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ANTIMICOTICI PER USO SISTEMICO

FLUCONAZOLO HIK

1SA 200ML400MG

HIKMA FARMACEUTICA S.A.

Descrizione prodotto

FLUCONAZOLO HIK*1SA 200ML400MG

Principio attivo

FLUCONAZOLO

Forma farmaceutica

PREPARAZIONE INIETTABILE

ATC livello 3

ANTIMICOTICI PER USO SISTEMICO

Tipo prodotto

FARMACO GENERICO

Prezzo al pubblico

33.18


Codice ATC livello 5:
J02AC01

Codice AIC:
38048132


Non contiene glutine
Non contiene lattosio
Uso veterinario o entrambi


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Indicazioni terapeutiche

Trattamento delle micosi causate da Candida, Criptococchi e altri lieviti correlati, in particolare:

infezioni mucosali da Candida, compresa la candidiasi orofaringea, esofagea, mucocutanea e broncopolmonare non invasiva e la candiduria in pazienti con difese immunitarie ridotte.

Infezioni sistemiche da Candida, compresa la candidemia in pazienti non neutropenici.

Profilassi delle infezioni profonde da Candida (in particolare da Candida albicans) in relazione con il trapianto di midollo osseo.

Meningite criptococcica acuta negli adulti, compresi i pazienti con AIDS, i pazienti sottoposti a trapianto o i pazienti con immunosoppressione dovuta a cause diverse.

Terapia di mantenimento per la prevenzione delle recidive della meningite criptococcica nei pazienti con AIDS.

Fare riferimento alle linee guida ufficiali per il corretto uso degli agenti antimicotici.

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Composizione

50 ml/100 ml flacone di vetro:

1 ml di soluzione per infusione contiene 2 mg di fluconazolo.

50 ml/100 ml di soluzione per infusione (flacone) contengono 100 mg/200 mg di fluconazolo.

200 ml sacche in plastica:

1 ml di soluzione per infusione contiene 2 mg di fluconazolo.

200 ml di soluzione per infusione (sacca) contengono 400 mg di fluconazolo.

Eccipiente: 354 mg di sodio/100 ml di soluzione.

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

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Eccipienti

Sodio cloruro

Acqua per preparazioni iniettabili

Acido cloridrico per correggere il pH.

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Controindicazioni

Il fluconazolo non deve essere usato in pazienti con sensibilità nota al medicinale, a uno qualsiasi degli eccipienti o ai composti azolici correlati.

La somministrazione concomitante di terfenadina è controindicata nei pazienti che assumono fluconazolo a dosi multiple pari o superiori a 400 mg al giorno, sulla base dei risultati di uno studio di interazione con dosi multiple. La somministrazione concomitante di altri medicinali, che notoriamente allungano l’intervallo QT e che sono metabolizzati attraverso l’enzima CYP3A4 quali cisapride, astemizolo, pimozide e chinidina, è controindicata nei pazienti che assumono fluconazolo (vedere paragrafo 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego e 4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione).

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Posologia

La dose dipende dal tipo e dalla gravità dell’infezione. Il trattamento delle infezioni che richiedono dosi multiple deve proseguire fintanto che i parametri clinici o di laboratorio non indichino che l’infezione è risolta. Un periodo inadeguato di trattamento può causare una recidiva dell’infezione.

Per la terapia sono disponibili forme farmaceutiche orali e soluzioni per infusione. I pazienti devono passare il più presto possibile dalla somministrazione endovenosa alla somministrazione orale. In occasione del passaggio dalla somministrazione endovenosa a quella orale, o viceversa, la dose giornaliera non deve essere modificata.

Dosaggio negli adulti

- Candida mucosale

Candidiasi orofaringea. La dose abituale è di 50 mg al giorno, anche nei pazienti con compromissione della risposta immunitaria. Somministrazione per 7-14 giorni. Se necessario, la dose può essere aumentata fino a 100 mg. Nei pazienti con grave compromissione della risposta immunitaria, il trattamento può proseguire per un periodo maggiore.

Candidiasi mucocutanea esofagea, broncopolmonare non invasiva e candiduria:

La dose abituale è di 50 mg al giorno per 14-30 giorni.

