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OPPIOIDI

CARDIOSTENOL

IM 8F 1ML

MOLTENI & C. F.LLI ALITTI SpA

Descrizione prodotto

CARDIOSTENOL*IM 8F 1ML

Principio attivo

MORFINA CLORIDRATO/ATROPINA SOLFATO

Forma farmaceutica

PREPARAZIONE INIETTABILE

ATC livello 3

OPPIOIDI

Tipo prodotto

FARMACO ETICO

Prezzo al pubblico

3.72


Codice ATC livello 5:
N02AG01

Codice AIC:
5167010


Non contiene glutine
Non contiene lattosio
Uso veterinario o entrambi


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Indicazioni terapeutiche

Trattamento sintomatico dei dolori intensi di natura diversa compreso il dolore da infarto del miocardio.

Coadiuvante nell'anestesia.

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Composizione

Una fiala da 1 ml contiene:

Morfina cloridrato                        mg 10

Atropina solfato                         mg  0,5

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

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Eccipienti

Sodio metabisolfito

Acqua per preparazioni iniettabili

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Controindicazioni

Cardiostenol non deve mai essere somministrato in caso di:

- Ipersensibilità al principio attivo o ad altre sostanze strettamente correlate da un punto di vista chimico e/o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

- Insufficienza respiratoria

- Depressione respiratoria

- Asma bronchiale

- Glaucoma

- Epatopatie acute

- Ipertrofia prostatica

- Stati di depressione del SNC

- Alcoolismo acuto e delirium tremens

- Traumatismi cranici, ipertensione endocranica e cerebrospinale

- Stati convulsivi

- Sospetto addome chirurgico

- Contemporanea assunzione di farmaci IMAO, o entro 2 settimane dalla loro sospensione (vedere paragrafo 4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione)

- Contemporanea assunzione di Naltrexone

- Età pediatrica

- Prima di interventi chirurgici

- Nell’analgesia ostetrica, in gravidanza e durante l’allattamento (vedere paragrafo 4.6 Gravidanza e allattamento).

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Posologia

CARDIOSTENOL è controindicato in età pediatrica.

La posologia deve essere stabilita dal medico e può variare da 1 a 3 fiale al giorno,  secondo necessità.

Il prodotto può essere usato anche per clisma, diluendo il contenuto di 1 o 2 fiale in circa 250 ml di acqua tiepida.

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Avvertenze e precauzioni

Avvertenze speciali

Trattandosi di prodotto contenente un analgesico narcotico, il suo uso, specie se prolungato, dà origine ad assuefazione e dipendenza psico-fisica. In casi del genere la brusca sospensione del trattamento è normalmente seguita dalla comparsa di una sindrome di astinenza. Per questi motivi il prodotto non deve essere utilizzato negli stati dolorosi sensibili ad analgesici meno potenti o nei pazienti che non siano sotto stretta sorveglianza medica.

Dopo assunzione del prodotto è consigliabile, specie all'inizio della terapia, mantenere la posizione sdraiata per circa 30 minuti, onde evitare la comparsa di ipotensione ortostatica.

Speciali precauzioni d’impiego

Cardiostenol deve essere somministrato con cautela nei soggetti anziani o debilitati ed in pazienti affetti da:

- ipotiroidismo

- insufficienza renale

- epatopatie croniche

- artimie cardiache

- malattie stenosanti dell’apparato gastrointestinale e genito-urinario

- nel morbo di Addison

- in caso di gravi stati ipotensivi

- insufficienza respiratoria

- affezioni polmonari croniche e in caso di ridotta riserva ventilatoria

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Interazioni

La contemporanea somministrazione di alcool o di farmaci come anestetici generali, ipnotici, sedativi, ansiolitici, neurolettici, antidepressivi triciclici e antiistaminici, può potenziare gli effetti depressori esercitati dal prodotto sul SNC. CARDIOSTENOL inoltre può ridurre l'azione dei diuretici e può rendere più evidente l'attività degli agenti di blocco neuromuscolare, del dicumarolo e degli altri anticoagulanti orali. Gli effetti anticolinergici sono accentuati dalla concomitante somministrazione di sostanze dotate di attività parasimpaticolitica, come gli antiistaminici, le fenotiazine, i butirrofenoni e gli antidepressivi triciclici.

In caso di contemporanea somministrazione di naltrexone, il paziente può risultare insensibile all’effetto antalgico della morfina.

La rifampicina causa una diminuzione della concentrazione e dell’attività della morfina e del suo metabolita attivo. Durante e al termine della terapia con rifampicina, occorre tenere sotto osservazione il paziente, ed eventualmente procedere ad una modifica della posologia della morfina.

L’assunzione contemporanea di alcool o di bevande alcoliche è da evitare.

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Effetti indesiderati

La presenza della morfina può indurre i seguenti effetti collaterali:

- A carico del sistema nervoso centrale: anche a dosi terapeutiche, il prodotto determina depressione respiratoria ed, in minor misura, depressione circolatoria. La depressione respiratoria è, in genere, di grado lieve o moderato e senza conseguenze di rilievo nei soggetti con integrità della funzione respiratoria; essa tuttavia può indurre gravi conseguenze nei pazienti con affezioni bronco-polmonari come la formazione di aree di atelectasia. Comunque, a seguito di somministrazione orale o parenterale di analgesici narcotici, è stata segnalata la comparsa di grave depressione respiratoria e circolatoria fino al collasso e all'arresto respiratorio.

Altri effetti neurologici segnalati sono: miosi, turbe della visione, cefalea, vertigini, aumento della pressione endocranica.

Sono inoltre possibili modificazioni psicologiche come eccitazione, insonnia, irritabilità, agitazione, euforia e disforia, oppure sedazione ed astenia, depressione del tono dell'umore, ottundimento mentale e stati di indifferenza.

- A carico dell'apparato cardiovascolare: bradicardia da stimolazione del vago, ipotensione, lipotimie e sincope. Gli effetti ipotensivi sono più marcati nei soggetti con ridotto volume plasmatico.

- A carico dell'apparato gastro-intestinale: frequenti sono nausea, vomito, stipsi e spasmi della muscolatura liscia delle vie biliari con transitori aumenti delle concentrazioni delle amilasi e delle lipasi plasmatiche.

- A carico dell'apparato endocrino: aumento della increzione della vasopressina e riduzione di quella dell'ormone adrenocorticotropo, dell'ormone tireotropo e dei 17-idrossi- e 17-cheto-corticosteroidi.

- A carico dell'apparato uro-genitale: oliguria e ritenzione di urina, che può essere aggravata da una concomitante patologia stenosante uretro-prostatica.

- A carico della cute: arrossamento del volto, del collo e delle regioni superiori del torace, sudorazione, prurito, orticaria e altre eruzioni cutanee. Dolore nel punto di iniezione.

La presenza dell'atropina può indurre i seguenti effetti collaterali: secchezza delle fauci, riduzione della sudorazione, midriasi, turbe dell'accomodazione, aumento del tono oculare, tachicardia, stipsi, difficoltà alla minzione e ritenzione urinaria.

Dosi elevate di atropina possono determinare agitazione, tremori, aritmie cardiache.

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Gravidanza e allattamento

E' controindicato l'uso del prodotto in gravidanza, nell'analgesia ostetrica e nell'allattamento.

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Conservazione

Tenere il medicinale nella confezione originale al riparo del calore.

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Questo farmaco disponibile in altre 1 forme farmaceutiche:


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Ultima modifica: 19-09-2013
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