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IMMUNOSOPPRESSORI

ORENCIA

IV 3FL 250MG+3SIR

BRISTOL-MYERS SQUIBB Srl

Descrizione prodotto

ORENCIA*IV 3FL 250MG+3SIR

Principio attivo

ABATACEPT

Forma farmaceutica

PREPARAZIONE INIETTABILE

ATC livello 3

IMMUNOSOPPRESSORI

Tipo prodotto

FARMACO OSPED. ESITABILE

Prezzo al pubblico

1777.99


Codice ATC livello 5:
L04AA24

Codice AIC:
37989035


Non contiene glutine
Non contiene lattosio
Uso veterinario o entrambi


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Indicazioni terapeutiche

Artrite reumatoide

ORENCIA in combinazione con metotressato è indicato per il trattamento dell’artrite reumatoide attiva da moderata a grave in pazienti adulti che hanno avuto una risposta insufficiente alla precedente terapia con uno o più farmaci antireumatici modificanti la malattia (DMARDs) incluso metotressato (MTX) o un inibitore del Fattore di Necrosi Tumorale (TNF)-alfa.

Sono stati dimostrati una inibizione della progressione del danno articolare ed un miglioramento della funzione fisica durante il trattamento di combinazione con abatacept e metotressato.

Artrite idiopatica giovanile poliarticolare

ORENCIA in combinazione con metotressato è indicato per il trattamento dell’artrite idiopatica giovanile poliarticolare (juvenile idiopathic arthritis, JIA) da moderata a grave in pazienti pediatrici dai 6 anni di età ed oltre che hanno avuto una risposta insufficiente agli altri DMARDs, incluso almeno un inibitore del TNF.

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Composizione

Ogni flaconcino contiene 250 mg di abatacept.

Ogni ml contiene 25 mg di abatacept, dopo ricostituzione.

Abatacept è una proteina di fusione prodotta con tecnologia del DNA ricombinante in cellule ovariche di criceto cinese.

Eccipiente con effetti noti: sodio: 0,375 mmol (8,625 mg) per flaconcino.

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

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Eccipienti

Maltosio

Sodio diidrogeno fosfato monoidrato

Sodio cloruro

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Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

Infezioni gravi ed incontrollate come sepsi e infezioni opportunistiche (vedere paragrafo 4.4).

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Posologia

Il trattamento deve essere iniziato e seguito da un medico specialista con esperienza nella diagnosi e nel trattamento dell’artrite reumatoide o JIA.

Se non è presente una risposta ad abatacept entro 6 mesi dall’inizio del trattamento, deve essere riconsiderata la continuazione del trattamento (vedere paragrafo 5.1).

Posologia

Artrite Reumatoide

Adulti

Deve essere somministrato come infusione endovenosa della durata di 30 minuti alla dose specificata nella Tabella 1. Dopo la somministrazione iniziale, ORENCIA deve essere somministrato 2 e 4 settimane dopo la prima infusione, e successivamente ogni 4 settimane.

Dose di ORENCIAa
Peso corporeo del paziente Dose Numero di flaconcinib
<60 kg 500 mg 2
da ≥60 kg a ≤100 kg 750 mg 3
>100 kg 1000 mg 4
a  Approssimativamente 10 mg/kg
b  Ciascun flaconcino contiene 250 mg di abatacept per somministrazione

Non è richiesto alcun aggiustamento del dosaggio quando usato in combinazione con altri DMARDs, corticosteroidi, salicilati, farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS), o analgesici.

Artrite idiopatica giovanile

Popolazione pediatrica

La dose raccomandata di ORENCIA per i pazienti di età compresa tra i 6 ed i 17 anni con artrite idiopatica giovanile che pesano meno di 75 kg è 10 mg/kg, calcolata in base al peso corporeo del paziente ad ogni somministrazione. Ai pazienti pediatrici che pesano 75 kg o più ORENCIA deve essere somministrato seguendo il regime posologico degli adulti, senza superare la dose massima di 1.000 mg. ORENCIA deve essere somministrato per infusione endovenosa in un arco di tempo di 30 minuti. Dopo la somministrazione iniziale, ORENCIA deve essere somministrato 2 e 4 settimane dopo la prima infusione, e, successivamente, ogni 4 settimane.

La sicurezza e l’efficacia di ORENCIA nei bambini al di sotto dei 6 anni di età non sono state studiate e, quindi, l’uso di ORENCIA non è raccomandato nei bambini con meno di 6 anni di età.

