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ALTRE SOSTANZE AD AZIONE SUL SISTEMA RENINA-ANGIOTENSINA

RASILEZ

28CPR RIV 300MG

NOVARTIS FARMA SpA

Descrizione prodotto

RASILEZ*28CPR RIV 300MG

Principio attivo

ALISKIREN EMIFUMARATO

Forma farmaceutica

COMPRESSE RIVESTITE

ATC livello 3

ALTRE SOSTANZE AD AZIONE SUL SISTEMA RENINA-ANGIOTENSINA

Tipo prodotto

FARMACO ETICO

Prezzo al pubblico

36.80


Codice ATC livello 5:
C09XA02

Codice AIC:
38243123


Non contiene glutine
Non contiene lattosio
Uso veterinario o entrambi


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Indicazioni terapeutiche

Trattamento dell’ipertensione essenziale negli adulti.

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Composizione

Ciascuna compressa rivestita con film contiene 300 mg di aliskiren (come emifumarato).

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

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Eccipienti

Crospovidone

Magnesio stearato

Cellulosa microcristallina

Povidone

Silice colloidale anidra

Ipromellosa

Macrogol

Talco

Ferro ossido nero (E 172)

Ferro ossido rosso (E 172)

Titanio diossido (E 171)

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Controindicazioni

– Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

– Storia di angioedema con aliskiren.

– Angioedema ereditario o idiopatico.

– Secondo e terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6).

– L’uso concomitante di aliskiren con ciclosporina e itraconazolo, due inibitori potenti della glicoproteina–P (P–gp), e con altri potenti inibitori della P–gp (ad es. chinidina) è controindicato (vedere paragrafo 4.5).

– L’uso concomitante di aliskiren con gli ARB o gli ACEI è controindicato nei pazienti con diabete mellito o con compromissione della funzione renale (GFR < 60 ml/min/1,73 m²) (vedere paragrafi 4.2, 4.4, 4.5 e 5.1).

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Posologia

Posologia

La dose raccomandata di Rasilez è 150 mg una volta al giorno. Nei pazienti la cui pressione non è adeguatamente controllata, la dose può essere aumentata a 300 mg una volta al giorno.

L’effetto antipertensivo è sostanzialmente presente (85–90%) entro due settimane dall’inizio della terapia con 150 mg una volta al giorno.

Rasilez può essere somministrato da solo o in associazione ad altri farmaci antipertensivi ad eccezione dell’uso in associazione con gli inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina (ACEI) o con i bloccanti del recettore dell’angiotensina II (ARB) in pazienti con diabete mellito o con compromissione della funzione renale (velocità di filtrazione glomerulare (GFR) < 60 ml/min/1,73 m²) (vedere paragrafi 4.3, 4.4 e 5.1).

Popolazioni particolari

Compromissione della funzione renale

Non è richiesto un aggiustamento della dose iniziale nei pazienti con compromissione della funzione renale da lieve a moderata (vedere paragrafi 4.4 e 5.2). Rasilez non è raccomandato in pazienti con compromissione grave della funzione renale (GFR < 30 ml/min/1,73 m²). L’uso concomitante di Rasilez con gli ARB o gli ACEI è controindicato in pazienti con compromissione della funzione renale (GFR < 60 ml/min/1,73 m²) (vedere paragrafo 4.3).

Compromissione della funzione epatica

Non è richiesto un aggiustamento della dose iniziale nei pazienti con compromissione della funzione epatica da lieve a severa (vedere paragrafo 5.2).

Pazienti anziani di 65 anni di età e oltre

Nei pazienti anziani la dose iniziale raccomandata di aliskiren è 150 mg. Nella maggioranza dei pazienti anziani non è stata osservata una riduzione ulteriore clinicamente significativa della pressione con l’aumento della dose a 300 mg.

Popolazione pediatrica

La sicurezza e l’efficacia di Rasilez nei bambini di età inferiore ai 18 anni non sono state ancora stabilite. Non ci sono dati disponibili.

Modo di somministrazione

Uso orale. Le compresse devono essere deglutite intere con un po’ di acqua. Rasilez deve essere assunto con un pasto leggero una volta al giorno, preferibilmente ogni giorno alla stessa ora. Non si deve assumere succo di pompelmo insieme con Rasilez (vedere paragrafo 4.5).

