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ANTIMETABOLITI

FLUDARABINA HOS

EV 5FL 50MG

HOSPIRA ITALIA Srl

Descrizione prodotto

FLUDARABINA HOS*EV 5FL 50MG

Principio attivo

FLUDARABINA FOSFATO

Forma farmaceutica

PREPARAZIONE INIETTABILE

ATC livello 3

ANTIMETABOLITI

Tipo prodotto

FARMACO GENERICO

Prezzo al pubblico

571.49


Codice ATC livello 5:
L01BB05

Codice AIC:
38351019


Non contiene glutine
Non contiene lattosio
Uso veterinario o entrambi


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Indicazioni terapeutiche

Trattamento della leucemia linfatica cronica della linea B (CLL) in pazienti con sufficiente riserva midollare.

Il trattamento di prima linea con Fludarabina Hospira deve essere iniziato solo in pazienti con malattia in stadio avanzato, stadio III/IV di Rai (Stadio C di Binet), oppure stadio I/II di Rai (stadio A/B di Binet) se il paziente ha sintomi correlati alla malattia o evidenti segni di progressione della malattia.

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Composizione

Ogni flaconcino contiene 50 mg di fludarabina fosfato.

1 ml di soluzione ricostituita contiene 25 mg di fludarabina fosfato.

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere la sezione 6.1.

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Eccipienti

Mannitolo

Sodio idrossido (per correggere il pH)

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Controindicazioni

Fludarabina Hospira è controindicata

Nei pazienti che hanno dimostrato una ipersensibilità al principio attivo o a qualunque eccipiente.

In pazienti con funzionalità renale compromessa con una clearance della creatinina <30 ml/min.

In pazienti con anemia emolitica scompensata.

Gravidanza (consultare la sezione 4.6)

Allattamento (consultare la sezione 4.6)

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Posologia

Fludarabina Hospira deve essere somministrato sotto la supervisione di un medico qualificato con esperienza nell’uso di farmaci antitumorali.

Trattamento endovenoso

Fludarabina Hospira deve essere somministrato esclusivamente per via endovenosa.

Non sono mai stati segnalati casi nei quali la somministrazione paravenosa abbia determinato gravi reazioni avverse locali. Tuttavia, la somministrazione accidentale al di fuori della vena deve essere evitata.

Adulti

La dose raccomandata di fludarabina fosfato è 25 mg/m² di superficie corporea al giorno somministrata, per via endovenosa, per 5 giorni consecutivi ogni 28 giorni.

Ogni flaconcino deve essere ricostituito con 2 ml di acqua per preparazioni iniettabili. Ogni ml della soluzione preparata conterrà 25 mg di fludarabina fosfato.

La dose richiesta (calcolata in base alla superficie corporea del paziente) viene raccolta con una siringa. In caso di iniezione endovenosa in bolo, la suddetta dose deve essere ulteriormente diluita in 10 ml di soluzione di sodio cloruro 0,9%. In alternativa, la dose richiesta, raccolta nella siringa, può essere ulteriormente diluita in 100 ml di soluzione di sodio cloruro 9 mg/ml (0,9%) e infusa in circa 30 minuti (consultare anche la sezione 6.6).

La durata ottimale del trattamento non è stata ancora stabilita. La durata del trattamento dipende dal suo successo e dalla tollerabilità del farmaco.

Viene raccomandata la somministrazione di Fludarabina Hospira sino al raggiungimento della risposta (remissione completa o parziale, generalmente 6 cicli) e poi il trattamento dovrà essere sospeso.

Compromissione epatica

Non vi sono dati disponibili riguardo l’utilizzo di Fludarabina Hospira in pazienti con compromissione epatica. In questo gruppo di pazienti, Fludarabina Hospira deve essere impiegato con cautela e somministrato solo se l’atteso beneficio supera ogni potenziale rischio.

