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IPOGLICEMIZZANTI, ESCLUSE LE INSULINE

METFORMINA HEX

50CPR RIV 500MG

HEXAL SpA

Descrizione prodotto

METFORMINA HEX*50CPR RIV 500MG

Principio attivo

METFORMINA CLORIDRATO

Forma farmaceutica

COMPRESSE RIVESTITE

ATC livello 3

IPOGLICEMIZZANTI, ESCLUSE LE INSULINE

Tipo prodotto

FARMACO GENERICO

Prezzo al pubblico

1.97


Codice ATC livello 5:
A10BA02

Codice AIC:
38828024


Non contiene glutine
Non contiene lattosio
Uso veterinario o entrambi


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Indicazioni terapeutiche

Trattamento del diabete mellito di tipo 2, in particolare nei pazienti in sovrappeso, quando il regime alimentare e l’esercizio fisico da soli non sono sufficienti a garantire un adeguato controllo della glicemia.

• Negli adulti Metformina Hexal AG 500/850 mg può essere utilizzata in monoterapia o in combinazione con altri antidiabetici orali o con insulina.

• Nei bambini di età superiore ai 10 anni e negli adolescenti Metformina Hexal AG 500/850 mg può essere utilizzata in monoterapia o in combinazione con insulina.

È stata dimostrata una riduzione delle complicanze del diabete nei pazienti adulti in sovrappeso affetti da diabete di tipo 2 trattati con la metformina come terapia di prima linea, dopo il fallimento della dieta (vedere paragrafo 5.1).

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Composizione

Metformina Hexal AG 500 mg compresse rivestite con film

Ogni compressa di Metformina Hexal AG 500 mg contiene 500 mg di metformina cloridrato, equivalenti a 390 mg di metformina base.

Metformina Hexal AG 850 mg compresse rivestite con film

Ogni compressa di Metformina Hexal AG 850 mg contiene 850 mg di metformina cloridrato, equivalenti a 662,9 mg di metformina base.

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

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Eccipienti

Nucleo della compressa

Povidone K–90

Magnesio stearato.

Film di rivestimento

Ipromellosa

Macrogol 4000

Titanio diossido.

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Controindicazioni

• Ipersensibilità alla metformina o a uno qualsiasi degli eccipienti.

• Chetoacidosi diabetica, pre–coma diabetico.

• Insufficienza renale o disfunzione renale (clearance della creatinina <60 ml/min) (vedere paragrafo 4.4).

• Condizioni acute con possibilità di alterazione della funzionalità renale, quali:

- disidratazione

- infezione grave

- shock

• Malattie acute o croniche che possono provocare ipossia tissutale, quali:

- insufficienza cardiaca o respiratoria

- infarto miocardico recente

- shock.

• Insufficienza epatica, intossicazione acuta da alcol, alcolismo.

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Posologia

Adulti

Monoterapia e combinazione con altri agenti antidiabetici orali

• La dose iniziale normale è una compressa da 500 mg o 850 mg di metformina cloridrato 2 o 3 volte al giorno, da assumere durante o dopo i pasti. Dopo 10–15 giorni il dosaggio va aggiustato sulla base del tasso ematico di glucosio. Un incremento graduale del dosaggio può migliorare la tollerabilità gastrointestinale. La dose massima raccomandata di metformina cloridrato è pari a 3 g al giorno.

• Nel caso sia previsto il passaggio da un altro farmaco antidiabetico orale, interrompere il farmaco precedente e iniziare con la metformina alla dose sopra indicata.

Combinazione con insulina

La metformina e l’insulina possono essere usate in una terapia d’associazione per migliorare il controllo del tasso ematico di glucosio. La metformina cloridrato va somministrata alla dose iniziale normale, pari a 500 mg o 850 mg 2–3 volte al giorno, mentre la dose di insulina va aggiustata sulla base del tasso ematico di glucosio.

Anziani

A causa della potenziale riduzione della funzionalità renale nei soggetti anziani, il dosaggio della metformina deve essere aggiustato sulla base della funzionalità renale. È pertanto necessaria una valutazione regolare della funzionalità renale (vedere paragrafo 4.4).

Bambini e adolescenti

Monoterapia e combinazione con insulina

• Metformina Hexal AG compresse rivestite con film può essere utilizzata nei bambini di età superiore ai 10 anni e negli adolescenti.

• La dose iniziale normale è una compressa da 500 mg o 850 mg una volta al giorno, da assumere durante o dopo i pasti.

• Dopo 10–15 giorni il dosaggio va aggiustato sulla base del tasso ematico di glucosio. Un aumento graduale del dosaggio può migliorare la tollerabilità gastrointestinale. Il dosaggio massimo raccomandato della metformina cloridrato è pari a 2 g al giorno, da assumere in 2 o 3 dosi separate.