In casi gravi, la dose può essere aumentata fino a 100 mg.

- Infezioni sistemiche da Candida

In presenza di candidemia e altre infezioni invasive da Candida, la dose è di 400-800 mg il primo giorno e 200-400 mg al giorno a partire dal giorno successivo. La dose dipende dal tipo e dalla gravità dell’infezione. Nella maggior parte dei casi può essere preferibile una dose da carico di 800 mg il primo giorno, seguita da 400 mg al giorno a partire dal giorno successivo. La durata del trattamento, che spesso si estende per diverse settimane, viene determinata in base alla risposta clinica.

- Profilassi delle infezioni profonde da Candida nei pazienti con neutropenia dovuta a trapianto di midollo osseo

400 mg una volta al giorno. Si deve iniziare la profilassi con fluconazolo diversi giorni prima della comparsa prevista della neutropenia e proseguire il trattamento per 7 giorni dopo che la conta dei neutrofili abbia raggiunto valori >1x109/l.

- Meningite criptococcica

La dose abituale è di 400 mg il primo giorno e di 200 mg-400 mg al giorno a partire dal giorno successivo. La durata del trattamento delle infezioni da Criptococco dipende dalla risposta clinica, ma comporta generalmente almeno 6-8 settimane per la meningite criptococcica.

Per la terapia di mantenimento nella prevenzione delle recidive della meningite criptococcica nei pazienti con AIDS, si raccomanda una dose giornaliera di 100-200 mg.

Si deve stabilire la durata della terapia di mantenimento nei pazienti con AIDS tenendo in considerazione l’aumento del rischio di resistenza al fluconazolo.

Dosaggio nei bambini e negli adolescenti

Come avviene in caso di infezioni simili negli adulti, la durata del trattamento si basa sulla risposta clinica. Nei bambini non si deve superare la dose giornaliera massima di 400 mg.

- Infezioni mucosali da Candida

3 mg/kg una volta al giorno. Per raggiungere più rapidamente la concentrazione di steady-state, è possibile somministrare 6 mg/kg il giorno 1.

- Profilassi delle infezioni profonde da Candida nei pazienti con neutropenia dovuta a trapianto di midollo osseo

La dose raccomandata è di 3-12 mg/kg una volta al giorno. Il dosaggio dipende dall’entità e dalla durata della neutropenia.

- Prevenzione delle recidive della meningite criptococcica

La dose raccomandata è di 3-12 mg/kg al giorno, a seconda della gravità dell’infezione.

- Infezioni sistemiche da Candida

La dose raccomandata è di 6-12 mg/kg al giorno, a seconda della gravità dell’infezione.

Bambini di età inferiore a 4 settimane :

Il fluconazolo viene escreto più lentamente nei neonati che nei bambini più grandi. Si deve usare la stessa dose in mg/kg, ma prolungare l’intervallo di dosaggio. Nei neonati prematuri e nei neonati fino alle 2 settimane di vita, si deve somministrare la dose ogni 3 giorni (intervallo di 72 ore), e nei bambini di 2-4 settimane a giorni alterni (intervallo di 48 ore).

Anziani :

Somministrare la dose abituale per gli adulti se non vi sono segni di compromissione della funzionalità renale.

Compromissione della funzionalità renale negli adulti e nei bambini :

In caso di dosi ripetute, il giorno 1 viene somministrata la dose abituale, quindi l’intervallo di dosaggio o la dose giornaliera vengono modificati in base alla clearance della creatinina, secondo lo schema seguente:

Clearance della creatinina (ml/min) Dose giornaliera
> 50 Regime terapeutico normale (100 %)
11-50 Metà della dose giornaliera normale (50 %)
Pazienti sottoposti a dialisi Una dose dopo ciascuna seduta dialitica.

Pazienti con insufficienza epatica

Somministrare il fluconazolo solo con particolare cautela e sotto attento monitoraggio ai pazienti con insufficienza epatica (vedere paragrafo 4.4).

Somministrazione

Solo per uso endovenoso per infusione.

