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SOSTANZE ALCHILANTI

TEMOZOLOMIDE CRINOS

5CPS 250MG

CRINOS SpA

Descrizione prodotto

TEMOZOLOMIDE CRINOS*5CPS 250MG

Principio attivo

TEMOZOLOMIDE

Forma farmaceutica

CAPSULE

ATC livello 3

SOSTANZE ALCHILANTI

Tipo prodotto

FARMACO GENERICO

Prezzo al pubblico

883.88


Codice ATC livello 5:
L01AX03

Codice AIC:
39883119


Non contiene glutine
Contiene lattosio
Uso veterinario o entrambi


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Indicazioni terapeutiche

Le capsule rigide di TEMOZOLOMIDE CRINOS sono indicate nel trattamento di:

pazienti adulti con glioblastoma multiforme di prima diagnosi in concomitanza a radioterapia e in seguito come monoterapia.

Bambini dai 3 anni di età, adolescenti e pazienti adulti con glioma maligno, quale il glioblastoma multiforme o l’astrocitoma anaplastico, che manifestino recidiva o progressione dopo la terapia standard.

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Composizione

Ogni capsula rigida contiene 5/20/100/140/180/250 mg di temozolomide.

TEMOZOLOMIDE CRINOS 5 mg:

Eccipiente: Ogni capsula rigida contiene 87 mg di lattosio anidro.

TEMOZOLOMIDE CRINOS 20 mg:

Eccipiente: Ogni capsula rigida contiene 72 mg di lattosio anidro e giallo tramonto FCF (E110).

TEMOZOLOMIDE CRINOS 100 mg:

Eccipiente: Ogni capsula rigida contiene 84 mg di lattosio anidro.

TEMOZOLOMIDE CRINOS 140 mg:

Eccipiente: Ogni capsula rigida contiene 117 mg di lattosio anidro.

TEMOZOLOMIDE CRINOS 180 mg:

Eccipiente: Ogni capsula rigida contiene 150 mg di lattosio anidro.

TEMOZOLOMIDE CRINOS 250 mg:

Eccipiente: Ogni capsula rigida contiene 209 mg di lattosio anidro.

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

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Eccipienti

TEMOZOLOMIDE CRINOS 5 mg:

Contenuto della capsula:

lattosio anidro, carbossimetilamido sodico (Tipo A), silice colloidale anidra, acido tartarico, acido stearico.

Involucro della capsula:

gelatina, titanio diossido (E171).

Inchiostro da stampa:

shellac, glicole propilenico, titanio diossido (E171), ossido di ferro giallo (E 172), indigotina lacca di alluminio (E132).

TEMOZOLOMIDE CRINOS 20 mg:

Contenuto della capsula:

lattosio anidro, carbossimetilamido sodico (Tipo A), silice colloidale anidra, acido tartarico, acido stearico.

Involucro della capsula:

gelatina, titanio diossido (E171).

Inchiostro da stampa:

shellac, glicole propilenico, titanio diossido (E171), giallo Tramonto FCF lacca di alluminio (E110).

TEMOZOLOMIDE CRINOS 100 mg:

Contenuto della capsula:

lattosio anidro, carbossimetilamido sodico (Tipo A), silice colloidale anidra, acido tartarico, acido stearico.

Involucro della capsula:

gelatina, titanio diossido (E171).

Inchiostro da stampa:

shellac, glicole propilenico, ossido di ferro rosso (E172), ossido di ferro giallo (E 172), titanio diossido (E171).

TEMOZOLOMIDE CRINOS 140 mg:

Contenuto della capsula:

lattosio anidro, carbossimetilamido sodico (Tipo A), silice colloidale anidra, acido tartarico, acido stearico.

Involucro della capsula:

gelatina, titanio diossido (E171).

Inchiostro da stampa:

shellac, glicole propilenico, indigotina (E132) lacca di alluminio.

TEMOZOLOMIDE CRINOS 180 mg:

Contenuto della capsula:

lattosio anidro, carbossimetilamido sodico (Tipo A), silice colloidale anidra, acido tartarico, acido stearico.

