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ANTIVIRALI AD AZIONE DIRETTA

INTELENCE

FL 60CPR 200MG

JANSSEN CILAG SpA

Descrizione prodotto

INTELENCE*FL 60CPR 200MG

Principio attivo

ETRAVIRINA

Forma farmaceutica

COMPRESSE

ATC livello 3

ANTIVIRALI AD AZIONE DIRETTA

Tipo prodotto

FARMACO OSPED. ESITABILE

Prezzo al pubblico

670.27


Codice ATC livello 5:
J05AG04

Codice AIC:
38703029


Non contiene glutine
Non contiene lattosio
Uso veterinario o entrambi


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Indicazioni terapeutiche

INTELENCE, in associazione a un Inibitore della Proteasi potenziato e ad altri antiretrovirali, è indicato nel trattamento dell’infezione da virus dell’immunodeficienza umana di Tipo 1 (HIV–1), in pazienti adulti precedentemente trattati con antiretrovirali e in pazienti pediatrici dai 6 anni di età precedentemente trattati con antiretrovirali (vedere paragrafi 4.4, 4.5 e 5.1).

L’indicazione negli adulti si basa sull’analisi dei dati a 48 settimane, derivanti da 2 studi clinici di Fase III, condotti in pazienti fortemente pretrattati in cui è stato sperimentato INTELENCE in associazione a un regime terapeutico di base ottimizzato (OBR), che includeva darunavir/ritonavir. L’indicazione nei pazienti pediatrici è basata sulle analisi alla settimana 48 di uno studio clinico a braccio singolo di Fase II nei pazienti pediatrici precedentemente trattati con antiretrovirali (vedere paragrafo 5.1).

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Composizione

Ogni compressa contiene 200 mg di etravirina.

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

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Eccipienti

Ipromellosa

Cellulosa microcristallina silicizzata

Cellulosa microcristallina

Silice colloidale anidra

Sodio croscaramelloso

Magnesio stearato

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Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

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Posologia

La terapia deve essere iniziata da un medico con esperienza nella gestione dell’infezione da HIV.

INTELENCE deve essere somministrato sempre in associazione ad altri farmaci antiretrovirali.

Posologia

Adulti

La dose raccomandata di INTELENCE per gli adulti è di 200 mg (una compressa da 200 mg) assunti per via orale due volte al giorno (b.i.d.), dopo un pasto (vedere paragrafo 5.2).

Popolazione pediatrica (di età compresa tra i 6 e i 18 anni)

La dose raccomandata di INTELENCE per i pazienti pediatrici (età compresa tra i 6 e i 18 anni e peso di almeno 16 kg) è basata sul peso corporeo (vedere tabella seguente). INTELENCE compressa(e) deve essere assunta per via orale, dopo un pasto (vedere paragrafo 5.2).

Dose raccomandata di INTELENCE per i pazienti pediatrici di età compresa tra i 6 e i 18 anni
Peso Dose Compresse
≥ 16 a < 20 kg 100 mg due volte al giorno quattro compresse da 25 mg due volte al giorno o una compressa da 100 mg due volte al giorno
≥ 20 a < 25 kg 125 mg due volte al giorno cinque compresse da 25 mg due volte al giorno o una compressa da 100 mg e una da 25 mg due volte al giorno
≥ 25 a < 30 kg 150 mg due volte al giorno sei compresse da 25 mg due volte al giorno o una compressa da 100 mg e due compresse da 25 mg due volte al giorno
≥ 30 kg 200 mg due volte al giorno otto compresse da 25 mg due volte al giorno o due compresse da 100 mg due volte al giorno o una compressa da 200 mg due volte al giorno

Dose dimenticata

In caso venga dimenticata una dose di INTELENCE entro 6 ore dall’orario abituale di assunzione, il paziente deve assumere la dose dopo un pasto il prima possibile per poi prendere la dose successiva all’ora normalmente programmata. Nel caso in cui siano trascorse più di 6 ore dall’orario abituale di assunzione, la dose saltata non deve essere più assunta ed il paziente deve tornare al consueto orario di assunzione della dose successiva.

Pazienti Anziani

Le informazioni relative all’impiego di INTELENCE in pazienti con età > 65 anni sono limitate (vedere paragrafo 5.2), quindi si deve adottare cautela in questa popolazione di pazienti.

Insufficienza epatica

Nei pazienti con insufficienza epatica di grado da lieve a moderato (Classe A o B di Child–Pugh), non è raccomandato alcun aggiustamento della dose. INTELENCE deve essere usato con cautela nei pazienti con insufficienza epatica moderata. Il profilo farmacocinetico di etravirina non è stato studiato nei pazienti con insufficienza epatica grave (Classe C di Child–Pugh). Pertanto, INTELENCE non è raccomandato nei pazienti con grave insufficienza epatica (vedere paragrafi 4.4 e 5.2).

Insufficienza renale

Non è richiesto alcun aggiustamento della dose nei pazienti con insufficienza renale (vedere paragrafo 5.2).

Popolazione pediatrica (età inferiore ai 6 anni)

La sicurezza e l’efficacia di INTELENCE nei bambini con età inferiore ai 6 anni o peso inferiore ai 16 kg non sono state ancora stabilite (vedere paragrafo 5.2). I dati non sono disponibili.

Modo di somministrazione

Uso orale.

I pazienti devono essere istruiti a deglutire le compresse intere con un liquido come l’acqua. I pazienti che non sono in grado di deglutire le compresse intere, possono disciogliere le compresse in un bicchiere d’acqua. Per le istruzioni su come disciogliere il medicinale prima della somministrazione, vedere paragrafo 6.6.

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Avvertenze e precauzioni

Si devono informare i pazienti che la presente terapia antiretrovirale non cura l’infezione da HIV, e c’è ancora il rischio di passaggio dell’HIV ad altri attraverso il contatto di origine sessuale o la contaminazione con il sangue durante l’assunzione di INTELENCE. Occorre pertanto continuare ad adottare le opportune precauzioni.

INTELENCE deve essere associato in modo ottimizzato ad altri antiretrovirali che risultino attivi nei confronti del virus del paziente (vedere paragrafo 5.1).

&EGRAVE; stata osservata una ridotta risposta virologica a etravirina in pazienti con ceppi virali in grado di sviluppare 3 o più mutazioni fra quelle elencate di seguito: V90I, A98G, L100I, K101E/P, V106I, V179D/F, Y181C/I/V e G190A/S (vedere paragrafo 5.1).

Le conclusioni relative alla rilevanza di particolari mutazioni o del profilo mutazionale sono suscettibili di variazione quando si avranno dati aggiuntivi. Pertanto si raccomanda di consultare sempre i sistemi di interpretazione in vigore per valutare i risultati del test di resistenza.