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Avvertenze e precauzioni

Informazioni generali

In caso di diarrea grave e persistente, la terapia con Rasilez deve essere interrotta (vedere paragrafo 4.8).

Aliskiren deve essere usato con cautela nei pazienti con insufficienza cardiaca congestizia grave (classe funzionale III–IV secondo New York Heart Association [NYHA]).

Doppio blocco del sistema renina–angiotensina–aldosterone (RAAS)

In soggetti sensibili sono stati riportati ipotensione, sincope, ictus, iperkaliemia, e alterazioni della funzione renale (inclusa insufficienza renale acuta), specialmente se si associano medicinali che agiscono su questo sistema (vedere paragrafo 5.1). Pertanto il doppio blocco del RAAS mediante la combinazione di aliskiren con un inibitore dell’enzima di conversione dell’angiotensina (ACEI) o un bloccante del recettore dell’angiotensina II (ARB) non è raccomandato.

L’uso di aliskiren in combinazione con gli ARB o gli ACEI è controindicato nei pazienti con diabete mellito o con compromissione della funzione renale (GFR < 60 ml/min/1,73 m²) (vedere paragrafo 4.3).

Angioedema

Come con altri medicinali che agiscono sul RAAS, nei pazienti trattati con aliskiren sono stati riportati angioedema o sintomi indicativi di angioedema (gonfiore della faccia, delle labbra, della gola e/o della lingua).

Una percentuale di questi pazienti ha avuto una storia di angioedema o sintomi indicativi di angioedema che, in alcuni casi accompagnavano l’uso di altri medicinali potenzialmente causa di angioedema, inclusi i bloccanti del RAAS (inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina o i bloccanti del recettore dell’angiotensina) (vedere paragrafo 4.8).

I pazienti con una storia di angioedema possono avere un aumentato rischio di sviluppare angioedema durante il trattamento con aliskiren (vedere paragrafi 4.3 e 4.8). Pertanto si deve essere cauti nel prescrivere aliskiren a pazienti con una storia di angioedema e, tali pazienti devono essere strettamente monitorati durante il trattamento (vedere paragrafo 4.8), in particolare all’inizio del trattamento.

Nel caso di insorgenza di angioedema, Rasilez deve essere prontamente interrotto e si deve instaurare una terapia appropriata nonché il monitoraggio fino a risoluzione completa e permanente dei segni e sintomi insorti. Nel caso ci sia il coinvolgimento della lingua, della glottide o della laringe, si deve somministrare adrenalina. Inoltre devono essere adottate le misure necessarie per mantenere la pervietà delle vie respiratorie.

Pazienti sodio e/o volume depleti

In pazienti fortemente sodio e/o volume depleti (ad es. coloro che ricevono elevati dosaggi di diuretici), potrebbe verificarsi ipotensione sintomatica dopo l’inizio della terapia con Rasilez. Questa condizione deve essere corretta prima di iniziare la somministrazione di Rasilez o il trattamento deve essere iniziato sotto stretto controllo medico.

Compromissione della funzione renale

Negli studi clinici Rasilez non è stato studiato in pazienti ipertesi con grave compromissione della funzione renale (creatinina sierica ≥ 150 mcmol/l o 1,70 mg/dl nelle donne e ≥ 177 mcmol/l o 2,00 mg/dl negli uomini e/o GFR stimata < 30 ml/min/1,73 m²), storia di dialisi, sindrome nefrosica o ipertensione renovascolare. Rasilez non è raccomandato nei pazienti con compromissione grave della funzione renale (GFR < 30 ml/min/1,73 m²).

Come con altri medicinali che agiscono sul RAAS, si deve prestare cautela quando aliskiren è somministrato in presenza di condizioni che predispongono a disfunzione renale come ipovolemia (ad es. causata da emorragia, diarrea grave o prolungata, vomito prolungato, ecc.), malattia cardiaca, malattia epatica, diabete mellito o malattia renale. L’uso concomitante di aliskiren con gli ACEI o gli ARB è controindicato nei pazienti con compromissione della funzione renale (GFR < 60 ml/min/1,73 m²). In pazienti a rischio trattati con aliskiren nell’esperienza post–marketing è stata segnalata insufficienza renale acuta, reversibile con l’interruzione del trattamento. Nel caso di insorgenza di qualsiasi segno di insufficienza renale, si deve prontamente interrompere il trattamento con aliskiren.

