Le parole pi cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google
Sanihelp.it > Salute e benessere > Risultato Ricerca Farmaci

ALCALOIDI DERIVATI DA PIANTE ED ALTRI PRODOTTI NATURALI

DOCETAXEL ACCORD

INF 80MG+SOLV

ACCORD HEALTHCARE ITALIA Srl

Descrizione prodotto

DOCETAXEL ACCORD*INF 80MG+SOLV

Principio attivo

DOCETAXEL

Forma farmaceutica

PREPARAZIONE INIETTABILE

ATC livello 3

ALCALOIDI DERIVATI DA PIANTE ED ALTRI PRODOTTI NATURALI

Tipo prodotto

FARMACO GENERICO

Prezzo al pubblico

315.01


Codice ATC livello 5:
L01CD02

Codice AIC:
40704025


Non contiene glutine
Non contiene lattosio
Uso veterinario o entrambi


nascondi

Indicazioni terapeutiche

Tumore della mammella

Docetaxel per infusione in associazione a doxorubicina e ciclofosfamide è indicato per il trattamento adiuvante di pazienti con tumore della mammella operabile linfonodo positivo.

Docetaxel per infusione in associazione a doxorubicina è indicato per il trattamento dei pazienti con tumore della mammella localmente avanzato o metastatico che non hanno ricevuto una precedente terapia citotossica per questa patologia.

Docetaxel per infusione in monoterapia è indicato per il trattamento di pazienti con tumore della mammella localmente avanzato o metastatico, dopo il fallimento di una terapia citotossica. La precedente chemioterapia dovrebbe aver compreso un’antraciclina o un agente alchilante.

Docetaxel per infusione in associazione a trastuzumab è indicato per il trattamento di pazienti con tumore della mammella metastatico, con iperespressione di HER2 e che non hanno ricevuto in precedenza una terapia chemioterapica per malattia metastatica.

Docetaxel per infusione in associazione a capecitabina è indicato per il trattamento di pazienti con tumore della mammella localmente avanzato o metastatico, dopo il fallimento di una chemioterapia citotossica. La precedente chemioterapia dovrebbe aver compreso un’antraciclina.

Tumore non a piccole cellule del polmone

Docetaxel per infusione è indicato per il trattamento di pazienti con tumore non a piccole cellule del polmone localmente avanzato o metastatico, dopo il fallimento di un precedente trattamento chemioterapico.

Docetaxel per infusione in associazione a cisplatino è indicato per il trattamento di pazienti con tumore non a piccole cellule del polmone non operabile, localmente avanzato o metastatico che non hanno ricevuto precedenti chemioterapie per questa condizione.

Carcinoma prostatico

Docetaxel per infusione in associazione a prednisone o prednisolone è indicato nella terapia dei pazienti con carcinoma della prostata metastatico ormono-refrattario.

Adenocarcinoma gastrico

Docetaxel per infusione in associazione a cisplatino e 5-fluorouracile è indicato per il trattamento dei pazienti con adenocarcinoma gastrico metastatico, compreso l’adenocarcinoma della giunzione gastroesofagea, che non hanno ricevuto in precedenza chemioterapia per la malattia metastatica.

Tumore della testa e del collo

Docetaxel per infusione in associazione a cisplatino e 5-fluorouracile è indicato per il trattamento induttivo dei pazienti con carcinoma a cellule squamose localmente avanzato della testa e del collo.

nascondi

Composizione

Un flaconcino monodose di Docetaxel 20 mg concentrato per infusione contiene 20 mg di Docetaxel (anidro). La soluzione viscosa contiene 40 mg/ml di Docetaxel (anidro).

Un flaconcino monodose di Docetaxel 80 mg concentrato per infusione contiene 80 mg di Docetaxel (anidro). La soluzione viscosa contiene 40 mg/ml di Docetaxel (anidro).

Il flaconcino concentrato viene ricostituito con il flaconcino di solvente per ottenere una concentrazione di 10 mg Docetaxel/mL.

Eccipiente: ogni flaconcino monodose di solvente contiene 13% (w/v) macrogol 400 in acqua per preparazioni iniettabili.

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere il paragrafo 6.1.

nascondi

Eccipienti

Flaconcino concentrato:

polisorbato 80,

acido citrico anidro (per l’aggiustamento del pH).

Flaconcino solvente:

macrogol 400,

acqua per preparazioni iniettabili.

nascondi

Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

Non usare docetaxel nei pazienti con conta iniziale di neutrofili <1.500 cellule/mm³.

Non usare docetaxel nei pazienti con grave insufficienza epatica, poiché non vi sono dati disponibili (vedere i paragrafi 4.2 e 4.4).

Le controindicazioni per gli altri medicinali sono valide anche quando sono utilizzati in associazione a docetaxel.

nascondi

Posologia

L’uso di docetaxel deve essere limitato ai reparti specializzati nella somministrazione di terapie citotossiche e la sua somministrazione deve essere effettuata sotto il controllo di un medico specializzato nell’utilizzo di chemioterapia antitumorale (vedere il paragrafo 6.6).

Dosaggio raccomandato

Per il tumore della mammella, il tumore del polmone non a piccole cellule, l’adenocarcinoma gastrico e i tumori della testa e del collo, può essere utilizzata, se non controindicata, una premedicazione con un corticosteroide orale, quale desametasone 16 mg/die (ad es. 8 mg BID) per 3 giorni, iniziando 1 giorno prima della somministrazione di docetaxel (vedere il paragrafo 4.4). La profilassi con G-CSF può essere utilizzata per ridurre il rischio di tossicità ematologica.

Per il carcinoma della prostata, dato l’utilizzo contemporaneo di prednisone o prednisolone, la premedicazione raccomandata è desametasone 8 mg per via orale, 12 ore, 3 ore e 1 ora prima dell’infusione di docetaxel (vedere il paragrafo 4.4).

Docetaxel viene somministrato in infusione della durata di un’ora ogni tre settimane.

Tumore della mammella

Per il trattamento adiuvante del tumore della mammella operabile linfonodo positivo, il dosaggio di docetaxel raccomandato è di 75 mg/m², somministrato 1 ora dopo doxorubicina 50 mg/m² e ciclofosfamide 500 mg/m² ogni 3 settimane per 6 cicli (vedere anche Adattamento della posologia durante il trattamento).

Per la terapia dei pazienti con tumore della mammella localmente avanzato o metastatico il dosaggio raccomandato di docetaxel in monoterapia è 100 mg/m² . Nel trattamento di prima linea, docetaxel 75 mg/m² è somministrato in combinazione con doxorubicina (50 mg/m²).

In associazione a trastuzumab, il dosaggio raccomandato di docetaxel è 100 mg/m² ogni tre settimane, con trastuzumab somministrato settimanalmente. Nello studio pilota, l’infusione iniziale di docetaxel è stata iniziata il giorno dopo la prima somministrazione di trastuzumab.

Le dosi successive di docetaxel sono state somministrate immediatamente dopo il completamento dell’infusione di trastuzumab, se la dose precedente di trastuzumab era stata ben tollerata.

Per il dosaggio e la somministrazione di trastuzumab vedere il Riassunto delle caratteristiche del prodotto di trastuzumab.

In associazione con capecitabina, la dose raccomandata di docetaxel è 75 mg/m² ogni tre settimane, in associazione con capecitabina la dose è 1250 mg/m² due volte al giorno (entro 30 minuti dopo il pasto) per 2 settimane seguite da un intervallo di 1 settimana. Per il calcolo del dosaggio di capecitabina secondo la superficie corporea, vedere il Riassunto delle caratteristiche del prodotto di capecitabina.

Tumore del polmone non a piccole cellule

Nei pazienti che non hanno mai ricevuto chemioterapia per il carcinoma del polmone non a piccole cellule il dosaggio raccomandato è docetaxel 75 mg/m², seguito immediatamente da cisplatino 75 mg/m² in 30-60 minuti. Per il trattamento dopo il fallimento di precedente chemioterapia a base di platino, la dose raccomandata è 75 mg/m² in monoterapia.

Carcinoma prostatico

Il dosaggio raccomandato di docetaxel è 75 mg/m². Prednisone o prednisolone 5 mg per via orale due volte al giorno, viene somministrato per tutta la durata della terapia (vedere il paragrafo 5.1).

