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PREPARATI ANTIGLAUCOMA E MIOTICI

DORZOLAMIDE TIM TE

COLL FL 5ML

TEVA ITALIA Srl

Descrizione prodotto

DORZOLAMIDE TIM TE*COLL FL 5ML

Principio attivo

DORZOLAMIDE CLORIDRATO/TIMOLOLO MALEATO

Forma farmaceutica

COLLIRIO

ATC livello 3

PREPARATI ANTIGLAUCOMA E MIOTICI

Tipo prodotto

FARMACO GENERICO

Prezzo al pubblico

7.00


Codice ATC livello 5:
S01ED51

Codice AIC:
39832011


Non contiene glutine
Non contiene lattosio
Uso veterinario o entrambi


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Indicazioni terapeutiche

Questo medicinale è indicato per il trattamento della pressione intraoculare (PIO) elevata nei pazienti affetti da glaucoma ad angolo aperto o da glaucoma pseudoesfoliativo, quando la monoterapia topica a base di beta–bloccanti non è sufficiente.

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Composizione

Un millilitro contiene 20 mg di dorzolamide come dorzolamide cloridrato (22,26 mg) e 5 mg di timololo come timololo maleato (6,83 mg).

Eccipienti

Ogni ml contiene 0,075 mg di benzalconio cloruro.

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

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Eccipienti

Idrossietilcellulosa

Mannitolo

Sodio citrato diidrato

Sodio idrossido (per la regolazione del pH)

Benzalconio cloruro

Acqua per preparazioni iniettabili

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Controindicazioni

Questo medicinale è controindicato nei pazienti con:

• ipersensibilità a uno o a entrambi i principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti;

• malattia reattiva delle vie aeree, compresi asma bronchiale o anamnesi di asma bronchiale, o malattia polmonare cronica ostruttiva grave;

• bradicardia sinusale, sindrome del nodo del seno, blocco senoatriale di secondo o terzo grado, blocco atrioventricolare non controllato da un pace–maker, insufficienza cardiaca conclamata, shock cardiogeno;

• compromissione renale grave (CrCl < 30 ml/min.) o acidosi ipercloremica.

Le suddette controindicazioni sono quelle dei componenti e non sono specifiche dell’associazione.

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Posologia

La dose è di una goccia di dorzolamide/timololo nel sacco congiuntivale dell’occhio o degli occhi affetto/i due volte al giorno.

Se si usa anche un altro agente oftalmico topico, dorzolamide/timololo e l’altro farmaco devono essere somministrati ad almeno 10 minuti di distanza.

Informare il paziente che deve lavarsi le mani prima dell’uso ed evitare che la punta del contagocce venga a contatto con l’occhio o con le zone circostanti.

Bisogna inoltre informare il paziente che, le soluzioni oftalmiche, se manipolate impropriamente, possono essere contaminate da batteri comuni che notoriamente causano infezioni oculari. L’uso di soluzioni contaminate può causare gravi danni all’occhio e conseguente perdita della visione.

Istruzioni per l’uso

1. Prima di usare il medicinale per la prima volta, assicurarsi che il sigillo di sicurezza non sia stato rotto.

2. Per aprire il flacone, svitare il tappo.

3. Inclinare il capo all’indietro e tirare leggermente verso il basso la palpebra inferiore, in modo da formare una tasca fra la palpebra e l’occhio.

4. Capovolgere il flacone e premere delicatamente sui lati del flacone fino a quando viene erogata una singola goccia nell’occhio, come da istruzioni del medico. NON TOCCARE L’OCCHIO O LA PALPEBRA CON LA PUNTA DEL CONTAGOCCE.

5. Ripetere le operazioni 3 e 4 con l’altro occhio, se prescritto dal medico.

6. Rimettere il tappo girando fino a quando è a stretto contatto con il flacone.

7. Il contagocce è calibrato per l’emissione di una singola goccia; quindi, non allargare il foro del contagocce.

Quando si esercita un’occlusione nasolacrimale o si chiudono le palpebre per 2 minuti, l’assorbimento sistemico è ridotto. Questo può determinare una riduzione degli effetti indesiderati sistemici e un aumento dell’attività locale.

Uso pediatrico

L’efficacia nei pazienti pediatrici non è stata stabilita.

La sicurezza nei pazienti pediatrici di età inferiore ai due anni non è stata stabilita. (Per informazioni sulla sicurezza nei pazienti pediatrici di età ≥ 2 e < 6 anni, vedere il paragrafo 5.1).

