Le parole pi cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google
Sanihelp.it > Salute e benessere > Risultato Ricerca Farmaci

ALTRI ANTIBATTERICI BETA-LATTAMICI

CEFPODOXIMA MYL

OS POLV 100ML

MYLAN SpA

Descrizione prodotto

CEFPODOXIMA MYL*OS POLV 100ML

Principio attivo

CEFPODOXIMA PROXETILE

Forma farmaceutica

SOSPENSIONE OS

ATC livello 3

ALTRI ANTIBATTERICI BETA-LATTAMICI

Tipo prodotto

FARMACO GENERICO

Prezzo al pubblico

8.39


Codice ATC livello 5:
J01DD13

Codice AIC:
41859164


Non contiene glutine
Non contiene lattosio
Uso veterinario o entrambi


nascondi

Indicazioni terapeutiche

Cefpodoxima Mylan 40 mg/5 ml polvere per sospensione orale è indicato per il trattamento delle seguenti infezioni causate da organismi sensibili (vedere paragrafo 5.1) nei bambini di età superiore a 11 anni.

• Otite media acuta

• Sinusite acuta batterica

• Tonsillite e faringite

• Esacerbazione acuta della bronchite cronica

• Polmonite batterica

(Vedere paragrafo 4.4)

Deve essere presa in considerazione la guida ufficiale sull’appropriatezza d’uso di agenti antibatterici.

nascondi

Composizione

5 ml di sospensione ricostituita contengono cefpodoxima proxetil equivalente a 40 mg di cefpodoxima.

5 ml di sospensione ricostituita contengono 1845,78 mg di saccarosio.

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

nascondi

Eccipienti

Saccarosio

Guar galattomannano

Aspartame

Aroma arancia

Sodio benzoato

Sodio cloruro

Acido citrico anidro

Aroma limone

Sorbitano trioleato

Talco

Ferro ossido giallo (E172)

Silicio biossido.

nascondi

Controindicazioni

Ipersensibilità alla cefpodoxima, ad altri antibiotici della classe delle cefalosporine o a uno qualsiasi degli eccipienti della compressa.

Precedente reazione di ipersensibilità immediata e/o grave (anafilassi) a una penicillina o a un qualsiasi altro tipo di farmaco beta–lattamico.

Fenilchetonuria, poiché il prodotto contiene aspartame.

nascondi

Posologia

Posologia

Popolazione pediatrica (fino a 11 anni)

La dose raccomandata per i bambini è 8 mg/kg/die, somministrati in due dosi separate a intervalli di 12 ore. Il flacone è corredato di una siringa (10 ml) graduata ogni 0,5 ml per agevolare il corretto dosaggio.

Da notare che:

5 ml di sospensione contengono l’equivalente di 40 mg di cefpodoxima.

1 ml di sospensione contiene l’equivalente di 8 mg di cefpodoxima.

La seguente tabella fornisce una guida alla prescrizione:

Peso corporeo in kg Dose di cefpodoxima in mg da somministrare due volte al giorno Dose di cefpodoxima in ml di sospensione da somministrare due volte al giorno
5 20 mg 2,5 ml
10 40 mg 5 ml
15 60 mg 7,5 ml
20 80 mg 10 ml
25 100 mg 12,5 ml

I bambini con peso corporeo di almeno 25 kg possono ricevere 12,5 ml due volte al giorno oppure possono ricevere una compressa da 100 mg due volte al giorno.

La cefpodoxima non deve essere usata nei neonati di età inferiore ai 15 giorni, poiché non esiste alcuna esperienza in questo gruppo di età.

Compromissione della funzionalità renale

La dose di cefpodoxima non richiede alcuna modifica se la clearance della creatinina è superiore a 40 ml/min–1/1.73m². Al di sotto di questo valore gli studi di farmacocinetica indicano un aumento dell’emivita nell’ eliminazione plasmatica. La dose deve pertanto essere opportunamente corretta come riportato nella tabella sotto.

Clearance della creatinina (ml/min)  
39–10 4 mg/kg somministrati come singola dose ogni 24 ore
<10 4 mg/kg somministrati come singola dose ogni 48 ore
Pazienti in emodialisi 4 mg/kg somministrati dopo ogni sessione di dialisi

Compromissione della funzionalità epatica

In caso di compromissione della funzionalità epatica la dose non richiede alcuna modifica.

