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ANTIEMICRANICI

SUMATRIPTAN MG

4CPR RIV 100MG

MYLAN SpA

Descrizione prodotto

SUMATRIPTAN MG*4CPR RIV 100MG

Principio attivo

SUMATRIPTAN SUCCINATO

Forma farmaceutica

COMPRESSE RIVESTITE

ATC livello 3

ANTIEMICRANICI

Tipo prodotto

FARMACO GENERICO

Prezzo al pubblico

13.00


Codice ATC livello 5:
N02CC01

Codice AIC:
39384122


Non contiene glutine
Contiene lattosio
Uso veterinario o entrambi


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Indicazioni terapeutiche

Sumatriptan è indicato per il trattamento acuto degli attacchi di emicrania, con o senza aura. Sumatriptan deve essere usato solo in presenza di una diagnosi certa di emicrania.

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Composizione

Ogni compressa contiene 100 mg di sumatriptan (come succinato).

Eccipienti:

Lattosio monoidrato (sia nel nucleo che nel rivestimento).

93.00 mg per compressa rivestita con film

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

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Eccipienti

Nucleo della compressa:

lattosio monoidrato, cellulosa microcristallina, croscarmellosa sodica, magnesio stearato.

Film di rivestimento:

titanio diossido E171, polidestrosio E1200, ipromellosa E464, Glicerolo triacetato E1518, Macrogol/PEG 8000.

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Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

Ipersensibilità alle sulfonamidi.

Sumatriptan non deve essere somministrato a pazienti con pregresso infarto miocardico, o che soffrono di cardiopatia ischemica, vasospasmo coronarico (o angina di Prinzmetal), vasculopatie periferiche o a pazienti con segni o sintomi riconducibili a cardiopatia ischemica.

Sumatriptan non deve essere somministrato a pazienti con anamnesi di accidenti cerebrovascolari (CVA) o attacchi ischemici transitori (TIA).

Sumatriptan non deve essere somministrato a pazienti con insufficienza epatica grave.

L’uso di sumatriptan è controindicato in pazienti con ipertensione moderata o severa e con ipertensione lieve non controllata.

È controindicata l’associazione con ergotamina o suoi derivati (inclusa la metisergide) (vedere paragrafo 4.5)

La somministrazione contemporanea di sumatriptan e inibitori reversibili e irreversibili delle monoaminossidasi è controindicata. Sumatriptan compresse non va utilizzato prima che siano trascorse 2 settimane dall’interruzione della terapia con inibitori delle monoaminossidasi.

La somministrazione contemporanea di sumatriptan con ergotamina o suoi derivati (inclusa la metisergide) o di qualsiasi triptano o agonisti del recettore 5-idrossitriptamina1 (5-HT1) o litio è controindicata (vedere paragrafo 4.5).

È controindicata l’associazione di sumatriptan ed inibitori delle monoaminossidasi.

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Posologia

Adulti

Sumatriptan è indicato per il trattamento acuto intermittente degli attacchi di emicrania. Non deve essere assunto per la profilassi.

Si consiglia di assumere sumatriptan il più presto possibile dall’inizio dell’attacco di emicrania ma è comunque efficace in qualsiasi momento della crisi venga assunto.

La dose raccomandata di sumatriptan è di una singola compressa da 50 mg. Alcuni pazienti possono richiedere 100 mg. Se il paziente ha risposto alla prima dose ma i sintomi ricompaiono, può essere somministrata una seconda dose nelle successive 24 ore a condizione che vi sia un intervallo minimo di 2 ore tra le due dosi e che in un periodo di 24 ore non vengano somministrati più di 300 mg.

I pazienti che non rispondono alla dose prescritta di sumatriptan non ne devono prendere una seconda dose per lo stesso attacco. Sumatriptan può essere assunto per attacchi successivi.

Sumatriptan è indicato come monoterapia per il trattamento acuto dell’emicrania e non deve essere somministrato in associazione con altre terapie acute dell’emicrania. Se un paziente non risponde ad una dose singola di sumatriptan teoricamente non vi è ragione sulla base di una limitata esperienza clinica di rifiutare prodotti contenenti aspirina o anti-infiammatori non steroidei per l’ulteriore trattamento dell’attacco.

Le compresse devono essere deglutite intere con acqua.

Bambini (al di sotto dei 12 anni di età)

L’uso di sumatriptan non è raccomandato nei bambini al di sotto dei 12 anni di età dal momento che questo medicinale non è stato studiato in bambini con meno di 12 anni.

Adolescenti (dai 12 ai 17 anni di età)

L’efficacia di sumatriptan negli adolescenti non può essere dimostrata negli studi clinici effettuati in questo gruppo di età. Pertanto l’uso negli adolescenti non è raccomandato (vedere paragrafo 5.1 Proprietà farmacodinamiche).

Anziani (oltre i 65 anni): L’esperienza sull’uso del sumatriptan in pazienti con oltre 65 anni è limitata. La farmacocinetica non differisce significativamente da quella di una popolazione più giovane ma fino a che non saranno disponibili ulteriori dati clinici, l’uso di sumatriptan in pazienti di oltre 65 anni non è raccomandato.

