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ANTAGONISTI DELL'ANGIOTENSINA II, ASSOCIAZIONI

CANDESARTAN ID MY

28CPR16+12,5

MYLAN SpA

Descrizione prodotto

CANDESARTAN ID MY*28CPR16+12,5

Principio attivo

CANDESARTAN CILEXETIL/IDROCLOROTIAZIDE

Forma farmaceutica

COMPRESSE

ATC livello 3

ANTAGONISTI DELL'ANGIOTENSINA II, ASSOCIAZIONI

Tipo prodotto

FARMACO GENERICO

Prezzo al pubblico

8.39


Codice ATC livello 5:
C09DA06

Codice AIC:
40670085


Non contiene glutine
Contiene lattosio
Uso veterinario o entrambi


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Indicazioni terapeutiche

Candesartan e Idroclorotiazide Mylan Pharma è indicato per il:

• Trattamento dell’ipertensione essenziale in pazienti adulti con pressione arteriosa non adeguatamente controllata dalla monoterapia con candesartan cilexetil o idroclorotiazide

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Composizione

Ogni compressa contiene 8 mg di candesartan cilexetil e 12,5 mg idroclorotiazide (HCTZ).

Ogni compressa contiene 16 mg di candesartan cilexetil e 12,5 mg di idroclorotiazide (HCTZ).

Eccipienti:

91,1 mg lattosio monoidrato/compressa.

182,1 mg lattosio monoidrato/compressa.

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

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Eccipienti

Sodio docusato

Laurilsolfato di sodio

Carmellosa calcica

Amido di mais pregelatinizzato

Idrossipropilcellulosa

Lattosio monoidrato

Magnesio stearato (E572)

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Controindicazioni

Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti, o alle sostanze attive derivate della sulfonamide (l’idroclorotiazide è una sostanza attiva derivata della sulfonamide).

- Secondo e terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafi 4.4 e 4.6)

- Insufficienza renale grave (clearance della creatinina < 30 ml/min/1.73 m² di superficie corporea).

- Insufficienza epatica grave e/o colestasi.

- Ipopotassiemia e ipercalcemia refrattarie alla terapia.

- Gotta.

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Posologia

Posologia: la dose raccomandata di Candesartan e Idroclorotiazide Mylan Pharma è di una compressa una volta al giorno.

È raccomandata la titolazione della dose con i componenti individuali (candesartan cilexetil e idroclorotiazide).Se clinicamente indicato, può essere considerato un passaggio diretto dalla monoterapia a Candesartan e Idroclorotiazide Mylan Pharma. La titolazione della dose di candesartan cilexetil è raccomandata quando si passa dalla monoterapia con idroclorotiazide).Candesartan e Idroclorotiazide Mylan Pharma deve essere somministrato in pazienti in cui la pressione sanguigna non è perfettamente controllata con candesartan cilexetil o idroclorotiazide in monoterapia o candesartan e idroclorotiazide a dosi più basse.

L’efficacia antipertensiva maggiore viene ottenuta dopo 4 settimane dall’inizio del trattamento.

Popolazioni speciali

Uso nei pazienti anziani

Nei pazienti anziani non è necessario alcun aggiustamento del dosaggio iniziale.

Uso nei pazienti con deplezione del volume intravascolare

Nei pazienti a rischio di ipotensione, quali i pazienti con possibile deplezione del volume intravascolare, si raccomanda un incremento progressivo di candesartan cilexetil (in questi pazienti può essere presa in considerazione una dose iniziale di 4 mg).

Uso in pazienti con alterata funzionalità renale

Diuretici d’ansa sono da preferire ai tiazidici per questa popolazione di pazienti. Si raccomanda la titolazione della dose di candesartan cilexetil in pazienti con alterata funzionalità renale di grado da lieve a moderato (clearance renale di ≥ 30 ml/min/1.73 m² superficie corporea), prima del trattamento con Candesartan e Idroclorotiazide Mylan Pharma (la dose iniziale raccomandata in questi pazienti è di 4 mg di candesartan cilexetil).

Candesartan e Idroclorotiazide Mylan Pharma non deve essere usato in pazienti con grave insufficienza renale (clearance della creatinina < 30 ml/min/1.73 m² di superficie corporea) (vedere paragrafo 4.3).