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Avvertenze e precauzioni

Acidosi lattica

L’acidosi lattica è una complicanza metabolica rara ma grave (in assenza di un trattamento tempestivo presenta un elevato tasso di mortalità), che può verificarsi in seguito a un accumulo della metformina. I casi riportati di acidosi lattica in pazienti trattati con la metformina si sono verificati in particolare in pazienti diabetici con insufficienza renale significativa. L’incidenza dell’acidosi lattica può e deve essere ridotta valutando anche altri fattori di rischio associati, come diabete scarsamente controllato, chetosi, digiuno prolungato, eccessiva assunzione di alcol, insufficienza epatica e qualsiasi condizione associata a ipossia.

Diagnosi

Il rischio di acidosi lattica deve essere considerato nel caso si manifestino sintomi non specifici, quali crampi muscolari con disturbi digestivi come dolori addominali e astenia grave. L’acidosi lattica è caratterizzata da dispnea con acidosi, dolori addominali e ipotermia, seguiti da coma. Gli esami diagnostici di laboratorio mostrano una diminuzione del pH del sangue, livelli di lattato plasmatico superiori a 5 mmol/l, e un aumento del gap anionico e del rapporto lattato/piruvato.

In caso di sospetta acidosi metabolica, sospendere la metformina e ricoverare immediatamente il paziente in ospedale (vedere paragrafo 4.9).

Funzionalità renale

Poiché la metformina viene escreta dai reni, deve essere determinata la clearance della creatinina (questa può essere valutata dai livelli di creatinina sierica usando la formula di Cockcroft–Gault) prima di iniziare il trattamento e, in seguito, con frequenza regolare:

• almeno una volta l’anno nei pazienti con funzionalità renale normale;

• almeno 2–4 volte l’anno nei pazienti con livelli di clearance della creatinina inferiori alla norma e nei soggetti anziani.

La diminuzione della funzionalità renale nei soggetti anziani è frequente e asintomatica. Particolare attenzione va riservata alle situazioni in cui la funzionalità renale può essere compromessa, per esempio quando si inizia una terapia antipertensiva o una terapia con diuretici e quando si inizia una terapia con i FANS (vedere paragrafo 4.3).

Somministrazione di agenti di contrasto iodati

Poiché la somministrazione intravascolare di mezzi di contrasto iodati negli studi radiologici può provocare insufficienza renale, la metformina deve essere interrotta prima o al momento dell’esame e non deve essere ripresa prima di 48 ore dopo l’esame, e solo dopo aver ricontrollato la funzionalità renale verificandone la normalità (vedere paragrafo 4.5).

Chirurgia

La somministrazione della metformina deve essere interrotta 48 ore prima di un intervento chirurgico programmato in anestesia generale, spinale o peridurale. La terapia può essere ripresa non prima di 48 ore dopo l’intervento chirurgico o dopo la ripresa dell’alimentazione per via orale, e solo se si è stabilita una normale funzionalità renale.

Altre precauzioni

• Tutti i pazienti devono continuare il loro regime alimentare con una distribuzione regolare dell’assunzione di carboidrati durante la giornata. I pazienti in sovrappeso devono continuare il loro regime alimentare ad apporto energetico limitato.

• Devono essere eseguiti regolarmente i test di laboratorio normalmente previsti nei casi di monitoraggio del diabete.

• La metformina da sola non provoca ipoglicemia, anche se si consiglia cautela quando viene usata in combinazione con insulina o altri antidiabetici orali (per es. sulfoniluree o meglitinidi).

Bambini e adolescenti

Prima di iniziare il trattamento con la metformina deve essere confermata la diagnosi del diabete mellito di tipo 2.

Nel corso di studi clinici controllati della durata di un anno non sono stati riscontrati effetti della metformina sulla crescita e sulla pubertà, ma non sono disponibili dati a lungo termine su questi specifici aspetti. Pertanto nei bambini trattati con la metformina, specialmente in età pre–puberale, si raccomanda un attento follow–up dell’effetto della metformina su questi parametri.

Bambini di età compresa fra 10 e 12 anni

Negli studi clinici controllati condotti in bambini e adolescenti sono stati inclusi solo 15 soggetti di età compresa tra i 10 e i 12 anni. Nonostante l’efficacia e la sicurezza della metformina in questi bambini non differissero da quelle riportate per i bambini più grandi e gli adolescenti, si raccomanda un’attenzione particolare quando si prescrive la metformina ai bambini di età compresa tra i 10 e i 12 anni.

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Interazioni

Uso concomitante sconsigliato:

Alcol

L’intossicazione acuta da alcol è associata a un aumento del rischio di acidosi lattica, soprattutto nei casi di:

• digiuno o malnutrizione

• insufficienza epatica.

Evitare il consumo di alcol e di prodotti medicinali contenenti alcol.

