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MIORILASSANTI AD AZIONE CENTRALE

NAVIZAN

20CPR 2MG

FARMAC.CABER SpA

Descrizione prodotto

NAVIZAN*20CPR 2MG

Principio attivo

TIZANIDINA CLORIDRATO

Forma farmaceutica

COMPRESSE

ATC livello 3

MIORILASSANTI AD AZIONE CENTRALE

Tipo prodotto

FARMACO ETICO

Prezzo al pubblico

11.50


Codice ATC livello 5:
M03BX02

Codice AIC:
39422023


Non contiene glutine
Contiene lattosio
Uso veterinario o entrambi


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Indicazioni terapeutiche

Trattamento di stati spastici associati alla sclerosi multipla o a lesioni o malattie della colonna vertebrale.

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Composizione

Ogni compressa contiene 2 mg di tizanidina (come tizanidina cloridrato)

Ogni compressa contiene 4 mg di tizanidina (come tizanidina cloridrato)

Eccipienti: lattosio in forma di lattosio anidro, 47,21 mg per compressa

Eccipienti: lattosio in forma di lattosio anidro, 94,42 mg per compressa

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

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Eccipienti

Lattosio anidro, cellulosa microcristallina, silice colloidale anidra, acido stearico.

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Controindicazioni

Ipersensibilità nota alla tizanidina o a uno qualsiasi degli eccipienti.

L’uso di tizanidina in pazienti con compromissione significativa della funzionalità epatica è controindicata, perché tizanidina viene ampiamente metabolizzata nel fegato.

L’uso concomitante di tizanidina con potenti inibitori del CYP1A2 come fluvoxamina o ciprofloxacina, è controindicato (vedere paragrafo 4.5).

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Posologia

L’effetto della tinazidina sulla spasticità è massimo entro 2 - 3 ore dalla somministrazione ed ha una durata d’azione relativamente breve. I tempi e la frequenza di somministrazione devono pertanto essere adattati individualmente e tizanidina deve essere somministrata in dosi suddivise fino a 3 - 4 volte al giorno, a seconda delle necessità del paziente. Vi è una notevole variabilità nella risposta tra pazienti, pertanto è necessario un accurato aggiustamento della dose. Abitualmente si inizia con una dose singola di 2 mg aumentandola con incrementi di 2 mg ad intervalli di non meno di mezza settimana. Si deve prestare attenzione a non superare la dose che produce l’effetto terapeutico desiderato.

Le dosi singole di tizanidina non deve superare i 12 mg. La dose totale giornaliera non deve superare i 36 mg, anche se di solito non è necessario superare 24 mg/die. Effetti farmacologici secondari (vedere paragrafo 4.8) possono comparire a dosi terapeutiche ma possono essere minimizzati da un lento aggiustamento della dose, in modo che nella grande maggioranza dei pazienti non costituisce un fattore limitante.

Anziani

L’esperienza negli anziani è limitata e l’uso di Tizanidina non è raccomandato a meno che il beneficio del trattamento superi chiaramente il rischio. I dati di farmacocinetica suggeriscono che la clearance renale negli anziani può diminuire significativamente. Pertanto si raccomanda cautela nell’uso di Tizanidina negli anziani.

Bambini

L’esperienza con Tizanidina in pazienti minori di 18 anni è limitata. L’uso di Tizanidina non è raccomandato nei bambini.

Pazienti con compromissione renale

Nei pazienti con insufficienza renale (clearance della creatinina < 25 ml/min) il trattamento deve iniziare con 2 mg una volta al giorno per raggiungere la dose efficace con aggiustamenti lenti. Gli aumenti di dosaggio devono basarsi su incrementi di non più di 2 mg, secondo la tollerabilità e l’efficacia. Si consiglia di aumentare lentamente la dose unica giornaliera prima di aumentare la frequenza delle somministrazioni. In questi pazienti la funzionalità renale deve essere monitorata adeguatamente.

Pazienti con compromissione epatica

Tizanidina è controindicata nei pazienti con compromissione significativa della funzionalità epatica.

Interruzione della terapia

Se è necessario sospendere la terapia, particolarmente in pazienti trattati con alte dosi e per lunghi periodi, la dose deve essere ridotta lentamente (vedere paragrafo 4.4).

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Avvertenze e precauzioni

Inibitori del Citocromo P450 (CYP)

L’uso concomitante di tizanidina con inibitori del CYP1A2 non è raccomandato (vedere paragrafi 4.3 e 4.5).

Disturbi cardiovascolari, epatici e renali

Si richiede cautela nei pazienti con patologie cardiovascolari e delle arterie coronariche. Durante il trattamento con tizanidina si raccomanda un regolare monitoraggio dei parametri clinici di laboratorio e dell’ECG.

Uso nella compromissione renale

Pazienti con compromissione renale possono richiedere dosi più basse e pertanto si deve usare cautela quando si usa tizanidina in questi pazienti (vedere paragrafo 4.2).

