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IPNOTICI E SEDATIVI

CIRCADIN

21CPR 2MG RP

FIDIA FARMACEUTICI SpA

Descrizione prodotto

CIRCADIN*21CPR 2MG RP

Principio attivo

MELATONINA

Forma farmaceutica

COMPRESSE

ATC livello 3

IPNOTICI E SEDATIVI

Tipo prodotto

FARMACO ETICO

Prezzo al pubblico

19.95


Codice ATC livello 5:
N05CH01

Codice AIC:
38264014


Non contiene glutine
Contiene lattosio
Uso veterinario o entrambi


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Indicazioni terapeutiche

Circadin è indicato come monoterapia per il trattamento a breve termine dell’insonnia primaria caratterizzata da una qualità del sonno scadente in pazienti da 55 anni di età.

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Composizione

Ogni compressa a rilascio prolungato contiene 2 mg di melatonina.

Eccipiente con effetti noti: ogni compressa a rilascio prolungato contiene 80 mg di lattosio monoidrato.

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

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Eccipienti

Ammonio metacrilato copolimero tipo B

Calcio idrogenofosfato biidrato

Lattosio monoidrato

Silice colloidale anidra

Talco

Magnesio stearato

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Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

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Posologia

Posologia

La dose raccomandata è di una compressa da 2 mg una volta al giorno, 1–2 ore prima di coricarsi e dopo aver mangiato. Tale dosaggio può essere mantenuto per un periodo fino a tredici settimane.

Popolazione pediatrica

La sicurezza e l’efficacia di Circadin nei bambini di età compresa tra 0 e 18 anni non sono state ancora stabilite.

Non ci sono dati disponibili.

Compromissione renale

Non è stato studiato l’effetto della compromissione renale a qualunque stadio sulla farmacocinetica della melatonina. Di conseguenza è necessario usare particolare cautela durante la somministrazione di melatonina a questa categoria di pazienti.

Compromissione epatica

Non c’è esperienza sull’uso di Circadin nei pazienti con compromissione epatica. I dati pubblicati dimostrano livelli marcatamente elevati di melatonina endogena durante le ore diurne a causa della clearance ridotta nei pazienti con compromissione epatica. Pertanto l’uso di Circadin non è raccomandato nei pazienti con compromissione epatica.

Modo di somministrazione

Uso orale. Le compresse devono essere deglutite intere per conservare le proprietà di rilascio prolungato. Evitare lo schiacciamento o la masticazione per agevolare l’ingestione.

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Avvertenze e precauzioni

Circadin può causare sonnolenza. Pertanto il medicinale deve essere utilizzato con cautela qualora gli effetti della sonnolenza possano rappresentare un rischio per la sicurezza del paziente.

Non esistono dati clinici circa l’uso di Circadin in pazienti con malattie auto–immuni. Pertanto l’uso di Circadin non è raccomandato nei pazienti con malattie auto–immuni.

Circadin contiene lattosio. I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, deficit della LAPP lattasi o sindrome da malassorbimento di glucosio–galattosio non devono assumere questo medicinale.

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Interazioni

Sono stati effettuati studi di interazione solo negli adulti.

Interazioni farmacocinetiche

– È stato osservato che la melatonina induce il CYP3A in vitro se somministrata in concentrazioni sovraterapeutiche. La rilevanza clinica di tale osservazione non è nota. In caso di induzione enzimatica, si può determinare una diminuzione delle concentrazioni plasmatiche di altri medicinali somministrati contemporaneamente.

– La melatonina non induce gli enzimi CYP1A in vitro se somministrata in concentrazioni sovraterapeutiche. Pertanto, le interazioni tra melatonina ed altri principi attivi dovute all’effetto della melatonina sugli enzimi CYP1A probabilmente non sono significative.

– Il metabolismo della melatonina è mediato principalmente dagli enzimi CYP1A. Pertanto, è possibile un’interazione tra la melatonina ed altri principi attivi dovuta al loro effetto sugli enzimi CYP1A.

