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IPOGLICEMIZZANTI, ESCLUSE LE INSULINE

VICTOZA

SC 2PEN 3ML 6MG/ML

NOVO NORDISK FARMACEUTICI SpA

Descrizione prodotto

VICTOZA*SC 2PEN 3ML 6MG/ML

Principio attivo

LIRAGLUTIDE

Forma farmaceutica

PREPARAZIONE INIETTABILE

ATC livello 3

IPOGLICEMIZZANTI, ESCLUSE LE INSULINE

Tipo prodotto

FARMACO ETICO

Prezzo al pubblico

138.76


Codice ATC livello 5:
A10BX07

Codice AIC:
39365010


Non contiene glutine
Non contiene lattosio
Uso veterinario o entrambi


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Indicazioni terapeutiche

Victoza è indicato per il trattamento di adulti affetti da diabete mellito tipo 2 per raggiungere il controllo glicemico:

In combinazione con:

- Metformina o una sulfanilurea, in pazienti con controllo glicemico insufficiente nonostante la dose massima tollerata di metformina o sulfanilurea in monoterapia.

In combinazione con:

- Metformina e una sulfanilurea o metformina e un tiazolidindione in pazienti con controllo glicemico insufficiente nonostante la terapia combinata con due farmaci.

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Composizione

Un ml di soluzione contiene 6 mg di liraglutide*. Una penna preriempita contiene 18 mg di liraglutide in 3 ml.

* analogo del peptide-1 simil-glucagone (GLP-1) umano prodotto con tecnologia del DNA ricombinante da Saccharomyces cerevisiae.

Eccipienti con effetti noti:

per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

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Eccipienti

Fosfato disodico diidrato

Propilenglicole

Fenolo

Acqua per preparazioni iniettabili

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Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati nel paragrafo 6.1.

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Posologia

Posologia

Per migliorare la tollerabilità gastrointestinale, la dose iniziale è di 0,6 mg di liraglutide al giorno. Dopo almeno una settimana, la dose deve essere aumentata a 1,2 mg. Ci si attende che alcuni pazienti traggano beneficio aumentando la dose da 1,2 mg a 1,8 mg e, in base alla risposta clinica, dopo almeno una ulteriore settimana, la dose può essere aumentata a 1,8 mg per migliorare ulteriormente il controllo glicemico. Non sono raccomandate dosi superiori a 1,8 mg al giorno.

Victoza può essere aggiunto alla terapia in atto a base di metformina oppure a base di metformina e tiazolidindione in combinazione. La dose di metformina e tiazolidindione può essere mantenuta senza variazioni.

Victoza può essere aggiunto alla terapia in atto a base di sulfanilurea oppure a base di metformina e sulfanilurea in combinazione. Quando Victoza viene aggiunto alla terapia con sulfanilurea, è necessario considerare una riduzione della dose di sulfanilurea per ridurre il rischio di ipoglicemia (vedere paragrafo 4.4).

Non è necessario automonitorare la glicemia per aggiustare la dose di Victoza. Tuttavia, quando si inizia il trattamento con Victoza in combinazione con una sulfanilurea, l’automonitoraggio della glicemia può diventare necessario per correggere la dose della sulfanilurea.

Popolazioni speciali

Pazienti anziani (> 65 anni): non è richiesta la correzione della dose in base all’età. L’esperienza terapeutica in pazienti di età ≥ 75 anni è limitata (vedere paragrafo 5.2).

Pazienti con insufficienza renale: non è richiesta correzione della dose per i pazienti con lieve insufficienza renale (clearance della creatinina 60-90 ml/min). Vi è una esperienza terapeutica molto limitata in pazienti con una moderata insufficienza renale (clearance della creatinina di 30-59 ml/min) e non vi è esperienza terapeutica in pazienti con grave insufficienza renale (clearance della creatinina inferiore a 30 ml/min). Victoza attualmente non può essere raccomandato per l’uso in pazienti con moderata o grave insufficienza renale, compresi i pazienti con malattia renale all’ultimo stadio (vedere paragrafo 5.2).