Popolazione speciale

Pazienti anziani

Non è necessario alcun aggiustamento della dose (vedere paragrafo 4.4).

Insufficienza renale ed epatica

ORENCIA non è stato studiato in queste popolazioni di pazienti. Non può essere data alcuna raccomandazione sulla dose.

Modo di somministrazione

L’intera soluzione completamente diluita di ORENCIA deve essere somministrata in un arco di tempo di 30 minuti e deve essere somministrata con un set per infusione e un filtro sterile, non pirogenico, con bassa capacità legante le proteine (diametro del poro da 0,2 a 1,2 mcm). Vedere paragrafo 6.6 per informazioni su ricostituzione e diluizione.

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Avvertenze e precauzioni

Associazione con inibitori del TNF

Ci sono esperienze limitate con l’uso di abatacept in combinazione con inibitori del TNF (vedere paragrafo 5.1). In studi clinici controllati con placebo, rispetto ai pazienti trattati con inibitori del TNF e placebo, i pazienti che ricevevano abatacept in combinazione con inibitori del TNF presentavano un incremento delle infezioni totali e delle infezioni gravi (vedere paragrafo 4.5). Abatacept non è raccomandato per l’uso in combinazione con inibitori del TNF.

Nel passaggio dalla terapia con inibitori del TNF alla terapia con ORENCIA, i pazienti devono essere monitorati per segni di infezione (vedere paragrafo 5.1, Studio VII).

Reazioni allergiche

Reazioni allergiche sono state riportate non frequentemente a seguito della somministrazione di abatacept in studi clinici dove non veniva richiesto che i pazienti fossero pretrattati per prevenire reazioni allergiche (vedere paragrafo 4.8). Reazioni anafilattiche sono state riportate raramente. Si deve usare particolare cautela nei pazienti con un’anamnesi di reazioni allergiche ad abatacept o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Se si verifica una reazione grave allergica o anafilattica, la terapia con ORENCIA deve essere interrotta immediatamente ed iniziata una terapia appropriata.

Effetti sul sistema immunitario

I prodotti medicinali che agiscono sul sistema immunitario, incluso ORENCIA, possono interferire con i meccanismi di difesa dell’organismo ospite contro le infezioni e le neoplasie ed influenzare le risposte alle vaccinazioni.

La co-somministrazione di ORENCIA con agenti biologici immunosoppressori o immunomodulatori potrebbe potenziare gli effetti di abatacept sul sistema immunitario (vedere paragrafo 4.5).

Infezioni

Sono state riportate gravi infezioni, incluse sepsi e polmonite, con l’uso di abatacept (vedere paragrafo 4.8). Alcune di queste infezioni hanno avuto esito fatale. Molte delle infezioni gravi si sono verificate in pazienti in concomitante terapia immunosoppressiva che, in aggiunta alla malattia di base, ha potuto ulteriormente predisporli alle infezioni. Il trattamento con ORENCIA non deve essere iniziato in pazienti con infezioni attive fino a quando le infezioni non sono sotto controllo. I medici devono prestare attenzione quando valutano l’uso di ORENCIA in pazienti con un’anamnesi di infezioni ricorrenti o con condizioni di base che possono predisporre i pazienti alle infezioni. I pazienti che sviluppano una nuova infezione mentre sono sottoposti al trattamento con ORENCIA devono essere attentamente monitorati. Se il paziente sviluppa un’infezione grave la somministrazione di ORENCIA deve essere interrotta.

In studi pilota controllati con placebo non è stato osservato aumento della tubercolosi. Tuttavia, i pazienti devono essere valutati per uno stato di tubercolosi latente prima di iniziare il trattamento con ORENCIA. Le linee guida mediche disponibili devono anche essere prese in considerazione.

Le terapie anti-reumatiche sono state associate con la riattivazione dell’epatite B. Pertanto, lo screening per l’epatite virale deve essere fatto prima di iniziare il trattamento con ORENCIA in accordo con le linee guida pubblicate.

La terapia con immunosoppressori, come ORENCIA, può essere associata a leucoencefalopatia multifocale progressiva (Progressive Multifocal Leukoencephalopathy-PML). Se, durante la terapia con ORENCIA, si verificano sintomi neurologici indicativi di PML, il trattamento con ORENCIA deve essere interrotto e devono essere adottate misure diagnostiche appropriate.

