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ANTIPSICOTICI

QUETIAPINA MG

60CPR RIV 200MG

MYLAN SpA

Descrizione prodotto

QUETIAPINA MG*60CPR RIV 200MG

Principio attivo

QUETIAPINA FUMARATO

Forma farmaceutica

COMPRESSE RIVESTITE

ATC livello 3

ANTIPSICOTICI

Tipo prodotto

FARMACO GENERICO

Prezzo al pubblico

50.00


Codice ATC livello 5:
N05AH04

Codice AIC:
41024047


Non contiene glutine
Contiene lattosio
Uso veterinario o entrambi


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Indicazioni terapeutiche

Trattamento della schizofrenia.

Trattamento degli episodi di mania da moderati a gravi.

Trattamento degli episodi di depressione maggiore associati a disturbo bipolare.

Quetiapina Mylan generics non è indicata per la prevenzione di episodi ricorrenti di mania o di episodi depressivi.

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Composizione

Ogni compressa contiene 25 mg di quetiapina come quetiapina fumarato

Ogni compressa contiene 100 mg di quetiapina come quetiapina fumarato

Ogni compressa contiene 200 mg di quetiapina come quetiapina fumarato

Ogni compressa contiene 300mg di quetiapina come quetiapina fumarato

Eccipienti:

Lattosio

Compresse da 25 mg: 4,28 mg (anidro) per compressa

Compresse da 100 mg: 17,1 mg (anidro) per compressa

Compresse da 200 mg: 34,2 mg (anidro) per compressa

Compresse da 300 mg: 51,3 mg (anidro) per compressa

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

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Eccipienti

Nucleo della compressa

Lattosio monoidrato

Cellulosa microcristallina

Povidone 30

Magnesio stearato

Sodio amido glicolato (Tipo A)

Calcio idrogeno fosfato diidrato

Rivestimento della compressa

Ipromellosa

Titanio diossido (E171)

Inoltre, le compresse da 25 mg contengono:

Macrogol 400

Ferro ossido Rosso (E172)

Inoltre, le compresse da 100 mg contengono:

Macrogol 6000

Ferro ossido Giallo (E172)

Talco

Inoltre, le compresse da 200 mg contengono:

Macrogol 400

Polisorbato 80

Inoltre, le compresse da 300 mg contengono:

Macrogol 400

Polisorbato 80

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Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti di questo prodotto.

È controindicata la contemporanea somministrazione di inibitori del citocromo P450 3A4, come gli inibitori della HIV-proteasi, azoli-antifungini, eritromicina, claritromicina e nefazodone (vedere anche paragrafo 4.5).

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Posologia

Le compresse di Quetiapina Mylan generics possono essere somministrate indipendentemente dai pasti.

Adulti

Per il trattamento della schizofrenia Quetiapina Mylan generics deve essere somministrata due volte al giorno. La dose giornaliera totale per i primi quattro giorni di terapia è di 50 mg (1° giorno), 100 mg (2° giorno), 200 mg (3° giorno) e 300 mg (4° giorno).

Dal 4° giorno in poi, il dosaggio deve essere aggiustato alla dose efficace usuale di 300 mg fino a 450 mg/die. Tuttavia, tale dose può essere variata in funzione della risposta clinica e della tollerabilità di ogni singolo paziente entro un intervallo di 150-750 mg/die.

Per il trattamento degli episodi di mania associati a disturbo bipolare, Quetiapina Mylan generics deve essere somministrata due volte al giorno. La dose giornaliera totale per i primi quattro giorni di terapia è di 100 mg (1° giorno), 200 mg (2° giorno), 300 mg (3° giorno) e 400 mg (4° giorno). Ulteriori adattamenti del dosaggio fino a 800 mg/die possono essere effettuati a partire dal 6° giorno con incrementi di dose non superiori a 200 mg/die.

La dose può essere variata in funzione della risposta clinica e della tollerabilità individuale entro un range di 200-800 mg/die. La dose efficace usuale varia da 400 a 800 mg/die.

Per il trattamento degli episodi di depressione associati a disturbo bipolare, le compresse di Quetiapina Mylan generics devono essere somministrate una volta al giorno prima di andare a letto, poiché questo può ridurre la senzazione di sedazione durante il giorno. La dose giornaliera totale per i primi quattro giorni di terapia è di 50 mg (1° giorno), 100 mg (2° giorno), 200 mg (3° giorno) e 300 mg (4° giorno). La dose giornaliera raccomandata è 300 mg. A seconda della risposta del paziente, la dose Quetiapina Mylan generics da assumere può essere aggiustata fino a 600 mg al giorno.