Pazienti con insufficienza epatica: l’esperienza terapeutica in pazienti con insufficienza epatica di qualsiasi grado è ad oggi troppo limitata per raccomandare l’uso in pazienti con insufficienza epatica lieve, moderata o grave (vedere paragrafo 5.2).

Popolazione pediatrica: sicurezza ed efficacia di Victoza non sono state stabilite in bambini e adolescenti di età inferiore ai 18 anni (vedere paragrafo 5.1). Non sono disponibili dati.

Modo di somministrazione

Victoza non deve essere somministrato per via endovenosa o intramuscolare.

Victoza si somministra una volta al giorno in qualsiasi momento, indipendentemente dai pasti, e può essere iniettato per via sottocutanea nell’addome, nella coscia o nella parte superiore del braccio. Gli orari e il sito dell’iniezione possono essere variati senza necessità di correzione della dose. Tuttavia, una volta scelto l’orario del giorno più conveniente, è preferibile iniettare Victoza all’incirca alla stessa ora. Per ulteriori istruzioni sulla somministrazione, vedere paragrafo 6.6.

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Avvertenze e precauzioni

Victoza non deve essere usato nei pazienti affetti da diabete mellito tipo 1 o per il trattamento della chetoacidosi diabetica.

Victoza non è un sostituto dell’insulina.

L’aggiunta di liraglutide in pazienti già trattati con insulina non è stata valutata e pertanto non è raccomandata.

L’esperienza clinica nei pazienti affetti da insufficienza cardiaca congestizia di classe I-II secondo la NYHA (New York Heart Association) è limitata. Non vi è esperienza clinica nei pazienti affetti da insufficienza cardiaca congestizia di classe III-IV secondo la NYHA.

L’esperienza clinica nei pazienti affetti da malattia infiammatoria intestinale e gastroparesi diabetica è limitata, pertanto Victoza non è raccomandato in questi pazienti. L’uso di Victoza è associato a reazioni avverse gastrointestinali transitorie, tra cui nausea, vomito e diarrea.

Pancreatite

L’uso di analoghi del GLP-1 è stato associato al rischio di pancreatite. Sono stati segnalati pochi casi di pancreatite acuta. I pazienti devono essere informati del sintomo caratteristico della pancreatite acuta: dolore addominale intenso e persistente. In caso di sospetto di pancreatite, la somministrazione di Victoza e di altri farmaci potenzialmente sospetti deve essere interrotta.

Patologia tiroidea

Negli studi clinici sono stati riportati eventi avversi tiroidei, compresi aumento della calcitonina plasmatica, gozzo e neoplasia tiroidea, in particolare nei pazienti con patologie tiroidee preesistenti (vedere paragrafo 4.8).

Ipoglicemia

I pazienti trattati con Victoza in combinazione con una sulfanilurea potrebbero essere soggetti a un rischio maggiore di ipoglicemia (vedere paragrafo 4.8). Il rischio di ipoglicemia può essere ridotto diminuendo la dose di sulfanilurea.

Disidratazione

Segni e sintomi di disidratazione, compresi compromissione renale e insufficienza renale acuta, sono stati riportati nei pazienti trattati con Victoza. I pazienti trattati con Victoza devono essere informati del potenziale rischio di disidratazione in caso di effetti indesiderati gastrointestinali e prendere precauzioni per evitare deplezione dei fluidi.

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Interazioni

In vitro, liraglutide ha mostrato un potenziale molto basso di coinvolgimento in interazioni farmacocinetiche con altre sostanze attive correlate al citocromo P450 e al legame delle proteine plasmatiche.

Il lieve ritardo dello svuotamento gastrico indotto da liraglutide può influire sull’assorbimento di prodotti medicinali orali assunti in concomitanza. Gli studi di interazione non hanno mostrato alcun ritardo clinicamente rilevante nell’assorbimento. Pochi pazienti trattati con liraglutide hanno riferito almeno un episodio di diarrea grave. La diarrea può influire sull’assorbimento di prodotti medicinali orali assunti in concomitanza.

Paracetamolo

Liraglutide non ha modificato l’esposizione totale di paracetamolo dopo una dose singola di 1000 mg. La Cmax del paracetamolo è diminuita del 31% e il tmax mediano è stato ritardato fino a 15 min. Non è richiesta una correzione della dose per l’uso concomitante di paracetamolo.

