Le parole pi cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google
Sanihelp.it > Salute e benessere > Risultato Ricerca Farmaci

PREPARATI ANTIGLAUCOMA E MIOTICI

XALOST

COLL 1FL 2,5ML 50MCG/ML

FARMIGEA SpA

Descrizione prodotto

XALOST*COLL 1FL 2,5ML 50MCG/ML

Principio attivo

LATANOPROST

Forma farmaceutica

COLLIRIO

ATC livello 3

PREPARATI ANTIGLAUCOMA E MIOTICI

Tipo prodotto

FARMACO ETICO

Prezzo al pubblico

6.98


Codice ATC livello 5:
S01EE01

Codice AIC:
39795012


Non contiene glutine
Non contiene lattosio
Uso veterinario o entrambi


nascondi

Indicazioni terapeutiche

Riduzione della pressione intraoculare elevata in pazienti con glaucoma ad angolo aperto e in pazienti con ipertensione oculare.

nascondi

Composizione

1 ml di collirio, soluzione contiene 50 mcg di latanoprost,

2,5 ml di collirio, soluzione contengono 125 mcg di latanoprost.

Eccipienti: 0,2 mg di benzalconio cloruro/ml di collirio, soluzione.

Per l’elenco completo degli eccipienti vedere il paragrafo 6.1

nascondi

Eccipienti

Sodio cloruro,

benzalconio cloruro,  

sodio fosfato monobasico monoidrato,

sodio fosfato dibasico anidro,

acqua per preparazioni iniettabili.

nascondi

Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti di Xalost.

nascondi

Posologia

Uso oftalmico.

Dose raccomandata negli adulti (inclusi pazienti anziani):

La terapia raccomandata è una goccia una volta al giorno nell’occhio(i) da trattare. L’effetto ottimale si ottiene somministrando Xalost alla sera.

Non instillare la dose di Xalost più di una volta al giorno, in quanto è stato dimostrato che somministrazioni più frequenti diminuiscono l’effetto ipotensivo sulla pressione intraoculare.

In caso di mancata somministrazione di una dose, il trattamento deve continuare normalmente con la dose successiva.

Come con altri colliri, al fine di ridurre il possibile assorbimento sistemico, si raccomanda di premere il sacco lacrimale a livello del canto mediale (occlusione puntale) per un minuto. Ciò deve essere effettuato subito dopo l’instillazione di ogni singola goccia.

Le lenti a contatto devono essere rimosse prima dell’instillazione del collirio e possono essere riapplicate dopo 15 minuti.

Se si usa più di un farmaco oftalmico ad uso topico, i farmaci devono essere somministrati almeno cinque minuti l’uno dall’altro.

Chiedere consiglio al medico in caso di sostituzione di Xalost con un altro farmaco antiglaucoma.

Bambini:

non sono disponibili dati di sicurezza ed efficacia nei bambini. Pertanto non è raccomandato l’uso di Xalost nei bambini e negli adolescenti.

Modo di somministrazione:

per prevenire la contaminazione del contagocce e della soluzione, fare attenzione a non toccare le palpebre, le aree circostanti o altre superfici con il contagocce del flacone. Istruire i pazienti a tenere il flacone ben chiuso quando non viene utilizzato.

nascondi

Avvertenze e precauzioni

Latanoprost può alterare gradualmente il colore dell’occhio aumentando la quantità di pigmento marrone dell’iride. Prima dell’inizio del trattamento i pazienti devono essere informati circa la possibilità di alterazione permanente del colore dell’occhio. Il trattamento unilaterale può causare eterocromia permanente.

Questa alterazione di colore dell’occhio è stata notata soprattutto in pazienti con iridi di colore misto, ad es. blu-marrone, grigio-marrone, giallo-marrone e verde-marrone. Negli studi con latanoprost, l’insorgenza dell’alterazione avviene di solito entro i primi 8 mesi di trattamento, raramente durante il secondo o il terzo anno e non è stato riscontrato dopo il quarto anno di trattamento.

La velocità di progressione della pigmentazione dell’iride diminuisce nel tempo ed è stabile per cinque anni. Gli effetti dell’aumentata pigmentazione dell’iride oltre i cinque anni non sono stati valutati. In uno studio in aperto di 5 anni sulla sicurezza di latanoprost, la pigmentazione dell’iride è stata riscontrata nel 33% dei pazienti (vedere paragrafo 4.8).

