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SISTEMA CARDIOVASCOLARE

STAMICIS

INIET 5FL 1MG

CIS BIO SpA

Descrizione prodotto

STAMICIS*INIET 5FL 1MG

Principio attivo

TETRAKIS RAME TETRAFLUOROBORATO

Forma farmaceutica

PREPARAZIONE INIETTABILE

ATC livello 3

SISTEMA CARDIOVASCOLARE

Tipo prodotto

FARMACO SOLO USO OSPEDALIERO

Prezzo al pubblico

1266.07


Codice ATC livello 5:
V09GA01

Codice AIC:
38805014


Non contiene glutine
Non contiene lattosio
Uso veterinario o entrambi


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Indicazioni terapeutiche

Medicinale solo per uso diagnostico.

Dopo la ricostituzione con sodio pertecnetato (99mTc) in soluzione per iniezione, si ottiene una soluzione di tecnezio (99mTc) sestamibi indicata per:

Scintigrafia miocardica perfusoria

Rilevazione e localizzazione delle patologie delle arterie coronarie e infarto miocardico.

Valutazione della funzione ventricolare globale

Tecnica di primo passaggio per la determinazione della frazione di eiezione e/o ECG triggered, gated SPECT (acquisizione tomografica delle immagini sincronizzata con l’elettrocardiogramma) per la valutazione della frazione di eiezione ventricolare sinistra, dei volumi e del movimento regionale delle pareti.

Scintimammografia per la rilevazione di sospetto carcinoma mammario

Rilevazione di sospetto carcinoma mammario in caso di mammografia dubbia, inadatta o imprecisa.

Localizzazione di tessuto paratiroideo iperfunzionante in pazienti con iperparatiroidismo ricorrente o persistente, nonché in pazienti in attesa di sottoporsi a intervento chirurgico delle ghiandole paratiroidi.

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Composizione

Ciascun flaconcino contiene 1 mg di Tetrakis (2-metossi-isobutil-isonitrile) rame(I) tetrafluoroborato.

Il radioisotopo non è incluso nel kit.

Eccipienti:

Un ml di soluzione contiene 4,5 mg di sodio

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

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Eccipienti

Cloruro stannoso diidrato

Cisteina cloridrato monoidrato

Sodio citrato

Mannitolo

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Controindicazioni

Ipersensibilità ai principi attivi o a uno qualsiasi degli eccipienti.

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Posologia

Medicinale solo per iniezione endovenosa.

A causa del potenziale rischio di danno ai tessuti, si raccomanda rigorosamente di evitare lo stravaso del prodotto radioattivo durante l’iniezione.

Il medicinale deve essere ricostituito prima dell’uso con sodio pertecnetato (99mTc) in soluzione iniettabile. La soluzione di tecnezio (99mTc) sestamibi ottenuta è una soluzione trasparente e incolore, priva di particelle visibili.

Per le istruzioni riguardo alla preparazione e al controllo della purezza radiochimica del radiofarmaco, vedere paragrafo 12.

Posologia

Adulti

L’intervallo di attività suggerito per l’uso endovenoso in un paziente di peso medio ( 70 kg) è:

Scintigrafia miocardica perfusoria : 400-900 MBq.

Valutazione della funzione ventricolare globale : 600-800 MBq iniettati in bolo.

Per la diagnosi di patologia cardiaca ischemica sono necessarie due iniezioni (sotto stress e a riposo) al fine di distinguere il ridotto assorbimento miocardico transitorio dal persistente.

L’intervallo di attività raccomandato per la diagnosi di malattia cardiaca ischemica secondo le linee guida europee sulle procedure è:

- Protocollo di due giorni: 600-900 MBq/studio

- Protocollo di un giorno: 400-500 MBq.

per la prima iniezione, per la seconda iniezione la dose sarà triplicata.

Per il protocollo di un giorno non devono essere somministrati complessivamente più di 2000 MBq, mentre per il protocollo di due giorni la dose non deve superare i 1800 MBq. Per il protocollo di un giorno, le due iniezioni (sotto stress e a riposo) devono essere eseguite a distanza di almeno due ore, ma possono essere effettuate in qualsiasi ordine. Dopo l’iniezione in condizioni di stress, sarà necessario favorire l’esercizio per un ulteriore minuto (se possibile).

Per la diagnosi di infarto miocardico, può essere sufficiente una sola iniezione a riposo.

L’iniezione di attività superiori ai DRL (Livelli di riferimento diagnostico) locali deve essere giustificata.