Compromissione renale

La clearance totale corporea del principale metabolita plasmatico, la fludarabina (2-F-ara-A), mostra una correlazione con la clearance della creatinina, quindi per l’eliminazione del composto la via renale è importante. I pazienti con ridotta funzionalità renale hanno mostrato una maggiore concentrazione corporea totale (AUC di 2F-ara-A). Nei pazienti con funzionalità renale compromessa (clearance della creatinina inferiore a 70 ml/min) sono disponibili dati clinici limitati. Quindi qualora si sospetti un’insufficienza renale oppure nei pazienti di età superiore ai 70 anni, è opportuno controllare la clearance della creatinina. Qualora la clearance della creatinina sia compresa tra 30 e 70 ml/min, la dose deve essere ridotta fino al 50% e deve essere instaurato uno stretto monitoraggio ematologico per valutare la tossicità.

Il trattamento con Fludarabina Hospira è controindicato in caso di clearance della creatinina <30 ml/min (consultare la sezione 4.3).

Bambini

La sicurezza e l’efficacia di Fludarabina Hospira nei bambini non sono ancora state stabilite.

Pazienti anziani

I dati sull’impiego di fludarabina fosfato nelle persone anziane (> 75 anni) sono limitati, pertanto è necessaria cautela quando si somministra fludarabina fosfato in questi pazienti.

È opportuno misurare la clearance della creatinina nei pazienti di età superiore ai 70 anni, consultare la sezione 4.4 ‘Pazienti con ridotta funzionalità renale.

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Avvertenze e precauzioni

Quando è stata impiegato ad alte dosi in studi sulla determinazione della dose in pazienti con leucemia acuta, la fludarabina fosfato era associata a gravi effetti neurologici, comprese cecità, coma e morte. Questa grave tossicità sul sistema nervoso centrale è stata segnalata nel 36% dei pazienti trattati con dosi all’incirca 4 volte superiori (96 mg/m²/die per 5-7 giorni) rispetto alla dose raccomandata per il trattamento della CLL. In pazienti trattati a dosi comprese nell’intervallo delle dosi raccomandate per la CLL, sintomi di grave tossicità del sistema nervoso centrale sono stati segnalati raramente (coma, attacchi epilettici e agitazione) o non comunemente (confusione). I pazienti devono essere attentamente sorvegliati riguardo ai sintomi da effetti indesiderati neurologici.

L’effetto della somministrazione cronica di Fludarabina Hospira sul sistema nervoso centrale non è noto. Tuttavia, i pazienti hanno tollerato la dose raccomandata, in alcuni studi per periodi di tempo relativamente lunghi, in cui venivano somministrati fino a 26 cicli di terapia.

Nei pazienti con uno stato di salute compromesso, Fludarabina Hospira deve essere somministrato con precauzione e dopo un’attenta valutazione rischio/beneficio. Ciò riguarda in particolare i pazienti con grave insufficienza della funzione midollare (trombocitopenia, anemia, e/o granulocitopenia), immunodeficienza o anamnesi di infezioni frequenti.

In pazienti trattati con fludarabina fosfato è stata segnalata grave soppressione midollare, in particolare anemia, trombocitopenia e neutropenia. In uno studio di fase I condotto su pazienti con tumori solidi, il tempo medio per il raggiungimento del nadir è stato di 13 giorni (intervallo 3-25 giorni) per i granulociti e 16 giorni (intervallo 2-32) per le piastrine. La maggior parte dei pazienti presentava compromissione del quadro ematologico basale a causa della malattia o come conseguenza di precedenti terapie mielosoppressive. Può essere osservata mielosoppressione cumulativa. Anche se la mielosoppressione indotta dalla chemioterapia è spesso reversibile, si consiglia un accurato controllo ematologico durante la somministrazione di fludarabina fosfato.

Fludarabina Hospira è un potente farmaco antineoplastico che può potenzialmente determinare gravi effetti indesiderati. I pazienti in corso di terapia devono essere attentamente controllati allo scopo di evidenziare un’eventuale tossicità ematologica o non ematologica. Si raccomandano controlli periodici del quadro ematologico allo scopo di identificare l’insorgenza di anemia, neutropenia e trombocitopenia.