Adenocarcinoma gastrico

Il dosaggio raccomandato di docetaxel è 75 mg/m² in infusione di 1 ora, seguita da cisplatino 75 mg/m², in infusione della durata di 1-3 ore (entrambe al giorno 1), seguita da 5-fluorouracile 750 mg/m² al giorno, somministrato in infusione continua di 24 ore per 5 giorni, a partire dalla fine dell’infusione di cisplatino. Il trattamento viene ripetuto ogni tre settimane. I pazienti devono ricevere una premedicazione con antiemetici ed un’adeguata idratazione per la somministrazione del cisplatino. Deve essere eseguita profilassi con G-CSF in modo tale da ridurre il rischio di tossicità ematologiche (vedere anche Adattamento della posologia durante il trattamento).

Tumore della testa e del collo

I pazienti devono ricevere una premedicazione con antiemetici ed un’adeguata idratazione (prima e dopo la somministrazione del cisplatino). Deve essere eseguita profilassi con G-CSF in modo tale da ridurre il rischio di tossicità ematologiche. A tutti i pazienti degli studi TAX 323 e TAX 324 nel braccio con docetaxel sono stati somministrati antibiotici di profilassi.

• Chemioterapia di induzione seguita da radioterapia (TAX 323)

Per il trattamento di induzione dei pazienti con carcinoma a cellule squamose della testa e del collo localmente avanzato ed inoperabile (SCCHN), la dose raccomandata di docetaxel è 75 mg/m² in infusione di 1 ora, seguita da cisplatino 75 mg/m² in infusione di 1 ora, al primo giorno, seguita da 5-fluorouracile 750 mg/m² somministrato in infusione continua di 24 ore per 5 giorni. Il trattamento viene ripetuto ogni 3 settimane per 4 cicli. Dopo la chemioterapia, i pazienti devono sottoporsi a radioterapia.

• Chemioterapia di induzione seguita da chemioradioterapia (TAX 324)

Per il trattamento di induzione dei pazienti con carcinoma a cellule squamose della testa e del collo (SCCHN) localmente avanzato (tecnicamente inoperabile, a bassa probabilità di cura chirurgica e mirato alla conservazione degli organi), la dose raccomandata di docetaxel è 75 mg/m² in infusione endovenosa di 1 ora, al primo giorno, seguita da cisplatino 100 mg/m² in infusione della durata da 30 minuti a 3 ore, seguita da 5-fluorouracile 1000 mg/m²/die somministrato in infusione continua per 4 giorni. Il trattamento viene ripetuto ogni 3 settimane per 3 cicli. Dopo la chemioterapia, i pazienti dovranno sottoporsi a chemioradioterapia.

Per le variazioni di dosaggio del cisplatino e 5-fluorouracile, vedere il Riassunto delle caratteristiche del prodotto pertinente.

Adattamento della posologia durante il trattamento

Generale

Docetaxel deve essere somministrato quando la conta dei neutrofili è ≥ 1.500 cellule/mm³.

Nei pazienti che hanno manifestato, durante la terapia con docetaxel, neutropenia febbrile, neutrofili < 500 cellule/mm³ per oltre una settimana, reazioni cutanee gravi o cumulative, o neuropatia periferica grave, il dosaggio di docetaxel deve essere ridotto da 100 mg/m² a 75 mg/m² e/o da 75 a 60 mg/m². Se il paziente continua a manifestare queste reazioni a 60 mg/m², il trattamento deve essere interrotto.

Terapia adiuvante per il tumore della mammella

Nello studio pilota nei pazienti che hanno ricevuto una terapia adiuvante per il tumore della mammella e che hanno manifestato neutropenia complicata (inclusa neutropenia prolungata, neutropenia febbrile o infezione) è stato raccomandato l’uso di G-CSF per garantire una copertura profilattica (ad es. dal giorno 4 al giorno 11) in tutti i cicli successivi. I pazienti che hanno continuato a manifestare tali reazioni devono continuare il trattamento con G-CSF e devono ridurre il dosaggio di docetaxel a 60 mg/m².

Tuttavia, nella pratica clinica la neutropenia potrebbe manifestarsi precocemente. Per cui, l’impiego di G-CSF deve essere considerato in funzione del rischio neutropenico per il paziente e deve essere sempre raccomandato.

Nei pazienti che manifestano una stomatite di grado 3 o 4, il dosaggio deve essere ridotto a 60 mg/m².

In associazione con cisplatino

Per i pazienti trattati inizialmente con docetaxel 75 mg/m² in associazione a cisplatino, il cui nadir della conta piastrinica nel precedente ciclo terapeutico è stato < 25.000 cellule/mm³, o nei pazienti che mostrano neutropenia febbrile o grave tossicità non ematologica, la dose di docetaxel nei cicli successivi deve essere ridotta a 65 mg/m² . Per gli aggiustamenti del dosaggio di cisplatino, vedere il Riassunto delle caratteristiche del prodotto.

In associazione a capecitabina

• Per l’adattamento del dosaggio di capecitabina, vedere il Riassunto delle caratteristiche del prodotto di capecitabina.

• Nei pazienti che sviluppano la prima comparsa di una tossicità di grado 2 che permane durante la somministrazione successiva docetaxel/ capecitabina, la terapia dovrà essere rinviata fino alla risoluzione al grado 0-1, e successivamente ripresa con il 100% del dosaggio originale.

• Nei pazienti che sviluppano la seconda comparsa di una tossicità di grado 2, oppure la prima comparsa di una tossicità di grado 3 in qualsiasi momento del ciclo terapeutico, la terapia dovrà essere rinviata fino  a risoluzione al grado 0-1, successivamente ripresa con docetaxel 55 mg/m².

• Per una qualsiasi comparsa successiva di tossicità o per una qualsiasi tossicità di grado 4, sospendere il trattamento con docetaxel. 

Per le modifiche di dosaggio di trastuzumab, vedere il Riassunto delle caratteristiche del prodotto di trastuzumab. 

In combinazione con cisplatino e 5-fluorouracile

Se si verifica un episodio di neutropenia febbrile, neutropenia prolungata o infezione neutropenica, nonostante l’impiego di G-CSF, il dosaggio di docetaxel dovrà essere ridotto da 75 a 60 mg/m². Se si verificano ulteriori episodi di neutropenia complicata, il dosaggio di docetaxel dovrà essere ridotto da 60 a 45 mg/m² . In presenza di trombocitopenia di grado 4, il dosaggio di docetaxel dovrà essere ridotto da 75 a 60 mg/m². I pazienti non devono essere trattati di nuovo con cicli successivi di docetaxel fino a che i neutrofili non ritornino ad un livello> 1.500 cellule/mm³e le piastrine ad un livello >100.000 cellule/mm³. Interrompere il trattamento se queste tossicità persistono (vedere il paragrafo 4.4). 

Modifiche della dose raccomandata a  causa  della tossicità nei pazienti trattati con docetaxel in associazione a cisplatino e 5-fluorouracile (5-FU): 

Tossicità Aggiustamento della dose
Diarrea di grado 3 Primo episodio: ridurre il dosaggio di 5-FU del 20%. Secondo episodio: ridurre il dosaggio di docetaxel del 20%.
Diarrea di grado 4 Primo episodio: ridurre il dosaggio di docetaxel e 5-FU del 20%. Secondo episodio: interrompere la terapia.
Stomatite/ mucosite di grado 3 Primo episodio: ridurre il dosaggio del 5-FU del 20%. Secondo episodio: interrompere solo il 5-FU, in tutti i cicli successivi. Terzo episodio: ridurre il dosaggio di docetaxel del 20%.
Stomatite/ mucosite di grado 4 Primo episodio: interrompere il solo 5-FU, in tutti i cicli successivi. Secondo episodio: ridurre il dosaggio di docetaxel del 20%

Per le modifiche del dosaggio del cisplatino e del 5-fluorouracile, vedere il Riassunto delle caratteristiche del prodotto pertinente.

Negli studi registrativi sul SCCHN, è stato raccomandato l’uso di G-CSF nei pazienti che hanno manifestato neutropenia complicata, tra cui neutropenia prolungata, neutropenia febbrile o infezione neutropenica) per garantire una copertura profilattica (ad es. giorni 6-17) in tutti i cicli successivi.