Non sono disponibili dati diversi da quelli di interazione farmacologica (vedere paragrafo 4.5), per l’associazione di etravirina con raltegravir o maraviroc.

Gravi reazioni cutanee e di ipersensibilità al medicinale

Con l’uso di INTELENCE sono state segnalate gravi reazioni avverse cutanee da farmaco; raramente (< 0,1%) sono stati riportati sindrome di Stevens–Johnson ed eritema multiforme. In caso si manifesti una grave reazione cutanea, il trattamento con INTELENCE deve essere interrotto.

I dati clinici sono limitati e non è possibile escludere un aumento del rischio di reazione cutanea nei pazienti con anamnesi di reazione cutanea associata agli NNRTI. Si deve adottare cautela in questi pazienti, soprattutto in caso di anamnesi di grave reazione cutanea da farmaco.

Con l’uso di INTELENCE sono stati riportati casi di gravi sindromi di ipersensibilità a volte fatali, inclusa la DRESS (Drug Rash with Eosinophilia and Systemic Symptoms, rash da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici) e la TEN (necrolisi tossica epidermica) (vedere paragrafo 4.8). La sindrome DRESS è caratterizzata da rash, febbre, eosinofilia e interessamento sistemico (incluso, ma non limitato a, rash grave o rash accompagnato da febbre, malessere generale, stanchezza, dolori muscolari o articolari, vesciche, lesioni boccali, congiuntivite, epatite ed eosinofilia). Il tempo di insorgenza è generalmente di 3–6 settimane e l’esito nella maggior parte dei casi è favorevole a seguito dell’interruzione del trattamento e dopo che la terapia con corticosteroidi è iniziata.

I pazienti devono essere avvisati di richiedere assistenza medica se insorgono rash grave o reazioni di ipersensibilità. Pazienti cui venga diagnosticata una reazione di ipersensibilità durante la terapia devono interrompere immediatamente il trattamento con INTELENCE.

Un ritardo nella sospensione del trattamento con INTELENCE dopo l’insorgenza di rash grave può causare una reazione pericolosa per la vita.

I pazienti che hanno interrotto il trattamento a causa di reazioni di ipersensibilità non devono riprendere la terapia con INTELENCE.

Eruzione cutanea

È stata riportata con INTELENCE eruzione cutanea. L’eruzione cutanea da lieve a moderata si è verificata più frequentemente nella seconda settimana di terapia, ed era infrequente dopo la settimana 4. L’eruzione cutanea in gran parte era autolimitante e generalmente si è risolta entro 1 o 2 settimane continuando la terapia. Quando INTELENCE è prescritto a pazienti di sesso femminile, i medici devono tener conto che l’incidenza dell’eruzione cutanea è più alta nelle donne (vedere paragrafo 4.8).

Pazienti anziani

L’esperienza clinica nei pazienti geriatrici è limitata: negli studi clinici di Fase III, INTELENCE è stato somministrato a 6 pazienti di età pari o superiore a 65 anni e a 53 pazienti di età compresa fra 56 e 64 anni. La tipologia e l’incidenza delle reazioni avverse nei pazienti con età > 55 anni sono state analoghe a quelle dei pazienti più giovani (vedere paragrafi 4.2 e 5.2).

Pazienti con condizioni cliniche concomitanti

Insufficienza epatica

Etravirina viene metabolizzata ed eliminata principalmente a livello epatico e mostra un’elevata affinità per le proteine plasmatiche. Ci si può attendere (poiché non sono stati condotti studi in merito) che l’esposizione alla frazione libera possa avere degli effetti e pertanto si consiglia di adottare cautela nei pazienti con insufficienza epatica moderata. INTELENCE non è stato studiato nei pazienti affetti da insufficienza epatica grave (Classe C di Child–Pugh) e il suo impiego non è pertanto raccomandato in questo gruppo di pazienti (vedere paragrafi 4.2 e 5.2).

Coinfezione con HBV (virus dell’epatite B) o HCV (virus dell’epatite C)

Nei casi di coinfezione da epatite da virus B o C, si deve adottare cautela a causa della scarsità di dati attualmente a disposizione. Non è possibile escludere un potenziale aumento del rischio di incremento degli enzimi epatici.

Ridistribuzione del grasso sottocutaneo

La terapia antiretrovirale combinata (Combination antiretroviral therapy – CART) è stata associata alla ridistribuzione del grasso corporeo (lipodistrofia) nei pazienti con infezione da HIV. Le conseguenze a lungo termine di questi eventi non sono al momento note. La conoscenza del meccanismo d’azione è incompleta. &EGRAVE; stata ipotizzata una correlazione fra lipomatosi viscerale e inibitori della proteasi (IP) e fra lipoatrofia e inibitori nucleosidici della trascrittasi inversa (NRTI). Un maggiore rischio di lipodistrofia è stato associato alla presenza di fattori individuali come l’età avanzata e di fattori correlati al trattamento, come la maggiore durata del trattamento antiretrovirale e i disturbi metabolici associati. L’esame clinico deve comprendere la valutazione dei segni fisici relativi alla ridistribuzione del grasso (vedere paragrafo 4.8).

Sindrome da ricostituzione immunitaria

Nei pazienti HIV positivi con immunodeficienza grave, al momento dell’inizio della terapia antiretrovirale combinata (CART), è possibile che insorga una reazione infiammatoria contro agenti patogeni opportunistici asintomatici o residui, causando gravi condizioni cliniche o un peggioramento dei sintomi. Di solito queste reazioni sono state osservate nelle prime settimane o mesi dall’inizio della CART. Alcuni esempi rilevanti sono retinite da citomegalovirus, infezioni da micobatteri generalizzate e/o focali e polmonite causata da Pneumocystis jiroveci. &EGRAVE; necessario valutare eventuali sintomi e istituire un trattamento laddove necessario.

Nel contesto della riattivazione immunitaria è stato riportato anche il verificarsi di disturbi autoimmuni (come la malattia di Graves); tuttavia il tempo di insorgenza registrato è più variabile e questi eventi possono verificarsi anche molti mesi dopo l’inizio del trattamento (vedere paragrafo 4.8).

Osteonecrosi

Sebbene l’eziologia sia da considerarsi multifattoriale (concomitante uso di corticosteroidi, consumo di alcol, immunodepressione grave, indice di massa corporea elevato), casi di osteonecrosi sono stati riportati particolarmente in pazienti con malattia da HIV avanzata e/o esposizione prolungata alla terapia antiretrovirale di combinazione (CART). I pazienti devono essere avvisati di mettersi in contatto con il medico in caso in cui abbiano dolori o rigidità articolari o difficoltà di movimento delle articolazioni.

Interazioni con altri medicinali

Si raccomanda di non associare etravirina a tipranavir/ritonavir, a causa di una marcata interazione farmacocinetica (riduzione dell’AUC di etravirina del 76%), che può pregiudicare in modo significativo la risposta virologica a etravirina.