Nella maggioranza dei casi l’alterazione del colore dell’iride è lieve e spesso non osservabile clinicamente. L’incidenza varia dal 7 all’85% in pazienti con iridi di colore misto con la maggiore incidenza in pazienti con iridi giallo-marrone. Nessuna alterazione è stata riscontrata in pazienti con occhi di colore blu omogeneo e solo raramente in pazienti con occhi di colore grigio omogeneo, verde o marrone.

L’alterazione di colore è dovuta ad un aumento del contenuto della melanina nei melanociti dello stroma dell’iride e non ad un aumento del numero dei melanociti. Di solito la pigmentazione marrone attorno alla pupilla si diffonde concentricamente verso la zona periferica dell’occhio interessato, ma può interessare tutta l’iride o parti di essa. Dopo la sospensione del trattamento non si è riscontrata un’ulteriore pigmentazione marrone dell’iride.

Gli studi clinici fino ad oggi disponibili, hanno dimostrato che l’alterazione di colore non è riferibile ad alcun sintomo o alterazioni patologiche.

Il trattamento non ha influito né su nevi nè su areole dell’iride. Gli studi clinici non hanno evidenziato accumulo di pigmento nel trabecolato o in qualsiasi altra parte della camera anteriore. Sulla base di un’esperienza clinica di 5 anni, l’aumento della pigmentazione dell’iride non ha mostrato determinare alcuna conseguenza di natura clinica negativa e la somministrazione di latanoprost può essere continuata anche se si manifesta la pigmentazione dell’iride. I pazienti tuttavia devono essere controllati regolarmente e quando il quadro clinico lo richiede, il trattamento con latanoprost può essere interrotto.

Vi è un’esperienza limitata di latanoprost nel glaucoma cronico ad angolo chiuso, in pazienti pseudofachici con glaucoma ad angolo aperto e nel glaucoma pigmentario. Non c’è esperienza di latanoprost nel glaucoma infiammatorio e neovascolare, in condizioni di infiammazione oculare o nel glaucoma congenito.

Latanoprost non ha alcuno o scarsi effetti sulla pupilla, ma non si ha esperienza in merito ad attacchi acuti di glaucoma ad angolo chiuso. Si deve usare cautela nell’impiego di latanoprost in queste circostanze, finché la casistica non sarà opportunamente ampliata.

Sono disponibili dati limitati circa l’uso di latanoprost durante la fase peri-operatoria della chirurgia di estrazione della cataratta. In questi pazienti latanoprost deve essere usato con cautela.

Sono stati riportati casi di edema maculare (vedere paragrafo 4.8) soprattutto in pazienti afachici, pseudofachici con rottura della capsula posteriore della lente o con lenti in camera anteriore e in pazienti con fattori di rischio per l’edema maculare cistoide (come la retinopatia diabetica e l’occlusione venosa retinica). Latanoprost deve essere usato con cautela in pazienti afachici, pseudofachici con rottura della capsula posteriore della lente o con lenti in camera anteriore e in pazienti con fattori di rischio noti per l’edema maculare cistoide.

In pazienti con noti fattori di rischio per iriti/uveiti, latanoprost può essere usato con cautela.

C’è una limitata esperienza in pazienti con asma, anche se nell’esperienza post-marketing sono stati riportati alcuni casi di esacerbazione di asma e/o dispnea. I pazienti asmatici devono quindi essere trattati con prudenza in attesa di sufficienti esperienze (vedere anche paragrafo 4.8).

È stata osservata un’alterazione di colore della cute periorbitale, riportata nella maggioranza delle segnalazioni in pazienti giapponesi. Ad oggi i dati hanno mostrato che l’alterazione di colore della cute periorbitale non è permanente e in qualche caso è reversibile mentre si continua il trattamento con latanoprost.

Latanoprost può gradualmente modificare le ciglia e la peluria dell’occhio trattato e dell’area circostante; questi cambiamenti includono l’allungamento, l’ispessimento, la pigmentazione e l’infoltimento delle ciglia o della peluria e la crescita di ciglia con orientamento anomalo. Le alterazioni delle ciglia sono reversibili con la sospensione del trattamento.

Latanoprost contiene benzalconio cloruro che è comunemente utilizzato come conservante nei medicinali oftalmici. Il benzalconio cloruro può causare irritazione oculare.

Evitare il contatto con lenti a contatto morbide.