Nell’esperienza post–marketing sono stati osservati con aliskiren aumenti del potassio sierico che possono essere esacerbati dall’uso in associazione con altri medicinali che agiscono sul RAAS o con farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). Coerentemente con la pratica medica standard, se si ritiene necessaria la co–somministrazione, si raccomanda la valutazione periodica della funzione renale inclusa quella degli elettroliti sierici.

Stenosi dell’arteria renale

Non sono disponibili dati da studi clinici controllati sull’uso di Rasilez in pazienti con stenosi unilaterale o bilaterale dell’arteria renale o stenosi di rene unico. Tuttavia, come con altri medicinali che agiscono sul RAAS, esiste un aumento del rischio di insufficienza renale, incluso insufficienza renale acuta, quando pazienti con stenosi dell’arteria renale vengono trattati con aliskiren. Pertanto si deve prestare cautela in questi pazienti. Nel caso di insorgenza di insufficienza renale, il trattamento deve essere interrotto.

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Interazioni

Controindicato (vedere paragrafo 4.3)

Doppio blocco del RAAS

L’associazione di aliskiren con gli ARB o gli ACEI è controindicata nei pazienti con diabete mellito o con compromissione della funzione renale (GFR < 60 ml/min/1,73 m²) e non è raccomandata negli altri pazienti (vedere i paragrafi 4.3, 4.4 e 5.1).

Inibitori potenti della glicoproteina–P (P–gp)

Uno studio di interazione a dose singola condotto in volontari sani ha dimostrato che la ciclosporina (200 e 600 mg) aumenta la Cmax di aliskiren 75 mg di circa 2,5 volte e l’AUC di circa 5 volte.

L’aumento può essere superiore alle dosi più alte di aliskiren. In volontari sani, l’itraconazolo (100 mg) aumenta l’AUC e la Cmax di aliskiren (150 mg) di 6,5 e 5,8 volte rispettivamente. Pertanto è controindicato l’uso concomitante di aliskiren e di inibitori potenti della P–gp (vedere paragrafo 4.3).

Non raccomandato (vedere paragrafo 4.2)

Succo di pompelmo

La somministrazione di succo di pompelmo e di aliskiren ha portato ad una diminuzione dell’AUC e della Cmax di aliskiren. La somministrazione concomitante con aliskiren 150 mg ha prodotto una diminuzione del 61% dell’AUC di aliskiren e la somministrazione concomitante con aliskiren 300 mg ha prodotto una riduzione del 38% dell’AUC di aliskiren. E’ possibile che questa riduzione sia dovuta ad una inibizione della captazione di aliskiren mediata dai polipeptidi di trasporto degli anioni organici causata dal succo di pompelmo nel tratto gastrointestinale. Pertanto non si deve assumere succo di pompelmo insieme con Rasilez a causa del rischio di fallimento terapeutico.

L’uso concomitante richiede cautela

Interazioni con la P–gp

Dagli studi preclinici è risultato che la MDR1/Mdr1a/1b (P–gp) è il principale sistema di efflusso coinvolto nell’assorbimento intestinale e nell’escrezione biliare di aliskiren. In uno studio clinico la rifampicina, che è un induttore della P–gp, ha ridotto la biodisponibilità di aliskiren di circa il 50%.

Altri induttori della P–gp (erba di San Giovanni) potrebbero diminuire la biodisponibilità di Rasilez. Anche se per aliskiren non è stato studiato questo aspetto, è noto che la P–gp controlla anche l’assorbimento tissutale di una varietà di substrati e gli inibitori della P–gp possono aumentare i rapporti di concentrazione dal tessuto al plasma. Pertanto i livelli tissutali possono essere aumentati dagli inibitori della P–gp in misura maggiore dei livelli plasmatici. Il potenziale di interazioni farmacologiche a livello del sito della P–gp dipende probabilmente dal grado di inibizione di questo trasportatore.

