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ANTIEMICRANICI

SUMATRIPTAN TEVA

4CPR RIV 50MG

TEVA ITALIA Srl

Descrizione prodotto

SUMATRIPTAN TEVA*4CPR RIV 50MG

Principio attivo

SUMATRIPTAN SUCCINATO

Forma farmaceutica

COMPRESSE RIVESTITE

ATC livello 3

ANTIEMICRANICI

Tipo prodotto

FARMACO GENERICO

Prezzo al pubblico

6.00


Codice ATC livello 5:
N02CC01

Codice AIC:
37998034


Non contiene glutine
Contiene lattosio
Uso veterinario o entrambi


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Indicazioni terapeutiche

Trattamento acuto degli attacchi di emicrania, con o senza aura.

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Composizione

50 mg: ogni compressa rivestita con film contiene 50 mg di sumatriptan (come sumatriptan succinato).

Eccipiente(i) con effetti noti:

50 mg: ogni compressa rivestita con film contiene 67,5 mg di lattosio (sostanza anidra), sotto forma di lattosio monoidrato.

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

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Eccipienti

50 mg

Parte interna della compressa

Lattosio monoidrato

Croscarmellosa sodica

Cellulosa microcristallina

Silice colloidale anidra

Magnesio stearato

Rivestimento – Opadry II 33G23092 pesca

Ipromellosa E464

Titanio diossido E171

Lattosio monoidrato

Macrogol 3000

Glicerolo triacetato

Ferro ossido rosso E172

Ferro ossido giallo E172

Ferro ossido nero E172

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Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

Il sumatriptan non deve essere somministrato ai pazienti con un pregresso infarto del miocardio o sofferenti di cardiopatia ischemica, angina variante di Prinzmetal/spasmi dell’arteria coronarica o vasculopatia periferica, oppure ai pazienti che presentano segni o sintomi compatibili con una cardiopatia ischemica.

Il sumatriptan non deve essere somministrato ai pazienti con anamnesi di accidente cerebovascolare (CVA) o attacco ischemico transitorio (TIA).

L’uso del sumatriptan è controindicato nei pazienti con ipertensione moderata o grave, oppure con ipertensione lieve non controllata.

Il sumatriptan non deve essere somministrato ai pazienti con una grave compromissione della funzionalità epatica.

La somministrazione contemporanea di ergotamina o derivati dell’ergotamina (inclusa la metisergide) o di qualsiasi triptano/agonista del recettore della 5–idrossitriptamina (5–HT1) con sumatriptan è controindicata (vedere il paragrafo 4.5).

La somministrazione contemporanea di inibitori delle monoaminossidasi (IMAO) e sumatriptan è controindicata.

Il sumatriptan non va utilizzato prima che siano trascorse 2 settimane dall’interruzione della terapia con inibitori delle monoaminossidasi.

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Posologia

Il sumatriptan non va usato a scopo profilattico.

Il sumatriptan è consigliato come monoterapia per il trattamento acuto dell’emicrania e non va assunto contemporaneamente a ergotamina o derivati dell’ergotamina (inclusa la metisergide) (vedere il paragrafo 4.3).

Il sumatriptan va assunto il prima possibile dopo la comparsa dell’emicrania. Sumatriptan è ugualmente efficace in qualsiasi stadio dell’attacco venga somministrato.

Non vanno superate le dosi consigliate indicate sotto.

Adulti

La dose raccomandata per gli adulti è 50 mg in un’unica soluzione. Alcuni pazienti possono richiedere 100 mg.

Se il paziente non risponde alla prima dose di sumatriptan, non deve essere assunta una seconda dose per lo stesso attacco. In questi casi l’attacco può essere trattato con paracetamolo, acido acetilsalicilico, o farmaci antinfiammatori non steroidei. Le compresse rivestite con film di sumatriptan possono essere assunte per gli attacchi successivi.