Rimuovere le lenti a contatto prima dell’applicazione di Xalost ed attendere almeno 15 minuti prima del reinserimento.

E’ noto un suo effetto decolorante sulle lenti a contatto morbide.

Prostaglandine e analoghi delle prostaglandine sono sostanze biologicamente attive che possono essere assorbite attraverso la pelle. Le donne in gravidanza o che stanno cercando di rimanere incinte dovrebbero prendere appropriate precauzioni al fine di evitare l’esposizione diretta al contenuto del flacone. Nel caso improbabile di contatto con una notevole parte del contenuto del flacone, pulire immediatamente e accuratamente la zona esposta.

nascondi

Interazioni

Non sono disponibili risultati conclusivi per valutare l’interazione del farmaco.

Sono stati riportati casi di aumento eccessivo della pressione intraoculare in seguito alla concomitante somministrazione oftalmica di due analoghi delle prostaglandine. Pertanto la somministrazione di due o più prostaglandine, analoghi delle prostaglandine o derivati delle prostaglandine non è raccomandata.

nascondi

Effetti indesiderati

La maggioranza degli effetti indesiderati riguardano il sistema oculare. In uno studio in aperto di 5 anni sulla sicurezza di latanoprost, la pigmentazione dell’iride è stata riscontrata nel 33% dei pazienti (vedere paragrafo 4.4). Gli altri eventi avversi oculari sono in genere transitori e si manifestano alla somministrazione della dose.

Gli eventi avversi sono classificati in base alla frequenza come segue:

molto comuni (≥1/10),

comuni (≥1/100, <1/10),

non comuni (≥1/1000, <1/100),

rari (≥1/10.000, <1/1000)

molto rari (<1/10.000).

La frequenza degli eventi avversi segnalati nell’esperienza post-marketing non è nota.

Patologie dell’occhio
Molto comuni: aumentata pigmentazione dell’iride; iperemia congiuntivale di grado da lieve a moderato, irritazione oculare (bruciore, prurito, dolore pungente e sensazione di corpo estraneo); alterazioni delle ciglia e della peluria (allungamento, ispessimento, aumentata pigmentazione e infoltimento) (la maggior parte dei casi segnalati nella popolazione giapponese).
Comuni: erosione epiteliale puntata transitoria, nella maggior parte asintomatica; blefarite; dolore oculare.
Non comuni: edema palpebrale; secchezza oculare; cheratite; annebbiamento della vista; congiuntivite.
Rari: iriti/uveiti (la maggior parte dei casi segnalati in pazienti con fattori predisponenti concomitanti); edema maculare; erosione ed edema corneale sintomatico; edema periorbitale; alterato orientamento delle ciglia e conseguente irritazione oculare; ulteriore fila di ciglia all’apertura delle ghiandole di Meibomio (distichiasi).
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Non comuni: rash cutaneo
Rari: reazione cutanea localizzata delle palpebre; scurimento della cute palpebrale
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Rari: asma, esacerbazione dell’asma e dispnea.
Patologie cardiache
Molto rari: peggioramento dell’angina in pazienti con patologie preesistenti.
Patologie sistemiche
Molto rari: dolore toracico

Nell’esperienza post-marketing sono pervenute le seguenti segnalazioni spontanee:

Patologie del sistema nervoso: cefalea, capogiri.

Patologie cardiache: palpitazioni.

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo: mialgia; artralgia.

nascondi

Gravidanza e allattamento

Gravidanza

Non è stata stabilita la sicurezza del farmaco in gravidanza. Esiste la possibilità di rischio farmacologico in corso di gravidanza, sia per il feto che per il neonato. Pertanto Xalost non deve essere usato in gravidanza.

Allattamento

Latanoprost e i suoi metaboliti possono passare nel latte materno e quindi Xalost non deve essere usato nelle donne che allattano o l’allattamento al seno deve essere interrotto.

nascondi

Conservazione

Conservare e trasportare in frigorifero (+2° - +8° C) e proteggere dalla luce. Non congelare.

Tenere il flacone nell’astuccio esterno per proteggere il medicinale dalla luce.

Dopo la prima apertura del flacone: utilizzare entro quattro settimane e conservare in frigorifero (+2 - +8° C).

nascondi

Malattie Collegate: 1

nascondi

Questo farmaco disponibile in altre 1 forme farmaceutiche:


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Farmadati

© 2016 sanihelp.it. All rights reserved.
Ultima modifica: 19-09-2013
Promozioni:

Commenti