Il fluconazolo viene disciolto in soluzione salina isotonica, con un contenuto di elettroliti di Na+150 mmol e Cl- 150 mmol ogni 1000 ml, e può essere somministrato direttamente come infusione. Negli adulti, la velocità di infusione non deve superare i 20 mg (10 ml)/minuto. Nei bambini si raccomanda di non superare la velocità di infusione di 10 mg (5 ml)/min. Nei bambini prematuri il tempo di infusione non deve essere inferiore a 15 minuti. Nei pazienti che necessitano di un apporto limitato di sodio o di liquidi, la velocità di somministrazione deve essere tenuta in considerazione, dal momento che il fluconazolo è una soluzione salina. In questi casi si deve somministrare l’infusione in un arco di tempo prolungato.

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Avvertenze e precauzioni

Il fluconazolo deve essere somministrato con cautela ai pazienti affetti da disfunzione epatica (vedi anche 4.2).

Il fluconazolo è stato associato a rari casi di grave tossicità epatica, inclusi casi fatali, soprattutto in pazienti affetti da grave condizioni mediche sottostanti. Nei casi di epatotossicità associata al fluconazolo non è stata osservata alcuna evidente relazione con la dose giornaliera totale, la durata della terapia, il sesso o l’età del paziente. L’epatotossicità del fluconazolo è solitamente reversibile in seguito a sospensione della terapia.

I pazienti che presentano test anormali della funzione epatica durante la terapia con fluconazolo devono essere monitorati per lo sviluppo di danni epatici più gravi. Il fluconazolo deve essere sospeso se si sviluppano segni o sintomi clinici coerenti con un’epatopatia e che possono essere attribuibili al fluconazolo.

Durante il trattamento con fluconazolo raramente i pazienti hanno sviluppato reazioni cutanee esfoliative, come la sindrome di Stevens-Johnson e la necrolisi epidermica tossica. I pazienti affetti da AIDS è più probabile che sviluppino reazioni cutanee gravi a diversi medicinali. Se, in un paziente trattato per un’infezione micotica superficiale, si sviluppa un’eruzione cutanea attribuibile al fluconazolo, è necessario sospendere la terapia con tale medicinale. Se pazienti affetti da infezioni micotiche invasive/sistemiche sviluppano eruzioni cutanee, devono essere attentamente monitorati e il fluconazolo deve essere sospeso se si sviluppano lesioni bollose o eritema multiforme.

La somministrazione concomitante di fluconazolo a dosi inferiori a 400 mg al giorno e terfenadina deve essere attentamente monitorata (vedere paragrafo 4.3 Controindicazioni e 4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione).

Sono stati riportati in rari casi anafilassi, come con altri azoli.

Alcuni azoli, tra cui il fluconazolo, sono stati associati a un allungamento dell’intervallo QT sull’elettrocardiogramma. Durante la sorveglianza post-commercializzazione, si sono verificati rari casi di allungamento dell’intervallo QT e torsioni di punta in pazienti che assumevano fluconazolo. Questi casi includevano pazienti gravemente ammalati con vari fattori di rischio confondenti, quali cardiopatia strutturale, anomalie elettrolitiche e assunzione contemporanea di medicinali che possono aver contribuito a tali fenomeni.

Il fluconazolo deve essere somministrato con cautela ai pazienti affetti da tali condizioni potenzialmente proaritmiche.

Il fluconazolo deve essere somministrato con cautela ai pazienti affetti da disfunzione renale (vedere anche paragrafo 4.2).

Il fluconazolo è un potente inibitore del citocromo CYP2C9 e un moderato inibitore del citocromo CYP3A4. I pazienti trattati con fluconazolo che sono trattati in concomitanza con altri medicinali con una finestra terapeutica stretta, metabolizzati attraverso i citocromi CYP2C9 e CYP3A4, devono essere monitorati (vedere paragrafo 4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione).

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Interazioni

L’uso concomitante dei seguenti medicinali è controindicato :

Cisapride:

Sono stati riportati casi di eventi cardiaci incluse torsioni di punta in pazienti che assumevano in concomitanza fluconazolo e cisapride. Uno studio controllato ha riscontrato che l’assunzione concomitante di fluconazolo 200 mg una volta al giorno e di cisapride 20 mg quattro volte al giorno ha determinato un aumento significativo dei livelli plasmatici di cisapride e un allungamento dell’intervallo QT. Il trattamento concomitante con fluconazolo e cisapride è controindicato (vedere paragrafo 4.3 Controindicazioni).