Durata della terapia

La durata della terapia dipende dal paziente, dall’indicazione e dall’organismo/i scatenante/i.

Modo di somministrazione

La sospensione è solo per uso orale.

Per un assorbimento ottimale la dose deve essere assunta insieme al cibo.

nascondi

Avvertenze e precauzioni

Come con tutti gli farmaci antibatterici beta–lattamici, sono state riportate reazioni di ipersensibilità serie e occasionalmente fatali. In caso di reazioni di ipersensibilità severe, la terapia con cefpodoxima deve essere interrotta immediatamente e devono essere iniziate adeguate misure di emergenza. Prima di istituire la terapia con cefpodoxima è necessario effettuare un’indagine accurata per determinare se il paziente ha avuto precedenti reazioni di ipersensibilità seria a cefpodoxima, cefalosporine, penicilline o altri farmaci beta–lattamici.

Cefpodoxima deve essere somministrata con cautela a pazienti con una storia di reazioni di ipersensibilità non gravi (per le controindicazioni relative all’ipersensibilità, vedere paragrafo 4.3)

Nei casi di insufficienza renale grave può essere necessario ridurre la dose in funzione dalla clearance della creatinina (vedere il paragrafo 4.2).

La cefpodoxima deve essere usata sempre con cautela nei pazienti con anamnesi di malattie gastrointestinali, in particolare colite.

Con l’uso di quasi tutti gli agenti antibatterici, inclusa cefpodoxima, sono state segnalate colite e colite pseudomembranosa associate ad antibiotici, e possono variare in severità da moderata a pericolosa per la vita. Quindi queste diagnosi devono essere considerate in pazienti che sviluppano diarrea durante o subito dopo il trattamento con cefpodoxima (vedere paragrafo 4.8). Deve essere considerata l’interruzione della terapia con cefpodoxima e la somministrazione di uno specifico trattamento per Clostridium difficile. Non devono essere somministrati medicinali che inibiscono la peristalsi.

Come con tutti gli antibiotici beta–lattamici, possono svilupparsi soprattutto durante un trattamento prolungato neutropenia e, più raramente, agranulocitosi. Nel caso di un trattamento di durata superiore a 10 giorni, la conta ematica deve essere monitorata e il trattamento interrotto se viene diagnosticata neutropenia.

Le cefalosporine possono essere assorbite dalla superficie della membrana dei globuli rossi e reagire con gli anticorpi diretti contro il farmaco. Questo può dare luogo a un falso positivo nel test di Coombs e, molto raramente, ad anemia emolitica. A causa di questa reazione può verificarsi reattività crociata con la penicillina.

Con gli antibiotici della classe delle cefalosporine sono state osservate alterazioni della funzionalità renale, in particolare quando vengono somministrati in concomitanza con farmaci potenzialmente nefrotossici, quali gli aminoglicosidi e/o potenziali diuretici In tali casi deve essere monitorata la funzionalità renale.

Come con altri antibiotici, l’uso prolungato di cefpodoxima proxetil può provocare la proliferazione di organismi non–sensibili.

Questo medicinale non deve essere usato nei neonati di età inferiore ai 15 giorni, poiché in questo gruppo di età non sono ancora stati condotti studi clinici.

Questo medicinale contiene 1,8 g di saccarosio ogni 5 ml ed è quindi inadatto ai pazienti affetti ds rari problemi ereditaro di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio–galattosio o da insufficienza di sucrasi–isomaltasi.

Questo medicinale contiene aspartame ed è quindi inadatto ai pazienti che soffrono di fenilchetonuria (vedere il paragrafo 4.3).

nascondi

Interazioni

Alcuni studi hanno dimostrato che, quando la cefpodoxima viene somministrata con farmaci che neutralizzano il pH gastrico o inibiscono la secrezione acida, la biodisponibilità diminuisce di circa il 30%. Pertanto i farmaci come gli antiacidi di tipo minerale e i bloccanti H2 come ranitidina, che possono causare un aumento del pH gastrico, devono essere presi 2–3 ore dopo la somministrazione di cefpodoxima.

