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ANTAGONISTI ORMONALI E SOSTANZE CORRELATE

LETROZOLO BLUE

30CPR-RIV 2,5MG

BLUEFISH PHARMACEUTICALS AB

Descrizione prodotto

LETROZOLO BLUE*30CPR-RIV 2,5MG

Principio attivo

LETROZOLO

Forma farmaceutica

COMPRESSE RIVESTITE

ATC livello 3

ANTAGONISTI ORMONALI E SOSTANZE CORRELATE

Tipo prodotto

FARMACO GENERICO

Prezzo al pubblico

66.06


Codice ATC livello 5:
L02BG04

Codice AIC:
40387019


Non contiene glutine
Contiene lattosio
Uso veterinario o entrambi


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Indicazioni terapeutiche

Trattamento adiuvante del carcinoma mammario in fase precoce in donne in post-menopausa con positivo ai recettori ormonali.

Trattamento adiuvante prolungato del carcinoma mammario ormonosensibile in fase precoce in donne in post-menopausa che hanno precedentemente ricevuto terapia adiuvante standard con tamoxifene per 5 anni.

Trattamento di prima linea del carcinoma mammario ormonosensibile in fase avanzata in donne in post-menopausa.

Carcinoma mammario in fase avanzata in donne con stato post-menopausale naturale o artificialmente indotto, dopo una progressione o una recidiva della malattia, che sono state precedentemente trattate con anti-estrogeni.

L'efficacia nelle pazienti con carcinoma mammario negativo per i recettori ormonali non è stata dimostrata.

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Composizione

Ciascuna compressa rivestita con film contiene 2,5 mg di letrozolo.

Ciascuna compressa contiene 61,5 mg di lattosio monoidrato.

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

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Eccipienti

Lattosio monoidrato

Amido di Mais

Cellulosa Microcristallina

Amido Sodio glicolato (tipo A)

Silice

Magnesio Stearato colloidale anidro.

Le compresse sono rivestite da:

Macrogol

Ipromellosa

Talco

Biossido di Titanio(E171)

Ferro Ossido Giallo(E172)

Ferro Ossido Rosso (E172).

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Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti

Stato endocrino premenopausale; gravidanza; allattamento (vedere paragrafi 4.6 Gravidanza e allattamento e 5.3 Dati preclinici di sicurezza).

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Posologia

Pazienti adulti e anziani

La dose raccomandata di Letrozolo Bluefish è di 2,5 mg una volta al giorno. Nessun aggiustamento della dose è necessario per pazienti anziani.

Nel trattamento cadiuvante, si consiglia di continuare la terapia per 5 anni o fino all’insorgenza di una recidiva. Nel trattamento adiuvante, è disponibile esperienza clinica per 2 anni (la durata mediana del trattamento era di 25 mesi)

Nel trattamento adiuvante prolungato, è disponibile esperienza clinica per 4 anni (durata mediana del trattamento).

In pazienti con una malattia avanzata o in metastasi, il trattamento con Letrozolo Bluefish deve proseguire fino all'evidenza di progressione del tumore.

Bambini

Non applicabile.

Pazienti con disfunzioni epatiche e/o renali

Nessun aggiustamento della dose è necessario per pazienti con insufficienza renale e clearance della creatinina maggiore di 30 ml/min.

Non sono disponibile dati sufficienti in caso di insufficienza renale con clearance della creatinina minore di 30 ml/min o in pazienti con grave insufficienza epatica (vedere paragrafi 4.4 e 5.2).

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Avvertenze e precauzioni

Nelle pazienti con stato post-menopausale non accertato, si devono valutare i livelli di LH, FSH e/o estradiolo prima di iniziare il trattamento così da stabilire chiaramente lo stato post-menopausale.

Compromissione renale

Il letrozolo non è stato studiato in un numero sufficiente di pazienti con clearance della creatinina inferiore a 10 ml/min. I potenziali rischi/benefici devono essere considerati attentamente prima di somministrare letrozolo a questi pazienti.

Compromissione epatica

Il letrozolo è stato studiato solo in un numero limitato di pazienti non-metastatici con vari gradi di disfunzione epatica: insufficienza epatica da lieve a moderata, e grave. In volontari maschi non affetti da cancro con grave compromissione epatica (cirrosi epatica e scala Child-Pugh C), l'esposizione sistemica e l'emivita terminale erano di 2-3 volte superiori rispetto ai volontari sani. Pertanto il letrozolo deve essere somministrato a questi pazienti con cautela e dopo attenta valutazione dei rischi/benefici (vedere paragrafo 5.2 Proprietà farmacocinetiche).