Scinti-mammografia per la rilevazione di sospetto carcinoma del seno: 750-1000 MBq iniettati in bolo nel braccio opposto al sito della lesione.

Localizzazione del tessuto paratiroideo iperfunzionante : 200-1000 MBq iniettati in bolo (in ogni caso l’attività impiegata deve essere la minima ragionevolmente indispensabile). L’attività usuale è di 740 MBq.

Bambini e adolescenti

La sicurezza e l’efficacia in bambini e adolescenti di età inferiore ai 18 anni non sono state completamente stabilite.

Si deve sempre considerare la possibilità di ricorrere a metodi alternativi che non impieghino radiazioni ionizzanti.

L’uso del tecnezio (99mTc) sestamibi nei bambini e negli adolescenti deve essere preso in considerazione con molta cautela, tenendo conto delle esigenze cliniche e valutando il rapporto di rischio/beneficio in questo gruppo di pazienti. Le attività da somministrare ai pazienti pediatrici devono essere modificate in conformità con le raccomandazioni del Pediatric Task Group dell’Associazione europea di medicina nucleare (EANM) del 1990. Tale attività può essere determinata a partire dal’attività raccomandata per gli adulti in base alla massa corporea, moltiplicando per i coefficienti riportati nella tabella che segue:

3 kg = 0,10 12 kg = 0,32 22 kg = 0,50 32 kg = 0,62 42 kg = 0,78 52-54 kg = 0,90
4 kg = 0,14 14 kg = 0,36 24 kg = 0,53 34 kg = 0,64 44 kg = 0,80 56-58 kg = 0,92
6 kg = 0,19 16 kg = 0,40 26 kg = 0,56 36 kg = 0,66 46 kg = 0,82 60-62 kg =0,96
8 kg = 0,23 18 kg = 0,44 28 kg = 0,58 38 kg = 0,68 48 kg = 0,85 64-66 kg = 0,98
10 kg = 0,27 20 kg = 0,46 30 kg = 0,60 40 kg = 0,70 50 kg = 0,88 68 kg = 0,99

Metodo di somministrazione ed esame scintigrafico

Scintigrafia miocardica perfusoria

Se possibile, i pazienti dovrebbero restare a digiuno per almeno quattro ore prima dell’esame. Si raccomanda che i pazienti assumano un leggero pasto contenente grassi o bevano uno o due bicchieri di latte dopo ciascuna iniezione, prima dell’acquisizione delle immagini. Questo favorirà una rapida clearance epatobiliare del tecnezio (99mTc) sestamibi con conseguente minore attività epatica visibile nelle immagini.

L’acquisizione delle immagini potrà avere inizio dopo circa 60 minuti dall’iniezione in modo da consentire la clearance epatobiliare. Periodi di attesa più lunghi possono essere necessari per l’acquisizione di immagini a riposo e sotto stress con i soli vasodilatatori a causa del rischio di una maggiore attività sottodiaframmatica del 99mTc. Non vi sono evidenze che giustifichino variazioni significative della concentrazione o ridistribuzione del tracciante miocardico, pertanto è possibile eseguire l’acquisizione delle immagini fino a 6 ore dopo l’iniezione. L’esame può essere eseguito in protocolli di uno o due giorni.

Preferibilmente, l’acquisizione di immagini tomografiche (SPECT) con o senza ECG gating (acquisizione tomografica delle immagini sincronizzata con l’elettrocardiogramma) deve essere eseguita in conformità alle attuali linee guida internazionali.

Acquisizione delle immagini del seno :

Il prodotto viene somministrato in una vena del braccio contro-laterale al seno con la sospetta anomalia. Se la patologia è bilaterale, l’ideale è somministrare l’iniezione in una vena dorsale del piede.

Il momento ottimale per iniziare l’acquisizione delle immagini del seno è 5 - 10 minuti dopo l’iniezione tenendo la paziente in posizione prona lasciando pendere liberamente la mammella. A distanza di 10 minuti si può procedere all’acquisizione dell’immagine laterale del seno di cui si sospetta la presenza di massa tumorale tenendo l’apparecchio il più possibile vicino al seno.

La paziente deve quindi essere riposizionata in modo tale da lasciar pendere la mammella contro-laterale della quale si acquisirà un’immagine laterale. Quindi si dovrà acquisire un’immagine anteriore con la paziente distesa in posizione supina con le braccia dietro la testa.

Acquisizione dell’immagine della paratiroide

L’acquisizione dipende dal protocollo scelto. Gli studi più diffusi riguardano le tecniche in doppia fase e/o di sottrazione, che possono essere eseguite contemporaneamente.