Insufficienza epatica Per i pazienti con compromissione epatica da lieve a moderata devono essere considerate dosi più basse, di 25-50 mg.

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Avvertenze e precauzioni

Sumatriptan deve essere utilizzato solo dopo che sia stata fatta una diagnosi certa di emicrania.

Sumatriptan non è indicato nel trattamento della emicrania emiplegica, basilare od oftalmoplegica.

Le dosi raccomandate di sumatriptan non devono essere superate. Come per altre terapie per il trattamento dell’emicrania, prima di iniziare il trattamento della cefalea in pazienti per i quali non sia già stata fatta la diagnosi di emicrania e negli emicranici che presentino sintomi atipici, devono essere escluse altre condizioni neurologiche potenzialmente gravi.

Deve essere tenuto presente che i pazienti emicranici possono essere a rischio di eventi cerebrovascolari (ad es. accidenti cerebrovascolari, attacchi transitori ischemici).

La somministrazione di sumatriptan può essere associata a sintomi transitori tra cui dolore toracico e senso di costrizione che possono essere intensi ed interessare la gola (vedere paragrafo 4.8). Se si ritiene che tali sintomi siano indicativi di patologia ischemica cardiaca, non devono essere somministrate ulteriori dosi di sumatriptan e devono essere condotte adeguate valutazioni.

Sumatriptan non deve essere somministrato a pazienti con fattori di rischio per la cardiopatia ischemica, inclusi i diabetici, i forti fumatori o i pazienti in terapia di sostituzione nicotinica, senza aver prima condotto una valutazione cardiovascolare (vedere paragrafo 4.3). Particolare attenzione deve essere data a donne in post-menopausa ed a uomini con oltre 40 anni che abbiano detti fattori di rischio. Tuttavia queste valutazioni possono non identificare tutti i pazienti che hanno malattie cardiache ed in casi molto rari, sono comparsi gravi eventi cardiaci in pazienti che non avevano una patologia cardiovascolare latente.

Sumatriptan deve essere somministrato con cautela a pazienti con ipertensione controllata in quanto sono stati osservati, in un limitato numero di pazienti, incrementi di breve durata della pressione arteriosa e delle resistenze vascolari periferiche.

Ci sono state rare segnalazioni post-marketing riguardanti pazienti con sindrome serotoninergica (comprendente alterazioni dello stato mentale, instabilità del sistema nervoso autonomo e anomalie neuromuscolari) a seguito dell’uso di un inibitore selettivo della ricaptazione della serotonina (SSRI) e sumatriptan. La sindrome serotoninergica è stata segnalata in seguito a un trattamento concomitante con triptani e inibitori della ricaptazione della serotonina e dellanoradrenalina (SNRI).

Se si deve garantire clinicamente il trattamento concomitante di sumatriptan con un SSRI/SNRI, è richiesta una opportuna osservazione del paziente.

Sumatriptan deve essere somministrato con cautela in pazienti con patologie che possano alterare significativamente assorbimento, metabolismo o escrezione del farmaco, come nel caso di insufficienza epatica o renale. Pazienti con nota ipersensibilità alle sulfonamidi possono presentare una reazione allergica dopo somministrazione di sumatriptan. Le reazioni possono variare dalla ipersensibilità cutanea all’anafilassi. Pur essendo limitate le conoscenze relative ad una cross reattività si deve prestare particolare cautela se sumatriptan è somministrato a questi pazienti.

Pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, deficienza di Lapp-lattasi o malassorbimento del glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale.

Gli effetti indesiderati possono essere più frequenti durante l’uso contemporaneo di triptani e preparazioni a base di Erba di S. Giovanni (Hypericum perforatum).

Sumatriptan deve essere impiegato con cautela in pazienti con anamnesi di convulsioni o altri fattori di rischio che abbassino il livello di soglia delle convulsioni, poiché sono state riportate convulsioni in associazione con sumatriptan (vedere paragrafo 4.8).

L’uso prolungato di qualsiasi analgesico per il trattamento della cefalea può peggiorare tale condizione. Se tale situazione è sperimentata o sospettata, è necessaria una valutazione medica e il trattamento deve essere sospeso. La diagnosi da cefalea da abuso di medicinali deve essere sospettata nei pazienti che hanno cefalee frequenti o giornaliere nonostante o a causa dell’uso regolare di medicinali per la cefalea.

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Interazioni

Studi in volontari sani dimostrano che sumatriptan non interagisce con propranololo, flunarizina, pizotifene o alcool. Sumatriptan può potenzialmente interagire con anti-MAO, ergotamina e derivati dell’ergotamina. L’aumento del rischio di spasmo coronario è teoricamente possibile e la somministrazione in concomitanza è controindicata (vedere paragrafo 4.3).