Popolazioni speciali:

Pazienti con insufficienza epatica

In base ai dati di farmacocinetica con docetaxel a 100 mg/m² in monoterapia, nei pazienti che presentano un aumento delle transaminasi (ALT e/o AST) maggiori di 1,5 volte il limite superiore normale (ULN) e fosfatasi  alcalina maggiore di 2,5 volte il limite superiore normale, il dosaggio raccomandato di docetaxel è 75 mg/m² (vedere i paragrafi 4.4 e 5.2). Per i pazienti con bilirubina sierica > il limite  superiore normale e/o ALT e AST > 3,5 volte l’ULN associati alla fosfatasi alcalina > di 6 volte il limite superiore normale, non può essere raccomandata alcuna riduzione del dosaggio e docetaxel non deve essere somministrato se non strettamente indicato.

In associazione a cisplatino e 5-fluorouracile per il trattamento dei pazienti con adenocarcinoma gastrico, lo studio clinico registrativo ha escluso i pazienti con un valore di ALT e/o AST > 1,5 volte il limite  superiore normale associato al valore di fosfatasi  alcalina >2,5 volte il limite  superiore normale e al valore di bilirubina >1 l’ULN; per questi pazienti, non si può raccomandare alcuna del dosaggio e docetaxel non deve essere usato se non strettamente necessario. Non sono disponibili informazioni sui pazienti con insufficienza  epatica trattati con docetaxel in associazione alle altre indicazioni. 

Popolazione pediatrica

La sicurezza e l’efficacia di docetaxel nel carcinoma nasofaringeo nei bambini di età compresa tra 1 mese e meno di 18 anni non sono state stabilite.

Non vi sono dati sull’uso di docetaxel nella popolazione pediatrica nelle indicazioni di cancro della mammella, carcinoma del polmone non a piccole cellule, carcinoma prostatico, carcinoma gastrico e tumori della testa e del collo, escludendo il carcinoma nasofaringeo tipo II e III meno differenziato. 

Anziani

In base all’analisi farmacocinetica di popolazione, non vi sono speciali istruzioni per l’uso negli anziani. In associazione a capecitabina per i pazienti di età di 60 anni e oltre, si raccomanda una riduzione del dosaggio iniziale al 75% (vedere il Riassunto delle caratteristiche di prodotto di capecitabina). 

nascondi

Avvertenze e precauzioni

Salvo controindicazioni, per i tumori della mammella e del polmone non a piccole cellule, la premedicazione con un corticosteroide orale, quale desametasone 16 mg/die (ad es. 8 mg BID) per 3 giorni, iniziando 1 giorno prima della somministrazione di docetaxel, può ridurre l’incidenza e la gravità della ritenzione di liquidi, nonché la gravità delle reazioni di ipersensibilità. Per il carcinoma prostatico, la premedicazione è costituita da desametasone orale 8 mg, 12 ore, 3 ore e 1 ora prima dell’infusione di docetaxel (vedere il paragrafo 4.2).

Ematologia

La neutropenia è la più frequente delle reazioni avverse osservate con docetaxel. I nadir dei neutrofili sono comparsi al valore medio di 7 giorni, ma nei pazienti trattati precedentemente con dosi elevate questo intervallo può essere ridotto. Eseguire frequentemente un controllo dell’emocromo completo in tutti i pazienti trattati con docetaxel. I pazienti potranno essere trattati di nuovo con docetaxel, quando il valore dei neutrofili corrisponde ≥ a 1.500 cellule/mm³ (vedere il paragrafo 4.2).

Nel caso di neutropenia grave (< 500 cellule /mm³per sette o più giorni), durante la terapia con docetaxel si raccomanda una riduzione del dosaggio nei cicli terapeutici successivi o l’uso di appropriate misure sintomatiche (vedere il paragrafo 4.2).

Nei pazienti trattati con docetaxel in associazione a cisplatino e 5-fluorouracile (TCF), la neutropenia febbrile e l’infezione neutropenica si sono verificate con un’incidenza più bassa quando i pazienti hanno ricevuto G-CSF in profilassi. I pazienti trattati con TCF dovranno ricevere il G-CSF in profilassi per ridurre il rischio di neutropenia complicata (neutropenia febbrile, neutropenia prolungata o infezione neutropenica). I pazienti che ricevono TCF devono essere monitorati molto attentamente (vedere i paragrafi 4.2 e 4.8).

Reazioni di ipersensibilità

I pazienti devono essere tenuti sotto stretta osservazione per la possibile comparsa di reazioni di ipersensibilità, specialmente durante la prima e la seconda infusione. Entro pochi minuti dall’inizio dell’infusione di docetaxel possono verificarsi reazioni di ipersensibilità, quindi devono essere tenuti a disposizione mezzi per il trattamento della ipotensione e del broncospasmo. Se si verificano reazioni di ipersensibilità con sintomi minori come vampate o reazioni cutanee localizzate, non sarà necessario interrompere la terapia. Tuttavia le reazioni gravi, quali ipotensione grave, broncospasmo o eruzione/eritema generalizzati richiedono l’immediata sospensione dell’infusione di docetaxel ed una terapia appropriata. Nei pazienti che manifestano gravi reazioni di ipersensibilità non si dovrà somministrare più docetaxel.

Reazioni cutanee

Si è osservato eritema cutaneo localizzato delle estremità (palmo della mano e pianta del piede) con edema, seguito da desquamazione. Sono stati riportati inoltre gravi sintomi, quali eruzioni cutanee seguite da desquamazione che hanno richiesto la sospensione momentanea o definitiva del trattamento con docetaxel (vedere il paragrafo 4.2).

Ritenzione di liquidi

I pazienti con grave ritenzione di liquidi, quali versamento pleurico, pericardico e ascite, devono essere monitorati attentamente.

Pazienti con disfunzioni epatiche

I pazienti trattati con docetaxel 100 mg/m² somministrato in monoterapia che presentano livelli di transaminasi sieriche (ALT e/o AST) maggiori di 1,5 volte il limite superiore normale assieme a livelli di fosfatasi alcalina sierica maggiori di 2,5 volte dell’ULN, corrono un rischio più elevato di sviluppare reazioni avverse gravi, quali morte tossica, incluse sepsi ed emorragia gastrointestinale, che possono essere mortali, neutropenia febbrile, infezioni, trombocitopenia, stomatite ed astenia. Per cui, il dosaggio di docetaxel raccomandato per i pazienti con test di funzionalità epatica elevati è 75 mg/m² e i test di funzionalità epatica devono essere eseguiti prima di iniziare il trattamento e prima di ogni ciclo (vedere il paragrafo 4.2).

Per i pazienti con valori sierici di bilirubina > ULN e/o valori di ALT e AST > 3,5 volte il limite superiore normale con livelli di fosfatasi alcalina > 6 volte il limite superiore normale, non si può raccomandare una riduzione di dosaggio e docetaxel non deve essere usato se non strettamente necessario.

In associazione a cisplatino e 5-fluorouracile per il trattamento dei pazienti con adenocarcinoma gastrico, lo studio clinico registrativo ha escluso i pazienti con un valore di ALT e/o AST > 1,5 volte l’ULN associato a un valore di fosfatasi alcalina >2,5 volte l’ULN e al valore di bilirubina >1 volta l’ULN; per questi pazienti, nessuna riduzione della dose può essere raccomandata ed il docetaxel non dovrà essere usato se non strettamente necessario. Non sono disponibili dati su pazienti con insufficienza epatica trattati con docetaxel in associazione ad altre indicazioni.

Pazienti con insufficienza renale

Non vi sono dati disponibili per i pazienti con grave insufficienza renale trattati con docetaxel.

Sistema nervoso

La comparsa di neurotossicità periferica grave richiede la riduzione del dosaggio (vedere il paragrafo 4.2).

Tossicità cardiaca

Insufficienza cardiaca è stata osservata in pazienti trattati con docetaxel in associazione a trastuzumab, in particolare dopo chemioterapia contenente antracicline (doxorubicina o epirubicina). Questa è risultata essere da moderata a grave ed è stata associata a morte (vedere il paragrafo 4.8).

Quando i pazienti sono candidati al trattamento con docetaxel in associazione a trastuzumab, essi devono essere sottoposti ad una valutazione cardiaca di base. La funzionalità cardiaca deve essere ulteriormente monitorata durante il trattamento (ad es. ogni 3 mesi) per identificare i pazienti che potrebbero sviluppare una disfunzione cardiaca. Per maggiori dettagli, vedere il Riassunto delle caratteristiche del prodotto di trastuzumab.

Altro

Durante la terapia, gli uomini e le donne devono adottare misure contraccettive e gli uomini anche dopo la sua sospensione per almeno 6 mesi (vedere il paragrafo 4.6).