Involucro della capsula:

gelatina, titanio diossido (E171).

Inchiostro da stampa:

shellac, glicole propilenico, ossido di ferro rosso (E172).

TEMOZOLOMIDE CRINOS 250 mg:

Contenuto della capsula:

lattosio anidro, carbossimetilamido sodico (Tipo A), silice colloidale anidra, acido tartarico, acido stearico.

Involucro della capsula:

gelatina, titanio diossido (E171).

Inchiostro da stampa:

shellac, ossido di ferro nero (E 172), glicole propilenico.

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Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

Ipersensibilità alla dacarbazina (DTIC).

Grave mielosoppressione (vedere paragrafo 4.4).

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Posologia

TEMOZOLOMIDE CRINOS capsule rigide deve essere prescritto solo da medici esperti nel trattamento oncologico dei tumori cerebrali.

Può essere somministrata una terapia antiemetica (vedere paragrafo 4.4).

Posologia:

Pazienti adulti con glioblastoma multiforme di prima diagnosi

TEMOZOLOMIDE CRINOS capsule rigide è somministrato in combinazione a radioterapia focale (fase concomitante) e successivamente in monoterapia per un massimo di 6 cicli di temozolomide (TMZ) (Fase in monoterapia).

Fase concomitante

TMZ è somministrato per via orale ad un dosaggio giornaliero di 75 mg/m² per 42 giorni in concomitanza a radioterapia focale (60 Gy somministrati in 30 frazioni). Non saranno effettuate riduzioni della dose, ma, in base ai criteri di tossicità ematologica e non ematologica, settimanalmente verrà deciso se ritardare o interrompere la somministrazione di TMZ. La somministrazione di TMZ può essere continuata durante i 42 giorni di periodo concomitante (fino a un massimo di 49 giorni) se tutte le seguenti condizioni vengono soddisfatte:

conta assoluta dei neutrofili (CAN) ≥ 1,5 x 109/l

conta trombocitica ≥ 100 x 109/l.

Common Toxicity Criteria (CTC) per tossicità non ematologica ≤ Grado 1 (eccetto per alopecia, nausea e vomito).

Durante il trattamento deve essere eseguito settimanalmente un esame emocromocitometrico completo. Il trattamento con TMZ deve essere interrotto temporaneamente o terminato permanentemente durante la fase concomitante in base ai criteri di tossicità ematologica e non ematologica, come indicato nella Tabella 1.

Tabella 1. Interruzione o cessazione della somministrazione di TMZ durante la concomitanza con radioterapia

Tossicità Interruzione di TMZa Cessazione di TMZ
Conta assoluta dei neutrofili ≥ 0,5 e < 1,5 x 109/l <0,5 x 109/l
Conta trombocitica ≥10 e < 100 x109/l < 10 x 109/l
Common toxicity criteria (CTC) per tossicità non ematologica (eccetto per alopecia, nausea e vomito) CTC grado 2 CTC grado 3 o 4

a: il trattamento concomitante con TNZ può essere continuato se tutte le seguenti condizionio vengono soddisfatte:

conta assoluta dei neutrofili ≥ 1,5 x 109/l; conta trombocitica ≥ 100 x 109/l; CTC per tossicità non ematologica ≤ grado 1 (eccetto alopecia, nausea, vomito).

Fase in monoterapia

Dopo quattro settimane dalla fine della fase TMZ+RT, TMZ viene somministrato fino ad un massimo di 6 cicli in monoterapia. Il dosaggio del Ciclo 1 (monoterapia) è di 150 mg/m² una volta al giorno per 5 giorni seguito da 23 giorni senza trattamento. All’inizio del Ciclo 2, il dosaggio viene aumentato a 200 mg/m² se la CTC per tossicità non ematologica per il Ciclo 1 è di Grado ≤ 2 (eccetto per alopecia, nausea e vomito), la conta assoluta dei neutrofili (CAN) è ≥ 1.5 x 109/l e la conta trombocitica è ≥ 100 x 109/l. Se il dosaggio non viene aumentato al Ciclo 2, non si possono effettuare aumenti di dosi nei cicli successivi. Una volta aumentato, il dosaggio rimarrà di 200 mg/m² al giorno per i primi 5 giorni di ciascun ciclo successivo a meno che non si verifichi tossicità. Le riduzioni di dosaggio e le interruzioni del trattamento durante la fase in monoterapia devono essere effettuate in accordo a quanto riportato nelle Tabelle 2 e 3.