L’efficacia antidepressiva è stata dimostrata a 300 mg e 600 mg/die, malgrado ciò non è stato riscontrato alcun beneficio aggiuntivo nel gruppo dei 600 mg al di sopra dei 300 mg al giorno durante un trattamento a breve termine (vedere paragrafo 5.1).

Quando si trattano episodi di depressione associati a disturbo bipolare, la terapia deve essere prescritta da un medico di comprovata esperienza nel trattamento dei disturbi bipolari.

Anziani

Come gli altri antipsicotici, Quetiapina Mylan generics deve essere somministrato con cautela nei pazienti anziani, in particolare durante il periodo iniziale di somministrazione. Può essere necessario che l’incremento progressivo della dose debba avvenire più lentamente e che la dose terapeutica giornaliera debba essere più bassa rispetto ad un paziente giovane, in funzione della risposta clinica e della tollerabilità di ogni singolo paziente. Nell’anziano la clearance plasmatica media di quetiapina si riduce del 30% fino al 50% in confronto ai pazienti più giovani.

Non sono state valutate l’efficacia e la sicurezza nei pazienti di età superiore ai 65 anni con episodi di depressione in un contesto di disturbi bipolari.

Bambini e Adolescenti

Nei bambini e negli adolescenti non sono disponibili dati sull’efficacia e la sicurezza della quetiapina.

Insufficienza renale

Non è necessario un aggiustamento del dosaggio in pazienti con insufficienza renale.

Insufficienza epatica

La quetiapina è ampiamente metabolizzata a livello epatico. Pertanto la quetiapina deve essere impiegata con cautela in pazienti con insufficienza epatica nota, particolarmente durante il periodo iniziale. La dose iniziale di quetiapina nei pazienti con insufficienza epatica dovrebbe essere di 25 mg/die. L’aggiustamento della dose deve essere effettuato con incrementi giornalieri di 25 - 50 mg fino a raggiungere la dose efficace, in funzione della risposta clinica e della tollerabilità di ogni singolo paziente.

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Avvertenze e precauzioni

Somnolenza

Il trattamento con Quetiapina è stato associato a sonnolenza e sintomi correlati, come la sedazione (vedere paragrafo 4.8). Negli studi clinici sul trattamento dei pazienti con depressione bipolare, l’insorgenza di tali sintomi avveniva di solito entro i primi 3 giorni di trattamento ed erano per lo più di intensità da lieve a moderata. I pazienti con depressione bipolare che manifestano sonnolenza di grave intensità possono richiedere un contatto più frequente per un minimo di 2 settimane dall’insorgenza della sonnolenza, o finchè i sintomi non migliorano e ci sia necessità di prendere in considerazione una sospensione del trattamento.

Malattie cardiovascolari

La quetiapina deve essere impiegata con cautela in pazienti con patologie cardiovascolari note, patologie cerebrovascolari o con altre condizioni che predispongano all’ipotensione. La quetiapina può indurre ipotensione ortostatica in particolare durante la fase di titolazione e pertanto in questo caso occorre considerare una riduzione del dosaggio o una titolazione più graduale.

Con gli antipsicotici sono stati segnalati casi di tromboembolismo venoso (TEV). Dal momento che i pazienti trattati con antipsicotici spesso presentano fattori di rischio acquisiti per la TEV, tutti i potenziali fattori di rischio devono essere identificati prima e durante il trattamento con Quetiapina Mylan Generics e devono essere intraprese tutte le possibili misure preventive.

Convulsioni

Gli studi clinici controllati non hanno evidenziato differenze nell’incidenza di convulsioni in pazienti trattati con quetiapina o placebo. Come per gli altri antipsicotici, si raccomanda cautela in caso di trattamento di pazienti con storia di convulsioni (vedere paragrafo 4.8).

Sintomi extrapiramidali

Negli studi clinici controllati la quetiapina è stata associata ad un incremento dell’inicidenza dei sintomi extrapiramidali (EPS) rispetto al placebo in pazienti trattati per episodi depressione maggiore nei disordini bipolari (vedere paragrafo 4.8).