Effetti ossei

Il letrozolo è in grado di abbassare di molto il livello di estrogeni. Nei trattamenti adiuvante e adiuvante prolungato, la durata mediana del follow-up rispettivamente di 30 e 49 mesi è insufficiente per valutare appieno il rischio di fratture associato con l'uso a lungo termine del letrozolo. Donne con una storia di osteoporosi e/o fratture o che sono ad aumentato rischio di osteoporosi devono essere sottoposte ad una valutazione della loro densità minerale ossea con densitometria ossea prima dell'inizio del trattamento adiuvante e adiuvante prolungato, e devono essere monitorate per lo sviluppo di osteoporosi durante e a seguito del trattamento con letrozolo. Il trattamento o la profilassi per l'osteoporosi devono essere iniziati in modo appropriato e attentamente monitorati (vedere paragrafo 4.8 Effetti indesiderati).

Poiché le compresse contengono lattosio, Letrozolo Bluefish non è raccomandato nei pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio o grave deficienza di lattasi o malassorbimento del glucosio-galattosio.

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Interazioni

Gli studi clinici di interazione con la cimetidina e il warfarin indicano che la co-somministrazione di questi farmaci con letrozolo non porta ad interazioni farmacologiche significative dal punto di vista clinico.

Inoltre, una revisione dei del database degli studi clinici non ha evidenziato segni di interazioni rilevanti con altri farmaci comunemente prescritti.

Attualmente non c'è esperienza clinica sull'uso di letrozolo in combinazione con altri agenti antitumorali.

In vitro, il letrozolo inibisce gli isoenzimi del citocromo P450 2A6 e, moderatamente, 2C19. Pertanto andrebbe usata cautela nell'amministrazione concomitante di farmaci la cui disposizione dipende principalmente da questi isoenzimi e il cui indice terapeutico è ristretto.

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Effetti indesiderati

Il letrozolo è stato generalmente ben tollerato nel corso di tutti gli studi come trattamento adiuvante di prima e di seconda linea nei casi di carcinoma mammario in fase avanzata e nel trattamento adiuvante del carcinoma mammario in fase precoce. Fino a circa un terzo dei pazienti in fase metastatica trattati con letrozolo, fino al 70-75% circa dei pazienti nel trattamento adiuvante (sia nel gruppo letrozolo che nel gruppo tamoxifene), e fino al 40% circa dei pazienti nel trattamento adiuvante a lungo termine (sia nel gruppo letrozolo che in quello placebo) hanno riferito reazioni avverse. Generalmente, le reazioni avverse osservate sono principalmente di natura lieve o moderata. La maggior parte degli effetti indesiderati può essere attribuita alle normali conseguenze farmacologiche di una carenza di estrogeni (ad es. vampate di calore).

Le reazioni avverse più frequentemente segnalate durante gli studi clinici sono state vampate, artralgia, nausea e affaticamento. Molte reazioni avverse possono essere attribuiti alle normali conseguenze farmacologiche di una carenza di estrogeni (ad es. vampate di calore, alopecia e sanguinamento vaginale).

Dopo trattamento adiuvante standard con tamoxifene, basato su un periodo di follow-up mediano di 28 mesi, i seguenti eventi avversi indipendenti dalla causa sono stati segnalati statisticamente più spesso con il letrozolo che con il placebo - vampate di calore (50,7% contro 44,3%), artralgia/artrite (28,5% contro 23,2%) e mialgia (10,2% contro 7,0%). La maggior parte di questi eventi avversi è stata osservata nel primo anno di terapia. C’è stata un'incidenza di osteoporosi e fratture ossee più alta, ma non significativa, nei pazienti che avevano ricevuto il letrozolo rispetto ai pazienti che avevano ricevuto il placebo (rispettivamente 7,5% contro 6,3% e 6,7% contro 5,9%).

In un'analisi aggiornata del trattamento adiuvante prolungato, condotto per una durata mediana del trattamento di 47 mesi per il letrozolo e 28 mesi per il placebo, i seguenti eventi avversi indipendentemente dalla causa sono stati riportati statisticamente più spesso con il letrozolo che con il placebo – vampate di calore (60,3% contro 52,6%), artralgia/artrite (37,9% contro 26,8%) e mialgia (15,8% contro 8,9%). La maggior parte di questi eventi avversi è stata osservata nel primo anno di terapia. Nei pazienti del gruppo placebo passati al letrozolo è stato generalmente osservato un andamento simile degli eventi. C'è stata un'incidenza di osteoporosi e fratture ossee più alta, in qualsiasi momento dopo la randomizzazione, nei pazienti che avevano ricevuto il letrozolo rispetto ai pazienti che avevano ricevuto il placebo (rispettivamente 12,3% contro 7,4% e 10,9% contro 7,2%). Nei pazienti passati al letrozolo, l’osteoporosi di nuova insorgenza, in qualunque momento dopo il passaggio, è stata riscontrata nel 3,6% dei pazienti mentre le fratture ossee hanno riguardato il 5,1% dei pazienti in qualunque momento dopo il passaggio.