Terfenadina:

Sono stati condotti studi di interazione a causa del verificarsi di gravi disritmie cardiache secondarie a un allungamento dell’intervallo QTc in pazienti che assumevano antimicotici azolici in associazione a terfenadina. Uno studio condotto con una dose giornaliera di 200 mg di fluconazolo non ha dimostrato un allungamento dell’intervallo QTc. Un altro studio condotto con dosi giornaliere di 400 e 800 mg di fluconazolo ha dimostrato che il fluconazolo assunto a dosi pari o superiori a 400 mg al giorno aumenta significativamente i livelli plasmatici della terfenadina, se assunta in concomitanza. L’uso combinato di fluconazolo a dosi pari o superiori a 400 mg e di terfenadina è controindicato (vedere paragrafo 4.3 Controindicazioni). La somministrazione concomitante di fluconazolo a dosi inferiori a 400 mg al giorno e di terfenadina deve essere attentamente monitorata.

Astemizolo:

La somministrazione concomitante di fluconazolo e astemizolo può ridurre la clearance dell’astemizolo. Le maggiori concentrazioni plasmatiche di astemizolo che ne risultano possono determinare un allungamento dell’intervallo QT e raramente casi di torsioni di punta. La somministrazione contemporanea di fluconazolo e astemizolo è controindicata.

Pimozide:

Sebbene non sia stata studiata in vitro o in vivo, la somministrazione concomitante di fluconazolo e pimozide può causare un’inibizione del metabolismo della pimozide. Le maggiori concentrazioni plasmatiche di pimozide possono determinare un allungamento dell’intervallo QT e raramente casi di torsioni di punta. La somministrazione concomitante di fluconazolo e pimozide è controindicata.

L’uso concomitante dei seguenti medicinali non è raccomandato :

Eritromicina:

L’uso concomitante di fluconazolo e di eritromicina può aumentare il rischio di cardiotossicità (allungamento dell’intervallo QT, torsioni di punta) e di conseguenza di morte cardiaca improvvisa. Tale associazione deve essere evitata.

L’uso concomitante dei seguenti medicinali comporta precauzioni e correzioni posologiche :

Effetto di altri medicinali sul fluconazolo

Idroclorotiazide:

In uno studio di interazione farmacocinetica, la somministrazione concomitante di idroclorotiazide a dosi multiple a volontari sani che assumevano fluconazolo ha aumentato le concentrazioni plasmatiche del fluconazolo del 40%. Un effetto di tale entità non richiede una variazione del regime posologico del fluconazolo in pazienti che assumono diuretici in concomitanza, sebbene il medico ne debba tenere conto.

Rifampicina:

La somministrazione concomitante di fluconazolo e rifampicina ha causato una riduzione del 25% dell’AUC e del 20% dell’emivita del fluconazolo. Nei pazienti che assumono in contemporanea rifampicina, si deve prendere in considerazione un aumento della dosa del fluconazolo.

Effetto del fluconazolo su altri medicinali

Il fluconazolo è un potente inibitore dell’isoenzima 2C9 del citocromo P450 (CYP) e un inibitore moderato del citocromo CYP3A4. Oltre alle interazioni osservate/documentate menzionate in seguito, vi sono rischi di un aumento della concentrazione plasmatica di altri composti metabolizzati da CYP2C9 e da CYP3A4, se somministrati insieme al fluconazolo. È quindi necessario prestare attenzione quando si usano tali associazioni e monitorare attentamente i pazienti. L’effetto di inibizione enzimatica del fluconazolo persiste per 4-5 giorni dopo l’interruzione del trattamento a causa della lunga emivita di tale medicinale (vedere paragrafo 4.3).

Alfentanil:

Uno studio ha evidenziato una riduzione della clearance e del volume di distribuzione oltre a un allungamento del T½ dell’alfentanil in seguito a trattamento concomitante con fluconazolo. Un possibile meccanismo d’azione è l’inibizione da parte del fluconazolo del citocrono CYP3A4. Può risultare necessario un aggiustamento posologico dell’alfentanil.