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Avvertenze e precauzioni

Reazioni cardiovascolari/respiratorie

Come con altri farmaci oftalmici per uso topico, i principi attivi vengono assorbiti per via sistemica. Data la componente beta–adrenergica del timololo, possono verificarsi gli stessi tipi di reazioni cardiovascolari, polmonari ed altre reazioni avverse che si osservano con beta–bloccanti adrenergici sistemici. L’incidenza delle reazioni avverse sistemiche dopo la somministrazione topica oftalmica è inferiore rispetto alla somministrazione sistemica. Per diminuire l’assorbimento sistemico, vedere il paragrafo 4.2.

Disturbi cardiaci

Nei pazienti con malattie cardiovascolari (ad es. coronaropatia, angina di Prinzmetal e insufficienza cardiaca) e ipotensione, la terapia con beta–bloccanti deve essere valutata in maniera critica e deve essere presa in considerazione la terapia con altri principi attivi. I pazienti con malattie vascolari devono essere monitorati per verificare segni di peggioramento di queste malattie e di reazioni avverse.

A causa del loro effetto negativo sul tempo di conduzione, i beta–bloccanti devono essere somministrati solo con cautela ai pazienti con blocco cardiaco di primo livello.

Disturbi vascolari

I pazienti con gravi disturbi/disordini a livello di circolazione periferica (es.: forme gravi di malattia di Raynaud o sindrome di Raynaud) devono essere trattati con cautela.

Disturbi respiratori

Dopo la somministrazione di alcuni beta–bloccanti oftalmici sono state segnalate reazioni respiratorie, compreso il decesso dovuto a broncospasmo nei pazienti affetti da asma.

Dorzolamide/timololo deve essere usato con cautela nei pazienti con broncopneumopatia cronica ostruttiva lieve/moderata (BPCO) e solo se il potenziale beneficio supera il potenziale rischio.

Compromissione epatica

Dorzolamide/timololo non è stato studiato in pazienti con compromissione epatica e quindi deve essere usato con cautela in questi pazienti.

Immunologia e ipersensibilità

Come con altri agenti oftalmici per uso topico, i principi attivi possono essere assorbiti per via sistemica. La dorzolamide contiene un gruppo sulfonamide, che si trova anche nei sulfonamidi. Quindi, gli stessi tipi di reazioni avverse riscontrati con la somministrazione sistemica delle sulfonamidi possono verificarsi con la somministrazione topica. Sospendere l’uso di questa preparazione qualora si manifestino segni di reazioni gravi o di ipersensibilità.

Con dorzolamide/timololo sono state osservate reazioni avverse oculari locali simili a quelle osservate con il collirio a base di dorzolamide cloridrato. Se si verificano queste reazioni, si deve prendere in considerazione l’interruzione della terapia con dorzolamide/timololo.

Reazioni anafilattiche

Durante l’assunzione di beta–bloccanti, i pazienti con anamnesi di atopia o di grave reazione anafilattica a vari allergeni possono essere più reattivi nei confronti di una ripetuta esposizione a tali allergeni ed essere non responsivi alle dosi abituali di adrenalina (epinefrina) usata per trattare reazioni anafilattiche.

Terapia concomitante

La seguente terapia concomitante non è raccomandata:

– dorzolamide e inibitori orali dell’anidrasi carbonica;

– agenti bloccanti beta–adrenergici per uso topico (vedere paragrafo 4.5).

L’effetto sulla pressione intraoculare o gli effetti noti del beta–blocco sistemico possono essere potenziati se timololo viene somministrato a pazienti che stanno già ricevendo un beta–bloccante sistemico. La risposta di questi pazienti deve essere osservata attentamente.

Sospensione della terapia

Come per i beta–bloccanti sistemici, se nei pazienti con cardiopatia coronarica è necessaria la sospensione del timololo oftalmico, la terapia deve essere sospesa gradualmente.

Effetti additivi del beta–blocco

Ipoglicemia/diabete

I beta–bloccanti devono essere somministrati con cautela nei pazienti soggetti a ipoglicemia spontanea o a pazienti con diabete instabile, in quanto i beta–bloccanti possono mascherare i segni e i sintomi di un’ipoglicemia acuta.