– Osservare cautela nei pazienti trattati con fluvoxamina, che aumenta i livelli di melatonina (fino a 17 volte l’AUC e 12 volte la Cmax sierica), attraverso l’inibizione del suo metabolismo da parte degli isoenzimi epatici CYP1A2 e CYP2C19 del citocromo P450 (CYP). L’associazione tra queste sostanze deve essere evitata.

– Osservare cautela nei pazienti trattati con 5– o 8–metossipsoralene (5 e 8–MOP), poiché aumentano i livelli di melatonina attraverso l’inibizione del suo metabolismo.

– Osservare cautela nei pazienti trattati con cimetidina, un inibitore del CYP2D, poiché aumenta i livelli plasmatici di melatonina attraverso l’inibizione del suo metabolismo.

– Il fumo di sigaretta può diminuire i livelli di melatonina attraverso l’induzione del CYP1A2.

– Osservare cautela nei pazienti trattati con estrogeni (ad esempio contraccettivi o terapia ormonale sostitutiva), poiché aumentano i livelli di melatonina attraverso l’inibizione del suo metabolismo da parte del CYP1A1 e del CYP1A2.

– Gli inibitori del CYP1A2 come i chinoloni possono determinare un’aumentata esposizione alla melatonina.

– Gli induttori del CYP1A2 come carbamazepina e rifampicina possono determinare ridotte concentrazioni plasmatiche di melatonina.

– Sono disponibili molti dati di letteratura circa gli effetti degli agonisti/antagonisti adrenergici, degli agonisti/antagonisti oppiacei, degli antidepressivi, degli inibitori delle prostaglandine, delle benzodiazepine, del triptofano e dell’alcool sulla secrezione di melatonina endogena. Non è stato studiato se questi principi attivi interferiscono con gli effetti dinamici o cinetici di Circadin o viceversa.

Interazioni farmacodinamiche

– Non consumare alcool in associazione con Circadin, poiché questo riduce l’efficacia di Circadin sul sonno.

– Circadin può potenziare le proprietà sedative delle benzodiazepine e degli ipnotici non benzodiazepinici quali zaleplon, zolpidem e zopiclone. In uno studio clinico, è emersa una chiara evidenza di interazione farmacodinamica transitoria tra Circadin e zolpidem un’ora dopo la loro somministrazione concomitante. La somministrazione concomitante si è tradotta in una maggiore riduzione dell’attenzione, della memoria e della coordinazione rispetto alla somministrazione di zolpidem da solo.

– In altri studi, Circadin è stato somministrato in associazione con tioridazina ed imipramina, principi attivi che agiscono sul sistema nervoso centrale. Non sono state osservate interazioni farmacocinetiche clinicamente significative in nessuno dei due studi. Tuttavia, la contemporanea somministrazione di Circadin ha comportato un maggior senso di tranquillità ed una maggiore difficoltà a svolgere compiti rispetto ad imipramina da sola, ed una maggiore sensazione di pesantezza nella testa ("muzzy–headedness") rispetto alla tioridazina da sola.

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Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza

Negli studi clinici (nei quali, complessivamente, 1.931 pazienti sono stati trattati con Circadin e 1.642 pazienti hanno ricevuto placebo), il 48,8% dei pazienti trattati con Circadin ha riportato una reazione avversa rispetto al 37,8% dei pazienti trattati con placebo. Se si confronta la percentuale dei pazienti che hanno riportato una reazione avversa rispetto alle 100 settimane–paziente, il valore è più alto per il placebo che per Circadin (5,743 – placebo– vs. 3,013 – Circadin). Le reazioni avverse più comuni sono state cefalea, nasofaringite, dolore alla schiena ed artralgia, reazioni considerate comuni, secondo la classificazione MedDRA, sia nel gruppo trattato con Circadin che in quello trattato con placebo.

Elenco in forma tabellare delle reazioni avverse

Negli studi clinici e nelle segnalazioni spontanee post–marketing sono state riportate le seguenti reazioni avverse.

All’interno degli studi clinici, complessivamente il 9,5% dei pazienti trattati con Circadin ha riportato una reazione avversa rispetto al 7,4% dei pazienti trattati con placebo. Si riportano di seguito soltanto reazioni avverse verificatesi durante gli studi clinici nei pazienti, con frequenza pari o superiore a quanto osservato nei pazienti trattati con placebo.

