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CALCIO-ANTAGONISTI SELETTIVI CON PREVAL.EFFETTO VASCOLARE

LERCANIDIPINA EG

28CPR 20MG

EG SpA

Descrizione prodotto

LERCANIDIPINA EG*28CPR 20MG

Principio attivo

LERCANIDIPINA CLORIDRATO

Forma farmaceutica

COMPRESSE RIVESTITE

ATC livello 3

CALCIO-ANTAGONISTI SELETTIVI CON PREVAL.EFFETTO VASCOLARE

Tipo prodotto

FARMACO GENERICO

Prezzo al pubblico

9.12


Codice ATC livello 5:
C08CA13

Codice AIC:
39721143


Non contiene glutine
Contiene lattosio
Uso veterinario o entrambi


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Indicazioni terapeutiche

Lercanidipina EG è indicata per il trattamento dell’ipertensione essenziale da lieve a moderata.

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Composizione

Lercanidipina EG 10 mg compresse rivestite con film

Una compressa contiene 10 mg di lercanidipina cloridrato come lercanidipina cloridrato emiidrato. Ciò equivale a 9,4 mg di lercanidipina.

Ogni compressa rivestita con film contiene 36,55 mg di lattosio-monoidrato.

Lercanidipina EG 20 mg compresse rivestite con film

Una compressa contiene 20 mg di lercanidipina cloridrato come lercanidipina cloridrato emiidrato. Ciò equivale a 18,8 mg di lercanidipina.

Ogni compressa rivestita con film contiene 73,1 mg di lattosio-monoidrato.

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

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Eccipienti

Lattosio monoidrato

Amido di mais pregelatinizzato

Croscarmellosa sodica

Ipromellosa

Silice colloidale anidra

Magnesio stearato

Lercanidipina EG 10 mg compresse rivestite con film

Film di rivestimento (Opadry giallo):

Ipromellosa

Macrogol 8000

Titanio diossido (E 171)

Talco, ossido di ferro giallo (E 172).

Lercanidipina EG 20 mg compresse rivestite con film

Film di rivestimento (Opadry rosa):

Ipromellosa

Macrogol 8000

Titanio diossido (E 171)

Talco, ossido di ferro rosso (E 172).

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Controindicazioni

- Ipersensibilità al principio attivo lercanidipina cloridrato, a qualsiasi diidropiridina o ad uno degli eccipienti

- Gravidanza e allattamento (vedere 4.6)

- Donne in età fertile che non utilizzano un’efficace metodo anticoncezionale

- Ostruzione del tratto di efflusso ventricolare sinistro

- Insufficienza cardiaca congestizia non trattata

- Angina pectoris instabile

- Grave compromissione epatica o renale

- Infarto miocardico risalente a meno di 1 mese prima

- Somministrazione concomitante di:

• forti inibitori del CYP3A4 (vedere 4.5)

• ciclosporina (vedere 4.5)

• succo di pompelmo (vedere 4.5).

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Posologia

Modo di somministrazione:

Uso orale

La compressa deve essere inghiottita con una sufficiente quantità di liquido (per es. un bicchiere d’acqua). La dose raccomandata è di 10 mg una volta al giorno almeno 15 minuti prima dei pasti (preferibilmente prima di colazione) con la possibilità di aumentare la dose fino a 20 mg, in base alla risposta del singolo paziente.

Lercanidipina EG 20 mg compresse rivestite con film

Le compresse possono essere divise in due metà uguali. La parte di compressa restante deve essere conservata al riparo dalla luce. Questa rimanente metà deve essere assunta con la dose successiva.

La titolazione della dose deve essere effettuata gradualmente, perchè possono essere necessarie 2 settimane circa prima di osservare il massimo effetto antipertensivo.

Alcuni individui, non adeguatamente controllati con l’assunzione di un unico antipertensivo, possono trarre beneficio dall’aggiunta di Lercanidipina EG alla terapia con un betabloccante (atenololo), un diuretico (idroclorotiazide) o un inibitore dell’enzima che converte l’angiotensina (captopril o enalapril).