Neoplasie

In studi clinici controllati con placebo le frequenze di neoplasie nei pazienti trattati con abatacept e in quelli trattati con placebo sono state rispettivamente dell’1,4% e dell’1,1% (vedere paragrafo 4.8).

Pazienti con neoplasie note non erano stati inclusi in questi studi clinici. In studi di carcinogenicità nei topi è stato riportato un aumento di linfomi e tumori mammari. La rilevanza clinica di tale osservazione non è nota (vedere paragrafo 5.3). Il ruolo potenziale di abatacept nello sviluppo di neoplasie, incluso il linfoma, nell’uomo non è noto.

Vaccinazioni

I vaccini vivi non devono essere somministrati contemporaneamente ad ORENCIA o entro tre mesi dalla sua interruzione. I prodotti medicinali che agiscono sul sistema immunitario, incluso ORENCIA, possono attenuare l’efficacia di alcune immunizzazioni (vedere paragrafo 4.5).

Nei pazienti affetti da artrite idiopatica giovanile poliarticolare, prima di iniziare la terapia con ORENCIA, si raccomanda di attuare il programma di vaccinazioni previsto dalle linee guida in vigore sulle vaccinazioni (vedere paragrafo 4.5).

Pazienti anziani

Un totale di 323 pazienti di età pari o superiore a 65 anni, inclusi 53 pazienti di età pari o superiore a 75 anni, hanno ricevuto abatacept in studi clinici controllati con placebo. Un’efficacia simile è stata osservata in questi pazienti e in pazienti più giovani. Le frequenze di infezioni gravi e di neoplasie sono state, rispetto al placebo, maggiori tra i pazienti trattati con abatacept di età pari o superiore a 65 anni rispetto a quelli di età inferiore a 65 anni. Poiché vi è una maggiore incidenza di infezioni e neoplasie negli anziani in generale, deve essere usata cautela nel trattamento degli anziani (vedere paragrafo 4.8).

Reazioni autoimmuni

Teoricamente il trattamento con ORENCIA potrebbe aumentare il rischio di processi autoimmuni in adulti e bambini, per esempio deterioramento della sclerosi multipla. In studi clinici controllati con placebo, il trattamento con abatacept non ha portato ad un aumento dalla formazione di autoanticorpi, come anticorpi antinucleari e anticorpi anti dsDNA, se confrontato al trattamento con placebo (vedere paragrafi 4.8 e 5.3).

Esame dei livelli di glucosio nel sangue

Prodotti medicinali parenterali che contengono maltosio possono interferire con la lettura dei sistemi di monitoraggio del glucosio nel sangue che usano strisce reattive con glucosio deidrogenasi pirrolochinolinchinone (GDH-PQQ). Il sistema di monitoraggio del glucosio basato su GDH-PQQ può reagire con il maltosio presente in ORENCIA, riportando falsi risultati di aumento di glucosio nel sangue il giorno dell’infusione. Quando ricevono ORENCIA, i pazienti che richiedono il monitoraggio del glucosio nel sangue devono essere avvisati di utilizzare metodi che non reagiscono con il maltosio, come quelli basati sul glucosio deidrogenasi nicotin adenin dinucleotide (GDH-NAD), glucosio ossidasi o i metodi del glucosio esochinasi.

Pazienti a dieta controllata di sodio

Questo prodotto medicinale contiene 1,5 mmol (oppure 34,5 mg) di sodio per una dose massima di 4 flaconcini (0,375 mmol oppure 8,625 mg di sodio per flaconcino). Da prendere in considerazione quando si tratta un paziente a dieta controllata di sodio.

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Interazioni

Somministrazione con inibitori del TNF

Vi è esperienza limitata sull’uso di abatacept in combinazione con inibitori del TNF (vedere paragrafo 5.1). Mentre l’uso di inibitori del TNF non influenzava la clearance di abatacept, in studi clinici controllati con placebo, i pazienti che ricevevano un trattamento concomitante con abatacept e gli inibitori del TNF presentavano più infezioni ed infezioni gravi rispetto ai pazienti trattati solo con inibitori del TNF. Pertanto, la terapia concomitante di ORENCIA con un inibitore del TNF non è raccomandata.

Somministrazione con altri prodotti medicinali

Analisi farmacocinetiche sulla popolazione non hanno rilevato alcun effetto di metotressato, FANS e corticosteroidi sulla clearance di abatacept (vedere paragrafo 5.2).

