Questa discussione dal titolo Il collega distratto è all'interno del forum 4 chiacchiere; Il buon Ernesto oggi si recava in bagno. Entrava e lo vedeva vuoto.
" ah , questo ...
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Il collega distratto

Il buon Ernesto oggi si recava in bagno. Entrava e lo vedeva vuoto.
" ah , questo bagno vuoto " filosofava Ernesto " vuoto come l'animo di molti automi che oggi chiamiamo esseri umani ma che di umano hanno perso molto "
così dicendo , entrava nella seconda porta , in quanto la prima era ermeticamente chiusa e i rumori che fuoriuscivano facevano intuire il perchè.
Ma , aprendo la porta che già era socchiusa , udiva :
" aaaaarrghhh uoooahh " SPLASH " uuuoooaahhh "
Ernesto non si era reso conto che quel bagno non era vuoto , era invece occupato dal Flaminio , l'uomo che non chiude mai le porte dei bagni , cosi tronfio e fiero. Ma quello non era il giorno fortunato di Flaminio. La poderosa mano di Ernesto lo avevo colpito in pieno , scaraventandolo con potenza a testa in giu in piena tazza. Una tazza , ahimè , che Flaminio non aveva fatto in tempo a sciacquare , visto che stava per tirare l'acqua nel momento in cui Ernesto lo aveva colpito.
" nooooooohhh " grottesche urla di dolore provenivano dal bagno , dove un uomo aveva quasi perso la sua dignità. Ebbene si , persa , perchè si rialzava dalla tazza con viso immondo e lordo , sputando deiezioni diceva :
" nooohh , mi ero appena pettinato e pulito per andare alla prima al teatro Nazionale tra 30 minuti al primo appuntamento con la mia nuova donna .... "
Ernesto lo guardava con somma pena e con timore. Si chiedeva se Flaminio avesse sentimento di rivalsa nei suoi confronti.
FINE PRIMA PARTE
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Uhm... questo testo pone un problema etico 
Poiché mi è capitato, mio malgrado, di trovarmi nella situazione di Ernesto
, dichiaro in via preliminare che il mio commento potrebbe risentire dell'identificazione con il personaggio.
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meno male che non ti sei trovato in quella di Flaminio 
notte
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Originariamente Scritto da
deucecoupe
meno male che non ti sei trovato in quella di Flaminio
Sono cavoli di Flaminio, così impara a lasciare la porta socchiusa
:
- o la chiude del tutto, per evitare ingressi inopinati;
- o la lascia aperta, per far vedere che il bagno è impegnato.
L'unica attenuante concedibile, che però nel mio caso non sussisteva, è la mancanza o malfunzionamento della serratura o chiavistello.
La claustrofobia può essere altresì accettata come giustificazione, ma in un bagno pubblico non è comunque opponibile a un soggetto che entra in buona fede.
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Originariamente Scritto da
deucecoupe
FINE PRIMA PARTE
Quando arriva la seconda parte?
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Dopo Capodanno , maius 
vi auguro un felice 2010 , per voi e famiglie , dalla Costa Azzurra , dove ricarico le pile in attesa di nuove ispirazioni .
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Riferimento: Il collega distratto
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Maius , non se sarà mai svelato il destino del buon Ernesto .
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Originariamente Scritto da
maius
Non ne ho bisogno 
di fiche(s) si , quello sempre
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Originariamente Scritto da
deucecoupe
fiche(s) si , quello sempre
infatti fiches è una parola che ho usato deliberatamente
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Riferimento: Il collega distratto
perchè io mi becco sempre tutti gli inizi delle tue storie e poi non riesco mai a leggere la fine?
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Riferimento: Il collega distratto
va bene , scriverò la fine .
Sul mio futuro sito costerà 10€ ogni lettura 
siete disposti a sborsare 10€ per trovare momenti di ilarità e spensieratezza ?
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Originariamente Scritto da
deucecoupe
Sul mio futuro sito costerà 10€ ogni lettura

ma va' a cagher
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Non colgo l'invito , pensate un pò ...
dura giornata di lavoro , si arriva a casa , si accende il pc e .... tac , per miseri 10 eurini si possono leggere odi del tipo
" ei entrò e disse : " beeurppp !!! ops , scusate , ho sbagliato ufficio ... " e , rosso in volto , scappò di corsa dalla porta ...
ps. questa è una citazione da un mio racconto
sicuramente avrete già riso , quindi cosa sono 10 eurini ? La serenità e il giubilo non ha prezzo.
notte maius
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Riferimento: Il collega distratto
Flaminio straripava di livore, e guardava torvo il contrito Ernesto.
"Tu, tu, specie di subumano, guarda cos'hai combinato!!"