Durante il trattamento deve essere effettuato un esame emocromocitometrico completo al Giorno 22 (21 giorni dopo la prima dose di TMZ). Il dosaggio deve essere ridotto o la somministrazione interrotta in accordo a quanto riportato nella Tabella 3.

Tabella 2. Livelli di dose di TMZ in monoterapia

Livello posologico Dose (mg/m²/die) Note
-1 100 Riduzione per precedente tossicità
0 150 Dose durante il ciclo 1
1 200 Dosi durante i cicli 2-6 in assenza di tossicità

Tabella 3. Riduzione o interruzione del dosaggio di TMZ durante la monoterapia

Tossicità Riduzione di TMZ di 1 livello di dosea Interruzione di TMZ
Conta assoluta dei neutrofili < 1,0 x 109/l Vedere nota b
Conta trombocitica < 50 x 109/l Vedere nota b
CTC tossicità non-ematologica (eccetto per alopecia, nausea, vomito) CTC grado 3 CTC grado 4b

a: i livelli di dose di TMZ sono elencati nella tabella 2

b: TMZ deve essere interrotto se:

al livello di dose –1 (100 mg/m²) la tossicità risulta ancora inaccettabile

dopo la riduzione della dose si verifica ancora lo stesso grado 3 di tossicità non ematologica (eccetto per alopecia, nausea, vomito)

Glioma maligno in recidiva o progressione in pazienti adulti e in pazienti pediatrici a partire dai 3 anni di età:

La terapia prevede un ciclo di trattamento di 28 giorni. Nei pazienti non precedentemente sottoposti a chemioterapia, TMZ è somministrato oralmente ad un dosaggio di 200 mg/m² una volta al giorno per i primi 5 giorni seguiti da un’interruzione del trattamento per 23 giorni (ciclo di trattamento di 28 giorni totali).

Per i pazienti precedentemente sottoposti a chemioterapia la dose iniziale è di 150 mg/m² una volta al giorno, da incrementare nel secondo ciclo a 200 mg/m² una volta al giorno, per 5 giorni in assenza di tossicità ematologica (vedere paragrafo 4.4).

Popolazioni speciali

Pazienti pediatrici

I pazienti di almeno 3 anni di età devono essere trattati con TMZ solo in caso di glioma maligno in recidiva o in progressione. Non vi è esperienza clinica con l’uso di TMZ nei bambini con meno di 3 anni di età. L’esperienza nei bambini più grandi è molto limitata (vedi paragrafi 4.4 e 5.1).

Pazienti con compromissione della funzionalità renale o epatica

La farmacocinetica di TMZ in pazienti con funzionalità epatica normale è sovrapponibile a quella di pazienti con alterazioni medie o moderate della funzionalità epatica. Non sono disponibili dati sulla somministrazione di TMZ in pazienti con grave compromissione epatica (Classe III di Child) o renale. Sulla base delle proprietà farmacocinetiche di TMZ, è improbabile che nei pazienti con grave disfunzione epatica o disfunzione renale di qualsiasi entità sia richiesta una riduzione della dose. Si richiede comunque cautela durante la somministrazione di TMZ a questi pazienti.

Pazienti anziani

Un’analisi farmacocinetica su pazienti dai 19 ai 78 anni di età ha evidenziato che la clearance di TMZ non è influenzata dall’età. I pazienti anziani (> 70 anni di età) sembrano tuttavia essere maggiormente a rischio di sviluppare neutropenia e trombocitopenia (vedere paragrafo 4.4).