Uso in pazienti con alterata funzionalità epatica

Si raccomanda la titolazione della dose di candesartan cilexetil prima di passare a Candesartan e Idroclorotiazide Mylan Pharma in pazienti con insufficienza epatica di grado da lieve a moderato (la dose iniziale raccomandata per questi pazienti è di 4 mg di candesartan cilexetil).

Candesartan e Idroclorotiazide Mylan Pharma non deve essere usato in pazienti con grave insufficienza epatica e/o colestasi) (vedere paragrafo 4.3).

Popolazione pediatrica

La sicurezza e l’efficacia di Candesartan e Idroclorotiazide Mylan Pharma non sono state stabilite nei bambini appena nati e fino ai 18 anni di età. Non ci sono dati disponibili.

Metodo di somministrazione

Uso orale.

Candesartan e Idroclorotiazide Mylan Pharma può essere preso con o senza cibo.

La biodisponibilità di candesartan non è influenzata dal cibo.

Non ci sono interazioni clinicamente significative tra l’idroclorotiazide e il cibo.

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Avvertenze e precauzioni

Alterata funzionalità renale/trapianto renale

Diuretici d’ansa sono da preferire ai tiazidi per questa popolazione di pazienti. Se Candesartan e Idroclorotiazide Mylan Pharma è usato in pazienti con alterata funzionalità renale, si raccomanda di controllare periodicamente i livelli di potassio, creatinina e acido urico.

Non ci sono esperienze circa l’uso di Candesartan e Idroclorotiazide Mylan Pharma in pazienti sottoposti a trapianto renale di recente.

Stenosi dell’arteria renale

Medicinali che agiscono sul sistema renina-angiotensina-aldosterone, inclusi gli antagonisti dei recettori dell’angiotensina II (AIIRAs) possono aumentare l’azotemia e la creatininemia in pazienti con stenosi dell’arteria renale bilaterale o stenosi dell’arteria in presenza di un unico rene.

Deplezione di volume intravascolare

In pazienti con deplezione di volume intravascolare e/o deplezione di sodio, può verificarsi ipotensione sintomatica, come descritto per altri agenti che agiscono sul sistema renina-angiotensina-aldosterone. Per questa ragione, l’uso di Candesartan e Idroclorotiazide Mylan Pharma non è raccomandato fino a che questa condizione non venga corretta.

Anestesia ed interventi chirurgici

Durante l’anestesia e la chirurgia può verificarsi ipotensione in pazienti trattati con antagonisti dell’angiotensina II dovuta al blocco del sistema renina-angiotensina. Molto raramente l’ipotensione può essere così grave da giustificare la somministrazione di liquidi per via endovenosa e/o di vasopressori.

Alterata funzionalità epatica

Le tiazidi vanno utilizzate con cautela nei pazienti con alterata funzionalità epatica o patologia epatica progressiva, dal momento che anche minimi modificazioni dell’equilibrio dei fluidi e dell’elettrolita può precipitare in coma epatico..Non ci sono esperienze cliniche con Candesartan e Idroclorotiazide Mylan Pharma in pazienti con alterata funzionalità epatica.

Stenosi aortica e mitralica (cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva)

Come con altri vasodilatatori, si raccomanda speciale cautela in pazienti con stenosi della valvola aortica o mitralica emodinamicamente rilevante, o cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva.

Iperaldosteronismo primario

Pazienti con iperaldosteronismo primario non rispondono generalmente ai farmaci antipertensivi che agiscono inibendo il sistema renina-angiotensina-aldosterone. Pertanto l’uso di Candesartan e Idroclorotiazide Mylan Pharma non è raccomandato in questi pazienti.

Squilibrio elettrolitico

Gli elettroliti sierici devono essere controllati regolarmente e ad intervalli appropriati.

Le tiazidi, inclusa l’idroclorotiazide, possono causare uno squilibrio dei fluidi o elettrolitico (ipercalcemia, ipopotassiemia, iponatriemia, ipomagnesiema e alcalosi ipocloremica).

I diuretici tiazidici possono ridurre l’eliminazione renale del calcio e possono determinare un lieve aumento dei livelli di calcio sierici. Un’ipercalcemia significativa può essere indice di un iperparatiroidismo latente. Le tiazidi vanno interrotte prima di controllare la funzionalità della paratiroide.