Agenti di contrasto iodati

La somministrazione intravascolare di agenti di contrasto iodati può provocare insufficienza renale, con conseguente accumulo di metformina e aumento del rischio di acidosi lattica (vedere paragrafo 4.4).

La somministrazione della metformina deve essere interrotta prima o al momento dell’esame e non deve essere ripresa prima di 48 ore dopo l’esame, e solo dopo aver ricontrollato la funzionalità renale verificandone la normalità (vedere paragrafo 4.4).

Associazioni che richiedono precauzioni per l’uso

• Medicinali con un’intrinseca attività ipoglicemizzante come glucocorticoidi (per via sistemica e locale) e simpaticomimetici. Possono essere richiesti controlli più frequenti della glicemia, soprattutto all’inizio del trattamento. Se necessario, aggiustare il dosaggio della metformina durante la terapia con il relativo farmaco.

Gli ACE–inibitori possono ridurre la glicemia. Se necessario, aggiustare il dosaggio del medicinale antidiabetico durante la terapia con l’altro farmaco e fino all’interruzione di quest’ultimo.

Diuretici soprattutto diuretici dell’ansa, possono aumentare il rischio di acidosi lattica a causa del loro potenziale di ridurre la funzione renale.

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Effetti indesiderati

In corso di trattamento con la metformina possono manifestarsi gli effetti indesiderati descritti di seguito, la cui frequenza è definita come segue:

molto comune: >1/10;

comune: >1/100, <1/10;

non comune: >1/1000, <1/100;

raro: >1/10.000, <1/1000;

molto raro: <1/10.000, non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Disturbi del metabolismo e della nutrizione

Molto raro:

• diminuzione dell’assorbimento di vitamina B12 con diminuzione dei livelli sierici durante l’utilizzo a lungo termine della metformina. Si raccomanda di prendere in considerazione tale eziologia nei pazienti con anemia megaloblastica;

• acidosi lattica (vedere paragrafo 4.4).

Patologie del sistema nervoso

Comune:

• alterazioni del gusto.

Patologie gastrointestinali

Molto comune:

• disturbi gastrointestinali come nausea, vomito, diarrea, dolore addominale e perdita dell’appetito. Questi effetti indesiderati si verificano più frequentemente all’inizio della terapia e nella maggior parte dei casi si risolvono spontaneamente. Per prevenirli si raccomanda di assumere la metformina in 2 o 3 dosi giornaliere, durante o dopo i pasti. Anche un lento aumento del dosaggio può migliorare la tollerabilità gastrointestinale.

Patologie epatobiliari

Molto raro:

• casi isolati di alterazioni nei test di funzionalità epatica o di epatite, che si sono risolti in seguito alla interruzione del trattamento con la metformina.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Molto raro:

• reazioni cutanee quali eritema, prurito, orticaria.

Bambini e adolescenti

In dati pubblicati e successivi alla commercializzazione e in studi clinici controllati su una limitata popolazione pediatrica di età compresa tra 10 e 16 anni trattata per un anno, le segnalazioni di eventi avversi erano simili per natura e gravità a quelle riportate negli adulti.

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Gravidanza e allattamento

Gravidanza

Il diabete non controllato durante la gravidanza (gestazionale o permanente) è associato ad un aumentato rischio di anomalie congenite e mortalità perinatale.

Una quantità limitata di dati sull’uso di metformina in donne in gravidanza non indica un aumentato rischio di anomalie congenite. Studi sugli animali non indicano effetti dannosi per quanto riguarda la gravidanza, lo sviluppo embrionale o fetale, il parto o lo sviluppo postnatale (vedere anche paragrafo 5.3).

Quando è pianificata una gravidanza, e durante la gravidanza stessa, il diabete non va trattato con la metformina ma deve essere utilizzata l’insulina, per mantenere la glicemia più vicina possibile al normale, allo scopo di ridurre i rischi di malformazione fetale associati a livelli di glicemia anormali.

Allattamento

La metformina viene escreta nel latte materno. Nessun effetto avverso è stato osservato nei neonati allattati al seno/bambini. Tuttavia, poichè sono disponibili solo dati limitati, l’allattamento non è raccomandato durante il trattamento con metformina. Si deve decidere se interrompere l’allattamento, valutando il beneficio dell’allattamento al seno e il rischio potenziale di effetti avversi sul bambino.

Fertilità

La fertilità dei ratti maschi o femmine non è stata influenzata dalla metformina quando somministrata a dosi fino a 600 mg/kg/die, che è circa tre volte la massima dose giornaliera raccomandata nell’uomo basata su confronti tra aree di superficie corporea.

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Conservazione

Nessuna particolare condizione per la conservazione.

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Malattie Collegate: 1

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Questo farmaco disponibile in altre 3 forme farmaceutiche:


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Ultima modifica: 19-09-2013
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