Ipotensione

Durante il trattamento con tizandina si può avere ipotensione (vedere paragrafo 4.8) e anche come risultato di interazione tra farmaci con gli inibitori del CYP1A2 e/o con farmaci antiipertensivi (vedere paragrafo 4.5).

Sono state osservate gravi manifestazioni di ipotensione quali perdita di coscienza e collasso cardiocircolatorio.

Disturbi epatici

Poiché sono state riportate disfunzioni epatiche in associazione con Tizanidina anche se di rado a dosi maggiori di 12mg si raccomanda di monitorare i test di funzionalità epatica mensilmente per i primi 4 mesi di trattamento nei pazienti che assumono dosi di 12 mg o maggiori e nei pazienti che presentano sintomi clinici che suggeriscono una disfunzione epatica, come nausea inspiegabile, anoressia o stanchezza. Il trattamento con tizanidina deve essere sospeso se i livelli sierici delle transaminasi sierica glutammico-piruvica (SGPT) e/o della transaminasi sierica glutamico -ossalacetia (SGOT) sono costantemente superiori a 3 volte il valore massimo normale. La Tizanidina deve essere sospesa nei pazienti con che presentano sintomi compatibili con epatite o ittero.

Disturbi epatici

Poiché sono state riportate disfunzioni epatiche , in associazione con Tizanidina, anche se di rado a dosi maggiori di 12mg Si raccomanda di monitorare i test di funzionalità epatica mensilmente per i primi 4 mesi di trattamento nei pazienti che assumono dosi di 12 mg o maggiori e nei pazienti che presentano sintomi clinici che suggeriscono una disfunzione epatica, come nausea inspiegabile, anoressia o stanchezza. Il trattamento con tizanidina deve essere sospeso se i livelli della transaminasi sierica glutammico-piruvica (SGPT) e/o della transaminasi sierica glutamico -ossalacetia (SGOT) sono costantemente superiori a 3 volte il valore massimo normale. La Tizanidina deve essere sospesa nei pazienti che presentano sintomi compatibili con epatite o ittero.

Insufficienza renale

Il trattamento dei pazienti con insufficienza renale deve seguire l’aggiustamento del dosaggio indicato nel paragrafo 4.2 - Posologia e modo di somministrazione

Questo medicinale contiene lattosio anidro. I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, deficienza della lattasi di Lapp o malassorbimento del glucosio-galattosio, non devono prendere questo medicinale.

Sindrome da astinenza

Dopo la sospensione immediata del trattamento con tizanidina sono state osservate ipertensione di rimbalzo e tachicardia, nei casi in cui sia stata usata in maniera cronica, e/o a dosaggi giornalieri elevati e/o in associazione ad altri farmaci antiipertensivi. In casi estremi, l’ipertensione di rimbalzo può condurre a problemi cerebrovascolari. La tizanidina non deve essere sospesa all’improvviso, ma piuttosto gradualmente (vedere paragrafi 4.2, 4.5 e 4.8).

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Interazioni

La cosomministrazione di farmaci noti per inibire l’attività del CYP1A2 può aumentare i livelli plasmatici di tizanidina.

L’uso concomitante di tizanidina con potenti inibitori del CYP1A2 nell’uomo, come fluvoxamina o ciprofloxacina, è controindicato. L’uso concomitante di tizanidina con fluvoxamina o ciprofloxacina ha portato ad un aumento dell’ AUC della tizanidina rispettivamente di 33 volte e 10 volte (vedere paragrafo 4.3). Un’ipotensione clinicamente significativa e prolungata può causare sonnolenza, capogiri e diminuzione della performance psicomotoria (vedere paragrafo 4.4).

La co-somministrazione di tizanidina con altri inibitori del CYP1A2 come alcuni antiaritmici (amiodarone, mexiletina, propafenone), cimetidina, alcuni fluorochinoloni (enoxacina, norfloxacina, pefloxacina), refecoxib, contraccettivi orali e ticlopidina, non è raccomandata (vedere paragrafo 4.4).

L’aumento dei livelli plasmatici di tizanidina può comportare sintomi da sovradosaggio, come il prolungamento del QT(c) (vedere anche paragrafo 4.9). L’uso concomitante di tizanidina (a dosi elevate) con altri prodotti che possono prolungare il QT (c), non è raccomandato.

L’uso contemporaneo di tizanidina e di antiipertensivi, inclusi i diuretici, a volte può causare ipotensione (vedere paragrafo 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego) e bradicardia.

Si deve usare cautela anche quando tizanidina viene somministrata con sostanze che bloccano i beta-adrenocettori o la digossina, poiché l’associazione può potenziare l’ipotensione o la bradicardia.