Atorvastatina

Liraglutide non ha modificato l’esposizione totale di atorvastatina in maniera clinicamente rilevante dopo la somministrazione di una dose singola di atorvastatina da 40 mg. Pertanto, non è richiesta la correzione della dose di atorvastatina quando somministrata con liraglutide. La Cmax dell’atorvastatina è diminuita del 38% e il tmax mediano è stato ritardato da 1 ora a 3 ore con liraglutide.

Griseofulvina

Liraglutide non ha modificato l’esposizione totale di griseofulvina dopo la somministrazione di una dose singola di griseofulvina da 500 mg. La Cmax della griseofulvina è aumentata del 37%, mentre il tmax mediano non è cambiato. Non è richiesta la correzione della dose di griseofulvina e di altri composti con bassa solubilità ed elevata permeabilità.

Digossina

La somministrazione di una dose singola di digossina da 1 mg insieme a liraglutide ha portato a una riduzione dell’AUC della digossina del 16%; la Cmax è diminuita del 31%. Il tmax mediano della digossina è stato ritardato da 1 ora a 1,5 ore. Sulla base di questi risultati, non è richiesta la correzione della dose della digossina.

Lisinopril

La somministrazione di una dose singola di lisinopril da 20 mg insieme a liraglutide ha portato a una riduzione dell’AUC di lisinopril del 15%; la Cmax è diminuita del 27%. Il tmax mediano di lisinopril è stato ritardato da 6 ora a 8 ore con liraglutide. Sulla base di questi risultati, non è richiesta la correzione della dose di lisinopril.

Contraccettivi orali

Liraglutide ha ridotto la Cmax di etinilestradiolo e levonorgestrel rispettivamente del 12% e del 13%, successivamente alla somministrazione di una dose singola di un contraccettivo orale. Il Tmax è stato ritardato di 1,5 ore con liraglutide per entrambi i composti. Non si sono osservati effetti clinicamente rilevanti sull’esposizione generale di etinilestradiolo o levonorgestrel. Si prevede pertanto che l’effetto contraccettivo non venga alterato in caso di somministrazione concomitante con liraglutide.

Warfarin e altri derivati cumarinici

Non sono stati effettuati studi di interazione. Non è possibile escludere un’interazione clinicamente rilevante con sostanze attive con bassa solubilità o indice terapeutico stretto, quali il warfarin. All’inizio della terapia con liraglutide in pazienti trattati con warfarin o altri derivati cumarinici si raccomanda un monitoraggio più frequente dell’INR (International Normalised Ratio).

Insulina

Nessuna interazione farmacocinetica o farmacodinamica è stata osservata tra liraglutide e insulina detemir (Levemir) quando è stata somministrata una singola dose da 0,5 U/kg di insulina detemir e 1,8 mg di liraglutide allo steady state in pazienti con diabete tipo 2.

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Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza

In cinque studi clinici condotti su larga scala e a lungo termine, oltre 2500 pazienti sono stati trattati con Victoza in monoterapia o in associazione a metformina, a una sulfanilurea (con o senza metformina) o a metformina più rosiglitazone.

Le reazioni avverse segnalate con maggiore frequenza durante gli studi clinici riguardavano patologie gastrointestinali: nausea e diarrea sono state molto comuni, mentre vomito, stipsi, dolore addominale e dispepsia sono stati comuni. All’inizio della terapia con Victoza, queste reazioni avverse gastrointestinali possono manifestarsi con maggiore frequenza e in genere si attenuano nell’arco di alcuni giorni o settimane di trattamento continuato. Anche mal di testa e rinofaringite sono stati comuni. Inoltre, l’ipoglicemia è stata comune, e molto comune quando Victoza veniva usato in associazione con una sulfanilurea. L’ipoglicemia grave è stata osservata principalmente in associazione a una sulfanilurea.