Inibitori moderati della P–gp

La somministrazione contemporanea di ketoconazolo (200 mg) o di verapamil (240 mg) e aliskiren (300 mg) ha portato rispettivamente ad un aumento del 76% o del 97% dell’AUC di aliskiren. La variazione nei livelli plasmatici di aliskiren in presenza di ketoconazolo o di verapamil è da attendersi nell’intervallo che si raggiungerebbe se la dose di aliskiren fosse raddoppiata; dosi di aliskiren sino a 600 mg, ovvero due volte la massima dose terapeutica raccomandata, sono risultate ben tollerate negli studi clinici controllati. Studi preclinici indicano che la somministrazione contemporanea di aliskiren e ketoconazolo aumenta l’assorbimento gastrointestinale di aliskiren e ne diminuisce l’escrezione biliare. Pertanto si deve prestare attenzione quando aliskiren è somministrato con ketoconazolo, verapamil o altri inibitori moderati della P–gp (claritromicina, telitromicina, eritromicina, amiodarone).

Medicinali che alterano i livelli sierici di potassio

L’uso concomitante di altri agenti che agiscono sul RAAS, di FANS o di agenti che aumentano i livelli sierici di potassio (ad es. diuretici risparmiatori di potassio, integratori di potassio, sostituti del sale contenenti potassio, eparina) può portare ad aumenti del potassio sierico. Si consiglia cautela se si rende necessario l’uso contemporaneo con un agente che altera i livelli del potassio sierico.

L’associazione di aliskiren con gli ARB o gli ACEI è controindicata nei pazienti con diabete mellito o con compromissione della funzione renale (GFR < 60 ml/min/1,73 m²) e non è raccomandata negli altri pazienti (vedere i paragrafi 4.3, 4.4 e 5.1).

Medicinali antinfiammatori non steroidei (FANS)

Come con altre sostanze che agiscono sul RAAS, i FANS possono ridurre l’effetto antipertensivo di aliskiren. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (pazienti disidratati o pazienti anziani) la somministrazione concomitante di aliskiren e FANS può portare ad un ulteriore deterioramento della funzione renale, compresa una possibile insufficienza renale acuta, che di solito è reversibile.

Pertanto la combinazione di aliskiren con un FANS richiede cautela, in particolare nei pazienti anziani.

Furosemide

Quando aliskiren è stato somministrato contemporaneamente a furosemide, l’AUC e la Cmax della furosemide si sono ridotte rispettivamente del 28% e del 49%. Si raccomanda pertanto di controllare gli effetti quando si inizia e si aggiusta la terapia con furosemide per evitarne un possibile sottoutilizzo in situazioni cliniche di sovraccarico di volume.

Warfarin

L’effetto di Rasilez sulla farmacocinetica di warfarin non è stato valutato.

Interazioni con il cibo

E’ stato dimostrato che i pasti (a basso o alto contenuto lipidico) riducono sostanzialmente l’assorbimento di Rasilez (vedere paragrafo 4.2).

Nessuna interazione

– Le sostanze esaminate negli studi di farmacocinetica clinica comprendono acenocumarolo, atenololo, celecoxib, pioglitazone, allopurinolo, isosorbide–5–mononitrato e idroclorotiazide.

Non sono state riscontrate interazioni.

– La somministrazione contemporanea di aliskiren e metformina (↓28%), amlodipina (↑29%) o cimetidina (↑19%) ha prodotto una variazione della Cmax o dell’AUC di Rasilez compresa tra il 20% e il 30%. In caso di somministrazione con atorvastatina, l’AUC e la Cmax di Rasilez allo stato stazionario sono aumentate del 50%. La somministrazione contemporanea di Rasilez non influisce significativamente sulla farmacocinetica di atorvastatina, metformina o amlodipina.

Non è quindi necessario un aggiustamento della dose di Rasilez o di questi medicinali somministrati contemporaneamente.

– La biodisponibilità della digossina e di verapamil può essere leggermente diminuita da Rasilez.

Interazioni con il citocromo P450 (CYP450)

Aliskiren non inibisce gli isoenzimi del CYP450 (CYP1A2, 2C8, 2C9, 2C19, 2D6, 2E1 e 3A).