Amitriptilina, nortriptilina:

Il fluconazolo aumenta l’effetto dell’amitriptilina e della nortriptilina. La 5-nortriptilina e/o la S-amitriptilina possono essere misurate all’inizio della terapia di associazione e dopo una settimana di trattamento. Il dosaggio dell’amitriptilina/nortriptilina deve essere corretto, se necessario.

Anfotericina B:

La somministrazione concomitante di fluconazolo e anfotericina B in topi normali infetti e in topi immunocompromessi ha evidenziato i seguenti risultati: un lieve effetto antimicotico additivo nelle infezioni sistemiche da C. albicans, nessuna interazione nelle infezioni intracraniche da Cryptococcus neoformans e antagonismo dei due medicinali nelle infezioni sistemiche da A. fumigatus. Il significato clinico dei risultati ottenuti in questi studi non è noto.

Anticoagulanti:

In uno studio di interazione, il fluconazolo ha causato un allungamento del tempo di protrombina (12%) in seguito a somministrazione di warfarin in volontari sani di sesso maschile. Nell’esperienza post-commercializzazione, sono stati riportati, come con gli altri antimicotici azolici, episodi di sanguinamento (contusioni, epistassi, sanguinamento gastrointestinale, ematuria e melena) in associazione all’aumento del tempo di protrombina nei pazienti che assumevano fluconazolo in concomitanza al warfarin. Il tempo di protrombina nei pazienti che assumono anticoagulanti cumarinici deve quindi essere attentamente monitorato. Può risultare necessaria una correzione posologica del warfarin.

Azitromicina:

Uno studio crossover a tre braccia, in aperto, randomizzato, condotto su 18 volontari sani ha valutato l’effetto di una dose orale singola da 1200 mg di azitromicina sulla farmacocinetica di una dose orale singola da 800 mg di fluconazolo, oltre agli effetti del fluconazolo sulla farmacocinetica dell’azitromicina. Non è stata riscontrata alcuna interazione farmacocinetica significativa tra il fluconazolo e l’azitromicina.

Benzodiazepine (ad azione breve):

In seguito a somministrazione orale di midazolam, il fluconazolo ha causato un aumento sostanziale della concentrazione di midazolam ed effetti psicomotori. Tale effetto sul midazolam sembra più pronunciato in seguito a somministrazione orale di fluconazolo rispetto alla somministrazione endovenosa di tale medicinale. Se è necessaria una terapia concomitante con benzodiazepine in pazienti trattati con fluconazolo, è necessario considerare una riduzione del dosaggio della benzodiazepina e i pazienti devono essere adeguatamente monitorati.

Il fluconazolo aumenta l’AUC del triazolam (dose singola) di circa il 50%, la Cmax del 20-32% e il t½ del 25-50% a causa dell’inibizione del metabolismo del triazolam. Può risultare necessaria una correzione posologica del triazolam.

Carbamazepina:

Il fluconazolo inibisce il metabolismo della carbamazepina ed è stato osservato un aumento della concentrazione sierica di carbamazepina del 30%. Esiste il rischio che si sviluppi tossicità alla carbamazepina. Può essere necessaria una correzione posologica della carbamazepina a seconda delle misurazioni della concentrazione/dell’effetto.

Calcioantagonisti:

Alcuni calcioantagonisti diidropiridinici (nifedipina, isradipina, amlodipina e felodipina) sono metabolizzati attraverso il citocromo CYP3A4. Il fluconazolo può aumentare l’esposizione sistemica ai calcioantagonisti. Si raccomanda di monitorare frequentemente gli eventi avversi.

Celecoxib:

Durante il trattamento concomitante con fluconazolo (200 mg al giorno) e celecoxib (200 mg) la Cmax e l’AUC del celecoxib sono aumentate rispettivamente del 68% e del 134%. Quando è associato al fluconazolo può essere necessario ridurre della metà la dose di celecoxib.

Ciclosporina:

Il fluconazolo aumenta significativamente la concentrazione e l’AUC della ciclosporina. Questa associazione può essere usata riducendo il dosaggio della ciclosporina in base alla sua concentrazione.