• Tecnica di sottrazione per l’attività della tiroide:

Al fine di visualizzare la paratiroide, è possibile somministrare dapprima il pertecnetato (99mTc) oppure lo iodio (123I), seguito da tecnezio (99mTc) sestamibi, oppure cominciare con la somministrazione di tecnezio (99mTc) sestamibi seguita dalla somministrazione di pertecnetato (99mTc).

Quando si utilizza lo iodio (123I), vengono somministrati da 10 a 20 MBq di iodio (123I)per via orale. Quattro ore dopo la somministrazione di 123I, si procede all’acquisizione di immagini del collo e del torace. Una volta acquisite le immagini con lo iodio (123I), vengono iniettati da 185 a 370 MBq di tecnezio (99mTc) sestamibi e le immagini vengono acquisite 10 minuti dopo l’iniezione in doppia acquisizione con 2 picchi di energia gamma (140 keV per il tecnezio (99mTc) e 159 keV per lo iodio (123I)).

Quando si utilizza il pertecnetato (99mTc) per visualizzare la paratiroide, si procede all’iniezione di 40-150 MBq di sodio pertecnetato (99mTc) e, a distanza di 30 minuti, si acquisiscono le immagini del collo e del torace. Quindi si iniettano 185-370 MBq di tecnezio (99mTc) sestamibi e si esegue una seconda acquisizione di immagini a distanza di 10 minuti.

• Studio in doppia fase:

Si procede all’iniezione di 350-1000 MBq di tecnezio (99mTc) sestamibi. Si ottengono numerose immagini immediate (10 min. dopo l’iniezione) e ritardate (1,5 - 2,5 h dopo l’iniezione).

In caso di insufficienza renale, l’esposizione alle radiazioni ionizzanti può essere aumentata. Questo deve essere tenuto in considerazione nel calcolo dell’attività che si intende somministrare.

In generale, la scelta dell’attività per pazienti con ridotta funzione epatica dovrebbe essere fatta con cautela, cominciando solitamente dal livello di dosaggio più basso.

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Avvertenze e precauzioni

Se si verificano episodi di ipersensibilità o reazioni anafilattoidi, la somministrazione del medicinale deve essere sospesa immediatamente e, se necessario, si potrà iniziare il trattamento endovenoso. Per agevolare l’intervento immediato nei casi di emergenza, devono essere immediatamente disponibili i medicinali e le apparecchiature necessari come un tubo endotracheale e la ventilazione artificiale.

Durante le prime ore successive all’iniezione sarà necessario idratare adeguatamente il paziente e farlo urinare spesso al fine di ridurre l’irradiazione della vescica.

In neonati, bambini, ragazzini e adolescenti, occorre prestare particolare attenzione alla dose efficace per MBq che è maggiore rispetto a quella degli adulti, vedere paragrafi 4.2 e 11.

Nelle indagini di scintigrafia miocardica in condizioni di stress, si dovranno tenere presenti le controindicazioni e precauzioni generali associate all’induzione di stress ergometrico e farmacologico.

È possibile che non tutte le lesioni del seno con diametro inferiore a 1 cm siano rilevate mediante la scintimammografia in quanto la sensibilità del tecnezio (99mTc) sestamibi per la rilevazione di tali lesioni è del 52% rispetto alla diagnosi istologica. Un risultato negativo dell’esame non esclude il tumore della mammella in particolare in una lesione così piccola.

Gli agenti radiofarmaceutici devono essere utilizzati esclusivamente da personale qualificato con la dovuta autorizzazione del governo per l’utilizzo e la manipolazione dei radionuclidi. Ricezione, conservazione, manipolazione, trasferimento e smaltimento di questi prodotti sono sottoposti alle normative e/o adeguate autorizzazioni emessi dalle autorità locali competenti.

Per ciascun paziente, l’esposizione alle radiazioni ionizzanti deve essere giustificata in base ai probabili benefici. La dose di radioattività somministrata deve essere tale che la risultante dose di radiazioni sia la più bassa ragionevolmente conseguibile tenendo presente la necessità di ottenere il risultato diagnostico o terapeutico desiderato.

I radiofarmaci devono essere preparati in modo da soddisfare gli standard relativi sia alla radioprotezione, sia alla qualità farmaceutica. È necessario seguire adeguate procedure di asepsi per soddisfare i requisiti stabiliti dalle Buone Prassi di Fabbricazione Farmaceutica.

Gravidanza, vedere paragrafo 4.6.

Avvertenze relative agli eccipienti:

Un flaconcino di questo prodotto medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg), quindi è essenzialmente "privo di sodio".

