Questa discussione dal titolo In fondo al pozzo è all'interno del forum 4 chiacchiere; Il protagonista di "L'******* che girava le viti del mondo" di Murakami Haruki (che vale la fatica ...
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In fondo al pozzo
Il protagonista di "L'******* che girava le viti del mondo" di Murakami Haruki (che vale la fatica di leggerlo), ad un certo punto della sua vicenda sente il bisogno di isolarsi per riflettere su cosa lo ha prtato nella situazione in cui si trova e su cosa fare per risolverla. Per farlo, prende un'iniziativa quantomai singolare, ma che come invenzione narrativa è davvero speciale: si cala sul fondo di un pozzo nel giardino di una casa disabitata. In quell'ambiente freddo, umido e buio, rimane per tre giorni e, piuttosto che pensare, aspetta che la soluzione, o la via risolutiva, gli si presenti da sola.
Anche io sento bisogno di riflettere, cioè di lasciare che passi del tempo senza pensare a nulla, aspettando che la soluzione o la via per trovarla, mi si sveli da sola. Mi calerò in un pozzo virtuale, ma meno scomodo e sicuramente più accogliente di quello del protagonista del libro. Eviterò di frequentare il forum per qualche giorno, lasciandomi unicamente distrarre dalla vita quotidiana e, possibilmente, da fattezze femminili, occhi blu e sorriso smagliante.
Prima di calarmi nel pozzo, leggerò un ultima volta gli mp stasera, per vedere se qualcuno vuole dirmi qualcosa da portare con me, su cui riflettere sul fondo del pozzo.
Ciao!
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Originariamente Scritto da
mathman Il protagonista di "L'******* che girava le viti del mondo" di Murakami Haruki (che vale la fatica di leggerlo), ad un certo punto della sua vicenda sente il bisogno di isolarsi per riflettere su cosa lo ha prtato nella situazione in cui si trova e su cosa fare per risolverla. Per farlo, prende un'iniziativa quantomai singolare, ma che come invenzione narrativa è davvero speciale: si cala sul fondo di un pozzo nel giardino di una casa disabitata. In quell'ambiente freddo, umido e buio, rimane per tre giorni e, piuttosto che pensare, aspetta che la soluzione, o la via risolutiva, gli si presenti da sola.
Anche io sento bisogno di riflettere, cioè di lasciare che passi del tempo senza pensare a nulla, aspettando che la soluzione o la via per trovarla, mi si sveli da sola. Mi calerò in un pozzo virtuale, ma meno scomodo e sicuramente più accogliente di quello del protagonista del libro. Eviterò di frequentare il forum per qualche giorno, lasciandomi unicamente distrarre dalla vita quotidiana e, possibilmente, da fattezze femminili, occhi blu e sorriso smagliante.
Prima di calarmi nel pozzo, leggerò un ultima volta gli mp stasera, per vedere se qualcuno vuole dirmi qualcosa da portare con me, su cui riflettere sul fondo del pozzo.
Ciao!
l'importante è risalire!
cmq ti sei espresso benissimo!!!!!!
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ma guarda qui!
un'altro pozzo con dentro qualcuno!
Dingo è in viaggio... ma il tappeto volante è imbizzarrito :eek:
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Originariamente Scritto da
mathman Il protagonista di "L'******* che girava le viti del mondo" di Murakami Haruki (che vale la fatica di leggerlo), ad un certo punto della sua vicenda sente il bisogno di isolarsi per riflettere su cosa lo ha prtato nella situazione in cui si trova e su cosa fare per risolverla. Per farlo, prende un'iniziativa quantomai singolare, ma che come invenzione narrativa è davvero speciale: si cala sul fondo di un pozzo nel giardino di una casa disabitata. In quell'ambiente freddo, umido e buio, rimane per tre giorni e, piuttosto che pensare, aspetta che la soluzione, o la via risolutiva, gli si presenti da sola.
Anche io sento bisogno di riflettere, cioè di lasciare che passi del tempo senza pensare a nulla, aspettando che la soluzione o la via per trovarla, mi si sveli da sola. Mi calerò in un pozzo virtuale, ma meno scomodo e sicuramente più accogliente di quello del protagonista del libro. Eviterò di frequentare il forum per qualche giorno, lasciandomi unicamente distrarre dalla vita quotidiana e, possibilmente, da fattezze femminili, occhi blu e sorriso smagliante.
Prima di calarmi nel pozzo, leggerò un ultima volta gli mp stasera, per vedere se qualcuno vuole dirmi qualcosa da portare con me, su cui riflettere sul fondo del pozzo.