L’idroclorotiazide aumenta in maniera dose dipendente l’eliminazione del potassio per via renale, il che può causare ipopotassiemia. Questo effetto dell’idroclorotiazide sembra essere meno marcato in associazione con candesartan cilexetil. Il rischio di ipopotassiemia può essere aumentato in caso di cirrosi epatica, in pazienti in diuresi forzata, in caso di assunzione inadeguata di elettroliti e con l’uso concomitante di corticosteroidi o di ormone adrenocorticotropo (ACTH).

Il trattamento con candesartan cilexetil può causare iperpotassiemia soprattutto in presenza di insufficienza cardiaca e/o alterata funzionalità renale. L’uso concomitante di Candesartan e Idroclorotiazide Mylan Pharma e diuretici risparmiatori di potassio, supplementi di potassio, sostituti del sale o altri medicinali che possono aumentare i livelli di potassio sierico (per es. sodio eparina) possono portare ad un aumento dei livelli di potassio sierico. Il monitoraggio del potassio deve essere effettuato come appropriato.

È stato mostrato che le tiazidi aumentano l’escrezione renale del magnesio, il che può causare ipomagnesiemia.

Effetti metabolici ed endocrini

Il trattamento con diuretico tiazidico può alterare la tolleranza al glucosio. Può essere necessario aggiustare la dose di antidiabetici inclusa l’insulina. Il diabete mellito latente può diventare manifesto durante la terapia con tiazide. Aumenti dei livelli di colesterolo e trigliceridi sono stati associati alla terapia con tiazide. Alla dose contenuta in Candesartan e Idroclorotiazide Mylan Pharma, non è stato riferito alcun effetto o solo effetti minimi. I diuretici tiazidici aumentano le concentrazioni di acido urico sierico e possono aggravare la gotta in pazienti predisposti.

Fotosensibilità

Casi di reazioni di fotosensibilità sono stati riportati durante l’uso di diuretici tiazidici (vedere paragrafo 4.8). Se si manifesta una reazione di fotosensibilità è raccomandata l’interruzione del trattamento. Se è essenziale una risomministrazione del trattamento, si raccomanda di proteggere le aree esposte al sole o ai raggi UVA artificiali.

Aspetti generali

In pazienti il cui tono vascolare e la cui funzione renale dipendono in modo predominante dall’attività del sistema renina-angiotensina-aldosterone (per esempio pazienti con grave insufficienza cardiaca o con malattia renale sottostante compresa la stenosi dell’arteria renale), il trattamento con medicinali che agiscono su questo sistema inclusi gli AIIRAs, è stato associato a ipotensione acuta, azotemia, oliguria o (raramente), insufficienza renale acuta.. Come con tutti i farmaci antipertensivi, l’eccessiva diminuzione della pressione arteriosa in pazienti con cardiopatia ischemica o malattia cerebrovascolare arteriosclerotica può comportare l’insorgenza di infarto del miocardio o di ictus.

Possono verificarsi reazioni di ipersensibilità all’idroclorotiazide in pazienti con o senza storia di allergia o asma bronchiale, ma sono più probabili in pazienti con anamnesi di questo tipo.

Durante il trattamento con diuretici tiazidici è stata riferita esacerbazione o ricorrenza di lupus eritematoso sistemico.

L’effetto antiipertensivo di Candesartan e Idroclorotiazide Mylan Pharma può essere potenziato da altri antiipertensivi.

Questo medicinale contiene lattosio come eccipiente e i pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, deficit della lattasi o sindrome di malassorbimento glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale.

Gravidanza

Gli AIIRA non devono essere assunti durante la gravidanza. A meno che la continuazione della terapia con AIIRA non sia considerata essenziale, le pazienti che stanno programmando una gravidanza devono passare a trattamenti anti-ipertensivi alternativi che dispongono di un profilo di sicurezza appurato per l’uso in gravidanza. Quando la gravidanza è diagnosticata, il trattamento con AIIRA deve essere interrotto immediatamente e, se del caso, va iniziata una terapia alternativa (vedere paragrafi 4.3 e 4.6).

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Interazioni

Negli studi clinici di farmacocinetica, i composti che sono stati investigati includono warfarin, digossina, contraccettivi orali (es. etinilestradiolo/levonorgestrel), glibenclamide e nifedipina. Non sono state identificate interazioni tra candesartan cilexetil e altri medicinali clinicamente significative.