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Interazioni

A tutt’oggi non sono stati effettuati studi di interazione con altri farmaci.

I medicinali che influiscono sulla funzione del miocardio e/o sul flusso sanguigno possono determinare risultati falsi negativi nella diagnosi delle malattie delle arterie coronarie. Per tale ragione, l’assunzione concomitante di altri farmaci deve essere tenuta in considerazione nell’interpretazione dei risultati dell’esame scintigrafico.

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Effetti indesiderati

La tabella seguente illustra le frequenze degli effetti indesiderati:

Molto comune (≥ 1/10)
Comune (da ≥ 1/100 a <1/10)
Non comune (da ≥ 1/1.000 a <1/100)
Raro (da ≥ 1/10.000 a <1/1.000)
Molto raro (<1/10.000)
Frequenza non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Disturbi del sistema immunitario:

Raro: reazioni gravi di ipersensibilità come dispnea, ipotensione, bradicardia, astenia e vomito (solitamente entro due ore dalla somministrazione), angioedema.

Patologie del sistema nervoso:

Non comune: mal di testa.

Raro: crisi convulsive (subito dopo la somministrazione), sincope.

Patologie cardiache

Non comune: dolore al petto/angina pectoris, ECG anomalo.

Raro: aritmia.

Patologie gastrointestinali:

Non comune: nausea.

Raro: dolori addominali.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo:

Raro: reazioni allergiche della cute e delle mucose con esantema (prurito, orticaria, edema), vasodilatazione, reazioni locali nel sito di iniezione, ipoastesia e parestesia, arrossamento.

Molto raro: altre reazioni di ipersensibilità sono state descritte in pazienti predisposti.

Frequenza non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili): eritema multiforme.

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione:

Comune: immediatamente dopo l’iniezione, si può osservare un sapore metallico o amaro, in parte in combinazione con secchezza delle fauci e alterazione del senso dell’olfatto.

Raro: febbre, stanchezza, capogiri, dolore transitorio simile ad artrite.

Altre cause

L’esposizione alle radiazioni ionizzanti può indurre il cancro e potenzialmente l’insorgenza di difetti ereditari. Poiché la maggior parte delle indagini di diagnostica nucleare con l’uso di farmaci vengono eseguite con dosi di radiazioni basse, inferiori a 20 mSv, questi eventi avversi si dovrebbero verificare con probabilità limitata. La dose efficace calcolata, derivante dalla somministrazione di un’attività pari a 2000 MBq (500 MBq a riposo e 1500 MBq sotto stress) per un protocollo di un giorno, è di 16,3 mSv.

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Gravidanza e allattamento

Donne in età fertile

Quando è necessario somministrare medicinali radioattivi a donne potenzialmente fertili, si devono sempre assumere informazioni su una possibile gravidanza. Ove non sia provato il contrario, qualsiasi donna che abbia saltato un ciclo mestruale deve essere considerata in gravidanza. In caso di dubbio è importante che l’esposizione alle radiazioni sia la minima necessaria per ottenere le informazioni cliniche richieste. Si deve sempre considerare la possibilità di metodi alternativi che non impieghino radiazioni ionizzanti.

Donne in gravidanza

Nelle donne in stato di gravidanza le metodiche che utilizzano radionuclidi generano radiazioni che coinvolgono il feto. Durante la gravidanza devono essere eseguite solo indagini essenziali qualora i probabili vantaggi superino di gran lunga il rischio che corrono la madre e il feto.

Allattamento

Prima di somministrare un medicinale radioattivo a una madre che allatta al seno si dovrà prendere in considerazione se l’indagine possa essere ragionevolmente rinviata fino al termine dell’allattamento e se sia stata fatta la scelta del radio farmaco più adatto, tenendo conto della secrezione della radioattività nel latte materno.

Se la somministrazione del medicinale radioattivo è ritenuta necessaria, l’allattamento al seno deve essere interrotto per 24 ore e il latte prodotto durante tale periodo deve essere gettato via.

Durante tale periodo si dovrà evitare il contatto ravvicinato con neonati.

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Conservazione

Tenere il flaconcino nell’imballaggio esterno per tenerlo al riparo dalla luce.

Non conservare a temperatura superiore ai 25 ° C.

Per le condizioni di conservazione del medicinale ricostituito, vedere paragrafo 6.3.

I radiofarmaci devono essere conservati in conformità con le normative nazionali relative ai prodotti radioattivi.

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Malattie Collegate: 2

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Questo farmaco disponibile in altre 1 forme farmaceutiche:


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Ultima modifica: 19-09-2013
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