Nel trattamento adiuvante, indipendentemente dalla causa, i seguenti eventi avversi sono stati osservati in qualunque momento dopo la randomizzazione, rispettivamente nei gruppi letrozolo e tamoxifene: eventi tromboemolici (1,5% contro 3,2%, P<0,001), angina pectoris (0,8% contro 0,8%,), infarto del miocardio (0,7% contro 0,4%) e insufficienza cardiaca (0,9% contro 0,4%, P=0,006).

Le seguenti reazioni avverse al farmaco, elencate nella Tabella 1, sono state riportate dagli studi clinici e dall'esperienza successiva alla commercializzazione del letrozolo:

Tabella 1

Le reazioni avverse sono elencate in ordine di frequenza, a partire dai più comuni, usando la seguente convenzione: molto comune ≥ 10%, comune da ≥1% a < 10%, non comune da ≥ 0,1% a < 1%, raro da ≥ 0,01% a< 0,1%, molto raro <0,01%, compresi i casi isolati.

Infezioni e infestazioni
Non comune: Infezioni delle vie urinarie
Tumori benigni, maligni e non specificati (cisti e polipi compresi)
Non comune: Dolore tumorale (non applicabile nei casi di trattamento adiuvante e adiuvante prolungato)
Patologie del sistema emolinfopoietico
Non comune: Leucopenia
Disturbi del metabolismo e della nutrizione
Comune: Anoressia, aumento dell'appetito, ipercolesterolemia
Non comune: Edema generale
Disturbi psichiatrici
Comune: Depressione
Non comune: Ansia comprendente nervosismo, irritabilità
Patologie del sistema nervoso
Comune: Mal di testa, vertigini
Non comune: Sonnolenza, insonnia, disturbi della memoria, disestesia inclusi parestesia, ipoestesia, alterazioni del gusto, accidente cerebrovascolare
Patologie dell’occhio
Non comune Cataratta, irritazione agli occhi, visione offuscata
Disfunzioni cardiache
Non comune: Palpitazioni, tachicardia
Patologie vascolari
Non comune: Tromboflebite comprendente le tromboflebiti superficiali e profonde, ipertensione, eventi cardiaci ischemici
Raro: Embolia polmonare, trombosi arteriale, infarto cerebrovascolare
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche:
Non comune: Dispnea, tosse
Patologie gastrointestinali:
Comune: Nausea, vomito, dispepsia, costipazione, diarrea
Non comune: Dolori addominali, stomatite, secchezza delle fauci
Patologie epatobiliari:
Non comune: Aumento degli enzimi epatici
Non noto: Epatite
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo:
Molto comune: Aumentata sudorazione
Comune: Alopecia, eruzioni cutanee comprese le forme eritematosa, maculopapulare, psoriasiforme, e vescicolare
Non comune: Prurito, pelle secca, orticaria
Non noto: Reazione anafilattica, angioedema, necrolisi epidermica tossica, eritema multiforme
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo:
Molto comune: Artralgia
Comune: Mialgia, dolori ossei, osteoporosi, fratture ossee
Non comune: Artrite
Patologie renali e urinarie
Non comune: Aumento della frequenza urinaria
Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella
Non comune: Sanguinamento vaginale, perdite vaginali, secchezza vaginale, dolori al seno
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione:
Molto comune: Vampate di calore, affaticamento compresa l’astenia
Comune: Malessere, edema periferico
Non comune: Piressia, secchezza delle mucose, sete
Esami diagnostici:
Comune: Aumento di peso
Non comune: Perdita di peso

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Gravidanza e allattamento

Donne in stato peri-menopausale o in età fertile.

Il medico deve discutere la necessità di un test di gravidanza e di adeguata contraccezione prima di somministrare Letrozolo Bluefish a donne che possono andare incontro a gravidanza (cioè peri-menopausali o che sono recentemente divenute post-menopausali) fino a che il loro stato post-menopausale non sia stato stabilito con certezza (vedere paragrafo 4.4 Avvertenze e precauzioni d’impiego e 5.3 Dati pre-clinici di sicurezza).

Gravidanza

Letrozolo Bluefish è controindicato durante la gravidanza (vedere paragrafi 4.3 Controindicazioni e 5.3 Dati preclinici di sicurezza).

Allattamento

Letrozolo Bluefish è controindicato durante l'allattamento (vedere paragrafo 4.3 Controindicazioni).

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Conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare per la conservazione.

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Malattie Collegate: 1

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Questo farmaco disponibile in altre 1 forme farmaceutiche:


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Ultima modifica: 19-09-2013
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