Non sono stati identificati problemi di sicurezza maggiori con l’uso di abatacept in combinazione con sulfasalazina, idrossiclorochina, o leflunomide.

Combinazione con altri prodotti medicinali che colpiscono il sistema immunitario e con le vaccinazioni

La co-somministrazione di ORENCIA con agenti biologici immunosoppressori o immunomodulatori potrebbe potenziare gli effetti di ORENCIA sul sistema immunitario. Non ci sono evidenze sufficienti per valutare la sicurezza e l’efficacia di ORENCIA in combinazione con anakinra e rituximab (vedere paragrafo 4.4).

Vaccinazioni

I vaccini vivi non devono essere somministrati contemporaneamente ad ORENCIA o entro tre mesi dalla sua interruzione. Non ci sono dati disponibili sulla trasmissione secondaria di infezione da soggetti che ricevono vaccini vivi a pazienti che ricevono ORENCIA. Non sono disponibili dati sufficienti sugli effetti delle vaccinazioni nei pazienti che ricevono ORENCIA. I prodotti medicinali che agiscono sul sistema immunitario, incluso ORENCIA, possono attenuare l’efficacia di alcune immunizzazioni (vedere paragrafo 4.4).

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Effetti indesiderati

Reazioni avverse negli adulti

Abatacept è stato studiato in pazienti con artrite reumatoide attiva in studi clinici controllati con placebo (2.111 pazienti con abatacept, 1.099 con placebo).

Negli studi clinici controllati con placebo condotti con abatacept, sono state riportate reazioni avverse (ARs) nel 51,8% dei pazienti trattati con abatacept e nel 46,4% dei pazienti trattati con placebo. Le reazioni avverse riportate più frequentemente (≥ 5%) tra i pazienti trattati con abatacept sono state il mal di testa, la nausea e le infezioni delle alte vie respiratorie. La percentuale di pazienti che ha interrotto il trattamento a causa di ARs è stata del 3,3% per i pazienti trattati con abatacept e del 2,0% per i pazienti trattati con placebo.

Nella tabella 2 sono elencate le reazioni avverse presentate secondo classificazione per sistemi e organi e per frequenza, utilizzando le seguenti categorie: molto comune ((≥1/10); comune (≥ 1/100 a < 1/10); non comune ((≥ 1/1.000 a < 1/100); raro ((≥ 1/10.000 a < 1/1.000); molto raro (< 1/10.000).

All’interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati sono riportati in ordine decrescente di gravità.

Tabella 2: Reazioni avverse

Infezioni e infestazioni Molto Comune Infezione delle alte vie respiratorie (incluse tracheite e nasofaringite)
Comune Infezione delle basse vie respiratorie (inclusa bronchite), infezione del tratto urinario, herpes simplex, rinite, polmonite, influenza
Non comune Infezione dentaria, onicomicosi, herpes zoster, sepsi, infezioni muscoloscheletriche, ascesso cutaneo, pielonefrite
Raro Batteriemia, infezione gastrointestinale
Neoplasie benigne, maligne e non specificate (cisti e polipi compresi) Non comune Carcinoma basocellulare, papilloma cutaneo
Raro Linfoma, neoplasia polmonare maligna
Patologie del sistema emolinfopoietico Comune Leucopenia
Non comune Trombocitopenia
Patologie del sistema immunitairo Non comune Ipersensibilità
Patologie psichiatriche Non comune Depressione, ansia, alterazioni del sonno
Patologie del sistema nervoso Comune Mal di testa, capogiro, parestesia
Non comune Emicrania
Patologie dell’occhio Comune Congiuntivite
Non comune Occhio secco, acuità visiva ridotta
Patologie dell’orecchio e del labirinto Non comune Vertigini
Patologie cardiache Non comune Palpitazioni, tachicardia, bradicardia
Patologie vascolari Comune Ipertensione, rossore, aumento della pressione del sangue
Non comune Ipotensione, vampata di calore, vasculite, diminuzione della pressione del sangue
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Comune Tosse
Non comune Broncospasmo, affanno, dispnea
Raro Laringospasmo
Patologie gastrointestinali Comune Dolore addominale, diarrea, nausea, dispepsia, ulcera della bocca, stomatite aftosa, vomito
Non comune Gastrite
Patologie epatobiliari Comune Alterazione dei test di funzionalità epatica (incluso aumento delle transaminasi)
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Comune Rash cutaneo (inclusa dermatite), alopecia, prurito
Non comune Aumento della tendenza ai lividi, cute secca, orticaria, psoriasi
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Comune Dolore agli arti
Non comune Artralgia
Patologie del sistema riproduttivo e della mammella Non comune Amenorrea, menorragia
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Comune Affaticamento, astenia
Non comune Malattia simil-influenzale, aumento di peso