Per ulteriori informazioni sulle interazioni con altri medicinali, vedere paragrafo 4.5.

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Interazioni

Medicinali che modificano l’esposizione a etravirina

Etravirina è metabolizzata dal CYP3A4, CYP2C9 e CYP2C19 seguita da glucuronidazione dei metaboliti ad opera della uridina difosfato glucuroniltransferasi (UDPGT). I medicinali che inducono il CYP3A4, CYP2C9 o CYP2C19 possono aumentare la clearance di etravirina, traducendosi in una riduzione delle concentrazioni plasmatiche di etravirina.

La co–somministrazione di INTELENCE e medicinali che inibiscono il CYP3A4, CYP2C9 o il CYP2C19 possono ridurre la clearance di etravirina, causando un aumento delle concentrazioni plasmatiche di etravirina.

Medicinali che sono influenzati dall’uso di etravirina

Etravirina è un debole induttore del CYP3A4. La co–somministrazione di INTELENCE e medicinali principalmente metabolizzati dal CYP3A4 può causare una riduzione delle concentrazioni plasmatiche di tali medicinali, con la conseguente diminuzione o accorciamento dei loro effetti terapeutici.

Etravirina è un debole inibitore del CYP2C9 e del CYP2C19. Etravirina è anche un debole inibitore della Glicoproteina–P. La co–somministrazione di medicinali principalmente metabolizzati dal CYP2C9 o dal CYP2C19 oppure soggetti a trasporto da parte della Glicoproteina–P può causare un aumento delle concentrazioni plasmatiche di tali prodotti, con il conseguente incremento o prolungamento del loro effetto terapeutico o l’alterazione del profilo degli eventi avversi.

Nella tabella 1 sono riportate le interazioni note e teoriche che possono manifestarsi con i farmaci antiretrovirali e non antiretrovirali selezionati.

Tabella delle interazioni

Le interazioni fra etravirina e i medicinali co–somministrati sono elencate nella tabella 1 (l’aumento è indicato con "↑", la diminuzione con "↓", l’assenza di variazione con "↔", la mancata esecuzione con "ND" (not done), l’intervallo di confidenza con "IC").