Se il paziente ha risposto alla prima dose, ma i sintomi si ripresentano, una seconda dose può essere somministrata nelle successive 24 ore, sempre che sia rispettato l’intervallo minimo di 2 ore fra le due dosi. Non si devono assumere più di 300 mg in tutto l’arco delle 24 ore.

Le compresse devono essere ingerite intere con dell’acqua.

Popolazione pediatrica

L’efficacia e la sicurezza di Sumatriptan Teva compresse rivestite con film nei bambini al di sotto dei 10 anni di età non sono state stabilite. Non ci sono dati clinici disponibili in questo gruppo di età.

L’efficacia e la sicurezza di Sumatriptan Teva compresse rivestite con film nei bambini di età compresa tra 10 e 17 anni non è stata dimostrata negli studi clinici condotti su pazienti rientranti in questa fascia di età. Quindi, l’uso di Sumatriptan Teva compresse rivestite con film nei bambini di età compresa tra 10 e 17 anni non è raccomandato (vedere paragrafo 5.1).

Anziani (età superiore a 65 anni)

L’esperienza dell’utilizzo delle compresse di sumatriptan in pazienti di età superiore a 65 anni è limitata. La farmacocinetica non differisce significativamente da quella della popolazione più giovane, ma fino a quando non siano disponibili ulteriori dati clinici, l’uso di sumatriptan in pazienti di età superiore a 65 anni non è raccomandato.

Insufficienza epatica

Pazienti con insufficienza epatica da lieve a moderata: per i pazienti con una compromissione epatica da lieve a moderata, vanno prese in considerazione dosi più basse pari a 25–50 mg.

Insufficienza renale

Vedere il paragrafo 4.4.

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Avvertenze e precauzioni

Il sumatriptan va usato solo in caso di chiara diagnosi di emicrania.

Il sumatriptan non è indicato per l’impiego nel trattamento dell’emicrania emiplegica, basilare od oftalmoplegica.

Come per altre terapie acute per l’emicrania, prima di trattare i mal di testa nei pazienti senza diagnosi di emicrania e nei pazienti con diagnosi di emicrania che presentano sintomi atipici, occorre prestare attenzione nell’escludere altre patologie neurologiche potenzialmente gravi.

Va tenuto in considerazione che gli emicranici possono essere a rischio maggiore per alcuni eventi cerebrovascolari (per esempio CVA, TIA).

Dopo la somministrazione, il sumatriptan può essere associato a sintomi transitori come dolore e costrizione al torace, che possono essere intensi e interessare la gola (vedere il paragrafo 4.8). Nei casi in cui tali sintomi si ritiene indichino una cardiopatia ischemica, non devono essere somministrate altre dosi di sumatriptan e deve essere effettuata una valutazione adeguata.

Il sumatriptan non deve essere somministrato ai pazienti che presentano fattori di rischio per la cardiopatia ischemica, inclusi quei pazienti che sono forti fumatori o che utilizzano terapie sostitutive con nicotina senza precedente valutazione cardiovascolare (vedere paragrafo 4.3). Occorre tenere in particolare considerazione le donne in post–menopausa e gli uomini con più di 40 anni di età con tali fattori di rischio. Queste valutazioni, comunque, possono non riuscire a individuare ogni paziente affetto da una cardiopatia e in casi molto rari si sono verificati seri eventi cardiaci in pazienti che non presentavano alcuna patologia cardiovascolare sottostante.

Ci sono state rare segnalazioni post–marketing riguardanti pazienti con sindrome serotoninergica (che comprende stato mentale alterato, instabilità autonomica e anomalie neuromuscolari) in seguito all’uso di un inibitore selettivo della ricaptazione della serotonina (SSRI) e sumatriptan. La sindrome serotoninergica è stata segnalata a seguito di trattamento concomitante con triptani e inibitori del reuptake di serotonina e noradrenalina (SNRI).

Se il trattamento concomitante con sumatriptan e un SSRI/SNRI è clinicamente giustificato, si consiglia una adeguata osservazione del paziente (vedere paragrafo 4.5).