Discinesia tardiva

Qualora si manifestassero segni e sintomi di discinesia tardiva, si deve prendere in considerazione una riduzione del dosaggio o l’interruzione della terapia con la quetiapina (vedere paragrafo 4.8).

Sindrome Neurolettica Maligna

La sindrome neurolettica maligna è associata al trattamento con farmaci antipsicotici, inclusa la quetiapina (vedere paragrafo 4.8). Le manifestazioni cliniche includono ipertermia, alterazione dello stato mentale, rigidità muscolare, instabilità del sistema nervoso autonomo e aumento della creatina fosfochinasi. In caso di comparsa di tali manifestazioni, il trattamento con la quetiapina compresse deve essere interrotto e deve essere instaurata un’adeguata terapia medica.

Neutropenia grave

In studi clinici con la quetiapina è stata riportata non comunemente neutropenia grave (conta dei neutrofili < 0,5 x 109/L). La maggior parte dei casi di neutropenia grave si è verificata entro un paio di mesi dall’inizio della terapia con quetiapina. Non è stata rilevata una correlazione apparente con la dose. Durante l’esperienza post-marketing, la risoluzione della leucopenia e/o neutropenia è avvenuta in seguito alla cessazione della terapia con quetiapina. Una neutropenia pre-esistente (GB) e storia di neutropenia indotta da farmaci possono essere predittivi di neutropenia. La quetiapina deve essere interrotta in pazienti con una conta di neutrofili < 1,0 x 109/L. I pazienti devono essere tenuti sotto controllo al fine di rilevare l’insorgenza di segni o sintomi di infezione e deve essere monitorata la conta dei neutrofili (fino al superamento di 1,5 x 109/L) (vedere paragrafo 5.1).

Interazioni

Vedere anche il paragrafo 4.5.

L’uso concomitante di quetiapina con potenti induttori degli enzimi epatici come la carbamazepina o la fenitoina riduce sostanzialmente le concentrazioni plasmatiche di quetiapina, che possono modificare l’efficacia della terapia. Nei pazienti trattati con induttori enzimatici epatici, si può iniziare la terapia con la quetiapina solo se il medico ritiene che i benefici del farmaco superino i rischi di sospensione degli induttori enzimatici epatici. È importante che ogni variazione riguardante gli induttori sia graduale e, se necessaria, sostituita da un farmaco non-induttore (per es. sodio valproato).

Iperglicemia

Durante il trattamento con la quetiapina, sono stati segnalati iperglicemia o esacerbazione di diabete preesistente. Pertanto si ritiene necessario un appropriato monitoraggio clinico nei pazienti diabetici e nei pazienti con alti fattori di rischio per lo sviluppo di diabete mellito (vedere anche paragrafo 4.8).

Lipidi

In studi clinici con la quetiapina è stato osservato un aumento dei trigliceridi e del colesterolo (vedere paragrafo 4.8). Un aumento dei lipidi deve essere gestito in modo clinicamente appropriato.

Prolungamento QT

Negli studi clinici e quando utilizzata in accordo con il Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto, la quetiapina non ha causato incrementi persistenti dell’intervallo QT. Tuttavia, in caso di sovradosaggio (vedere paragrafo 4.9) è stato osservato un prolungamento del QT. Come con altri antipsicotici, occorre prestare cautela quando quetiapina è prescritta a pazienti con malattie cardiovascolari o con una storia familiare di prolungamento QT. Si deve fare anche attenzione quando la quetiapina è prescritta con farmaci noti per allungare l’intervallo QTc, ed in concomitanza con altri neurolettici, soprattutto nei soggetti anziani, in pazienti con sindrome congenita del QT lungo, insufficienza cardiaca congestizia, ipertrofia cardiaca, ipokaliemia o ipomagnesemia (vedere paragrafo 4.5).

Interruzione del trattamento

Sono stati osservati, a seguito di interruzione brusca del trattamento con la quetiapina, sintomi da sospensione acuta quali insonnia, nausea, mal di testa, diarrea, vomito, vertigini ed irritabilità. Pertanto è consigliabile un’interruzione graduale del trattamento, per un periodo della durata di almeno una o due settimane (vedere paragrafo 4.8).

Pazienti anziani con psicosi correlate alla demenza

Quetiapina Mylan Generics non è autorizzata per il trattamento dei pazienti con psicosi correlate alla demenza.