Ciclofosfamide:

La terapia di associazione con ciclofosfamide e fluconazolo determina un aumento della bilirubina e della creatinina sierica. L’associazione può essere usata tenendo maggiore conto del rischio di aumento della bilirubina e della creatinina sierica.

Fentanil:

È stato riportato un caso fatale di possibile interazione tra fentanil e fluconazolo. L’autore ha ritenuto che il paziente fosse morto a causa di un’intossicazione da fentanil. Inoltre, in uno studio crossover randomizzato condotto su dodici volontari sani è stato mostrato che il fluconazolo ha ridotto significativamente l’eliminazione del fentanil. Un’elevata concentrazione di fentanil può causare depressione respiratoria.

Alofantrina:

Il fluconazolo può aumentare la concentrazione plasmatica dell’alofantrina a causa di un effetto inibitorio sul CYP3A4.

Inibitori della HMG-CoA reduttasi:

Il rischio di miopatia e rabdomiolisi aumenta quando si somministrano in concomitanza fluconazolo e inibitori della HMG-CoA reduttasi metabolizzati attraverso il citocromo CYP3A4, come atorvastatina e simvastatina, o attraverso il citocromo CYP2C9, come la fluvastatina. Se è necessaria tale terapia concomitante, il paziente deve essere monitorato per l’eventuale comparsa di sintomi di miopatia e rabdomiolisi e deve essere monitorato il livello di creatinina chinasi. È necessario sospendere il trattamento con inibitori della HMG-reduttasi se si osserva un notevole aumento della creatinina chinasi o se viene diagnosticata o sospettata miopatia/rabdomiolisi.

Losartan:

Il fluconazolo inibisce la metabolizzazione del losartan nel suo metabolita attivo (E-31 74), responsabile della maggior parte dell’attività antagonista verso i recettori dell’angiotensina II che si verifica durante il trattamento con losartan. Deve essere continuamente monitorata la pressione arteriosa dei pazienti.

Metadone:

Il fluconazolo può aumentare la concentrazione sierica del metadone. Può risultare necessario un aggiustamento posologico del metadone.

Farmaci antinfiammatori non steroidei:

La Cmax e l’AUC del flurbiprofene sono aumentate rispettivamente del 23% e dell’81% quando il farmaco è somministrato in concomitanza al fluconazolo, rispetto alla somministrazione del flurbiprofene da solo. Analogamente, la Cmax e l’AUC dell’isomero farmacologicamente attivo [S-(+)-ibuprofene] sono aumentate rispettivamente del 15% e dell’82% quando il fluconazolo è somministrato in concomitanza all’ibuprofene racemico (400 mg), rispetto alla somministrazione dell’ibuprofene racemico da solo.

Anche se non sono stati condotti studi specifici, il fluconazolo può aumentare l’esposizione sistemica ad altri FANS metabolizzati attraverso il citocromo CYP2C9 (ad es., naprossene, lornoxicam, meloxicam, diclofenac). Si raccomanda un monitoraggio frequente degli eventi avversi e della tossicità correlata ai FANS. Può essere necessario un aggiustamento posologico dei FANS.

Contraccettivi orali:

Sono stati eseguiti due studi farmacocinetici con un contraccettivo orale combinato, associato a dosi multiple di fluconazolo. Non sono stati osservati effetti significativi sul livello ormonale nello studio condotto con 50 mg di fluconazolo mentre, al dosaggio di 200 mg al giorno, le AUC dell’etinil estradiolo e del levonorgestrel sono aumentate rispettivamente del 40% e del 24%. L’uso di dosi multiple di fluconazolo a questi dosaggi è quindi improbabile che influenzi l’efficacia del contraccettivo orale combinato.

Fenitoina:

Il fluconazolo inibisce il metabolismo epatico della fenitoina. In caso di somministrazione concomitante, i livelli della concentrazione sierica di fenitoina devono essere monitorati per evitarne la tossicità.

Prednisone:

È stato segnalato il caso di un paziente sottoposto a trapianto di fegato e trattato con prednisone che ha sviluppato un’insufficienza adrenocorticale acuta quando è stata interrotta una terapia di tre mesi con fluconazolo. L’interruzione del fluconazolo ha probabilmente causato un aumento dell’attività del CYP3A4, che ha determinato un incremento del metabolismo del prednisone. I pazienti che assumono terapie a lungo termine con fluconazolo e prednisone devono essere attentamente monitorati per l’eventuale comparsa di insufficienza adrenocorticale quando il fluconazolo viene interrotto.