Ulteriori precauzioni per il trattamento adiuvante del tumore della mammella

Neutropenia complicata

Per i pazienti che presentano neutropenia complicata (neutropenia prolungata, neutropenia febbrile o infezione neutropenica) si dovrà considerare il trattamento con G-CSF e la riduzione del dosaggio (vedere il paragrafo 4.2).

Reazioni gastrointestinali

I sintomi come dolore addominale e malessere, febbre, diarrea con o senza neutropenia, potrebbero essere manifestazioni precoci di grave tossicità gastrointestinale e devono essere valutati e trattati immediatamente.

Insufficienza cardiaca congestizia

I pazienti devono essere monitorati per i sintomi di insufficienza cardiaca congestizia, durante la terapia ed il periodo di follow-up.

Leucemia

Nei pazienti trattati con docetaxel, doxorubicina e ciclofosfamide (TAC) il rischio di mielodisplasia ritardata o leucemia mieloide richiede un follow-up ematologico.

Pazienti con 4 o più linfonodi positivi

Il rapporto rischio/beneficio della terapia con TAC nei pazienti con 4 o più linfonodi positivi non è stato completamente definito con l’analisi ad interim (vedere il paragrafo 5.1).

Anziani

I dati su pazienti di età superiore a 70 anni trattati con docetaxel in combinazione con doxorubicina e ciclofosfamide sono limitati.

In uno studio sul carcinoma prostatico, su 333 pazienti trattati con docetaxel ogni tre settimane, 209 avevano un’età uguale o superiore a 65 anni e 68 pazienti superiore ai 75 anni. Nei pazienti trattati con docetaxel ogni tre settimane, l’incidenza di alterazioni ungueali correlate al farmaco è risultata ≥ 10% maggiore nei pazienti di età uguale o superiore ai 65 anni, rispetto ai pazienti più giovani.

L’incidenza di febbre, diarrea, anoressia ed edema periferico correlabili al farmaco è risultata ≥ 10% maggiore nei pazienti di età uguale o superiore ai 75 anni rispetto ai pazienti di età inferiore ai 65 anni.

Fra i 300 pazienti (221 nello studio di fase III e 79 nello studio di fase II) trattati con docetaxel in associazione a cisplatino e 5-fluorouracile nello studio sul carcinoma gastrico, 74 avevano 65 o più anni e 4 avevano 75 o più anni. L’incidenza di eventi avversi gravi è risultata maggiore nei pazienti anziani rispetto a quelli più giovani. L’incidenza dei seguenti eventi avversi (di tutti i gradi): letargia, stomatite ed infezione neutropenica si è verificata con una frequenza > 10% nei pazienti di 65 o più anni rispetto ai pazienti più giovani.

I pazienti anziani trattati con TCF dovranno essere monitorati attentamente.

nascondi

Interazioni

Studi in vitro hanno dimostrato che il metabolismo di docetaxel può essere modificato dalla somministrazione contemporanea di composti che inducono, inibiscono o vengono metabolizzati dal citocromo P450-3A (e possono perciò inibire l’enzima in maniera competitiva), quali ciclosporina, terfenadina, ketoconazolo, eritromicina e troleandomicina. Di conseguenza usare cautela nella terapia dei pazienti in trattamento concomitante con questi medicinali, dato il potenziale rischio di interazioni significative.

Docetaxel è altamente legato alle proteine (> del 95%). Anche se la possibile interazione in vivo tra docetaxel e terapie concomitanti non è stata studiata specificatamente, le interazioni in vitro tra gli agenti strettamente legati alle proteine, quali eritromicina, difenidramina, propranololo, propafenone, fenitoina, salicilati, sulfametoxazolo e sodio valproato non hanno influenzato il legame di docetaxel alle proteine.

Inoltre il desametasone non modifica il legame proteico di docetaxel. Docetaxel non influenza il legame della digitossina.

La farmacocinetica di docetaxel, doxorubicina e ciclofosfamide non ha mostrato interferenze durante la somministrazione concomitante. Dati limitati provenienti da un singolo studio non controllato sembrano indicare un’interazione tra docetaxel e carboplatino. Quando associato a docetaxel, la clearance di carboplatino è risultata superiore di circa il 50% rispetto ai valori precedentemente riportati per l’uso in monoterapia.

La farmacocinetica di docetaxel in presenza di prednisone è stata studiata nei pazienti con carcinoma prostatico metastatico. Docetaxel viene metabolizzato da CYP3A4 ed il prednisone è noto provocare l’induzione del CYP3A4. Non è stato osservato alcun effetto statisticamente significativo di prednisone sulla farmacocinetica di docetaxel.

Usare cautela nel somministrare docetaxel nei pazienti sottoposti a terapia concomitante di potenti inibitori CYP3A4 (ad es. inibitori della proteasi, quali ritonavir, antifungini azolici quali ketoconazolo o itraconazolo). Uno studio sull’interazione dei farmaci condotto sui pazienti che assumevano ketoconazolo e docetaxel ha dimostrato che la clearance di docetaxel può essere ridotta fino alla metà da ketoconazolo, probabilmente perché il metabolismo di docetaxel coinvolge il CYP3A4 come importante (unico) percorso metabolico. Una minore tolleranza di docetaxel può verificarsi anche ad un dosaggio ridotto.

nascondi

Effetti indesiderati

Le reazioni avverse considerate possibilmente o probabilmente correlate alla somministrazione di docetaxel sono state ottenute in:

• 1312 e 121 pazienti che hanno ricevuto 100 mg/m² e 75 mg/m² di docetaxel rispettivamente in monoterapia.

• 258 pazienti che hanno ricevuto docetaxel in associazione a doxorubicina.

• 406 pazienti che hanno ricevuto docetaxel associazione a cisplatino.

• 92 pazienti trattate con docetaxel in associazione a trastuzumab.

• 255 pazienti che hanno ricevuto docetaxel in associazione a capecitabina.

• 332 pazienti che hanno ricevuto docetaxel in associazione a prednisone o prednisolone (vengono presentati gli effetti indesirati correlati al trattamento clinicamente rilevanti).

• 744 pazienti che hanno ricevuto docetaxel in associazione a doxorubicina e ciclofosfamide (vengono presentati gli effetti indesiderati correlati al trattamento clinicamente rilevanti).

• 300 pazienti affetti da adenocarcinoma gastrico (221 nello studio di fase III e 79 nello studio di fase II) trattati con docetaxel in associazione a cisplatino e 5-fluorouracile (vengono presentati gli effetti indesiderati correlati al trattamento clinicamente rilevanti). 

• 174 e 251 pazienti affetti da tumore della testa e del collo che hanno ricevuto docetaxel in associazione a cisplatino e 5-fluorouracile (vengono presentati gli effetti indesiderati correlati al trattamento clinicamente rilevanti). 

Queste reazioni sono state descritte con i criteri NCI Common Toxicity Criteria (grado 3 = G3; grado3-4 = G3/4; grado 4 = G4) ed i termini COSTART e MedDRA.

Le frequenze sono state definite come: molto comuni(≥ 1/10); comuni (≥ 1/100 < 1/10); non comuni (≥ 1/1.000 < 1/100); rari (≥ 1/10.000 < 1/1.000); molto rari (< 1/10.000); sconosciuti (non stimabili dai dati disponibili).

All’interno di ogni gruppo di frequenza, gli effetti indesiderati sono elencati in ordine decrescente di gravità. 

Le reazioni avverse riportate più di frequente con docetaxel in monoterapia sono state: neutropenia (reversibile e non cumulativa; il giorno medio al nadir è stato il giorno 7 e la durata media della neutropenia grave (<500 cellule/mm³) è stata di 7 giorni), anemia, alopecia, nausea, vomito, stomatite, diarrea ed astenia. La gravità degli eventi avversi con docetaxel aumenta quando docetaxel è somministrato in combinazione con altri agenti chemioterapici. 

Per la combinazione con trastuzumab sono stati riportati gli eventi avversi (tutti i gradi) in percentuale ≥ 10%. Vi è stato un aumento dell’incidenza di eventi avversi gravi (40% vs 31%) e di eventi avversi di grado 4 (34% vs 23%) nel braccio trattato in associazione a trastuzumab rispetto alla monoterapia con docetaxel.

Per l’associazione a capecitabina, vengono riportati gli effetti indesiderati correlati al trattamento più frequenti (≥ 5%) osservati in uno studio clinico di fase III nei pazienti con tumore della mammella dopo fallimento della terapia con antracicline (vedere il Riassunto delle caratteristiche del prodotto di capecitabina). 