Descrizione di reazioni avverse particolari

Infezioni

Negli studi clinici controllati con placebo, le infezioni almeno possibilmente correlate al trattamento sono state riportate nel 23,1% dei pazienti trattati con abatacept e nel 20,7% dei pazienti trattati con placebo.

Infezioni gravi almeno possibilmente correlate al trattamento sono state riportate rispettivamente nell’1,8% dei pazienti trattati con abatacept e nell’1,1% dei pazienti trattati con placebo. Infezioni gravi riportate in almeno 1 paziente trattato con abatacept (0,05% dei pazienti) includevano le seguenti: polmonite, cellulite, infezione localizzata, infezione del tratto urinario, bronchite, diverticolite, pielonefrite acuta, sepsi, ascesso, artrite batterica, batteriemia, broncopolmonite, aspergillosi broncopolmonare, bursite infettiva, cellulite stafilococcica, empiema, infezione gastrointestinale, epatite E, ulcera cutanea infetta, ascesso peridiverticolare, polmonite batterica, polmonite da haemophilus, polmonite da influenza, sinusite, sepsi da streptococco, tubercolosi, sepsi urinaria (vedere paragrafo 4.4).

Negli studi clinici in doppio cieco e in aperto, su 4.149 pazienti trattati con abatacept in 11.584 pazienti-anno, il tasso di incidenza di infezioni gravi è stato di 2,87 per 100 pazienti-anno ed il tasso di incidenza è rimasto stabile su base annua.

Neoplasie

Negli studi clinici controllati con placebo, le neoplasie sono state riportate in 29 dei 2.111 pazienti trattati con abatacept osservati in 1.829 pazienti-anno, e in 12 dei 1.099 pazienti trattati con placebo osservati in 849 pazienti-anno.

Negli studi clinici in doppio cieco e in aperto, su 4.149 pazienti trattati con abatacept in 11.932 pazienti-anno (dei quali oltre 1.000 sono stati trattati con abatacept per più di 5 anni), il tasso di incidenza di neoplasia è stato di 1,42 per 100 pazienti-anno ed il tasso di incidenza è rimasto stabile su base annua. I tassi di incidenza per 100 pazienti-anno sono stati dello 0,73 per il tumore cutaneo nonmelanoma, dello 0,59 per i tumori solidi e dello 0,13 per i tumori ematologici. Il tumore riportato più frequentemente è stato il tumore del polmone (0,15 per 100 pazienti-anno) e il tumore ematologico più comune è stato il linfoma (0,07 per 100 pazienti-anno). Complessivamente, il tasso di incidenza di tumori non è aumentato rispetto alla tipologia maggiore (tumore cutaneo non-melanoma, tumori solidi e tumori ematologici) o alle singole tipologie di tumore nel periodo in doppio cieco ed in aperto rispetto all’esperienza in doppio cieco. Il tipo e la distribuzione dei tumori riportati durante il periodo in aperto degli studi erano simili a quelli riportati dall’osservazione in doppio cieco.

Il tasso di incidenza dei tumori osservati era consistente con quello atteso in una popolazione affetta da artrite reumatoide simile per età e per sesso (vedere paragrafo 4.4).

Reazioni relative all’infusione

Eventi avversi acuti relativi all’infusione (eventi avversi che si verificano entro 1 ora dall’inizio dell’infusione) negli Studi II, III, IV e V (vedere paragrafo 5.1) sono stati più comuni nei pazienti trattati con abatacept rispetto a quelli trattati con placebo (9,4% per abatacept, 7,2% per placebo). Gli eventi avversi riportati più frequentemente con abatacept (1-2%) sono stati capogiro, mal di testa, e ipertensione.