In studi clinici randomizzati versus placebo condotti in una popolazione di pazienti con demenza trattati con alcuni antipsicotici atipici, è stato osservato un aumento di circa tre volte del rischio di eventi cerebrovascolari. Il meccanismo di tale aumento del rischio non è noto. Non può essere escluso un aumento del rischio per altri antipsicotici o in altre popolazioni di pazienti. Quetiapina Mylan Generics deve essere usata con cautela in pazienti con fattori di rischio per ictus.

Da una metanalisi eseguita su tutti i farmaci antipsicotici atipici, è stato riportato un incremento del rischio di morte rispetto a placebo nei pazienti anziani con psicosi correlata alla demenza. Tuttavia, in due studi clinici controllati versus placebo, della durata di dieci settimane con la quetiapina nella stessa popolazione di pazienti (n=710; età media 83 anni; range: 56-99 anni), l’incidenza di mortalità nei pazienti trattati con la quetiapina è stata di 5,5% rispetto a 3,2% nel gruppo trattato con placebo. I pazienti in questi studi sono morti per varie cause in linea con quanto atteso per questa popolazione. Questi dati non hanno stabilito una relazione causale tra il trattamento con quetiapina e la morte in pazienti anziani con demenza.

Lattosio

Questo prodotto contiene lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, carenza di Lapp lattasi o da malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale.

Informazioni aggiuntive

I dati relativi ad un terapia combinata di quetiapina con divalproex o litio negli episodi di mania da moderati a gravi sono limitati; tuttavia, un trattamento concomitante risulta ben tollerato (vedere paragrafi 4.8 e 5.1). I dati dimostrano un effetto aggiuntivo alla 3° settimana.

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Interazioni

Dato che quetiapina esplica la sua attività principale sul sistema nervoso centrale, deve essere somministrata con cautela in associazione con altri farmaci ad attività centrale e con alcol.

Citocromo P450 (CYP) 3A4 è il principale enzima del sistema del citocromo P450 coinvolto nel metabolismo di quetiapina. In uno studio di interazione in volontari sani, la somministrazione concomitante di quetiapina (dosaggio di 25 mg) con ketoconazolo, un inibitore CYP3A4, ha causato un aumento dell’AUC di quetiapina dalle 5-8 volte. Per tale motivo, l’uso concomitante di quetiapina con inibitori CYP3A4 risulta controindicato. Si raccomanda inoltre di non assumere quetiapina con succo di pompelmo.

In uno studio in pazienti trattati con dosi multiple per la valutazione della farmacocinetica di quetiapina, somministrata prima e durante il trattamento con carbamazepina (noto induttore degli enzimi epatici), la co-somministrazione di carbamazepina ha prodotto un incremento significativo della clearance di quetiapina. Questo incremento della clearance ha ridotto i livelli sistemici di quetiapina (AUC) di un 13% in media rispetto alla somministrazione di sola quetiapina; con un effetto più marcato osservato in alcuni pazienti. Come conseguenza di tale interazione, possono essere osservate concentrazioni plasmatiche ridotte che possono interferire con l’efficacia del trattamento con quetiapina.

La contemporanea somministrazione di quetiapina e fenitoina (un altro induttore del sistema enzimatico microsomiale), provoca un notevole incremento della clearance di quetiapina approssimativamente del 450%. In pazienti in trattamento con induttori degli enzimi epatici, l’inizio del trattamento con Quetiapina può verificarsi solo se il medico ritiene che i benefici del prodotto superino i rischi della sospensione degli induttori degli enzimi epatici. È importante che ogni variazione di tali induttori avvenga gradualmente e, se necessario, sostituita da un farmaco non induttore (es. sodio valproato) (vedere anche paragrafo 4.4).

La contemporanea somministrazione degli antidepressivi imipramina (noto inibitore del CYP2D6) o fluoxetina (noto inibitore del CYP3A4 e CYP2D6) non altera in modo significativo il profilo farmacocinetico della quetiapina.

La contemporanea somministrazione degli antipsicotici risperidone o aloperidolo non altera in modo significativo il profilo farmacocinetico della quetiapina. La contemporanea somministrazione di quetiapina e tioridazina provoca un incremento della clearance di quetiapina di circa il 70%.