Tabella 1: INTERAZIONI E RACCOMANDAZIONI SULLA DOSE CON ALTRI MEDICINALI
Prodotti medicinali per area terapeutica Effetti sui livelli di medicinale Minimi quadrati Rapporto medio (IC al 90%; 1,00 = nessun effetto) Raccomandazioni relative alla co–somministrazione
ANTINFETTIVI
Antiretrovirali
Inibitori nucleosidici della trascrittasi inversa (NRTI)
Didanosina 400 mg una volta al giorno didanosina Non è stato riscontrato alcun effetto significativo sui parametri farmacocinetici di didanosina ed etravirina. INTELENCE e didanosina possono essere utilizzati senza alcun aggiustamento della dose.
AUC ↔ 0,99 (0,79–1,25)
Cmin ND
Cmax ↔ 0,91 (0,58–1,42)
etravirina
AUC ↔ 1,11 (0,99–1,25)
Cmin ↔ 1,05 (0,93–1,18)
Cmax ↔ 1,16 (1,02–1,32)
Tenofovir disoproxil fumarato 300 mg una volta al giorno tenofovir Non è stato riscontrato alcun effetto significativo sui parametri farmacocinetici di tenofovir ed etravirina. INTELENCE e tenofovir possono essere utilizzati senza alcun aggiustamento della dose.
AUC ↔ 1,15 (1,09–1,21)
Cmin ↑ 1,19 (1,13–1,26)
Cmax ↑ 1,15 (1,04–1,27)
etravirina
AUC ↓ 0,81 (0,75–0,88)
Cmin ↓ 0,82 (0,73–0,91)
Cmax ↓ 0,81 (0,75–0,88)
Altri NRTI Non studiati, tuttavia in base alla via di eliminazione primaria renale non si prevedono interazioni per gli altri NRTI (ad es. abacavir, emtricitabina, lamivudina, stavudina e zidovudina Etravirina può essere utilizzata con questi NRTI senza alcun aggiustamento della dose.
Inibitori non–nucleosidici della trascrittasi inversa (NNRTI)
Efavirenz L’associazione di due NNRTI non ha dimostrato alcun beneficio. L’uso concomitante di INTELENCE ed efavirenz o nevirapina può provocare una significativa riduzione della concentrazione plasmatica di etravirina e una perdita dell’effetto terapeutico di INTELENCE. L’uso concomitante di INTELENCE con rilpivirina può causare la diminuzione delle concentrazioni plasmatiche di rilpivirina e la perdita di efficacia terapeutica di rilpivirina. Non è raccomandata la co–somministrazione di INTELENCE con altri NNRTI.
Nevirapina
Rilpivirina
Inibitori della proteasi dell’HIV (IP) – Non potenziati (cioè, senza co–somministrazione di ritonavir a bassa dose)
Indinavir L’uso concomitante di INTELENCE e indinavir può provocare una significativa riduzione della concentrazione plasmatica di indinavir e una perdita dell’effetto terapeutico di indinavir. Non è raccomandata la co–somministrazione di INTELENCE e indinavir
Nelfinavir Non studiato. Si prevede che INTELENCE aumenti le concentrazioni plasmatiche di nelfinavir. Non è raccomandata la co–somministrazione di INTELENCE e nelfinavir
IP – Potenziati dell’HIV (con ritonavir a bassa dose)
Atazanavir/ritonavir 300/100 mg una volta al giorno atazanavir INTELENCE e atazanavir/ritonavir possono essere utilizzati senza alcun aggiustamento della dose.
AUC ↓ 0,86 (0,79–0,93)
Cmin ↓ 0,62 (0,55–0,71)
Cmax ↔ 0,97 (0,89–1,05)
etravirina
AUC ↑ 1,30 (1,18–1,44)
Cmin ↑ 1,26 (1,12–1,42)
Cmax ↑ 1,30 (1,17–1,44)
Darunavir/ritonavir 600/100 mg due volte al giorno darunavir INTELENCE e darunavir/ritonavir possono essere utilizzati senza alcun aggiustamento della dose (vedere anche paragrafo 5.1).
AUC ↔ 1,15 (1,05–1,26)
Cmin ↔ 1,02 (0,90–1,17)
Cmax ↔ 1,11 (1,01–1,22)
etravirina
AUC ↓ 0,63 (0,54–0,73)
Cmin ↓ 0,51 (0,44–0,61)
Cmax ↓ 0,68 (0,57–0,82)
Fosamprenavir/ritonavir 700/100 mg due volte al giorno amprenavir &EGRAVE; possibile che si debba ridurre la dose di amprenavir/ritonavir e fosamprenavir/ritonavir, quando co–somministrati con INTELENCE. L’utilizzo della soluzione orale può essere considerato per ridurre la dose.
AUC ↑ 1,69 (1,53–1,86)
Cmin ↑ 1,77 (1,39–2,25)
Cmax ↑ 1,62 (1,47–1,79)
etravirina
AUC ↔a
Cmina
Cmaxa
Lopinavir/ritonavir (compresse) 400/100 mg due volte al giorno lopinavir INTELENCE e lopinavir/ritonavir possono essere utilizzati senza alcun aggiustamento della dose.
AUC ↔ 0,87 (0,83–0,92)
Cmin ↓ 0,80 (0,73–0,88)
Cmax ↔ 0,89 (0,82–0,96)
etravirina
AUC ↓ 0,65 (0,59–0,71)
Cmin ↓ 0,55 (0,49–0,62)
Cmax ↓ 0,70 (0,64–0,78)
Saquinavir/ritonavir 1.000/100 mg due volte al giorno saquinavir INTELENCE e saquinavir/ritonavir possono essere utilizzati senza alcun aggiustamento della dose.
AUC ↔ 0,95 (0,64–1,42)
Cmin ↓ 0,80 (0,46–1,38)
Cmax ↔ 1,00 (0,70–1,42)
etravirina
AUC ↓ 0,67 (0,56–0,80)
Cmin ↓ 0,71 (0,58–0,87)
Cmax ↓ 0,63 (0,53–0,75)
Tipranavir/ritonavir 500/200 mg due volte al giorno tipranavir Non è raccomandata la co–somministrazione di tipranavir/ritonavir e INTELENCE (vedere paragrafo 4.4).
AUC ↑ 1,18 (1,03–1,36)
Cmin ↑ 1,24 (0,96–1,59)
Cmax ↑ 1,14 (1,02–1,27)
etravirina
AUC ↓ 0,24 (0,18–0,33)
Cmin ↓ 0,18 (0,13–0,25)
Cmax ↓ 0,29 (0,22–0,40)
Antagonisti CCR5
Maraviroc 300 mg due volte al giorno maraviroc La dose raccomandata di maraviroc, se associato a INTELENCE in presenza di potenti inibitori del CYP3A (ad es. IP potenziati) è di 150 mg b.i.d. eccetto per fosamprenavir/ritonavir (dose di maraviroc da 300 mg b.i.d.). Per INTELENCE non è necessario alcun aggiustamento della dose. Vedere anche paragrafo 4.4.
AUC ↓ 0,47 (0,38–0,58)
Cmin ↓ 0,61 (0,53–0,71)
Cmax ↓ 0,40 (0,28–0,57)
etravirina
AUC ↔ 1,06 (0,99–1,14)
Cmin ↔ 1,08 (0,98–1,19)
Cmax ↔ 1,05 (0,95–1,17)
Maraviroc/darunavir/ ritonavir 150/600/100 mg due volte al giorno maraviroc*
AUC ↑ 3,10* (2,57–3,74)
Cmin ↑ 5,27* (4,51–6,15)
Cmax ↑ 1,77* (1,20–2,60)
* rispetto a maraviroc 150 mg b.i.d.
Inibitori di fusione
Enfuvirtide 90 mg due volte al giorno etravirina* Non si prevede alcuna interazione per INTELENCE o enfuvirtide, se co–somministrati.
AUC ↔a
C0ha
Concentrazioni di enfuvirtide non studiate e nessun effetto previsto.
* in base alle analisi di farmacocinetica sulla popolazione
Inibitori dell’integrasi dell’HIV
Raltegravir 400 mg due volte al giorno raltegravir INTELENCE e raltegravir possono essere utilizzati senza alcun aggiustamento della dose.