Non è noto il periodo di tempo che deve trascorrere tra l’uso del sumatriptan e l’uso di preparati contenenti ergotamina o altri triptani/agonisti dei recettori 5-HT1. Questo può dipendere anche dalle dosi e dal tipo di preparazioni utilizzate. Gli effetti possono essere additivi. È consigliabile attendere almeno 24 ore, dopo l’assunzione di preparati contenenti ergotamina o altri triptani/agonisti dei recettori 5-HT1, prima di somministrare il sumatriptan. Viceversa, si raccomanda di attendere almeno 6 ore, dopo la somministrazione del sumatriptan, prima di somministrare un preparato contenente ergotamina e almeno 24 ore, prima di somministrare un altro triptano/agonista dei recettori 5-HT1.

Ci sono state rare segnalazioni post-marketing riguardanti pazienti con sindrome serotoninergica (comprendente alterazioni dello stato mentale, instabilità del sistema nervoso autonomo e anomalie neuromuscolari) a seguito dell’uso di SSRI e sumatriptan. La sindrome serotoninergica è stata osservata anche a seguito di trattamento concomitante con triptani e SNRI (vedere il paragrafo 4.4).

Può esservi un rischio di sindrome serotoninergica anche se il sumatriptan è usato in concomitanza con il litio.

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Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati sono elencati di seguito per sistemi, organi e frequenza. Le frequenze sono definite come: molto comune (>1/10), comune (>1/100, <1/10), non comune (>1/1.000, <1/100), raro (>1/10.000, <1/1.000), molto raro (<1/10.000) e non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) inclusi rapporti isolati.

Dati da studi clinici

Patologie del sistema nervoso:

Comune: disturbi del sensorio inclusi parestesia e ipoestesia, vertigini, torpore.

Patologie vascolari:

Comune: aumento transitorio della pressione arteriosa che insorge subito dopo la somministrazione. Vampate di calore.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche> :

Comune: dispnea.

Patologie gastrointestinali:

Comune: nausea e vomito sono stati segnalati in alcuni pazienti, sebbene non sia chiaro se correlati con sumatriptan o con condizioni associate.

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo:

Comune: sensazione di pesantezza. (di solito transitoria, può essere intensa e interessare qualsiasi parte del corpo, inclusi torace e gola).

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione:

Comune: dolore, sensazione di calore, pressione o senso di costrizione (di solito transitori, possono essere intensi e interessare qualsiasi parte del corpo, inclusi torace e gola).

Non comune: senso di debolezza, spossatezza (entrambi per la maggior parte transitori e di intensità da lieve a moderata).

Esami diagnostici:

Molto raro: sono state osservate occasionalmente lievi alterazioni dei parametri di funzionalità epatica.

Dati post-marketing

Disturbi del sistema immunitario:

Molto raro: reazioni di ipersensibilità, che possono variare dalla ipersensibilità cutanea a rari casi di anafilassi.

Patologie del sistema nervoso:

Molto raro: convulsioni, sebbene alcuni di questi casi si siano verificati in pazienti con anamnesi di convulsioni o di condizioni concomitanti predisponenti alle convulsioni, vi sono anche segnalazioni in pazienti per i quali tali fattori predisponenti non sono evidenti. Tremore, distonia, nistagmo, scotoma.

Patologie dell’occhio:

Molto raro: tremolio della vista, diplopia, visione ridotta, nistagmo, scotoma. Perdita della visione inclusi rapporti di difetti permanenti. Tuttavia, disturbi oculari possono anche presentarsi durante lo stesso attacco di emicrania

Patologie cardiache:

Molto raro: bradicardia, tachicardia, palpitazioni, aritmie cardiache, modifiche transitorie dell’ECG di tipo ischemico, vasospasmo coronarico, infarto del miocardio (vedere paragrafi 4.3 e 4.4).

Patologie vascolari:

Molto raro: ipotensione, fenomeno di Raynaud.

Patologie gastrointestinali:

Molto raro: colite ischemica.

Patologie del sistema muscoloscheletrico, del tessuto connettivo e osseo:

Molto raro: rigidità del collo.

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Gravidanza e allattamento

Sono disponibili dati post-marketing sull’uso di sumatriptan durante il primo trimestre in oltre 1.000 donne. Sebbene questi dati non contengano informazioni sufficienti per trarre conclusioni definitive, essi non hanno rilevato un incremento nel rischio di difetti congeniti. L’esperienza con l’uso di sumatriptan nel secondo e terzo trimestre è limitata.

La valutazione di studi sperimentali negli animali non indica un effetto teratogeno diretto o effetti dannosi sullo sviluppo peri- e post-natale. Tuttavia la vitalità embriofetale può essere alterata nel coniglio (vedere paragrafo 5.3).

La somministrazione di sumatriptan deve essere considerata solo se il beneficio atteso per la madre è maggiore di ogni possibile rischio per il feto.

È stato dimostrato che dopo somministrazione sottocutanea, sumatriptan viene escreto nel latte materno. L’esposizione dei lattanti al farmaco può essere ridotta al minimo evitando l’allattamento al seno durante le 12 ore successive al trattamento. In questo periodo di tempo il latte materno deve essere scartato.

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Conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolaredi conservazione.

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Malattie Collegate: 1

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Questo farmaco disponibile in altre 2 forme farmaceutiche:


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Ultima modifica: 19-09-2013
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