Metodo di somministrazione:

TEMOZOLOMIDE CRINOS capsule rigide deve essere somministrato a digiuno.

Le capsule devono essere ingerite intere con un bicchiere d’acqua e non devono essere aperte o masticate.

Se dopo somministrazione della dose si verifica vomito, una seconda dose non deve essere somministrata nello stesso giorno.

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Avvertenze e precauzioni

Polmonite da Pneumocystis carinii:

Durante uno studio pilota i pazienti che hanno ricevuto TMZ e radioterapia in concomitanza seguendo una scheda di trattamento prolungato di 42 giorni, hanno mostrato di essere particolarmente a rischio di sviluppare polmonite da Pneumocystis carinii (PCP). Di conseguenza, per tutti i pazienti che ricevono TMZ e radioterapia in concomitanza per un regime di 42 giorni (con un massimo di 49 giorni), a prescindere dalla conta linfocitica è richiesta una profilassi contro la polmonite da Pneumocystis carinii. Se si dovesse verificare linfopenia i pazienti devono continuare la profilassi fino a che la linfopenia non sia regredita ad un grado ≤ 1.

Si può riscontrare una più ampia ricorrenza di PCP quando TMZ viene somministrato in un regime posologico più prolungato. Comunque, tutti i pazienti trattati con TMZ, soprattutto quelli che assumono steroidi, devono essere strettamente monitorati per lo sviluppo di PCP indipendentemente dal regime posologico.

Neoplasie:

Molto raramente sono stati segnalati anche casi di sindrome mielodisplastica e neoplasie secondarie, inclusa leucemia mieloide (vedere paragrafo 4.8).

Terapia anti-emetica:

Nausea e vomito sono molto comuni con TMZ.

È possibile somministrare una terapia anti-emetica prima od in seguito alla somministrazione di TMZ.

Pazienti adulti con glioblastoma multiforme di prima diagnosi

Prima della dose iniziale di temozolomide in concomitanza, è raccomandata una profilassi antiemetica, mentre durante la fase in monoterapia la profilassi antiemetica è fortemente raccomandata.

Pazienti con glioma maligno in recidiva o in progressione

Nei pazienti in cui si sia verificato vomito grave (Grado 3 o 4) nei precedenti cicli di trattamento, può essere necessaria una terapia antiemetica.

Parametri di laboratorio:

Prima della somministrazione devono essere soddisfatti i seguenti parametri di laboratorio: ANC ≥ 1.5 x 109/l e conta piastrinica ≥ 100 x 109/l. Il Giorno 22 (21 giorni dopo la prima somministrazione) oppure entro le 48 ore successive deve essere effettuato un esame emocromocitometrico completo e con frequenza settimanale finché ANC sia superiore a 1,5 x 109/l e la conta piastrinica sia superiore a 100 x 109/l. Se ANC si riduce a < 1,0 x 109/l o la conta delle piastrine è < 50 x 109/l durante un ciclo, il dosaggio del ciclo successivo deve essere ridotto di un livello (vedere paragrafo 4.2). I livelli di dose sono 100 mg/m², 150 mg/m² e 200 mg/m². La dose minima raccomandata è 100 mg/m².

Uso pediatrico:

Non vi è esperienza clinica con l’uso di TMZ nei bambini con meno di 3 anni di età. L’esperienza nei bambini più grandi e negli adolescenti è molto limitata (vedere paragrafi 4.2 e 5.1).

Pazienti anziani (>70 anni di età):

I pazienti anziani sembrano maggiormente esposti al rischio di neutropenia e trombocitopenia rispetto a quelli più giovani. Pertanto TMZ deve essere somministrato con particolare attenzione ai pazienti anziani.

Pazienti di sesso maschile:

Agli uomini in trattamento con TMZ si raccomanda di non procreare fino a 6 mesi dopo la somministrazione dell’ultima dose e di informarsi sulla crio-conservazione dello sperma prima dell’inizio del trattamento (vedere paragrafo 4.6).