AUC ↓ 0,90 (0,68–1,18)
Cmin ↓ 0,66 (0,34–1,26)
Cmax ↓ 0,89 (0,68–1,15)
etravirina
AUC ↔ 1,10 (1,03–1,16)
Cmin ↔ 1,17 (1,10–1,26)
Cmax ↔ 1,04 (0,97–1,12)
ANTIARITMICI
Digossina 0,5 mg dose singola digossina INTELENCE e digossina possono essere utilizzati senza alcun aggiustamento della dose. Si raccomanda di monitorare i livelli di digossina in caso di associazione con INTELENCE.
AUC ↑ 1,18 (0,90–1,56)
Cmin ND
Cmax ↑ 1,19 (0,96–1,49)
Amiodarone Non studiato. Si prevede che INTELENCE riduca le concentrazioni plasmatiche di questi antiaritmici. Si raccomanda cautela e, se disponibile, il monitoraggio della concentrazione terapeutica degli antiaritmici quando co–somministrati con INTELENCE.
Bepridil
Disopiramide
Flecainide
Lidocaina (sistemica)
Mexiletina
Propafenone
Chinidina
ANTIBIOTICI
Azitromicina Non studiato. Data l’eliminazione biliare, non si prevedono interazioni farmacologiche fra azitromicina e INTELENCE. INTELENCE e azitromicina possono essere utilizzati senza alcun aggiustamento della dose.
Claritromicina 500 mg due volte al giorno claritromicina L’esposizione a claritromicina è stata ridotta da etravirina; tuttavia, le concentrazioni del metabolita attivo, 14–OH–claritromicina, sono aumentate. Poiché 14–OH–claritromicina ha ridotto l’attività contro il Mycobacterium avium complex (MAC), l’attività complessiva contro questo patogeno può essere alterata; pertanto devono essere prese in considerazione alternative terapeutiche alla claritromicina per il trattamento del MAC.
AUC ↓ 0,61 (0,53–0,69)
Cmin ↓ 0,47 (0,38–0,57)
Cmax ↓ 0,66 (0,57–0,77)
14–OH–claritromicina
AUC ↑ 1,21 (1,05–1,39)
Cmin ↔ 1,05 (0,90–1,22)
Cmax ↑ 1,33 (1,13–1,56)
etravirina
AUC ↑ 1,42 (1,34–1,50)
Cmin ↑ 1,46 (1,36–1,58)
Cmax ↑ 1,46 (1,38–1,56)
ANTICOAGULANTI
Warfarina Non studiato. Si prevede che INTELENCE aumenti le concentrazioni plasmatiche di warfarina. Si raccomanda di monitorare l’INR (international normalised ratio), in caso di associazione fra warfarina e INTELENCE.
ANTICONVULSIVI
Carbamazepina Non studiato. Si prevede che carbazamepina, fenobarbitale e fenitoina diminuiscano le concentrazioni plasmatiche di etravirina. Associazione non raccomandata.
Fenorbitale
Fenitoina
ANTIFUNGINI
Fluconazolo 200 mg una volta al mattino fluconazolo INTELENCE e fluconazolo possono essere utilizzati senza alcun aggiustamento della dose.
AUC ↔ 0,94 (0,88–1,01)
Cmin ↔ 0,91 (0,84–0,98)
Cmax ↔ 0,92 (0,85–1,00)
etravirina
AUC ↑ 1,86 (1,73–2,00)
Cmin ↑ 2,09 (1,90–2,31)
Cmax ↑ 1,75 (1,60–1,91)
Itraconazolo Non studiato. Il posaconazolo, un potente inibitore del CYP3A4, può aumentare le concentrazioni plasmatiche di etravirina. Itraconazolo e chetoconazolo sono potenti inibitori, nonché substrati del CYP3A4. L’uso concomitante di itraconazolo o chetoconazolo sistemico e INTELENCE può aumentare le concentrazioni plasmatiche di etravirina. Contemporaneamente, le concentrazioni plasmatiche di itraconazolo o chetoconazolo possono essere ridotte da INTELENCE. INTELENCE e questi antifungini possono essere utilizzati senza alcun aggiustamento della dose.
Chetoconazolo
Posaconazolo
Voriconazolo 200 mg due volte al giorno voriconazolo INTELENCE e voriconazolo possono essere utilizzati senza alcun aggiustamento della dose.
AUC ↑ 1,14 (0,88–1,47)
Cmin ↑ 1,23 (0,87–1,75)
Cmax ↓ 0,95 (0,75–1,21)
etravirina
AUC ↑ 1,36 (1,25–1,47)
Cmin ↑ 1,52 (1,41–1,64)
Cmax ↑ 1,26 (1,16–1,38)
ANTIMALARICI
Artemetere/ Lumefantrina 80/480 mg, 6 dosi a 0, 8, 24, 36, 48 e 60 ore artemetere Un attento monitoraggio della risposta antimalarica è giustificato in caso di co–somministrazione di INTELENCE e artemisia/lumefantrina poichè una diminuzione osservata dell’esposizione di artemisia e/o il suo metabolita attivo, diidroartemisinina, può risultare in una diminuzione di efficacia antimalarica. Non è necessario l’aggiustamento della dose di INTELENCE.
AUC ↓ 0,62 (0,48–0,80)
Cmin ↓ 0,82 (0,67–1,01)
Cmax ↓ 0,72 (0,55–0,94)
diidroartemisinina
AUC ↓ 0,85 (0,75–0,97)
Cmin ↓ 0,83 (0,71–0,97)
Cmax ↓ 0,84 (0,71–0,99)
lumefantrina
AUC ↓ 0,87 (0,77–0,98)
Cmin ↔ 0,97 (0,83–1,15)
Cmax ↔ 1,07 (0,94–1,23)
etravirina
AUC ↔ 1,10 (1,06–1,15)
Cmin ↔ 1,08 (1,04–1,14)
Cmax ↔ 1,11 (1,06–1,17)
AGENTI ANTIMICOBATTERICI
Rifampicina Non studiato. Si prevede che rifampicina e rifapentina riducano le concentrazioni plasmatiche di etravirina. INTELENCE deve essere usato in associazione a un inibitore della proteasi (IP) potenziato. Rifampicina è controindicata in associazione agli IP potenziati. Associazione non raccomandata.
Rifapentina
Rifabutina 300 mg una volta al giorno Associata ad un inibitore potenziato delle proteasi: Non sono stati effettuati studi di interazione. I dati storici suggeriscono che ci si possa attendere una diminuzione dell’esposizione a etravirina e un aumento dell’esposizione a rifabutina ed in particolare a 25–O–desacetil–rifabutina. L’associazione di INTELENCE con un inibitore potenziato delle proteasi e rifabutina deve essere usata con cautela a causa del rischio di riduzione dell’esposizione a etravirina e del rischio di aumento dell’esposizione a rifabutina e a 25–O–desacetil–rifabutina. È raccomandato un attento monitoraggio della risposta virologica e delle razioni avverse legate alla rifabutina. Si raccomanda di fare riferimento alle informazioni disponibili per l’inibitore potenziato delle proteasi per ciò che riguarda l’aggiustamento della dose di rifabutina da utilizzare.
Non associata ad un inibitore potenziato delle proteasi (non compreso nelle indicazioni raccomandate per etravirina):
rifabutina
AUC ↓ 0,83 (0,75–0,94)
Cmin ↓ 0,76 (0,66–0,87)
Cmax ↓ 0,90 (0,78–1,03)
25–O–desacetil–rifabutina
AUC ↓ 0,83 (0,74–0,92)
Cmin ↓ 0,78 (0,70–0,87)
Cmax ↓ 0,85 (0,72–1,00)
etravirina