La contemporanea somministrazione di cimetidina non altera in modo significativo il profilo farmacocinetico della quetiapina.

La farmacocinetica del litio non viene alterata dalla contemporanea somministrazione di quetiapina.

La somministrazione contemporanea di sodio valproato e quetiapina non influenza in modo clinicamente rilevante le farmacocinetiche dei due prodotti.

Non sono stati condotti studi specifici di interazione con farmaci cardiovascolari di uso comune.

La quetiapina deve essere utilizzato con cautela quando somministrato in concomitanza con medicinali noti per causare squilibrio elettrolitico o incremento dell’intervallo QTc.

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Effetti indesiderati

Le più comuni reazioni avverse osservate con quetiapina sono sonnolenza, vertigini, secchezza delle fauci, astenia lieve, stipsi, tachicardia, ipotensione ortostatica e dispepsia.

Come gli altri antipsicotici quetiapina può essere associata ad incremento ponderale, sincope, sindrome neurolettica maligna, leucopenia, neutropenia ed edema periferico.

L’incidenza delle reazioni avverse, associate alla terapia con quetiapina, è di seguito tabulata in accordo al formato raccomandato dal Council for International Organizations of Medical Sciences (CIOMS III Working Group; 1995).

La frequenza degli eventi avversi è ordinata come segue: Molto comune (≥ 1/10), comune (≥ 1/100, < 1/10), non comune (≥ 1/1000, < 1/100), raro (≥ 1/10,000, < 1/1000) e molto raro (< 1/10,000).
Patologie del sistema emolinfopoietico
Comune: Leucopenia¹
Non comune: Eosinofilia
Non noto: Neutropenia¹
Disturbi del sistema immunitario
Non comune: Ipersensibilità
Molto raro: Reazione Anafilattica6
Disturbi del metabolismo e della nutrizione
Molto raro: Diabete Mellito1, 5,6
Patologie del sistema nervoso
Molto Comune: Vertigini4, sonnolenza², mal di testa
Comune: Sincope4, sintomi extrapiramidali1, 13
Non comune: Convulsioni ¹, Sindrome delle gambe senza riposo, Disartria
Molto raro Discinesia tardiva6
Patologie dell’occhio
Comune: Vista offuscata
Patologie cardiache
Comune: Tachicardia4
Patologie vascolari
Comune: Ipotensione ortostatica4
Non commune Tromboembolismo venoso14
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Comune: Rinite
Patologie gastrointestinali
Molto comune: Secchezza delle fauci
Comune: Stipsi, dispepsia
Non comune: Disfagia8
Patologie epato-biliari
Raro: Ittero6
Molto raro: Epatite6
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Molto raro: Angioedema6, Sindrome di Stevens-Johnson6
Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella
Raro: Priapismo
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sededi somministrazione
Molto comune Sintomi da sospensione (interruzione)¹, 10
Comune: Astenia lieve, edema periferico
Raro: Sindrome neurolettica maligna¹
Esami diagnostici
Molto comune Aumento dei livelli sierici dei trigliceridi 11 aumento del colesterolo totale (principalmente colesterolo LDL)12
Comune: Incremento ponderale9, aumento delle transaminasi ALT e AST³, riduzione della conta dei neutrofili, aumento della glicemia fino a livelli iperglicemici7
Non comune: Aumento dei livelli di gammaGT³

¹ Vedere paragrafo 4.4 Avvertenze speciali ed opportune precauzioni d’impiego.

² Nelle prime due settimane di trattamento può manifestarsi sonnolenza che di solito si risolve con la prosecuzione della terapia.

³ In alcuni pazienti trattati con la quetiapina è stato osservato un incremento asintomatico dei livelli sierici delle transaminasi (ALT, AST) o delle gamma-GT. Tale aumento si è di solito risolto con la prosecuzione della terapia con quetiapina.

4 Come gli altri antipsicotici con attività di blocco dei recettori alfa1 adrenergici, quetiapina comunemente può indurre ipotensione ortostatica con vertigini, tachicardia e, in alcuni casi, sincope, soprattutto durante il periodo iniziale di titolazione (vedere paragrafo 4.4)

5 È stata riportata, in casi molto rari, esacerbazione di diabete preesistente.