Poiché la curva dose-risposta è ripida con un plateau a dosi comprese fra 20 e 30 mg, è improbabile che l’efficacia venga migliorata da dosi superiori, mentre gli effetti indesiderati possono aumentare.

Uso negli anziani

Anche se i dati di farmacocinetica e l’esperienza clinica indicano che non è necessario alcun aggiustamento della dose giornaliera, si deve fare attenzione quando si inizia un trattamento nelle persone anziane.

Uso nei bambini

Non è raccomandato l’uso di Lercanidipina EG nei bambini e negli adolescenti con meno di 18 anni d’età poiché i dati relativi alla sicurezza e all’efficacia non sono sufficienti.

Uso nei pazienti con compromissione renale o epatica

Si deve porre particolare attenzione quando si inizia un trattamento in pazienti con compromissione renale o epatica da lieve a moderata. Anche se la dose abitualmente consigliata viene di solito ben tollerata in questi sottogruppi, un aumento della dose a 20 mg al giorno va fatto con prudenza. L’effetto antipertensivo può risultare potenziato nei pazienti con compromissione epatica, e pertanto si deve prendere in considerazione un aggiustamento della dose.

Non si raccomanda l’uso di Lercanidipina EG nei pazienti con compromissione epatica o renale grave (GFR < 30 ml/min).

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Avvertenze e precauzioni

Si deve porre particolare attenzione quando si usa Lercanidipina EG in pazienti affetti da sindrome del nodo del seno (se non è stato impiantato un pacemaker). Anche se studi emodinamici controllati non hanno rivelato alcuna alterazione della funzione ventricolare, è consigliabile prestare particolare attenzione nei pazienti con disfunzione del ventricolo sinistro. Si è ipotizzato che alcune diidropiridine a breve azione possano essere associate ad un aumento di rischio cardiovascolare in pazienti con cardiopatia ischemica. Anche se Lercanidipina EG è un medicinale ad attività prolungata, con questi pazienti è necessario prestare particolare attenzione.

Alcune diidropiridine possono portare in casi rari a dolore precordiale o angina pectoris. In casi molto rari i pazienti con preesistente angina pectoris possono sperimentare attacchi anginosi di maggior frequenza, durata o gravità. Si possono osservare casi isolati di infarto miocardico (vedere 4.8).

Uso nei pazienti con disfunzione renale o epatica

Si deve porre particolare attenzione quando si inizia un trattamento in pazienti con disfunzione renale o epatica da lieve a moderata. Anche se la dose abitualmente consigliata viene di solito ben tollerata in questi sottogruppi, un aumento della dose a 20 mg al giorno va fatto con prudenza. L’effetto antipertensivo può risultare potenziato nei pazienti con compromissione epatica, e pertanto si deve prendere in considerazione un aggiustamento della dose.

Non si raccomanda l’uso di Lercanidipina EG nei pazienti con compromissione epatica o renale grave (GFR < 30 ml/min) (vedere 4.2).

L’uso di alcol deve essere evitato, perchè può potenziare l’effetto vasodilatatore dei farmaci antipertensivi (vedere 4.5).

Gli induttori del CYP3A4 come gli anticonvulsivanti (per es. fenitoina, carbamazepina) e rifampicina possono ridurre i livelli plasmatici di lercanidipina, e conseguentemente l’efficacia della lercanidipina può risultare inferiore a quella prevista (vedere 4.5).

1 compressa contiene 36,55 mg di lattosio monoidrato (Lercanidipina EG 10 mg compresse rivestite con film) 73,1 mg di lattosio monoidrato (Lercanidipina EG 20 mg compresse rivestite con film) e pertanto questo medicinale non deve essere somministrato a soggetti con deficit di Lapp lattasi, galattosemia o sindrome da malassorbimento di glucosio/galattosio.

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Interazioni

La lercanidipina è metabolizzata dall’enzima CYP3A4 e pertanto gli inibitori e gli induttori del CYP3A4 somministrati contemporaneamente possono interagire con il metabolismo e l’eliminazione di lercanidipina.

Si deve quindi evitare una prescrizione concomitante di lercanidipina ed inibitori del CYP3A4 (per es. ketoconazolo, itraconazolo, ritonavir, eritromicina, troleandomicina) (vedere 4.3).