L’effetto potassio-depletore di idroclorotiazide potrebbe essere potenziato da altri farmaci associati a perdita di potassio ed ipokaliemia (per es.: altri diuretici kaliuretici, lassativi, amfotericina, carbenoxolone, penicillina sodica G, derivati dell’acido salicilico, steroidi, ACTH).

L’uso concomitante di Candesartan e Idroclorotiazide Mylan Pharma e diuretici risparmiatori di potassio, di supplementi di potassio o sali sostituti di potassio o di altri farmaci che possono aumentare i livelli di potassio (come la sodio eparina) può causare l’aumento di potassio sierico. Il monitoraggio del potassio deve essere effettuato come appropriato (vedere paragrafo 4.4).

L’ipopotassiemia e l’ipomagnesiemia indotte dai diuretici sono fattori predisponenti per i potenziali effetti cardiotossici dei glicosidi digitalici e degli agenti antiaritmici. Si raccomanda un controllo regolare dei livelli di potassio sierico se Candesartan e Idroclorotiazide Mylan Pharma viene usato insieme a questi farmaci e con i seguenti medicinali che possono indurre torsioni di punta:

• Antiartmici di classe Ia (es. chinidina, idrochinidina, disopiramide)

• Antiartmici di classe III (es, amiodarone, sotalolo, dofetilide, ibutilide)

• Alcuni antipsicotici (es. tioridazina, clorpromazina, levomepromazina, trifuoperazina, ciamemazina, sulpiride, sultopride, amisulpride, tiapride, pimozide, aloperidolo, droperidolo).

• Altri (es. bepridile, cisapride, difemanile, eritromicina e.v., alofrantina, ketanserina, mizolastina, pentamidina, sparfloxacina, terfenadina, vincamina e.v.)

Aumenti reversibili nelle concentrazioni sieriche di litio e tossicità sono stati riportati durante la somministrazione concomitante di litio con ACE inibitori o idroclorotiazide. Un effetto simile può verificarsi con gli antagonisti dell’angiotensina II. Non è raccomandato l’uso concomitande di idroclorotiazide con litio. Se la combinazione è necessaria, è raccomandato un attento monitoraggio dei livelli sierici di litio.

Quando gli AIIRA II sono somministrati contemporaneamente a farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) (quali inibitori selettivi del COX-2, acido acetilsalicilico [> 3 g/giorno] e FANS non selettivi), l’efficacia antipertensiva può risultare attenuata.

Come con gli ACE inibitori, l’uso concomitante di antagonisti dell’Angiotensina II e di FANS può determinare un aumento del rischio di peggioramento della funzionalità renale, inclusa la possibile insufficienza renale acuta, e un aumento del potassio sierico, specialmente in pazienti con funzionalità renale già alterata. La combinazione deve essere somministrata con cautela, in particolare negli anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati. Va considerato un monitoraggio della funzionalità renale all’inizio della terapia combinata e ad intervalli regolari nel corso della terapia.

L’effetto diuretico, natriuretico e antipertensivo dell’idroclorotiazide è attenuato dai farmaci antinfiammatori non steroidei.

L’assorbimento dell’idroclorotiazide è ridotto da colestipolo e colestiramina.

L’effetto dei miorilassanti non depolarizzanti (per es. tubocurarina) può essere potenziato dall’idroclorotiazide.

I diuretici tiazidici possono aumentare i livelli di calcio sierici, in conseguenza di una ridotta eliminazione. Se vanno prescritte preparazioni a base di calcio o di vitamina D, i livelli di calcio vanno monitorati e il dosaggio aggiustato di conseguenza.

L’effetto iperglicemico dei betabloccanti e del diazossido può essere potenziato dai tiazidici.

Gli agenti anticolinergici (per es. atropina, viperide) possono aumentare la biodisponibilità dei diuretici tiazidici riducendo la motilità gastrointestinale e il tasso di svuotamento gastrico.

Il rischio di effetti indesiderati dell’amantadina può essere aumentato dai tiazidici.

Le tiazidi possono ridurre l’eliminazione renale di medicinali citotossici (per es. ciclofosfamide, metotressato), potenziando quindi il loro effetto mielosoppressivo.

L’ipotensione ortostatica può risultare esagerata dall’assunzione concomitante di alcool, barbiturici o anestetici.

Il trattamento con tiazidi può influenzare negativamente la tolleranza al glucosio. Può essere necessario un aggiustamento della dose degli agenti antidiabetici, inclusa l’insulina. La metformina deve essere usata con cautela a causa del rischio di acidosi lattica indotta da una possibile alterazione della funzionalità renale collegata all’idroclorotiazide.