Eventi acuti relativi all’infusione che erano riportati in una percentuale > 0,1% e ≤ 1% dei pazienti trattati con abatacept includevano sintomi cardiopolmonari quali ipotensione, aumento della pressione del sangue, diminuzione della pressione del sangue e dispnea; altri sintomi includevano nausea, rossore, orticaria, tosse, ipersensibilità, prurito, rash e dispnea. La maggior parte di queste reazioni erano da lievi a moderate.

L’incidenza di anafilassi è rimasta rara tra l’esperienza in doppio cieco e quella in aperto a lungo termine. Ipersensibilità è stata riportata non comunemente. Altre reazioni potenzialmente associate con ipersensibilità al prodotto medicinale, quali ipotensione, orticaria, e dispnea rilevate entro 24 ore dall’infusione di ORENCIA, sono state non comuni.

L’interruzione del trattamento a causa di una reazione acuta relativa all’infusione è stata rilevata nello 0,3% dei pazienti che ricevevano abatacept e nello 0,2% dei pazienti trattati con placebo.

Reazioni avverse in pazienti con malattia polmonare ostruttiva cronica (MPOC)

Nello Studio IV vi erano 37 pazienti con MPOC trattati con abatacept e 17 trattati con placebo. I pazienti con MPOC trattati con abatacept hanno sviluppato reazioni avverse più frequentemente di quelli trattatti con placebo (51,4% vs. 47,1%, rispettivamente). Alterazioni respiratorie sono state riportate più frequentemente in pazienti trattati con abatacept che in pazienti trattati con placebo (10,8% vs 5,9%, rispettivamente); queste includevano riacutizzazione di MPOC, e dispnea. Una percentuale maggiore di pazienti con MPOC trattati con abatacept rispetto ai pazienti trattati con placebo, ha sviluppato una reazione avversa grave (5,4% vs 0%), incluso riacutizzazione di MPOC (1 paziente su 37 [2,7%]) e bronchite (1 paziente su 37 [2,7%]).

Processi autoimmuni

La terapia con abatacept non ha portato ad un aumento della formazione di autoanticorpi, per esempio anticorpi antinucleo e anticorpi anti-dsDNA, rispetto al placebo.

Il tasso di incidenza delle patologie autoimmuni è rimasto stabile durante l’esperienza in aperto (1,95 per 100 pazienti-anno) rispetto all’esperienza in doppio cieco (2,36 per 100 pazienti-anno). Le patologie di tipo autoimmune riportate più frequentemente durante l’esperienza in aperto sono state psoriasi, vasculite e sindrome di Sjogren.

Immunogenicità

Gli anticorpi diretti contro la molecola di abatacept sono stati valutati attraverso analisi ELISA in 3.985 pazienti con artrite reumatoide trattati fino a 8 anni con abatacept. Centoottantasette dei 3.877 pazienti (4,8%) hanno sviluppato anticorpi anti-abatacept durante il trattamento. Dei pazienti valutati per la presenza di anticorpi anti-abatacept dopo l’interruzione di abatacept (> 42 giorni dopo l’ultima somministrazione), 103 su 1.888 (5,5%) erano sieropositivi.

Campioni con confermata attività di legame al CTLA-4 sono stati valutati per la presenza di anticorpi neutralizzanti. Ventidue dei 48 pazienti valutabili hanno mostrato una significativa attività neutralizzante. La potenziale rilevanza clinica della formazione di anticorpi neutralizzanti non è nota.

Complessivamente non c’era alcuna apparente correlazione tra lo sviluppo di anticorpi e la risposta clinica o gli eventi avversi. Comunque, il numero dei pazienti che ha sviluppato anticorpi è stato troppo limitato per poter fare una valutazione definitiva. Poiché le analisi di immunogenicità sono prodotto-specifiche, un confronto dei livelli anticorpali con quelli di altri prodotti non è appropriato.

Informazioni sulla sicurezza relative alla classe farmacologica

Abatacept è il primo modulatore selettivo della costimolazione. Informazioni sulla sicurezza relativa in uno studio clinico verso infliximab sono state riassunte nel paragrafo 5.1.

Reazioni avverse in pazienti pediatrici affetti da artrite idiopatica giovanile poliarticolare ORENCIA è stato studiato su 190 pazienti pediatrici, di età compresa tra 6 e 17 anni, affetti da JIA poliarticolare (vedere paragrafo 5.1). Le reazioni avverse che si sono verificate nel periodo in aperto dello studio di 4 mesi sono state simili come tipologia e frequenza a quelle osservate negli adulti (Tabella 2) con le seguenti eccezioni:

Comune: infezione delle alte vie respiratorie (incluse sinusite, nasofaringite e rinite), utite (media ed esterna), ematuria, piressia.