Elenco tabulato delle reazioni avverse

Nella tabella 1 sono riportate le reazioni avverse individuate negli studi di fase III di associazione con Victoza. Nella tabella sono riportate le reazioni avverse che si sono manifestate con una frequenza >5% se la frequenza era superiore tra i pazienti trattati con Victoza rispetto a quelli trattati con il composto di confronto. Nella tabella sono riportate anche le reazioni avverse con una frequenza ≥2% se la frequenza era > 2 volte la frequenza per i soggetti trattati con il composto di confronto. Le frequenze sono definite come: molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1.000, <1/100); raro (≥1/10.000, <1/1.000); molto raro (<1/10.000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). All’interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati sono riportati in ordine decrescente di gravità.

Tabella 1 Reazioni avverse individuate negli studi controllati di fase III a lungo termine e segnalazioni spontanee

Reazione avversa Frequenza della reazione avversa per gruppo di trattamento
  Liraglutide con metformina Liraglutide con glimepiride Liraglutide con metformina e glimepiride Liraglutide con metformina e rosiglitazone Segnalazioni spontanee
Infezioni ed infestazioni          
Rinofaringite   Comune   Comune  
Bronchite     Comune    
Disturbi del metabolismo e della nutrizione          
Ipoglicemia   Comune Molto comune Comune  
Anoressia Comune Comune Comune Comune  
Diminuzione dell’appetito Comune     Comune  
Patologie del sistema nervoso          
Mal di testa Molto comune   Comune Comune  
Capogiro Comune        
Patologie gastrointestinali          
Nausea Molto comune Comune Molto comune Molto comune  
Diarrea Molto comune Comune Molto comune Molto comune  
Vomito Comune Comune Comune Molto comune  
Dispepsia Comune Comune Comune Comune  
Dolore addominale superiore     Comune    
Stipsi   Comune Comune Comune  
Gastrite Comune        
Flatulenza       Comune  
Dilatazione addominale       Comune  
Malattia da reflusso gastroesofageo       Comune  
Disturbo addominale   Comune      
Odontalgia     Comune    
Gastroenterite virale       Comune  
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione          
Affaticamento       Comune  
Malessere*         Non comune
Piressia       Comune  
Reazioni al sito di iniezione* Comune Comune Non comune Comune  
Patologie renali e urinarie          
Insufficienza renale acuta*#         Non comune
Compromissione renale *#         Non comune
Disturbi del metabolismo e della nutrizione          
Disidratazione*#         Non comune
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo          
Orticaria*         Non comune

* Non conforme ai criteri citati precedentemente, ma comunque considerata una reazione avversa attesa.

#Vedere paragrafo 4.4 (Avvertenze speciali e precauzioni di impiego)

Descrizione di reazioni avverse selezionate

In uno studio clinico con Victoza in monoterapia i tassi di ipoglicemia segnalati con Victoza erano inferiori a quelli segnalati per i pazienti trattati con il principio attivo di confronto (glimepiride). Gli eventi avversi riportati con maggiore frequenza erano di tipo gastrointestinale e infezioni ed infestazioni.

Ipoglicemia

La maggior parte degli episodi di ipoglicemia confermati negli studi clinici è stata di lieve entità. Non è stato osservato nessun episodio di ipoglicemia grave nello studio con Victoza in monoterapia. L’ipoglicemia grave può verificarsi con frequenza non comune ed è stata principalmente osservata con Victoza in associazione a sulfanilurea (0,02 eventi/anno soggetto). Con la somministrazione di Victoza in associazione ad antidiabetici orali diversi dalle sulfaniluree si sono osservati pochissimi episodi (0,001 eventi/anno soggetto).

Reazioni avverse gastrointestinali

Con Victoza in associazione a metformina, il 20,7% dei pazienti ha segnalato almeno un episodio di nausea e il 12,6% ha segnalato almeno un episodio di diarrea. Con Victoza in associazione a una sulfanilurea, il 9,1% dei pazienti ha segnalato almeno un episodio di nausea e il 7,9% ha segnalato almeno un episodio di diarrea. La maggior parte degli episodi sono stati di entità da lieve a moderata e si sono manifestati in modo dose-dipendente. Con la continuazione della terapia, la frequenza e la gravità sono diminuite nella maggior parte dei pazienti che avevano inizialmente manifestato nausea.

I pazienti di età >70 anni possono manifestare più effetti gastrointestinali quando vengono trattati con liraglutide.

