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IPNOTICI E SEDATIVI

ZOLPIDEM SAND

30CPR RIV 10MG

SANDOZ SpA

Descrizione prodotto

ZOLPIDEM SAND*30CPR RIV 10MG

Principio attivo

ZOLPIDEM TARTRATO

Forma farmaceutica

COMPRESSE RIVESTITE

ATC livello 3

IPNOTICI E SEDATIVI

Tipo prodotto

FARMACO GENERICO

Prezzo al pubblico

13.44


Codice ATC livello 5:
N05CF02

Codice AIC:
38001044


Non contiene glutine
Contiene lattosio
Uso veterinario o entrambi


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Indicazioni terapeutiche

Trattamento a breve termine dell'insonnia.

Le benzodiazepine o le sostanze simili alle benzodiazepine sono indicate solamente quando il disturbo è grave, debilitante o tale da causare profondo malessere.

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Composizione

Una compressa rivestita con film contiene:

zolpidem tartrato 10 mg

Eccipienti: 54 mg lattosio/compressa rivestita con film

Per l’elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1

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Eccipienti

Nucleo della compressa:

Magnesio stearato

Cellulosa microcristallina

Lattosio monoidrato

Diossido di silicio colloidale

Carbossimetilamido sodico (Tipo A)

Acido succinico

Rivestimento:

Lattosio monoidrato

Macrogol 4000

Ipromellosa

Titanio diossido (colorante E 171)

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Controindicazioni

Insufficienza epatica grave

Ipersensibilità allo zolpidem o ad uno qualsiasi degli eccipienti

Sindrome dell’apnea durante il sonno

Miastenia grave

Insufficienza respiratoria grave

Bambini e adolescenti sotto i 18 anni di età

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Posologia

Il trattamento deve essere il più breve possibile. Generalmente, la durata del trattamento varia da alcuni giorni a 2 settimane, fino ad un massimo di 4 settimane, compresa la fase di graduale diminuzione del trattamento. Il periodo di graduale diminuzione del trattamento deve essere adattato alle necessità individuali.

In casi particolari può essere necessario un prolungamento oltre il periodo massimo di trattamento; in questi casi il prolungamento non deve essere effettuato senza rivalutare lo stato del paziente.

Assumere il prodotto con del liquido prima di coricarsi.

Adulti:

La dose consigliata per gli adulti è di 10 mg subito prima di coricarsi.

Pazienti anziani

Per i pazienti anziani o debilitati che possono essere particolarmente sensibili agli effetti dello zolpidem, la dose consigliata è di 5 mg. Questa dose deve essere aumentata a 10 mg solo quando la risposta clinica è inadeguata e il farmaco è ben tollerato.

Pazienti con insufficienza epatica

Per i pazienti con insufficienza epatica che non eliminano il farmaco rapidamente come i soggetti sani, la dose consigliata è di 5 mg. Questa dose deve essere aumentata a 10 mg solo quando la risposta clinica è inadeguata e il farmaco è ben tollerato.

In nessun paziente deve essere superata la dose totale di 10 mg.

Bambini e adolescenti sotto i 18 anni di età:

Zolpidem Sandoz è controindicato per bambini ed adolescenti sotto i 18 anni di età.

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Avvertenze e precauzioni

Generali

Quando possibile, determinare la causa dell'insonnia. Prima di prescrivere un ipnotico, trattare le condizioni di fondo. L’insuccesso del trattamento dell'insonnia dopo un periodo di 7-14 giorni può indicare la presenza di un disturbo psichiatrico primario o di un disturbo fisico da valutare.

Informazioni generali relative agli effetti osservati dopo la somministrazione di benzodiazepine o di altre sostanze ipnotiche che devono essere tenuti in considerazione dal medico prescrittore, sono descritti più avanti.

Tolleranza

Dopo un uso ripetuto per diverse settimane, si può verificare una certa riduzione dell'effetto ipnotico delle benzodiazepine a emivita breve o di altre sostanze simili alle benzodiazepine .

Dipendenza

L'uso delle benzodiazepine o di altre sostanze simili alle benzodiazepine può indurre lo sviluppo di una dipendenza fisica o psicologica da questi prodotti. Il rischio di dipendenza aumenta in funzione della dose e della durata del trattamento ed è inoltre maggiore nei pazienti con anamnesi di disturbi psichiatrici e/o abuso di alcool o di sostanze stupefacenti.

Nei casi in cui si sia sviluppata dipendenza fisica, una brusca interruzione del trattamento sarà caratterizzata dalla manifestazione di sintomi da sospensione. Questi possono comprendere mal di testa o dolore muscolare, ansia e tensione estreme, inquietudine, confusione e irritabilità. Nei casi gravi, sono possibili i seguenti sintomi: derealizzazione, depersonalizzazione, iperacusia, intorpidimento e formicolio alle estremità, ipersensibilità alla luce, al rumore e al contatto fisico, allucinazioni o attacchi epilettici.