Le seguenti reazioni avverse sono state osservate frequentemente con docetaxel: 

Patologie del sistema nervoso

Lo sviluppo di neurotossicità periferica grave richiede la riduzione del dosaggio (vedere i paragrafi 4.2 e 4.4). Sintomi neurosensoriali di grado da lieve a moderato sono caratterizzati da parestesia, disestesia o dolore incluso bruciore. Gli eventi neuromotori sono caratterizzati principalmente da debolezza. 

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Sono state osservate reazioni cutanee reversibili considerate generalmente di grado da lieve a moderato. Le reazioni sono state caratterizzate da eruzioni cutanee, incluse quelle localizzate principalmente ai piedi ed alle mani (compresa la sindrome mano-piede grave), ma anche alle braccia, al viso o al torace, spesso associate a prurito. Le eruzioni si sono manifestate generalmente entro una settimana dall’infusione di docetaxel. Con minore frequenza sono stati riportati sintomi gravi quali eruzioni seguite da desquamazione, che raramente hanno richiesto la sospensione temporanea o definitiva della terapia con docetaxel (vedere i paragrafi 4.2 e 4.4). Gravi alterazioni dell’unghia sono state caratterizzate da ipopigmentazione o iperpigmentazione, talvolta dolore e onicolisi. 

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

Le reazioni nel sito di infusione sono state generalmente lievi e caratterizzate da iperpigmentazione, infiammazione, arrossamento e secchezza della pelle, flebite o stravaso, nonché aumento della permeabilità della vena.

La ritenzione di liquidi che comprende casi di edema periferico e meno frequentemente casi di versamento pleurico, effusione pericardica, ascite e aumento ponderale. L’edema periferico generalmente inizia alle estremità inferiori e può divenire generalizzato con un aumento ponderale di 3 kg o oltre.

La ritenzione idrica è cumulativa per incidenza e intensità (vedere il paragrafo 4.4). 

Disturbi del sistema immunitario

Le reazioni da ipersensibilizzazione si sono generalmente manifestate entro pochi minuti dall’inizio dell’infusione di docetaxel e sono state di solito di grado da lieve a moderato. I sintomi riportati con maggiore frequenza sono stati vampate di calore, eruzioni cutanee con o senza prurito, oppressione toracica, dorsalgia, dispnea e febbre o brividi. Le reazioni gravi sono state caratterizzate da ipotensione e/o broncospasmo o eruzione cutanea/eritema generalizzato (vedere il paragrafo 4.4)

Docetaxel per infusione 100 mg/m² in monoterapia: 

Classificazione sistemica organica di MedDRA Effetti indesiderati molto comuni ≥ 10% dei pazienti Effetti indesiderati comuni ≥ 1 a < 10% dei pazienti Effetti indesiderati non comuni ≥ 0,1 a < 1% dei pazienti
Esami diagnostici   Aumento di bilirubina ematica G3/4 (<5%); Aumento di fosfatasi alcalina ematica G3/4 (<4%); Aumento di AST G3/4 (<3%); Aumento di ALT G3/4 (<2%);  
Patologie cardiache   Aritmia (G3/4: 0,7%) Insufficienza cardiaca
Patologie del sistema emolinfopoietico Neutropenia (G3: 76,4%); Anemia (G3/4: 8,9%); Neutropenia febbrile Trombocitopenia (G4: 0,2%)  
Patologie del sistema nervoso Neuropatia sensoriale periferica(G3: 4,1%); Neuropatia motoria periferica (G3/4: 4%); Disgeusia (grave 0,07%)    
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Dispnea (grave 2,7%)    
Patologie gastrointestinali Stomatite (G3/4: 5,3%); Diarrea (G3/4: 4%); Nausea (G3/4: 4%); Vomito (G3/4: 3%) Costipazione (grave: 0,2%); Dolore addominale (grave: 1%); Emorragia gastrointestinale (grave: 0,3%) Esofagite (grave: 0,4%)
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Alopecia; Reazioni cutanee (G3/4: 5,9%); Alterazioni ungueali (grave: 2,6%)    
Patologie del sistema muscolo scheletrico e del tessuto connettivo Mialgia (grave: 1,4%) Artralgia  
Disturbi del metabolismo e della nutrizione Anoressia    
Infezioni e infestazioni Infezioni (G3/4: 5,7%; incluse sepsi e polmonite, letali nell’1,7%) Infezioni associate a neutropenia G4 (G3/4: 4,6%)  
Patologie vascolari   Ipotensione; Upertensione; Emorragia  
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Ritenzione di liquidi (grave: 6,5%); Astenia (grave: 11,2%); Dolore Reazioni al sito di infusione; Dolore al torace di tipo non cardiaco (grave: 0,4%)  
Disturbi del sistema immunitario Ipersensibilità (G3/4: 5,3%)    

Patologie del sistema emolinfopoietico

Raro: episodi di sanguinamento associati a trombocitopenia di grado 3/4.

Patologie del sistema nervoso

Dati di reversibilità sono disponibili nel 35,3% dei pazienti che hanno sviluppato neurotossicità dopo il trattamento con docetaxel 100 mg/m² in monoterapia. Gli eventi sono stati reversibili in maniera spontanea entro 3 mesi. 

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Molto raro: un caso di alopecia non reversibile alla fine dello studio. Il 73% delle reazioni cutanee sono state reversibili entro 21 giorni. 

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

La dose cumulativa media all’interruzione della terapia è stata superiore a 1.000 mg/m² e il tempo medio di reversibilità della ritenzione idrica è stato di 16,4 settimane (intervallo 0-42 settimane). La comparsa di ritenzione di grado da moderato a grave è ritardata (dose cumulativa media: 818,9 mg/m²) nei pazienti che hanno ricevuto la premedicazione rispetto ai pazienti senza premedicazione (dose media cumulativa: 489,7 mg/m²); tuttavia, in alcuni pazienti è stata riportata durante i primi cicli di terapia.

Docetaxel per infusione 75 mg/m² in monoterapia

Classificazione sistemica organica di MedDRA Effetti indesiderati molto comuni ≥ 10% dei pazienti Effetti indesiderati comuni ≥ 1 a < 10% dei pazienti
Esami diagnostici   Aumento di bilirubina ematica G3/4 (<2%)
Patologie cardiache   Aritmia (non grave)
Patologie del sistema emolinfopoietico Neutropenia (G4: 54,2%); Anemia (G3/4: 10,8%); Trombocitopenia (G4: 1,7%) Neutropenia febbrile
Patologie del sistema nervoso Neuropatia sensoriale periferica(G3/4: 0,8%)  Neuropatia motoria periferica (G3/4: 2,5%);
Patologie gastrointestinali Nausea (G3/4: 3,3%); Stomatite (G3/4: 1,7%); Vomito (G3/4: 0,8%); Diarrea (G3/1,7%); Costipazione
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Alopecia; Reazioni cutanee (G3/4: 0,8%) Alterazioni ungueali (grave: 0,8%)
Patologie del sistema muscolo scheletrico e del tessuto connettivo   Mialgia
Disturbi del metabolismo e della nutrizione Anoressia  
Infezioni e infestazioni Infezioni (G3/4: 5%)  
Patologie vascolari   Ipotensione
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Astenia (grave: 12,4%); Ritenzione di liquidi (grave: 0,8%); Dolore  
Disturbi del sistema immunitario    Ipersensibilità (non grave)

Docetaxel per infusione 75 mg/m² in associazione a doxorubicina

Classificazione sistemica organica di MedDRA Effetti indesiderati molto comuni ≥ 10% dei pazienti Effetti indesiderati comuni ≥ 1 a < 10% dei pazienti Effetti indesiderati non comuni ≥ 0,1 a < 1% dei pazienti
Esami diagnostici   Aumento di bilirubina ematica G3/4 (<2,5%); Aumento di fosfatasi alcalina ematica G3/4 (<2,5%); Aumento di AST G3/4 (<1%); Aumento di ALT G3/4 (<1%);
Patologie cardiache   Insufficienza cardiaca; aritmia (non grave)  
Patologie del sistema emolinfopoietico Neutropenia (G4: 91,7%); Anemia (G3/4: 9,4%); Neutropenia febbrile; Trombocitopenia (G4: 0,8%)    
Patologie del sistema nervoso Neuropatia sensoriale periferica(G3: 0,4%) Neuropatia motoria periferica (G3/4: 0,4%)  
Patologie gastrointestinali Nausea (G3/4: 5%); Stomatite (G3/4: 7,8%); Diarrea (G3/4: 6,2%); Vomito (G3/4: 5%); Costipazione    
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Alopecia; Alterazioni ungueali (grave: 0,4%); Reazioni cutanee (non gravi)    
Patologie del sistema muscolo scheletrico e del tessuto connettivo   Mialgia  
Disturbi del metabolismo e della nutrizione   Anoressia   
Infezioni e infestazioni Infezioni (G3/4: 7,8%)    
Patologie vascolari     Ipotensione
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Astenia (grave: 8,1%); Ritenzione di liquidi (grave: 1,2%); Dolore Reazioni al sito di infusione  
Disturbi del sistema immunitario    Ipersensibilità (G3/4: 1,2%)  