L’idroclorotiazide può determinare una risposta arteriosa ridotta alle amine vasopressorie (es. adrenalina), ma non abbastanza da escludere un effetto ipertensivo.

L’idroclorotiazide può aumentare il rischio di insufficienza renale acuta, in particolare con l’uso concomitante di mezzi di contrasto iodinati a dosi elevate.

Il trattamento concomitante con ciclosporina può aumentare il rischio di uricemia o di complicazioni simil gotta.

Il trattamento concomitante con baclofene, amifostina, antidepressivi triciclici, o neurolettici possono portare ad un potenziamento dell’effetto antiipertensivo e possono indurre ipotensione.

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Effetti indesiderati

In studi clinici controllati con candesartan cilexetil/idroclorotiazide, gli effetti indesiderati osservati sono stati lievi e transitori. La sospensione del trattamento dovuta ad eventi avversi è stata simile con candesartan cilexetil/idroclorotiazide (2.3- 3,3%) e placebo (2.7- 4.3%).

Negli studi clinici con candesartan cilexetil / idroclorotiazide, le reazioni avverse sono state limitate a quelle che sono state riportate precedentemente con candesartan cilexetil e / o idroclorotiazide.

La tabella seguente riporta le reazioni avverse con candesartan cilexetil da studi clinici e dall’esperienza post-marketing. In un’analisi aggregata dei dati clinici dei pazienti ipertesi, le reazioni avverse con candesartan cilexetil sono state definite sulla base di una incidenza di eventi avversi con candesartan cilexetil almeno l’1% in più rispetto all’incidenza osservato con il placebo.

Le frequenze usate nella sezione 4.8 sono::molto comune (≥ 1/10); comune (≥ 1/100, < 1/10); non comune (≥ 1/1,000, < 1/100); raro (≥ 1/10,000, < 1/1,000); molto raro (< 1/10,000).

In un’analisi complessiva dei dati degli studi clinici, sono stati riscontrate le seguenti reazioni avverse con candesartan cilexetil/idroclorotiazide con un’incidenza di almeno l’1% superiore a quella osservata con il placebo:

Classificazione per sistemi e organi Frequenza Effetto indesiderato
Infezioni e infestazioni Comune Infezione respiratoria
Patologie del sistema emolinfopoietico Molto raro Leucopenia, neutropenia e agranulocitosi
Disturbi del metabolismo e della nutrizione Molto raro Iperpotassiemia, iponatriemia
Patologie del sistema nervoso Molto raro Capogiri/Vertigini, cefalea
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Molto Raro Tosse
Patologie gastrointestinali Molto raro Nausea
Patologie epatobiliari Molto raro Aumento degli enzimi epatici, alterata funzionalità epatica o epatite
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Molto raro Angioedema, rash cutaneo, orticaria, prurito
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Molto raro Mal di schiena, artralgia, mialgia
Patologie renali e urinarie Molto raro Alterata funzionalità renale, inclusa insufficienza renale in pazienti suscettibili (vedere paragrafo 4.4)

La tabella seguente riporta gli effetti indesiderati con una monoterapia a base di idroclorotiazide, normalmente a un dosaggio di 25 mg o superiore.

Classificazione per sistemi e organi Frequenza Effetto indesiderato
Patologie del sistema emolinfopoietico raro Leucopenia, neutropenia/ agranulocitosi, trombocitopenia, anemia aplastica, aplasia midollare, anemia emolitica
Disturbi del sistema immunitario raro Reazioni anafilattiche
Disturbi del metabolismo e della nutrizione comune Iperglicemia, iperuricemia, squilibri elettrolitici (inclusi iponatremia e ipopotassiemia)
Disturbi psichiatrici raro Disturbi del sonno, depressione, irrequietezza
Patologie del sistema nervoso comune leggera Lieve senso di stordimento, vertigini
raro Parestesia
Patologie dell’occhio raro Vision sfocata transitoria
Patologie cardiache raro Aritmie cardiache
Patologie vascolari Non comune Ipotensione ortostatica
raro Angiti necrotizzanti (vasculite, vasculite cutanea)
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche raro Di stress respiratorio (inclusi polmoniti e edema polmonare)
Patologie gastrointestinali Non comune Anoressia, perdita di appetito, irritazione gastrica, diarrea, stipsi
raro Pancreatite
Patologie epatobiliari raro Ittero (ittero intraepatico colestasico)
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non comune Rash cutaneo, orticaria, fotosensibilità
raro Necrolisi epidermica tossica, reazioni cutanee simili al lupus eritematoso o riacutizzazione del lupus eritematoso
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo raro Spasmi muscolari
Patologie renali e urinarie comune Glicosuria
raro Disfunzione renale e nefrite interstiziale
Disturbi generali e condizioni relative alla sede di somministrazione comune Debolezza
raro Febbre
Esami diagnostici comune Aumento del colesterolo e dei trigliceridi
raro Aumento dell’azotemia e della creatinina