Nei pazienti adulti sono stati segnalati numerosi episodi di ipoplasia midollare delle tre linee cellulari o aplasia con risultante pancitopenia, che a ha causato la morte del paziente. La durata della citopenia clinicamente significativa nei casi segnalati durava dai due mesi a un anno circa. Questi episodi sono stati segnalati in pazienti sia trattati che non trattati precedentemente.

Come per altri citotossici, bisogna prestare attenzione con la fludarabina fosfato quando si prende in considerazione un ulteriore prelievo di midollo osseo.

Dopo la trasfusione di sangue non irradiato in pazienti trattati con fludarabina fosfato, è stata osservata la comparsa di malattia da trapianto contro l’ospite associata a trasfusione (reazione verso l’ospite da parte dei linfociti immunocompetenti trasfusi). In conseguenza di tale malattia è stato segnalato esito fatale con frequenza elevata. Pertanto, i pazienti che richiedono trasfusioni e che siano o siano stati in trattamento con Fludarabina Hospira dovranno ricevere esclusivamente sangue irradiato.

In alcuni pazienti è stato osservato un peggioramento o una riacutizzazione reversibile di preesistenti lesioni tumorali della cute durante o successivamente alla terapia con fludarabina fosfato.

In pazienti con CLL e con grossa massa tumorale è stata segnalata una sindrome da lisi tumorale associata al trattamento con fludarabina fosfato. Poiché Fludarabina Hospira può indurre una risposta fin dalla prima settimana di trattamento, si devono prendere precauzioni in quei pazienti che presentano il rischio di sviluppare questa complicazione.

Indipendentemente dalla presenza nell'anamnesi di processi autoimmuni o dallo stato del test di Coombs, è stato segnalato che durante o dopo il trattamento con fludarabina fosfato si sono verificati fenomeni di autoimmunità (ad es. anemia emolitica autoimmune, trombocitopenia autoimmune, porpora trombocitopenica, pemfigo, sindrome di Evans) pericolosi per la vita del paziente e qualche volta fatali. La maggior parte dei pazienti che hanno sofferto di anemia emolitica ha manifestato una ricomparsa del processo emolitico dopo un nuovo trattamento con fludarabina fosfato. Pertanto, i pazienti in trattamento con Fludarabina Hospira devono essere attentamente monitorati per i fenomeni emolitici.

I pazienti sottoposti a trattamento con Fludarabina Hospira devono essere attentamente monitorati per segni di anemia emolitica (calo dell’emoglobina secondaria all’emolisi e test di Coombs positivi). Si raccomanda di interrompere la terapia con Fludarabina Hospira in caso di emolisi. Le trasfusioni di sangue (irradiato, vedere in alto) e di corticosteroidi costituiscono il trattamento medico più comune dell’anemia emolitica autoimmune.

Poiché i dati relativi all’uso di Fludarabina Hospira in soggetti anziani (>75 anni) sono limitati, deve essere usata prudenza nella somministrazione del farmaco in questo gruppo di pazienti.

Nei pazienti con insufficienza renale di grado moderato (clearance della creatinina tra 30 e 70 ml/min) la dose dovrà essere ridotta fino al 50% e il paziente deve essere monitorato attentamente (vedere la sezione 4.2). Il trattamento con Fludarabina Hospira è controindicato quando la clearance della creatinina è <30 ml/min (vedere la sezione 4.3). Per ulteriori informazioni sulla farmacocinetica consultare la sezione 5.2.

Non sono disponibili dati sull’uso di Fludarabina Hospira nei bambini. Pertanto, il trattamento con Fludarabina Hospira nei bambini non è raccomandato.

Le donne in età fertile, così come gli uomini, dovranno adottare metodi contraccettivi durante il trattamento e per almeno 6 mesi dopo l'interruzione dello stesso.

Durante e dopo il trattamento con Fludarabina Hospira devono essere evitate vaccinazioni con vaccini vivi.