All’interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati sono riportati in ordine decrescente di gravità.

Le frequenze sono definite come molto comune (≥ 1/10); comune (≥ 1/100, <1/10); non comune (≥ 1/1.000, <1/100); raro (≥ 1/10.000, <1/1.000); molto raro (<1/10.000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Classificazione per sistemi e organi Molto comune Comune Non comune Raro Non nota: (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
Infezioni ed infestazioni       Herpes zoster  
Patologie del sistema emolinfopoietico       Leucopenia, trombocitopenia  
Disturbi del sistema immunitario         Reazione di ipersensibilità
Disturbi del metabolismo e della nutrizione       Ipertrigliceridemia, ipocalcemia, iponatremia  
Disturbi psichiatrici     Irritabilità, nervosismo, irrequietezza, insonnia, sogni anomali, incubi, ansia Alterazioni dell’umore, aggressività, agitazione, pianto, sintomi di stress, disorientamento, risveglio precoce mattutino, aumento della libido, umore depresso, depressione  
Patologie del sistema nervoso     Emicrania, cefalea, letargia, iperattività psicomotoria, capogiro, sonnolenza Sincope, deficit di memoria, disturbi dell’attenzione, stato sognante, sindrome delle gambe senza riposo, sonno di qualità scadente, parestesie  
Patologie dell’occhio       Diminuita acuità visiva, visione offuscata, aumentata lacrimazione  
Patologie dell’orecchio e del labirinto       Vertigine posturale, vertigini  
Patologie Cardiache       Angina pectoris, palpitazioni  
Patologie vascolari     Ipertensione Vampate di calore  
Patologie gastrointestinali     Dolore addominale, dolore della parte superiore dell’addome, dispepsia, ulcerazioni nella bocca, secchezza delle fauci, nausea Malattia da reflusso gastroesofageo, disordini gastrointestinali, vescicazione della mucosa orale, ulcerazione della lingua, disturbi gastrointestinali, vomito, borborigmi intestinali, flatulenza, ipersecrezione salivare, alitosi, disagio addominale, disturbi gastrici, gastrite  
Patologie epatobiliari     Iperbilirubinemia    
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo     Dermatite, sudorazione notturna, prurito, prurito, rash, prurito generalizzato, secchezza cutanea Eczema, eritema, dermatite alle mani, psoriasi, rash generalizzato, rash pruriginoso, disturbi a carico delle unghie  
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo     Dolori alle estremità Artrite, spasmi muscolari, dolore al collo, crampi notturni Angioedema, edema della bocca, edema della lingua
Patologie renali e urinarie     Glicosuria, proteinuria Poliuria, ematuria, nicturia  
Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella     Sintomi di menopausa Priapismo, prostatite  
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione     Astenia, dolore toracico Affaticamento, dolore, sete Galattorrea
Esami diagnostici     Anomalie dei test di funzionalità del fegato, aumento del peso corporeo Aumento degli enzimi epatici, anomalie degli elettroliti nel sangue, anomalie dei test di laboratorio  

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta.

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Gravidanza e allattamento

Gravidanza

Non sono disponibili dati clinici relativi all’assunzione di melatonina durante la gravidanza. Gli studi sugli animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti su gravidanza, sviluppo embrionale/fetale, parto o sviluppo post–natale (vedere paragrafo 5.3). A causa della mancanza di dati clinici, non si raccomanda l’uso del medicinale in donne in gravidanza o che intendono intraprendere una gravidanza.

Allattamento

Melatonina endogena è stata rilevata nel latte materno, quindi probabilmente melatonina esogena è escreta nel latte materno. Esistono dati su modelli animali tra cui roditori, ovini, bovini e primati, che indicano un passaggio di melatonina dalla madre al feto attraverso la placenta o il latte. Pertanto, l’allattamento non è raccomandato per le donne trattate con melatonina.

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Conservazione

Non conservare a temperatura superiore a 25° C. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.

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Malattie Collegate: 1

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Questo farmaco disponibile in altre 1 forme farmaceutiche:


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Ultima modifica: 19-09-2013
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