I beta–bloccanti possono inoltre mascherare i segni dell’ipertiroidismo. La sospensione brusca della terapia con beta–bloccanti può accelerare un peggioramento dei sintomi.

La terapia con beta–bloccanti può aggravare i sintomi della miastenia gravis.

Anestesia chirurgica

I preparati oftalmologici beta–bloccanti possono bloccare gli effetti beta–agonistici sistemici, ad esempio dell’adrenalina (epinefrina). L’anestesista deve essere informato se il paziente assume timololo.

Ulteriori effetti dell’inibizione dell’anidrasi carbonica

Specialmente nei pazienti con una precedente anamnesi di calcoli renali, la terapia con inibitori orali dell’anidrasi carbonica è stata associata a urolitiasi quale risultato dell’alterazione dell’equilibrio acido–base. Sebbene con dorzolamide/timololo non siano state osservate alterazioni dell’equilibrio acido–base, è stata riferita urolitiasi con frequenza non comune. Poichè dorzolamide/timololo contiene un inibitore topico dell’anidrasi carbonica che viene assorbito per via sistemica, i pazienti con una precedente anamnesi di calcoli renali possono essere maggiormente a rischio per urolitiasi mentre usano dorzolamide/timololo.

Altro

La gestione dei pazienti con glaucoma ad angolo chiuso in fase acuta richiede interventi terapeutici in aggiunta agli agenti ipotensivi oculari. Dorzolamide/timololo non è stato studiato in pazienti con glaucoma acuto ad angolo chiuso.

Patologie corneali

Nei pazienti con alterazioni corneali croniche preesistenti e/o anamnesi di chirurgia intraoculare, sono stati riportati edema corneale e scompenso corneale irreversibile con l’uso di dorzolamide. In tali pazienti, la dorzolamide per uso topico deve essere usata con cautela.

I beta–bloccanti oftalmici possono indurre secchezza oculare. I pazienti con patologie corneali devono essere trattati con cautela.

Distacco della coroide

Con la somministrazione di terapia che riduce l’umore acqueo (ad es. timololo, acetazolamide), sono stati riportati distacco della coroide concomitante ad ipotonia oculare dopo procedure di filtrazione.

Così come con l’uso di altri farmaci antiglaucoma, è stata riportata in alcuni pazienti una ridotta responsività al timololo maleato oftalmico dopo terapia prolungata. Comunque, in studi clinici nei quali 164 pazienti sono stati seguiti per almeno tre anni, dopo l’iniziale stabilizzazione non sono state osservate differenze significative nella pressione intraoculare media.

Uso di lenti a contatto

Dorzolamide/Timololo Teva contiene il conservante benzalconio cloruro, che può causare irritazione oculare. Evitare il contatto con lenti a contatto morbide. Rimuovere le lenti a contatto prima dell’applicazione ed attendere almeno 15 minuti prima di reinserirle. È noto che il benzalconio cloruro causa una alterazione del colore delle lenti a contatto morbide.

Uso pediatrico

Vedere il paragrafo 5.1.

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Interazioni

Non sono stati condotti studi di interazione specifici con dorzolamide/timololo.

Non sono stati condotti studi di interazione specifici con timololo.

Tuttavia, esiste la potenzialità di effetti additivi con conseguente ipotensione e/o bradicardia marcata quando una soluzione beta–bloccante oftalmica viene somministrata in concomitanza a calcio–antagonisti per via orale, bloccanti beta–adrenergici, antiaritmici (incluso l’amiodarone), glicosidi digitalici, parasimpaticomimetici e guanetidina, sostanze stupefacenti e inibitori della monoamina ossidasi (MAO).

Durante il trattamento concomitante con inibitori del CYP2D6 (per esempio, chinidina, fluoxetina, paroxetina) e timololo è stato riportato un potenziamento del beta–blocco sistemico (per esempio, riduzione della frequenza cardiaca, depressione).

Sebbene dorzolamide/timololo da solo abbia un effetto scarso o nullo sul diametro pupillare, occasionalmente è stata riportata midriasi risultante dall’uso concomitante di beta–bloccanti oftalmici e adrenalina (epinefrina).

I beta–bloccanti possono incrementare l’effetto ipoglicemizzante dei farmaci antidiabetici.

I beta–bloccanti per via orale possono esacerbare l’ipertensione di rimbalzo che può far seguito alla sospensione della clonidina.