AUC ↓ 0,63 (0,54–0,74)
Cmin ↓ 0,65 (0,56–0,74)
Cmax ↓ 0,63 (0,53–0,74)
BENZODIAZEPINE
Diazepam Non studiato. Si prevede che etravirina aumenti le concentrazioni plasmatiche di diazepan. Devono essere considerate alternative terapeutiche a diazepam.
CORTICOSTEROIDI
Desametasone (sistemico) Non studiato. Si prevede che desametasone riduca le concentrazioni plasmatiche di etravirina. Desametasone sistemico deve essere usato con cautela oppure devono essere considerate delle alternative terapeutiche, in particolare per l’uso cronico.
CONTRACCETTIVI A BASE DI ESTROGENI
Etinilestradiolo 0,035 mg una volta al giorno Noretindrone 1 mg una volta al giorno etinilestradiolo L’associazione di contraccettivi estro–progestinici e INTELENCE può essere usata senza alcun aggiustamento della dose.
AUC ↑ 1,22 (1,13–1,31)
Cmin ↔ 1,09 (1,01–1,18)
Cmax ↑ 1,33 (1,21–1,46)
noretindrone
AUC ↔ 0,95 (0,90–0,99)
Cmin ↓ 0,78 (0,68–0,90)
Cmax ↔ 1,05 (0,98–1,12)
etravirina
AUC ↔a
Cmina
Cmaxa
ANTIVIRALI CON AZIONE DIRETTA CONTRO VIRUS DELL’EPATITE C (HCV)
Ribavirina Non studiato, ma non si prevede che possano verificarsi interazioni, data l’eliminazione renale di ribavirina. L’associazione di INTELENCE e ribavirina può essere usata senza alcun aggiustamento della dose.
Telaprevir 750 mg ogni 8 ore telaprevir L’associazione di INTELENCE e telaprevir può essere usata senza aggiustamento della dose.
AUC ↓ 0,84 (0,71–0,98)
Cmax ↓ 0,90 (0,79–1,02)
Cmin ↓ 0,75 (0,61–0,92)
etravirina
AUC ↔ 0,94 (0,85–1,04)
Cmax ↔ 0,93 (0,84–1,03)
Cmin ↔ 0,97 (0,86–1,10)
PRODOTTI A BASE DI ERBE
Erba di San Giovanni (Hypericum perforatum) Non studiato. Si prevede che l’Erba di San Giovanni riduca le concentrazioni plasmatiche di etravirina. Associazione non raccomandata.
INIBITORI DELLA HMG CO–A REDUTTASI
Atorvastatina 40 mg una volta al giorno atorvastatin L’associazione di INTELENCE e atorvastatina può essere somministrata senza alcun aggiustamento della dose, tuttavia, è possibile che occorra modificare la dose di atorvastatina in base alla risposta clinica.
AUC ↓ 0,63 (0,58–0,68)
Cmin ND
Cmax ↑ 1,04 (0,84–1,30)
2–OH–atorvastatin
AUC ↑ 1,27 (1,19–1,36)
Cmin ND
Cmax ↑ 1,76 (1,60–1,94)
etravirina
AUC ↔ 1,02 (0,97–1,07)
Cmin ↔ 1,10 (1,02–1,19)
Cmax ↔ 0,97 (0,93–1,02)
Fluvastatina Non studiato. Non si prevede che possa esserci alcuna interazione fra pravastatina e INTELENCE. Lovastatina, rosuvastatina e simvastatina sono substrati del CYP3A4 e la co–somministrazione con INTELENCE può comportare una riduzione delle concentrazioni plasmatiche dell’inibitore della HMG Co–A reduttasi. Fluvastatina e rosuvastatina sono metabolizzate dal CYP2C9 e la co–somministrazione con INTELENCE può comportare un aumento delle concentrazioni plasmatiche dell’inibitore della HMG Co–A reduttasi. È possibile che occorra aggiustare la dose di questi inibitori dell’HMG Co–A reduttasi.
Lovastatina
Pravastatina
Rosuvastatina
Simvastatina
ANTAGONISTI DEL RECETTORE H2
Ranitidina 150 mg due volte al giorno etravirina La co–somministrazione di INTELENCE e degli antagonisti del recettore H2 è possibile senza alcun aggiustamento della dose.
AUC ↓ 0,86 (0,76–0,97)
Cmin ND
Cmax ↓ 0,94 (0,75–1,17)
IMMUNOSOPPRESSORI
Ciclosporina Non studiato. Si prevede che etravirina riduca le concentrazioni plasmatiche di ciclosporina, sirolimus e tacrolimus. Gli immunosoppressori sistemici devono essere co–somministrati con cautela poiché le concentrazioni plasmatiche di ciclosporina, sirolimus e tacrolimus possono essere influenzate dall’associazione con INTELENCE.
Sirolimus
Tacrolimus
ANALGESICI NARCOTICI
Metadone dose individuale compresa fra 60 mg e 130 mg una volta al giorno R(–) metadone Durante o dopo la co–somministrazione di INTELENCE, non si è resa necessaria alcuna variazione della dose di metadone sulla base della condizione clinica.
AUC ↔ 1,06 (0,99–1,13)
Cmin ↔ 1,10 (1,02–1,19)
Cmax ↔ 1,02 (0,96–1,09)
S(+) metadone
AUC ↔ 0,89 (0,82–0,96)
Cmin ↔ 0,89 (0,81–0,98)
Cmax ↔ 0,89 (0,83–0,97)
etravirina
AUC ↔a
Cmina
Cmaxa
INIBITORI DELLA FOSFODIESTERASI DI TIPO 5 (PDE–5)
Sildenafil 50 mg dose singola Tadalafil Vardenafil sildenafil L’uso concomitante degli inibitori della PDE–5 con INTELENCE può richiedere un aggiustamento della dose dell’inibitore della PDE–5, per ottenere l’effetto clinico desiderato.
AUC ↓ 0,43 (0,36–0,51)
Cmin ND
Cmax ↓ 0,55 (0,40–0,75)
N–desmetil–sildenafil
AUC ↓ 0,59 (0,52–0,68)
Cmin ND
Cmax ↓ 0,75 (0,59–0,96)
INIBITORI DELLA AGGREGAZIONE PIASTRINICA
Clopidogrel Dati in vitro mostrano che etravirina ha proprietà inibitorie sul CYP2C19. &EGRAVE; tuttavia possibile che etravirina possa inibire il metabolismo di clopidogrel al suo metabolita attivo attraverso l’inibizione del CYP2C19 in vivo. La rilevanza clinica di questa interazione non è stata dimostrata. Per precauzione non è raccomandato l’uso concomitante di etravina e clopidogrel.
INIBITORI DELLA POMPA PROTONICA
Omeprazolo 40 mg una volta al giorno etravirina La co–somministrazione di INTELENCE e degli inibitori della pompa protonica è possibile senza alcun aggiustamento della dose.
AUC ↑ 1,41 (1,22–1,62)
Cmin ND
Cmax ↑ 1,17 (0,96–1,43)
INIBITORI SELETTIVI DELLA RICAPTAZIONE DELLA SEROTONINA (SSRIS)
Paroxetina 20 mg una volta al giorno paroxetina INTELENCE può essere somministrato in associazione a paroxetina senza alcun aggiustamento della dose.
AUC ↔ 1,03 (0,90–1,18)
Cmin ↓ 0,87 (0,75–1,02)
Cmax ↔ 1,06 (0,95–1,20)
etravirina
AUC ↔ 1,01 (0,93–1,10)
Cmin ↔ 1,07 (0,98–1,17)
Cmax ↔ 1,05 (0,96–1,15)
aConfronto basato sul controllo anamnestico. Nota: Negli studi clinici d’interazione farmaco–farmaco, sono state impiegate diverse formulazioni e/o dosi di etravirina che hanno determinato esposizioni analoghe e, pertanto, le interazioni rilevanti per una formulazione lo sono anche per l’altra.