Si deve evitare di passare da un trattamento iniziale con Fludarabina Hospira al clorambucil nei pazienti che non rispondono a Fludarabina Hospira essendo la maggior parte dei pazienti resistenti alla fludarabina fosfato anche resistenti al clorambucil.

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Interazioni

In uno studio condotto con fludarabina fosfato associata a pentostatina (desossicoformicina) per il trattamento di leucemie linfatiche croniche refrattarie (LLC) si è evidenziata un'alta incidenza non accettabile di tossicità polmonare con esito mortale. Si sconsiglia quindi l'uso di Fludarabina Hospira associato a pentostatina.

L'efficacia terapeutica di Fludarabina Hospira può essere ridotta dall'uso contemporaneo di dipiridamolo e altri inibitori della captazione dell'adenosina.

Un’interazione farmacocinetica è stata riportata nei pazienti con CLL e AML nella terapia di associazione con fludarabina fosfato e Ara-C. Gli studi clinici e gli esperimenti in vitro con linee cellulari tumorali hanno dimostrato livelli elevati intracellulari di Ara-CTP nelle cellule leucemiche in termini di concentrazioni intracellulari massime e di concentrazione intracellulare (AUC) nell’associazione di fludarabina fosfato e trattamento successivo con Ara-C. Le concentrazioni plasmatiche di Ara-C e la velocità di eliminazione di Ara-CTP non erano influenzate.

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Effetti indesiderati

I più comuni effetti collaterali comprendono mielosoppressione (neutropenia, trombocitopenia e anemia), infezioni compresa la polmonite, febbre, nausea, vomito e diarrea. Altri effetti comunemente riportati sono: affaticamento, debolezza, stomatite, malessere generale, anoressia, edema, brividi, neuropatia periferica, disturbi visivi ed eruzioni cutanee. In pazienti trattati con Fludarabina Hospira sono comparse gravi infezioni opportunistiche. Sono stati segnalati anche esiti letali di gravi eventi avversi.

Gli effetti indesiderati più frequentemente segnalati e le reazioni più chiaramente associate all'assunzione del farmaco vengono elencati qui di seguito, suddivisi in base al sistema corporeo interessato indipendentemente dalla loro gravità. Le loro frequenze (comuni ≥ 1%, occasionali ≤ 0,1% e <1%) sono basate sui dati delle sperimentazioni cliniche, indipendentemente dalla relazione causale con la fludarabina fosfato. Gli eventi rari (<0,1%) sono stati rilevati principalmente dall'esperienza successiva all'immissione in commercio.

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

Sono stati comunemente osservati infezione, febbre, stanchezza, debolezza, malessere e brividi.

Sistema emolinfopoietico

Nella maggior parte dei pazienti trattati con fludarabina fosfato sono stati segnalati eventi ematologici (neutropenia, trombocitopenia e anemia). La mielosoppressione può essere grave e da accumulo. L'effetto prolungato della fludarabina fosfato sulla riduzione del numero dei linfociti-T può condurre a un aumentato rischio di infezioni opportunistiche comprese quelle da riattivazione di virus latenti come ad esempio Herpes zoster, Virus di Epstein-Barr (EBV) o leucoencefalopatia multifocale progressiva (vedere la sezione 4.4). Nei pazienti immunocompromessi è stato riportata l’evoluzione dell’infezione/riattivazione EBV in malattie linfoproliferative EBV-correlate

In rari casi, in pazienti trattati con fludarabina fosfato è stato descritto il verificarsi della sindrome mielodisplastica (MSD). La maggior parte di questi pazienti era anche trattata prima, insieme o successivamente con agenti alchilanti o con irraggiamento. La monoterapia con fludarabina fosfato non è stata associata a un maggiore rischio di sviluppo di MDS.

in pazienti trattati con fludarabina fosfato è stato segnalato il verificarsi non comunemente di fenomeni autoimmuni clinicamente significativi. (vedere la sezione 4.4).