Lattosio:

Questa specialità medicinale contiene lattosio. I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, deficit di Lapp-lattasi o malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questa specialità medicinale.

TEMOZOLOMIDE CRINOS 20 mg:

L’eccipiente giallo tramonto FCF (E110) incluso nelle capsule potrebbe causare reazioni allergiche.

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Interazioni

Sono stati condotti studi di interazione solo con gli adulti.

In uno studio separato di fase I la somministrazione di TMZ con ranitidina non ha prodotto alterazioni sull’assorbimento della temozolomide né sull’esposizione al suo metabolita attivo monometil triazenoimidazolo carbossamide (MTIC).

La somministrazione di TMZ con il cibo determina un calo del 33 % nella Cmax e del 9 % nell’area sotto la curva (AUC).

Poiché non si può escludere che la variazione della Cmax abbia significato clinico, TEMOZOLOMIDE CRINOS deve essere somministrato senza cibo.

Dalla valutazione della popolazione di uno studio di farmacocinetica di fase II è emerso che la somministrazione contemporanea di desametasone, proclorperazina, fenitoina, carbamazepina, ondansetron, antagonisti dei recettori H2 o fenobarbitale non altera la clearance di TMZ. La contemporanea somministrazione di acido valproico è associata ad un calo lieve, ma statisticamente significativo, della clearance di TMZ.

Non sono stati condotti studi per determinare l’effetto di TMZ sul metabolismo o eliminazione degli altri farmaci. Tuttavia, poiché TMZ non subisce metabolismo epatico ed è caratterizzato da un basso legame proteico, è improbabile che influisca sulla farmacocinetica di altri farmaci (vedere paragrafo 5.2).

L’uso di TMZ in associazione con altri agenti mielosoppressivi può incrementare la possibilità di mielosoppressione.

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Effetti indesiderati

Esperienza nell’ambito di studi clinici:

Nei pazienti trattati con TMZ, se utilizzato in combinazione con RT o in monoterapia dopo RT per il glioblastoma multiforme di prima diagnosi, o come monoterapia nei pazienti con glioma in recidiva o in progressione, gli eventi avversi segnalati molto frequentemente sono stati simili: nausea, vomito, stipsi, anoressia, cefalea e affaticamento. Convulsioni sono state riferite più comunemente nei pazienti con glioblastoma multiforme di prima diagnosi trattati in monoterapia, mentre eruzione cutanea è stata riportata molto comunemente in pazienti con glioblastoma multiforme di prima diagnosi trattati con TMZ in concomitanza a RT e anche in monoterapia, e comunemente nel glioma ricorrente. La maggior parte delle reazioni avverse di tipo ematologico sono state riportate frequentemente o molto frequentemente in entrambe le indicazioni (tabelle 4 e 5); la frequenza dei risultati di laboratorio di grado 3-4 viene illustrata dopo ogni tabella.

Nelle tabelle gli effetti indesiderati sono classificati per classe di organo e per frequenza. I raggruppamenti di frequenza sono definiti in base alla seguente convenzione: molto comune (≥ 1/10); comune (da ≥ 1/100 a < 1/10); non comune (da ≥ 1/1.000 a < 1/100). Nell’ambito di ogni gruppo di frequenza gli effetti indesiderati vengono presentati in ordine decrescente di gravità.

Glioblastoma multiforme di prima diagnosi

La Tabella 4 elenca gli effetti indesiderati verificatisi nel corso del trattamento in pazienti con glioblastoma multiforme di prima diagnosi durante le fasi di trattamento concomitante e in monoterapia