In alcuni pazienti, dopo sospensione improvvisa del trattamento con tizanidina sono state osservate ipertensione di rimbalzo e tachicardia, nei casi in cui sia stata usata in associazione ad farmaci antiipertensivi. In casi estremi, l’ipertensione di rimbalzo può condurre a problemi cerebrovascolari (vedere paragrafi 4.4 e 4.8).

I dati di farmacocinetica a seguito di dosi singole e multiple di tizanidina suggeriscono che la clearance di tizanidina si riduca di circa il 50% in donne che assumono contemporaneamente contraccettivi. Benché non sia stato condotto alcuno studio specifico di farmacocinetica per investigare una potenziale interazione tra contraccettivi orali e tizanidina, la possibilità di una risposta clinica e/o di eventi avversi a basse dosi di tizanidina deve essere tenuta presente quando si prescrive tizanidina ad una paziente che assume pillole contraccettive. Negli studi clinici non sono state riportate interazioni clinicamente significative.

Alcool e sedativi possono aumentare l’azione sedativa di tizanidina.

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Effetti indesiderati

Gli effetti avversi sono classificati qui di seguito per classi di organi e sistemi secondo a seguente convenzione:

molto comuni (≥1/10), comuni (≥1/100 e <1/10), non comuni (≥1/1000 e <1/100), rari (≥1/10.000 e<1/1000), molto rari (<1/10.000) e ignoti (non possono essere stimati dai dati disponibili).

Patologie cardiache

Comuni: bradicardia, tachicardia (vedere paragrafi 4.4 e 4.5)

Frequenza non nota: prolungamento del tratto QT è stato riportato dopo la commercializzazione (vedere paragrafo 4.9).

Patologie del sistema nervoso

Comuni: sonnolenza **, stanchezza**, capogiri **

Non noti: cefalea, atassia

Patologie dell’occhio

Non noti: disturbi dell’accomodamento

Patologie gastrointestinali

Comuni: secchezza delle fauci **

Rari: nausea **, disturbi gastrointestinali **

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Rari: reazioni allergiche (ad es. prurito e rash)

Patologie del sistema muscoloscheletrico, del tessuto connettivo

Rari: debolezza muscolare

Patologie vascolari

Comuni: ipotensione, ipertensione di rimbalzo (vedere paragrafi 4.4 e 4.5)

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

Comuni: fatica**,

Non noti: mancanza di appetito

Patologie epatobiliari

Molto rari: epatite, insufficienza epatica

Disturbi psichiatrici

Rari: allucinazioni *, insonnia, disturbi del sonno

Non noti: stati d’ansia

Esami diagnostici

Comuni: diminuzione della pressione sanguigna

Rari: aumento delle transaminasi

* Le allucinazioni sono auto-limitanti, senza evidenze di psicosi e si sono verificate in pazienti che assumevano contemporaneamente sostanze potenzialmente allucinogene, ad es. antidepressivi.

** Con una titolazione crescente lentamente del dosaggio di tizanidina, questi effetti di solito non sono abbastanza gravi da richiedere la sospensione del trattamento.

A dosi basse, quali quelle raccomandate per la risoluzione dei sintomi da spasmi muscolari dolorosi, sono stati segnalati sonnolenza, fatica, capogiri, secchezza delle fauci, diminuzione della pressione sanguigna, nausea, disturbi gastrointestinali e aumento delle transaminasi, generalmente come eventi lievi e passeggeri.

Alle dosi più alte raccomandate per il trattamento della spasticità, gli eventi riportati per le dosi basse, sono più frequenti e più pronunciati, ma a volte abbastanza gravi da richiedere la sospensione del trattamento.

Inoltre si possono manifestare i seguenti eventi indesiderati: stati confusionali, ipotensione, bradicardia, debolezza muscolare, insonnia, disturbi del sonno, allucinazioni, epatite.

Sindrome da astinenza

Dopo la sospensione immediata del trattamento con tizanidina sono state osservate ipertensione di rimbalzo e tachicardia, nei casi in cui sia stata usata in maniera cronica, e/o a dosaggi giornalieri elevati e/o in associazione ad altri farmaci antiipertensivi. In casi estremi, l’ipertensione di rimbalzo può condurre a problemi cerebrovascolari. La tizanidina non deve essere sospesa all’improvviso, ma piuttosto gradualmente (vedere paragrafi 4.4 e 4.5).

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Gravidanza e allattamento

Gravidanza

Studi sugli animali indicano un aumento di mortalità pre e post-natale a dosi tossiche per la madre.

Poiché non vi sono stati studi controllati sulle donne incinte, non deve essere utilizzata durante la gravidanza a meno che i benefici compensinochiaramente i rischi.

Allattamento

Sebbene la tizanidina sia escreta solo in piccola quantità nel latte animale, non deve essere assunta da donne che allattano al seno.

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Conservazione

Non conservare a temperature superiori a 30° C.

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Malattie Collegate: 1

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Questo farmaco disponibile in altre 2 forme farmaceutiche:


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Ultima modifica: 19-09-2013
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