Disturbi del metabolismo e della nutrizione

In pazienti trattati con fludarabina fosfato è stata osservata la sindrome da lisi tumorale. Questa complicanza può includere iperuricemia, iperfosfatemia, ipocalcemia, acidosi metabolica, iperkaliemia, ematuria, formazione di cristalli di acido urico nelle urine e insufficienza renale. L'insorgenza di questa sindrome può essere preannunciata da dolore al fianco ed ematuria.

Comunemente è stato segnalato edema.

Patologie epatobiliari

Le modificazioni dei livelli degli enzimi epatici sono non comuni.

Patologie del sistema nervoso

Comunemente è stata osservata neuropatia periferica in pazienti trattati con fludarabina fosfato. Lo stato confusionale è non comune. Coma e agitazione e crisi epilettiche compaiono raramente.

Patologie dell’occhio

I disturbi visivi sono eventi segnalati comunemente nei pazienti trattati con fludarabina fosfato. In casi rari sono comparse neurite ottica, neuropatia ottica e cecità.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

In associazione con il trattamento con fludarabina fosfato si verifica comunemente polmonite. Non comunemente sono state osservate reazioni di ipersensibilità polmonare verso fludarabina fosfato (infiltrati polmonari/pneumopatie interstiziali/fibrosi) associate a dispnea e tosse.

Patologie gastrointestinali

Disturbi gastrointestinali come nausea e vomito, diarrea, stomatite e anoressia sono eventi comuni. Sanguinamenti gastrointestinali, principalmente associati alla trombocitopenia, sono stati segnalati non comunemente in pazienti trattati con fludarabina fosfato. Le variazioni dei livelli degli enzimi pancreatici sono non comuni.

Patologie cardiache

In pazienti trattati con fludarabina fosfato sono stati segnalati rari casi di insufficienza cardiaca e aritmia.

Patologie renali e urinarie

Rari casi di cistite emorragica sono stati segnalati in pazienti trattati con fludarabina fosfato.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Eruzioni cutanee sono stati segnalate comunemente in pazienti trattati con fludarabina fosfato.

In rari casi può svilupparsi sindrome di Steven-Johnson o necrolisi epidermica tossica (Sindrome di Lyell).

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Gravidanza e allattamento

GRAVIDANZA

Per il rischio di danni fetali, Fludarabina Hospira non deve essere usato in gravidanza. Gli studi negli animali hanno dimostrato una tossicità sulla riproduzione.

È necessario raccomandare alle donne in età fertile di evitare gravidanze e di informare immediatamente il medico curante se dovesse verificarsi una gravidanza.

Una esperienza limitatissima sull'uomo avvalora i dati degli studi di embriotossicità negli animali che hanno dimostrato un potenziale effetto embriotossico e/o teratogeno alle dosi terapeutiche. Le esperienze precliniche nel ratto hanno dimostrato un passaggio di fludarabina fosfato e/o di suoi metaboliti attraverso la barriera feto-placentare (vedere la sezione 5.3).

ALLATTAMENTO

L'allattamento al seno deve essere sospeso durante il trattamento con Fludarabina Hospira.

Non è ancora accertato se il farmaco sia escreto nel latte materno.

Vi è comunque evidenza dai dati preclinici che la fludarabina fosfato e/o i suoi metaboliti passano dal sangue materno al latte.

Donne in età fertile/Contraccezione

Sia gli uomini sia le donne sessualmente attivi devono usare metodi contraccettivi efficaci durante (e fino a 6 mesi dopo) il trattamento (vedere la sezione 4.4).

Fertilità

Non sono disponibili dati sull’uomo sugli effetti della fludarabina sulla fertilità. Negli animali, la fludarabina ha causato effetti avversi sull’apparato riproduttivo maschile (vedere la sezione 5.3).

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Conservazione

Non conservare a temperatura superiore a 25°C

Per la conservazione dopo ricostituzione o diluizione, vedere la Sezione 6.3

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Malattie Collegate: 1

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Questo farmaco disponibile in altre 1 forme farmaceutiche:


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Ultima modifica: 19-09-2013
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