Uno studio di interazione con un forte inibitore del CYP3A4, il ketoconazolo, ha dimostrato un rilevante aumento dei livelli plasmatici di lercanidipina (un aumento della AUC di 15 volte e del Cmax di 8 volte per l’eutomero S-lercanidipina).

Ciclosporina e lercanidipina non devono essere somministrate contemporaneamente (vedere 4.3).

In seguito alla contemporanea somministrazione di ciclosporina e lercanidipina, è stato osservato un aumento dei livelli plasmatici di entrambe le sostanze. Uno studio su giovani volontari sani ha dimostrato che quando viene somministrata ciclosporina 3 ore dopo l’assunzione di lercanidipina, i livelli plasmatici della lercanidipina non cambiano, mentre l’AUC della ciclosporina aumenta del 27%. Tuttavia, la co-somministrazione di Lercanidipina EG e ciclosporina ha causato un aumento di 3 volte dei livelli plasmatici della lercanidipina e un aumento del 21% dell’ AUC della ciclosporina.

La lercanidipina non deve essere assunta con succo di pompelmo (vedere 4.3).

In analogia alle altre diidropiridine, la lercanidipina è sensibile all’inibizione del metabolismo da parte del succo di pompelmo, con un conseguente aumento della sua disponibilità sistemica e un aumento del suo effetto ipotensivo.

Quando somministrata in concomitanza con midazolam alla dose di 20 mg per os in volontari anziani, l’assorbimento di lercanidipina aumenta (del 40% circa) e la velocità di assorbimento diminuisce (Tmax passa da 1,75 a 3 ore). Le concentrazioni di midazolam restano invariate.

Si deve usare prudenza quando la lercanidipina viene prescritta in concomitanza con altri substrati del CYP3A4, quali terfenadina, astemizolo, medicinali antiaritmici di classe III come l’amiodarone e la chinidina.

La contemporanea somministrazione di lercanidipina e induttori del CYP3A4, come i medicinali anticonvulsivanti (fenitoina, carbamazepina) e la rifampicina, deve essere effettuata con cautela, perchè l’effetto antipertensivo può risultare ridotto e la pressione arteriosa deve essere controllata più frequentemente del solito.

Quando la lercanidipina viene somministrata contemporaneamente a metoprololo, un beta-bloccante eliminato essenzialmente per via epatica, la biodisponibilità del metoprololo non si modifica, mentre quella della lercanidipina si riduce del 50%. Questo effetto può essere dovuto alla riduzione del flusso sanguigno epatico causata dai beta-bloccanti e può quindi verificarsi con altri medicinali di questa classe. Di conseguenza, la lercanidipina può essere tranquillamente somministrata insieme ai beta-bloccanti, ma può rendersi necessario un aggiustamento della dose.

Uno studio di interazione con fluoxetina (un inibitore del CYP2D6 e del CYP3A4), condotto su volontari di 65 ± 7 anni di età (media ± D.S.), non ha mostrato nessuna variazione clinicamente importante nella farmacocinetica della lercanidipina.

La contemporanea somministrazione di cimetidina alla dose giornaliera di 800 mg non causa nessuna significativa modifica dei livelli plasmatici di lercanidipina, ma dosi più elevate richiedono una maggiore prudenza, perchè la biodisponibilità e l’effetto ipotensivo della lercanidipina possono aumentare.

La co-somministrazione di 20 mg di lercanidipina in pazienti in trattamento cronico con b-metildigossina non ha mostrato evidenze di interazione farmacocinetica. Volontari sani trattati con digossina dopo una dose di 20 mg di lercanidipina somministrata a digiuno hanno mostrato un incremento medio del 33% della Cmax della digossina,mentre la AUC e la clearance renale non risultavano modificate in modo significativo. I pazienti che seguono un trattamento concomitante con digossina vanno attentamente controllati per individuare eventuali segni di tossicità da digossina.