 Docetaxel 75 mg/m² in associazione a cisplatino

Classificazione sistemica organica di MedDRA Effetti indesiderati molto comuni ≥ 10% dei pazienti Effetti indesiderati comuni ≥ 1 a < 10% dei pazienti Effetti indesiderati non comuni ≥ 0,1 a < 1% dei pazienti
Esami diagnostici   Aumento di bilirubina ematica G3/4 (2,1%); Aumento di ALT G3/4 (1,3%) Aumento di AST G3/4 (0,5%); Aumento di fosfatasi alcalina ematica G3/4 (0,3%)
Patologie cardiache   Aritmia (G3/4: 0,7%) Insufficienza cardiaca
Patologie del sistema emolinfopoietico Neutropenia (G4: 51,5%); Anemia (G3/4: 6,9%); Trombocitopenia (G4: 0,5%) Neutropenia febbrile  
Patologie del sistema nervoso Neuropatia sensoriale periferica(G3: 3,7%); Neuropatia motoria periferica (G3/4: 2%)    
Patologie gastrointestinali Nausea (G3/4: 9,6%); Vomito (G3/4: 7,6%); Diarrea (G3/4: 6,4%); Stomatite (G3/4: 2%) Costipazione  
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Alopecia; Alterazioni ungueali (grave: 0,7%); Reazioni cutanee (G3/4: 0,2%)    
Patologie del sistema muscolo scheletrico e del tessuto connettivo Mialgia (grave:0,5%)    
Disturbi del metabolismo e della nutrizione Anoressia     
Infezioni e infestazioni Infezioni (G3/4: 5,7%)    
Patologie vascolari   Ipotensione (G3/4: 0,7%)  
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Astenia (grave: 9,9%); Ritenzione di liquidi (grave: 0,7%); Febbre G3/4: 1,2%) Reazioni al sito di infusione; Dolore  
Disturbi del sistema immunitario Ipersensibilità (G3/4: 2,5%)    

Docetaxel per infusione 100 mg/m² in associazione a trastuzumab

Classificazione sistemica organica di MedDRA Effetti indesiderati molto comuni ≥ 10% dei pazienti Effetti indesiderati comuni ≥ 1 a < 10% dei pazienti
Esami diagnostici  Aumento ponderale  
Patologie cardiache   Insufficienza cardiaca
Patologie del sistema emolinfopoietico Neutropenia (G4: 32%); neutropenia febbrile (che include neutropenia associata a febbre e uso di antibiotici) o sepsi neutropenica  
Patologie del sistema nervoso Parestesia; cefalea; disgeusia; ipoestesia  
Patologie dell’occhio Aumento della lacrimazione; congiuntivite  
Patologie respiratorie, toraciche e medistiniche Epistassi; dolore faringolaringeo; rinofaringite; dispnea; tosse; rinorrea  
Patologie gastrointestinali Nausea; diarrea; vomito; costipazione; stomatite; dispepsia; dolore addominale  
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo alopecia; eritema; eruzione cutanea; alterazioni ungueali  
Patologie del sistema muscolo scheletrico e del tessuto connettivo Mialgia; artralgia; dolore alle estremità; dolore osseo; dolore alla schiena  
Disturbi del metabolismo e della nutrizione Anoressia  
Patologie vascolari  Linfoedema  
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Astenia; edema periferico; piressia; fatica; infiammazione delle mucose; dolore; sindrome parainfluenzale; dolore al torace; brividi Letargia
Disturbi psichiatrici Insonnia  

Patologie cardiache

Insufficienza cardiaca sintomatica è stata riportata nel 2,2% dei pazienti che hanno ricevuto docetaxel in associazione con trastuzumab rispetto allo 0% dei pazienti che hanno ricevuto docetaxel in monoterapia. Nel braccio di docetaxel in combinazione con trastuzumab, il 64% dei pazienti aveva precedentemente ricevuto antracicline come terapia adiuvante rispetto al 55% dei pazienti nel braccio di docetaxel in monoterapia.

Patologie del sistema emolinfopoietico

Molto comune: la tossicità ematologica era aumentata nei pazienti trattati con trastuzumab e docetaxel rispetto a quelli trattati con docetaxel in monoterapia (neutropenia di grado 3/4 nel 32% verso 22%, secondo i criteri NCI-CTC). Si noti che questo è probabilmente una sottovalutazione poiché, è risaputo che docetaxel, da solo, ad un dosaggio di 100 mg/m² causa neutropenia nel 97% dei pazienti, di grado 4 nel76%, in base al nadir della conta ematica. L’incidenza della neutropenia febbrile/ sepsi neutropenica era aumentata anche nei pazienti trattati con Herceptin e docetaxel (il 23% verso il 17% dei pazienti trattati con docetaxel in monoterapia). 

Docetaxel 75 mg/m² in associazione a capecitabina

Classificazione sistemica organica di MedDRA Effetti indesiderati molto comuni ≥ 10% dei pazienti Effetti indesiderati comuni ≥ 1 a < 10% dei pazienti
Esami diagnostici   Calo ponderale; Aumento di bilirubina ematica G3/4 (9%)
Patologie del sistema emolinfopoietico Neutropenia (G3/4: 63%); Anemia (G3/4: 10%) Trombocitopenia (G3/4: 3%)
Patologie del sistema nervoso Disgeusia (G3/4: <1%); Parestesia (G3/4: <1%) Vertigini; Cefalea (G3/4: <1%); Neuropatia periferica
Patologie dell’occhio Aumento della lacrimazione  
Patologie respiratorie, toraciche e medistiniche Dolore faringolaringeo (G3/4:2%) Dispnea (G3/4: 1%); Tosse (G3/4: <1%); Epistassi (G3/4: <1%)
Patologie gastrointestinali Stomatite (G3/4: 18%); Diarrea (G3/4: 14%); Nausea (G3/4: 6%); Vomito (G3/4: 4%); Costipazione (G3/4: 1%); Dolore addominale (G3/4: 2%); Dispepsia Dolore addominale superiore; Secchezza delle fauci
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Sindrome mano-piede (G3/4:24%); Alopecia (G3/4: 6%); Alterazioni ungueali (G3/4: 2%) Dermatite; Rash eritematoso (G3/4: <1%); Scolorimento delle unghie; Onicolisi (G3/4: 1%)
Patologie del sistema muscolo scheletrico e del tessuto connettivo Mialgia (G3/4: 2%); Artralgia (G3/4: 1%) Dolore alle estremità (G3/4:<1%); Dolore alla schiena (G3/4: 1%)
Disturbi del metabolismo e della nutrizione Anoressia (G3/4: 1%); Diminuzione dell’appetito Disidratazione (G3/4: 2%)
Infezioni ed infestazioni   Candidosi orale (G3/4 < 1%)
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Astenia (G3/4: 3%); Piressia (G3/4: 1%); Fatica/debolezza (G3/4: 5%); Edema periferico (G3/4: 1%) Letargia; dolore