Rifabutina:

Il fluconazolo aumenta la concentrazione sierica di rifabutina, determinando un incremento dell’AUC della rifabutina fino all’80%. Sono stati riportati casi di uveite in pazienti che assumevano in concomitanza fluconazolo e rifabutina. Nella terapia di associazione è necessario tenere conto dei sintomi di tossicità della rifabutina.

Saquinavir:

Il fluconazolo aumenta l’AUC del saquinavir di circa il 50%, la Cmax di circa il 55% e riduce la clearance di circa il 50% a causa dell’inibizione del metabolismo epatico di tale medicinale attraverso il citocromo CYP2C9 e dell’inibizione della glicoproteina P. Può risultare necessario un aggiustamento posologico del saquinavir.

Sirolimus:

Il fluconazolo aumenta le concentrazioni plasmatiche del sirolimus, probabilmente inibendo il suo metabolismo attraverso il citocromo CYP3A4 e la glicoproteina P. L’associazione può essere usata con un aggiustamento posologico del sirolimus basato sulle misurazioni dell’effetto/concentrazione.

Sulfoniluree:

Il fluconazolo ha mostrato di prolungare l’emivita sierica di sulfoniluree (ad es., clorpropamide, glibenclamide, glipizide, tolbutamide) somministrate in concomitanza per via orale a volontari sani. Durante tale somministrazione concomitante si raccomanda un monitoraggio frequente del glucosio ematico e una riduzione appropriata del dosaggio della sulfonilurea.

Tacrolimus:

Il fluconazolo può aumentare fino a 5 volte le concentrazioni sieriche del tacrolimus somministrato per via orale a causa dell’inibizione del suo metabolismo attraverso il citocromo CYP3A4 nell’intestino. Non sono state osservate variazioni significative della farmacocinetica quando il tacrolimus è assunto per via endovenosa. L’aumento dei livelli di tacrolimus è stato associato a nefrotossicità. Il dosaggio del tacrolimus somministrato per via orale deve essere ridotto in base alla sua concentrazione.

Teofillina:

In uno studio di interazione controllato verso placebo, la somministrazione di 200 mg di fluconazolo per 14 giorni ha determinato una riduzione del 18% del tasso di clearance plasmatica media della teofillina. I pazienti che assumono teofillina ad alte dosi o che sono per altri motivi ad aumentato rischio di tossicità da teofillina devono essere controllati per segni di tossicità da teofillina quando assumono il fluconazolo. La terapia deve essere modificata se si sviluppano segni di tossicità.

Alcaloidi della vinca:

Sebbene non siano stati condotti studi, il fluconazolo può aumentare i livelli plasmatici degli alcaloidi della vinca (ad es., vincristina e vinblastina) e causare nefrotossicità, che può essere dovuta a un effetto inibitorio sul citocromo CYP3A4.

Vitamina A:

In un caso segnalato su un paziente che assumeva una terapia di associazione con l’acido tutto-trans retinoico (una forma acida della vitamina A) e il fluconazolo, si sono sviluppati effetti indesiderati correlati al SNC sotto forma di pseudotumor cerebri, che è scomparso dopo l’interruzione del trattamento con fluconazolo. Questa associazione può essere usata ma si deve tenere conto dell’incidenza degli effetti indesiderati correlati al SNC.

Zidovudina:

Il fluconazolo aumenta la Cmax e l’AUC della zidovudina rispettivamente dell’85% e del 75%, a causa di una riduzione di circa il 45% della clearance della zidovudina orale. L’emivita della zidovudina è stata anch’essa prolungata di circa il 128% in seguito a terapia di associazione con il fluconazolo. I pazienti che assumono tale associazione devono essere monitorati per l’eventuale sviluppo di reazioni avverse correlate alla zidovudina. Si può prendere in considerazione una riduzione del dosaggio della zidovudina.