In studi clinici, dorzolamide/timololo è stato usato contemporaneamente alle seguenti terapie sistemiche senza evidenza di interazioni avverse: ACE–inibitori, calcio–antagonisti, diuretici, farmaci antinfiammatori non steroidei incluso l’acido acetilsalicilico, e ormoni (come estrogeni, insulina, tiroxina).

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Effetti indesiderati

In studi clinici non sono state osservate reazioni avverse specifiche a dorzolamide/timololo; le reazioni avverse sono state limitate a quelle riportate precedentemente con dorzolamide cloridrato e/o timololo maleato. Come con altri farmaci oftalmici per uso topico, timololo viene assorbito nella circolazione sistemica. Questo può causare effetti indesiderati simili a quelli osservati con beta–bloccanti sistemici. L’incidenza di reazioni avverse sistemiche dopo la somministrazione oftalmica topica è inferiore a quella che si verifica con la somministrazione sistemica. Le reazioni avverse elencate comprendono quelle osservate nella categoria dei beta–bloccanti oftalmici.

Durante studi clinici, 1.035 pazienti sono stati trattati con dorzolamide/timololo. Circa il 2,4% di tutti i pazienti ha sospeso la terapia con dorzolamide/timololo a causa di reazioni avverse oculari locali e circa l’1,2% di tutti i pazienti l’ha sospesa a causa di reazioni locali avverse indicative di allergia o ipersensibilità (come infiammazione della palpebra e congiuntivite).

Le seguenti reazioni avverse sono state riportate con dorzolamide/timololo o con uno dei suoi componenti durante gli studi clinici o durante l’esperienza post–marketing:

[molto comune: (≥1/10), comune: (≥1/100, <1/10); non comune: (≥1/1000, <1/100) e raro: (≥1/10.000, <1/1000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)]

Disturbi del sistema immunitario

Dorzolamide/timololo

Raro: segni e sintomi di reazioni allergiche sistemiche, compreso angioedema, orticaria, prurito, eruzione cutanea, anafilassi.

Timololo maleato soluzione oftalmica

Raro: segni e sintomi di: reazioni allergiche comprendenti angioedema, orticaria, eruzione cutanea localizzata e generalizzata, anafilassi

Non nota: prurito

Disturbi del metabolismo e della nutrizione

Timololo maleato soluzione oftalmica

Non nota: ipoglicemia

Disturbi psichiatrici

Timololo maleato collirio, soluzione

Non comune: depressione*

Raro: insonnia*, incubi*, perdita di memoria

Patologie del sistema nervoso:

Dorzolamide cloridrato collirio, soluzione:

Comune: cefalea*

Raro: capogiri*, parestesie*

Timololo maleato collirio, soluzione:

Comune: cefalea*

Non comune: capogiri*, sincope*

Raro: parestesia*, aumento dei segni e dei sintomi di miastenia gravis, diminuzione della libido *, accidente cerebrovascolare*, ischemia cerebrale

Patologie dell’occhio

Dorzolamide/timololo:

Molto comune: bruciore e dolore pungente

Comune: iniezione congiuntivale, visione offuscata, erosione della cornea, prurito oculare, lacrimazione

Dorzolamide cloridrato collirio, soluzione

Comune: infiammazione delle palpebre*, irritazione delle palpebre*

Non comune: iridociclite*

Raro: irritazione inclusi arrossamento*, dolore*, incrostazione delle palpebre*, miopia transitoria (che si è risolta dopo l’interruzione della terapia), edema corneale*, ipotonia oculare*, distacco della coroide (a seguito di chirurgia filtrante)*

Timololo maleato collirio, soluzione

Comune: segni e sintomi di irritazione oculare compresi, blefarite*, cheratite*, diminuita sensibilità corneale e secchezza oculare*

Non comune: disturbi visivi comprese alterazioni della rifrazione (dovute in alcuni casi alla sospensione della terapia miotica)*

Raro: ptosi, diplopia, distacco della coroide a seguito di chirurgia filtrante (vedere paragrafo 4.4)*

Non nota: prurito, lacrimazione, arrossamento visione offuscata, erosione della cornea

Disturbi dell’orecchio e del labirinto

Timololo maleato collirio, soluzione

Raro: tinnito*

Patologie cardiache

Timololo maleato collirio, soluzione

Non comune: bradicardia*

Raro: dolore toracico*, palpitazioni*, edema*, aritmia*, insufficienza cardiaca congestizia*, arresto cardiaco*, blocco cardiaco