Docetaxel 75 mg/m² in associazione a prednisone o prednisolone

Classificazione sistemica organica di MedDRA Effetti indesiderati molto comuni ≥ 10% dei pazienti Effetti indesiderati comuni ≥ 1 a < 10% dei pazienti
Patologie cardiache   Disfunzione della funzionalità cardiaca ventricolare sinistra (G3/4: 0,3%)
Patologie del sistema emolinfopoietico Neutropenia (G3/4: 32%); Anemia (G3/4: 4,9%) Trombocitopenia (G3/4: 0,6%); Neutropenia febbrile
Patologie del sistema nervoso Neuropatia sensoriale periferica(G3/4: 1,2%); Disgeusia (G3/4: 0%) Neuropatia motoria periferica(G3/4: 0%)
Patologie dell’occhio   Aumento della lacrimazione (G3/4: 0,6%)
Patologie respiratorie, toraciche e medistiniche   Epistassi (G3/4: 0%); Dispnea (G3/4: 0,6%); Tosse (G3/4: 0%)
Patologie gastrointestinali Nausea (G3/4: 2,4%); Diarrea (G3/4: 1,2%); Stomatite/ faringite (G3/4:0,9%); Vomito (G3/4: 1,2%)  
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Alopecia; Alterazioni ungueali (non grave) Rash esfoliativo (G3/4: 0,3%)
Patologie del sistema muscolo scheletrico e del tessuto connettivo   Artralgia (G3/4: 0,3%); Mialgia (G3/4: 0,3%)
Disturbi del metabolismo e della nutrizione Anoressia (G3/4: 0,6%)  
Infezioni ed infestazioni Infezioni (G3/4: 3,3%)  
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Fatica (G3/4: 3,9%); Ritenzione di liquidi (grave:0,6%)  
Disturbi del sistema immunitario   Ipersensibilità (G3/4: 0,6%)

Docetaxel 75 mg/m² in associazione a doxorubicina e ciclofosfamide 

Classificazione sistemica organica di MedDRA Effetti indesiderati molto comuni ≥ 10% dei pazienti Effetti indesiderati comuni ≥ 1 a < 10% dei pazienti Effetti indesiderati non comuni ≥ 0,1 a < 1% dei pazienti
Indagini diagnostiche Aumento o diminuzione ponderale(G3/4: 0,3%)    
Patologie cardiache   Aritmia (G3/4: 0,1%); Insufficienza cardiaca congestizia  
Patologie del sistema emolinfopoietico Anemia (G3/4: 4,3%); Neutropenia (G3/4: 65,5%); Trombocitopenia (G3/4: 2,0%); Neutropenia febbrile    
Patologie del sistema nervoso Disgeusia (G3/4: 0,7%); Neuropatia sensoriale periferica (G3/4: 0%) Neuropatia motoria periferica (G3/4: 0%); Neuropatia corticale(G3/4: 0,3 %); Neuropatia cerebellare (G3/4: 0,1%) Sincope (G3/4: 0%);
Patologie dell’occhio   Alterazione della lacrimazione (G3/4:0,1%); Congiuntivite (G3/4:0,3%)  
Patologie respiratorie, toraciche e medistiniche   Tosse (G3/4: 0%)  
Patologie gastrointestinali Nausea (G3/4: 5,1%); Stomatite (G3/4:7,1%); Vomito (G3/4: 4,3%); Diarrea (G3/4: 3,2%); Costipazione (G3/4: 0,4%) Dolore addominale (G3/4: 0,5%) Colite/ enterite/ perforazione intestinale diffusa
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Alopecia; Tossicità cutanea (G3/4: 0,7%); Alterazioni ungueali (G3/4: 0,4%)    
Patologie del sistema muscolo scheletrico e del tessuto connettivo Mialgia (G3/4: 0,8%); Artralgia (G3/4: 0,4%)    
Disturbi del metabolismo e della nutrizione Anoressia (G3/4: 2,2%);    
Infezioni ed infestazioni Infezioni (G3/4: 3,2%); Infezione neutropenica. Non ci sono state morti per setticemia.    
Patologie vascolari Vasodilatazione (G 3/4:0.9%) Ipotensione (G3/4: 0%) Flebiti (G3/4: 0%) Linfoedema (G3/4: 0%)
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Astenia (G3/4:11%) Febbre (G3/4:1.2%) Edema periferico (g3/4: 0.4%)    
Disturbi del sistema immunitario Ipersensibilità (G3/4: 1,1%)    
Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Amenorrea    

Patologie cardiache

E’ stata riportata anche insufficienza cardiaca congestizia (CHF) (2,3% a 70 mesi di follow-up medio).

Un paziente per ciascun gruppo di trattamento è deceduto per insufficienza cardiaca.

Patologie del sistema nervoso

Si è osservata neuropatia sensoriale periferica ad un follow-up medio di 55 mesi, in 9 dei 73 pazienti che avevano manifestato neuropatia sensoriale periferica alla fine della chemioterapia.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Si è osservata alopecia ad un follow-up medio di 55 mesi, in 22 dei 687 pazienti che avevano manifestato alopecia alla fine della chemioterapia. 

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

Si è osservato edema periferico ad un follow-up medio di 55 mesi in 18 di 112 pazienti che avevano manifestato edema periferico alla fine della chemioterapia.

Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella

Si è osservata amenorrea ad un follow-up medio di 55 mesi, in 133 delle 233 pazienti che avevano manifestato amenorrea alla fine della chemioterapia. 

Docetaxel per infusione 75 mg/m² in associazione a cisplatino e 5-fluorouracile per il trattamento dell’adenocarcinoma gastrico.

Classificazione sistemica organica di MedDRA Effetti indesiderati molto comuni ≥ 10% dei pazienti Effetti indesiderati comuni ≥ 1 a < 10% dei pazienti
Patologie cardiache   Aritmia (G3/4: 1,0%)
Patologie del sistema emolinfopoietico Anemia (G3/4: 20,9%); Neutropenia (G3/4: 83,2%); Trombocitopenia (G3/4: 8,8%); Neutropenia febbrile  
Patologie del sistema nervoso Neuropatia sensoriale periferica(G3/4: 8,7%); Vertigini (G3/4: 2,3%); Neuropatia motoria periferica(G3/4: 1,3%)
Patologie dell’occhio   Aumento della lacrimazione (G3/4: 0%)
Patologie dell’orecchio e del labirinto   Insufficienza dell’udito (G3/4: 0%);
Patologie gastrointestinali Diarrea (G3/4: 19,7%); Nausea (G3/4: 16%); Stomatite (G3/4: 23,7%); Vomito (G3/4: 14,3%) Costipazione (G3/4: 1,0%) Dolore gastrointestinale (G3/4: 1,0%) ; Esofagite/ disfagia/ odinofagia (G3/4: 0,7%)
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Alopecia (G3/4: 11,7%) Rash con prurito (G3/4: 0,7%); Alterazioni ungueali (G3/4: 0,7%); Esfoliazione cutanea (G3/4: 0%)
Disturbi del metabolismo e della nutrizione Anoressia (G3/4: 11,7%)  
Infezioni ed infestazioni Infezione neutropenia; Infezioni (G3/4: 11,7%)  
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Letargia (G3/4: 19,0%); Febbre G3/4: 2,3%); Ritenzione di liquidi (grave/ mortale: 1%)  
Disturbi del sistema immunitario Ipersensibilità (G3/4: 1,7%)  

Patologie del sistema emolinfopietico

La neutropenia febbrile e l’infezione neutropenica si sono verificate nel 17,2% e nel13,5% dei pazienti rispettivamente, a prescindere dall’uso del G-CSF. Il G-CSF è stato usato per la profilassi secondaria nel 19,3% dei pazienti (10,7% dei cicli). La neutropenia febbrile e l’infezione neutropenica si sono verificate rispettivamente nel 12,1% e nel 3,4% dei pazienti che hanno ricevuto in profilassi G-CSF, nel 15,6% e nel 12,9% dei pazienti senza la profilassi con G-CSF (vedere il paragrafo 4.2). 