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Gravidanza e allattamento

Gravidanza

Antagonisti dei recettori dell’angiotensina II (AIIRAs) :

l’uso di AIIRA non è raccomandato durante il primo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.4). L’uso di AIIRA è controindicato durante il secondo e il terzo trimestre di gravidanza (vedere sezioni 4.3 e 4.4).

L’evidenza epidemiologica riguardante il rischio di teratogenicità a seguito all’esposizione a ACE inibitori durante il primo trimestre di gravidanza non è stata conclusiva, tuttavia non può essere escluso un lieve aumento del rischio. Sebbene non siano disponibili dati epidemiologici controllati sul rischio con gli AIIRA, simili rischi possono esistere per questa classe di farmaci. A meno che la continuazione della terapia con AIIRA non sia considerata essenziale, le pazienti che stanno programmando una gravidanza devono passare a trattamenti anti-ipertensivi alternativi che dispongono di un profilo di sicurezza appurato per l’uso in gravidanza. Quando la gravidanza è diagnosticata, il trattamento con AIIRA deve essere interrotto immediatamente e, se del caso, va iniziata una terapia alternativa.

È noto che l’esposizione alla terapia con AIIRA durante il secondo e il terzo trimestre induce fetotossicità nell’uomo (ridotta funzionalità renale, oligoidramnios, ritardata ossificazione cranica) e tossicità neonatale (insufficienza renale, ipotensione, iperpotassiemia) (vedere paragrafo 5.3).

In caso di esposizione agli AIIRA dal secondo trimestre di gravidanza, si raccomanda un controllo ecografico della funzionalità renale e del cranio.

I bambini le cui madri hanno assunto AIIRA vanno accuratamente tenuti sotto osservazione per l’ipotensione (vedere paragrafi 4.3 e 4.4).

Idroclorotiazide:

I dati relativi all’uso dell’idroclorotiazide in gravidanza sono limitati, specialmente durante il primo trimestre. Gli studi sugli animali non sono sufficienti.

L’idroclorotiazide attraversa la placenta. Sulla base del meccanismo d’azione farmacologico dell’idroclorotiazide il suo uso nel secondo e terzo trimestre di gravidanza può compromettere la perfusione feto-placentare e può causare effetti sul feto e sul neonato quali ittero, alterazione dell’equilibrio elettrolitico e trombocitopenia.

L’idroclorotiazide non deve essere usata per l’edema gestazionale, ipertensione gestazionale o preclampisia dovuta a rischio ad un abbassamento del volume plasmatici e ipoperfusione placentare, senza un effetto benefico sul corso della terapia.

L’idroclorotiazide non deve essere utilizzata per l’ipertensione essenziale nelle donne in gravidanza eccetto in rare situazioni dove non può essere effettuato un altro trattamento.

Allattamento

Antagonisti dei recettori dell’angiotensina II (AIIRAs) :

Poiché non ci sono informazioni disponibili circa l’uso di Candesartan e Idroclorotiazide Mylan Pharma durante l’allattamento al seno, Candesartan e Idroclorotiazide Mylan Pharma non è raccomandato e trattamenti alternativi con profili di sicurezza stabiliti sono preferibili durante l’allatamento al seno, specialmente nei neonati o nei nati pretermine.

Idroclorotiazide:

Idroclorotiazide è escreto nel latte umano in piccole quantità. Le tiazidi a elevate dosi causando un’intensa diuresi possono inibire la produzione di latte. Candesartan e Idroclorotiazide Mylan Pharma non è raccomandato durante l’allattamento.

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Conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

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Questo farmaco disponibile in altre 1 forme farmaceutiche:


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Ultima modifica: 19-09-2013
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