Gli antagonisti dei recettori istaminergici H2 e gli antiacidi riducono la biodisponibilità di cefpodoxima. Probenecid riduce l’escrezione delle cefalosporine. Le cefalosporine aumentano potenzialmente l’effetto anticoagulante delle curarine e riducono l’effetto contraccettivo degli estrogeni.

Si raccomanda di monitorare frequentemente l’indice INR (International Normalized Ratio) durante e subito dopo la co–somministrazione di cefpodoxima con un agente anti–coagulante orale.

Si può verificare un falso positivo con le soluzioni di Benedict o di Fehling o con il test al solfato di rame per il glucosio nelle urine, ma non con i test basati sulle reazioni enzimatiche della glucosio ossidasi.

nascondi

Effetti indesiderati

In questo paragrafo la frequenza degli effetti indesiderati è definita come segue:

Molto comune (≥1/10)

Comune (≥1/100, <1/10)

Non comune (≥1/1.000, <1/100)

Raro (≥1/10.000, <1/1.000)

Molto raro (<1/10.000)

Frequenza non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Reazioni avverse per classi di sistemi organi e frequenza
 
Infezioni e infestazioni
Frequenza non nota Può verificarsi una moltiplicazione dei microrganismi non sensibili (vedere paragrafo 4.4)
 
Patologie del sistema emolinfopoietico
Raro Disturbi ematologici, quali riduzione dell’emoglobina, trombocitosi, trombocitopenia, leucopenia ed eosinofilia
Molto raro Anemia emolitica, agranulocitosi
 
Disturbi del sistema immunitario
Sono state osservate reazioni da ipersensibilità di ogni ordine di gravità (vedere paragrafo 4.3).
Non comune Reazioni allergiche, quali reazioni mucocutanee,. eruzioni cutanee, orticaria e prurito
Molto raro Reazioni cutanee con vesciche (eritema multiforme, sindrome di Stevens–Johnson, sindrome di Lyell), reazioni anafilattiche, broncospasmo, porpora e angioedema. Se si manifestano tali sintomi il medicinale deve essere interrotto.
 
Disturbi del metabolismo e della nutrizione
Comune Diminuzione dell’appetito
 
Patologie del sistema nervoso
Non comune Cefalea, parestesia, capogiri
 
Patologie dell’orecchio e del labirinto
Non comune Tinnito
 
Patologie gastrointestinali
Comune Distensione addominale, nausea, vomito, dolore addominale, flatulenza, diarrea
Frequenza non nota La diarrea emorragica può essere un sintomo di enterocolite. Se durante o dopo il trattamento insorge diarrea grave o persistente deve essere presa in considerazione la possibilità di enterocolite pseudomembranosa (vedere paragrafo 4.4)
 
Patologie epatobiliari
Raro Aumento transitorio moderato di AST, ALT, fosfatasi alcalina e/o della bilirubina, lesioni epatiche colestatiche
Queste anomalie di laboratorio, che possono essere giustificate dall’infezione stessa, raramente possono superare il doppio del limite massimo dell’intervallo di normalità, indicando un modello di danno epatico, in genere colestatico e in prevalenza asintomatico
Molto raro Danno epatico
 
Patologie renali e urinarie
Molto raro Modesto aumento di azotemia e creatinina
 
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione
Non comune Astenia o malessere

nascondi

Gravidanza e allattamento

Non sono disponibili dati clinici relativi a gravidanze esposte a cefpodoxima proxetil. Gli studi sull’animale non indicano alcun effetto nocivo indiretto o diretto sulla gravidanza, sullo sviluppo embrionale/fetale, sul parto o sullo sviluppo postnatale (vedere il paragrafo 5.3).

Il medicinale deve essere prescritto con cautela alle donne in gravidanza.

La cefpodoxima viene escreta nel latte materno. In corso di trattamento con cefpodoxima le madri devono interrompere l’allattamento al seno.

nascondi

Conservazione

Non conservare a temperatura superiore a 25°C. Tenere il flacone ben chiuso.

Conservare la sospensione ricostituita a una temperatura compresa tra 2 e 8°C.

nascondi

Malattie Collegate: 6

nascondi

Questo farmaco disponibile in altre 2 forme farmaceutiche:


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Farmadati

© 2016 sanihelp.it. All rights reserved.
Ultima modifica: 19-09-2013
Promozioni:

Commenti