Aliskiren non induce il CYP3A4. Pertanto non sono da attendersi influenze di aliskiren sull’esposizione sistemica di sostanze che inibiscono, inducono o sono metabolizzate da questi enzimi.

Aliskiren è metabolizzato in minima parte dagli enzimi del CYP450. Perciò non sono da attendersi interazioni dovute a inibizione o induzione degli isoenzimi del CYP450. Tuttavia, gli inibitori del CYP3A4 di frequente influenzano anche la P–gp. Di conseguenza ci si può attendere un aumento dell’esposizione ad aliskiren durante la somministrazione contemporanea di inibitori del CYP3A4 che inibiscono anche la P–gp (vedere le interazioni con la P–gp al paragrafo 4.5).

Substrati della P–gp o inibitori deboli

Non si sono osservate interazioni rilevanti con atenololo, digossina, amlodipina o cimetidina. In caso di somministrazione contemporanea di atorvastatina (80 mg), l’AUC e Cmax di aliskiren (300 mg) allo stato stazionario sono aumentati del 50%. Nei modelli animali sperimentali, è stato dimostrato che la P–gp svolge un ruolo determinante nella biodisponibilità di aliskiren. Gli induttori della P–gp (erba di San Giovanni, rifampicina) possono pertanto ridurre la biodisponibilità di Rasilez.

Inibitori dei polipeptidi di trasporto degli anioni organici (OATP)

Studi preclinici indicano che aliskiren potrebbe essere un substrato dei polipeptidi di trasporto degli anioni organici. Pertanto esiste il potenziale per interazioni tra gli inibitori di OATP e aliskiren quando somministrati in concomitanza (vedere interazioni con succo di pompelmo).

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Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza

La sicurezza di Rasilez è stata valutata in più di 7.800 pazienti, compresi oltre 2.300 pazienti trattati per oltre 6 mesi e più di 1.200 pazienti trattati per oltre 1 anno. L’incidenza di reazioni avverse non è stata associata con il sesso, l’età, l’indice di massa corporea, la razza o l’etnia. Le reazioni avverse gravi includono reazione anafilattica ed angioedema che sono stati riportati nell’esperienza postmarketing e che possono verificarsi raramente (meno di 1 caso ogni 1.000 pazienti). La più comune reazione avversa è la diarrea.

Elenco tabulato delle reazioni avverse:

le reazioni avverse (Tabella 1) sono state classificate in base alla frequenza, elencando per prima la più frequente ed utilizzando la seguente convenzione: molto comune (≥1/10); comune (≥ 1/100, <1/10); non comune (≥1/1.000, <1/100); raro (≥1/10.000, <1/1.000); molto raro (<1/10.000) e non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). All’interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati sono riportati in ordine decrescente di gravità.

Tabella 1

Disturbi del sistema immunitario
Raro: Reazione anafilattica, reazioni di ipersensibilità
Patologie del sistema nervoso
Comune: Capogiro
Patologie cardiache
Non comune: Palpitazioni
Patologie vascolari
Non comune: Ipotensione
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Non comune: Tosse
Patologie gastrointestinali
Comune: Diarrea
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Non comune: Gravi reazioni avverse cutanee (SCAR) incluso sindrome di Stevens Johnson, necrolisi epidermica tossica (TEN) e reazioni della mucosa orale, rash, prurito, orticaria
Raro: Angioedema, eritema
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo
Comune: Artralgia
Patologie renali e urinarie
Non comune: Insufficienza renale acuta, compromissione della funzione renale
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione
Non comune: Edema periferico
Esami diagnostici
Comune: Iperkaliemia
Non comune: Aumento degli enzimi epatici
Raro: Diminuzione di emoglobina, diminuzione di ematocrito, aumento della creatinina plasmatica

Descrizione di alcune reazioni avverse

Durante il trattamento con aliskiren si sono verificati angioedema e reazioni di ipersensibilità.

Nell’ambito di studi clinici controllati, l’angioedema e le reazioni di ipersensibilità si sono verificati raramente durante il trattamento con aliskiren, con un’incidenza paragonabile al trattamento con placebo o con i farmaci di confronto.