Il sumatriptan va somministrato con cautela ai pazienti affetti da patologie che possono influire significativamente sull’assorbimento, sul metabolismo o sull’escrezione del medicinale, come una funzionalità epatica o renale compromessa.

Sumatriptan va usato con cautela nei pazienti con episodi pregressi di convulsioni o che presentano altri fattori di rischio in grado di abbassare la soglia di comparsa delle convulsioni, dato che in associazione al sumatriptan sono state segnalate convulsioni (vedere il paragrafo 4.8).

I pazienti con accertata ipersensibilità alle sulfonamidi possono mostrare una reazione allergica dopo la somministrazione di sumatriptan. Le reazioni possono variare dalla ipersensibilità cutanea all’anafilassi. I dati relativi a episodi di sensibilità crociata sono limitati, tuttavia si deve esercitare cautela prima di utilizzare sumatriptan in questi pazienti.

Gli effetti indesiderati possono essere più comuni durante l’uso concomitante di triptani e preparati a base di Erba di San Giovanni (Hypericum perforatum).

L’uso prolungato di qualsiasi tipo di antidolorifico per le cefalee può peggiorare tale disturbo. Se si verifica o si sospetta tale eventualità, è necessario consultare il medico e interrompere la terapia. La diagnosi di "cefalea da uso eccessivo di medicinali" deve essere sospettata nei pazienti che hanno mal di testa frequenti o quotidiani nonostante (o a causa di) un uso regolare di medicinali contro tale disturbo.

Il sumatriptan va somministrato con cautela ai pazienti con lieve ipertensione controllata, poichè in una piccola percentuale di pazienti sono stati osservati aumenti transitori della pressione arteriosa e delle resistenze vascolari periferiche (vedere paragrafo 4.3).

Non si deve superare il dosaggio raccomandato.

Le compresse di Sumatriptan rivestite con film contengono lattosio. I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, deficienza di Lapp lattasi o malassorbimento di glucosio–galattosio non devono assumere questo medicinale.

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Interazioni

Non sono state dimostrate interazioni con propranololo, flunarizina, pizotifene o alcol.

Esistono dati limitati in merito a una interazione con preparati contenenti ergotamina o un altro triptano/5–HT1. L’aumento del rischio di vasospasmo coronarico è teoricamente possibile e la somministrazione concomitante è controindicata (vedere paragrafo 4.3.).

Il lasso di tempo che deve trascorrere fra l’assunzione di sumatriptan e di preparati contenenti ergotamina o un altro triptano/agonista del recettore 5–HT1 non è noto. Questo dipenderà anche dalle dosi e dal tipo di prodotti contenenti ergotamina utilizzati. Gli effetti possono sommarsi. Si consiglia di attendere almeno 24 ore dopo l’assunzione di preparati contenenti ergotamina o un altro triptano/agonista del recettore 5–HT1 prima di assumere il sumatriptan. Al contrario si consiglia di aspettare almeno 6 ore dopo l’assunzione di sumatriptan prima di assumere un prodotto contenente ergotamina e almeno 24 ore prima di assumere un altro triptano/agonista del recettore 5–HT1.

Fra il sumatriptan e gli IMAO può verificarsi un’interazione, pertanto la loro somministrazione concomitante è controindicata (vedere il paragrafo 4.3).

Ci sono state rare segnalazioni post–marketing riguardanti pazienti con sindrome serotoninergica (che comprende stato mentale alterato, instabilità autonomica e anomalie neuromuscolari) a seguito dell’uso di un inibitore selettivo del reuptake della serotonina (SSRI) e sumatriptan. La sindrome serotoninergica è stata riportata anche a seguito del trattamento concomitante con triptani e SNRI (vedere paragrafo 4.4)

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Effetti indesiderati

Gli effetti avversi sono elencati di seguito in base alla classificazione per sistemi ed organi ed alla frequenza. Le frequenze sono definite come: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1000, <1/100), raro (≥1/10.000, <1/1000) e molto raro (<1/10.000, compresi i casi isolati), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Alcuni dei sintomi riportati come effetti indesiderati possono essere sintomi associati all’emicrania.