Insonnia di rimbalzo

Alla sospensione del farmaco ipnotico, può verificarsi una sindrome transitoria che consiste nella ricomparsa, in forma accentuata, dei sintomi che avevano indotto al trattamento con una benzodiazepina o con una sostanza simile alle benzodiazepine. Questa sindrome può accompagnarsi ad altri tipi di reazione quali cambiamenti d’umore, ansia e agitazione.

È importante che il paziente sia informato del possibile manifestarsi di fenomeni di rimbalzo, di modo che, quando, dopo la sospensione del farmaco, si presentino tali sintomi, l'ansia da essi derivante sia ridotta al minimo. Sembra che, nel caso delle benzodiazepine e di altre sostanze simili alle benzodiazepine a breve durata d’azione, possano manifestarsi fenomeni da sospensione nell’intervallo tra due assunzioni, specialmente quando la dose è alta. Poiché è più probabile che il rischio di sintomi da sospensione/fenomeni di rimbalzo si verifichino dopo l’interruzione brusca del trattamento, si consiglia di ridurre la dose gradualmente.

Durata del trattamento

La durata del trattamento deve essere la più breve possibile (vedere paragrafo 4.2), ma non deve superare le 4 settimane inclusa la fase di graduale diminuzione. Un prolungamento di questo periodo non deve verificarsi, senza una rivalutazione dello stato del paziente. Può essere utile informare il paziente, quando si inizia il trattamento, che esso sarà di durata limitata.

Amnesia

Le benzodiazepine e le altre sostanze simili alle benzodiazepine possono provocare un'amnesia anterograda. Questo effetto si verifica di solito diverse ore dopo aver assunto il farmaco. Per ridurre tale rischio, i pazienti devono assicurarsi un periodo di sonno ininterrotto di almeno 7-8 ore (vedere paragrafo 4.8).

Reazioni psichiatriche e 'paradosse'

Facendo uso di benzodiazepine o di altre sostanze simili alle benzodiazepine, si possono manifestare reazioni come inquietudine, agitazione, irritabilità, aggressività, deliri, collera, incubi, allucinazioni, psicosi, sonnambulismo, comportamento inappropriato, un aumento dell’insonnia ed altri effetti collaterali di tipo comportamentale. Qualora ciò si verificasse, l’uso del farmaco deve essere sospeso. Queste reazioni si verificano più facilmente negli anziani.

Gruppi particolari di pazienti

Pazienti anziani o debilitati

Devono assumere una dose più bassa: si veda la dose consigliata (Sezione 4.2).

A causa dell’effetto miorilassante c’è il rischio di cadute e conseguenti fratture dell’anca, in particolar modo per i pazienti anziani quando si alzano durante la notte.

Pazienti con insufficienza renale (vedere sezione 5.2)

Sebbene non si renda necessaria una posologia diversa, utilizzare con cautela.

Pazienti con insufficienza respiratoria cronica

Occorre prescrivere zolpidem con cautela poiché è stato dimostrato che le benzodiazepine possono compromettere il centro respiratorio. Si tenga anche presente che l’ansia e l’agitazione sono descritte come segno di insufficienza respiratoria scompensata.

Pazienti con grave insufficienza epatica

Le benzodiazepine e le sostanze simili alle benzodiazepine non sono indicate per il trattamento di pazienti con insufficienza epatica grave in quanto possono peggiorare l'encefalopatia.

Pazienti con disturbi psicotici

Le benzodiazepine e le sostanze simili alle benzodiazepine non sono consigliate per il trattamento primario.

Uso nella depressione

Malgrado non siano state dimostrate importanti interazioni cliniche, farmacocinetiche e farmacodinamiche con il SSRI, lo zolpidem deve essere somministrato con cautela in pazienti che presentano sintomi depressivi. Possono essere presenti tendenze suicide. Considerata la possibilità di un sovradosaggio intenzionale da parte del paziente, dispensare la quantità più bassa possibile del farmaco. Le benzodiazepine e le sostanze simili alle benzodiazepine non devono essere usate come unico trattamento della depressione o dell'ansia associata alla depressione (in questo tipo di pazienti possono indurre al suicidio).

Uso in pazienti con precedenti di abuso di alcool o di sostanze stupefacenti

Le benzodiazepine e le sostanze simili alle benzodiazepine devono essere utilizzate con estrema cautela in pazienti con precedenti di abuso di alcool o di sostanze stupefacenti. Questi pazienti devono essere sottoposti ad attenta sorveglianza quando ricevono lo zolpidem poiché sono a rischio di assuefazione e dipendenza psichica.

Lo zolpidem tartrato 10 mg contiene lattosio. I pazienti con problemi ereditari rari di intolleranza al galattosio, deficit di Lapp-lattasi o malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo farmaco.

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Interazioni

Non è consigliato l'uso concomitante con alcool. L'effetto sedativo può aumentare se il farmaco viene assunto in associazione con alcool. Ciò influisce sulla capacità di guidare e di usare macchine.