Tabella 4: effetti indesiderati verificatisi durante il trattamento concomitante e in monoterapia in pazienti adulti con glioblastoma multiforme di prima diagnosi
Classe sistemica organica TMZ + RT concomitante n=288* TMZ in monoterapia n=224
Infezioni e infestazioni
Comune Infezione, herpes simplex, infezione della ferita, faringiti, candidosi orale Infezione, candidosi orale
Non comune   Herpes simplex, herpes zoster, sintomi simil-influenzali
Patologie del sistema emolinfopoietico
Comune Neutropenia, trombocitopenia, linfopenia, leucopenia Neutropenia febbrile, trombocitopenia, anemia, leucopenia
Non comune Neutropenia febbrile, anemia Linfopenia, petecchie
Patologie endocrine
Non comune Sindrome cushingoide Sindrome cushincgoide
Disturbi del metabolismo e della nutrizione
Molto comune Anoressia Anoressia
Comune Iperglicemia, riduzione ponderale Riduzione ponderale
Non comune Ipopotassiemia, aumento della fosfatasi alcalina, aumento ponderale Iperglicemia, aumento ponderale
Disturbi psichiatrici
Comune Ansia, labilità emotiva, insonnia Ansia, depressione, labilità emotiva, insonnia
Non comune Agitazione, apatia, disturbi del comportamento, depressione, allucinazioni Allucinazioni, amnesia
Patologie del sistema nervoso
Molto comune Cefalea Convulsioni, cefalea
Comune Convulsioni, riduzione dello stato di coscienza, sonnolenza, afasia, compromissione dell’equilibrio, capogiri, confusione, disturbi della memoria, disturbi della concentrazione, neuropatia, parestesia, disturbi della parola, tremori Emiparesi, afasia, compromissione dell’equilibrio, sonnolenza, confusione, capogiri, disturbi della memoria, disturbi della concentrazione, disfasia, disturbo neurologico (NOS), neuropatia, neuropatia periferica, parestesia, disturbi della parola, tremori
Non comune Stato epilettico, disturbi extrapiramidali, emiparesi, atassia, disturbi cognitivi, disfasia, andatura anormale, iperestesia, ipoestesia, disturbi neurologici (NOS), neuropatia periferica Emiplagia, atassia, disturbi alla coordinazione, andatura anormale, iperestesia, disturbi del sensorio
Patologie dell’occhio
Comune Visione offuscata Alterazioni del campo visivo, visione offuscata, diplopia
Non comune Emianopsia, ridotta acutezza visiva, disturbi alla vista, alterazioni del campo visivo, dolore oculare Ridotta acutezza visiva, dolore oculare, secchezza oculare
Patologie dell’orecchio e del labirinto
Comune Compromissione dell’udito Compromissione dell’udito, tinnito
Non comune Otite media, tinnito, iperacusia, otalgia Sordità, vertigine, otalgia
Patologie cardiache
Non comune Palpitazioni  
Disturbi vascolari
Comune Emorragia, edema, edema agli arti inferiori Emorragia, trombosi venosa profonda, edema agli arti inferiori
Non comune Emorragia cerebrale, ipertensione Embolia polmonare, edema, edema periferico
Patologie dell’apparato respiratorio, toracico e mediastinico
Comune Dispnea, tosse Dispnea, tosse
Non comune Polmonite, infezione alle vie aeree superiori, congestione nasale Polmonite, sinusite, infezione alle vie aeree superiori, bronchite
Patologie gastrointestinali
Molto comune Stipsi, nausea, vomito Stipsi, nausea, vomito
Comune Stomatite, diarrea, dolore addominale, dispepsia, disfagia Stomatite, diarrea, dispepsia, disfagia, secchezza delle fauci
Non comune   Distensione addominale, incontinenza fecale, disturbi gastrointestinali (NOS), gastroenterite, emorroidi
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Molto comune Eruzione cutanea, alopecia Eruzione cutanea, alopecia
Comune Dermatite, pelle secca, eritema, prurito Pelle secca, prurito
Non comune Esfoliazione cutanea, reazioni di fotosensibilità, pigmentazione anormale Eritema, pigmentazione anormale, aumento della sudorazione
Patologie dell’apparato muscolo scheletrico e del tessuto connettivo
Comune Debolezza muscolare, artralgia Debolezza muscolare, artralgia, dolori muscolo-scheletrici, mialgia
Non comune Miopatia, mal di schiena, dolori muscolo scheletrici, mialgia Miopatia, mal di schiena
Patologie renali e urinarie
Comune Frequente minzione, incontinenza urinaria Incontinenza urinaria
Non comune   Disuria
Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella
Non comune Impotenza Emorragia vaginale, menorragia, amenorrea, vaginite, mastodinia
Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione
Molto comune Affaticamento Affaticamento
Comune Reazione allergica, febbre, lesione da radioterapia, edema facciale, dolore, alterazione del gusto Reazione allergica, febbre, lesione da radioterapia, dolore, alterazione del gusto
Non comune Astenia, arrossamento, vampate di calore, peggioramento delle condizioni generali, rigidità, scolorimento della lingua, alterazioni dell’olfatto, sete Astenia, edema facciale, dolore, peggioramento delle condizioni generali, disturbi dentali, alterazione del senso del gusto
Esami diagnostici
Comune Aumento delle ALT Aumento delle ALT
Non comune Aumento degli enzimi epatici, aumento della Gamma GT, aumento della AST  