Non nota: insufficienza cardiaca, blocco atrioventricolare

Patologie vascolari

Timololo maleato collirio, soluzione

Raro: ipotensione*, claudicatio, fenomeno di Raynaud*, mani e piedi freddi

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Dorzolamide/timololo

Comune: sinusite

Raro: respiro corto, insufficienza respiratoria, rinite, raramente broncospasmo

Dorzolamide cloridrato collirio, soluzione

Raro: epistassi*

Timololo maleato collirio, soluzione

Non comune: dispnea*

Raro: broncospasmo (prevalentemente nei pazienti con malattie broncospastiche pre–esistenti)*, insufficienza respiratoria, tosse*

Patologie gastrointestinali

Dorzolamide/timololo

Molto comune: disgeusia

Dorzolamide cloridrato collirio, soluzione

Comune: nausea*

Raro: irritazione della gola, secchezza delle fauci*

Timololo maleato collirio, soluzione

Non comune: nausea*, dispepsia*

Raro: diarrea, secchezza delle fauci*

Non nota: disgeusia, dolore addominale, vomito

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Dorzolamide/timololo

Raro: dermatite da contatto, Sindrome di Stevens–Johnson, necrolisi epidermica tossica

Dorzolamide cloridrato collirio, soluzione

Raro: eruzione cutanea*

Timololo maleato collirio, soluzione

Raro: alopecia*, eruzione psoriasiforme o esacerbazione della psoriasi*

Non nota: eruzione cutanea

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

Timololo maleato collirio, soluzione

Raro: lupus eritematoso sistemico

Non nota: mialgia

Patologie renali e urinarie

Dorzolamide/timololo:

Non comune: urolitiasi

Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella

Timololo maleato collirio, soluzione

Raro: malattia di Peyronie*, diminuzione della libido

Non nota: disfunzione sessuale

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

Dorzolamide cloridrato collirio, soluzione

Comune: astenia/ affaticamento*

Timololo maleato soluzione oftalmica

Non comune: astenia/ affaticamento*

*Queste reazioni avverse sono state osservate anche con dorzolamide/timololo durante l’esperienza post–marketing.

Esami diagnostici

Negli studi clinici dorzolamide/timololo non è stato associato ad alterazioni elettrolitiche clinicamente rilevanti.

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Gravidanza e allattamento

Uso durante la gravidanza

Dorzolamide/timololo non deve essere usato in gravidanza.

Dorzolamide

Non sono disponibili dati clinici adeguati su gravidanze esposte. Nei conigli, la dorzolamide ha prodotto effetti teratogeni a dosi maternotossiche (vedere il paragrafo 5.3).

Timololo

Non esistono dati adeguati per l’uso di timololo nelle donne in gravidanza. Timololo non deve essere usato durante la gravidanza, salvo quando chiaramente necessario.

Per diminuire l’assorbimento sistemico, vedere paragrafo 4.2.

Studi epidemiologici non hanno evidenziato effetti malformativi, ma dimostrano un rischio di ritardo della crescita intrauterina quando i beta–bloccanti vengono somministrati per via orale. Inoltre, sono stati osservati segni e sintomi di beta–blocco (ad es. bradicardia, ipotensione, sofferenza respiratoria e ipoglicemia) nel neonato quando i beta–bloccanti sono stati somministrati fino al parto. In caso di somministrazione di dorzolamide/timololo fino al parto, il neonato deve essere attentamente monitorato durante i primi giorni di vita.

Uso durante l’allattamento

Non è noto se dorzolamide venga escreta nel latte materno. Nei ratti in allattamento trattati con dorzolamide, sono state osservate diminuzioni dell’aumento di peso corporeo nella prole. I beta–bloccanti vengono escreti nel latte. Tuttavia, alle dosi terapeutiche di timololo nel collirio è improbabile che nel latte materno siano presenti quantità sufficienti da produrre sintomi clinici di beta–blocco nel neonato. Per diminuire l’assorbimento sistemico, vedere paragrafo 4.2.

Se è necessario un trattamento con dorzolamide/timololo, l’allattamento al seno non è raccomandato.

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Conservazione

Conservare a temperatura inferiore ai 30° C.

Non refrigerare o congelare.

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Malattie Collegate: 1

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Questo farmaco disponibile in altre 1 forme farmaceutiche:


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Ultima modifica: 19-09-2013
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