Popolazione pediatrica

Sono stati effettuati studi di interazione solo negli adulti.

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Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza

La valutazione del profilo di sicurezza si basa su tutti i dati ricavati dai 1.203 pazienti negli studi clinici di Fase III, controllati verso placebo, DUET–1 e DUET–2, condotti in pazienti adulti infettati dal virus dell’HIV–1, già trattati con antiretrovirali, di cui 599 hanno ricevuto INTELENCE (200 mg b.i.d.) (vedere paragrafo 5.1). In questi studi combinati, l’esposizione mediana per i pazienti del braccio INTELENCE è stata di 52,3settimane.

Le reazioni avverse al farmaco (ADR) riportate con maggior frequenza (incidenza ≥ 10% nel braccio INTELENCE) di ogni grado di intensità, che sono insorte negli studi clinici di Fase III, sono state rash (19,2% nel braccio INTELENCE verso 10,9% nel braccio placebo), diarrea (18,0% nel braccio INTELENCE verso 23,5% nel braccio placebo), nausea (14,9% nel braccio INTELENCE verso 12,7% nel braccio placebo) e cefalea (10,9% nel braccio INTELENCE verso 12,7% nel braccio placebo). Le percentuali di interruzione per una qualsiasi reazione avversa sono state del 7,2% nei pazienti trattati con INTELENCE e del 5,6% in quelli che hanno ricevuto placebo. La reazione avversa al farmaco più comune (ADR) che ha portato all’interruzione del trattamento è stato rash (il 2,2% nel braccio INTELENCE verso 0% nel braccio placebo).

Il rash è stato più frequentemente di grado da lieve a moderato, in genere da maculare a maculo–papulare eritematoso, per lo più insorto nella seconda settimana di trattamento ed infrequente dopo la settimana 4. Nella maggior parte dei casi, il rash è stato autolimitante, risolvendosi in linea di massima nell’arco di 1–2 settimane continuando la terapia (vedere paragrafo 4.4). L’incidenza del rash è stata maggiore nei pazienti di sesso femminile rispetto a quelli di sesso maschile nel braccio INTELENCE negli studi clinici DUET (rash ≥ grado 2 è stato riportato in 9/60 [15,0%] donne versus 51/539 [9,5%] uomini; l’interruzione causata dal rash è stata riportata in 3/60 [5,0%] donne versus 10/539 [1,9%] uomini) (vedere paragrafo 4.4). Non c’è stata alcuna differenza fra i due sessi per gravità o interruzione del trattamento dovuta a rash. I dati clinici sono limitati e non è possibile escludere un aumento del rischio di reazioni cutanee nei pazienti con anamnesi di reazione cutanea associata agli NNRTI (vedere paragrafo 4.4).

Tabella con elenco delle reazioni avverse

Le reazioni avverse al farmaco (ADR) di intensità di grado moderato o superiore (≥ grado 2), riportate nei pazienti trattati con INTELENCE, sono riassunte nella tabella 2 (il regime terapeutico di base è indicato come "BR"). Le alterazioni cliniche di laboratorio, considerate reazioni avverse al farmaco (ADR), sono inserite in un paragrafo dopo la tabella 2. Le reazioni avverse al farmaco sono elencate per classi di sistemi e organi (SOC) e per frequenza. All’interno di ogni gruppo di frequenza, le reazioni avverse sono riportate in ordine decrescente di gravità. La frequenza è definita come molto comune (≥ 1/10); comune (≥ 1/100 a < 1/10) e non comune (≥ 1/1.000 a < 1/100). Le reazioni avverse rare e molto rare non possono essere rilevate in base al numero di pazienti inclusi negli studi DUET.

Tabella 2: Studi clinici DUET–1 e DUET–2
Classificazione per sistemi e organi (SOC) Frequenza: ADR (INTELENCE + BR versus placebo + BR)
Patologie del sistema emolinfopoietico comune trombocitopenia (1,3% vs 1,5%), anemia (4,0% vs 3,8%)
Disturbi del sistema immunitario non comune sindrome da ricostituzione immunitaria (0,2% vs 0,3%), ipersensibilità da farmaco (0,8% vs 1,2%)
Disturbi del metabolismo e della nutrizione comune diabete mellito (1,3% vs 0,2%), iperglicemia (1,5% vs 0,7%), ipercolesterolemia (4,3% vs 3,6%), ipertrigliceridemia (6,3% vs 4,3%), iperlipidemia (2,5% vs 1,3%)
non comune anoressia (0,8% vs 1,5%), dislipidemia (0,8% vs 0,3%)
Disturbi psichiatrici comune ansia (1,7% vs 2,6%), insonnia (2,7% vs 2,8%)
non comune stato confusionale (0,2% vs 0,2%), disorientamento (0,2% vs 0,3%), incubi (0,2% vs 0,2%), disturbi del sonno (0,5% vs 0,5%), nervosismo (0,2% vs 0,3%), sogni anormali (0,2% vs 0,2%)
Patologie del sistema nervoso comune neuropatia periferica (3,8% vs 2,0%), cefalea (3,0% vs 4,5%)
non comune convulsioni (0,5% vs 0,7%), sincope (0,3% vs 0,3%), amnesia (0,3% vs 0,5%), tremore (0,2% vs 0,3%), sonnolenza (0,7% vs 0,5%), parestesia (0,7% vs 0,7%), ipoestesia (0,5% vs 0,2%), ipersonnia (0,2% vs 0%), disturbo dell’attenzione (0,2% vs 0,2%)
Patologie dell’occhio non comune visione offuscata (0,7% vs 0%)
Patologie dell’orecchio e del labirinto non comune vertigini (0,2% vs 0,5%)
Patologie cardiache comune infarto del miocardio (1,3% vs 0,3%)
non comune fibrillazione atriale (0,2% vs 0,2%), angina pectoris (0,5% vs 0,3%)
Patologie vascolari comune ipertensione (3,2% vs 2,5%)
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche non comune broncospasmo (0,2% vs 0%), dispnea da sforzo (0,5% vs 0,5%)
Patologie gastrointestinali comune malattia da reflusso gastroesofageo (1,8% vs 1,0%), diarrea (7,0% vs 11,3%), vomito (2,8% vs 2,8%), nausea (5,2% vs 4,8%), dolore addominale (3,5% vs 3,1%), flatulenza (1,5% vs 1,0%), gastrite (1,5% vs 1,0%)
non comune pancreatite (0,7% vs 0,3%), ematemesi (0,2% vs 0%), stomatite (0,2% vs 0,2%), costipazione (0,3% vs 0,5%), distensione addominale (0,7% vs 1,0%), bocca secca (0,3% vs 0%), conati di vomito (0,2% vs 0%)
Patologie epatobiliari non comune epatite (0,2% vs 0,3%), steatosi epatica (0,3% vs 0%), epatite citolitica (0,3% vs 0%), epatomegalia (0,5% vs 0,2%)
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo molto comune rash (10,0% vs 3,5%)
comune lipoipertrofia (1,0% vs 0,3%), sudorazione notturna (1,0% vs 1,0%)
non comune edema facciale (0,3% vs 0%), iperidrosi (0,5% vs 0,2%), prurito (0,7% vs 0,5%), secchezza cutanea (0,3% vs 0,2%)
Patologie renali e urinarie comune insufficienza renale (2,7% vs 2,0%)
Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella non comune ginecomastia (0,2% vs 0%)
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione comune affaticamento (3,5% vs 4,6%)
non comune pigrizia (0,2% vs 0%)

Ulteriori reazioni avverse al farmaco di intensità almeno moderata, osservate in altri studi clinici sono state lipodistrofia acquisita, edema angioneurotico, eritema multiforme e ictus emorragico, ciascuna delle quali è stata segnalata in non più dello 0,5% dei pazienti. Durante lo sviluppo clinico di INTELENCE sono state riportate Sindrome di Stevens–Johnson (rara; < 0,1%) e necrolisi tossica epidermica (molto rara; < 0,01%).