6 La frequenza di queste reazioni avverse è stata calcolata unicamente in base ai dati post-marketing.

7 Glicemia a digiuno ≥ 126 mg/dL (≥ 7,0 mmol/L) o glicemia non a digiuno ≥ 200 mg/dL (≥ 11,1 mmol/L) in almeno un’occasione.

8 Un incremento del tasso di disfagia con quetiapina vs. placebo è stato riscontrato solo in studi clinici sulla depressione bipolare.

9 Osservato principalmente durante le prime settimane di trattamento.

10 I seguenti sintomi da sospensione sono stati rilevati più frequentemente in studi clinici in acuto in monoterapia controllati verso placebo, che hanno valutato i sintomi da sospensione: insonnia, nausea, mal di testa, diarrea, vomito, vertigini e irritabilità. L’incidenza di queste reazioni è diminuita significativamente dopo 1 settimana dall’interruzione.

11 Trigliceridi ≥ 200mg/dL (≥ 2,258 mmol/L) in almeno un’occasione.

12 Colesterolo ≥240mg/dL (≥ 6,2064 mmol/L) in almeno un’occasione.

13 Vedere testo sotto.

14 Con gli antipsicotici sono stati segnalati casi di tromboembolismo venoso, inclusi casi di simbolismo polmonare e di trombosi venosa profonda.

Casi di prolungamento del QT, aritmie ventricolari, morte improvvisa, arresto cardiaco, torsioni di punta sono stati osservati con l’utilizzo di neurolettici e sono considerati effetti di questa classe di mediicinali.

In studi clinici a breve termine, controllati rispetto al placebo sulla schizofrenia e la mania bipolare, l’incidenza aggregata dei sintomi extrapiramidali era simile al placebo (schizofrenia: 7,8% per la quetiapina e 8,0% per il placebo; mania bipolare: 11,2% per la quetiapina e 11,4% per il placebo). In studi clinici a breve termine, controllati verso placebo sulla depressione bipolare l’incidenza aggregata dei sintomi extrapiramidali era 8,9% per la quetiapina a confronto con il 3,8% per il placebo, benché l’incidenza degli eventi avversi individuali (es., acatisia, disturbi extrapiramidali, tremore, discinesia, distonia, irrequietezza, contrazioni muscolari involontarie, iperattività psicomotoria e rigidità muscolare) era generalmente bassa e non superava il 4% in qualsiasi gruppo di trattamento. In studi a lungo termine sulla schizofrenia ed i disturbi bipolari, l’incidenza aggregata dei sintomi extrapiramidali insorgenti con il trattamento era simile tra la quetiapina e il placebo.

Il trattamento con quetiapina è risultato associato ad una lieve riduzione dose-dipendente dei livelli degli ormoni tiroidei, in particolare del T4 totale e del T4 libero. La riduzione del T4 totale e del T4 libero è massima durante le prime 2-4 settimane di trattamento con quetiapina e le concentrazioni di ormoni tiroidei non si riducono ulteriormente nel corso della terapia a lungo termine. In quasi tutti i casi, gli effetti sul T4 totale e T4 libero si sono risolti con la sospensione del trattamento con quetiapina indipendentemente dalla durata del trattamento. Solamente alle dosi più elevate sono stati riscontrati decrementi più contenuti dei livelli di T3 totale e di T3 inversa. Non sono state rilevate variazioni dei livelli di GLT (Globulina Legante la Tiroxina) ed, in genere, aumenti associati dei livelli di TSH, ciò ad indicare che la quetiapina non provoca un ipotiroidismo clinicamente rilevante.

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Gravidanza e allattamento

La sicurezza e l’efficacia della quetiapina non sono state ancora valutate nel corso della gravidanza. Finora non vi sono dati negativi derivanti da test sugli animali; tuttavia, non sono stati esaminati i possibili effetti sull’occhio del feto. Pertanto in caso di gravidanza la quetiapina deve essere somministrata solamente se il beneficio giustifica i potenziali rischi. Successivamente all’uso di Quetiapina in gravidanza sono stati osservati sintomi di astinenza nei neonati.

Non vi sono dati relativi alla quantità di quetiapina secreta nel latte materno. Pertanto le donne che allattano al seno dovrebbero evitare l’allattamento durante l’assunzione di Quetiapina.

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Conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

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Malattie Collegate: 2

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Questo farmaco disponibile in altre 4 forme farmaceutiche:


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Ultima modifica: 19-09-2013
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