Disturbi del sistema immunitario

Non nota: reazioni di ipersensibilità, che possono variare dall’ipersensibilità cutanea (come orticaria) all’anafilassi.

Disturbi psichiatrici

Non nota: ansia

Patologie del sistema nervoso

Comune: capogiri, sonnolenza, disturbi sensoriali comprese parestesia ed ipoestesia.

Non nota: convulsioni, sebbene alcune si siano verificate in pazienti con episodi pregressi di convulsioni o con patologie concomitanti che predispongono alle convulsioni. Sono stati riferiti anche casi in pazienti nei quali non risultava evidente alcun fattore predisponente: tremore, distonia, nistagmo, scotoma.

Patologie dell’occhio

Non nota: tremolio della vista, diplopia, ridotta capacità visiva, perdita della vista, inclusi casi di difetti permanenti. Comunque, i disturbi visivi possono verificarsi anche durante lo stesso attacco di emicrania.

Patologie cardiache

Non nota: bradicardia, tachicardia, palpitazioni, aritmie cardiache, alterazioni ischemiche transitorie sull’ECG, vasospasmo coronarico, angina, infarto del miocardio (vedere paragrafi 4.3 e 4.4)

Patologie vascolari

Comune: aumento temporaneo della pressione arteriosa che si manifesta entro breve tempo dall’assunzione del medicinale, rossore.

Non nota: ipotensione, fenomeno di Raynaud.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Comune: dispnea.

Patologie gastrointestinali

Comune: nausea e vomito si sono verificati in alcuni pazienti, ma non è chiaro se tali eventi siano correlati al sumatriptan o alla patologia sottostante.

Non nota: colite ischemica, diarrea.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Non nota: iperidrosi.

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

Comune: sensazione di pesantezza (solitamente transitoria, può essere intensa e interessare qualsiasi parte del corpo, inclusi torace e gola), mialgia.

Non nota: rigidità del collo, artralgia

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

Comune: dolore, sensazione di calore o di freddo, pressione o tensione (questi effetti sono solitamente transitori, possono essere intensi e interessare qualsiasi parte del corpo, inclusi torace e gola), sensazione di debolezza, affaticamento (entrambi gli eventi sono principalmente di intensità da lieve a moderata e di natura transitoria).

Esami diagnostici

Molto raro: occasionalmente sono state osservate lievi alterazioni nei test della funzionalità epatica.

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Gravidanza e allattamento

Gravidanza

Sono disponibili dati successivi all’immissione in commercio, relativi all’uso di sumatriptan durante il primo trimestre in più di 1000 donne. Sebbene questi dati contengano informazioni insufficienti per poter trarre conclusioni definitive, tali dati non indicano alcun aumento del rischio di difetti congeniti. L’esperienza con l’uso del sumatriptan nel secondo e terzo trimestre di gravidanza è limitata.

La valutazione degli studi sperimentali sugli animali non indica effetti teratogeni diretti né effetti nocivi sullo sviluppo peri– e post–natale. Comunque, la vitalità embriofetale può risultare influenzata nel coniglio (vedere il paragrafo 5.3).

La somministrazione di sumatriptan va presa in considerazione solo se il beneficio atteso per la madre supera qualsiasi possibile rischio per il feto.

Allattamento

È stato dimostrato che dopo somministrazione sottocutanea, il sumatriptan è escreto nel latte materno. L’esposizione del lattante può essere minimizzata evitando l’allattamento nelle 12 ore successive all’assunzione del medicinale ed eliminando il latte prodotto durante quel lasso di tempo.

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Conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

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Malattie Collegate: 1

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Questo farmaco disponibile in altre 2 forme farmaceutiche:


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Ultima modifica: 19-09-2013
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