Ciao!
spero ti arrivino le risposte che stai cercando..
ciao, a presto
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Mi sbagliavo sulla comodità del mio pozzo virtuale di vita reale: c'erano un freddo boia e un umido canchero! 
Ma ci sono stati effettivamente anche gli occhi di un'azzurro purissimo della mia disastrosa distrazione. Mi hanno distolto un po' troppo dalla mia non riflessione e temevo che l'avrebbero resa vana, portandomi lontanissimo da dove volevo arrivare.
Poi, incrociando un'ultima volta lo sguardo con quel dono celeste di quel paio di occhi, ho avuto due illuminazioni.
La prima, inutile ma folgorante: ho avuto la percezione visiva del significato della canzone "Il cielo in una stanza".
La seconda, figlia della prima: Nella vita ci sono cose così belle da toglierci il fiato, al punto di darci l'impressione di poter vedere l'intero cielo in una stanza. Hanno davvero importanza gli sgarbi dei cretini che si incontrano strada facendo?
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Originariamente Scritto da
mathman Il protagonista di "L'******* che girava le viti del mondo" di Murakami Haruki (che vale la fatica di leggerlo), ad un certo punto della sua vicenda...
...
...Ciao!
Come si dice... "la notte porta consiglio" e a quanto pare è vero, perchè durante il sono il cervello è in grado di utilizzare la parte subconscia della nostra mente, che alcuni dicono essere molto più potente di quella conscia. La meditazione, in un certo senso, è un po' la stessa cosa. Cerchiamo di liberare la mente da tutti quei costrutti che fanno parte del nostro mondo, che ci aiutano stare in società, ma che a volte ci impediscono di guardare oltre.
Buon viaggio Math, anche se leggerai questo post solo al tuop ritorno dal pozzo.
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Originariamente Scritto da
mathman Mi sbagliavo sulla comodità del mio pozzo virtuale di vita reale: c'erano un freddo boia e un umido canchero!
Ma ci sono stati effettivamente anche gli occhi di un'azzurro purissimo della mia disastrosa distrazione. Mi hanno distolto un po' troppo dalla mia non riflessione e temevo che l'avrebbero resa vana, portandomi lontanissimo da dove volevo arrivare.
Poi, incrociando un'ultima volta lo sguardo con quel dono celeste di quel paio di occhi, ho avuto due illuminazioni.
La prima, inutile ma folgorante: ho avuto la percezione visiva del significato della canzone "Il cielo in una stanza".
La seconda, figlia della prima: Nella vita ci sono cose così belle da toglierci il fiato, al punto di darci l'impressione di poter vedere l'intero cielo in una stanza. Hanno davvero importanza gli sgarbi dei cretini che si incontrano strada facendo?
Ci sono così belle da farti scoppiare il cuore, da farti perdere il senno come Orlando.
Gli sgarbi dei cretini, fanno male prima di capire che sono cretini... e, putroppo, succede spesso, perché chi è capace di vedere il bello ha fiducia nel mondo e viene ingannato facilmente.
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dejame vivir libre
.
"Marcharé con el viento
donde nadie me conozca
para no mendigar amores
a quien el mío no aprecia.
A la luna advertiré de sus dolores
y al rocío en la aurora de su pena
más no diré nada por sensata
que de amor vivo y de su condena.
Cadenas de plata marcan los puños
huella indeleble del destino
andares trémulos por los senderos
mirando el camino pasar muy cerca.
Mirada ausente por respuesta
a ojos de luna llena que canta
el sonido estruendo de palabras
que ni palpa ni siente, el alma que llora.
Refugiarme quiero en las montañas
en la cueva que un día hice mía
sin esperar el sol cuando amanezca
ni sollozo por lo perdido un día, vuelva.
Déjame vivir libre..."
math...un abbraccio...
esci presto dal pozzo
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Originariamente Scritto da
zar2086 Ci sono così belle da farti scoppiare il cuore, da farti perdere il senno come Orlando.
Gli sgarbi dei cretini, fanno male prima di capire che sono cretini... e, putroppo, succede spesso, perché chi è capace di vedere il bello ha fiducia nel mondo e viene ingannato facilmente.
Poche parole, molto significato. Come sempre.
Grazie!
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Originariamente Scritto da
bia00 math...un abbraccio...
esci presto dal pozzo
Grazieee!!!
Sono qui, che spio fuori dal bordo. E' pigrizia, tra un po' balzerò fuori del tutto.
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Originariamente Scritto da
cotto Giusto, due bastano per tre giorni. Al massimo se rimani di più, le puoi rivoltare e mettere al contrario
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