Ernesto, al colmo del dispiacere, stava per offrirsi di pulire Flaminio con la sua camicia, ma in quel momento entrò Goffredo.
"Ahahahahaha" lo scoppio di risa del nuovo arrivato era incontenibile "ahahahahaha... ben ti sta Flaminio, così impari a non chiudere la porta... ahahahahaha... prima o poi doveva succedere... ahahahahaha".
Per il carattere superbo di Flaminio, essere oggetto del dileggio di Goffredo era ancor più grave del contrattempo provocato da Ernesto.
In preda ad una furia cieca, si scagliò con rabbia contro l'ilare collega. Ma mentre gridava "Adesso vediamo se ti diverte questo", la sua scarpa di vero cuoio scivolava inesorabilmente sulle piastrelle rese viscide dall'acqua mista ad escrementi che grondava dalla sua testa.
"Ma porc...". L'imprecazione di Flaminio restò a mezz'aria.
FINE SECONDA PARTE (abusiva
, per stimolare l'autore)
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Riferimento: Il collega distratto
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Riferimento: Il collega distratto
Il cielo si faceva scuro ed Ernesto non sapeva cosa fare , chiedere scusa o andarsene sommessamente. Non ebbe il tempo di finir di pensare che ecco , Flaminio , impugnava lo sturone del water e lo conficcava sul capo di Ernesto , imprimendo una potenza talmente elevata che costringeva il malcapitato a cadere sulle proprie ginocchia :
" e ora chiedimi scusa , pidocchio " sentenziò Flaminio
" s..s...scusa ... " biascicava Ernesto , terrorizzato.
Flaminio stappò lo sturone dalla testa di Ernesto e , con sguardo accigliato , gli diede un calcio che lo fece tramortire a terra. Si lavò in fretta e scappò al suo appuntamento , agghindato e profumato.
Ernesto era ancora scosso dal trattamento subito e non poteva non rispondere alle domande dei colleghi :
" perchè ti sei fatto trattare così ? Potevi reagire , non lo hai mica fatto apposta "
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Riferimento: Il collega distratto
Ernesto non proferiva verbo , la sua mente cercava un perchè , ma non lo trovava. Era arrivata ormai l'ora di uscire. Le giornate si erano allungate , anche se in fin dei conti a Ernesto sembravano sempre uguali a se stesse. Appena fuori dall'ufficio , un ragazzino gli si avvicinava :
" scusi signore , può mettere una firma qui , vendiamo enciclop.."
" no " tuonò gelido Ernesto
" ma guardi che è molto interess.."
Con un cinismo spietato , in un nanosecondo , Ernesto lasciò partire un pugno chiuso e possente in direzione del naso del ragazzino , che franava al suolo piangente. Di li a poco un passante chiamò il 118 , ma Ernesto scappava lesto in metropolitana , senza essere riconosciuto da nessun passante.
In metrò , sulla strada di casa , pensava e ripensava a quel gesto. Non aveva fatto una cosa buona e giusta. Ma , improvvisamente , un lieve sorriso gli sfiorava il volto.
------- FINE ---------
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Riferimento: Il collega distratto
L'autore, incerto se svelare il destino di Ernesto e indispettito per l'apocrifo, partorisce un finale amaro.
Ernesto il buono diventa cattivo. Un'ingiustizia riceve, un'ingiustizia compie. Il suo bilancio forse è in pareggio, quello del mondo invece peggiora a causa del fatto che un mite diventa reprobo. Il racconto si chiude a mo' di anello, con Ernesto che "pensava e ripensava a quel gesto. Non aveva fatto una cosa buona e giusta. Ma , improvvisamente , un lieve sorriso gli sfiorava il volto", e sperimenta su sé stesso la filosofica considerazione di apertura "vuoto come l'animo di molti automi che oggi chiamiamo esseri umani ma che di umano hanno perso molto". L'autore, come in altre occasioni, lascia che il dubbio tormenti il lettore arrivato alla fine: quale sarà l'esito della nuova feroce consapevolezza di Ernesto? Tornerà a sfogare le sue frustrazioni sui deboli o troverà la determinazione di reagire alle vessazioni del tronfio Flaminio?
A ribadire la vena drammatica della storia, nessuno dei due co-protagonisti (che, dato il contesto, sono anche coprotagonisti) paga i propri misfatti: né Flaminio che riesce a ripulirsi e ad andare all'appuntamento; né Ernesto che riesce a raggiungere impunito la metropolitana.
La morale è che le grandi ingiustizie nascono dai piccoli gesti: un semplice giro di chiave avrebbe evitato il pestaggio di un incolpevole ragazzino.
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