I pazienti con lieve insufficienza renale (clearance della creatinina 60-90 ml/min) possono andare incontro a effetti gastrointestinali durante il trattamento con liraglutide.

Ritiro dallo studio

Negli studi controllati a lungo termine (26 settimane o più), l’incidenza di ritiri dallo studio dovuti a reazioni avverse è stata del 7,8% per i pazienti trattati con Victoza e del 3,4% per i pazienti trattati con il composto di confronto. Le reazioni avverse più frequenti che hanno indotto al ritiro dallo studio per i pazienti trattati con Victoza sono state nausea (2,8% dei pazienti) e vomito (1,5%).

Immunogenicità

In linea con le potenziali proprietà immunogene delle specialità medicinali contenenti proteine o peptidi, i pazienti possono sviluppare anticorpi anti-liraglutide a seguito del trattamento con Victoza. In media, l’8,6% dei pazienti ha sviluppato anticorpi. La formazione di anticorpi non era associata a una riduzione dell’efficacia di Victoza.

Durante tutti gli studi clinici a lungo termine condotti con Victoza, sono stati segnalati pochi casi (0,05%) di angioedema.

Reazioni al sito di iniezione

Negli studi controllati a lungo termine (26 settimane o più), sono state segnalate reazioni a livello del sito di iniezione in circa il 2% dei soggetti trattati con Victoza. Queste reazioni sono state in genere di lieve entità.

Pancreatite

Durante gli studi clinici a lungo termine condotti su Victoza, sono stati segnalati pochi casi (<0,2%) di pancreatite acuta. Sono stati segnalate pancreatiti anche post-marketing.

Eventi tiroidei

Il tasso di incidenza globale degli eventi avversi tiroidei in tutti gli studi clinici a medio e lungo termine è pari a 33,5, 30,0 e 21,7 eventi per 1.000 soggetti/anno esposti rispettivamente a liraglutide (totale), al placebo e ai farmaci di confronto (totale); 5,4, 2,1 e 1,2 eventi rispettivamente sono eventi avversi tiroidei gravi.

Nei pazienti trattati con liraglutide, gli eventi avversi tiroidei più frequenti sono stati neoplasie alla tiroide, aumento dei livelli ematici di calcitonina e gozzo.

I tassi di incidenza per 1.000 soggetti/anno esposti sono stati 6,8, 10,9 e 5,4 per pazienti trattati con liraglutide in confronto rispettivamente con 6,4, 10,7 e 2,1 per pazienti trattati con placebo e 2,4, 6,0 e 1,8 per pazienti trattati con farmaci di confronto (totale).

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Gravidanza e allattamento

Gravidanza

Non vi sono dati adeguati riguardanti l’uso di Victoza in donne in gravidanza. Gli studi su animali hanno evidenziato una tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Il rischio potenziale per gli esseri umani non è noto.

Victoza non deve essere usato durante la gravidanza; si raccomanda invece l’uso di insulina. Se una paziente desidera iniziare una gravidanza o se si verifica una gravidanza, il trattamento con Victoza deve essere interrotto.

Allattamento

Non è noto se liraglutide viene escreto nel latte materno. Gli studi condotti su animali hanno mostrato che il trasferimento nel latte di liraglutide e dei metaboliti con relazione strutturale simile è basso. Gli studi non-clinici hanno mostrato una riduzione della crescita neonatale correlata al trattamento in ratti lattanti (vedere paragrafo 5.3). Poichè non vi è esperienza, Victoza non deve essere usato durante l’allattamento al seno.

Fertilità

Ad eccezione di una leggera diminuizione del numero di attecchimenti, gli studi su animali non hanno indicato effetti negativi diretti sulla fertilità.

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Conservazione

Conservare in frigorifero (2°C - 8°C). Non congelare.

Conservare lontano dal comparto congelatore.

Dopo il primo utilizzo: conservare a temperatura inferiore a 30°C o conservare in frigorifero (2°C - 8°C). Non congelare.

Conservare il cappuccio sulla penna per proteggere il prodotto dalla luce.

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Malattie Collegate: 1

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Questo farmaco disponibile in altre 1 forme farmaceutiche:


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Ultima modifica: 19-09-2013
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