Alterazioni cliniche di laboratorio

Le alterazioni cliniche di laboratorio (grado 3 o 4) che emergono dal trattamento, ritenute reazioni avverse al farmaco e segnalate in ≥ 2% dei pazienti del gruppo di trattamento con INTELENCE verso il gruppo di trattamento con placebo rispettivamente, sono state aumento delle concentrazioni di amilasi (8,9% vs 9,4%), creatinina (2,0% vs 1,7%), lipasi (3,4% vs 2,6%), colesterolo totale (8,1% vs 5,3%), lipoproteina a bassa densità (LDL) (7,2% vs 6,6%), trigliceridi (9,2% vs 5,8%), glucosio (3,5% vs 2,4%), alanina aminotransferasi (ALT) (3,7% vs 2,0%), aspartato aminotransferasi (AST) (3,2% vs 2,0%) e riduzione del numero dei i neutrofili (5,0% vs 7,4%) e della conta dei globuli bianchi (2,0% vs 4,3%).

Descrizione di reazioni avverse selezionate

Lipodistrofia

In pazienti con HIV, la terapia antiretrovirale di combinazione è stata correlata alla ridistribuzione del grasso corporeo (lipodistrofia) compresa la perdita del grasso sottocutaneo periferico e facciale, aumento del grasso intra–addominale e viscerale, ipertrofia mammaria e accumulo di grasso dorsocervicale (gobba di bufalo) (vedere paragrafo 4.4).

Sindrome da ricostituzione immunitaria

In pazienti con HIV con grave immunodeficienza al momento dell’inizio della terapia antiretrovirale di combinazione (CART), è possibile che si instauri una reazione infiammatoria alle infezioni opportunistiche asintomatiche o residuali. Sono stati riportati anche disturbi autoimmuni (come la malattia di Graves); tuttavia il tempo di insorgenza registrato è più variabile e questi eventi possono verificarsi anche molti mesi dopo l’inizio del trattamento (vedere paragrafo 4.4).

Osteonecrosi

Sono stati segnalati casi di osteonecrosi, soprattutto in pazienti con fattori di rischio generalmente riconosciuti, malattia da HIV a uno stadio avanzato o lunga esposizione alla terapia antiretrovirale di combinazione. La frequenza relativa non è nota (vedere paragrafo 4.4).

Popolazione pediatrica (dai 6 ai 18 anni di età)

La valutazione della sicurezza nei bambini e negli adolescenti è basata su un’analisi alla settimana 48 dello studio clinico di Fase II PIANO a singolo braccio nel quale 101 pazienti pediatrici con infezione da HIV–1 e precedentemente trattati con antiretrovirali, di età compresa tra i 6 e i 18 anni e peso corporeo di almeno 16 kg, hanno ricevuto INTELENCE in associazione ad altri agenti antiretrovirali (vedere paragrafo 5.1). La frequenza, il tipo e la gravità delle reazioni avverse nei pazienti pediatrici sono state comparabili a quelle osservate negli adulti. L’eruzione cutanea è stata riportata con maggiore frequenza nelle pazienti di sesso femminile rispetto ai pazienti di sesso maschile (eruzione cutanea ≥ grado 2 è stata riportata in 13/64 [20,3%] femmine versus 2/37 [5,4%] maschi; l’interruzione causata dall’eruzione cutanea è stata riportata in 4/64 [6,3%] femmine versus 0/37 [0%] maschi) (vedere paragrafo 4.4). Il più delle volte l’eruzione cutanea era da lieve a moderata, di tipo maculare/papulare e si è verificato nella seconda settimana della terapia. L’eruzione cutanea era autolimitante e generalmente si risolveva nell’arco di 1 settimana continuando la terapia.

Altre popolazioni speciali

Pazienti co–infetti con il virus dell’epatite B e/o dell’epatite C

Nell’analisi combinata degli studi clinici DUET–1 e DUET–2, l’incidenza degli eventi a carico del fegato tendeva ad essere più alta nei pazienti coinfetti e trattati con INTELENCE, rispetto ai pazienti coinfetti del gruppo placebo. INTELENCE deve essere impiegato con cautela in questa particolare categoria di pazienti (vedere anche paragrafi 4.4 e 5.2).

Reazioni avverse al farmaco identificate durante l’esperienza post marketing con INTELENCE

Sono state riferite reazioni di ipersensibilità, inclusa DRESS, associate al trattamento con INTELENCE. Tali reazioni di ipersensibilità erano caratterizzate da rash, febbre e a volte interessamento sistemico (inclusi, ma non limitati a, rash grave o rash accompagnato da febbre, malessere generale, stanchezza, dolori muscolari o articolari, vesciche, lesioni boccali, congiuntivite, epatite ed eosinofilia) (vedere paragrafo 4.4).

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Gravidanza e allattamento

Gravidanza

Come regola generale, quando si decide di usare farmaci antiretrovirali per il trattamento dell’infezione da HIV in donne in gravidanza e, conseguentemente, di ridurre il rischio di trasmissione verticale dell’HIV ai neonati, devono essere presi in considerazione i dati provenienti dagli studi sugli animali così come l’esperienza clinica in donne in gravidanza al fine di caratterizzare la sicurezza per il feto.

In femmine di ratto gravide è stato osservato un trasferimento placentare ma non è noto se il trasferimento placentare di INTELENCE si verifichi anche nelle donne in gravidanza. Gli studi condotti sugli animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti su gravidanza, sviluppo embrionale/fetale, parto o sviluppo post–natale (vedere paragrafo 5.3). Sulla base dei dati degli studi sugli animali è improbabile il rischio di malformazione negli umani. I dati clinici non sollevano preoccupazioni per quanto riguarda la sicurezza ma sono molto limitati.

Allattamento

Non è noto se etravirina/metaboliti siano escreti nel latte materno. Come regola generale, alle madri infette da HIV, è raccomandato di non allattare i loro bambini in nessun caso, al fine di evitare la trasmissione dell’HIV.

Fertilità

Non sono disponibili dati sugli effetti di etravirina sulla fertilità umana. Nei ratti trattati con etravirina non sono stati osservati effetti sull’accoppiamento o sulla fertilità (vedere paragrafo 5.3).

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Conservazione

Conservare nel flacone originale. Tenere il flacone ben chiuso per proteggere il medicinale dall’umidità. Non togliere i sacchettini di disseccante.

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Questo farmaco disponibile in altre 2 forme farmaceutiche:


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Ultima modifica: 19-09-2013
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