Si consiglia di utilizzare Zolpidem Sandoz con cautela quando è usato in associazione con altri farmaci a effetto depressivo sul SNC (vedere sezione 4.4). Un aumento dell'effetto depressivo centrale può verificarsi in caso di uso concomitante di antipsicotici (neurolettici), ipnotici, ansiolitici/sedativi, miorilassanti, antidepressivi, analgesici narcotici, farmaci antiepilettici, anestetici e antiistaminici sedativi (vedere sezioni 4.8 e 5.1). Nel caso degli analgesici narcotici, è possibile inoltre un aumento dell'euforia che può indurre un potenziamento della dipendenza psicologica.

Lo zolpidem è metabolizzato da alcuni enzimi della famiglia del citocromo P450. Il principale enzima è il CYP3A4.

La rifampicina induce il metabolismo dello zolpidem; ne risulta una riduzione del picco della concentrazione plasmatica approssimativamente del 60% e una possibile diminuzione della efficacia. Effetti simili si possono osservare anche con altri forti induttori degli enzimi del citocromo P450.

Le sostanze che inibiscono gli enzimi epatici (in particolar modo il CYP3A4) possono accrescere la concentrazione plasmatica e aumentare l’attività dello zolpidem.

Tuttavia, quando lo zolpidem è somministrato con l’itraconazolo (inibitore del CYP3A4), gli effetti farmacocinetici e farmacodinamici non sono significativamente differenti. La rilevanza clinica di questi risultati non è nota.

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Effetti indesiderati

Questi effetti sembrano essere correlati alla sensibilità individuale e si evidenziano più spesso durante le ore che seguono l’assunzione del farmaco se il paziente non va a dormire o non si addormenta immediatamente (vedere paragrafo 4.2).

Disturbi psichiatrici

Non comuni (>1/1000, <1/100):

Reazioni paradosse: inquietudine, agitazione, irritabilità, aggressività, manie, collera, incubi, allucinazioni, psicosi, sonnambulismo, comportamento inadeguato ed altri effetti indesiderati di tipo comportamentale (queste reazioni si verificano più facilmente negli anziani, vedere sezione 4.4), amnesia anterograda che può associarsi a comportamento inadeguato.

Una depressione pre-esistente può divenire manifesta durante l’uso di benzodiazepine o sostanze simili alle benzodiazepine (vedere sezione 4.4).

L’uso (anche a dosi terapeutiche) può indurre dipendenza fisica: l’interruzione della terapia può causare fenomeni da sospensione o di rimbalzo (vedere sezione 4.4).

Può insorgere dipendenza psicologica. È stato riferito abuso in soggetti poli-farmaco dipendenti.

Calo della libido.

Patologie del sistema nervoso

Comuni (>1/100): sonnolenza durante il giorno successivo, stordimento, ridotta vigilanza, confusione, affaticamento, mal di testa.

Patologie dell’occhio

Comuni (>1/100): sdoppiamento della vista.

Patologie dell’orecchio e del labirinto

Comuni (>1/100): vertigini, atassia.

Patologie o gastrointestinale

Non comuni (>1/1000, <1/100): disturbi gastrointestinali (diarrea, nausea, vomito)

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Non comuni (>1/1000, <1/100): reazioni cutanee

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

Comuni (>1/100): debolezza muscolare

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Gravidanza e allattamento

Non sono disponibili dati sullo Zolpidem Sandoz sufficienti ad accertarne la sicurezza d’impiego durante la gravidanza e l'allattamento. Sebbene studi su animali non abbiano evidenziato effetti teratogeni o embriotossici, la sicurezza durante la gravidanza non è stata confermata nell’uomo. Perciò lo zolpidem non deve essere usato durante la gravidanza, specialmente nel corso del primo trimestre.

Se il prodotto viene prescritto ad una donna in età fertile, la paziente deve essere informata della necessità di contattare il proprio medico per sospendere il trattamento in caso di gravidanza pianificata o sospetta.

Se, perimpellenti necessità mediche, lo zolpidem viene somministrato durante l'ultima fase della gravidanza, o durante il travaglio, sono prevedibili effetti sul neonato, come ipotermia, ipotonia e depressione respiratoria moderata, dovuti all’effetto farmacologico del farmaco.

Nei bambini nati da madri che hanno fatto uso prolungato di benzodiazepine o di sostanze simili alle benzodiazepine negli ultimi mesi di gravidanza, nel periodo postatale sono possibili sintomi da sospensione dovuti allo sviluppo della dipendenza fisica.

Lo Zolpidem è escreto nel latte materno in quantità minime. Pertanto, zolpidem non deve essere utilizzato durante l’allattamento finchè gli effetti sul neonato non saranno studiati.

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Conservazione

Conservare nella confezione originale

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Malattie Collegate: 1

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Questo farmaco disponibile in altre 1 forme farmaceutiche:


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Ultima modifica: 19-09-2013
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