Studi di interazione hanno dimostrato che quando il fluconazolo orale è somministrato insieme a cibo, cimetidina, antiacidi o in seguito a irradiazione corporea totale per trapianto di midollo osseo non si verifica compromissione clinicamente significativa dell’assorbimento del fluconazolo.

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Effetti indesiderati

Il fluconazolo è generalmente ben tollerato.

In alcuni pazienti, in particolare in quelli affetti da gravi patologie sottostanti quali AIDS e cancro, sono state osservate alterazioni dei risultati dei test di funzionalità renale ed ematologica e anomalie renali (vedere paragrafo 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego) durante il trattamento con fluconazolo e farmaci di confronto, ma il significato clinico e la correlazione con il trattamento non sono certi.

Durante il trattamento con fluconazolo sono stati osservati i seguenti effetti indesiderati, con le seguenti frequenze: molto comune (≥ 1/10), comune (da ≥ 1/100, < 1/10), non comune (≥ 1/1000, < 1/100), raro (≥ 1/10000, < 1/1000), molto raro (> 1/10000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Classificazione per apparati e sistemi Frequenza Effetti indesiderati
Patologie del sistema emolinfopoietico Raro Agranulocitosi, leucopenia, neutropenia, trombocitopenia
Disturbi del sistema immunitario Raro Anafilassi
Disturbi del metabolismo e della nutrizione Non comune Ipokaliemia
Raro Ipertrigliceridemia, ipercolesterolemia
Disturbi psichiatrici Non comune Insonnia, sonnolenza
Patologie del sistema nervoso Comune Emicrania
Non comune Convulsioni, capogiri, parestesia, alterazione del gusto
Raro Tremore
Patologie dell’orecchio e del labirinto Non comune Vertigini
Patologie cardiache Raro Torsioni di punta, allungamento del QT
Patologie gastrointestinali Comune Dolore addominale, diarrea, nausea, vomito
Non comune Dispepsia, flatulenza, secchezza delle fauci
Patologie epatobiliari Comune Aumento dell’alanina aminotransferasi, aumento dell’aspartato aminotransferasi, aumento della fosfatasi alcalina ematica
Non comune Colestasi, ittero, aumento della bilirubina
Raro Insufficienza epatica, necrosi epatocellulare, epatite, danno epatocellulare
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Comune Eruzione cutanea
Non comune Prurito, orticaria, aumento della sudorazione, eruzione da farmaco
Raro Necrolisi epidermica tossica, sindrome di Stevens-Johnson, pustolosi esantematosa generalizzata acuta, dermatite esfoliativa, agioedema, edema facciale, alopecia
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo e dell’osso Non comune Mialgia
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Non comune Affaticamento, malessere, astenia, febbre

Popolazione pediatrica

La tipologia e l’incidenza degli effetti indesiderati e delle anomalie dei parametri di laboratorio riscontrate nel corso di studi clinici pediatrici sono paragonabili a quelle osservate negli adulti.

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Gravidanza e allattamento

Gravidanza

I dati ottenuti su diverse centinaia di donne incinte trattate con dosi standard (< 200 mg/ die) di fluconazolo, somministrate in dosi singole o ripetute nel primo trimestre, non mostrano effetti indesiderati sul feto.

Sono state segnalate anomalie congenite multiple in neonati le cui madri sono state trattate per almeno tre mesi o più con dosi elevate (400-800 mg/die) di fluconazolo per una coccidioidomicosi. Il rapporto tra l’uso del fluconazolo e tali eventi non è chiaro.

Studi su animali hanno mostrato effetti teratogeni (vedere paragrafo 5.3).

L’uso del prodotto durante la gravidanza deve essere evitato tranne in pazienti affette da infezioni micotiche gravi o potenzialmente mortali, nelle quali si può utilizzare il fluconazolo se i benefici previsti superano i possibili rischi per il feto.

Allattamento

Il fluconazolo è presente nel latte materno in concentrazioni simili a quella plasmatica, per cui il uso nelle donne che allattano non è raccomandato.

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Conservazione

Non congelare.

Per la conservazione del medicinale aperto o diluito, vedere il paragrafo 6.3.

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Malattie Collegate: 1

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Questo farmaco disponibile in altre 3 forme farmaceutiche:


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Ultima modifica: 19-09-2013
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