Sono stati riportati casi di angioedema o sintomi indicativi di angioedema (gonfiore della faccia, delle labbra, della gola e/o della lingua) anche nell’esperienza post–marketing. Un numero di questi pazienti ha avuto una storia di angioedema o sintomi indicativi di angioedema che, in alcuni casi era associato alla somministrazione di altri medicinali noti per causare angioedema, inclusi i bloccanti del RAAS (ACE inibitori o ARBs).

Reazioni di ipersensibilità sono state riportate anche nell’esperienza post–marketing.

Nel caso di qualsiasi manifestazione che possa suggerire una reazione di ipersensibilità/angioedema (in particolare difficoltà a respirare o a deglutire, rash, prurito, orticaria o gonfiore della faccia, delle estremità, degli occhi, delle labbra e/o della lingua, capogiri) i pazienti devono interrompere il trattamento e contattare il medico (vedere paragrafo 4.4).

E’ stata riportata artralgia nell’esperienza post–marketing. In alcuni casi essa si è verificata come parte di una reazione di ipersensibilità.

Nell’esperienza post–marketing, sono stati segnalati disfunzione renale e casi di insufficienza renale acuta in pazienti a rischio (vedere paragrafo 4.4).

Risultati degli esami di laboratorio

Negli studi clinici controllati, variazioni clinicamente rilevanti dei normali parametri di laboratorio sono risultate associate alla somministrazione di Rasilez con frequenza non comune. Negli studi clinici su pazienti ipertesi Rasilez non ha avuto effetti clinicamente importanti sul colesterolo totale, sul colesterolo HDL (HDL–C), sui trigliceridi a digiuno, sulla glicemia a digiuno o sull’acido urico.

Emoglobina ed ematocrito: sono state osservate lievi diminuzioni di emoglobina ed ematocrito (diminuzioni medie rispettivamente di circa 0,05 mmol/l e 0,16 volume percentuale). Nessun paziente ha sospeso la terapia a causa della comparsa di anemia. Questo effetto è stato osservato anche con altre sostanze che agiscono sul RAAS, come ACEI e ARBs.

Potassio sierico: con aliskiren sono stati osservati aumenti del potassio sierico e questi possono essere esacerbati dall’uso concomitante di altri agenti che agiscono sul RAAS o dai FANS. Coerentemente con la pratica medica standard, se si ritiene necessaria la co–somministrazione, si raccomanda la valutazione periodica della funzione renale inclusa quella degli elettroliti sierici. L’associazione di aliskiren con gli ARB o gli ACEI è controindicata nei pazienti con diabete mellito o con compromissione della funzione renale (GFR < 60 ml/min/1,73 m²) e non è raccomandata negli altri pazienti (vedere i paragrafi 4.3, 4.4 e 5.1).

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Gravidanza e allattamento

Gravidanza

Non vi sono dati riguardanti l’uso di aliskiren in donne in gravidanza. Rasilez non è risultato teratogeno nel ratto o nel coniglio (vedere paragrafo 5.3). Altre sostanze che agiscono direttamente sul RAAS sono state associate a gravi malformazioni fetali e morte neonatale. Come per ogni medicinale che agisce direttamente sul RAAS, Rasilez non deve essere usato durante il primo trimestre di gravidanza o in donne che pianificano una gravidanza ed è controindicato durante il secondo e terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.3). I medici che prescrivono sostanze che agiscono sul RAAS devono avvisare le donne in età fertile sui rischi potenziali di queste sostanze durante la gravidanza. Se nel corso della terapia viene accertata una gravidanza, l’uso di Rasilez deve essere di conseguenza interrotto.

Allattamento

Non è noto se aliskiren venga escreto nel latte umano. Nel ratto è stato osservato che Rasilez viene escreto nel latte. L’uso non è pertanto raccomandato nelle donne che allattano.

Fertilità

Non vi sono dati clinici sulla fertilità.

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Conservazione

Non conservare a temperatura superiore ai 30° C. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dall’umidità.

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Questo farmaco disponibile in altre 5 forme farmaceutiche:


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Ultima modifica: 19-09-2013
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