In seguito a ripetuta co-somministrazione di una dose di 20 mg di lercanidipina e 40 mg di simvastatina, la AUC della lercanidipina non risultava significativamente modificata, mentre la AUC della simvastatina è aumentata del 56% e quella del suo metabolita attivo beta-idrossiacido è aumentata del 28%. È poco probabile che questi cambiamenti siano di rilevanza clinica. Non sono previste interazioni quando si somministra lercanidipina al mattino e simvastatina alla sera, come indicato per questi medicinali.

La contemporanea somministrazione di 20 mg di lercanidipina a volontari sani a digiuno non alterava la farmacocinetica del warfarin.

La lercanidipina somministrata con diuretici e ACE-inibitori è stata ben tollerata.

L’assunzione di alcol deve essere evitata, in quanto può potenziare l’effetto vasodilatatore dei medicinali antipertensivi (vedere 4.4).

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Effetti indesiderati

In questa sezione gli effetti indesiderati sono classificati in base alla loro frequenza, nel modo seguente: molto comune (≥1/10); comune (da ≥1/100 a <1/10); non comune (da ≥1/1000 a <1/100); raro (da ≥1/10.000 a <1/1000); molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere stimata in base ai dati disponibili).

Circa l’1,8% dei pazienti trattati ha avuto reazioni avverse.

La seguente tabella mostra l’incidenza delle reazioni farmacologiche avverse, con un nesso di causalità almeno possibile, raggruppate secondo la classificazione MedDRA per classi di organi e ordinate secondo la frequenza (non comune, raro).

Le reazioni farmacologiche avverse più frequenti segnalate in studi clinici controllati sono cefalea, vertigini, edema periferico, tachicardia, palpitazioni, vampate, ciascuna verificatasi in meno dell’1% dei pazienti.

Esami diagnostici

La lercanidipina non sembra influenzare in modo negativo i livelli glicemici né quelli lipidici.

Patologie cardiache

Non comune: Tachicardia; palpitazioni.

Raro: Angina pectoris.

Alcune diidropiridine possono indurre dolore precordiale o angina pectoris.

Molto raro: I pazienti con angina pectoris preesistente possono notare un aumento della frequenza, durata e gravità di questi attacchi. Si possono osservare casi isolati di infarto miocardico.

Patologie del sistema nervoso

Non comune: Cefalea; vertigini.

Raro: Sonnolenza.

Patologie gastrointestinali

Raro: Nausea; dispepsia; diarrea; dolore addominale; vomito.

Patologie renali e urinarie

Raro: Poliuria.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Raro: Eruzione cutanea.

Patologie del sistema muscolo-scheletrico e del tessuto connettivo

Raro: Mialgia.

Patologie vascolari

Non comune: Vampate.

Molto raro: Sincope.

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

Non comune: Edema periferico.

Raro: Astenia; senso di affaticamento.

Nell’esperienza post-marketing, vi sono state alcune segnalazioni spontanee dei seguenti effetti indesiderati:

Esami diagnostici

Molto raro: Aumenti reversibili dei livelli sierici delle transaminasi epatiche.

Patologie gastrointestinali

Molto raro: Ipertrofia gengivale.

Patologie renali e urinarie

Molto raro: Frequenza urinaria.

Patologie vascolari

Molto raro: Ipotensione.

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

Molto raro: Dolore toracico.

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Gravidanza e allattamento

I risultati degli studi effettuati sul coniglio e sul ratto non forniscono evidenze di un effetto teratogeno della lercanidipina in tali specie animali, né vi stata compromissione della funzione riproduttiva del ratto. Tuttavia, poiché mancano dati sperimentali clinici sull’impiego della lercanidipina durante la gravidanza e l’allattamento e altri composti appartenenti alla classe delle diidropiridine si sono rivelati teratogeni negli animali, non si deve somministrare Lercanidipina EG a donne gravide o a donne in età fertile che non utilizzano un’efficace metodo anticoncezionale. A causa dell’elevata lipofilicità della lercanidipina, è possibile che il medicinale passi nel latte materno. Pertanto deve essere evitata la somministrazione in donne che allattano al seno.

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Conservazione

Conservare le compresse nella confezione originale per proteggerle dalla luce.

Le mezze compresse devono essere conservate al riparo dalla luce.

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Questo farmaco disponibile in altre 2 forme farmaceutiche:


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Ultima modifica: 19-09-2013
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