* Un paziente che è stato randomizzato nel braccio con sola RT, ha ricevuto TMZ + RT

Risultati di laboratorio

È stata riscontrata mielosoppressione (neutropenia e trombocitopenia), che è la nota tossicità dose limitante per la maggior parte degli agenti citotossici, compreso TMZ. Quando l’alterazione dei parametri di laboratorio si somma agli effetti collaterali durante la fase concomitante e la fase in monoterapia, nell’8% dei pazienti si è osservata una alterazione dei neutrofili di Grado 3 o 4 comprendente eventi neutropenici. Nel 14% dei pazienti che hanno ricevuto TMZ sono state osservate alterazioni trombocitiche di Grado 3 o 4, compresi eventi trombocitopenici.

Glioma maligno in recidiva o in progressione

Negli studi clinici gli effetti indesiderati più comuni correlati al trattamento, sono stati i disturbi gastrointestinali, e precisamente nausea (43%) e vomito (36%). Questi effetti sono stati solitamente di Grado 1 o 2 (0 - 5 episodi di vomito in 24 ore), auto-limitanti o rapidamente controllati dalla terapia anti-emetica convenzionale. L’incidenza di nausea e vomito grave è stata pari al 4 %.

Nella Tabella 5 sono elencati gli effetti indesiderati riscontrati durante gli studi clinici nel glioma maligno in recidiva o in progressione e a seguito dell’immissione sul mercato di TMZ.

Tabella 5. Effetti indesiderati in pazienti con glioma maligno in recidiva o in progressione
Infezioni e infestazioni
Raro Infezioni opportunistiche, compresa polmonite da pneumocystis carinii (PCP)
Patologie del sistema emolinfopoietico
Molto comune Neutropenia o linfopenia (di grado 3-4), trombocitopenia (di grado 3-4)
Non comune Pan citopenia, anemia (di grado 3-4), leucopenia
Disturbi del metabolismo e della nutrizione
Molto comune Anoressia
Comune Riduzione ponderale
Patologie del sistema nervoso
Molto comune Cefalea
Comune Sonnolenza, vertigini, parestesia
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Comune Dispnea
Patologie gastrointestinali
Molto comune Vomito, nausea, stipsi
Comune Diarrea, dolore addominale, dispepsia
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Comune Eruzioni cutanee, prurito, alopecia
Molto raro Eritema multiforme, eritrodermia, orticaria, esantema
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione
Molto comune Affaticamento
Comune Febbre, astenia, rigidità, malessere, dolore, alterazione del senso del gusto
Molto raro Reazioni allergiche, inclusa anafilassi, angioedema

Risultati di laboratorio

Trombocitopenia e neutropenia di grado 3 o 4 si sono verificate rispettivamente nel 19 % e 17 % dei pazienti trattati per glioma maligno. Ciò ha determinato ospedalizzazione e/o interruzione del trattamento con TMZ rispettivamente nell’8 % e 4 % dei pazienti. La mielosoppressione era prevedibile (solitamente entro i primi cicli, con il nadir tra il Giorno 21 e il Giorno 28), ed il recupero è stato rapido solitamente in 1-2 settimane. Non è stata osservata evidenza di mielosoppressione cumulativa. La presenza di trombocitopenia può aumentare il rischio di sanguinamento e la presenza di neutropenia o leucopenia quello di infezioni.