Docetaxel per infusione 75 mg/m² in associazione a cisplatino e 5-fluorouracile per il trattamento del tumore della testa e del collo

•  Chemioterapia di induzione seguita da radioterapia (TAX 323)

Classificazione sistemica organica di MedDRA Effetti indesiderati molto comuni ≥ 10% dei pazienti Effetti indesiderati comuni ≥ 1 a < 10% dei pazienti Effetti indesiderati non comuni ≥ 0,1 a < 1% dei pazienti
Esami diagnostici   Aumento ponderale  
Patologie cardiache   Ischemia miocardica(G3/4: 1,7%) Aritmia (G3/4: 0,6%)
Patologie del sistema emolinfopoietico Neutropenia (G3/4: 76,3%); Anemia (G3/4: 9,2%); Trombocitopenia (G3/4: 5,2%); Neutropenia febbrile  
Patologie del sistema nervoso Disgeusia/ parosmia; Neuropatia sensoriale periferica (G3/4: 0,6%) Vertigini  
Patologie dell’occhio   Aumento della lacrimazione; Congiuntivite  
Patologie dell’orecchio e del labirinto   Insufficienza dell’udito  
Patologie gastrointestinali Nausea (G3/4: 0,6%); Stomatite (G3/4:4,0%); Diarrea (G3/4: 2,9%); Vomito (G3/4: 0,6%); Costipazione; esofagite/ disfagia/ odinofagia (G3/4: 0,6%); Dolore addominale; Dispepsia; Emorragia gastrointestinale (G3/4: 0,6%);  
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Alopecia; (G3/4: 10,9%); Rash con prurito; Pelle secca; Esfoliazione cutanea (G3/4: 0,6%)  
Patologie del sistema muscolo scheletrico e del tessuto connettivo   Mialgia (G3/4: 0,6%)  
Disturbi del metabolismo e della nutrizione Anoressia (G3/4: 0,6%);    
Infezioni ed infestazioni Infezioni (G3/4: 6,3%); Infezione neutropenica.    
Patologie vascolari   Patologie venose (G3/4: 0.6%)  
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Letargia (G3/4:3.4%); Piressia (G3/4:0.6%); Ritenzione di fluidi; Edema;    
Disturbi del sistema immunitario   Ipersensibilità (non grave)  

• Chemioterapia di induzione seguita da chemioradioterapia (TAX 324)

Classificazione sistemica organica di MedDRA Effetti indesiderati molto comuni ≥ 10% dei pazienti Effetti indesiderati comuni ≥ 1 a < 10% dei pazienti Effetti indesiderati non comuni ≥ 0,1 a < 1% dei pazienti
Indagini diagnostiche Calo ponderale   Aumento ponderale
Patologie cardiache   Aritmia (G3/4: 2,0%) Ischemia miocardica
Patologie del sistema emolinfopoietico Neutropenia (G3/4: 83,5%); Anemia (G3/4: 12,4%); Trombocitopenia (G3/4: 4,0%); Neutropenia febbrile    
Patologie del sistema nervoso Disgeusia/ parosmia (G3/4: 0,4%); Neuropatia sensoriale periferica (G3/4: 1,2%) Vertigini (G3/4: 2,0%); Neuropatia motoria periferica (G3/4: 0,4%)  
Patologie dell’occhio   Maggiore lacrimazione Congiuntivite
Patologie dell’orecchio e del labirinto Insufficienza dell’udito (G3/4: 1,2%)    
Patologie gastrointestinali Nausea (G3/4: 13,9%); Stomatite (G3/4: 20,7%); Vomito (G3/4: 8,4%); Diarrea (G3/4: 6,8%); Esofagite/ disfagia/ odinofagia (G3/4: 12,0%); Costipazione (G3/4: 0.4%) Dispepsia (G3/4: 0,8%); Dolore gastrointestinale (G3/4: 1,2%); Emorragia gastrointestinale (G3/4: 0,4%)  
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Alopecia (G3/4: 4,0%); Rash con prurito Pelle secca; Desquamazione  
Patologie del sistema muscolo scheletrico e del tessuto connettivo   Mialgia (G3/4: 0.4%)  
Disturbi del metabolismo e della nutrizione Anoressia (G3/4: 12.0%);    
Infezioni e infestazioni Infezioni(G3/3.6.0%); Infezione neutropenica  
Tumori benigmi,maligni e non specificati (cisti e polipi compresi)   Dolore tumorale (G3/4:1.2%)  
Patologie vascolari     Disordini venosi
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Letargia (G3/4:4.0%); Piressia (G3/4:3.6%); Ritenzione di fluidi;(G3/4:1.2%) Edema(G3/4:1.2%);    
Disturbi del sistema immunitario     Ipersensibilità

Esperienza post-marketing 

Patologie cardiache

Sono stati segnalati casi rari di infarto del miocardio. 

Patologie del sistema emolinfopoietico

Sono state riportate soppressione midollare e altre reazioni avverse di tipo ematologico. Inoltre è stata riportata coagulazione intravascolare disseminata (CID) spesso in associazione a sepsi o insufficienza multiorganica.

Patologie del sistema nervoso

Dopo la somministrazione di docetaxel sono stati osservati rari casi di convulsioni o perdita temporanea di coscienza. Queste reazioni si manifestano talvolta durante l’infusione del medicinale.

Patologie dell’occhio

Si sono manifestati tipicamente durante l’infusione del farmaco casi molto rari di alterazioni visive transitorie (bagliori, lampi di luce, scotomi) e in associazione a reazioni di ipersensibilità.

Queste manifestazioni si sono rivelate reversibili dopo interruzione dell’infusione. Raramente sono stati riportati casi di lacrimazione con o senza congiuntivite, così come casi di ostruzione del dotto lacrimale in seguito ad un’eccessiva lacrimazione.

Patologie dell’orecchio e del labirinto

Rari casi di ototossicità, insufficienza dell’udito e/o perdita dell’udito sono stati riportati.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Raramente sono stati riportati sindrome da distress respiratorio acuto, polmonite interstiziale e fibrosi polmonare. Sono stati riportati rari casi di polmoniti causate da radiazioni in pazienti sottoposti a radioterapia concomitante.

Patologie gastrointestinali

Sono stati riportati rari casi di disidratazione in seguito a disturbi gastrointestinali, perforazione gastrointestinale, colite ischemica, colite ed enterocolite neutropenica. Inoltre, sono stati riportati casi rari di occlusione ileale ed intestinale. 

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Molto raramente sono stati riportati con docetaxel casi di lupus eritematoso cutaneo e di eruzioni bollose come eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica. In alcuni casi, altri fattori concomitanti potrebbero aver contribuito allo sviluppo di tali effetti. Con docetaxel sono stati riportati cambiamenti del tipo sclerodermico, preceduti generalmente da linfedema periferico.

Tumori benigni, maligni e non specificati (cisti e polipi compresi)

Sono stati riportati casi molto rari di leucemia mieloide acuta e sindrome mielodisplastica quando il docetaxel è stato somministrato in associazione ad altri agenti chemioterapici e/o radioterapia. 

Patologie vascolari

Raramente sono stati riportati eventi tromboembolici venosi.

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

Raramente sono stati segnalati fenomeni di richiamo di radiazione. La ritenzione di liquidi non era associata a episodi acuti di oliguria o ipotensione. Sono stati riportati di rado casi di disidratazione ed edema polmonare. 

Disturbi del sistema immunitario

Sono stati segnalati alcuni casi di shock anafilattico, alcuni dei quali fatali. 

Patologie epatobiliari

Sono stati riportati casi molto rari di epatite, talvolta fatali prevalentemente nei pazienti con patologie epatiche preesistenti.

nascondi

Gravidanza e allattamento

I dati relativi all’uso di docetaxel in donne in gravidanza non esistono. Negli studi effettuati sul ratto e sul coniglio, docetaxel risulta embriotossico e fetotossico e riduce la fertilità nel ratto. Come per altri medicinali citotossici, docetaxel può provocare danno fetale se somministrato a donne in gravidanza. Di conseguenza, docetaxel non deve essere somministrato in gravidanza, se non specificatamente richiesto.

Donne potenzialmente fertili/ contraccezione:

Le donne in età fertile che ricevono docetaxel devono essere avvertite di evitare il rischio di una gravidanza e di informare immediatamente il medico curante nel caso si dovesse verificare.

Durante la terapia deve essere utilizzato un metodo di contraccezione efficace. Gli studi non clinici hanno dimostrato che docetaxel ha effetti genotossici e può alterare la fertilità maschile (vedere il paragrafo 5.3). Pertanto si consiglia agli uomini trattati con docetaxel di non procreare durante e fino a 6 mesi dopo il termine della terapia e consultare un esperto sulla conservazione dello sperma prima al trattamento.

Allattamento:

Docetaxel è una sostanza lipofila ma non è noto se sia escreto nel latte materno. Di conseguenza, data la potenziale insorgenza di reazioni avverse nel lattante, l’allattamento al seno deve essere interrotto durante la terapia con docetaxel.

nascondi

Conservazione

Non conservare a temperatura superiore ai 25° C o inferiore ai 2° C.

Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.

Non refrigerare o congelare.

Per le condizioni di conservazione del medicinale diluito, vedere il paragrafo 6.3.

nascondi

Malattie Collegate: 1

nascondi

Questo farmaco disponibile in altre 5 forme farmaceutiche:


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Farmadati

© 2016 sanihelp.it. All rights reserved.
Ultima modifica: 19-09-2013
Promozioni:

Commenti