Descrizione di reazioni avverse particolari

Infezioni

Le tipologie di infezione erano in linea con quelle comunemente osservate nella popolazione pediatrica ambulatoriale. Le infezioni si sono risolte senza consequenze. Durante i primi 4 mesi di terapia con ORENCIA è stato riportato un caso di infezione seria (varicella).

Reazioni relative all’infusione

Dei 190 pazienti affetti da JIA, trattati con ORENCIA in questo studio, un paziente (0,5%) ha interrotto la terapia per reazioni infusionali non consecutive, consistenti in broncospasmo ed orticaria.

Durante i Periodi A, B e C si sono verificate reazioni infusionali acute con una frequenza del 4%, 2% e 3%, rispettivamente, che sono state simili alle tipologie di reazioni riportate negli adulti.

Immunogenicità

Nei pazienti affetti da JIA poliarticolare, gli anticorpi diretti contro la molecola intera di abatacept o contro la porzione CTLA-4 di abatacept sono stati valutati tramite ELISA dopo ripetuti trattamenti con ORENCIA. Mentre i pazienti erano in trattamento con abatacept, il tasso di sieropositività è stato dello 0,5% (1/189) durante il Periodo A, del 13% (7/54) nel Periodo B e dell’11,4% (17/149) nel Periodo C.

Per i pazienti del Periodo B, che erano stati randomizzati a placebo (quindi usciti dal trattamento per un periodo fino a 6 mesi) il tasso di sieropositività è stato del 40,7% (22/54). Gli anticorpi antiabatacept erano generalmente transitori e a basso titolo. L’assenza di metotressato (MTX) come terapia concomitante non è sembrata associata ad un tasso maggiore di sieropositività nei pazienti del Periodo B che hanno ricevuto placebo. La presenza di anticorpi non è stata associata a reazioni avverse o a reazioni infusionali o variazioni dell’efficacia o delle concentrazioni sieriche di abatacept. Dei 54 pazienti che hanno interrotto la terapia con ORENCIA per 6 mesi durante il periodo in doppio cieco, nessuno, alla ripresa della terapia con ORENCIA, ha avuto una reazione infusionale.

Periodo di estensione in aperto

Durante il trattamento continuativo nel periodo di estensione in aperto, le reazioni avverse sono state simili per tipo a quelle osservate nei pazienti adulti. Durante il Periodo C (estensione in aperto) in un paziente è stata fatta una diagnosi di sclerosi multipla.

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Gravidanza e allattamento

Gravidanza e donne in età fertile

Non ci sono dati sufficienti sull’uso di abatacept nelle donne in stato di gravidanza. In studi pre-clinici sullo sviluppo embrio-fetale non sono stati osservati effetti indesiderati a dosi fino a 29 volte maggiori rispetto alla dose umana di 10 mg/kg in base all’AUC. In uno studio sui ratti sullo sviluppo pre- e post-natale sono state osservate limitate modifiche della funzione immunitaria ad una dose 11 volte maggiore rispetto alla dose umana di 10 mg/kg in base all’AUC (vedere paragrafo 5.3). ORENCIA non deve essere usato nelle donne in stato di gravidanza se non strettamente necessario. Donne potenzialmente in età fertile devono usare un metodo contraccettivo efficace durante il trattamento con ORENCIA e fino a 14 settimane dopo l’ultima dose di abatacept.

Allattamento

È stato dimostrato che abatacept è presente nel latte del ratto. Non è noto se abatacept viene escreto nel latte umano. Le donne devono interrompere l’allattamento durante il trattamento con ORENCIA e fino a 14 settimane dopo l’ultima dose di abatacept.

Fertilità

Non sono stati condotti studi specifici sul potenziale effetto di ORENCIA sulla fertilità umana. Nei ratti, abatacept non ha avuto effetti indesiderati sulla fertilità maschile o femminile (vedere paragrafo 5.3).

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Conservazione

Conservare in frigorifero (2°C - 8°C).

Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.

Per le condizioni di conservazione dopo la ricostituzione e la diluizione del medicinale, vedere paragrafo 6.3.

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Malattie Collegate: 2

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Questo farmaco disponibile in altre 2 forme farmaceutiche:


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Ultima modifica: 19-09-2013
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