioni e infestazioni

L’impiego a lungo termine e ripetuto di ciprofloxacina può condurre a superinfezioni con batteri o funghi resistenti.

Patologie del sistema emolinfopoietico

Non comuni (≥ 1/1.000, < 1/100): eosinofilia, leucocitopenia, granulocitopenia, anemia, trombocitopenia, epistassi;

Molto rari (<1/10.000):leucocitosi, trombocitosi, anemia emolitica, pancitopenia, agranulocitosi, alterazione dei valori della protrombina, iperglicemia.

Disturbi del sistema immunitario

Molto rari (<1/10.000):

Reazioni anafilattiche/anafilattoidi (per esempio da edema facciale, vascolare e laringeo a dispnea e shock), verificatesi in alcuni casi con la prima dose del farmaco. Se si verificano tali reazioni, l’assunzione di ciprofloxacina deve essere immediatamente interrotta, e deve essere somministrato un trattamento medico per lo shock.

Patologie del sistema nervoso

Comuni (≥ 1/100, < 1/10): capogiri, cefalea, tremore;

Molto rari (<1/10.000, incluse segnalazioni isolate): parestesia, sudorazione, atassia, attacchi convulsivi (la soglia convulsiva nell’epilessia può essere ridotta), aumento della pressione intracranica; disgeusia e disosmia, oltre a possibile perdita del senso dell’odorato che normalmente scompare al termine della terapia, discinesia oro-facciale.

Queste reazioni si sono verificate in alcuni casi in concomitanza con la prima somministrazione del farmaco. Se tali reazioni si verificano, deve essere immediatamente interrotta l’assunzione di ciprofloxacina e deve essere informato il medico curante.

Disturbi psichiatrici

Comuni (≥ 1/100, < 1/10): stanchezza, agitazione, confusione;

Molto rari (<1/10.000, incluse segnalazioni isolate): insonnia, stati d’ansia, incubi, angoscia, depressione, allucinazioni; reazioni psicotiche (che implicano in alcuni casi rischio di lesione autoinferta).

Queste reazioni si sono verificate in alcuni casi in concomitanza con la prima somministrazione del farmaco. Se tali reazioni si verificano, deve essere immediatamente interrotta l’assunzione di ciprofloxacina e deve essere informato il medico curante.

Patologie dell’occhio

Molto rari (<1/10.000):disturbi alla vista (per es. diplopia, cromatopsia)

Patologie dell’orecchio e del labirinto

Molto rari (<1/10.000):tinnito, perdita transitoria dell’udito (in particolare dell’udito ad alta frequenza).

Patologie cardiache e vascolari

Non comuni (≥ 1/1.000, < 1/100): Palpitazioni

Molto rari (<1/10.000):edema periferico, vampate di calore, emicrania, svenimenti, tachicardia, sincope, ipertensione.

In casi molto rari sono stati segnalati aritmia ventricolare, prolungamento dell’intervallo QT e torsioni di punta. Questi eventi sono stati osservati prevalentemente nei pazienti con ulteriori fattori di rischio per il prolungamento dell’intervallo QTc.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Non comuni (≥ 1/1.000, < 1/100): embolia polmonare, dispnea, edema polmonare, emottisi e singhiozzo.

Patologie gastrointestinali

Comuni (≥ 1/100, < 1/10): nausea, diarrea, vomito, disturbi digestivi, dolore addominale, flatulenza, perdita di appetito.

Rari (≥ 1/10.000, < 1/1.000): Colite pseudomembranosa.

Patologie epatobiliari

Molto rari (<1/10.000):

Pancreatite

I pazienti con danno epatico in particolare possono evidenziare una crescita transitoria delle transaminasi e della fosfatasi alcalina o anche ittero colestatico, nonché aumento transitorio della bilirubina

Epatite e necrosi epatica fino a insufficienza epatica potenzialmente fatale. Se tali reazioni si verificano, deve essere immediatamente interrotta l’assunzione di ciprofloxacina e deve essere informato il medico curante.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Comuni (≥ 1/100, < 1/10): Reazioni cutanee come eruzioni, prurito, febbre da farmaco.

Molto rari (<1/10.000):

emorragie cutanee puntiformi (petecchie), vescicole con emorragia (bolle emorragiche) e piccoli noduli (papule) con formazione di crosta che evidenzia coinvolgimento vascolare (vasculite), orticaria, eritema nodoso, eritema multiforme (forme da lieve a grave ossia sindrome di Stevens-Johnson), sindrome di Lyell.

Fotosensibilità: è pertanto opportuno che questi pazienti evitino l’esposizione prolungata ai raggi solari o UV (lampade solarium) durante il trattamento con ciprofloxacina. In caso di reazioni di fotosensibilità (per es. reazioni cutanee simili alla scottatura solare) la terapia va interrotta.

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

Non comuni (≥ 1/1.000, < 1/100): Artralgia e gonfiore articolare

Molto rari (< 1/10.000, incluse segnalazioni isolate): durante il trattamento con fluorochinoloni possono manifestarsi dolori muscolari, infiammazione delle guaine tendinee (tendosinovite), tendinite e lacerazione dei tendini (per es. del tendine d’Achille). Questi eventi sono stati osservati in prevalenza nei pazienti anziani che in precedenza erano stati trattati a livello sistemico con corticosteroidi. Se si sospetta una tendinite, il trattamento con ciprofloxacina deve essere interrotto immediatamente, occorre evitare gli sforzi fisici e, se necessario, iniziare un trattamento medico. Aggravamento dei sintomi di miastenia.

Patologie renali e urinarie

Molto rari (< 1/10.000, incluse segnalazioni isolate):

temporanea compromissione della funzione renale fino a insufficienza renale temporanea, cristalluria o ematuria, temporaneo aumento dell’urea o della creatinina serica

nefrite interstiziale

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

Molto rari (<1/10.000): astenia.

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Gravidanza e allattamento

(vedere paragrafo 4.3)

La somministrazione in gravidanza è controindicata. Come avviene con altri chinoloni, è stato dimostrato che la ciprofloxacina causa artropatia negli animali immaturi e pertanto il suo uso durante la gravidanza è controindicato.

La somministrazione alle madri durante l’allattamento è controindicata poiché i chinoloni somministrati a dosi terapeutiche sono escreti nel latte materno in quantità che possono avere effetti sul lattante.

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Conservazione

Conservare il medicinale nella confezione originale per proteggerlo dalla luce.

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Malattie Collegate: 10

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Questo farmaco disponibile in altre 3 forme farmaceutiche:


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Ultima modifica: 19-09-2013
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