Sesso

In un’analisi farmacocinetica di popolazione di esperienza clinica vi sono stati 101 soggetti di sesso femminile e 169 soggetti di sesso maschile per i quali era disponibile una conta di neutrofili al nadir e 110 soggetti di sesso femminile e 174 soggetti di sesso maschile per i quali era disponibile una conta di piastrine al nadir. Durante il primo ciclo di terapia si sono verificati tassi più alti di neutropenia di grado 4 (ANC <0,5 x 109/l), 12% vs 5%, e di trombocitopenia (<20 x 109/l), il 9% vs 3%, nelle donne rispetto agli uomini. In un gruppo di 400 soggetti con glioma ricorrente si è verificata neutropenia di grado 4 nel 8% dei soggetti di sesso femminile rispetto al 4% dei soggetti di sesso maschile e trombocitopenia di Grado 4 nel 8% dei soggetti di sesso femminile rispetto al 3% dei soggetti di sesso maschile nel primo ciclo di terapia. Nell’ambito di uno studio su 288 soggetti con glioblastoma multiforme di prima diagnosi si è verificata neutropenia di grado 4 nel 3% dei soggetti di sesso femminile rispetto al 0% dei soggetti di sesso maschile e trombocitopenia di Grado 4 nel 1% dei soggetti di sesso femminile rispetto al 0% dei soggetti di sesso maschile nel primo ciclo di terapia.

Esperienza post-marketing:

Agenti antineoplastici, e in particolare gli agenti alchilanti, sono stati associati ad un potenziale rischio di sindrome mielodisplastica (MDS) e di tumori secondari, compresa leucemia. Casi molto rari di MDS e tumori secondari, compresa leucemia mieloide, sono stati riportati in pazienti trattati con regimi che comprendevano TMZ. Molto raramente è stata segnalata prolungata pancitopenia, che può portare ad anemia aplastica.

Molto raramente sono stati segnalati casi di necrolisi epidermale tossica e sindrome di Stevens-Johnson.

Molto raramente sono stati riportati casi di polmonite interstiziale/polmonite.

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Gravidanza e allattamento

Gravidanza:

Non sono disponibili dati sulle donne in gravidanza. È stata dimostrata tossicità teratogena e/o fetale in studi preclinici, condotti su ratti e conigli trattati con 150 mg/m² TMZ (vedere paragrafo 5.3). TEMOZOLOMIDE CRINOS capsule rigide non deve essere somministrato a donne in gravidanza. Se viene preso in considerazione l’uso in gravidanza, la paziente deve essere informata del potenziale rischio per il feto. Le donne in età fertile devono essere avvisate di evitare la gravidanza in corso di trattamento con TMZ.

Allattamento:

Non è noto se TMZ sia escreto nel latte umano; pertanto, TMZ non deve essere somministrato a donne durante l’allattamento al seno.

Fertilità nei pazienti di sesso maschile:

TMZ può avere effetti genotossici. Pertanto agli uomini in trattamento con temozolomide si raccomanda di non procreare fino a 6 mesi dopo la conclusione del trattamento e di informarsi sulla crio-conservazione dello sperma prima dell’inizio del trattamento a causa della possibile, irreversibile infertilità legata alla terapia con TMZ.

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Conservazione

Conservare nella confezione originale per proteggere il prodotto dalla luce. Tenere il flacone ermeticamente chiuso per proteggere il medicinale dall’umidità.

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Questo farmaco disponibile in altre 4 forme farmaceutiche:


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Ultima modifica: 19-09-2013
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